mercoledì 16 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #220

Confesso: devo ancora scrivere il Singing the Book di dopodomani e sono in slump pure per quello. Sono in slump persino per un telefilm, anche considerando che mi mancano solo quattro episodi per terminarlo definitivamente - e questa stagione la sto trovando addirittura più interessante e coinvolgente delle tre precedenti messe insieme. 
 
La verità è che è questo 2020 a sembrarmi una slump continua e infinita - ma ehi, mancano nove giorni a Natale! 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito - anche qui dopo una vita - Stained di Cheryl Rainfield, che presenta temi pesanti e messaggi importanti la cui resa però non è stata all'altezza. Dicono che il suo libro precedente - quello che io continuo a rimandare perché rappresenta un mio trigger - sia più bello, quindi mettiamolo come buono proposito per il 2021. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri
The Project di Courtney Summers in anteprima - e un po' per via delle numerosi interruzioni esterne (pisolino in poltrona con gatta in braccio annesso) e un po' perché me lo voglio gustare (anche se questo cozza con il mio proposito di TBR folle stilata per riuscire ad eguagliare il numero di libri letti l'anno scorso, soprattutto considerando che ora abbiamo passato la metà di dicembre), ho letto quindi solo il 10%. 10% che comunque mi ha già resa curiosa, intrigata, angosciata e mi sto frenando dallo scorrere il dito sul tablet come una pazza invasata per andarmi a spoilerare qualcosa. Poi ovviamente stanno realizzando tutte questa edizioni speciali di The Project - dal cambio colore di copertina, al capitolo annotato dalla Summers, al contenuto extra fino ad arrivare ad una specie di "goodie box" - che sono destinate solo ai lettori statunitensi o canadesi, quindi io rosico. E quando mai? Posso urlare? Gioia? Gioiaaaaa? Hai perso l'indirizzo di casa mia?
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Proseguirò con
Be Dazzled di Ryan La Sala, altra anteprima di NetGalley di un libro in uscita il mese prossimo e poi - visto che ormai sarà Natale e speriamo non già passato da un pezzo - vorrei leggere il terzo libro di quella che ormai è diventata chiaramente una serie e di cui il primo libro è stato recentemente ristampato da HarperCollins: Mind the Gap, Dash & Lily di Rachel Cohn & David Levithan. Perché non è Natale senza Dash e Lily. 
 
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Esco un attimo dal seminato - ovvero dai libri e dalle letture settimanali - per chiedervi se avete mai acquistato qualcosa su AliExpress. Questo perché ci sarebbe una cosuccia che ho addocchiato - e che costerebbe un niente in confronto alla sua gemella uguale su Amazon che costa una follia - e quindi stavo seriamente meditando, ma ho letto anche tante recensioni negative secondo le quali è da un paio di mesi che la roba ordinata non arriva e che nemmeno ti rimborsano i soldi. Perciò attendo vostri pareri se avete mai avuto esperienze con gli acquisti su AliExpress. 
 
Nel frattempo che voi che io rispondete a questo e mi raccontate anche delle vostre letture, io cerco di farmi venire la voglia di scrivere e programmare il Singing the Book - com'è che non ho una gemella che possa compensare il mio mancato entusiasmo e la mia poca voglia di fare? Ah, sì - perché due versioni di me stessa sarebbero una delle cose più irritanti che potrebbe mai accadere.

lunedì 14 dicembre 2020

[Recensione] "Stained" di Cheryl Rainfield

Sapevo che la reading slump non se n'era totalmente andata, che era ancora in agguato - e me l'ha dimostrato con questo libro che, lo ammetto, speravo mi catturasse di più.
Soprattutto perché ho scelto di leggerlo prima di un altro della stessa autrice già in mio possesso cartaceo, ma che continuo a rimandare perché rappresenta un mio grandissimo trigger già a partire dal titolo. 

Comunque oggi non siamo qui per parlare di quell'altro e dei miei trigger, ma per parlare di Stained - e di cosa, nonostante un bel messaggio, non abbia funzionato.
 
 
Titolo: Stained
Autrice: Cheryl Rainfield
Data di uscita: 1 ottobre 2013
Durata: 7H 43Min (Storytel Edition)
Editore: HMH
Link Amazon: https://amzn.to/39yezGA

Trama [tradotta da me]: Un'intensa e potente storia di una ragazzina, presa di mira da bulli per la sua voglia di vino sul viso, che deve racimolare tutta la sua forza per sopravvivere al rapimento e all'orrendo abuso per mano di un folle assassino.

La sedicenne Sarah Meadows brama essere "normale". Nata con una voglia di vino che le copre metà del viso, per tutta la sua vita è stata afflitta da sguardi, risatine, bullismo e disgusto. Ma quando viene rapita sulla strada di casa di ritorno da scuola, Sarah è costretta a scoprire il coraggio che non ha mai saputo di avere, diventare un'eroina invece di una vittima e imparare a guardare oltre il suo viso per trovare la bellezza e la forza che ha dentro. Questo o soccombere all'assassino.
 
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TRIGGER WARNING: stupro, rapimento, prigionia, manipolazione emotiva e psicologica, sindrome da stress post-traumatico, bullismo. 


Mi rendo conto - in realtà me ne sono resa conto già da un po' - che non importa quanto il messaggio sia importante: se la resa poi non è all'altezza bisogna comunque essere sinceri con il voto finale. Era già stato così il caso con What Unbreakable Looks Like
 

Sarah Meadows è una ragazza vittima da sempre di sguardi, prese in giro e bullismo per via di una voglia che le copre quasi interamente una guancia. Da anni ritaglia foto di volti di modelle e li appende in camera, desiderosa di svegliarsi e avere un viso come il loro. Ha un rapporto conflittuale con sua madre, la quale non fa che ripeterle quanto sia comunque bellissima e che alla fine l'importante è essere belli dentro, che se gli altri non lo capiscono è un problema loro - ma è Sarah quella che ogni giorno deve affrontare gli sguardi e le battute. E se gli altri la giudicano, lei non può fare a meno di giudicarli a loro volta - classificando la loro bellezza in base ad una scala che va da uno a dieci. 

