mercoledì 15 luglio 2026

[Recensione] "Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher" di Alice Guerra

Mai avuto tre libri in lettura in contemporanea - cosa che non è neanche da me averne due, figuriamoci tre - ed è stato l'unico che sono riuscita a finire dal 28 giugno a questa parte. Anzi, l'ho letteralmente ascoltato in un giorno. 
 
 
Titolo: Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher
Serie: Alice Guerra #1
Autrice: Alice Guerra
Data di uscita: 30 aprile 2024
Durata: 7H 12Min (Audible Edition)
Editore: Rizzoli
Link Amazon: https://amzn.to/4w4sQ4Z

Trama: "Chissà se anche Luigino ha iniziato a pensarla come me e per questo ha cominciato a mettersi le camicie con le angurie. Era demenza senile oppure aveva semplicemente iniziato a volersi bene?"

Luigino, novantenne di Mestre che vive in compagnia delle sue galline, una mattina sparisce senza lasciare traccia. Un riluttante commissario siciliano, che odia il Veneto e sogna il trasferimento, sarà costretto a farsi carico delle indagini, ma la vera investigatrice - caparbia e inarrestabile come la sua mentore Jessica Fletcher - sarà una ragazza che si autoproclama "l'influencer di Mestre" e che non smette di ficcare il naso al bar, alle poste, al gingerino pomeridiano delle amiche della zia e, soprattutto, all'interno della stessa casa di Luigino.
Guidata dai principi e dagli insegnamenti della sua adoratissima Signora in giallo - tra "Anche la tua amica può essere un'assassina", "Se qualcosa non torna, è meglio ficcare il naso" e "Chi ha bisogno di dimostrare il proprio valore non vale poi molto" - della quale non perde una puntata, Alice inizia a scoprire qualcosa di più sulla vita e sul mondo di Luigino, che sotto molti aspetti sono simili ai suoi.
Tra colazioni al bar per carpire informazioni ai vecioti di Mestre, goffi pedinamenti e scelte coraggiose (sul filo della legalità), Alice ci racconta anche un po' di sé: del disturbo d'ansia generalizzata di cui soffre, di come ha fatto in qualche modo i conti con questa realtà, di anni trascorsi a rincorrere le cose sbagliate e delle sue relazioni amorose disfunzionali.
Una storia appassionante, ironica e potenzialmente verissima, che ci invita a ricordare che "non è mai troppo tardi per fare ciò che ci rende felici, nemmeno se abbiamo novant'anni e siamo più di là che di qua".
 
--- ---
 
Seguo Alice su Instagram da parecchio tempo, ma non avevo ancora dato un'occasione ai suoi libri - anche se non vedevo l'ora. Però volevo appunto l'opportunità di ascoltarli letti da lei perché, sebbene non sia il mio dialetto, sono comunque dell'Emilia Romagna e il veneto mi è parecchio familiare. 
 
Ho riso un sacco in parecchie occasioni perché questo è sì un giallo, ma più o meno - è un giallo molto leggero, fatto di pettegolezzi di paese ed equivoci e detective amatoriali che si fanno ispirare da Jessica Fletcher e Hercule Poirot. 
 
Alice ci ha messo davvero tanto del suo - molte cose sono chiaramente inventate, ma seguendola assiduamente si sa che alcuni eventi sono davvero capitati e se scrive di aver dato fuoco alla cucina è vero perché ci ha mostrato su Instagram che l'ha fatto. Quindi Alice la leggi per quella che è davvero - o comunque per quello che ti permette di vedere e non mancano anche i momenti di serietà, quelli in cui parla di ansia e terapia. 
 
Era davvero quello che mi ci voleva per uscire dal blocco del lettore. 
 

Nessun commento:

Posta un commento