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martedì 7 aprile 2026

[Recensione] "The Cheerleaders" di Kara Thomas

Sono viva - ancora - e spero che questo sia il libro che segni la mia ripresa nel mondo della lettura perché mi era mancato sentirmi coinvolta da una storia. 
 
Stavolta il libro - sebbene letto in inglese - non è inedito perché è stato tradotto dalla Giunti, con lo stesso titolo, nel 2024. 
 
 
Titolo: The Cheerleaders
Serie: The Cheerleaders #1
Autrice: Kara Thomas
Data di uscita: 1 gennaio 2020
Data di uscita originale: 31 luglio 2018
Pagine: 369 (copertina flessibile)
Editore: Pan Macmillan
Link Amazon: https://amzn.to/48s6y3p

Trama [dell'edizione Giunti]: Cinque ragazze hanno mentito. Cinque ragazze sono morte. Non è rimasta neanche una cheerleader a Sunnybrook. Prima c'è stato l'incidente stradale in cui sono morte due ragazze. Poco dopo, altre due sono state brutalmente uccise dal vicino di casa, ma la polizia ha ucciso il killer e nessuno saprà mai il movente. La sorella di Monica è stata l'ultima a morire, e dopo il suo suicidio la Sunnybrook High ha sciolto la squadra. È successo cinque anni fa, ma Monica non riesce a dimenticare: ci sono le lettere trovate nella scrivania del patrigno, un vecchio cellulare riapparso, uno strano personaggio che si aggira per la scuola… Qualsiasi cosa sia accaduta cinque anni fa, non è finita e adesso torna a bussare alla porta.
 
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CONTENT WARNING: suicidio, gory details, body horror, morte, aborto, dubbio consenso.
 
 
Avevo già letto altri due libri di Kara Thomas - The Darkest Corners, che mi risulta sia ancora inedito in Italia, e Little Monsters, tradotto invece dalla stessa Giunti - e ricordavo come i suoi personaggi femminili spesso facciano scelte discutibili oppure si caccino nei guai. In ogni caso, ad un certo punto, qualcuno mente sempre. 
 
L'inizio di questo romanzo si apre con una situazione particolare che poi è stata accantonata dopo un paio di capitoli e mi sono chiesta che senso avesse avuto, visto che dopo la stessa Monica sembra dimenticarsene - Ma Kara Thomas no, lei non se è dimenticata e ha pianificato tutto perché alla fine il cerchio si chiudesse. 
 
Monica è una ragazza che a cinque anni dalla morte per suicidio della sorella maggiore Jennifer ancora si chiede come la sua solare e brillante sorella abbia potuto commettere un gesto simile perché non ha nessun senso - neanche dopo l'omicidio delle sue due migliori amiche, anche se sua madre insiste che la cosa l'aveva enormemente provata. 
 
Ma l'assassino di Juliana e Susan è stato ucciso il giorno dopo - e proprio per mano del suo patrigno poliziotto - e la vita deve andare avanti, anche se non sempre si hanno tutte le risposte. 
 
Ma proprio l'evento nella vita di Monica che apre il romanzo la spinge a cercare qualcosa nei cassetti di Tom e quello che trova risveglia tutte le domande che aveva messo a dormire e ne crea di nuove. Se sua sorella non si fosse davvero suicidata? Se l'assassino di Juliana e Susan non fosse l'uomo che è stato ucciso, ma qualcun altro? Se anche la morte di altre due cheerleader in un incidente stradale qualche settimana prima degli omicidi non fosse quello che sembra e fosse tutto collegato?
 
Monica entra quindi in una spirale ossessiva che la porta a mentire ai suoi famigliari, ad ignorare le sue amiche e a cercare, con l'aiuto di un'altra ragazza che Jennifer aveva aiutato anni prima, la verità chiedendo dettagli sulle vite delle cheerleader a tutte le persone che le conoscevano cinque anni prima.
 
Ma per qualcuno, quei dettagli non sono altro che scomode domande che portano a scomode verità. 
 
 
Finalmente un libro che mi ha svegliata dalla reading slump in cui mi trovavo - ci ho messo sempre una settimana, ma mi ha fatto ritrovare la voglia e l'entusiasmo di leggere. 
 
Gli ho dato lo stesso punteggio che ho dato ai precedenti romanzi della Thomas ma, se devo essere sincera, questo forse è un po' inferiore - anche se ha il merito di avermi dato una scossa. 
 
Come le altre volte ho apprezzato lo stile di scrittura, ho apprezzato la moralità grigia dei suoi personaggi femminili, ho apprezzato il capitolo finale che con le sue ultime righe vuole sempre dare un twist alla storia e togliere la sedia da sotto il sedere del lettore. 
 
Però... 
 
Però ammetto che me lo aspettavo più... sinistro, come lo erano stati gli altri due libri - le cui frasi finali mi avevano fatto gelare il sangue e accapponare la pelle e continuavo ad aspettarmi colpi di scena o momenti di terrore e voltafaccia che però non sono mai arrivati. Qui forse a volte si resta troppo nella vista scolastica quotidiana di Monica, ma è anche vero che serve a rendere l'idea della lentezza delle sue indagini e della difficoltà di reperire informazioni - soprattutto a fronte di quanto tempo è passato e di come la gente ora non voglia o possa parlarne. 
 
E le indagini di Monica sono intervallate ogni tanto da alcuni capitoli dal punto di vista di Jennifer nel passato - probabilmente cinque. Ecco, di questi ne avrei voluti veramente tanti di più perché erano davvero coinvolgenti ed ero davvero interessata a saperne di più sulla sua vita. Capisco anche, però, perché la Thomas ne abbia scritti così pochi e li abbia interrotti prima di quel giorni di novembre - come Monica poi scoprirà, certe cose sono destinate a restare senza risposta. 
 

mercoledì 25 marzo 2026

[Recensione] "Frightmares" di Eva V. Gibson

Un mese e un giorno per leggere un libro di 259 pagine - che vergogna. 

Sono stata colpita da una terribile reading slump e quindi non avevo nessuna voglia di leggere in nessun momento. 
 
 
Titolo: Frightmares
Autrice: Eva V. Gibson 
Data di uscita: 5 luglio 2022
Pagine: 288 (copertina flessibile)
Editore: Underlined
Link Amazon: https://amzn.to/4dS6P34

Trama [tradotta da me]: In una trappola per turisti della Florida, un lavoretto estivo come attore si trasforma in un vero e proprio spettacolo dell'orrore quando un membro del cast viene trovato morto—per poi scomparire.

Dave sta passando la sua ultima estate prima del college lavorando alla Frightmares House of Horrors, un'attrazione in stile casa infestata che a malapena sta in piedi - tenuta insieme manichini di clown assassini malfunzionanti, una brutta replica della bambola Annabelle e tanta improvvisazione.

Dopo che un turno particolarmente disastroso finisce con un impiegato insoddisfatto che si licenzia, Dave assume controvoglia un ruolo diverso dal suo per fare un favore ad un amico e qui fa una orribile scoperta—un vero corpo morto, nascosto sul set. Ma prima che Dave possa tornare dopo aver cercato aiuto, il corpo è scomparso.