Sarah ha solo Charlene come amica e forse anche Nick, un ragazzo che condivide con lei la passione per i fumetti ma che tende comunque a mantenere a distanza perché, per l'appunto, non è abbastanza in alto nella scala della bellezza e non vuole che gli altri abbiano un ulteriore motivo per prenderla in giro se li vedono insieme.

La sua vita cambia il giorno in cui finalmente avrebbe dovuto sottoporsi ad un doloroso trattamento che l'avrebbe resa più "normale": la compagnia di suo padre ha perso molti soldi e rischiano la bancarotta, quindi il trattamento è fuori discussione forse per sempre; un nuovo ragazzo a scuola l'ha presa particolarmente di mira pur non conoscendola e Charlene, anche lei alla disperata ricerca di qualcuno che la ami nonostante il suo peso, per un momento si unisce ai bulli quando il ragazzo nuovo sembra darle attenzioni. 
Quando però pensa di essere al sicuro dopo essere stata salvata dal branco sulla via di casa, Sarah viene rapita - e senza testimoni ad assistere, si rende conto che se vuole sopravvivere e tornare alla sua vita dovrà salvarsi da sola. 


C'è una cosa che mi è sempre rimasta impressa sin dalla prima volta che l'ho letta: è vero che a volte c'è davvero il mostro sconosciuto che ti aspetta nel vicolo buio, ma altrettanto spesso è qualcuno che conosci a farti del male. 

È ciò che succede in questo libro: per quanto l'istinto di Sarah sia allenato e sempre pronto a cogliere le minacce dei bulli, questo non ha potuto nulla quando è proprio una persona a lei vicina - e di cui pensava di fidarsi - a farle del male. 
A rapirla e poi a stuprarla, a tenerla segregata per mesi e mettendola alla fame con la chiara intenzione poi di ucciderla alla fine.
Io personalmente ho avuto subito delle brutte sensazioni fin dalla prima volta che il personaggio è entrato in scena e quindi non mi sono neanche stupita quando le cose hanno preso una brutta piega. 

La parte iniziale e quella finale sono quelle più coinvolgenti, ma quella centrale manca del tutto di tensione psicologica - aspetto su cui il romanzo dovrebbe fondarsi. Vediamo ripetute sempre le stesse scene, sentiamo ripetuti sempre gli stessi discorsi - e la morale della storia che il lettore dovrebbe trovare da sé alla fine del libro, ci viene sempre sbattuta in faccia ogni volta che Sarah si dice che deve salvarsi da sola ed essere la sua stessa eroina. E viene ripetuto così tante volte che sembra quasi che se non riesci letteralmente a liberarti da sola e a scappare, allora non sei forte abbastanza oppure non ci hai provato abbastanza. 

Ho trovato sconcertante come Nick, sebbene abbia una cotta per lei, ogni giorno fosse a casa dei genitori di Sarah per stare insieme a loro - e capisco aiutare nelle ricerche, distribuire volantini, ma piazzarsi così in casa altrui e anche presentarsi ogni giorno alla centrale di polizia, chiedendo malamente ai detective cosa stanno facendo per trovare Sarah, l'ho trovato eccessivo. 

In generale non ho sviluppato empatia con i personaggi - sì, un po' con Sarah, ma non nella parte in cui sarebbe davvero contato. Sono tutti un po' monodimensionali ed è vero che essendoci solo il punto di vista di Sarah e Nick si perdono un po' le voci degli altri personaggi, ma dopo l'inizio non si sa più niente di Charlene e manca anche un vero epilogo che mostri le reazioni di quelli che conoscono Sarah. 

Sembra passare anche lo stereotipo (inverso rispetto a quello delle fiabe) secondo il quale le persone di bell'aspetto sono cattive e quelle invece di aspetto "normale" o "brutto" sono buone - addirittura, ad un certo punto, un personaggio si chiede perché questo non sia accaduto alla mean girl della situazione, come se certe cose alcune persone se le meritassero più di altre. Passa quindi un messaggio che ha insito un pregiudizio, che mette un gruppo di persone contro un altro per partito preso - in questo caso, la bellezza.

Il rapitore di Sarah fa delle cose orribili, è cattivo e crudele, ma nonostante ciò resta un personaggio di carta e basta - ha tutte le caratteristiche per appartenere ad un episodio di Criminal Minds, eppure la resa sembra quasi quella di un personaggio dei cartoni animati. Proprio perché la parte centrale è piatta e priva di tensione psicologica, non ci sono mai stati momenti in cui ho avuto seriamente paura - proprio perché le stesse scene e le stesse dinamiche tendevano a ripetersi, ogni volta che andava a trovare Sarah non c'era mai un brivido di terrore che mi facesse temere il peggio. 

Questo libro ha un messaggio davvero positivo, ma mi dispiace che la resa non sia all'altezza - e mi dispiace ancora di più perché la stessa autrice ha scritto nelle note che è ispirato a cose vere che ha subito lei: rapimento, segregazione, abusi, fame. Così come altre cose che ha scritto nel libro che non ho ancora letto perché rappresenta un trigger. 
 
Ci sono state parti che ho sottolineato perché mi sono ritrovata in Sarah all'inizio, quando deve affrontare i bulli: quando è sempre all'erta, quando è in tensione, quando capisce che sta per essere presa di mira - sia verbalmente che fisicamente. 
Sono cose in cui mi sono ritrovata perché le ho affrontate anche io, ho avuto anche io persone che mi hanno attaccata per il mio aspetto anche senza conoscermi - che mi hanno chiesto con che coraggio uscissi di casa e mostrassi la mia faccia al mondo. Potevo capire, sentire il suo disagio - e non con la stessa gravità, ma io ho sempre avuto una guancia più rossa dell'altra che ha sempre stonato con la mia carnagione pallida e che ogni volta, prima di uscire, copro con fondotinta e strati su strati di correttore. 

