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lunedì 27 luglio 2026

[Recensione] "Seven All Alone" di Kirsty McKay

Lo ammetto, con questo ho fatto veramente fatica. 
 
 
Titolo: Seven All Alone
Autrice: Kirsty McKay
Data di uscita: 2 dicembre 2025
Durata: 8H 58Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4pvrcXK

Trama [tradotta da me]: Dieci anni fa, sette ragazzi sono stati rapiti e tenuti in ostaggio fino a quando il loro rapitore si è tolto la vita. Ora quei sette ragazzi sono finiti di nuovo insieme in una gita sulle montagne, tagliati fuori dalla civiltà e inseguiti da un assalitore sconosciuto che li vuole morti.

Anni fa, una tragedia ha scosso una piccola comunità della rurale Scozia. Un autista di autobus rapì sette bambini delle elementari, li condusse nella natura selvaggia e li tenne in ostaggio in una grotta prima di saltare giù dal bordo di una scarpata. I bambini erano illesi e, per la maggior parte, piccoli abbastanza da crescere e lasciarsi l'episodio increscioso alle spalle.

Ma nell'anniversario del loro trauma infantile, Maggie, Ant, Ben, Stephanie, Lawrie, Seb e Cass stanno partecipando ad una gita scolastica di sopravvivenza sulle montagne, lontani dal resto del mondo, quando improvvisamente si scatena una tempesta. Non c'è niente e nessuno in vista a cui poter chiedere aiuto e il gruppo scopre che sono solo ad un tiro di schioppo dal luogo del loro traumatico rapimento.

Mentre il gruppo fatica a sopravvivere agli elementi, si rendono anche conto che c'è qualcun altro sulle montagne - qualcuno che sa cosa accadde davvero anni fa. Qualcuno che li vuole morti ed è disposto ad ucciderli uno ad uno.
 
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Maggie non aveva aderito alla gita scolastica in programma - così come, a quanto pare, non lo avevano fatto neanche alcuni dei suoi compagni di classe. Eppure eccola lì, a poca distanza da dove lei e alcuni di loro furono rapiti e tenuti in ostaggio dieci anni fa. 
 
Eccola lì con suo padre, al centro di un mezzo scandalo, a condurre la gita. 
 
Eccola lì, con gli stessi compagni che alla prima occasione erano riusciti a scappare lasciandola indietro, nelle mani del rapitore finché Maggie non era riuscita a salvarsi da sola ad appena sei anni. 
 
Eccola lì in mezzo alle montagne dopo aver appena ripreso a frequentare la scuola, visto che i suoi genitori iperprotettivi fino a qual momento le avevano fatto seguire le lezioni da casa per saperla sempre al sicuro. 
 
Eccola lì con Ben, che l'ha mollata per mettersi con Stephanie e con tutti gli altri che non sembrano felici di vederla. 
 
Eccola lì quando un incidente ne causa altri a catena e il gruppo si separa, alcuni restano feriti, non hanno cellulari o modi per contattare il mondo esterno o qualche adulto e devono cavarsela da soli. Proprio come dieci anni prima. 
 
Ma, proprio come dieci anni prima, c'è qualcuno che non vuole lascino vivi quelle montagne e non se ne andrà finché non avrà concluso il lavoro. 
 
 
Dunque, ho praticamente odiato tutti - tranne Maggie, che mi ha fatto una gran pena e che veniva accusata a destra e a manca di voler ferire prima uno e di voler ammazzare poi l'altro e senza alcuna ragione apparente. Veramente, quella povera ragazza è vittima di un odio ingiustificato e c'era una persona in particolare che volevo vedere morta. 
 
I problemi però sono stati svariati. 
 
Intanto - e mi dispiace dirlo, non se ne abbiano gli scozzesi, chi ha parenti scozzesi, chi conosce qualche scozzese, chi ama Scozia e scozzese in generale - l'accento è uno dei più terribili e incomprensibili in cui mi sia mai imbattuta. Quindi, oltre al fatto che mi aspettavo forse più plot twist e più tensione, il fatto di dover sempre tornare indietro di trenta secondi o un minuto per riuscire a decifrare cosa la narratrice stesse dicendo mi ha completamente distratta e tolta dall'atmosfera della storia. Dovendo sempre interpretare cosa tale parola corrispondesse in accento americano o anche solo british, non riuscivo proprio a starci dentro e a sentirmi partecipe - ad un certo punto se anche fossero precipitati tutti in una scarpata e fossero morti sul colpo non mi sarebbe importato più di tanto, anzi l'avrei accolto con gioia se questo significava che il libro era finalmente finito. 
 
Leggendo i commenti su Goodreads tutti avevano capito chi c'era dietro, ma io no - a posteriori sì, riconosco che proprio ciò che detestavo di più era un indizio grande come una casa e altri atteggiamenti erano proprio da fuori di testa, ma al momento dell'ascolto ero troppo presa a capire che parola fosse appena stata pronunciata piuttosto che cercare di adattarla al contesto e a possibili collegamenti di colpevolezza. Ed è davvero un peccato, sento di non essermi goduta questa storia come avrei potuto e come forse avrei fatto se invece di ascoltarla l'avessi letta. Mi sento alquanto frustrata. 
 
In generale comunque mi è mancato qualcosa - non so se sia stata colpa dei personaggi che avrei personalmente buttato giù dalla famosa scarpata e quindi avremmo risolto il problema alla radice o qualcosa nella scrittura della storia che non trasmetteva la tensione che avrei desiderato, ma credo che anche senza accento scozzese comunque non sarebbe stato all'altezza delle mie aspettative. 
 
Perché c'è il personaggio unlikeable che comunque piace e poi c'è il personaggio unlikeable che gli daresti fuoco e se anche avessi un bicchiere d'acqua per spegnere l'incendio comunque te lo berresti davanti a lui - per non parlare poi delle motivazioni dietro a tutto che sono veramente da fuori di testa e sono anche uno di quegli argomenti che davvero mi fanno uscire dai gangheri. 
 
In ogni caso gli mancava quel certo non so che, quindi ho dato tre stelle ma sono anche alquanto scarsine. 
 

sabato 25 luglio 2026

[Recensione] "So I Lied" di Chelsea Ichaso

Primo romanzo con target adulto dell'autrice dopo svariati young adult, che su Goodreads in tanti hanno detestato per via delle sue insopportabili (e come dare loro torto) protagoniste e che io, andando controcorrente, invece ho amato. 
 
E poi forse sarò un'ingenua io, ma i plot-twist proprio non li ho visti arrivare.  
 
 
Titolo: So I Lied
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 28 gennaio 2025
Durata: 9H 12Min (Audible Edition)
Editore: Thomas & Mercer
Link Amazon: https://amzn.to/4yu9U19

Trama [tradotta da me]: In questo inquietante viaggio nelle profondità dell'amicizia, tre donne trascorrono una vacanza insieme cercando di nascondere i segreti che esistono tra loro—ma una volta che la prima bugia viene scoperta, poi non c'è più modo di tornare indietro.

Jocelyn è pronta per sposarsi—e ancora più pronta a divertirsi. Ha in programma una gita per l'addio al nubilato nel Galles del Nord, dove spera di dimenticare lo stress della sua relazione per focalizzarsi invece sulla tensione che aleggia tra le sue amiche. Si tratterebbe di una distrazione più che benvenuta.

La sua amica Rowan una volta era quella più scatenata tra loro. Ma dopo aver avuto una figlia e aver perso il padre della bambina in un tragico incidente, ora è una madre single responsabile e cauta in ogni cosa. Tranne una.

