sabato 28 novembre 2020

[Recensione] "Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe" di Benjamin Alire Sáenz

Di solito pubblico le recensioni di venerdì, ma giovedì mi è completamente saltato il pomeriggio di lettura e quindi è slittato tutto di un giorno - ma ora eccoci qui con l'ultimo libro che ho terminato.
 
Esiste anche in italiano, con una copertina orrenda perché sembra un libro di scuola, con il titolo letterale di Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo.
 
 
Titolo: Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe
Serie: Aristotle and Dante #1
Autore: Benjamin Alire Sáenz
Data di uscita: 1 aprile 2014
Data di uscita originale: 21 febbraio 2012
Pagine: 360 (copertina flessibile) - 7H 30Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
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Trama [tradotta da me]: Dante sa nuotare. Ari no. Dante ha un vasto vocabolario ed è sicuro di sé. Ari ha difficoltà nel mettere i pensieri in parole e dubita di se stesso. Dante si perde nella poesia e nell'arte. Ari si perde nei pensieri di suo fratello maggiore che è in prigione. Dante ha la pelle chiara. I lineamenti di Ari sono più scuri. Si direbbe che un ragazzo come Dante, con la sua percezione unica e aperta nei confronti della vita, possa essere l'ultima persona in grado di abbattere i muri che Ari ha costruito attorno a se stesso.

Ma contro ogni previsione, quando Ari e Dante si incontrano, sviluppano un legame speciale che insegnerà loro le verità più importanti delle proprie vite e li aiuterà a capire le persone che vogliono essere. Ma ci sono dei grandi ostacoli sul loro cammino e solo credendo l'uno nell'altro―e nel potere della loro amicizia―Ari e Dante possono emergerne più forti dall'altro lato.
 
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Innanzitutto sappiate che ho riso in un paio di punti. 
 
Ma non ho riso per la storia in sé o perché ci fossero scene particolarmente divertenti. Ho riso perché questo libro è letto da Lin-Manuel Miranda e sentirlo dare voce ad Ari quando questo dice che come compito scolastico deve scrivere un tema su Alexander Hamilton e non sa nemmeno che faccia abbia e in seguito che, sicuro come l'inferno, non ha assolutamente intenzione di farlo... beh, scusate se mi sono piegata in due dalle risate sentendo queste frasi lette dall'uomo che ha passato sei anni a scrivere un MUSICAL su Alexander Hamilton e l'ha poi interpretato per due anni. 
 
E niente, la voce di Lin in generale l'ho trovata assolutamente perfetta. 
Ma veniamo a noi, ora. 
 
 
Estate 1987. 
 
Ari ha quindici anni e nessun amico - in realtà non è che sia poi neanche così interessato a farseli, perché più si guarda attorno e meno capisce i ragazzi come lui. Anzi, proprio non gli piacciono. Ha un buon rapporto con sua madre, ma con suo padre è tutta un'altra storia - suo padre, che è un reduce della guerra del Vietnam, non parla quasi mai di quei tempi e Ari ha proprio la sensazione di non conoscerlo. Non si sente a suo agio - quasi mai e quasi in nessuna occasione. Oltretutto, a pesare in una famiglia che ama ma con cui spesso non riesce a comunicare, ci sono due sorelle più grandi di lui di dodici anni - e lui di madre ne ha già una, basta e avanza - e un fratello, anche lui molto più grande, che in realtà non conosce perché finito in galera quando Ari aveva solo quattro anni. E Ari sente quella mancanza, la avverte quasi in maniera fisica - ma si può sentire la mancanza di qualcuno che non hai mai conosciuto? Sì, si può e Ari pensa sempre a suo fratello, ma sa che non può chiedere di lui in famiglia - sa che ora suo fratello è come se non fosse mai esistito, la sua presenza cancellata in casa - e tutte le domande in proposito, tutti i pensieri in generale, Ari se li tiene per sé e non li esprime mai a voce alta. 
 