La storia è terribile - terribile nel senso che è vera e realistica, ispirata a cose orribili che purtroppo continuano ad accadere a ragazze che non sempre vengono salvate da altri o riescono a salvarsi da sole. Quindi è davvero un peccato che il modo di presentarla non sia stato all'altezza del messaggio che voleva trasmettere. 
Per questo ho di gran lunga preferito Jane Anonymous, letto all'inizio di quest'anno.
 

sabato 12 dicembre 2020

[Book Tag] The End of The Year Book Tag - 2020 Edition

Avevo sperato di portarvi una recensione oggi, ma ieri ho finalmente visto le mie amiche da quando siamo tornati zona gialla e quindi non sono andata avanti con la lettura. 
Ho perciò deciso di cominciare a tirare le somme di quest'anno - anche se le vere e proprie somme sapete che arriveranno nel pomeriggio del 31 dicembre - e ho rispolverato questo booktag che non vede la luce dal... ahem, 2017



The End of The Year Book Tag


1. Con quale libro hai iniziato il 2020?
 

L'ho cominciato con
Te Quiero di Suki Fleet, una novellina nella media - mi era piaciuta, ma essendo una novella soffre per l'appunto della sindrome della storia d'amore cominciata e sviluppata troppo in fretta. 


2. Qual è il libro più corto, e quale il più lungo, che hai letto quest'anno?
 

Goodreads non ha ancora pubblicato tutti i dati ufficiali delle letture, quindi sono andata a occhio - il più corto dev'essere stato
The Minor Fall, The Major Lift di Charlotte Amelia Poe (una novella resa originale dopo che era stata inizialmente scritta come fanfiction) e il più lungo dovrebbe essere stato From Lukov with Love di Mariana Zapata.
 
 
3. Ci sono libri che hai cominciato durante l'anno e che non hai finito?

Nessuno, tutti quelli che ho iniziato li ho portati a termine - anche se per Quiet No More di Nikki Barthelmess mi ci è voluto quasi un mese. 
 
 
4. Un libro letto quest'anno che ti è piaciuto e che vorresti consigliare.
 
Solo uno? No, non posso. C'è quello della Zapata sopra, la serie di Him di Sarina Bowen & Elle Kennedy, Foul Is Fair di Hannah Capin... anche se le letture mediocri e a volte anche scadenti non sono mancate, per fortuna ce ne sono state anche di belle - consigliarne solo una mi è impossibile. 
 
 
5. Un libro autunnale che è ottimo per la transizione al periodo invernale.
 

Normalmente non leggo per stagioni - non è del tutto vero, ma di solito mi capita di leggere libri ambientati in estate - ma quest'anno invece ce l'ho: Pumpkinheads di Rainbow Rowell & Faith Erin Hicks.
 
 
6. I tre libri che vorresti leggere assolutamente prima della fine dell'anno.
 
 
Vi avevo detto che ho stilato una TBR folle per dicembre e che quasi sicuramente non l'avrei rispettata/completata, no? Beh, tra i numerosi titoli che ho scritto, quelli che vorrei leggere prima sono Be Dazzled di Ryan La Sala (che avete visto programmato nell'ultimo WWW Wednesday), poi Mind the Gap, Dash & Lily e Sam & Ilsa's Last Hurrah di Rachel Cohn & David Levithan.


7. Hai già dei piani di lettura per il 2021?
 
Beh, ci sarebbe stato il nuovo libro della Summers, ma per fortuna sarà il prossimo che leggerò in anteprima. In generale vorrei smaltire gli eARC che ho su NetGalley e vorrei davvero riprendere a leggere in cartaceo. 

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Voi che mi dite? Cosa avreste risposto a queste domande? 
Scrivetemelo nei commenti oppure, se rifarete il booktag, passate a dirmelo così poi vengo a sbirciare i vostri post!

mercoledì 9 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #219

Com'è che mi sembra ieri che ho scritto l'ultimo WWW Wednesday e invece è già ora di nuovo appuntamento perché è di nuovo già mercoledì? 
 
E com'è che allo stesso tempo questa settimana mi è sembrata eterna dal momento che ci ho messo esattamente sette giorni per finire solo un libro?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso solo Lies Like Poison di Chelsea Pitcher e non nego che a questo punto della settimana speravo di essere più a buon punto - ve l'ho detto che le TBR portano sfiga. Il libro era partito bene e con delle premesse davvero interessanti, ma la storia poi non mi ha catturata come avevo sperato. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri - e sono arrivata quasi al 20% -
Stained di Cheryl Rainfield, libro dagli argomenti pesanti come bullismo, rapimento e stupro. Tanto lo sapete che nemmeno a Natale io leggo storie leggere. Sono solo all'inizio della vera e propria storia, quindi aspetto prima di esprimermi. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Restiamo in argomento "temi pesanti" con la setta di
The Project di Courtney Summers e poi viriamo su qualcosa di più leggero come Be Dazzled di Ryan La Sala, in uscita il 5 gennaio negli USA. 
 
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Wow, stavolta - del tutto involontariamente, non è stata una cosa studiata - le cover hanno il look "total black". Che mi dite delle vostre letture e delle loro cover?
Sempre in tema di look, io ieri ho fatto l'albero di Natale e secondo me l'anno scorso l'avevo addobbato meglio - soprattutto il mio piccoletto in camera mia. 
Comunque la slump un po' si fa sentire e oggi sono anche sicura di non avere molto tempo per leggere perché siamo tornati zona gialla e una mia ex-collega mi ha chiesto di vederci perché ha una "sportina" da darmi - sospetto fortemente sia un regalo di Natale. 
Nel frattempo voi scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi i link dei vostri post e, appena possibile, risponderò e ricambierò la visita!

lunedì 7 dicembre 2020

[Recensione] "Lies Like Poison" di Chelsea Pitcher

Sì, ci ho messo una settimana a finirlo. 

