martedì 31 dicembre 2019

Tirando le somme del... 2019

Questa mattina è andato online il recap di dicembre, ma ora è giunto il momento di fare il riassunto dell'anno tirando le somme di quello che ho letto e visto negli ultimi dodici mesi.  

Tirando le somme del... è una rubrica inventata da me e pubblicata l'ultimo giorno dell'anno in cui non solo faccio il riepilogo di tutti i libri letti durante i precedenti 365 giorni, ma anche dei film visti e delle nuove serie iniziate e delle vecchie serie concluse.


2019



LIBRI, GRAPHIC NOVEL, MANGA, ECC...

Nel 2019 ho segnato come letti... 80 titoli

La mia sfida per il 2019 era settata sui 70 libri, cinque in più dell'anno scorso - e credo che la smetterò di aumentare di cinque libri ogni anno perché già sono ansiosa di mio e ci manca solo avere anche un'altra causa di stress nella sfida di lettura. 

Lo dico ogni anno, ma quest'anno ero davvero convinta che non l'avrei superata perché i primi sei mesi di lavoro sono stati qualcosa di assolutamente allucinante e se l'ho passata e addirittura superata è stata solo grazie a graphic novel, novelle e sopratutto audiolibri - quelli hanno veramente portato a casa il risultato. 



Di questo 80 titoli, 5 sono stati graphic novel e 1 manga. 
Per quanto riguarda romanzi e novelle (tra cartacei, digitale e audiolibri), se l'anno scorso letture in italiano e in inglese erano equivalenti, quest'anno i libri in italiano sono stati 24 e quelli in inglese sono stati 50 - di cui 44 inediti in Italia. 

Dopo la prima lettura dell'anno che era stata da due stelle temevo davvero il peggio per questo 2019 e invece ho letto libri che hanno saputo conquistarmi e per fortuna poi siamo andati in crescendo dopo i primi due mesi dell'anno.


SERIE TV

HO TERMINATO:



HO INIZIATO:



TOTALE

Terminate: 13 | Iniziate: 6 | In corso: 86

L'anno scorso ero stata più brava - le serie terminate avevano le stesse cifre di quelle di quest'anno, ma invertite. Purtroppo questo significa essere adulti funzionali in servizio alla società: si ha meno tempo di fare quello che davvero si vuole. Però sono stata brava in un altro senso: le serie iniziate sono state meno di quelle dell'anno scorso.


FILM

Cinema: 17
DVD: 4
Televisione: 3
Rewatch: 0

TOTALE: 24

E se sono stata pessima con le serie televisive, figuriamoci con i film - però ne ho visti al cinema due in più rispetto all'anno scorso. 

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Il mio 2019 si conclude qui. 

Crisi d'ansia lavorative e nervose a non finire, ma vedremo di farne comunque tesoro. 

Dal punto di vista musicale ci sono state le solite conferme: gli Our Last Night se ne sono usciti con due mini-album che ho amato e le numerose cover che ho preferito alle canzoni originali. Grazie a loro ho scoperto anche gruppi che non conoscevo e in particolare la canzone New Demons degli I See Stars è entrata nelle mie preferite.

Il nuovo album dei Sum 41 mi ha fatta tornare adolescente e quello nuovo dei Bastille mi ha regalato due canzoni indimenticabili. 

I Simple Plan hanno rilasciato un nuovo singolo che mi ha fatto scoprire gli State Champs - e insieme a loro qualcuno mi ha consigliato il loro primo album e non potevo concludere questo 2019 su una nota musicale migliore. 
Anche gli A Day To Remember hanno rilasciato un paio di singoli in attesa del nuovo album il prossimo anno e ce n'è stato uno anche da parte degli You Me At Six. 

Chi mi ha sorpresa - in parte - sono stati i Bring Me The Horizon con un album a inizio anno che ha saputo conquistarmi, cosa che non credevo possibile dopo il piccolo miracolo che ancora considero That's The Spirit. Ma, come vuole la nostra storia in comune, abbiamo finito l'anno ai ferri corti con il loro nuovo EP. 

E ovviamente non poteva mancare il riascolto ossessivo della voce di Martin Johnson tra Boys Like Girls e The Night Game. Martin, ma questo nuovo album esce oppure no?


Per concludere, un grazie a voi che continuate a seguire me, le mie recensioni e i miei sproloqui - motivo per cui vi auguro una splendida fine e un splendido inizio anno e spero di ritrovarvi tutti con me anche nel 2020.