Sebbene il killer abbia coperto le sue tracce, Dave capisce che chiunque sia il responsabile ora sa quello che lui ha visto. Potrebbe diventare quindi lui il prossimo obiettivo?
 
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Avevo anche grandi aspettative per questo libro - la cover in sé sembra già promettere tanti orrori e momenti di tensione. 

Invece tutto è molto blando - ci sono certamente alcuni momenti spaventosi, come la scoperta del cadavere e altri in cui il protagonista Dave è convinto di essere osservato e seguito, ma a parte quello mi aspettavo di provare molta più paura e terrore. 

Dave è chiaramente traumatizzato, spaventato e incapace di rilassarsi come prima, ma lo stesso non mi ha mai trasmesso quello che provava - c'è forse qualcosa nello stile dell'autrice che non mi hai fatta immergere a pieno nell'atmosfera che sicuramente lei voleva creare tranne nei momenti di cui parlavo sopra. 

Io invece volevo restarci sempre immersa - d'altronde, si presuppone che una storia ambientata in una casa degli orrori dove vengono ricreati zombie, vampiri, mummie, scienziati pazzi e tutto quello che vi potete immaginare trasmetta sempre una costante sensazione di terrore quando le luci si spengono e si va in scena. 

La storia si svolge in pochi giorni, ma avevo sempre la sensazione che mi mancasse qualcosa - voglio dire, il protagonista trova un cadavere che poi sparisce in un attimo come per magia e quindi per forza di cose il colpevole è qualcuno che lavora con lui e quindi Dave sa che qualcuno sa che lui sa, ma non mi sono mai sentita con il cuore in gola e il bisogno di guardare dietro ogni angolo pronta a saltare al minimo rumore. 

Il finale mi ha anche soddisfatta, c'era una logica dietro il colpevole e le sue motivazioni - è l'esecuzione che ha lasciato un po' a desiderare. 
 

giovedì 19 febbraio 2026

[Recensione] "If You're Out There" di Katy Loutzenhiser

Sono ancora viva, eh.
 
 
Titolo: If You're Out There
Autrice: Katy Loutzenhiser
Data di uscita: 5 marzo 2019
Durata: 7H 23Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: n/a

Trama [tradotta da me]: Dopo che la sua migliore amica si è trasferita in California, Zan è confusa e delusa quando Priya improvvisamente sparisce e smette di rispondere. Ancora peggio, i social media di Priya si sono trasformati in una serie di post sgrammaticati che riportano un nuovo stile di vita allegro e superficiale che non sembra per niente da lei.

Tutti ripetono a Zan di non essere ingenua: che Priya si reinventi come vuole e che tutte e due vadano avanti con la propria vita. Ma fino a quando Zan non lo sentirà dalla stessa Priya, non sarà in grado di ammettere che la loro amicizia è finita.

È solo quando incontra Logan, l'affascinante nuovo ragazzo nella classe di spagnolo, che Zan comincia a confidare la propria tristezza, le proprie insicurezze e la sua sensazione di totale tradimento. Ed è disposto tanto quanto a lei a buttarsi nelle ricerche quando tutti gli altri credono che i suoi sospetti siano assurdi.

E alla fine un indizio nascosto nell'ultimo selfie di Priya conduce ad una nuova e profondamente inquietante possibilità:

Forse Priya non sta semplicemente non rispondendo alle email di Zan.

Forse non può.
 
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Il fatto che mi abbia colta il blocco del lettore e che io non abbia prima ascoltato (e quindi ho perso l'accesso a Storytel) e poi letto (finendo il libro su Kindle) questo romanzo con una sorta di continuità, di certo ha influito sul mio giudizio - anche il fatto che la narratrice non mi facesse impazzire e che spesso non capissi sempre bene e del tutto quello che diceva, costringendomi a tornare indietro. 
 
Nel suo complesso, questa storia è un inno all'amicizia femminile.  
 
Avete mai avuto un'amica a cui siete sempre stati così legati da poter dire di conoscerla in ogni sua sfumatura? Da poter dire che anche una sola, piccola, deviazione dall'ordinario non è cosa da lei? 
 
Questo è quello che Zan sente nei confronti di Priya - lei sa che Priya non sparirebbe mai in quel modo dalla sua vita, non risponderebbe sui social a tutti tranne che a lei. Priya non è proprio il tipo di ragazza che improvvisamente adotterebbe uno stile di vita completamente diverso da quello che aveva prima. 
 
Eppure è quello che le dicono tutti - che Priya sta sperimentando qualcosa di nuovo, che sta cercando se stessa e di capire chi è anche senza Zan al suo fianco, che è normale per due amiche allontanarsi e crescere in maniera diversa. Zan sa che che non è così, eppure è quello che le ripetono i suoi genitori e i suoi insegnanti e il proprietario del locale dove entrambe lavoravano. 
 
Solo una persona è abbastanza incuriosita da assecondare i suoi sospetti e ascoltare le sue teorie sugli indizi che secondo lei Pryia le starebbe lasciando ed è lo stesso ragazzo che, chiaramente, sta nascondendo qualcosa a sua volta. 
 
 
Credo di averlo trovato un po' lento, specialmente nella parte iniziale e un po' in quella centrale - Zan ci mette un po' a decodificare i messaggi nascosti di Priya e quindi tutta la parte precedente è su di lei e su ciò che la lega a Priya e quanto sta male senza di lei e senta la sua mancanza, alternando tutto questo alla rabbia che prova vedendo tutti i suoi messaggi restare senza risposta. 
 
La sottotrama romantica prende poco spazio, ma ammetto che mi è rimasta qualche curiosità su Logan - non sono esattamente buchi di trama, ma piccole domande sul finale per le quali non ho ottenuto risposte soddisfacenti. 
 
Anche il mistero è alquanto blando - non ci vuole molto a mettere insieme i pezzi e a capire come potrebbero essere andate le cose. Ma non vuole essere questo il vero fulcro del romanzo - il vero fulcro del romanzo è l'amicizia tra Zan e Priya, così profonda e solida che nessuna delle due è disposta a rinunciare all'altra e ad arrendersi senza aver prima lottato fino in fondo ed è stata la parte che ho preferito.
 

giovedì 5 febbraio 2026

[Recensione] "Bad Like Us" di Gabriella Lepore

Questo 2026 è iniziato all'insegna di una reading slump che non ne vuole sapere di mollarmi - e manco ho più voglia di scrivere delle recensioni. 
 
 
Titolo: Bad Like Us
Autrice: Gabriella Lepore
Data di uscita: 5 marzo 2024
Durata: 7H 32Min (Storytel Edition)
Editore: Inkyard Press
Link Amazon: https://amzn.to/4a40iPE

Trama [tradotta da me]: Le vacanze di primavera sono uno stile di vita—fino a quando qualcuno non viene ucciso.

