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mercoledì 23 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #221

Che ci crediate o meno, dopodomani è Natale. 
Per me non cambia nulla perché non siamo mai stati quei tipi di persone che riuniscono tutti i rami della famiglia per le feste - forse quando ero davvero molto piccola si facevano delle grandi tavolate, ma da tanti anni siamo solo io e i miei genitori che andiamo a pranzo dai miei nonni paterni il giorno di Santo Stefano. 
Spero che voi possiate vivere questo periodo serenamente, che siate vicini o lontani dalle vostre famiglie. 
 
Nel frattempo io non vedo l'ora di scartare i regali - che da parte dei miei genitori sono libri perché la mia lista comprendeva solamente quelli, ma ci sono almeno un paio di sorprese che mi aspettano. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso lunedì alle due di notte The Project di Courtney Summers - che uscirà negli USA il 2 febbraio 2021. E l'ho amato, non solo perché a prescindere si tratta di un libro della Summers, ma anche perché ho ritrovato tutte le cose che sono solita amare delle sue storie. E poi niente, poco dopo che ho pubblicato la recensione inglese su Goodreads, lei ha messo "mi piace" quindi per me il 2020 può anche concludersi qui. Recensione - in italiano - QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri pomeriggio
Be Dazzled di Ryan La Sala, altro libro inedito che uscirà tra un paio di settimane. Tra una cosa e l'altra ho letto solo il 5%, quindi non vi so ancora dire niente se non che il protagonista ha un po' quelle vibes da drama queen che me lo fanno già stare simpatico e momenti di serietà che mi hanno già fatto sottolineare alcune frasi. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Sarà tutto all'insegna di David Levithan e Rachel Cohn, prima con
Mind the Gap, Dash & Lily - anche se a questo punto dubito che riuscirò a leggerlo precisamente per Natale, ma va bene anche qualche giorno dopo, no? - e poi con Sam & Ilsa's Last Hurrah, tanto per rimanere precisamente in tema con la fine dell'anno - già, perché il libro si svolge l'ultimo dell'anno/Capodanno e, se tutto procede secondo i piani, prevedo che questo sarà il mio ultimo libro del 2020. 
 
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Guardando il calendario mi sono appena resa conto che in realtà devo spicciarmi a leggere se voglio finire tre libri entro Capodanno e postarne anche le recensioni - vabbè che quelli del duetto qua sopra sono anche relativamente brevi e veloci da leggere, ma tant'è... si sa che di norma il 31 dicembre ho già due post programmati. Quindi io mi ero fatta dei piani - come guardare qualche film - ma mi sa che mi limiterò a mettermi in pari con The 100 (che mi sta angosciando da quanto è brutta questa stagione finale) e Blindspot su Infinity e il resto del tempo dedicarlo alla lettura.  
 
Voi che piani (casalinghi) avete invece? Avete già pensato a come organizzare il vostro tempo? Siete ormai rilassati/rassegnati con il conto dei libri letti oppure state ancora correndo una maratona a perdifiato lottando contro il tempo? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a rispondere e a ricambiare la visita il prima possibile! 

lunedì 21 dicembre 2020

[Recensione] "The Project" di Courtney Summers

Questa recensione sarebbe dovuta andare online molto prima perché, nelle mie intenzioni, c'era quella di scriverla dopo pranzo. 
E invece stamattina sono dovuta andare dalla mia dottoressa per farle vedere gli esiti delle mie analisi del sangue di inizio mese - male, malissimo con il ferro sotto i tacchi e gli ANA positivi - e poi nel pomeriggio sono dovuta andare via di nuovo. 
Quindi eccomi al computer non dopo pranzo, ma dopo cena. 

Si ringrazia la St. Martin's Press/Wednesday Books e NetGalley per copia eARC - anche se mi sono dovuta creare un secondo account per averla.
 
 
Titolo: The Project
Autrice: Courtney Summers
Data di uscita: 2 febbraio 2021
Pagine: 352 (Kindle Edition)
Editore: Wednesday Books
Link Amazon: https://amzn.to/37pXICX

Trama [tradotta da me]: Lo Denham è abituata a stare da sola. Dopo la morte dei suoi genitori, la sorella di Lo, Bea, si è unita al The Unity Project, lasciando Lo alle cure della loro prozia. Grazie al suo esteso lavoro filantropico e alla sua presenza nella comunità, The Unity Project ha vinto i cuori e le menti della maggior parte di chi risiede nella regione a nord di New York, ma Lo sa che non è tutto oro quel che luccica: ha speso gli ultimi sei anni della sua vita tentando - e fallendo - di dimostrarlo.