Ed è vero che ci sono stati giorni in cui proprio non ho avuto tempo, ma ammetto che sento un po' quell'avvoltoio della reading slump sulla spalla.
 
 
Titolo: Lies Like Poison
Autrice: Chelsea Pitcher
Data di uscita: 10 novembre 2020
Durata: 7H 54Min (Storytel Edition)
Editore: Margaret K. McElderry Books
Link Amazon: https://amzn.to/3ofhI1R

Trama [tradotta da me]: Poppy, Lily e Belladonna avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di proteggere il loro migliore amico Raven. Quindi, quando scoprirono che era vittima di abusi per mano della sua matrigna, idearono un piano letale: petali di papavero, belladonna e giglio nel suo tè serale così non sarebbe mai più stata in grado di fare del male a Raven. Ma qualcuno ebbe un ripensamento, il piano sbiadì fino a diventare un segreto del passato e il gruppo si sciolse.

Tre anni più tardi, alla vigilia del diciassettesimo compleanno di Raven, la sua matrigna viene trovata morta. Ma è solo la belladonna che viene trovata nel suo tè ed è solo Belladonna che viene portata in prigione. In un disperato bisogno di aiuto, Belle contatta le amiche da cui si era allontanata per dimostrare la sua innocenza. Rispondono alla chiamata, ma nessuna di loro è pronta per quello che verrà dopo.

Ora tutte hanno qualcosa da perdere e qualcosa di ugualmente pericoloso da nascondere. E quando l'intricata ragnatela di segreti e tradimenti sarà finalmente sbrogliata, ciò che si celava dietro di essa cambierà il gruppo per sempre.
 
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TRIGGER WARNING: omicidio, pensieri suicidi, gaslighting. 
 
 
Questo è il secondo libro di quest'autrice che leggo e quindi non è che io abbia un grande bacino di opere con cui fare il confronto, ma anche questa volta la storia proposta nella trama - che sembra grandiosa - non rispecchia davvero quello che poi si va a trovare nelle pagine del libro. 
E anche stavolta si parte in quarta e poi si finisce bruscamente per rallentare. 
 
 
Dalla trama sembra il nostro quartetto sia sempre stato solido e unito fin dall'inizio - sbagliato. 
 
Poppy e Raven sono stati i primi a conoscersi, ancora bambini - questo quando, con una madre che è un vero disastro, Poppy si è infiltrata di nascosto nel frutteto degli Holloway per procurarsi del cibo e, arrampicato su un melo, ha trovato Raven che si era rifugiato lì per sfuggire ai litigi dei genitori. E da lì la missione di Poppy è sempre stata quella di proteggere Raven, di essere il suo cavaliere dall'armatura scintillante. 
A loro si è unita Belladonna qualche anno più tardi e Lily non ha mai fatto davvero parte del gruppo - non nel vero senso del termine. Lily è arrivata dopo che la madre di Raven è morta e suo padre si è risposato, così Raven si è ritrovato ad avere una sorellastra che seguiva lui e le sue amiche ovunque - forse per spiarli o chissà per che altro, forse anche lei era in combutta con Evelyn per torturare Raven. 
 
Fu Poppy ad andare alla polizia per denunciare gli abusi su Raven - non c'erano segni visibili o fisici, ma era chiaro alle sue amiche che Raven soffriva tantissimo in quella casa. Ma la polizia se ne infischiò - come se ne infischiò dell'omicidio della madre di Raven - e per le ragazze l'unica soluzione era avvelenare Evelyn, piano a cui si aggiunse anche Lily senza però mai dire perché volesse la madre morta. 
 
Il piano non venne mai attuato e di lì a poco Raven fu spedito in collegio, Lily fu rinchiusa in una clinica di riabilitazione e Poppy e Belle smisero di parlarsi. 
Questo fino a quando, tre anni dopo, la matrigna di Raven viene trovata morta a causa della belladonna nel tè e il piano per ucciderla, scritto da Belle di suo pugno tre anni prima, lasciato in bella vista sul tavolo della cucina. 
Belle giura di non essere stata e solo riunendo il gruppo ha qualche speranza di trovare il vero colpevole e uscirne da innocente. 
 
 
Appena letto il primo 25% vi avevo detto che ero intrigata, che era chiaro che tutti stessero nascondendo qualcosa e che mi ero già fatta delle teorie - che poi una di queste si è rivelata fondata. 
 
Il bello dei mystery thriller young adult - almeno per me - è che i personaggi che mentono di solito lo fanno per fuorviare il lettore e l'autore stesso lo fa per non smascherare il colpevole che di solito si cela tra loro. Inoltre, alcune volte, hanno anche certe tinte horror che non mi dispiacciono - come era stato nel caso di This Lie Will Kill You della stessa Pitcher oppure di Even If We Break di Marieke Nijkamp.
 
Qui... diciamo che non ho potuto mettere il check a nessuna delle due opzioni. 
 
Lo so che spesso critico ai mystery thriller YA il fatto che siano degli adolescenti ad indagare su degli omicidi perché, andiamo, quando mai? Soprattutto quando io resterei rintanata sotto le coperte a tremare. 
Ma qui la polizia è veramente inutile: non solo non si è mai occupata dell'omicidio della madre di Raven, ma quando Poppy - che ora si fa chiamare Jack - mente al detective e fornisce un alibi falso a Belle e viene sgamata quasi immediatamente, poi il detective le dice di portargli un altro sospettato. Veramente? Ora lasciamo fare le indagini a dei ragazzini di diciassette anni? 
 
Raven alla fine è l'unica vera vittima in tutto questo. 
Belle, Lily e Jack mentono continuamente, nascondendo informazioni e omettendo cose non solo tra loro ma anche a loro stesse - e niente di tutto ciò ha a che fare con l'omicidio di Evelyn. Devo dire che ho trovato realistico restare ancorate a vecchie gelosie e dispetti - è in linea con quello che ti aspetti da un'adolescente, ma non lo è nel momento in cui lo inserisci in un contesto dove devi risolvere un omicidio e nulla di ciò a che fare con esso. 
 