Fare festa con i compagni di classe più popolari che a malapena conoscono non è quello che Eva e i suoi migliori amici avevano in mente per le vacanze di primavera. Ma le cose sono state strane fin da quando i voti stellari di Miles sono andati in declino (e questo è un argomento di cui non si parla), quindi un viaggio che ha come destinazione un cottage su una spiaggia privata potrebbe essere proprio quello di cui hanno bisogno. Ed Eva non lo ammetterà, ma l'opportunità di riallacciare i rapporti con Colton vale tutto il fastidio di aver a che fare con i costanti live streaming di Piper ai suoi migliaia di “besties” su Instagram.

All'inizio è solo sabbia e onde, ma la tensione cresce quando una lettera anonima scuote un già traballante triangolo amoroso.

Quando qualcuno finisce morto, Eva non può fidarsi nemmeno degli amici più vicini—ma pensa di potersi fidare di Colton. Mentre si avvicinano alla verità, scoprono anche segreti che sconvolgono tutto quello che pensavano di sapere a riguardo dei loro compagni di vacanza. 
 
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Come accade spesso ultimamente, la trama sembra promettere sempre più di quello che alla fine il libro mantiene. 
 
La vacanze di primavera dovrebbero rappresentare uno svago da tutto lo stress che ha colpito due gruppi di amici: un gruppo è rappresentato da Eva, Alice, Miles e Danny e l'altro da Colton, Noah, Javier, Piper e Carly - Miles è stato espulso da scuola perché accusato di aver venduto degli esami e Danny è stato mollato da Piper, che ora frequenta Javier. Sebbene i rapporti non siano idilliaci, i due gemelli Colton e Danny hanno avuto l'idea di unire i due gruppi e trascorrere un weekend insieme nella casa dello zio di Noah nella speranza di distendere un po' i rapporti e staccare la spina dal pensiero della scuola e del college. 
 
Eva in particolare spera di potersi avvicinare a Colton, ma è anche distratta da alcune frasi criptiche che Piper continua a rivolgerle. Finché una mattina si svegliano e trovano la polizia in giardino e un'ambulanza che viene caricata con una barella con sopra un corpo coperto da un telo bianco. 
 
Presto si scopre che quel corpo è di Piper, quello che inizialmente sembrava un incidente non lo è, con tutta probabilità il killer è uno di loro ed Eva si rende conto di aver forse assistito all'omicidio e di avere in mano delle prove senza neanche esserne davvero cosciente. 
 
 
Dunque, la lettera anonima citata nella trama è più un biglietto che sì, scatena una mezza rissa, da di fatto ha un peso meno rilevante di quanto uno potrebbe pensare.  
 
Ci sono molti flashback che non seguono un ordine cronologico, ma se nel caso di Falling Into Place non mi avevano disturbata, qui forse perché sono coinvolti più personaggi mi è stato difficile ogni tanto collocarli nel giusto ordine e nella giusta sequenza. 
 
I punti di vista principali sono quelli di Eva e Colton, intervallati dagli interrogatori dei detective a tutti i ragazzi dopo l'omicidio di Piper e dalla voce della stessa Piper, tramite dei video pubblicati sui suoi social e altri ancora inediti salvati sul telefono. Nell'occhio del ciclone c'è comunque Piper, nel bene e nel male - altri personaggi invece sono poco sviluppati e/o poco utilizzati. La prima parte inoltre è molto, ma molto lenta - si riprende nella seconda, nella quale ho anche apprezzato qualche scena a tinta horror. 
 
Non avevo capito chi ci fosse dietro l'omicidio - se da una parte può sembrare una cosa positiva, dall'altra non mi ha dato la soddisfazione che mi sarei aspettata non averlo capito. Questo perché l'autrice spinge così tanto il focus e i sospetti su due personaggi in particolare che capisci benissimo che non possono essere stati loro - ecco quindi che quando si arriva al dunque, la cosa risulta un po' inaspettata e quasi... non dico assurda, ma neanche del tutto logica. 
 
Non mi sono sentita particolarmente coinvolta e/o vicina a nessuno dei personaggi e alla fine avrei anche voluto un epilogo più lungo perché uno dei ragazzi in particolare meritava giustizia e non si sa neanche se quindi l'abbia ottenuta - così come non si sa se un altro invece abbia ricevuto la punizione che meritava. 
 
Insomma, come sempre c'era tanto potenziale che non è stato sfruttato a dovere. 
 

domenica 25 gennaio 2026

[Recensione] "She's Gone" di David Bell

Mi sento sempre in una mezza reading slump - vorrei leggere, ma allo stesso tempo tendo a perdere tempo con altro. Tipo Instagram. Tipo la mia attuale fissa con qualsiasi cosa legata a Heated Rivalry, Hudson Williams e Connor Storrie - che hanno preso completamente possesso del mio cervello. 
 
 
Titolo: She's Gone
Autore: David Bell
Data di uscita: 1 novembre 2022
Durata: 7H 47Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/460IDa3

Trama [tradotta da me]: Quando una ragazza scompare, di chi sospetti?

Quando il diciassettenne Hunter Gifford si sveglia in ospedale la notte del ballo di inizio anno, rimane scioccato nello scoprire che lui e la sua ragazza, Chloe Summers, sono stati coinvolti in un terribile incidente in macchina. Hunter non ha ricordi dell'impatto e di ciò che l'ha preceduto e il suo shock si trasforma in orrore quando gli viene detto che il sangue Chloe è stato trovato nella sua auto―ma che lei è scomparsa.

Tornato a scuola, i suoi compagni lo provocano e il suo ex-migliore amico comincia a girare un documentario true-crime sul caso―uno che punta il dito direttamente ad Hunter. E proprio quando le cose non potrebbero che peggiorare, la madre di Chloe si piazza davanti all'intera città durante una veglia e accusa Hunter di omicidio.

Sotto le crescenti pressioni della polizia, Hunter decide di prendere in mano la situazione interrogando chiunque possa conoscere la verità e postando video per provare la sua innocenza. Quando Hunter scopre che lui e Chloe sono stati visti litigare in maniera accesa fuori dal ballo deve però affrontare una nauseante possibilità. Era così arrabbiato da arrivare ad uccidere la persona che amava?
 
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Essendo il mystery thriller young adult uno dei miei generi preferiti e leggendone così tanti anche in maniera ravvicinata, alla fine è inevitabile trovare  somiglianze o aspettarsi la ripetizione di certi schemi. 
 
Quindi il protagonista Hunter accusato della scomparsa/rapimento e forse omicidio della sua ragazza mi ha ricordato la stessa dinamica vista in Io non ho ucciso di Megan Lally e ammetto che la tagline - the perfect couple is the perfect lie - ad un certo punto mi ha fatta pensare che stessimo andando nella direzione del libro/film Gone Girl
 
Ma non è solo la tagline ad essere fuorviante, sebbene tra Hunter e Chloe ci siano dei segreti - che è soprattutto lei a mantenere. Anche la parte nella trama che accenna al suo ex-amico che vuole girare un documentario true crime sul caso alla fine non occupa lo spazio nel libro che sembrerebbe implicare e, nonostante una parte del film poi costituisca un elemento fondamentale per risolvere parte del caso, il tutto ha un ruolo minore se si considera l'interezza del romanzo. 
 