Monthly Recap | Dicembre 2019

In questo giorno non solo si conclude il 2019, ma si conclude anche la mia attuale esperienza lavorativa - mentre questo post va online, io sto lavorando per le ultime ore perché da domani sarò ufficialmente disoccupata. 

E l'entrata economica è sempre una bellissima cosa - specialmente se hai vizi costosi come libri, DVD e CD - ma ammetto che sono stati otto mesi difficilissimi, segnati da crisi di ansia e nervi che mi hanno messa a dura prova, quindi una parte di me è stata anche sollevata quando ieri mi hanno dato la notizia. 

Detto questo, oggi vi aspetta un doppio post perché ora vedrete il riassunto di dicembre, ma nel pomeriggio vi aspetta il riassunto dell'intero 2019. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/25731361-gus  https://www.goodreads.com/book/show/33382774-franco  https://www.goodreads.com/book/show/34860877-bull-mountain

https://www.goodreads.com/book/show/36238150-insieme-siamo-perfetti  https://www.goodreads.com/book/show/34321300-what-i-didn-t-say  https://www.goodreads.com/book/show/36204275-hunter-and-the-grape

https://www.goodreads.com/book/show/49578649-jacopo-salva-il-natale  https://www.goodreads.com/book/show/48762503-silenzi

Gus di Kim Holden
Franco di Kim Holden
Bull Mountain di Brian Panowich
Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas
What I Didn't Say di Keary Taylor
Hunter and the Grape di Eoin Macken
Jacopo salva il Natale di Bianca Marconero
Silenzi di Luca Brunoni

In questi ultimi due giorni sono stata velocissima a leggere e non mi aspettavo di divorare letteralmente il romanzo di Luca Brunoni - la sua sarà la prima recensione del 2020 dell'ultimo libro letto nel 2019.  


WWW.. WEDNESDAY



SOME (NEW) BOOKS ARE (HERE)



BRT: BREVE RIASSUNTO DELLA TRAMA



SINGING THE BOOK



ACQUISTI

 
 
 
REGALI ED EXTRA
 
 
Sparrow di Mary Cecilia Jackson [eARC]
Love Thief di Pamela Aares [eARC]
Cub di Cynthia L. Copeland [eARC]
Ten Days Gone di Beverly Long [eARC]
Lab Partners di Mora Montgomery [eARC]
Death of a Bachelor di M.A. Hinkle
State of the Union di Nick Hornby
The Quiet You Carry di Nikki Barthelmess
If You Don't Have Anything Nice to Say di Leila Sales


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Hawaii Five-0 - stagione 10 [11/?]
  • Instinct - stagione 2 [8/11]
  • Supernatural - stagione 15 [8/20]

HO INIZIATO:

  • Profiling - stagione 3 [10/12]

HO TERMINATO:

  • Faking It - stagione 3 [ultima]
  • Grey's Anatomy - stagione 15
  • Medici - stagione 3 [ultima]
  • Shameless - stagione 9

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 10 months, 10 days, 15 hours, 47 minutes
  • NOW: 1 year, 10 months, 12 days, 17 hours, 47 minutes


FILM

  • Star Wars - L'Ascesa Di Skywalker
  • La Bella e la Bestia (live action 2017) [televisione]


MUSICA

  • Mayday Parade - I'm With You
  • Axwell Λ Ingrosso - Dreamer (Klahr Remix)
  • Gabrielle - 5 Fine Frøkner
  • State Champs - If I'm Lucky
  • Bring Me The Horizon - Music to listen to~dance to~blaze to~pray to~feed to~sleep to~talk to~grind to~trip to~breathe to~help to~hurt to~scroll to~roll to~love to~hate to~learn Too~plot to~play to~be to~feel to~breed to~sweat to~dream to~hide to~live to~die to~GO TO [EP]

Togliamoci prima il pensiero: i Bring Me The Horizon e il loro EP sperimentale uscito totalmente a sorpresa qualche giorno fa con un titolo assolutamente impossibile/improponibile e con una canzone che dura addirittura 24 minuti. Ammetto che non ho avuto la forza di ascoltarlo tutto - devo essere nella giusta predisposizione psicologica per ascoltare i BMTH visto il mio rapporto con loro e, al momento, come da tradizione, ci detestiamo cordialmente. Dubito fortemente che stavolta sarà un miracolo alla That's The Spirit, Amo e Ludens.