Cadence non vorrebbe essere lì. Sin da quando conosce le sue amiche si è sempre sentita diversa. Forse perché quelle due condividono un legame speciale: il fratello di Jocelyn era il ragazzo di Rowan ed entrambe sentono ancora la sua mancanza. O forse è perché Cadence ha dei segreti di cui loro non possono essere messe a conoscenza.

Mentre il viaggio prosegue, la loro amicizia comincia a cedere sotto la pressione di tutte le cose che hanno lasciato non dette…ma quelle potrebbero anche essere le sole cose che potrebbero salvarle. 
 
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Questa è una storia di amicizia tossica e se avete in mente una definizione per "tossica", comunque non ci andrete neanche lontanamente vicino - questo romanzo dà alla parola tutta un'altra dimensione e un altro significato. 
 
 
Jocelyn, Rowan e Cadence sono amiche fin dal primo anno di liceo, fin da quando sono state assegnate per caso ad un progetto scolastico da un'insegnante e da lì non si sono più separate. Il college le ha messe alla prova e, ora che sono adulte, i rapporti non sono più frequenti e saldi come prima - ci sono il lavoro, ci sono i soldi, ci sono le relazioni, ci sono beghe famigliari mai sanate del tutto. In particolare c'è la questione di Rowan rimasta incinta del fratello gemello di Jocelyn, morto poi in una tragedia, e l'intera dinamica tra le tre donne è cambiata. 
 
Ma ora sono di nuovo riunite lontano da casa per festeggiare l'addio al nubilato di Jocelyn, peccato che non tutte affrontino la vacanza con la stessa propensione - o comunque con una coscienza pulita.  
 
A questa parte di storia si alternano capitoli al presente, in cui è chiaro che una delle tre è morta - ma non è chiaro chi. Una voce narra e si riferisce all'altra donna come alla sua amica - quindi, fin quasi alla fine, resta il mistero su chi tra Jocelyn, Rowan e Cadence sia morta. 
 
 
Le mie ipotesi continuavano a variare perché qui non si salva veramente nessuno. Tutte e tre sono donne false, bugiarde e manipolative - la loro coscienza non si pulirebbe neanche dopo tre lavaggi in lavatrice a 90° gradi e mi è caduta la mascella a terra più volte man mano che confessavano al lettore quello che avevano fatto. Ma non solo agli altri, ma soprattutto quello che si erano fatte a vicenda nel corso di un'amicizia lunga una vita - e se si comportano così con le proprie "migliori amiche", immaginate come possono comportarsi con gli altri. 
 
Tutti i colpi di scena non li ho proprio visti arrivare, ogni volta cambiavo idea chi potesse essere la morta e su chi potesse essere il colpevole e ogni volta che pensavo che queste donne non potessero scendere più in basso, inevitabilmente venivo smentita. 
 
E non so cosa dica questo di me, ma alla fine questo romanzo mi è piaciuto un sacco. Sono tre donne deprecabili che fanno cose ancora più deprecabili e non riesco a fare a meno di pensare che il karma ci abbia messo lo zampino perché, se non fosse stato per il brutto vizio di una di loro, forse neanche uno di tutti i loro segreti sarebbe venuto alla luce e la loro vita sarebbe andata avanti seguendo lo status quo raggiunto negli ultimi tempi e i loro rapporti non sarebbero implosi. 
 
Insomma, non posso dire di più perché qui ogni parola rischia di essere uno spoiler e sono veramente consapevole che questo romanzo non sia per tutti ma, ribadisco, non so cosa dica questo di me eppure l'ho adorato. 
 

giovedì 23 luglio 2026

[Recensione] "We Were Warned" di Chelsea Ichaso

Dopo tre libri dell'autrice che non mi avevano soddisfatta tanto quanto il suo primo in assoluto che avevo letto, finalmente ne è arrivato uno che mi ha tenuta avvinghiata alla storia dall'inizio alla fine. 
 
 
Titolo: We Were Warned
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 4 marzo 2025
Durata: 9H 40Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4wcIH1N

Trama [tradotta da me]: Tutti conoscono la leggenda di Fairport Village: venticinque anni fa, uno scioccante omicidio ha dichiarato la chiusura del posto. Quest'anno le sue rovine verranno finalmente buttate giù. Ma questa notte non è troppo tardi per morire.

Per tutta la sua vita Eden Stafford ha sentito il mito che circonda il resort abbandonato sulla spiaggia ai margini della città: sin dal suo famoso omicidio sul luogo, chiunque metta piede nella proprietà è maledetto e destinato a morire. È più di una storia: nel corso degli anni, due ragazze delle superiori che si sono azzardati ad esplorare le rovine di Fairport Village sono stati uccisi là.

Eden non è estranea alla notorietà avendo dovuto attraversare uno scandalo famigliare che l'ha resa un bersaglio a scuola. Così, quando in maniera molto riluttante partecipa ad una festa presso le rovine, si sente molto a disagio―non a causa di qualche leggenda, ma perché è presente anche il gruppetto che ha reso la sua vita un inferno per anni, incluso Caleb Durham, il peggiore di tutti.

Ma a dispetto di tutte le cose che Eden si aspettava succedessero quella sera, trovare un altro studente morto al Fairport Village non era tra quelle.

Sebbene la morte sia dichiarata un incidente, Eden sa di aver visto qualcosa di sospetto alle rovine―e anche Caleb e gli altri suo bulli di lunga data l'hanno visto. Ora sono tutti seguiti da una figura inquietante e, per salvare se stessi, devono lavorare insieme per portare alla luce la verità su Fairport Village. Ma dopo tutto quello che è successo, può Eden davvero fidarsi di Caleb e dei suoi amici? Oppure la lasceranno ad affrontare un assassino da sola? 
 
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Eden è all'ultimo anno di superiori e, volente o nolente, ha bisogno di soldi e quindi ha deciso di seguire un suo compagno di scuola nel girare un documentario presso le rovine di Fairport Village - dove venticinque anni fa la leggenda narra che una madre abbia brutalmente assassinato il figlio, gettato una maledizione su chiunque metta piede sulla proprietà da quel momento in poi e dove i loro compagni hanno ben pensato di organizzare una festa "segreta" prima dell'inizio della scuola. 
 
Eden odia essere lì - a dire il vero odia tutto del posto in cui vive, ma soprattutto odia le persone che ci vivono. Da quando dieci anni fa suo padre ha truffato gli amici con cui lavorava ed è scappato con i soldi abbandonando anche lei e sua madre, la sua vita è diventata un inferno - sua madre non riesce a tenersi un lavoro perché non le danno una possibilità e i suoi amici le hanno voltato le spalle, trasformandosi nei suoi peggiori aguzzini. Ogni ricordo felice di suo padre ora è macchiato da quello che ha fatto e la colpa è ricaduta su di loro. 
 
Henry però le ha dato una possibilità - la pagherà se lo aiuterà con le riprese per il suo documentario. Questo però significa passare la serata in mezzo alle persone che odia di più, esplorare un luogo in cui sono morte svariate persone e con questo probabilmente risvegliare la furia del fantasma locale - Mrs. Blackmore. 
 
Eden non ci crede, ma poi Henry comincia a comportarsi in maniera strana - sembra spaventato e dice cose che non hanno senso. 
 
E poi accade la tragedia, la prima di tante che seguiranno - e se Eden prima non credeva alla leggenda, forse ora è il momento di ricredersi. Ed è anche il momento di iniziare a collaborare con le ultime persone con cui vorrebbe avere a che fare, ma può anche essere l'unico modo per sfuggire alla maledizione che li ha colpiti. 
 
 
Ho apprezzato tantissimo la narratrice di questo audiolibro - ci sono stati momenti che ho ascoltato nel buio della mia camera che mi hanno fatto venire i brividi perché non hai mai la certezza che ci sia qualcosa di davvero sovrannaturale in mezzo oppure no. 
 