Le parti più belle di questo romanzo sono i capitoli brevi che finiscono tutti con un mini-cliffhanger che ti porta a voler andare avanti e non smettere e il fatto che la famiglia per una volta sia veramente presente e coinvolta - ho adorato la sorella Olivia che, pur essendo più piccola di Hunter, non ha problemi a "sporcarsi" le mani pur di difendere la reputazione del fratello da tutti quelli che lo accusano e ad un certo punto sembrano persino volerlo linciare alla veglia pubblica. Anche il padre - unico genitore rimasto ai ragazzi - è molto partecipe di tutto quello accade al figlio: è presente ad ogni interrogatorio da parte della polizia, si preoccupa dei sentimenti e della salute mentale del figlio, cerca di stargli vicino in tutti i modi. 
 
Avrei gradito che gli amici di Hunter fossero più presenti nella sua vita anche quando gli viene consigliato di non frequentare più le lezioni a scuola per il momento - sebbene non dubitino mai della sua innocenza, si vedono veramente poco e si ha l'impressione che lo abbandonino a se stesso. Anzi, Hunter quasi ha più interazioni con l'ex-ragazzo di Chloe che ancora frequentava la sua casa. 
 
Man mano che la storia va avanti, avevo due sospettati in mente e due finali diversi a seconda di come si sarebbe snodata la vicenda nella sua spiegazione e risoluzione. Ero pronta a puntare il dito su una persona, ma poi le contraddizioni hanno cominciato a sommarsi e sono andata nell'altra direzione - prendendoci. Diciamo che non c'è nessuna grande sorpresa - come dicevo all'inizio, una volta che leggi tanti libri dello stesso genere, poi gli schemi tendono a ripetersi. E poi peccato perché avrei gradito un epilogo più lungo e dettagliato - le conseguenze per la persona colpevole sono a malapena accennate e avrei voluto leggere anche della reazione della gente alla notizia e di come le dinamiche interpersonali fossero cambiate perché dovevano per forza cambiare dopo tutto il can-can che avevano causato. 
 
Sembra che io abbia demolito il libro, ma in realtà mi ha intrattenuta con piacere - non è il migliore del genere che io abbia letto, ma non è neanche il peggiore. 
 

sabato 17 gennaio 2026

[Recensione] "The Words We Keep" di Erin Stewart

Per fortuna che ho abbassato l'obiettivo annuale della challenge di Goodreads perché sono già indietro con la sfida. 
 
E ho scoperto solo mentre stavo per pubblicare il post che il libro esiste anche in italiano con il titolo Il mio nome è Lily.  
 
 
Titolo: The Words We Keep
Autrice: Erin Stewart
Data di uscita: 15 marzo 
Durata: 9H 25Min (Storytel Edition)
Editore: Delacorte Press
Link Amazon: https://amzn.to/3NrIQNd

Trama [tradotta da me]: Sono passati tre mesi dalla Notte sul Pavimento del Bagno--quando Lily ha trovato la sorella maggiore Alice che si stava facendo del male. Da allora Lily ha cercato disperatamente di tenere tutti i pezzi insieme, per se stessa e la sua famiglia. Ma ora Alice sta tornando a casa dal suo centro di riabilitazione e per Lily sta diventando più difficile ignorare tutti i sentimenti che ha cercato di lasciarsi alle spalle.

E qui compare Micah, un nuovo studente a scuola con dei trascorsi tutti suoi. Era in terapia con Alice e sembra determinato a far affrontare a Lily non solo quello che è successo ad Alice, ma anche quello che sta succedendo dentro di lei. Perché anche Lily ha dei segreti. Compulsioni che non sembra riuscire a frenare e pensieri che non riesce a zittire

Quando Lily e Micah vengono accoppiati per un progetto scolastico d'arte che riguarda il trovare la poesia nei luoghi dove meno te l'aspetti, Lily capisce che quella poesia sono proprio le parole che stava cercando di ingoiare che invece vogliono disperatamente uscire.
 
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TRIGGER WARNING: tentato suicidio, suicidio (antecedente al romanzo e off-page), personaggio bipolare, ansia, autolesionismo, depressione. 
 
 
Questo romanzo è stato difficile per me da affrontare, sotto diversi aspetti - un personaggio con il mio stesso nome associato (non sempre direttamente) a temi come autolesionismo, ansia e tentato suicidio. Quando si dice che tutto hit too close to home.
 
 
Lily è la nostra protagonista che, all'inizio del romanzo trova la sorella Alice in bagno in un lago di sangue dopo un tentativo di suicidio. Qualche mese, un ricovero e una diagnosi di disturbo bipolare dopo, Alice è di nuovo a casa ma Lily non riconosce più in lei la sua sorella maggiore e a questo si aggiungono anche le pressioni di continuare ad essere la brava ragazza di papà, quella che tiene in piedi la famiglia e non crolla, quella che deve vincere le gare di stato di corsa, quella che deve vincere la borsa di studio in poesia per la Berkley. 
 
Ma Lily in realtà sta crollando. 
 
Non dorme, continua a fare liste e piani, ha attacchi di panico, si ferisce anche inconsapevolmente quando sente l'ansia montare e la sua musa ispiratrice sembra essere sparita. 
 
L'incontro con Micah - che sembra già conoscerla perché era a Fairview con Alice - potrebbe essere la scossa che le serve. Lui è un artista e il progetto scolastico che li ha accoppiati e che le permetterebbe di vincere la borsa di studio estiva alla Berkley combina proprio disegni e parole. Ma lei non ha più parole - o meglio, ne ha tante che non riesce e non vuole esprimere, tenendole quindi dentro di sé - e tutti sanno del passato di Mental Micah. Già sua sorella Alice non sta bene, già lei crede di stare diventando pazza con i suoi demoni interiori che non la lasciano in pace - ha davvero quindi bisogno di qualcuno con la reputazione di Micah?
 
 
Questo romanzo è scritto davvero bene, con personaggi con cui è estremamente facile entrare in connessione ed empatia - sono sfaccettati, complessi, reali. Le sensazioni di ansia e di panico, per chi le ha vissute, sono qualcosa di davvero potente ma ancora più potenti sono i pensieri distruttivi di Lily - i demoni e le voci che la buttano giù e al contempo la spingono a dare e a fare sempre di più nel tentativo di raggiungere una perfezione che sarà sempre più lontana ogni volta che ti sembrerà di essertici avvicinata. Aggiungiamoci il rapporto complesso con suo padre e sua sorella, aggiungiamoci la pressione sociale, tutto questo porta ad un mix esplosivo che ad un certo punto non può fare altro che essere una bomba che scoppia e le cui conseguenze possono essere imprevedibili e, a volte, anche fatali. 
 
Mi sono sentita molto vicina a lei - per tutto il suo desiderio di essere la brava ragazza perfetta, le sue parole che continua a tenersi dentro, la sua incapacità di riconoscere di avere bisogno di aiuto e la conseguente incapacità di chiederlo. 
 