Tornando all'inizio del mese, i Mayday Parade hanno fatto uscire un singolo dal video alquanto natalizio e questa canzone avrebbe fatto ancora più presa su di me se fosse uscita il mese scorso visto il suo significato e quello che mi ha trasmesso. La metto sullo stesso piano di quelle che aspettavo con ansia degli Yellowcard quando Ryan scriveva nei suoi testi dei suoi nonni. 

Veniamo a quello che è totalmente fuori dalla mia solita zona di ascolto, ma vi avevo detto che ultimamente ho una nuova ossessione e quella ossessione si chiama SKAM
Da un'intervista ho scoperto che Dreamer era la canzone usata in origine come sottofondo di una scena e che poi è stata sostituita. Quella che ha preso il suo posto mi piace molto, ma devo dire che il testo di questa è assolutamente perfetto per la situazione e per i personaggi a cui era dedicata per l'occasione. 
Infine ho scoperto che se una canzone mi piace, non mi importa in che lingua sia cantata - ecco perché 5 Fine Frøkner continua a farmi venire voglia di ballare anche se è in norvegese. Seriamente, non riesco a levarmela dalla testa.

Torniamo infine nella mia comfort zone con If I'm Lucky dei State Champs, di cui ho finalmente ascoltato qualcosa dopo la collaborazione con i Simple Plan e i We The Kings ad inizio ottobre e con il video ufficiale di suddetta canzone - Where I Belong - uscito la settimana scorsa. Ieri mi è stato poi consigliato - you know who you are - il loro primo album del 2013, The Finer Things e mi è piaciuto tantissimo. In particolare mi sono innamorata di Simple Existence e di Easy Enough - che mi fa sorridere perché stranamente la sua melodia mi ha ricordato lo stile che avevano alcune canzoni della band romana My Last Fall. 

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Così si conclude dicembre 2019, ma non dimenticatevi che nel tardo pomeriggio troverete il mega-riassunto dell'intero anno tra libri e serie televisive.

lunedì 30 dicembre 2019

[Recensione] "Hunter and the Grape" di Eoin Macken

Eccoci giunti all'ultima recensione dell'anno perché domani andranno online il recap di dicembre la mattina e il Tirando le somme del... nel pomeriggio.

Non so in quanti sarete presenti per leggere, ma ehi - alla fine i post non vanno da nessuna parte.


Titolo: Hunter and the Grape
Autore: Eoin Macken
Data di uscita: 14 settembre 2017
Pagine: 402 (Kindle Edition)
Editore: Poolbeg Press
Link Amazon: https://amzn.to/2Pvhoh2

Trama [tradotta da me]: Con 342 dollari in tasca, il diciottenne Cat viaggia fino a Los Angeles per cercare una ragazza. Non una ragazza qualsiasi – Sophie Durango, la ragazza di cui è innamorato.

Star, una vagabonda proveniente dallo Utah, si ritrova sul suo cammino. Accoppiati in maniera del tutto inaspettata, lei ribattezza entrambi Hunter e Grape e si imbarcano in un viaggio tormentato da difficoltà, confusione e dall'incertezza della gioventù.

Un giovane senzatetto, Sir Will, e il suo cane Delilah completano un implausibile gruppo che trascina Hunter nelle profondità di una folle avventura, colorata dai polverosi paesaggi americani e dal sogno di qualcosa di più.

Con le sfumature di On the Road e Thelma and Louise, questa evocativa storia di formazione è permeata di dolore, amore, speranza e rimpianto.


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Leggere questo libro è stata un'esperienza un po'... strana. 
Non in senso negativo, però - solo che si tratta di uno di quei libri in cui gli adolescenti sono tipici adolescenti e tu sei un'adulta e quindi vorresti scrollarli per le spalle ma, allo stesso tempo, se una parte di te è rimasta ferma a diciassette anni, allora li capisci e non li puoi biasimare. 


La storia inizia con Cat - il cui vero nome è tutt'altro e Cat è il diminutivo di un soprannome dispregiativo datogli da uno zio ubriaco tanto tempo fa - il giorno in cui decide di lasciare Albuquerque con solo uno zaino e gli unici 342 dollari in suo possesso. Lascia il lavoro, lascia casa sua, lascia una famiglia che forse non è mai esistita e di cui scopriremo le sorti solo in seguito. 