Quando un uomo si presenta alla sede della rivista per la quale Lo lavora, affermando che The Unity Project ha ucciso suo figlio, Lo vede in questo l'opportunità perfetta per esporre il gruppo e riunirsi con Bea una volta per tutte. Quando la sua indagine la mette direttamente sul cammino del suo leader, Lev Warren, e spinge Lo a scavare a fondo dentro The Project e le vite dei suoi membri, questo sovverte tutto quello che pensava di conoscere su sua sorella, se stessa, le sette e il mondo attorno a lei—ad un punto tale che non riesce più a dire cosa sia reale o vero. Lo non ha mai pensato che avrebbe potuto essere in grado di credere in Lev Warren . . . ma ora non sa se può permettersi di non farlo.
 
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TRIGGER WARNING: non vi basta che questo sia un libro di Courtney Summers? No? Allora vi dico che ci sono sette, manipolazioni psicologiche ed emotive, abusi fisici e psicologici e... beh, altre cose. 
 
 
When I think of Bea, I think of a girl held hostage by both her grief and the people who took advantage of it. But where is the line between what circumstances have turned you into and who you choose to be?
 
 
La storia si apre con Bea, appena sei anni, lasciata a casa di una vicina mentre la mamma sta per partorire la sua sorellina prematura. Bea una sorella proprio non la vuole, ma le basta vedere Lo - e le basta che la mamma le spieghi cosa significhi avere una sorella - perché Bea sviluppi un legame indissolubile con Lo. 
 
Ma poi gli anni passano e una sera, quando Bea ha diciannove anni ed è fuori con gli amici, i suoi genitori hanno un incidente in macchina: loro muoiono sul colpo, Lo viene tirata fuori dai rottami mentre lotta tra la vita e la morte. Bea non ha mai creduto in Dio, ma sa che per salvare Lo - tutto ciò che le resta della sua famiglia - le serve qualcosa che non sia meno di un miracolo. 
 
E appare Lui. 
 
Nel nostro presente è settembre del 2017 quando, alla stazione dei treni, un ragazzo riconosce Lo e le parla citandole un verso della Bibbia - salvo poi suicidarsi immediatamente dopo. Lo è scossa, ma lo è ancora di più quando scopre che quel ragazzo è figlio di un amico del suo capo e che Jeremy, così si chiamava, faceva parte di The Project insieme a Bea. 
In Lo si risveglia il desiderio di trovare sua sorella, dopo anni di tentativi andati a vuoto - di incontri da cui è stata cacciata di peso, di telefonate intercettate da Casey (il braccio destro di Lev) che le hanno sempre negato un contatto con Bea. 
 
Lo è sicura che The Project nasconda del marcio, che molto probabilmente sia una setta come scrisse un articolo di Vice, ma nessuno è mai riuscito a dimostrarlo. 
Grande è il suo sgomento però quando scopre che Bea non fa più parte di The Project, che li ha abbandonati come ha abbandonato lei in un letto di ospedale. 
E in via del tutto eccezionale, Lev Warren decide di concedersi alla stampa e decide che sarà Lo a scrivere un profilo su di lui - e Lo, che non vuole più essere solo l'assistente del suo capo ma vuole scrivere, dopo un attimo di esitazione accetta. 
 
Lo inizia a scavare a fondo nella vita di Lev, nella vita dei membri di The Project, nel lavoro che fanno e mentre tutto il resto della sua vita e delle sue convinzioni sembra crollare, The Unity Project sembra essere l'unica cosa che rimane salda e sicura.  
 
 
Io ve lo dico: sono di parte - d'altronde, Courtney Summers è la mia scrittrice preferita.  
 
Voi, se lo avete letto, conoscete solo Sadie - io ho letto anche tutti gli altri.  
The Project, a differenza degli altri, non è un libro che sbam-sbam-sbam, ti colpisce con violenza ad intervalli regolari. Questo più che altro scava, erode il lettore a poco a poco, lo smonta pezzo per pezzo per entrargli nella testa e poi SBAM!, la mazzata violenta ti arriva sul finale - se ancora ripenso all'ultima riga, piango.  
E non è un po' quello che fanno le sette con gli adepti?
 