La comunicazione tra loro è perennemente interrotta; tutte vogliono proteggere Raven, se stesse e la persona in particolare a cui tengono e per questo si coprono l'un l'altra e allo stesso tempo ricorrono alle vecchie gelosie per cercare di incastrare qualcun altro del gruppo - lo so, sembra contorto e senza senso, ma a dire di più rischierei di fare spoiler. 
 
I genitori - e gli adulti in generale - sono uno peggio dell'altro, sia in termini di decenza umana di base che di figura educativa.  
Questi ragazzi sono ragazzi che si sono dovuti crescere da soli e che per questo si sono creati la loro "famiglia" nel legame che hanno costruito negli anni dal momento che i genitori che si ritrovano - tra alcol, droghe, pillole, gelosie, torture psicologiche e iperprotettività al limite della segregazione - è meglio perderli che trovarli. 
 
Ho apprezzato la diversità nel libro e la rappresentazione di come questa purtroppo ancora non viene accettata - Raven è figlio di una coppia mista e la madre di Jack è razzista e anche omofoba/transfobica, come si capisce dalla paura che ha il fratello di Jack e dagli stessi timori di Jack quando finalmente decide di essere chi ha sempre sentito di essere. 
 
Però, dopo una partenza davvero interessante, quando si comincia a capire che i ragazzi si stanno coprendo/mentendo a vicenda per cose che nulla hanno a che vedere con l'omicidio di Evelyn - e, a posteriori, tutti i ricatti di Lily non avevano il minimo senso dal momento che lei sapeva una parte della storia, anche se per lei servivano a fornire alla polizia un altro sospettato nella speranza di scagionare qualcun altro - viene meno quello che dovrebbe essere alla base di un mystery thriller YA per come mi aspetto io di trovarlo. Si fa presto ad intuire che persona fosse Evelyn e guardando tanti polizieschi non è poi neanche difficile indovinare chi sia il colpevole alla fine. 
 
Il tema delle fiabe è strettamente intrecciato alla trama del libro, non solo per via della presenza della "matrigna" e della "sorellastra", non solo perché "Belle" richiama ad una fiaba molto famosa, ma perché sono proprio le fiabe che hanno modellato il modo di pensare e di vedere le cose dei protagonisti: Raven è il principe da salvare, Jack è il cavaliere, Belle è la strega, Lily vuole solo appartenere ad una storia. E le fiabe giocano un ruolo fondamentalmente soprattutto nella crescita di Jack e Belle.
 
Mi aspettavo di rimanerne più catturata, ma i vari punti di vista della storia e la narrazione in se stessa spesso non si "amalgamano" perfettamente e anche il finale è all'insegna di un "vissero per sempre felici e contenti" in cui gli adulti non fanno neanche capolino. Che per carità, con quelli che si sono ritrovati accanto per tutta la vita e che hanno fatto patire loro le pene dell'inferno forse è meglio così, ma è alquanto implausibile e utopico.
 

venerdì 4 dicembre 2020

[Recensione] "Rules for Being a Girl" di Candace Bushnell & Katie Cotugno

Oggi facciamo un piccolo salto indietro nel tempo e parliamo dell'ultimo libro che ho letto a novembre - e che penso finirò per prendere cartaceo nonostante qualche difetto.
 
 
Titolo: Rules for Being a Girl
Autrici: Candace Bushnell & Katie Cotugno
Data di uscita: 7 aprile 2020
Durata: 6H 3Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: https://amzn.to/2UCYDtO

Trama [tradotta da me]: Comincia prima ancora che tu possa ricordare: impari le regole per essere una ragazza. . . .

Marin è sempre stata brava nel seguire le implicite linee guida. Studentessa brillante ed editor del giornale scolastico, Marin sogna di entrare alla Brown University. Il suo futuro sembra luminoso―e il suo giovane, carismatico insegnante di inglese, Mr. Beckett, è sempre disponibile per incoraggiare il suo talento nella scrittura e per discutere di libri con lei.

Ma quando “Bex” si prende troppe libertà e ci prova con Marin, lei è scioccata e inorridita. L'ha in qualche modo provocato e gli ha fatto credere che fosse disposta a starci? È stata colpa sua?

Quando Marin trova il coraggio di dire all'amministrazione cosa è successo, nessuno le crede. È costretta a vedere Bex in classe ogni giorno. Con la differenza che adesso lui ha del rancore nei suoi confronti.

Ma Marin non ha intenzione di abbassare la testa. Usa il giornale scolastico per controbattere e fonda un club del libro femminista a scuola. Trova alleati nelle persone più inaspettate, come il “puttaniere” Gray Kendall, che lei ha sempre giudicato un giocatore di lacrosse
senza cervello come tutti gli altri. Mentre le cose si fanno più intense a scuola e nella sua vita privata, Marin deve capire come riprendersi il potere che le è stato tolto e scrivere le sue di regole. 

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TRIGGER WARNING: molestie, diffamazione, bullismo, gaslighting (manipolazione psicologica). 


Remember, girls. Put a little color on your face. Shave your legs. Don't wear too much makeup. Don't wear short skirts. Don't distract the boys by having a body. Don't be one of those girls who can't eat pizza. You're getting the milkshake, too? Whoa. Have you gained weight? Don't get so skinny your curves disappear. Don't get so curvy you aren't skinny. Don't take up too much space. Be funny but don't hog the spotlight. Be smart, but you have a lot to learn. Don't be a doormat, but God, don't be bossy. Be chill. Be easygoing. Act like one of the guys. Don't actually act like one of the guys. Be a feminist. Support the sisterhood. Don't be easy. Don't give it up. Don't be a prude. Don't be cold. Don't put him in the friend zone. Don't act desperate. Don't let things go too far. Don't give him the wrong idea. Don't blame him for trying. Don't walk alone at night. But calm down! Don't worry so much. You can do anything! You can be whatever you want to be! Just don't forget to smile!  
Remember, girl: it's the best time in the history of the world to be you. You can do anything! You can do everything! You can be whatever you want to be!
Just as long as you follow the rules.
 