Lascia Albuquerque per andare a Los Angeles, inseguendo una ragazza proveniente da lì e che passava per il New Mexico - Sophie Durango, questo il suo nome. Per Cat erano state attrazione e infatuazione immediate, Sophie la sua prima esperienza sessuale e convinto che il loro sia amore deve assolutamente ritrovarla. 

Mentre aspetta il bus e vuole essere lasciato solo e non visto mentre lascia la cittadina, una ragazza gli si avvicina e prima gli chiede indicazioni e chiede se può viaggiare insieme a lui. Si presenta come Star, sembra altalenare una candida ingenuità che richiede e suscita protezione ad un esperto saper vivere viaggiando per strada con sconosciuti - per questo i suoi cambi di umore spesso mi facevano girare la testa. 

Quello che doveva essere un viaggio diretto da Albuquerque a Los Angeles senza fermate che non fossero i cambi di bus o compagnia, diventa improvvisamente molto più caotico e complicato. Cat e Star sperimentano la gentilezza e la cattiveria umane, incontrano persone e ne abbandonano, perdono tutto per poi dover ricominciare da capo in una nuova parte del viaggio e ad un certo punto diventano un terzetto con Sir Will - quartetto, se contate il suo cane Delilah. 
E come Cat e Star - ora Hunter e Grape - anche Sir Will proviene da una situazione difficile ed è facile provare pena per lui. 

In tutto questo, Hunter continua a pensare a Sophie Durango e al loro (breve) tempo passato insieme tra lo scetticismo dei suoi compagni di viaggio e di chi scopre la sua storia e il motivo del suo viaggio, ma ogni chilometro verso Los Angeles e ogni esperienza vissuta sembrano invece allontanarlo sempre di più da lei. 


La storia è raccontata quasi tutta dal punto di vista di Hunter - raramente sentiamo i pensieri di Grape. 

Hunter è un diciannovenne solo al mondo e avete presente quando idealizzate una persona, quando vi innamorate dell'idea di questa, quando niente ai vostri occhi può avere eguale valore? 
Questa è Sophie Durango per Hunter: mai solo Sophie, ma sempre Sophie Durango - il cui nome viene sempre pensato e pronunciato in modo reverenziale da Hunter come se fosse qualcosa di sacro. 

Qualsiasi ragazza ai suoi occhi, compresa Grape, non può raggiungere tale livello di perfezione - e infatti la stessa Star/Grape ci viene dipinta in tutti i difetti e le cose irritanti che fa perché Hunter inizialmente vede solo quelli. 
Le esperienze vissute però contribuiscono ad aprirgli gli occhi su molte cose e pian piano anche Grape comincia ad avere pregi e modi di confortarlo a cui presto Hunter crede di non poter rinunciare in quello che è diventato il viaggio della speranza. 

Grape è stata difficile per me da capire, con i suoi cambi di umore e personalità e tutte le volte in cui si arrabbiava quando Hunter pensava o parlava di Sophie Durango. 
Poi ho ripensato alla me stessa adolescente ed effettivamente molte delle sue sensazioni - che comunque si capiscono anche se il romanzo è dal punto di vista di Hunter - sono comprensibili. 

Eoin Macken descrive un'America polverosa, colorata, assolata ma anche buia. Un'America che fa sembrare facile realizzare i propri sogni, ma che volta la testa dall'altra parte quando incontra ragazzi che vengono discriminati, che sono poveri e senza una casa. Il suo stile in alcuni punti è poetico, però non sono mai entrata davvero in empatia con i suoi protagonisti - Hunter è quello che conosciamo meglio, è quello che vediamo all'inizio come uno sprovveduto infatuato e che sbaglia innumerevoli volte, ma che verso la fine forse si rende conto dello sforzo che richiedono le relazioni con le persone. 

Macken però è irlandese e "l'errore" sta nel fatto che Hunter, Grape e Sir Will entrano tranquillamente nei casinò di Las Vegas e giocano d'azzardo come se niente fosse quando non potrebbero, visto che l'età per farlo in America sono i 21 anni. 
Ma ci si passa anche sopra perché è una mancanza da poco in quanto quell'esperienza serve molto ai ragazzi per maturare. 

Questa è stata un'esperienza di lettura strana perché da adulta avrei voluto prendere questi ragazzi per la spalle e scrollarli, ma quella parte di me ancora adolescente ricorda com'è idealizzare una persona e professare di amarla quando in realtà si ama l'idea di lei, quando passi tanto tempo con una persona e condividi con lei esperienze e avventure e provi quella gelosia forse irrazionale quando questa invece pensa e parla solo di un'altra persona e tu quindi ti senti usata perché quello che hanno di te è un bisogno momentaneo.