La mia conoscenza delle sette arriva da serie televisive come The Following, Cult, The Mentalist, da fatti di cronaca reale come quella di Charles Manson o, più recentemente, NXIVM.
 
Mi sono sempre ritenuta estremamente razionale, sono il tipo che non capisce come una persona possa caderci e non rendersene conto - sono il tipo che dice che a lei non potrebbe mai succedere. 
Eppure è accaduto qualcosa durante la lettura, ci sono stati momenti in cui la voce di Lev Warren era veramente carezzevole e lui traspariva come persona ragionevole e sincera - nonostante la voglia di scuotere Lo in più di un momento, ho sottolineato tantissimi dei suoi pensieri e delle sue frasi perché, davvero, a volte servono solo le circostanze ideali perché tu possa cadere nella rete di un predatore. 
 
La narrazione scivola tra passato e presente, tra le vite di Bea e Lo - due sorelle legate da una promessa che si perdono ma che continuano ad amarsi, che però diventano estranee l'una per l'altra in più di un senso: Bea non riconosce più la sua sorellina dopo l'incidente, Lo non sa più chi sia sua sorella dopo sei anni di silenzio. 
Entrambe volano alla cieca, entrambe sono guidate da fede cieca una e una versione sola della storia l'altra perché non ne esistono di diverse a sua disposizione - e sta al lettore tenere traccia delle discrepanze mentre, in alcuni casi, passato e presente sembrano essere quasi lo specchio l'uno dell'altro. 
È Lo a tenere banco con la sua narrazione in prima persona, ma a spezzarmi il cuore erano sempre i momenti di Bea narrati in terza - che mi ha fatto tanta pena e tenerezza.
 
Come accade nei libri della Summers, non tutte le manipolazioni e gli abusi sono espliciti - molto spesso lei suggerisce velatamente, allude a ciò che accade o è accaduto dietro le quinte e l'orrore lo percepisci lo stesso come se in realtà fosse scritto in tutti i suoi più macabri dettagli. Come sempre, i suoi personaggi sono estremamente reali e definiti - sia quelli principali che i secondari, ma credo di aver avuto una preferenza spiccata per Bea. 
 
Una parte di me ancora non capisce come le persone possano unirsi ad una setta e restare anche quando le cose si fanno veramente brutte, ma c'è un'altra parte di me che - come capisce poi Lo - si è immedesimata e ora non esclude a priori la possibilità, perché davvero, a volte servono solo le circostanze e le persone giuste. E "giuste" è ovviamente da prendere con le pinze perché nella maggior parte dei casi quelli che cadono nella trappola sono persone disperate, che hanno perso tutto nella vita e cercano solo qualcosa a cui appartenere. Con connotazioni più grandi e di natura diversa, ma forse è un po' come nella dinamica delle relazioni tossiche quando non riesci a lasciare l'altro. 
 
E Lo è solo una ragazzina di diciannove anni, costretta da sempre a cavarsela da sola perché anche l'ultima persona che le era rimasta ha deciso di andarsene perché non riusciva a sopportare il dolore di vederla in quello stato - avrei voluto scuotere Lo tante volte, ma non posso nemmeno biasimarla: è vulnerabile, è sola, è stanca.
 
La Summers incastra tutti i pezzi alla fine - la vita all'interno di The Unity Project non viene descritta in tutti i suoi aspetti, ma sappiamo quel tanto che basta per intuire cosa si cela dietro e ne otteniamo un quadro che mette i brividi, specialmente quando scopriamo certe cose orchestrate per fare in modo che Lo arrivasse a quel punto della sua vita. 
Ma le sette non sono il punto fondamentale di questo libro ed è per questo che noi in quanto lettori non scopriamo mai del tutto le dinamiche all'interno di The Project. No, questa è una storia di perdite, dolore, solitudine, bisogno disperato di aggrapparsi a qualcosa o a qualcuno, bisogno disperato di appartenere ed essere accolti, bisogno disperato di ritrovare se stessi in chiunque o in qualunque cosa ci possa aiutare a farlo - a volte anche nei posti più improbabili che avremmo mai potuto immaginare.
 