Così come sono reali tutte le reazioni e i commenti social che vengono inseriti all'interno del romanzo ogni volta che un'opera anonima di Lily e Micah fa la sua comparsa a scuola - c'è che chi esprime solidarietà perché condivide quelle paure e/o ne ha altre e apprezza il loro coraggio e mettersi a nudo, ma c'è anche chi non fa altro che prenderli in giro e dire che sono malati e pazzi e che andrebbero rinchiusi o che addirittura dovrebbero fare un favore al mondo e levarsi di mezzo. 
 
Questo romanzo non può lasciarvi indifferenti. 
 

martedì 30 dicembre 2025

[Recensione] "I Know Your Secret" di Daphne Benedis-Grab

Ammetto che ho "barato" e che ho scelto apposta un audiolibro breve per essere sicura di riuscire a concludere la challenge di Goodreads in tempo. 
 
 
Titolo: I Know Your Secret
Autrice: Daphne Benedis-Grab
Data di uscita: 7 dicembre 2021
Durata: 4H 39Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/3Ybtoaf

Trama [tradotta da me]: L'email arriva domenica sera: fai esattamente quello che dico quando lo dico, altrimenti rivelerò il tuo segreto.

Il lunedì mattina, gli studenti di seconda media Owen, Gemma, Ally e Todd, che non hanno nulla in comune e a malapena si conoscono, devono collaborare e seguire le istruzioni di un anonimo ricattatore. Nessuno di loro vuole assecondarlo, ma ognuno di loro ha anche un segreto che deve proteggere a tutti i costi.

Ambientato durante un singolo giorno di scuola, i ragazzi devono correre contro il tempo per completare una serie inquietante di richieste - in capitoli brevi e veloci che descrivono nel dettaglio ogni momento intervallati con una serie di registrazioni in stile intervista fatta in seguito a fine giornata dal quartetto.
 
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Nella sua descrizione, questo libro viene associato a Pretty Little Liars e Uno di noi sta mentendo e per quanto il tema di fondo - il bullismo - sia importante, la sua esecuzione non risulta altrettanto all'altezza. 
 
O forse sono io che, se già sono troppo grande per gli young adult, figuriamoci cosa sono per un middle grade - preistorica, forse.
 
Tutto si svolge nell'arco di una singola mattina e se già con i mystery young adult spesso ci vuole una buona dose di sospensione della realtà per credere a quello che si legge, qui ci potete mettere tutta la buona volontà che volete ma nulla di ciò che troverete al suo interno potrà sembrare un minimo credibile e/o accettabile. Già a volte è difficile credere che degli adolescenti prossimi alla maggiore età possano fare certe cose e non venire beccati, ma che qui siano dei dodicenni a sparire per un'intera mattina - senza che nessuno se ne accorga, oltretutto - ha davvero dell'assurdo. 
 
La scrittura è abbastanza basica e immatura, probabilmente anche adatta sotto un certo aspetto visto che siamo alle scuole medie - ma non ne ho percepito l'atmosfera e anche i messaggi che i ragazzi ricevono sono alquanto blandi e per niente minacciosi.  
 
I segreti poi - almeno tre su quattro - non erano neanche tutto questo granché che richiedesse tutto il casino che si viene a creare e se avete il libro della McManus, potete anche immaginare come vada a finire e chi ci sia dietro. Praticamente è una sorta di copia in versione edulcorata e middle grade. 
 

sabato 27 dicembre 2025

[Recensione] "Your Turn to Die" di Sue Wallman

Dai che mi manca solo un libro per completare la challenge di Goodreads. 
 
 
Titolo: Your Turn to Die
Autrice: Sue Wallman
Data di uscita: 3 maggio 2018
Durata: 7H 53Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/4pa9rLQ

Trama [tradotta da me]: Ogni inverno, tre famiglie si riuniscono in una vecchia casa in campagna per festeggiare il Capodanno. Quest'anno, la quindicenne Leah e altri due adolescenti scoprono che la casa ha un passato oscuro: all'inizio dell'anno una confessione sul letto di morte ha portato la polizia al corpo sepolto di una ragazzina, scomparsa cinquant'anni prima.

Mentre gli adolescenti indagano sulla macabra storia, cose terribili cominciano a succedere attorno alla casa.

E se Leah non sta attenta, questo Capodanno potrebbe essere l'ultimo.
 
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Con questo romanzo è andata meglio rispetto a quello precedente, ma anche qui ho trovato qualcosa che... stonava
 
 
Leah capisce subito che quest'anno le vacanze non saranno spensierate come negli anni precedenti: al posto di suo padre, sua madre ha portato il suo nuovo compagno Steve e la morte del padre di sua cugina Ivy è un tasto che non va toccato. Inoltre c'è un'intrusa nel gruppo dei tre amigos: la madre di Ivy, per fare un piacere ad una sua amica e vicina di casa, ha pensato di invitarne anche la figlia Tatum - che si dimostra subito prepotente e snob dall'alto dei suoi sedici anni e dalla sua relazione di diciotto mesi con un ragazzo. Per concludere, la sorellina di Ivy - Poppy - sta male ed è affetta da una malattia che nessun dottore è ancora riuscito a diagnosticare. 
 
Il fatto che la loro storica casa delle vacanze che prendono in affitto ogni inverno sia finita sui giornali a causa del ritrovamento di un cadavere sepolto nel giardino improvvisamente rende quelle stanze piene di ricordi felici intrise di vibrazioni negative. 
 
 
Non so cosa mi aspettassi da questo romanzo, forse qualcosa di sovrannaturale che in realtà sembra esserci all'inizio ma poi svanisce in uno sbuffo di fumo. 
 
Tatum si mette in testa di fare un documentario sulla storia di Alice, la donna che ha detto alla polizia cosa c'era nel suo giardino e dove scavare, e sua sorella Rose, la ragazzina di sedici anni morta cinquant'anni prima e i tre amigos, un po' incuriositi e un po' riluttanti, accettano di farne parte anche con l'aiuto di Evan - il figlio dell'uomo che ha comprato la casa da Alice e di fatto ora il proprietario della casa. 
 
I ragazzi parlano con diverse persone, ma la storia e il mistero riguardante Alice e Rose passa quasi in secondo piano e viene relegato a due righe nel finale - ci sono tante chiacchiere e ipotesi che sono quasi una cortina di fumo perché il focus torna sempre sui ragazzi e sui loro conflitti interni, sulle gelosie e sull'animosità verso Tatum. In realtà comunque, per quel poco che viene detto, si capisce presto cosa sta davvero dietro la morte di Rose e come sono andate le cose - basta leggere tra le righe nelle parole di chi conosceva Alice e la sua vita. 
 
Ma se quindi il mistero di Alice e Rose passa in secondo piano rispetto a quanto promesso dalla trama, qual è il vero focus di questo libro? 
Perché è vero che strani incidenti cominciano a verificarsi nella casa e non tutti ne usciranno indenni - e c'è una morte di cui avrei fatto veramente a meno. 
Anche qui, prestando attenzione, si fa presto a mettere insieme i pezzi e, non so perché, quando si tratta di quella cosa, io la capisco subito.
 