Hunter e Grape sono davvero due adolescenti con tutte le emozioni forti, i cambi di umore e di idee, le tempeste emotive e ormonali, le reazioni a volte esagerate, i sentimenti confusi e le contraddizioni della loro età. 

Non sono quattro stelle piene perché non sono entrata del tutto in empatia con i personaggi, ma di sicuro il loro è un viaggio di crescita e formazione di cui non vedrete l'ora di scoprire il punto di arrivo. 



Non sono poi solita abbinare una canzone specifica per ogni libro che leggo, ma questa combinazione mi è caduta tra le mani quasi per caso e si adattava in maniera splendida. 

Lunedì scorso i Simple Plan hanno fatto uscire il video ufficiale del singolo Where I Belong in collaborazione con i State Champs e i We The Kings. Questi ultimi sapevo già chi fossero, sebbene non mi sia mai applicata per approfondire la conoscenza musicale - conosco però There Is a Light perché Martin Johnson canta in quella canzone e Check Yes Juliet (Run Baby Run) - però i primi non li avevo mai sentiti nominare. E nonostante il singolo sia uscito in origine ad inizio ottobre, prima della settimana scorsa non ho mai sentito la spinta per ascoltare altro dei State Champs - poi un loro video mi è comparso tra i suggerimenti, il titolo mi ispirava e la canzone mi è piaciuta un sacco, tanto che comparirà nel recap del mese online domani perché l'ho ascoltata in loop. 

E credo che l'atmosfera di If I'm Lucky sia perfetta per questo libro - è capitata per caso ed è capitata nel momento giusto.

sabato 28 dicembre 2019

Some (New) Books Are (Here) - Speciale Natale

Avete presente quando avete libri così belli che non riuscite a fare a meno di fissarli? 
Ecco, io mi sento proprio così.

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Il bello di consegnare la lista dei desideri ai propri genitori alquanto presto - tipo un mese e mezzo prima - è che poi, se la tua memoria perde colpi, allora ti dimentichi persino cos'hai chiesto loro come regalo di Natale. 
Quindi io sapevo che ci sarebbero stati dei libri - anche perché ho chiesto solo quelli - ma non ricordavo assolutamente cosa avevo chiesto, quindi è stata una completa sorpresa quando ho aperto il pacco. 
 
E sarà la stessa cosa quando aprirò i due pacchetti il giorno della Befana - perché sono stata brava e non sono andare a vedere la lista salvata sul computer oppure la mail che ho mandato loro. 
 
 
 
Chiariamo subito le cose: Il Priorato dell'Albero della Arance di Samantha Shannon è stato totalmente pagato di tasca mia ed è il regalo di Natale per mia madre da parte mia. Perché è qui allora? 
Perché sappiamo tutti benissimo che, una volta letto, finirà nella mia libreria. 

Venendo ai miei regali abbiamo: 
 
  • State of the Union di Nick Hornby, una cosuccia brevissima scritta da uno dei miei autori preferiti e, anche se le recensioni non sono stellari in qualche caso, who cares - lui è uno degli scrittori che parla alla mia anima.
  • If You Don't Have Anything Nice to Say di Leila Sales perché di questa autrice avevo amato Resta con me fino all'ultima canzone e perché questo promette una protagonista unlikeable all'ennesima potenza.
  • The Quiet You Carry di Nikki Barthelmess - che ho già letto un anno fa e di cui potete leggere la mia recensione QUI.
  • Death of a Bachelor di M.A. Hinkle - e non potete capire quanto è stato imbarazzante l'urletto isterico che mi è uscito quando l'ho visto. Ormai ho sbandierato a destra e a manca quanto Diamond Heart sia stato uno dei miei libri preferiti di questo 2019 e non vedevo l'ora di leggere il romanzo che lo precedeva. E non ho potuto fare a meno di sfogliarlo e già il fatto che la presenza di Felix sia consistente e che si veda anche Gareth... ciao proprio, sono tornata ad essere una ragazzina in brodo di giuggiole.

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Questi i miei regali librosi per questo Natale 2019. 
E voi, avete ricevuto qualche libro oppure le vostre richieste sono state ignorate e quindi siete dovuti correre ai ripari facendovi un auto-regalo?

venerdì 27 dicembre 2019

BRT: Breve Riassunto della Trama #9

Nono appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.