Mi sono fatta tante teorie, ipotesi su cosa potesse essere successo nel passato e su cosa sarebbe successo nel presente e nel futuro. Alcune cose le ho indovinate perché, come si dice, a pensare male ci si prende sempre e altre, pur avendole comunque prese in considerazione, lo stesso mi hanno prima spiazzata e poi spezzato il cuore. 
 
Che dire? Non vedo l'ora di averlo cartaceo tra le mie mani e non vedo l'ora che la Summers pubblichi un altro libro.
 
L'ultima riga - quante lacrime. In generale l'ultimo 10%. 
Ma i libri di Courtney Summers non li vorrei in nessun altro modo. 
 

PS: volete un bell'accompagnamento musicale? 
Mantra dei Bring Me The Horizon è ciò che fa al caso vostro.

mercoledì 16 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #220

Confesso: devo ancora scrivere il Singing the Book di dopodomani e sono in slump pure per quello. Sono in slump persino per un telefilm, anche considerando che mi mancano solo quattro episodi per terminarlo definitivamente - e questa stagione la sto trovando addirittura più interessante e coinvolgente delle tre precedenti messe insieme. 
 
La verità è che è questo 2020 a sembrarmi una slump continua e infinita - ma ehi, mancano nove giorni a Natale! 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito - anche qui dopo una vita - Stained di Cheryl Rainfield, che presenta temi pesanti e messaggi importanti la cui resa però non è stata all'altezza. Dicono che il suo libro precedente - quello che io continuo a rimandare perché rappresenta un mio trigger - sia più bello, quindi mettiamolo come buono proposito per il 2021. Recensione QUI. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri
The Project di Courtney Summers in anteprima - e un po' per via delle numerosi interruzioni esterne (pisolino in poltrona con gatta in braccio annesso) e un po' perché me lo voglio gustare (anche se questo cozza con il mio proposito di TBR folle stilata per riuscire ad eguagliare il numero di libri letti l'anno scorso, soprattutto considerando che ora abbiamo passato la metà di dicembre), ho letto quindi solo il 10%. 10% che comunque mi ha già resa curiosa, intrigata, angosciata e mi sto frenando dallo scorrere il dito sul tablet come una pazza invasata per andarmi a spoilerare qualcosa. Poi ovviamente stanno realizzando tutte questa edizioni speciali di The Project - dal cambio colore di copertina, al capitolo annotato dalla Summers, al contenuto extra fino ad arrivare ad una specie di "goodie box" - che sono destinate solo ai lettori statunitensi o canadesi, quindi io rosico. E quando mai? Posso urlare? Gioia? Gioiaaaaa? Hai perso l'indirizzo di casa mia?
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Proseguirò con
Be Dazzled di Ryan La Sala, altra anteprima di NetGalley di un libro in uscita il mese prossimo e poi - visto che ormai sarà Natale e speriamo non già passato da un pezzo - vorrei leggere il terzo libro di quella che ormai è diventata chiaramente una serie e di cui il primo libro è stato recentemente ristampato da HarperCollins: Mind the Gap, Dash & Lily di Rachel Cohn & David Levithan. Perché non è Natale senza Dash e Lily. 
 
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Esco un attimo dal seminato - ovvero dai libri e dalle letture settimanali - per chiedervi se avete mai acquistato qualcosa su AliExpress. Questo perché ci sarebbe una cosuccia che ho addocchiato - e che costerebbe un niente in confronto alla sua gemella uguale su Amazon che costa una follia - e quindi stavo seriamente meditando, ma ho letto anche tante recensioni negative secondo le quali è da un paio di mesi che la roba ordinata non arriva e che nemmeno ti rimborsano i soldi. Perciò attendo vostri pareri se avete mai avuto esperienze con gli acquisti su AliExpress. 
 
Nel frattempo che voi che io rispondete a questo e mi raccontate anche delle vostre letture, io cerco di farmi venire la voglia di scrivere e programmare il Singing the Book - com'è che non ho una gemella che possa compensare il mio mancato entusiasmo e la mia poca voglia di fare? Ah, sì - perché due versioni di me stessa sarebbero una delle cose più irritanti che potrebbe mai accadere.

mercoledì 9 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #219

Com'è che mi sembra ieri che ho scritto l'ultimo WWW Wednesday e invece è già ora di nuovo appuntamento perché è di nuovo già mercoledì? 
 