Ho adorato le vibes di questo libro perché mi hanno ricordato proprio quei film teen slasher che mi piacciono tanto - un po' alla Scream, un po' alla So cosa hai fatto l'estate scorsa, un po' alla Final Destination con la maledizione che viene passata da una persona all'altra.  
 
Ci sono plot-twist che proprio non ho visto arrivare, capitoli intervallati da pagine di diario che non sai quasi fino alla fine chi possa averle scritte - e anche lì poi l'epilogo è un'altra mazzata sui denti. E ci sono dubbi che continueranno a restare a te ed Eden fino alla fine.  
 
Come nei precedenti romanzi della Ichaso, anche qui ho riscontrato che ci viene fatto conoscere poco della vita interiore o quotidiana della protagonista o in generale dei rapporti che intrattiene con le altre persone - Eden ha una missione ed è focalizzata, così come lo stesso libro, su quello. Le volte precedenti ricordo che l'avevo trovato un "difetto", qui invece non mi ha dato fastidio - forse per via dell'atmosfera slasher o del fatto che comunque Eden come protagonista mi è piaciuta e che resta coerente fino alla fine nel modo in cui vede i suoi bulli e non perché ci deve lavorare insieme, allora improvvisamente diventano amiconi. 
 
Ci sono stati aspetti che mi hanno intristita per cose accadute nel passato e occasioni perse, ma non posso dire di più. 
 
Vi posso dire però che il resort turistico abbandonato - e maledetto? - è un altro protagonista di questo romanzo. 
 

martedì 21 luglio 2026

[Recensione] "Non chiamatemi Jessica Fletcher" di Alice Guerra

Sia benedetto Audible.
 
 
Titolo: Non chiamatemi Jessica Fletcher
Serie: Alice Guerra #2
Autrice: Alice Guerra
Data di uscita: 29 aprile 2025
Durata: 8H 18Min (Audible Edition)
Editore: Rizzoli
Link Amazon: https://amzn.to/44szBBJ

Trama: «Chi potrebbe avere interesse a rubare qualcosa che come valore più grande ha quello affettivo?» Un nuovo mistero avvolge Mestre. Dopo un primo furto "illustre", impensabile e rocambolesco, che coinvolge acrobati ungheresi e monaci tibetani e che scardina gli equilibri internazionali, gli abitanti della città vengono investiti da un'ondata di altri furti - piccoli, ma inarrestabili. Dalla zia Rosanna a Piercoglione, non si salva nessuno. E tutti, prima ancora di rivolgersi al commissario di polizia Salvatore Lo Cascio, chiedono aiuto ad Alice Guerra, influencer mestrina con un passato (recentissimo e turbolento) come investigatrice improvvisata. Ma questa volta Alice non ne vuole sapere di vestire i panni del suo idolo Jessica Fletcher perché, orgogliosamente muso da can, vorrebbe stare sola e tranquilla sul suo divano. E invece prima viene travolta dall'arrivo inaspettato della sua ex migliore amica d'infanzia, Vespasiana - in piena crisi dopo essere stata abbandonata da una famosa popstar con cui è stata fidanzata per anni - e poi, suo malgrado, nella vicenda dei furti ci finisce in pieno. Lo Cascio ha comunque parecchio da fare. Con i capelli sempre più fuori controllo, ha il terrore di rispondere al telefono, preoccupatissimo che a chiamarlo possa essere il Dalai Lama, l'FBI oppure Alice... Intanto lei, in bilico tra una fortissima attrazione nei confronti del bel commissario siciliano e la più grande incazzatura degli ultimi anni, fa di tutto per aiutare Vespasiana e in qualche modo accetta anche di occuparsi dei misteriosi furti. Perché sa cosa significa perdere ciò a cui si tiene di più. Che sia un amore, un'amica o un pacco di Pan di Stelle. Tra incontri imprevedibili e vecchie conoscenze, una commedia esilarante, un giallo arguto, una storia profondissima.
 
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Questo secondo romanzo di Alice è anche meno "giallo" del primo - e non è solo questione di copertina. Anzi, se effettivamente stiamo a guardare il colore della copertina questo è anche rosa come le questioni amorose che si dipanano all'interno delle sue pagine. 
 
Ma ho comunque riso un sacco - forse anche di più che con quello precedente. 
 
Il fatto è che, seguendo Alice, sai quali cose sono vere e riconoscerle fa ridere esattamente come la prima volta che lei le ha raccontate e/o mostrate su Instagram. 
 
Adoro la zia Rosanna, adoro i nomi fantasiosi delle vie di Mestre, adoro i nomi assurdi che dà ai suoi personaggi, adoro le situazioni paradossali in cui li caccia e in cui caccia anche se stessa, adoro come prenda i fatti di cronaca e ne faccia una parodia - di grazia QUEL QUADRO non si è mai spostato da dove si trova, ma sappiamo che hanno fatto un furto nel museo. E lei prende tutto questo e caccia i suoi personaggi - a volte anche quelli insospettabili - in situazioni rocambolesche e surreali che fanno cappottare dal ridere. Perché Alice forse non vorrà farsi coinvolgere di nuovo in indagini scaturite dalle teorie complottistiche della zia e delle sue amiche, ma quando si va sul personale rubando il pacco di Pan di Stelle... lì non ce n'è per nessuno.
 
E come non amare quando, ad un certo punto, ogni capitolo inizia con una sorta di "lista" come succedeva nel Diario di Bridget Jones? Fantastica.  
 
Quando siete nel blocco del lettore questo è proprio quello che ci vuole - anche se effettivamente certe sfumature vanno perse se non si segue Alice da anni. 
 
Aspetto con ansia il terzo.
 

mercoledì 15 luglio 2026

[Recensione] "Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher" di Alice Guerra

Mai avuto tre libri in lettura in contemporanea - cosa che non è neanche da me averne due, figuriamoci tre - ed è stato l'unico che sono riuscita a finire dal 28 giugno a questa parte. Anzi, l'ho letteralmente ascoltato in un giorno. 
 
 
Titolo: Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher
Serie: Alice Guerra #1
Autrice: Alice Guerra
Data di uscita: 30 aprile 2024
Durata: 7H 12Min (Audible Edition)
Editore: Rizzoli
Link Amazon: https://amzn.to/4w4sQ4Z

Trama: "Chissà se anche Luigino ha iniziato a pensarla come me e per questo ha cominciato a mettersi le camicie con le angurie. Era demenza senile oppure aveva semplicemente iniziato a volersi bene?"

Luigino, novantenne di Mestre che vive in compagnia delle sue galline, una mattina sparisce senza lasciare traccia. Un riluttante commissario siciliano, che odia il Veneto e sogna il trasferimento, sarà costretto a farsi carico delle indagini, ma la vera investigatrice - caparbia e inarrestabile come la sua mentore Jessica Fletcher - sarà una ragazza che si autoproclama "l'influencer di Mestre" e che non smette di ficcare il naso al bar, alle poste, al gingerino pomeridiano delle amiche della zia e, soprattutto, all'interno della stessa casa di Luigino.
Guidata dai principi e dagli insegnamenti della sua adoratissima Signora in giallo - tra "Anche la tua amica può essere un'assassina", "Se qualcosa non torna, è meglio ficcare il naso" e "Chi ha bisogno di dimostrare il proprio valore non vale poi molto" - della quale non perde una puntata, Alice inizia a scoprire qualcosa di più sulla vita e sul mondo di Luigino, che sotto molti aspetti sono simili ai suoi.
Tra colazioni al bar per carpire informazioni ai vecioti di Mestre, goffi pedinamenti e scelte coraggiose (sul filo della legalità), Alice ci racconta anche un po' di sé: del disturbo d'ansia generalizzata di cui soffre, di come ha fatto in qualche modo i conti con questa realtà, di anni trascorsi a rincorrere le cose sbagliate e delle sue relazioni amorose disfunzionali.
Una storia appassionante, ironica e potenzialmente verissima, che ci invita a ricordare che "non è mai troppo tardi per fare ciò che ci rende felici, nemmeno se abbiamo novant'anni e siamo più di là che di qua".
 