The Comedian di Sean-Paul Thomas

Letto a ottobre e presente in questo WWW Wednesday
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Questa novella parla di Bill, un comico che rimette piede ad Edimburgo dopo decenni da quando l'ha lasciata per ricevere un premio in onore dei suoi 40 anni di carriera. Ma tornare ad Edimburgo significa affrontare i demoni del passato - demoni mai spariti nonostante sia sobrio da dieci anni, lontano da donne, alcol e droga e con una figlia che lo tiene a stretto guinzaglio. Significa rivedere la città in cui è nato e cresciuto, i luoghi che ha frequentato da giovane, i luoghi che hanno segnato l'inizio della sua carriera. E significa anche rivedere quella donna che è sempre stata l'amore della sua vita - la sua più grande fonte di rimpianti e dolore. E Bill, nonostante sia atteso per ricevere il premio, decide comunque di visitare di nuovo Edimburgo in compagnia di Charlene - in un viaggio dolceamaro volto a cercare il perdono per tutto quello che è andato storto. Conoscendo già altre opere dell'autore, avevo immaginato dove sarebbe andato a parare - tuttavia questo non ha affatto rovinato l'esperienza di lettura e, seppure breve, è stata intensa. 


The Letter di Sean-Paul Thomas

Letto a ottobre e presente in questo WWW Wednesday
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Protagonista di questa novella è Sarah, una donna che da bambina è stata cresciuta e istruita a casa da due genitori religiosi e iperprotettivi e che ha quindi sviluppato un'ansia sociale così forte da costringerla a passare rasente i muri andando e tornando dal lavoro pur di non dover incontrare persone e vicini di casa. La sua quiete e i suoi modi furtivi vengono scossi quando, sulla scala d'emergenza che nessun altro usa, una ragazzina di undici anni le chiede perché faccia così - inaspettatamente le due diventano amiche e sarà proprio quella ragazzina, saggia per la sua età, a suggerirle il modo giusto per conoscere l'uomo che ultimamente Sarah vede correre ogni mattina e che, con un semplice saluto, le ha ricordato di essere una persona reale e ancora viva. Questa novella mi è piaciuta di più di quella precedente - che avete appena letto sopra - e con un po' di umorismo nero e una piccola Cupido in azione, me la sono letta in un soffio.


Come ammazzare mamma e papà di Antonio Amurri

Letto a gennaio. 

Questo libro è datato 1978 e, nonostante il titolo che potrebbe lasciar presagire atti abominevoli, in realtà si tratta di un libro di satira. 
Ho conosciuto Antonio Amurri quando ero solo una ragazzina, quando vidi i due precedenti libri di questa trilogia dai titoli Come ammazzare la moglie e perché e Come ammazzare il marito senza tanti perché in mano a mia madre - e ammetto che mi facevano un po' paura. Poi lei mi spiegò che in realtà facevano ridere e così lessi e poi, successivamente, me ne sono impossessata. Sono tre libri accomunati da una satira dissacrante, che prende i peggiori difetti del coniuge e/o dei genitori e li porta all'estremo. Questo forse mi è piaciuto un po' meno rispetto ai precedenti due che lessi anni fa: io non sono una figlia modello e ci sono effettivamente dei genitori all'interno del libro che sono qualcosa di allucinante, ma ammetto che per una buona parte del libro in realtà quelli che avrebbero dovuto essere fatti fuori erano i figli. Ma è comunque una lettura da prendere così com'è con il sorriso e soprattutto figlia del suo tempo visti i modi in cui ancora venivano visti donne e uomini. 


Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

Letto a gennaio. 
Link Amazon: https://amzn.to/2Gg04ZU

L'ho letto praticamente a scatola chiusa perché l'avevo sempre sentito nominare nel corso degli anni, ma non avevo mai approfondito e cercato di cosa parlasse. Questa è la storia - divisa in tre parti - del gabbiano Jonathan Livingston, un gabbiano che ama volare per il gusto di farlo invece che per il mero scopo di procacciarsi il cibo e questo è malvisto dagli altri gabbiani, che presto lo rifiutano. Questa storia è una sorta di viaggio spirituale che prende una vena filosofica in quanto la prima parte è quella più concreta, ma poi è un crescendo di concetti e idee di libertà e limiti, spazio e tempo nella vita - mescolando concetti di religioni diverse - e allo stesso tempo passando veramente tante pagine sui dettagli tecnici del volo, dalla torsione delle ali alla loro estensione e alla velocità raggiunta. La prima parte è quella che mi è piaciuta di più, quella che seppure comunque simbolica è quella in cui ci si può identificare quando ci sentiamo soli e non parte del gruppo perché considerati "diversi" a causa del nostro volere qualcos'altro - del volere di più. Il resto però mi ha lasciata alquanto indifferente. 