E com'è che allo stesso tempo questa settimana mi è sembrata eterna dal momento che ci ho messo esattamente sette giorni per finire solo un libro?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso solo Lies Like Poison di Chelsea Pitcher e non nego che a questo punto della settimana speravo di essere più a buon punto - ve l'ho detto che le TBR portano sfiga. Il libro era partito bene e con delle premesse davvero interessanti, ma la storia poi non mi ha catturata come avevo sperato. Recensione QUI. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri - e sono arrivata quasi al 20% -
Stained di Cheryl Rainfield, libro dagli argomenti pesanti come bullismo, rapimento e stupro. Tanto lo sapete che nemmeno a Natale io leggo storie leggere. Sono solo all'inizio della vera e propria storia, quindi aspetto prima di esprimermi. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Restiamo in argomento "temi pesanti" con la setta di
The Project di Courtney Summers e poi viriamo su qualcosa di più leggero come Be Dazzled di Ryan La Sala, in uscita il 5 gennaio negli USA. 
 
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Wow, stavolta - del tutto involontariamente, non è stata una cosa studiata - le cover hanno il look "total black". Che mi dite delle vostre letture e delle loro cover?
Sempre in tema di look, io ieri ho fatto l'albero di Natale e secondo me l'anno scorso l'avevo addobbato meglio - soprattutto il mio piccoletto in camera mia. 
Comunque la slump un po' si fa sentire e oggi sono anche sicura di non avere molto tempo per leggere perché siamo tornati zona gialla e una mia ex-collega mi ha chiesto di vederci perché ha una "sportina" da darmi - sospetto fortemente sia un regalo di Natale. 
Nel frattempo voi scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi i link dei vostri post e, appena possibile, risponderò e ricambierò la visita!

martedì 5 maggio 2020

This Is Not a Drill! I Repeat, This Is Not a Drill! #4

Lo so - la maggior parte di voi probabilmente, vedendomi rispolverare questa rubrica dal titolo che chiaramente urla fangirl incontenibile, starà pensando che sono qui perché ieri Stephenie Meyer ha dato l'annuncio che il 4 agosto uscirà Midnight Sun. 

Ovvero Twilight dal punto di vista di Bella.  

Una parte di voi non sarebbe neanche troppo fuori strada - voglio dire, avevo 17 anni quando uscì Twilight, ero in un periodo della mia vita orribile e avevo anche smesso di leggere tra le altre cose, quindi sono felice della notizia. 
Da adulta sono perfettamente consapevole di tutte le cose che non vanno nella relazione tra Bella ed Edward, ma andiamo - Twilight mi ha fatto tornare la voglia di leggere quando ero adolescente, quella per Edward è stata una cotta immensa e sono 12 anni che comunque ancora aspetto Midnight Sun come tutti quanti i fan della saga.  

Se mi conoscete però, sapete anche a chi di solito è dedicata questa rubrica. 

Courtney Summers. 

This Is Not a Drill! I Repeat, This Is Not a Drill! è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale fangirlo come una pazza esaltata sulle nuove uscite dei miei scrittori preferiti.

Ieri sera Courtney Summers ha postato su Instagram il teaser trailer del suo prossimo libro - non esiste ancora una cover, ma esistono titolo e data di uscita. 


THE PROJECT in uscita in 2 febbraio 2021.


Non esiste neanche ancora la trama, ma chissenefrega. 
Chi è già pronta alla fine di questo 2020 che comunque è condannato per cominciare subito un nuovo anno con un nuovo libro della sua autrice preferita? 

Io, io, io - IO. 

Guardatemi piangere lacrime di gioia e urlare di eccitazione tutto nello stesso momento.

martedì 25 giugno 2019

[Chiacchiere] Esce oggi "Sadie" di Courtney Summers per Rizzoli... Come mi sento a riguardo?

Attendevo questo momento da diverso tempo e ora è qui: il giorno in cui un libro di Courtney Summers approda in Italia nelle nostre librerie. 

Ma come mi sento ora che il giorno è giunto?  


Ho pensato a lungo se fare questo post chiacchiericcio o meno - non so, forse per paura di risultare arrogante oppure una lagna perché provo sensazioni contrastanti a riguardo. 