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Seguo Alice su Instagram da parecchio tempo, ma non avevo ancora dato un'occasione ai suoi libri - anche se non vedevo l'ora. Però volevo appunto l'opportunità di ascoltarli letti da lei perché, sebbene non sia il mio dialetto, sono comunque dell'Emilia Romagna e il veneto mi è parecchio familiare. 
 
Ho riso un sacco in parecchie occasioni perché questo è sì un giallo, ma più o meno - è un giallo molto leggero, fatto di pettegolezzi di paese ed equivoci e detective amatoriali che si fanno ispirare da Jessica Fletcher e Hercule Poirot. 
 
Alice ci ha messo davvero tanto del suo - molte cose sono chiaramente inventate, ma seguendola assiduamente si sa che alcuni eventi sono davvero capitati e se scrive di aver dato fuoco alla cucina è vero perché ci ha mostrato su Instagram che l'ha fatto. Quindi Alice la leggi per quella che è davvero - o comunque per quello che ti permette di vedere e non mancano anche i momenti di serietà, quelli in cui parla di ansia e terapia. 
 
Era davvero quello che mi ci voleva per uscire dal blocco del lettore. 
 

lunedì 29 giugno 2026

[Recensione] "They Wish They Were Us" di Jessica Goodman

Di grazia, ormai, se va bene riesco a leggere solo un libro in un mese. 
 
Non riesco più a trovare la voglia, non riesco più a trovare un libro con una storia che mi catturi dall'inizio alla fine - non leggo neanche più fanfiction, che almeno una volta ripiegavo su quelle. 
 
Il libro esiste anche in italiano con il titolo Loro volevano essere noi - a cui ho dato un'aggiustatina alla trama sotto perché erano presenti errori di traduzione.
 
 
Titolo: They Wish They Were Us
Autrice: Jessica Goodman
Data di uscita: 4 marzo 2021
Data di uscita originale: 4 agosto 2020
Pagine: 336 (copertina flessibile)
Editore: Scholastic
Link Amazon: https://amzn.to/3PQT8ro

Trama [dell'edizione TimeCrime]: A Gold Coast, Long Island, tutto sembra perfetto, dai costosi negozi del centro alle spiagge ben curate, alle uniformi stirate di Jill Newman e delle sue amiche. Ma come Jill ha scoperto tre anni prima, niente è come sembra. La sua migliore amica, la brillante e abbagliante Shaila Arnold, è stata uccisa dal suo ragazzo. Dopo quella notte di tragedia in spiaggia, Graham ha confessato, il caso è stato chiuso e Jill ha cercato di andare avanti.
È l’ultimo anno del liceo e Jill è determinata a renderlo indimenticabile. Dopotutto, è una senior e una Player, un membro dell’esclusiva società segreta – anche se non così segreta – Gold Coast Prep. Ai Players senior spettano le migliori feste, i voti più alti e l’ammirazione di tutta la scuola. Questo sarà il suo anno. Ne è proprio sicura.
Ma quando Jill inizia a ricevere messaggi che proclamano l’innocenza di Graham, i suoi sogni dell’ultimo anno perfetto iniziano a sgretolarsi. Se Graham non ha ucciso Shaila, chi l’avrebbe fatto? Jill giura di scoprirlo, ma scavare più a fondo potrebbe significare mettere a rischio le sue amicizie e il suo stesso futuro.
 
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Immaginatevi una sorta di Gossip Girl, con una scuola privata ed esclusiva e un gruppo di élite che si fa chiamare Players. Tutti sanno che esistono, anche i professori e il preside sanno che esistono e che imbrogliano ai test e che infrangono le regole, ma chiudono gli occhi per preservare la buona reputazione della scuola. 
 
Tutti al primo anno di liceo sperano di entrare, sperano di fare colpo sui ragazzi dell'ultimo anno, ma solo otto di loro vengono selezionati. E no, non entri subito nel gruppo e non diventi automaticamente un Player - prima devi dimostrare la tua realtà e devi sottoporti a prove e sfide umilianti. 
 
La nostra protagonista Jill è adesso all'ultimo anno, ma il suo gruppo di Players conta solo sei persone invece che otto. Questo perché la sua migliore amica Shaila è morta la notte dell'iniziazione tre anni fa e il suo assassino è Graham. Ora per la prima volta il Toastmaster dei Players è una ragazza e Nikki giura che quest'anno le cose saranno diverse, che nessuno degli aspiranti Players al primo anno passerà le stesse esperienze umilianti che hanno subito loro. 
 
Ma poi Jill comincia a ripensare a Shaila, a come sarebbe adesso se fosse ancora viva e, come se non bastasse, inizia a ricevere dei messaggi che mettono dubbi sulla vera dinamica della notte in cui è morta Shaila. 
 
 
Dunque, i messaggi non sono anonimi come vuol fare credere la trama del libro ma vengono da Rachel, la sorella di Graham, anch'essa stata a sua volta una Player all'ultimo anno al momento della morte di Shaila. E quindi ovviamente Jill non ne vuole sapere perché è logico che la sorella dell'assassino voglia trovare qualcun altro da incolpare. 
 
Ma più il tempo passa e più Jill si rende conto che le cose rimangono sempre le stesse e che forse a cambiare è la sua consapevolezza della realtà.  E non è solo perché adesso anche il suo fratellino Jared sta per entrare nel gruppo, ma anche perché - per tutti i cambiamenti che Nikki ha giurato di mettere in atto - alla fine le cose procedono sempre nella stessa maniera. 
 
E Jill si rende conto di quanto siano sempre stati i maschi ad avere il potere e a dettare le regole e che, con anche Nikki come Toastmaster, le ragazze sono sottoposte alle stesse prove umilianti, sessiste e misogine che hanno subito loro - la stessa Nikki dimostra di aver interiorizzato tutto questo quando, piena di rabbia, sputa in faccia a Jill che non è niente di diverso da quello che hanno dovuto affrontare loro e che, guarda un po', sono comunque sopravvissute. 
 
Sì, ma guarda un po' come l'hanno fatto - si stanno comportando esattamente come i ragazzi che hanno dettato legge nella loro vita, credono di detenere in mano il potere adesso che sono all'ultimo anno, ma è solo un'illusione in un ciclo che si ripete all'infinito. 
 
Shaila in tutto questo è ovunque, nei ricordi di Jill e come fantasma nelle situazioni di vita quotidiana. Il prologo ci preannuncia che Shaila non era poi così perfetta e capisci solo dopo, verso la fine, che il prologo era una sorta di flusso di coscienza di Jill - che di fatto non è un prologo, ma una conclusione, una sorta di appendice al finale alla luce di tutti gli eventi e di tutti i segreti scoperti. 
 
Di fatto questo libro ha ben poco di mystery - i personaggi sono davvero una manciata e non ci vuole poi molto a capire chi sia l'assassino e questo perché, sotto la patina dell'apparente perfezione, si percepisce sempre che qualcosa non va. Ho sempre avuto quella sorta di voce nei miei pensieri, un tarlo, un prurito che non riuscivo a grattare e che mi diceva che le cose non erano così belle come sembravano. 
 