 
Uno forse pensa che bisognerebbe evitare i libri che ci fanno inacidire il sangue - invece io li vado proprio a cercare. 


Marin è all'ultimo anno di liceo, un passo più vicino a quello che è il suo sogno di sempre: la Brown University, la stessa frequentata dalla sua amata nonna che ora comincia a perdere la memoria e ha giorni nei quali non la riconosce. 
 
Marin vuole diventare giornalista e quale modo migliore per fare pratica se non lavorare al giornale scolastico insieme alla sua migliore amica Chloe e sotto la supervisione di Mr. Beckett - Bex - il giovane insegnante di inglese amato da tutti?
Bex è amato perché non fa mai lezioni noiose, trova sempre il modo di stimolare i suoi studenti ed è sempre pronto a parlare di libri e a dare suggerimenti su come migliorare la propria scrittura - e per Marin non esiste tempo speso meglio che quello passato nella classe del giornale scolastico insieme a Bex. 

Le cose cambiano un pomeriggio del primo semestre: prima un passaggio in macchina una volta che Marin si ritrova a piedi e poi una seconda volta, che però finisce in maniera molto diversa dalla prima. 
Marin fa un passo indietro, scioccata: è stata per caso lei ad istigarlo? No, certo che no. Ne è sicura, anche se lui dice che si è trattato solo di un fraintendimento. 

Eppure Marin è scossa e non riesce a smettere di pensarci, qualcosa nella sua fiducia in Bex si è spezzata e a spiazzarla ancora di più è la reazione di Chloe - il fatto che anche la sua migliore amica le dica che è stato un malinteso da nulla e che per questo non deve rovinare la vita a Bex, la porta prima a dubitare di se stessa, di quello che è successo davvero e delle sue azioni e poi ad arrabbiarsi. 

E comincia prima con "Le regole per essere una ragazza" sul giornale scolastico, che fa rumore e suscita dissenso tra l'amministrazione e gli studenti. Non tra tutti però, perché una professoressa la prende sotto la sua ala e alcuni degli studenti che le avevano fatto i complimenti per l'articolo si uniscono al suo club del libro. 
E ora che Marin ha aperto gli occhi, non riesce più a chiuderli e a non vedere più tutto il sessismo, la misoginia e le ingiustizie sociali che esistono a scuola - a partire dal dress code, secondo il quale le ragazze si devono quasi coprire da capo a piedi per non distrarre i ragazzi con il loro corpo mentre i ragazzi possono fare un po' quello che gli pare nel classico "due pesi, due misure". 

Il fatto che Gray Kendall si unisca al club la lascia perplessa e sospettosa, ma sorprendentemente sarà proprio Gray la persona con la quale Marin deciderà di confidarsi per poi prendere coraggio e denunciare Bex. 
Però nessuno le crede - non solo deve continuare a vedere Bex tutti i giorni, ma i suoi compagni di classe la sfottono e dicono che è stata lei a provarci visto il modo in cui cercava sempre di fare conversazione con lui, Chloe non le parla più e Bex è bravissimo a manipolare tutti attorno a Marin. 

Quando però il futuro di Marin si trova appeso ad un filo, lei non ci sta più a subire passivamente e decide di reagire - anche a costo di infrangere tutte le regole a cui una ragazza deve sottostare per essere considerata "brava". 


Come detto sopra, questo libro mi ha fatto inacidire il sangue. 

Personalmente non ho mai avuto una cotta per un insegnante - i miei, sin dalle medie, sono sempre stati tutti quanti "in là" con l'età e non è stata solo questione di estetica, ma anche una questione intellettuale. Ci sono stati professori che ho stimato più di altri, ma nulla di più. Io non ho mai avuto una cotta, però credo sia possibile - una mia compagna di classe del liceo ce l'aveva. O almeno così io e le altre sospettavamo.
Una delle mie migliori amiche insegna alle medie e, ai raduni (pre-Covid) per le assegnazioni delle cattedre, ha sempre visto gente della nostra età che va anche ad insegnare alle superiori e in quel caso, con un gap di anni di differenza così ridotto, posso davvero credere che uno studente possa prendersi una cotta per un suo insegnante. Ma è come reagisce l'insegnante che poi fa la differenza. 

Bex è un predatore e un manipolatore, usa il suo fascino per ammaliare le studentesse e se poi va male, cerca di convincerle che lo volevano entrambi oppure che è stato un malinteso e che tutto può tornare come prima. 
Ma non può tornare tutto come prima e Marin fa presto ad accorgersene, da come lui la riprende più spesso in classe, da come valuta i suoi compiti, da come dice che sta diventando aggressiva e insolente. 

E Bex non è il solo: il suo ragazzo Jacob le dà dell'isterica e persino il preside le dice più volte di non reagire in maniera emotiva - perché è questo che diventiamo noi ragazze se reagiamo quando non veniamo credute: isteriche, emotive, troppo sensibili. Tutti sminuiscono ciò che Marin accusa Bex di aver fatto e tutti danno la colpa a lei - perché vuoi mai farti mancare un po' di victim blaming?

Marin si è ritrovata in una posizione difficile, in cui non era facile scegliere cosa fare. Si ritrova spesso a dire che sta bene, che va tutto bene, imbottiglia tutti i sentimenti e le emozioni fino a quando non esplode - e anche questo per gli altri non va bene perché non è così che si comporta una ragazza. 

In questo libro è mancato però qualcosa: non vediamo spesso gli attacchi a cui Marin è sottoposta e quindi, di conseguenza, non proviamo lo stesso livello di stress emotivo che ci viene detto provi lei in quel momento. Ci sarebbero volute più scene ambientate a scuola e invece il tempo passa un po' in fretta - ma d'altronde anche il libro è breve (rispetto ai soliti standard) e per questo, per quanto di supporto sia stato Gray, non ho fatto in tempo ad affezionarmi a lui o a tifare per una possibile love story. 
Manca un po' di diversità e anche la questione del femminismo intersezionale viene solo accennata quando a Marin viene fatto notare che spesso, quando si parla di femminismo, si tende a prendere in considerazione solo la voce di donne bianche. 