So di non essere l'unica italiana ad aver letto libri di Courtney Summers - io stessa l'ho scoperta tardi perché il primo libro che ha pubblicato, Cracked Up to Be, risale al 2008 e io ho cominciato con Some Girls Are (il cui titolo ha ispirato il nome del mio blog) nel gennaio 2016. 

Anche io sono arrivata tardissimo, con ben otto anni di ritardo. 

Ma poi l'ho amata e in questi tre anni ho recuperato tutto quello che ha scritto e non solo i romanzi, ma anche le storie brevi e il materiale di non-fiction. 

Perciò non dico di essere un'esperta di Courtney Summers perché l'unica esperta di Courtney Summers è la stessa Courtney Summers, ma credo sia normale quando uno scrittore diventa il tuo preferito desiderare che tutto il mondo si accorga del suo talento e allo stesso tempo provare una sorta di "gelosia" e "fastidio". 

Gelosia perché dopo aver letto tutta la sua produzione e averla amata la senti un po' come tua e allo stesso tempo temi che a qualcuno possa non piacere o che qualcuno possa amarla quanto te. 
Fastidio perché ho visto blogger annunciare la sua pubblicazione con toni da "era ora!" sapendo benissimo che prima di Sadie la Summers manco era sul loro radar - e io che invece ho letto tutto quello che ha scritto saprei di cosa parlare. 

Ma siccome sono piccola come blogger e non ho i contatti forse "giusti", le mie email in cui mi proponevo per aiutare in caso di review party o anche solo per spargere la voce sono cadute nel vuoto senza risposta. 
E il mio "fastidio" - forse infantile - deriva proprio dal vedere qualcuno parlarne senza cognizione di causa.


Capisco perché proprio Sadie: l'ultimo libro della Summers ha fatto rumore, la St. Martin's Press ha fatto una campagna marketing incredibile - è stato persino realizzato in audiolibro il podcast all'interno del libro che si intervalla ai capitoli dal punto di vista di Sadie - e ha vinto dei premi. 
Capisco perché la Rizzoli abbia scelto Sadie se proprio un libro della Summers doveva essere pubblicato in Italia. 

Ma il mio timore per la scelta di Sadie deriva dal fatto che è un libro "forte", il più forte che la Summers abbia mai scritto. 

È anche vero che la Summers ha sempre trattato temi forti nei suoi libri - il bullismo, la violenza, la disparità di genere, lo stupro - e che c'è bisogno di libri dai temi forti per scuotere i lettori e far aprire loro gli occhi su quelli che sono problemi per i quali le persone andrebbero educate. 

Però nella Summers c'è stata un'evoluzione in questo senso: tralasciando per un momento Sloane di This Is Not a Test e Eddie di Fall for Anything perché sono diverse in un certo senso, Parker di Cracked Up to Be e Regina di Some Girls Are e Romy di All the Rage sono tutte legate da un filo che le unisce - e quel filo ha portato a Sadie. 

Quindi il mio timore è questo principalmente: ho paura che i lettori italiani non siano abbastanza coraggiosi per affrontare Sadie e capirla senza aver conosciuto tutte le "ragazze Summers" che ci sono state prima di lei. 
Il mio timore è che quindi la Summers passi in sordina, che non le venga riconosciuto il merito di aver scritto un libro così potente nel decimo anniversario della sua carriera. 


Non fatevi intimorire dai contenuti del libro, ma acquistate e leggete e amate Sadie - sia il romanzo che la sua protagonista.
Forse allora la Rizzoli vi farà conoscere anche le ragazze che hanno portato a lei - tutte ragazze che vi entreranno sottopelle e non se ne andranno mai più. 

Lasciatevi conquistare dalla penna di Courtney Summers, dal suo modo di evocare le peggiori paure senza mai esplicitarle davvero, dal suo modo di farvi vivere quello che sta affrontando la protagonista prendendovi allo stomaco, dal suo modo di farvi amare ragazze complicate e non sempre gradevoli. 

Quella di Sadie è una storia che non dimenticherete mai, a cui ripenserete anche negli anni a venire e sempre con la pelle d'oca. 


Quindi, nonostante la mia "gelosia" e il mio "fastidio", sono felice che anche i lettori italiani possano scoprire quanto è talentuosa questa autrice - io stessa non mancherò di acquistare il romanzo in italiano per rileggerlo e si sa che io non rileggo quasi mai. 