L'epilogo è stato troppo frettoloso - con dieci minuti di audiolibro restanti, Leah stava combattendo per la sua vita e poi improvvisamente siamo alla fine. Due frasi di numero per Alice e Rose e due frasi di numero per Leah e per quello che tutti hanno dovuto attraversare - è vero che certe cose erano telefonate, ma avrei gradito un finale più approfondito che mostrasse reazioni e conseguenze, specialmente da parte degli adulti che qui è come se neanche esistessero.  
 
Insomma, poteva andare meglio. 
 

domenica 21 dicembre 2025

[Recensione] "Lying About Last Summer" di Sue Wallman

Sento le vacanze di Natale che si avvicinano, mancano solo due giorni di lavoro. 
 
 
Titolo: Lying About Last Summer
Autrice: Sue Wallman
Data di uscita: 5 maggio 2016
Durata: 5H 54Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/45av9In

Trama [tradotta da me]: L'estate scorsa la sorella di Skye è morta in un tragico incidente. È stato un anno terribile senza Luisa e i genitori di Skye pensano che le attività di un campo estivo possano essere quello che le serve per accettare e affrontare il dolore. Skye viene mandata in un remoto campo estivo per adolescenti con problemi per una settimana - il Morely Hill Activity and Adventure Center. Tutti i ragazzi del campo hanno perso qualcuno di molto caro e vicino, ma metterli tutti insieme è effettivamente una buona idea?

E poi Skye riceve un messaggio... dalla sua sorella morta. Chi sta fingendo di essere Luisa? E su chi può fare affidamento al campo? Skye deve affrontare il suo passato, ma che succede se il pericolo è proprio di fronte a lei?
 
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Dalle premesse della trama avevo grosse aspettative riguardo a questo libro - aspettative che non sono state soddisfatte. 
 
Pur nella sua brevità, c'è stato veramente poco che mi ha spinta ad arrivarci fino in fondo - mi aspettavo qualcosa di concitato, che mi tenesse con il fiato sospeso e sempre in attesa del prossimo colpo di scena. 
 
La situazione famigliare di Skye e il suo rapporto con Luisa - e specialmente con il fratellino Oscar - restano sempre abbastanza nebulosi. Anche i flashback sono pochi - tipo tre - e non mostrano niente di significativo; alla fine è Skye che racconta la storia di come è morta Luisa, ma anche in quel caso le circostanze e le conseguenze restano sempre poco chiare e poco soddisfacenti per il lettore. 
 
Il campo in cui Skye viene mandata - o sceglie di essere mandata, non è ben chiaro - dovrebbe essere fatto apposta per chi ha subito un lutto importante; o almeno dovrebbe esserlo una parte di esso, i cui partecipanti indossano magliette gialle e vengono derisi e/o evitati come la peste da altri partecipanti che indossano magliette di colori diverse e sono lì sono per il divertimento e per il team-building. E se comunque una parte di questo campo è fatta per aiutare i partecipanti a riprendersi dal loro dolore, nessuno partecipa alle sessioni di terapia offerte durante la giornata. 
 
Chi scrive a Skye fingendosi la sorella su un'app che solo lei e Luisa usavano come chat segreta non ha niente a che fare con ciò che intanto succede al campo - i messaggi che Skye riceve sono quelli di qualcuno che sembra conoscerla bene e inizialmente il lettore è proprio portato a credere che la cosa abbia a che fare con la morte di Luisa l'estate precedente, ma presto è chiaro che sono messaggi che inavvertitamente risultano minacciosi senza volerlo davvero essere - e questo fa presto a spegnere la tensione. 
 
Per quanto riguarda ciò che succede al campo, il colpevole di quello che succede è telefonatissimo - gli manca solo una freccia luminosa sopra la testa ad indicarlo. 
 
In generale, per essere un libro su un campo estivo pieno di adolescenti in lutto non mi ha fatta sentire vicina a nessuno o ad entrare in empatia con qualcuno in particolare - anzi, ho trovato tutti parecchio fastidiosi. 
 

mercoledì 17 dicembre 2025

[Recensione] "Be Not Far from Me" di Mindy McGinnis

E con questo libro siamo tornati on track con la challenge di Goodreads. 
 
 
Titolo: Be Not Far from Me
Autrice: Mindy McGinnis
Data di uscita: 3 marzo 2020
Durata: 5H 28Min (Storytel Edition)
Editore: Katherine Tegen Books
Link Amazon: https://amzn.to/48DpPzC

Trama [tradotta da me]: Il mondo non è qualcosa di addomesticabile.

Ashley è a conoscenza di questa verità fin nelle sue ossa, sentendosi più a casa con gli alberi sopra la testa che un tetto vero e proprio. Così quando va  a fare un'escursione sulle Smokies con i suoi amici per una notte di festa prima dell'ultimo anno di liceo, il buio crescente e i rumori tra gli alberi sono una seconda natura per lei. Ma anche le persone non sono addomesticabili. E quando Ashley becca il suo ragazzo con un'altra ragazza, la rabbia fomentata dall'alcol la fa correre nella notte - fermata solo da una bruttissima caduta in un burrone. La mattina porta la consapevolezza che è da sola - e molto lontana dal sentiero battuto. Persa in una foresta che non vede da tempo il tocco dell'essere umano e con nient'altro che i vestiti che ha addosso, Ashley deve capire come sopravvivere a dispetto di un'infezione che le sta risalendo la gamba. 
 
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TRIGGER WARNING: morte di animali, violenza, gore, body horror. 
 
 
Non so mai cosa aspettarmi quando decido di leggere un libro di MindyMcGinnis, ma so che ci sarà sempre qualcosa che mi sconvolgerà. 
 
Heroine e The Female of the Species li avevo amati con un'intensità che ancora oggi mi fa soffrire se ci ripenso - soprattutto se ripenso alle loro protagoniste. E anche qui Ashley mi è entrata sotto pelle perché è una protagonista indimenticabile, sia per il suo carattere che per tutto quello che deve affrontare - e per come decide di affrontarlo. 
 
Ashley ha sempre amato stare all'aria aperta, ha sempre amato le escursioni e i boschi - complice però l'aver bevuto troppo ad una festa e aver beccato il suo ragazzo mentre la tradisce, questo la porta a non riflettere con lucidità mentre fugge dall'accampamento e si inoltra nella vegetazione nel bel mezzo della notte. 
 
Alcol, lacrime, panico e buio - in un attimo è fatta: cade, si fa seriamente male e si rende conto di essersi persa, senza nemmeno un minimo di equipaggiamento che non siano i soli vestiti che ha indosso. E quando dico che si fa seriamente male non intendo una caviglia slogata, ma ben di peggio - e non siete pronti, vi si rivolterà lo stomaco. Cosa che io sapevo già da una recensione letta anni fa e per questo non ho letto subito nel 2020 questo libro. 
 
E se già in Heroine e The Female of the Species c'erano descrizione grafiche di cose orripilanti, quello era niente rispetto a quello che è contenuto in queste pagine - perché Ashley deve sopravvivere e, se vuole farlo, deve fare anche cose che ha il coraggio inizialmente di fare. Agli altri, ma anche a se stessa. 
 