Il libro si concentra più sulle relazioni tra i personaggi, sulla presa di coscienza dello sbilanciamento di potere tra maschi e femmine - le prove dei maschi avevano sempre una durata inferiore a quella delle femmine e non erano mai umilianti oppure a sfondo sessuale. Ma anche lo sbilanciamento di potere tra ragazzi quasi adulti e ragazzini è importante - Nikki, in una discussione, le dice che Jared può rifiutarsi di fare qualcosa, ma Jill ribatte chiedendole se lei al primo anno si sarebbe mai rifiutata di obbedire pena l'esclusione dai Players. 
 
C'è una scena che è un potenziale trigger warning se si sanno leggere i segnali, ennesima dimostrazione di misoginia, sessismo e patriarcato. 
 
Insomma, mi aspettavo più mystery e più società segreta elitaria, invece mi sono ritrovata tra le mani un gruppo di ragazzini ricchi, viziati e annoiati (quelli del passato) e un altro gruppo di ragazzi che vorrebbe cambiare le cose ma che ha interiorizzato troppo tutto quello che hanno subito e che non vedono che stanno ripetendo le stesse dinamiche e gli stessi errori (quelli del presente). 
 
Oltre al fatto che la quota mystery è stata davvero poca, i flashback sono tanti e spesso interrompono anche la narrazione al presente facendoti poi fare un po' fatica nel riprendere il filo. 
 

venerdì 5 giugno 2026

[Recensione] "Wrecked" di Maria Padian

Ci abbiamo messo solo tutto aprile e tutto maggio, ma alla fine siamo qui e ce l'abbiamo fatta (semi citazione).
 
 
Titolo: Wrecked
Autrice: Maria Padian
Data di uscita: 5 settembre 2017
Data di uscita originale: 4 ottobre 2016
Pagine: 357 (copertina flessibile)
Editore: Algonquin Books
Link Amazon: https://amzn.to/4tkC9w0

Trama [tradotta da me]: Cos'è 
successo davvero alla festa quella sera?

Haley ha visto Jenny tornare al dormitorio, traumatizzata e in stato di shock.

Richard ha sentito Jordan vantarsi della bella ragazza al primo anno con cui è andato a letto.

Quando Jenny accusa Jordan, Jordan afferma che lei stia mentendo. Haley e Richard, che hanno appena iniziato ad uscire insieme, sono spinti ai due lati opposti delle indagini della scuola. La verità verrà alla luce? Reputazioni, relazioni e intere vite dipendono da questo.
 
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CONTENT WARNING: stupro, cyberbullismo, descrizione di vomito, abuso di alcol, slut-shaming.
 
 
Questa recensione sarà tutt'altro che sensata perché, avendoci messo due mesi per leggere il libro, potete immaginare quanto i miei stessi pensieri siano sconclusionati. 

Questo è il problema di quando vado in reading slump - anche se il libro tratta temi importanti che andrebbero trattati con parole curate e analisi approfondite, poi va a finire che mi sento distaccata emotivamente anche quando non dovrei e recensione e giudizio del libro ne risentono. 

La trama è leggermente fuorviante perché ricordo che, appena letta anni fa, mi aveva dato l'impressione che Haley e Richard fossero già una coppia e che due loro cari amici fossero al centro della questione del libro. 

In realtà non è così.

All'inizio della storia Haley e Richard non si conoscono neanche, se non di vista perché Haley va a studiare nello stesso posto in cui Richard dà ripetizione di matematica ma non sanno neanche come si chiamano e neanche si sono mai salutati. 
Anzi, Richard sta con un'altra ragazza - anche se dire che sta insieme a Carrie è un eufemismo perché diventa palese fin da subito che, sebbene lui abbia fantasie romantiche di una relazione, lei la veda solo come una storia di sesso e lo molla subito quando lui si fa un'idea sbagliata e usa un linguaggio che lei non ritiene politicamente corretto per descrivere una situazione simile a quella che viene affrontata nel libro.

La questione nasce quando Jenny accusa Jordan di stupro dopo una festa - Jenny è la compagna di stanza di Haley e Jordan è uno dei coinquilini di Richard, ma passa del tempo prima che entrambi colleghino le cose e inizialmente Richard avvicina Haley perché la vede parlare con Carrie. 

Da qui le cose si complicheranno ulteriormente e Haley e Richard si ritroveranno loro malgrado coinvolti nel tornado scatenato da Jenny e Jordan, ognuno di loro sentendo solo la campana del proprio coinquilino dopo essere stati scelti come advisor nell'indagine del college e non sapendo come sono andate davvero le cose. 


Haley e Richard non possono sapere come sono andate davvero le cose perché non ne sono stati testimoni - a dire il vero, non sono stati testimoni di niente: Haley era a giocare una partita di calcio e Richard era con Carrie alla Out House la notte della festa alla Conundrum House. 
Ma si ritrovano coinvolti perché Haley viene svegliata da una Jenny sconvolta che afferma di essere stata stuprata e Jordan racconta a Richard di aver avuto una botta e via con una del primo anno. 

Wrecked, la parola che dà il titolo al libro, viene usata molto spesso per descrivere svariate cose: lo stato delle case dopo le feste, lo stato d'animo delle persone, lo stato psicofisico alterato dall'eccesso di alcol, la vita dopo un trauma. 

Noi vediamo come è andata veramente perché i capitoli dai punti di vista di Haley e Richard sono alternati da flahsback di quella sera che narrano gli eventi dal punto di vista oggettivo. 
I nostri protagonisti però non lo sanno e questo sarà causa di frizione non solo tra loro, ma tra tutti i personaggi coinvolti. 

Si parla molto di consenso, ma si parla anche di punti di vista. 
Ci sono molti passaggi che portano il lettore a riflettere e Richard a volte può non piacere per il suo modo di esprimersi, ma è innegabile che spesso sollevi dei punti molto validi. 

Premesso che chiaramente se una persona è svenuta non può dare il consenso e quello è senza ombra di dubbio stupro, ma Richiard affronta anche la spinosa questione del rimpianto della mattina dopo - di come persone che normalmente non andrebbero a letto insieme, sotto la spinta dell'alcol invece lo fanno e la mattina dopo da sobri se ne pentono. 
Quello però non può essere stupro perché in quel momento il consenso c'era, vero? E allora quando una persona è abbastanza ubriaca da lasciarsi andare e quando invece è troppo ubriaca per dare consapevolmente il consenso? 
Chi stabilisce la soglia? Chi decide qual è il limite? Dove una persona smette di essere una brava persona e diventa uno stupratore? 

Sono tutte domande che il lettore è portato a farsi perché noi sappiamo che Jenny è stata stuprata, ma per Jordan è stato un incontro di sesso "normale" in quanto lei aveva comunque ricambiato i suoi baci e l'aveva assecondato. 
Alla fine Jordan ha mentito a Richard oppure ha mentito a se stesso e sapeva benissimo che quello che stava facendo era sbagliato? 

Haley e Richard devono costruire la loro relazione e gestire la bomba che si sono ritrovati tra le mani solo con le poche informazioni che hanno a loro disposizione. 

Non aspettatevi una giustizia eclatante perché, come accade spesso nella realtà, a volte bisogna accontentarsi delle piccole briciole di una vittoria rosicata che non sembra nemmeno tale. 
 

martedì 7 aprile 2026

[Recensione] "The Cheerleaders" di Kara Thomas

Sono viva - ancora - e spero che questo sia il libro che segni la mia ripresa nel mondo della lettura perché mi era mancato sentirmi coinvolta da una storia. 
 
Stavolta il libro - sebbene letto in inglese - non è inedito perché è stato tradotto dalla Giunti, con lo stesso titolo, nel 2024. 
 