Un giorno, in piscina, Ari incontra Dante - o meglio, è Dante che si presenta e si offre di insegnargli a nuotare. E Ari, che non prende mai in simpatia nessuno, rimane stranamente affascinato da questo ragazzino che sembra non mettere mai freni a quello che pensa, dice o fa - la sua spontaneità, il suo modo di esprimere esattamente cosa prova sono qualcosa che spiazzano Ari, così abituato ad essere più duro e chiuso in se stesso. 
 
Eppure la loro è un'amicizia che funziona, che permette ad entrambi - non senza difficoltà - di imparare a capire se stessi e l'altro. 
 
 
Non andrò oltre perché la storia di Ari e Dante è tutta da scoprire, ma vi posso dire che è stata dolcissima. 
Forse avrei voluto vedere un attimo lo svilupparsi della loro amicizia dopo la conversazione in piscina, invece ci ritroviamo quasi subito catapultati nelle loro vite che sembrano essersi già intrecciate - eppure allo stesso tempo ci sembra naturale, ci sembra normale come i genitori di entrambi abbiano subito accolto a braccia aperte l'amico del figlio. 
 
Ed è proprio una storia non solo di amicizia, ma anche di famiglia e di scontri generazionali - di come Dante faccia fatica a sentirsi messicano per via della pelle più chiara, per via del nome, per via dei suoi genitori che sembrano vivere tra due culture e lui che si sente lontanissimo da quella di origine. Entrambi sentono di non appartenere - a qualcosa, a qualcuno. Eppure, grazie alla presenza dell'altro, scoprono che anche solo avere un amico fa la differenza. 
 
Dante è quasi sempre un raggio di sole, un concentrato di positività e assolutamente innamorato dei suoi genitori, tanto che Ari gli invidia il rapporto con il padre - ma sarà proprio questo a spingerlo a cercare di aprire finalmente un dialogo con il suo. E ho adorato Dante, con la sua voce squillante e le mille domande senza freni, ma caratterialmente sono più simile ad Ari e per questo capivo di più la sua fatica nell'esprimere ciò pensava e sentiva. 
 
Si parla di amicizia, famiglia, amore, omofobia e accettazione. 
Ari e Dante cominciano come quindicenni e li lasciamo alla soglia dei diciassette anni, quando ancora la confusione non è del tutto passata, ma forse inizi a capire finalmente chi sei - o chi vuoi diventare. Quando i segreti dell'universo - ma non solo quello fatto di stelle, ma anche di quello delle relazioni - vengono svelati un po' alla volta.
Entrambi lottano per scoprire chi sono - sia individualmente, che insieme. I loro diversi caratteri a volte li portano a non capirsi o fraintendersi, ad arrabbiarsi tra loro e poi a fare pace, ma sono anche ciò che li tiene uniti. 
 
È scritto con un inglese semplice e dalle frasi molto brevi e sicuramente si tratta di un ottimo romanzo di formazione, la voce di Lin perfetta per dare vita a questi due ragazzi che ora non vedo l'ora di ritrovare nel sequel che è stato annunciato.
 

5 commenti:

  1. Letto tanti anni fa, nella versione italiana. Adorabile!

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  2. È da anni che vorrei recuperare questo libro, ma per un motivo o un altro continuo a rimandarne la lettura. Chissà, magari nel 2021 arriverà finalmente il suo momento ahah

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    1. Ah, anche io ne ho rimandato per anni la lettura - perché il cartaceo era un po' che prendeva la polvere. Poi su Storytel ho visto che era letto da Lin-Manuel Miranda e non ho più avuto esitazioni. xD

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  3. Visto che alla fine è arrivato un libro a voto positivo?
    Sono anni che lo tengo d'occhio, forse dovrei convincermi a leggerlo.

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    1. Mi hai portato fortuna con la tua previsione! xD
      Sì sì, convinciti. u_u

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