Alla fine dipende di Maya Bricks

Letto a ottobre. 
Link Amazon: https://amzn.to/33MLQaP

Questa novella stazionava sul mio Kindle da parecchio tempo e non so come ho fatto a resisterle fino a questo momento - insomma, essendoci un gatto in copertina mi ci sarei dovuta fiondare sopra! La protagonista è Viviana, che un giorno si trova a dover cambiare prospettiva - letteralmente - quando il suo gatto Frattaglia si siede sui suoi occhiali e glieli rompe. Ci vuole un po' prima che un nuovo paio sia pronto e Vivi non passa indenne questo periodo: il fidanzato storico sembra troppo preso dalla Playstation per andare dall'ottico e, costretta a tirar fuori un paio di vecchi occhiali, Vivi viene presa in giro dai colleghi e in special modo dalla Belva, con la quale condivide l'ufficio. Poi arrivano gli occhiali nuovi e improvvisamente Vivi riesce a mettere tutto a fuoco: quello che vuole da una relazione, quello che vuole dal lavoro, quello che vuole dalla sua vita. Alla fine dipende è una novella simpatica e davvero carina, che ho letto in pochissimo tempo - Frattaglia poi è il personaggio della vita perché ha sempre capito tutto.

mercoledì 25 dicembre 2019

WWW.. Wednesday! #172

Buon mercoledì e... buon Natale! 

So che tutti sarete impegnati - io stessa, nel preciso momento in cui il post viene pubblicato, sto dormendo perché dopo aver fatto chiusura ieri in negozio me lo merito di rigirarmi un po' tra le coperte - ma proprio perché non sono in ferie e lavoro (tranne i giorni segnati in rosso sul calendario), ho pensato che neanche il blog doveva andare in pausa. E insomma, lasciare un buco il mercoledì - seppure il giorno di Natale - mi pareva brutto e non mi sembrava una scusa abbastanza valida.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


In questi ultimi sette giorni ho finito di leggere What I Didn't Say di Keary Taylor, romanzo YA molto delicato sulla forza di trovare qualcosa di positivo nella vita per cui lottare anche quando tutto sembra nero - perché anche se noi vediamo il peggio non è detto che lo sia poi davvero. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono stata presa da tremendi attacchi di narcolessia in questi giorni, ma ho passato la metà di Hunter and the Grape di Eoin Macken. Si tratta di uno YA on the road e i protagonisti hanno tutti quelle tipiche contraddizioni da adolescenti, ma giuro che il personaggio femminile a volte proprio non la capisco e mi fa girare la testa con tutti i suoi cambi di umore. Però sono estremamente curiosa di scoprire come andrà a finire. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
C'è sempre in programma Silenzi di Luca Brunoni e poi è giunto di momento di tornare alle eARC su NetGalley, quindi spazio a Cub di Cynthia L. Copeland - una graphic novel ambientata negli anni '70 che mi è stata proposta dalla Algonquin in vista del blogtour a gennaio, quindi mi devo anche dare una mossa. 
 
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So che pochi di voi saranno in giro sul web oggi, ma l'invito a parlarmi delle vostre letture - con un commento oppure con il link al vostro post - è sempre valido. 
 
Nel frattempo io vi dico che cosa - si spera - andrà online nei prossimi giorni ed entro la fine dell'anno: 
  • un BRT con i due libri di Sean-Paul Thomas che non hanno visto una recensione vera e propria qui sul blog e tre libri che ho letto in alcuni "tempi morti" durante l'anno e che non ho nominato in nessun WWW Wednesday; 
  • un Some (New) Books Are (Here) con i miei regali di Natale;
  • la recensione di Hunter and the Grape di Eoin Macken se la narcolessia non mi coglie prima e mi impedisce di finirlo, ma credo proprio di no;
  • il recap del mese di dicembre e il Tirando le Somme del... del 2019.
 
E per oggi è tutto - vi faccio i miei migliori auguri e ci leggiamo presto!