 
Titolo: The Cheerleaders
Serie: The Cheerleaders #1
Autrice: Kara Thomas
Data di uscita: 1 gennaio 2020
Data di uscita originale: 31 luglio 2018
Pagine: 369 (copertina flessibile)
Editore: Pan Macmillan
Link Amazon: https://amzn.to/48s6y3p

Trama [dell'edizione Giunti]: Cinque ragazze hanno mentito. Cinque ragazze sono morte. Non è rimasta neanche una cheerleader a Sunnybrook. Prima c'è stato l'incidente stradale in cui sono morte due ragazze. Poco dopo, altre due sono state brutalmente uccise dal vicino di casa, ma la polizia ha ucciso il killer e nessuno saprà mai il movente. La sorella di Monica è stata l'ultima a morire, e dopo il suo suicidio la Sunnybrook High ha sciolto la squadra. È successo cinque anni fa, ma Monica non riesce a dimenticare: ci sono le lettere trovate nella scrivania del patrigno, un vecchio cellulare riapparso, uno strano personaggio che si aggira per la scuola… Qualsiasi cosa sia accaduta cinque anni fa, non è finita e adesso torna a bussare alla porta.
 
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CONTENT WARNING: suicidio, gory details, body horror, morte, aborto, dubbio consenso.
 
 
Avevo già letto altri due libri di Kara Thomas - The Darkest Corners, che mi risulta sia ancora inedito in Italia, e Little Monsters, tradotto invece dalla stessa Giunti - e ricordavo come i suoi personaggi femminili spesso facciano scelte discutibili oppure si caccino nei guai. In ogni caso, ad un certo punto, qualcuno mente sempre. 
 
L'inizio di questo romanzo si apre con una situazione particolare che poi è stata accantonata dopo un paio di capitoli e mi sono chiesta che senso avesse avuto, visto che dopo la stessa Monica sembra dimenticarsene - Ma Kara Thomas no, lei non se è dimenticata e ha pianificato tutto perché alla fine il cerchio si chiudesse. 
 
Monica è una ragazza che a cinque anni dalla morte per suicidio della sorella maggiore Jennifer ancora si chiede come la sua solare e brillante sorella abbia potuto commettere un gesto simile perché non ha nessun senso - neanche dopo l'omicidio delle sue due migliori amiche, anche se sua madre insiste che la cosa l'aveva enormemente provata. 
 
Ma l'assassino di Juliana e Susan è stato ucciso il giorno dopo - e proprio per mano del suo patrigno poliziotto - e la vita deve andare avanti, anche se non sempre si hanno tutte le risposte. 
 
Ma proprio l'evento nella vita di Monica che apre il romanzo la spinge a cercare qualcosa nei cassetti di Tom e quello che trova risveglia tutte le domande che aveva messo a dormire e ne crea di nuove. Se sua sorella non si fosse davvero suicidata? Se l'assassino di Juliana e Susan non fosse l'uomo che è stato ucciso, ma qualcun altro? Se anche la morte di altre due cheerleader in un incidente stradale qualche settimana prima degli omicidi non fosse quello che sembra e fosse tutto collegato?
 
Monica entra quindi in una spirale ossessiva che la porta a mentire ai suoi famigliari, ad ignorare le sue amiche e a cercare, con l'aiuto di un'altra ragazza che Jennifer aveva aiutato anni prima, la verità chiedendo dettagli sulle vite delle cheerleader a tutte le persone che le conoscevano cinque anni prima.
 
Ma per qualcuno, quei dettagli non sono altro che scomode domande che portano a scomode verità. 
 
 
Finalmente un libro che mi ha svegliata dalla reading slump in cui mi trovavo - ci ho messo sempre una settimana, ma mi ha fatto ritrovare la voglia e l'entusiasmo di leggere. 
 
Gli ho dato lo stesso punteggio che ho dato ai precedenti romanzi della Thomas ma, se devo essere sincera, questo forse è un po' inferiore - anche se ha il merito di avermi dato una scossa. 
 
Come le altre volte ho apprezzato lo stile di scrittura, ho apprezzato la moralità grigia dei suoi personaggi femminili, ho apprezzato il capitolo finale che con le sue ultime righe vuole sempre dare un twist alla storia e togliere la sedia da sotto il sedere del lettore. 
 
Però... 
 
Però ammetto che me lo aspettavo più... sinistro, come lo erano stati gli altri due libri - le cui frasi finali mi avevano fatto gelare il sangue e accapponare la pelle e continuavo ad aspettarmi colpi di scena o momenti di terrore e voltafaccia che però non sono mai arrivati. Qui forse a volte si resta troppo nella vista scolastica quotidiana di Monica, ma è anche vero che serve a rendere l'idea della lentezza delle sue indagini e della difficoltà di reperire informazioni - soprattutto a fronte di quanto tempo è passato e di come la gente ora non voglia o possa parlarne. 
 
E le indagini di Monica sono intervallate ogni tanto da alcuni capitoli dal punto di vista di Jennifer nel passato - probabilmente cinque. Ecco, di questi ne avrei voluti veramente tanti di più perché erano davvero coinvolgenti ed ero davvero interessata a saperne di più sulla sua vita. Capisco anche, però, perché la Thomas ne abbia scritti così pochi e li abbia interrotti prima di quel giorni di novembre - come Monica poi scoprirà, certe cose sono destinate a restare senza risposta. 
 

mercoledì 25 marzo 2026

[Recensione] "Frightmares" di Eva V. Gibson

Un mese e un giorno per leggere un libro di 259 pagine - che vergogna. 

Sono stata colpita da una terribile reading slump e quindi non avevo nessuna voglia di leggere in nessun momento. 
 
 
Titolo: Frightmares
Autrice: Eva V. Gibson 
Data di uscita: 5 luglio 2022
Pagine: 288 (copertina flessibile)
Editore: Underlined
Link Amazon: https://amzn.to/4dS6P34

Trama [tradotta da me]: In una trappola per turisti della Florida, un lavoretto estivo come attore si trasforma in un vero e proprio spettacolo dell'orrore quando un membro del cast viene trovato morto—per poi scomparire.

Dave sta passando la sua ultima estate prima del college lavorando alla Frightmares House of Horrors, un'attrazione in stile casa infestata che a malapena sta in piedi - tenuta insieme manichini di clown assassini malfunzionanti, una brutta replica della bambola Annabelle e tanta improvvisazione.

Dopo che un turno particolarmente disastroso finisce con un impiegato insoddisfatto che si licenzia, Dave assume controvoglia un ruolo diverso dal suo per fare un favore ad un amico e qui fa una orribile scoperta—un vero corpo morto, nascosto sul set. Ma prima che Dave possa tornare dopo aver cercato aiuto, il corpo è scomparso.

Sebbene il killer abbia coperto le sue tracce, Dave capisce che chiunque sia il responsabile ora sa quello che lui ha visto. Potrebbe diventare quindi lui il prossimo obiettivo?
 
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Avevo anche grandi aspettative per questo libro - la cover in sé sembra già promettere tanti orrori e momenti di tensione. 

Invece tutto è molto blando - ci sono certamente alcuni momenti spaventosi, come la scoperta del cadavere e altri in cui il protagonista Dave è convinto di essere osservato e seguito, ma a parte quello mi aspettavo di provare molta più paura e terrore. 

Dave è chiaramente traumatizzato, spaventato e incapace di rilassarsi come prima, ma lo stesso non mi ha mai trasmesso quello che provava - c'è forse qualcosa nello stile dell'autrice che non mi hai fatta immergere a pieno nell'atmosfera che sicuramente lei voleva creare tranne nei momenti di cui parlavo sopra. 