Questa è una storia di sopravvivenza, di povertà e di solitudine - Ashley dimostra una forza d'animo straordinaria e, anche quando è delirante a causa della fame e dell'infezione, riesce a riflettere sulla sua vita e sulle amicizie che prima dava per scontate o che quasi disprezzava perché con ragazze completamente diverse da lei e sulla sua famiglia, su quanto sia fortunata a poter contare su suo padre anche se prima gli ha sempre rinfacciato i pochi soldi e il dover chiamare un camper "casa".
 
Non lo comprerò cartaceo come ho fatto con i precedenti due perché non credo che avrei mai il coraggio di rileggerlo - tra le sue pagine ci sono situazioni e descrizioni che per me costituiscono grossi paletti - ma Mindy McGinnis si dimostra ancora una volta una scrittrice capace di reinventarsi con romanzi sempre diversi, con situazioni sempre più drastiche e macabre in cui gettare le sue protagoniste e dalle quali non sei sicura di come faranno ad uscirne. E, se ce la faranno, in quali condizioni. 
 

venerdì 12 dicembre 2025

[Recensione] "Falling into Place" di Amy Zhang

Il mio umore continua a fare su e giù e ammetto che, da questo punto di vista, forse avrei dovuto scegliere di leggere un altro libro. 
 
 
Titolo: Falling into Place
Autrice: Amy Zhang
Data di uscita: 9 settembre 2014
Durata: 5H 22Min (Storytel Edition)
Editore: Greenwillow Books
Link Amazon: https://amzn.to/4pWeaBE

Trama [tradotta da me]: Il giorno in cui Liz Emerson ha cercato di morire, avevano studiato i Principi della Dinamica di Newton a lezione di fisica. In seguito, dopo la scuola, le ha messe in pratica guidando la sua Mercedes fuori strada. Perché? Perché Liz Emerson ha deciso che il mondo sarebbe stato un posto migliore senza di lei? Perché si è arresa? Raccontato intensamente da un narratore inaspettato, questo straziante e non-lineare romanzo mette insieme i pezzi della breve e devastante vita della ragazza più popolare della Meridian High. Come impattiamo la vita degli altri? Che effetti hanno le nostre azioni? Cosa significa amare qualcuno? Essere un'amica? Essere una figlia? Oppure una madre? La vita è davvero qualcosa di più che causa ed effetto?
 
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TRIGGER WARNING: suicidio, bullismo, depressione, abuso di alcol e droghe, bulimia. 
 
 
Era da veramente molto tempo che non leggevo un libro di questo genere e che affrontava questi temi - in un certo senso mi ha riportata indietro di anni e mi ha ricordata perché poi ero passata a qualcosa che fosse più di "intrattenimento". 
 
Non ho mai pianto, ma di sicuro alcuni passaggi - alcune frasi - mi hanno colpita come una bastonata e, in questo periodo della mia vita, forse non ne avevo bisogno. 
 
 
Liz Emerson non è un bel personaggio - forse non è scritta neanche apposta per piacere. C'è una differenza però tra lei e - per esempio - le ragazze scritte da Courtney Summers, quelle dei primi romanzi: anche loro sono scritte per non piacere al lettore, ma a loro accade sempre qualcosa che fa cambiare drasticamente rotta alla loro vita e dopo cercano - più o meno - di cambiare.
 
A Liz Emerson capitano tante cose che le fanno cambiare prospettiva di vita, ma alla fine ricade sempre nelle stesse vecchia abitudini e non cerca mai di cambiare o migliorare le cose per se stessa e per gli altri - questo perché la popolarità è troppo importante e lei ha tutto quello che Newton afferma nei suoi Principi della Dinamica: ha forza, massa, accelerazione. Tutti la seguono, quello che dice lei è legge e se decide che qualcuno merita di essere il bersaglio di qualche scherzo crudele, allora è così che deve essere. 
 
Questo perché Liz Emerson non è la vittima qui, ma è una bulla. 
Se però con le ragazze Summers si riusciva sempre ad empatizzare, qui con Liz Emerson non ci sono riuscita - sebbene la storia in sé e il suo tono invece ce l'abbiano fatta a smuovermi. 
 
Liz Emerson arriva alla decisione di volersi togliere la vita quando si rende finalmente conto di quante vite ha distrutto, comprese quelle delle sue migliori amiche - anche se forse in maniera involontaria. Sotto l'aspetto della perfetta ragazza popolare, Liz Emerson è un insieme di pezzi rotti tenuti a malapena insieme con la colla - le cui schegge continuano a tagliarla e ferirla giorno dopo giorno. Liz Emerson è sempre più depressa e nessuno se ne accorge - pertanto la decisione di togliersi di mezzo e di rendere la vita delle persone accanto a lei libera dalla sua presenza. Perché lei, che è una persona orribile, avrebbe più diritto di vivere di altre sette miliardi e mezzo di persone che sono sicuramente migliori e più meritevoli di lei? 
 
La storia è narrata in maniera assolutamente non lineare e ci sono grossi salti temporali che non piaceranno a tutti - si passa da qualche minuto prima dell'impatto a Liz bambina per tornare a qualche mese precedente e poi a qualche ora prima dell'incidente per tornare ancora a Liz appena adolescente. 
 
C'è anche un narratore esterno che ci parla di Liz, di cose che secondo questa persona dovremmo conoscere per comprendere meglio cosa ha portato Liz Emerson a schiantare di proposito la sua Mercedes - non so se a tutti piacerà alla fine sapere di chi si tratta: io ad un certo punto l'avevo anche immaginato e non mi è dispiaciuto, si tratta di un punto di vista insolito. 
 
Insomma, Liz Emerson è un personaggio che non è scritto per piacere e non ci prova neanche a cambiare con il detto che tanto, presto, morirà e quindi per questo non ce n'è bisogno - la storia però, il tono poetico ed evocativo e anche gli altri personaggi mi sono piaciuti davvero tanto. 
 

martedì 9 dicembre 2025

[Recensione] "Murder Land" di Carlyn Greenwald

Il mio umore in questa ultima settimana è passato da picchi altissimi a momenti di rabbia accecante, per fermarsi ad istanti di belle speranze e per concludersi in svariate crisi di pianto, quindi perdonatemi se questa recensione sarà alquanto breve e forse pure poco chiara e molto svogliata. 
 
 
Titolo: Murder Land
Autrice: Carlyn Greenwald
Data di uscita: 6 maggio 2025
Durata: 9H 53Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3Y455L6

Trama [tradotta da me]: Murder Land apre stanotte. Non tutti sopravvivranno. Allacciate le cinture per un thriller che vi farà restare in bilico sul bordo della vostra poltrona, perfetto per i fans di Karen McManus e Holly Jackson.

La diciassettenne Billie si sente come se fosse in cima al mondo. Trascorrerà l'estate con la sua migliore amica, è scattata la scintilla con la sua cotta e ha ricevuto una promozione come operatrice di una delle nuove attrazioni più chiacchierate del parco a tema in cui lavora. Ma la prima notte del nuovo lavoro prende una brutta piega quando il suo inquietante collega muore misteriosamente…sulla sua giostra, quando lei non è autorizzata a gestirla.