Dunque ora andate - in una libreria fisica oppure virtuale - e rendetemi fiera.

mercoledì 6 marzo 2019

WWW.. Wednesday! #135

Marzo è arrivato e io già faccio l'occhiolino al giubbotto più leggero - ma chi voglio prendere in giro, l'ho anche già indossato. Di mattina però, con il sole. Non alla sera che tira vento, non sono ancora diventata spericolata. 

E marzo è iniziato bene, con una short story a sorpresa di Courtney Summers nell'email e ieri, se ve lo siete perso, ho anche ospitato un'autrice statunitense sul mio blog in occasione dell'uscita del suo romanzo - e che io avevo avuto occasione di leggere lo scorso novembre. Non avete scuse, ho tradotto tutto in italiano!
Fatevi un favore e andate a vedere quanto è adorabile il suo cane - e parla una che è una gattara fino al midollo. 

E sul fronte libri come sono messa? Le risposte qua sotto!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Finito esattamente lo scorso mercoledì - non mi ricordo manco se nel pomeriggio oppure in serata - L'amore non ha ragione di Angela Iezzi è stato un libro che per me sulla carta aveva un enorme potenziale che invece è andato sprecato. Per fortuna la lettura è stata fatta in compagnia di Federica e quindi, tra scleri vari, ci siamo sostenute a vicenda in una chat che ci vedeva quotare l'una le frasi dell'altra. Recensione QUI. 
Ho poi mollato tutto non appena ho visto l'email nella casella di posta: PG di Courtney Summers è una short story che potete leggere gratuitamente su Foreshadow e - poteva forse essere diversamente? - ci ho fatto una mini-recensione delirante che potete leggere QUI. Perché insomma, la Summers è la Summers.
Infine, finito lunedì notte, è stato il turno di In the Neighborhood of True di Susan Kaplan Carlton - un inedito che uscirà ad aprile negli USA e che ho potuto leggere in anteprima grazie alla Algonquin Books. Ieri ho scritto sia la recensione in inglese per NetGalley che quella in italiano per il blog - quest'ultima però la vedrete solo nella prima metà di aprile. Vi posso già dire che è stata una lettura che ho promosso, anche se il finale un po' troppo affrettato gli ha fatto abbassare un pelo il voto. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Inizio oggi - sempre in compagnia della mia fidata Federica - Save me di Jenny Anastan, dopo che ieri ho fatto invidia ad uno scaricatore di porto perché non me lo voleva visualizzare sul tablet e mi ero quasi rassegnata a leggerlo al computer o sul cellulare. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Prossimo giro, prossima eARC - stavolta una che ho chiesto io a NetGalley e di un libro che esce anch'esso il 9 aprile come In the Neighborhood of True. Anche qui sono vincolata da alcune tempistiche, quindi la recensione di When Summer Ends di Jessica Pennington non la vedrete subito. 
Poi penso di continuare a sfruttare i miei mesi gratis di Kindle Unlimited leggendo Il contratto di Elle Kennedy - vediamo di uscire un po' dalla mia comfort-zone, dal momento che i new adult non sono il mio solito pane quotidiano. 

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Il primo WWW Wednesday del mese è finito - e oggi esce Captain Marvel (anche se probabilmente lo vedrò la settimana prossima), domani è il compleanno di mio padre, venerdì esce il nuovo disco degli Our Last Night (e mentre aspetto la versione fisica dagli USA dovrebbe già arrivarmi la versione digitale per email) e poi in un soffio mancherà un mese al mio compleanno. Ma una cosa alla volta. 
Le vostre letture come sono andate questa settimana? Tante? Poche? Soddisfacenti? Qualche delusione? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione verrò a ricambiare la visita! 
Cheers! :)

lunedì 4 marzo 2019

BRT: Breve Riassunto della Trama - Special Edition #4: "PG" di Courtney Summers

Solita introduzione: se è la prima volta che capitate qui sul mio blog oppure vi siete persi la prima puntata e non avete ancora capito esattamente di che rubrica si tratti, potete leggere il mio monologo su come mi sia venuta l'idea e da dove sia nato il titolo QUI. 

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di cinque - o quasi, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.

Bene, bene, bene. Perché special edition? 
La risposta è presto data.

I protagonisti di questo post si prestano ad una variante di questa rubrica - io e il mio blog alla fine siamo un po' come le scale a Hogwarts, ci piace cambiare.