Io invece volevo restarci sempre immersa - d'altronde, si presuppone che una storia ambientata in una casa degli orrori dove vengono ricreati zombie, vampiri, mummie, scienziati pazzi e tutto quello che vi potete immaginare trasmetta sempre una costante sensazione di terrore quando le luci si spengono e si va in scena. 

La storia si svolge in pochi giorni, ma avevo sempre la sensazione che mi mancasse qualcosa - voglio dire, il protagonista trova un cadavere che poi sparisce in un attimo come per magia e quindi per forza di cose il colpevole è qualcuno che lavora con lui e quindi Dave sa che qualcuno sa che lui sa, ma non mi sono mai sentita con il cuore in gola e il bisogno di guardare dietro ogni angolo pronta a saltare al minimo rumore. 

Il finale mi ha anche soddisfatta, c'era una logica dietro il colpevole e le sue motivazioni - è l'esecuzione che ha lasciato un po' a desiderare. 
 

giovedì 19 febbraio 2026

[Recensione] "If You're Out There" di Katy Loutzenhiser

Sono ancora viva, eh.
 
 
Titolo: If You're Out There
Autrice: Katy Loutzenhiser
Data di uscita: 5 marzo 2019
Durata: 7H 23Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: n/a

Trama [tradotta da me]: Dopo che la sua migliore amica si è trasferita in California, Zan è confusa e delusa quando Priya improvvisamente sparisce e smette di rispondere. Ancora peggio, i social media di Priya si sono trasformati in una serie di post sgrammaticati che riportano un nuovo stile di vita allegro e superficiale che non sembra per niente da lei.

Tutti ripetono a Zan di non essere ingenua: che Priya si reinventi come vuole e che tutte e due vadano avanti con la propria vita. Ma fino a quando Zan non lo sentirà dalla stessa Priya, non sarà in grado di ammettere che la loro amicizia è finita.

È solo quando incontra Logan, l'affascinante nuovo ragazzo nella classe di spagnolo, che Zan comincia a confidare la propria tristezza, le proprie insicurezze e la sua sensazione di totale tradimento. Ed è disposto tanto quanto a lei a buttarsi nelle ricerche quando tutti gli altri credono che i suoi sospetti siano assurdi.

E alla fine un indizio nascosto nell'ultimo selfie di Priya conduce ad una nuova e profondamente inquietante possibilità:

Forse Priya non sta semplicemente non rispondendo alle email di Zan.

Forse non può.
 
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Il fatto che mi abbia colta il blocco del lettore e che io non abbia prima ascoltato (e quindi ho perso l'accesso a Storytel) e poi letto (finendo il libro su Kindle) questo romanzo con una sorta di continuità, di certo ha influito sul mio giudizio - anche il fatto che la narratrice non mi facesse impazzire e che spesso non capissi sempre bene e del tutto quello che diceva, costringendomi a tornare indietro. 
 
Nel suo complesso, questa storia è un inno all'amicizia femminile.  
 
Avete mai avuto un'amica a cui siete sempre stati così legati da poter dire di conoscerla in ogni sua sfumatura? Da poter dire che anche una sola, piccola, deviazione dall'ordinario non è cosa da lei? 
 
Questo è quello che Zan sente nei confronti di Priya - lei sa che Priya non sparirebbe mai in quel modo dalla sua vita, non risponderebbe sui social a tutti tranne che a lei. Priya non è proprio il tipo di ragazza che improvvisamente adotterebbe uno stile di vita completamente diverso da quello che aveva prima. 
 
Eppure è quello che le dicono tutti - che Priya sta sperimentando qualcosa di nuovo, che sta cercando se stessa e di capire chi è anche senza Zan al suo fianco, che è normale per due amiche allontanarsi e crescere in maniera diversa. Zan sa che che non è così, eppure è quello che le ripetono i suoi genitori e i suoi insegnanti e il proprietario del locale dove entrambe lavoravano. 
 
Solo una persona è abbastanza incuriosita da assecondare i suoi sospetti e ascoltare le sue teorie sugli indizi che secondo lei Pryia le starebbe lasciando ed è lo stesso ragazzo che, chiaramente, sta nascondendo qualcosa a sua volta. 
 
 
Credo di averlo trovato un po' lento, specialmente nella parte iniziale e un po' in quella centrale - Zan ci mette un po' a decodificare i messaggi nascosti di Priya e quindi tutta la parte precedente è su di lei e su ciò che la lega a Priya e quanto sta male senza di lei e senta la sua mancanza, alternando tutto questo alla rabbia che prova vedendo tutti i suoi messaggi restare senza risposta. 
 
La sottotrama romantica prende poco spazio, ma ammetto che mi è rimasta qualche curiosità su Logan - non sono esattamente buchi di trama, ma piccole domande sul finale per le quali non ho ottenuto risposte soddisfacenti. 
 
Anche il mistero è alquanto blando - non ci vuole molto a mettere insieme i pezzi e a capire come potrebbero essere andate le cose. Ma non vuole essere questo il vero fulcro del romanzo - il vero fulcro del romanzo è l'amicizia tra Zan e Priya, così profonda e solida che nessuna delle due è disposta a rinunciare all'altra e ad arrendersi senza aver prima lottato fino in fondo ed è stata la parte che ho preferito.
 

giovedì 5 febbraio 2026

[Recensione] "Bad Like Us" di Gabriella Lepore

Questo 2026 è iniziato all'insegna di una reading slump che non ne vuole sapere di mollarmi - e manco ho più voglia di scrivere delle recensioni. 
 
 
Titolo: Bad Like Us
Autrice: Gabriella Lepore
Data di uscita: 5 marzo 2024
Durata: 7H 32Min (Storytel Edition)
Editore: Inkyard Press
Link Amazon: https://amzn.to/4a40iPE

Trama [tradotta da me]: Le vacanze di primavera sono uno stile di vita—fino a quando qualcuno non viene ucciso.

Fare festa con i compagni di classe più popolari che a malapena conoscono non è quello che Eva e i suoi migliori amici avevano in mente per le vacanze di primavera. Ma le cose sono state strane fin da quando i voti stellari di Miles sono andati in declino (e questo è un argomento di cui non si parla), quindi un viaggio che ha come destinazione un cottage su una spiaggia privata potrebbe essere proprio quello di cui hanno bisogno. Ed Eva non lo ammetterà, ma l'opportunità di riallacciare i rapporti con Colton vale tutto il fastidio di aver a che fare con i costanti live streaming di Piper ai suoi migliaia di “besties” su Instagram.

All'inizio è solo sabbia e onde, ma la tensione cresce quando una lettera anonima scuote un già traballante triangolo amoroso.

Quando qualcuno finisce morto, Eva non può fidarsi nemmeno degli amici più vicini—ma pensa di potersi fidare di Colton. Mentre si avvicinano alla verità, scoprono anche segreti che sconvolgono tutto quello che pensavano di sapere a riguardo dei loro compagni di vacanza. 
 
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Come accade spesso ultimamente, la trama sembra promettere sempre più di quello che alla fine il libro mantiene. 
 
La vacanze di primavera dovrebbero rappresentare uno svago da tutto lo stress che ha colpito due gruppi di amici: un gruppo è rappresentato da Eva, Alice, Miles e Danny e l'altro da Colton, Noah, Javier, Piper e Carly - Miles è stato espulso da scuola perché accusato di aver venduto degli esami e Danny è stato mollato da Piper, che ora frequenta Javier. Sebbene i rapporti non siano idilliaci, i due gemelli Colton e Danny hanno avuto l'idea di unire i due gruppi e trascorrere un weekend insieme nella casa dello zio di Noah nella speranza di distendere un po' i rapporti e staccare la spina dal pensiero della scuola e del college. 
 