All'inizio sembra che sia morto per un attacco di cuore, ma quando torna vicino al corpo dopo essere andata a cercare aiuto sembra che abbia il collo rotto. Si è immaginata di averlo visto seduto solo qualche minuto prima? È come se qualcuno stesse provando ad addossare a lei la sua morte e lei ha solo una notte per capire chi sia davvero responsabile prima di essere incolpata.

Billie chiede aiuto ai suoi amici per intrufolarsi nel parco dopo la chiusura e cercare la verità. Ma mentre la notte avanza e più persone finiscono morte, Billie capisce che potrebbe non uscire da Murder Land viva e sulle sue gambe. E i suoi amici potrebbero sapere più di quanto vogliano farle credere.
 
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Ero partita con aspettative altissime - non dico che mi aspettassi atmosfere da Final Destination 3 (e chi ha visto il film può immaginare perché mi aspettassi di trovare scene di quel calibro), ma non mi aspettavo neanche un ritmo così lento e quasi blando. 
 
Non ci sono state scene da cardiopalma, brividi di paura - la verità è che la maggior parte della storia di svolge quando il parco è ancora aperto ai visitatori e Billie deve solo cercare di evitare le guardie di sicurezza. Sì, poi deve anche evitare un assassino, ma questo aspetto si finisce presto per dimenticarlo. 
 
La verità è che la storia è costruita su teorie della cospirazione e per appassionati di true crime, in cui i veri protagonisti sono i parchi a tema e le morti che a volte accadono al loro interno e come queste vengono coperte con delle scuse dalle alte sfere per evitare ripercussioni, pubblicità negativa e soprattutto perdita di denaro.
 
La trama è alquanto fuorviante perché gli amici di Billie, a parte qualche normale segreto da adolescenti e scoperte che avrebbero fatto meglio ad essere condivise prima, non fanno parte di nessun piano nefasto per incastrarla e il conto dei morti non è così alto come sembrerebbe - anche se è vero che muore un personaggio importante e da lì la nostra protagonista non è più la stessa. 
 
Insomma, è un buon romanzo che ho ascoltato volentieri ma non ci sono mai stati momenti che mi hanno fatta saltare sulla sedia dallo spavento oppure dalla tensione e il colpevole era anche abbastanza scontato. Insomma, se vi aspettate qualcosa in stile Final Destination o Scream resterete alquanto delusi. 
 

venerdì 5 dicembre 2025

[Recensione] "You Won't Believe Me" di Cyn Balog

Quasi un mese per ascoltare/leggere questo libro. 
 
Mi era scaduto Storytel e avevo detto di proseguirlo e concluderlo in ebook ma, tra una cosa e l'altra (e anche uno spoiler), alla fine ho passato più della metà del mese a lavorare, ad uscire e vivere e sì, anche a vedere reels su Instagram come se non avessi altro da fare anche quando ce l'avevo. 
 
Alla fine ho riattivato un periodo gratis su Storytel ed ecco che, potendolo ascoltare, l'ho finito molto più volentieri.  
 
 
Titolo: You Won't Believe Me
Autrice: Cyn Balog
Data di uscita: 27 giugno 2023
Durata: 9H 9Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4oUMuMO

Trama [tradotta da me]: Willow è sola, confinata ad un letto e incatenata. Non riesce a ricordare come è arrivata lì...o da quanto tempo.

Una vecchia signora entra nella sua stanza per nutrirla due volte al giorno. Nonnina non parla, ma Willow riesce a sentire dei colpi sordi da qualche parte al di là della porta. Non sono i passi leggeri di Nonnina. E sono troppo rumorosi perché siano provocati dal gatto di Nonnina. Si tratta di qualcun altro? Di qualcosa?

Poi il gatto di Nonnina muore nella stanza di Willow. E anche Granny segue il suo destino qualche giorno dopo. Willow farà di tutto per sopravvivere. Ma liberarsi e alzarsi dal letto è solo l'inizio... Perché c'è qualcun altro nella casa. Chi è questo misterioso adolescente che dice di chiamarsi Elijah? Ed è lui la ragione per la quale lei si trova in ostaggio oppure lui è la chiave per la sua fuga?
 
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Willow è la figlia di due scienziati che lavorano senza sosta per trovare una cura ad un piaga che si sta diffondendo al livello di una pandemia, ma un giorno si sveglia legata ad un letto e nutrita da una donna che non ha mai visto - senza memoria di come sia finita lì e di come sia il mondo fuori da quella stanza. 
 
E un giorno la vecchietta muore e l'unica altra persona nella casa in mezzo al nulla nelle Everglades della Florida è un ragazzo che dice di chiamarsi Elijah - l'unico sopravvissuto alla tragedia della sua famiglia, a sperimentazioni di farmaci e ad una seconda ondata di pandemia che ha trasformato le persone in zombie affamate di carne umana e bruciato il mondo. 
 
Potendo fare affidamento solo a ricordi confusi, alla nostalgia e al dolore per ciò che ha perso della sua vecchia vita e dovendosi adattare a questa nuova esistenza senza elettricità e acqua corrente, Willow ha solo Elijah su cui poter contare. Ma può davvero fidarsi? Può fidarsi dei suoi sbalzi di umore, delle porte chiuse a chiave e delle risposte evasive a certe domande che Willow continua a porre? A cosa Willow non potrebbe mai credere come sostiene Elijah?
 
 
Aveva un grosso potenziale questo libro - la pandemia è qualcosa di ancora fresco nei nostri ricordi e in generale amo il genere post-apocalittico con magari anche degli zombie nei paraggi. 
 
L'inizio cattura, anche se poi tutta la vita di Willow in generale e l'inizio della pandemia restano ignoti - posso capire lo stato confusionale di Willow, ma si ricorda della pandemia e allora perché non raccontare qualche dettaglio in più anche al lettore? 
 
La parte centrale fa presto a diventare monotona e ripetitiva perché non accade nulla di fatto - va a perdersi tutto quel senso di ansia, angoscia e paura che Willow prova quando si trova in una casa sconosciuta e con persone sconosciute , così come a perdersi il senso di orrore dato anche dalla descrizione di odori e suoni che le impregnano pelle, capelli e orecchie. 
 
La terza parte, quella che inizia dopo la rivelazione della verità, inizia fin troppo presto e per il lettore è quasi un colpo di frusta - sembra quasi una storia completamente diversa che non ha nulla a che fare con quanto letto fino a quel momento. 
 
E vogliamo parlare del finale? 
 
Il finale non è un finale perché aggiunge un plot-twist che quasi non ha senso di esistere e il senso di orrore - di cambiamento si avverte quasi ti scorresse nelle vene - poi scompare in una nuvola di fumo. Se proprio avessimo dovuto tenerlo, l'autrice avrebbe dovuto fermarsi al penultimo capitolo e allora sarei davvero rimasta a bocca aperta. Scioccata e senza alcuna risposta che avesse un minimo di senso, ma di sicuro a bocca aperta - e invece è un finale che ti riporta quasi al punto di partenza e senza una vera risoluzione. 
 
Insomma, con i dovuti aggiustamenti, forse questa storia funzionerebbe meglio come film che come libro.