Mi sono piaciuti tanto i genitori di Marin, sempre di supporto e presenti, pronti a scendere in battaglia al suo fianco senza però toglierle il potere decisionale. 
Ho detestato la sua migliore amica Chloe - su cui tra l'altro avevo ragione in merito all'idea che mi ero fatta quasi fin da subito - e sarà perché io porto rancore a vita, ma col cavolo che avrei fatto come ha fatto Marin alla fine. 
In realtà io li avrei mandati tutti al diavolo, ma perché - come dice mia madre - io sono sempre drastica e draconiana. 

Pur sorvolando su alcuni aspetti che avrebbero reso la storia ancora più intensa e il suo messaggio ancora più forte, questo libro si fa ascoltare/leggere davvero in fretta perché cattura l'attenzione e mantiene vivo l'interesse - e mi è anche piaciuta tantissimo la voce e l'interpretazione che Julia Whelan ha dato a Marin. 
Ammetto che all'inizio ero titubante perché avevo letto la trama di un libro di Katie Cotugno anni fa che mi aveva fatto immediatamente rizzare i capelli sulla nuca - 99 Days - ma sono contenta di averlo ascoltato perché, per farmi inacidire il sangue, vuole dire che ha saputo coinvolgermi emotivamente ed era proprio quello che volevo. 

mercoledì 2 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #218

Primo mercoledì di dicembre - e ora sì che siamo davvero entrati nel periodo della brutta stagione atmosferica perché stanotte da me ha piovuto parecchio, ma devo ammettere che una delle cose più belle è stare sotto le coperte mentre fuori il vento ulula.
 
Cambiando argomento... vediamo che progressi ho fatto questa settimana?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso, cullata dalla voce di Lin-Manuel Miranda, Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe di Benjamin Alire Sáenz - che finalmente ha dato una svolta positiva all'andazzo delle mie recenti letture. È stato un libro davvero adorabile e si tratta di un'ottima storia di formazione - recensione QUI
Ho letto/ascoltato anche Rules for Being a Girl di Candace Bushnell & Katie Cotugno, che mi ha fatto parecchio inacidire il sangue - ma è così che certi libri mi piacciono. Certo, ha peccato su alcune cose e ha alcune mancanze che l'avrebbero reso più intenso, ma è stata comunque una bella lettura che penso di recuperare in cartaceo. La recensione è già scritta e andrà online venerdì. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri l'ascolto - perché ne ho ancora due di audiolibri salvati su Storytel, scaricati prima che mi finisse il periodo gratuito - di Lies Like Poison di Chelsea Pitcher, uscito neanche un mese fa negli USA. Sebbene io il primo di libro di questa autrice (The S-Word, puntato nel 2013) debba ancora leggerlo, ad agosto avevo ascoltato This Lie Will Kill You - un altro mystery YA che era partito bene, ma che poi a metà aveva già perso parte del pathos che teneva in piedi il mistero. Con questo ieri sono arrivata quasi al 25% ed è già parecchio chiaro che tutti stanno mentendo su qualcosa e che ne nascondono altrettante. Ho già cominciato a farmi un paio di teorie e spero davvero che questo libro resti all'altezza della sua trama fino alla fine - anche se da alcune recensioni su Goodreads non ci metterei troppo la mano sul fuoco. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ultimo libro che avevo scaricato su Storytel prima di disattivarlo è Stained di Cheryl Rainfield - e il mio blog è anche il festival degli autori di cui punto alcuni libri, dove poi finisco per leggerne prima altri. Questo è dovuto anche in parte al fatto che il primo titolo che ho notato di questa autrice - non ricordo neanche quando, ma probabilmente sempre nel periodo iniziale in cui mi sono iscritta a Goodreads - già da titolo e copertina è per me un enorme trigger warning per il quale dovrei essere nella giusta predisposizione mentale, quindi vediamo prima come va con questo - che non è certo unicorni e arcobaleni, ma non sembra essere qualcosa che mi triggera. 
E poi lo vedete? Lo vedete in tutta la sua magnificenza? L'eARC di The Project di Courtney Summers, che uscirà a febbraio - lo bramo e lo temo allo stesso tempo. 
 
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Guardate un po' che bel WWW Wednesday colorato! Speriamo che sia di buon auspicio! 
Voi che mi dite invece? Il vostro WWW Wednesday è colorato oppure grigio? E non mi riferisco solamente alle copertine dei libri, ma anche al vostro indice di gradimento per quello che avete tra le mani. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, tra una teoria e l'altra del mio mystery YA, poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!

martedì 1 dicembre 2020

Monthly Recap | Novembre 2020

E anche novembre, se vi devo dire la verità, come il mese scorso mi è sembrato durare due secoli - oltretutto, come al solito, si è dimostrato un mese particolarmente sfigato per la mia famiglia. Ah, e io che ancora mi stupisco. 
 
Ma vediamo un po' insieme com'è andato il penultimo mese di questo penoso 2020.
 
 
 
LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/55358664-heartstopper  https://www.goodreads.com/book/show/50674205-quiet-no-more  https://www.goodreads.com/book/show/35442700-the-music-of-what-happens

https://www.goodreads.com/book/show/36203673-this-is-kind-of-an-epic-love-story  https://www.goodreads.com/book/show/15801353-aristotle-and-dante-discover-the-secrets-of-the-universe  https://www.goodreads.com/book/show/51798382-rules-for-being-a-girl
 
Heartstopper - Volume 2 di Alice Oseman
Quiet No More di Nikki Barthelmess
The Music of What Happens di Bill Konigsberg
Rules for Being a Girl di Candace Bushnell & Katie Cotugno
 
Sicuramente è andata meglio del mese scorso perché, ad ottobre, su cinque letture solo due erano romanzi veri e propri. A farmi da zavorra - e mi dispiace perché il primo l'avevo amato tanto - c'è stato Quiet No More e poi per fortuna Storytel ha risollevato tutto, soprattutto grazie all'audiolibro letto da Lin-Manuel Miranda. Caro Lin, ti prego, mettiti a leggere più libri a voce alta.  
 