Eva in particolare spera di potersi avvicinare a Colton, ma è anche distratta da alcune frasi criptiche che Piper continua a rivolgerle. Finché una mattina si svegliano e trovano la polizia in giardino e un'ambulanza che viene caricata con una barella con sopra un corpo coperto da un telo bianco. 
 
Presto si scopre che quel corpo è di Piper, quello che inizialmente sembrava un incidente non lo è, con tutta probabilità il killer è uno di loro ed Eva si rende conto di aver forse assistito all'omicidio e di avere in mano delle prove senza neanche esserne davvero cosciente. 
 
 
Dunque, la lettera anonima citata nella trama è più un biglietto che sì, scatena una mezza rissa, da di fatto ha un peso meno rilevante di quanto uno potrebbe pensare.  
 
Ci sono molti flashback che non seguono un ordine cronologico, ma se nel caso di Falling Into Place non mi avevano disturbata, qui forse perché sono coinvolti più personaggi mi è stato difficile ogni tanto collocarli nel giusto ordine e nella giusta sequenza. 
 
I punti di vista principali sono quelli di Eva e Colton, intervallati dagli interrogatori dei detective a tutti i ragazzi dopo l'omicidio di Piper e dalla voce della stessa Piper, tramite dei video pubblicati sui suoi social e altri ancora inediti salvati sul telefono. Nell'occhio del ciclone c'è comunque Piper, nel bene e nel male - altri personaggi invece sono poco sviluppati e/o poco utilizzati. La prima parte inoltre è molto, ma molto lenta - si riprende nella seconda, nella quale ho anche apprezzato qualche scena a tinta horror. 
 
Non avevo capito chi ci fosse dietro l'omicidio - se da una parte può sembrare una cosa positiva, dall'altra non mi ha dato la soddisfazione che mi sarei aspettata non averlo capito. Questo perché l'autrice spinge così tanto il focus e i sospetti su due personaggi in particolare che capisci benissimo che non possono essere stati loro - ecco quindi che quando si arriva al dunque, la cosa risulta un po' inaspettata e quasi... non dico assurda, ma neanche del tutto logica. 
 
Non mi sono sentita particolarmente coinvolta e/o vicina a nessuno dei personaggi e alla fine avrei anche voluto un epilogo più lungo perché uno dei ragazzi in particolare meritava giustizia e non si sa neanche se quindi l'abbia ottenuta - così come non si sa se un altro invece abbia ricevuto la punizione che meritava. 
 
Insomma, come sempre c'era tanto potenziale che non è stato sfruttato a dovere. 
 

domenica 25 gennaio 2026

[Recensione] "She's Gone" di David Bell

Mi sento sempre in una mezza reading slump - vorrei leggere, ma allo stesso tempo tendo a perdere tempo con altro. Tipo Instagram. Tipo la mia attuale fissa con qualsiasi cosa legata a Heated Rivalry, Hudson Williams e Connor Storrie - che hanno preso completamente possesso del mio cervello. 
 
 
Titolo: She's Gone
Autore: David Bell
Data di uscita: 1 novembre 2022
Durata: 7H 47Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/460IDa3

Trama [tradotta da me]: Quando una ragazza scompare, di chi sospetti?

Quando il diciassettenne Hunter Gifford si sveglia in ospedale la notte del ballo di inizio anno, rimane scioccato nello scoprire che lui e la sua ragazza, Chloe Summers, sono stati coinvolti in un terribile incidente in macchina. Hunter non ha ricordi dell'impatto e di ciò che l'ha preceduto e il suo shock si trasforma in orrore quando gli viene detto che il sangue Chloe è stato trovato nella sua auto―ma che lei è scomparsa.

Tornato a scuola, i suoi compagni lo provocano e il suo ex-migliore amico comincia a girare un documentario true-crime sul caso―uno che punta il dito direttamente ad Hunter. E proprio quando le cose non potrebbero che peggiorare, la madre di Chloe si piazza davanti all'intera città durante una veglia e accusa Hunter di omicidio.

Sotto le crescenti pressioni della polizia, Hunter decide di prendere in mano la situazione interrogando chiunque possa conoscere la verità e postando video per provare la sua innocenza. Quando Hunter scopre che lui e Chloe sono stati visti litigare in maniera accesa fuori dal ballo deve però affrontare una nauseante possibilità. Era così arrabbiato da arrivare ad uccidere la persona che amava?
 
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Essendo il mystery thriller young adult uno dei miei generi preferiti e leggendone così tanti anche in maniera ravvicinata, alla fine è inevitabile trovare  somiglianze o aspettarsi la ripetizione di certi schemi. 
 
Quindi il protagonista Hunter accusato della scomparsa/rapimento e forse omicidio della sua ragazza mi ha ricordato la stessa dinamica vista in Io non ho ucciso di Megan Lally e ammetto che la tagline - the perfect couple is the perfect lie - ad un certo punto mi ha fatta pensare che stessimo andando nella direzione del libro/film Gone Girl
 
Ma non è solo la tagline ad essere fuorviante, sebbene tra Hunter e Chloe ci siano dei segreti - che è soprattutto lei a mantenere. Anche la parte nella trama che accenna al suo ex-amico che vuole girare un documentario true crime sul caso alla fine non occupa lo spazio nel libro che sembrerebbe implicare e, nonostante una parte del film poi costituisca un elemento fondamentale per risolvere parte del caso, il tutto ha un ruolo minore se si considera l'interezza del romanzo. 
 
Le parti più belle di questo romanzo sono i capitoli brevi che finiscono tutti con un mini-cliffhanger che ti porta a voler andare avanti e non smettere e il fatto che la famiglia per una volta sia veramente presente e coinvolta - ho adorato la sorella Olivia che, pur essendo più piccola di Hunter, non ha problemi a "sporcarsi" le mani pur di difendere la reputazione del fratello da tutti quelli che lo accusano e ad un certo punto sembrano persino volerlo linciare alla veglia pubblica. Anche il padre - unico genitore rimasto ai ragazzi - è molto partecipe di tutto quello accade al figlio: è presente ad ogni interrogatorio da parte della polizia, si preoccupa dei sentimenti e della salute mentale del figlio, cerca di stargli vicino in tutti i modi. 
 
Avrei gradito che gli amici di Hunter fossero più presenti nella sua vita anche quando gli viene consigliato di non frequentare più le lezioni a scuola per il momento - sebbene non dubitino mai della sua innocenza, si vedono veramente poco e si ha l'impressione che lo abbandonino a se stesso. Anzi, Hunter quasi ha più interazioni con l'ex-ragazzo di Chloe che ancora frequentava la sua casa. 
 
Man mano che la storia va avanti, avevo due sospettati in mente e due finali diversi a seconda di come si sarebbe snodata la vicenda nella sua spiegazione e risoluzione. Ero pronta a puntare il dito su una persona, ma poi le contraddizioni hanno cominciato a sommarsi e sono andata nell'altra direzione - prendendoci. Diciamo che non c'è nessuna grande sorpresa - come dicevo all'inizio, una volta che leggi tanti libri dello stesso genere, poi gli schemi tendono a ripetersi. E poi peccato perché avrei gradito un epilogo più lungo e dettagliato - le conseguenze per la persona colpevole sono a malapena accennate e avrei voluto leggere anche della reazione della gente alla notizia e di come le dinamiche interpersonali fossero cambiate perché dovevano per forza cambiare dopo tutto il can-can che avevano causato. 
 
Sembra che io abbia demolito il libro, ma in realtà mi ha intrattenuta con piacere - non è il migliore del genere che io abbia letto, ma non è neanche il peggiore.