Ecco quindi la special edition, un qualcosa che va a collocarsi in mezzo tra la sinteticità di BRT: Breve Riassunto della Trama e la (quasi perenne) prolissità delle mie recensioni.

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Giuro che ci ho provato - ho provato a condensare il tutto nello spazio ristretto di un normale BRT, ma non ci sono riuscita. 
Non volevo fare una recensione "classica" perché di base PG è una short story e quindi non ha una trama "ufficiale" - io stessa l'ho letta alla cieca senza sapere a cosa sarei andata incontro. Allo stesso tempo non riesco ad essere sintetica quando parlo della Summers e quindi siamo qui. 


Come ormai saprete tutto, ho una vera adorazione per Courtney Summers. Finito il tour promozionale di Sadie (recensione) è andata in "silenzio stampa" perché sta lavorando ad un nuovo romanzo, ma poi il primo marzo mi è arrivata la newsletter che annunciava la pubblicazione di una short story - mi sembra inutile dire che mi ci sono fiondata sopra mollando su due piedi (momentaneamente) quello che stavo leggendo. 

La short story potete leggerla gratuitamente su Foreshadow.

Non so se resterà così o se verrà sviluppata in qualcosa di più, ma in neanche 6000 parole la Summers è stata capace di annodarmi lo stomaco. 

Sono d'accordo con chi ha scritto che ha qualche "vibes" di Cracked Up to Be - c'è poi una scena che come nel suo primo romanzo mi ha fatta stare male, ma Norah ha la reazione opposta di quella avuta da Parker - però ha anche la mascolinità tossica di All the Rage. 
E la Summers è così: riconosci magari sfumature incontrate nei suoi precedenti romanzi, ma è sempre capace di creare qualcosa di nuovo e unico. 

Ma di cosa parla PG? 

Se non lo sapete, PG è la sigla che sta per Parental Guidance Recommended e che viene usata per classificare se il contenuto di certo materiale è adatto ai minori e fino a quale età è consigliata la presenza di un adulto - avete presente quando guardate il trailer di un film in inglese e compaiono quelle scritte bianche su sfondo verde? Ecco, quelle. 

Norah è finora la protagonista più piccola mai scritta dalla Summers - ha solo 14 anni ed è al primo anno di superiori. 
Si trova in quell'età in cui ancora sua madre la vede come una bambina, ma lei inizia già a vedersi come donna. Quell'età in cui esci di casa per andare a scuola con la divisa in ordine, ma poi ti sbottoni un po' la camicetta e ti arrotoli in vita la gonna facendo quindi alzare l'orlo ben al di sopra del consentito - gonna sotto la quale hai indossato la tua prima lingerie sexy comprata di nascosto - e speri di passarla liscia con i professori, ma anche di essere notata dai tuoi compagni. 

La Summers parla di potere: il potere che noi donne abbiamo sul nostro corpo e sul modo in cui vogliamo mostrarlo o meno, sul potere che ci vuole essere sottratto quando decidiamo di mostrarci in un certo modo, sul potere che ci viene sottratto comunque perché alla fine non è quello che indossiamo a provocare molestie o un'aggressione. 

Con questi temi la Summers ha ripreso parte di quello che Grace ha affrontato e affermato in Some Boys di Patty Blount e gli ha dato una sfumatura che ho trovato addirittura forse più inquietante. 
Norah assiste a qualcosa e non sa come interpretarlo, si interroga sulla cosa e ne parla anche con il ragazzo che le piace - ed è un calcio sui denti, è un pugno nello stomaco vedere come questi ragazzi non proteggano una ragazza anche sapendola in pericolo, come giustifichino certi atteggiamenti, come lascino correre, come li ritengano leciti e poi a domande dirette sull'abbigliamento femminile e sulle presunte provocazioni che un po' di pelle in più o meno dovrebbe "scatenare", poi non sappiano come e cosa rispondere. 

In neanche 6000 parole la Summers ci sbatte in faccia che non dipende da quanto siamo vestite o meno - è tutta una questione di potere, scelta e controllo sul nostro corpo che ci viene tolta da chi si crede in diritto di poterlo fare. 

Si può valutare una short story che non è nemmeno presente su Goodreads e che forse non si svilupperà mai in un romanzo vero e proprio? 

Beh, si tratta della Summers quindi io lo faccio comunque.