 
WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?
 
 
 
WWW.. WEDNESDAY
 
 
 
SINGING THE BOOK
 
 
 
REGALI ED EXTRA
 
Gideon La Nona di Tamsyn Muir [eARC]
The Project di Courtney Summers [eARC]
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • Criminal Minds - stagione 15 [5/10]
  • Grey's Anatomy - stagione 16 [17/21]
  • NCIS: Los Angeles - stagione 11 [18/22]
  • NCIS: New Orleans - stagione 6 [6/20]
  • S.W.A.T. - stagione 3 [17/21]
 
HO INIZIATO:
 
  • Blindspot - stagione 5 [5/11]
  • Blue Bloods - stagione 10 [1/19]
  • The 100 - stagione 7 [5/16]
 
HO TERMINATO:
 
  • Bull - stagione 4
  • Game of Thrones - stagione 8 [ultima] 
  • Madam Secretary - stagione 6 [ultima]
  • Miracle Workers - stagione 2
  • NCIS - stagione 17
  • Strike - stagione 3
  • Supernatural - stagione 15 [ultima] 
  • The Rookie - stagione 2
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 1 year, 11 months, 13 days, 11 hours, 59 minutes
  • NOW: 1 year, 11 months, 16 days, 7 hours, 44 minutes
 
I quattro mesi gratis su Infinity grazie alla Vodafone non potevano arrivare in un momento migliore - ho infatti iniziato a vedere le ultime stagioni di The 100 e Blindspot che stanno andando ora in onda su Mediaset Premium un episodio alla settimana e che vengono messe su Infinity il giorno dopo. E lo dico perché se avessi dovuto aspettare la trasmissione in chiaro, se tanto mi dà tanto, le avrei viste nel 2022 e almeno adesso non ho vuoti di memoria pazzeschi dato che sono passati solo un paio di mesi da quando ho visto rispettivamente la sesta e la quarta stagione. Certo, ho sentito peste e corna della settima e ultima di The 100 - e i primi cinque episodi me lo confermano - ma mi consolo pensando che è l'ultima e poi ciao ciao. 
 
Altra serie a cui ho dovuto fare ciao ciao con la manina - e questa dopo quindici anni - è stata Supernatural. Come l'ho presa? Oh, benissimo, sul serio - su 41 minuti di episodio ne ho pianti 25 circa, secondo più secondo meno. E non intendo una singola lacrimuccia o due - intendo proprio dei singhiozzi disperati. 
 
 
 
FILM

https://movieplayer.it/film/the-town_21200/  https://movieplayer.it/film/il-luogo-delle-ombre_28280/  https://movieplayer.it/film/blackkklansman_48197/

https://movieplayer.it/film/la-famiglia-addams_26368/  https://movieplayer.it/film/truman-capote-a-sangue-freddo_5085/  https://movieplayer.it/film/fury_35616/

https://movieplayer.it/film/a-x-l-unamicizia-extraordinaria_49391/  https://movieplayer.it/film/killing-them-softly_28255/  https://movieplayer.it/film/wettest-county_25668/

https://movieplayer.it/film/7500_48547/  https://movieplayer.it/film/the-postcard-killings_46587/  https://movieplayer.it/film/night-hunter_48669/
 
  • The Town [streaming Amazon Prime Video]
  • Il luogo delle ombre [streaming NOW TV]
  • Blackkklansman [streaming Amazon Prime Video]
  • La Famiglia Addams [streaming NOW TV]
  • Truman Capote - A sangue freddo [streaming NOW TV]
  • Fury [streaming NOW TV]
  • A-X-L: Un'amicizia extraordinaria [streaming Amazon Prime Video]
  • Cogan - Killing Them Softly [streaming Amazon Prime Video]
  • Lawless [streaming Amazon Prime Video]
  • 7500 [streaming Amazon Prime Video]
  • The Postcard Killings [streaming Amazon Prime Video]
  • Night Hunter [streaming Amazon Prime Video]
 
Philip Seymour Hoffman avrà anche vinto l'Oscar per la sua interpretazione di Truman Capote, ma caspita quanto mi ha annoiata e irritata il film - il libro è mille volte meglio. 
 
 
MUSICA
 
 
Le mie band preferite hanno fatto uscire dei nuovi singoli e sebbene le canzoni mi siano piaciute, devo ammettere che nessuna mi ha fatto scattare l'ascolto in loop - in particolare quella degli A Day To Remember e temo per il sound del prossimo album.  
 
E indovinate di cosa non poteva mancare l'ascolto/visione? Hamilton, of course. 
 
 
WHAT'S NEXT?
 
Libri: ho stilato una TBR alquanto folle e credo molto al di sopra delle mie possibilità, ma ho ancora due audiolibri scaricati su Storytel e poi vorrei leggere quello inedito della Summers. Nei miei progetti ci sono anche un'eARC di NetGalley e due libri di David Levithan e Rachel Cohn. Ce la farò? Bella domanda.
 
Serie TV: su Infinity c'è l'ultima stagione di Mr. Robot e ho tutte le intenzioni di vederla, dal momento che sono anni che la aspetto invano su Amazon Prime Video. 
 
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Dopo aver riassunto il mese di novembre, lascio la parola a voi nei commenti per raccontarmi il vostro novembre e, se vi va, dirmi cosa vi aspettate da dicembre. Certo, Natale sarà un po' diverso dal solito - per me non tanto perché non siamo una famiglia numerosa e non siamo comunque soliti riunire tutto il parentame vario - ma dai che passerà anche questa. 
 
Nel frattempo ricordatevi che domani è mercoledì e questo significa WWW Wednesday.