lunedì 20 febbraio 2023

[Recensione] "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone

Per diversi anni questo libro, nella sua edizione originale in inglese, è stato nella mia lista "want to read" di Goodreads e nella mia wishlist di Amazon - poi, non so perché, mi è passata l'ispirazione e allora l'ho cancellato da entrambe, ma in fondo non l'ho mai dimenticato e quindi ho colto adesso l'occasione per recuperarlo.
 
 
Titolo: Fino all'ultima parola
Titolo originale: Every Last Word
Autrice: Tamara Ireland Stone
Data di uscita: 12 ottobre 2017
Data di uscita originale: 16 giugno 2015
Durata: 9H 27Min (Audible Edition)
Editore: Leggereditore
Link Amazon: https://amzn.to/3YoDoet

Trama: A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con se stessa. C'è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall'acqua, è tutta un'altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l'Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt'altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un'impresa facile...

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Sam fa di tutto per nascondere al mondo il suo disturbo ossessivo-compulsivo - solo la famiglia e la sua psichiatra ne sono a conoscenza. Sam non riesce - e non vuole - nemmeno parlarne con le sue amiche e ultimamente si rende anche conto di quanto il loro rapporto sia sbilanciato e quasi tossico, come nel gruppetto delle cinque amiche lei sia sempre considerata la penultima o addirittura l'ultima ed esclusa da certe attività. Persino la sua psichiatra le consiglia da anni di darci un taglio e trovarsi nuovi amici - come se per Sam fosse facile aprirsi al mondo. 

Ma il primo giorno di scuola al rientro dalla vacanze estive incontra Caroline e con lei, Sam non sa perché, è subito facile parlare e confidare anche ciò che non ha mai detto a nessuno. E Caroline, in cambio, le promette qualcosa che le cambierà la vita. 

Questo qualcosa è l'Angolo dei Poeti, un gruppo di ragazzi che si riunisce in una stanza nascosta nel seminterrato del teatro per leggere poesie, stare insieme e condividere parole che li mettono a nudo in un posto e in compagnia di persone dove si sentono protetti e al sicuro, lontani da critiche e giudizi. 

Ma AJ, il ragazzo che ha la chiave di quella stanza con appiccicate al muro poesie e parole di persone passate e presenti che Sam desidera disperatamente leggere, inizialmente proprio non vuole saperne di lei e la tratta con sufficienza. Caroline le spiega che Sam l'ha ferito in passato, ma Sam proprio non ricorda - né il ragazzino che AJ è stato e nemmeno cosa possa aver fatto e ci vorrà un po' prima di ricordare. 

Però alla fine Sam chiede perdono ed entra a far parte del gruppo - scopre di non riuscire a smettere di scrivere poesie, scopre di avere il coraggio di leggerle a voce alta e per la prima volta si sente "normale" in mezzo agli altri, anche se le sue fissazioni e i suoi pensieri ancora tentano di prendere il sopravvento. 


In generale è un libro che mi è piaciuto, ma che a posteriori sono contenta di non aver comprato anni fa a scatola chiusa come avrei voluto inizialmente fare. 

Non mi pronuncerò sull'aspetto del disturbo-ossessivo di Sam perché non ne so abbastanza per giudicare e per sapere se sia rappresentato in maniera corretta o meno - anche se pure a me hanno sempre attribuito una sorta di termine simile perché io sono sempre stata ossessionata dall'idea di lavarmi le mani non appena tocco qualcosa oppure in quarta liceo avevo certi outfit stabiliti a seconda dei giorni della settimana e se per qualche fattore esterno non potevo indossare ciò che era prestabilito, allora andavo giù di testa. Con i numeri non ho un vero e proprio problema perché non sto a guardare se il contachilometri della macchina finisce con una certa cifra altrimenti devo allungare la strada per fare in modo che lo sia, ma di certo ho una spiccata preferenza per i numeri che finisco con zero e cinque e in macchina il volume della radio deve sempre stare su quel numero, ma se devo abbassare perché sono in compagnia allora non deve mai stare su alcune cifre. 

Sì, in effetti potrei avere un problema. Ma di sicuro non ai livelli di dover vedere una psichiatra - psichiatra che secondo me ad un certo punto dice una cosa sbagliatissima quando le cose peggiorano e credo che nessun terapista reagirebbe in quel modo quando Sam si rende finalmente conto di una cosa e ne parla alla psichiatra. Cioè, io sarei partita immediatamente con il ricovero, l'accertamento per schizofrenia e medicinali diversi - ma io sono io e non sono un medico, anche se credo che la piega che prende la salute mentale di Sam non abbia niente a che fare con il disturbo ossessivo-compulsivo e non ne sia affatto una sua caratteristica. 

Anche perché poi il twist finale - ciò che appunto per me non ha senso in relazione al disturbo di Sam - l'avevo anche immaginato da un po' perché alcune scene mi avevano dato forti vibes alla Made You Up di Francesca Zappia, ma speravo davvero che il libro non sarebbe andato a parare in quella direzione. E invece.
 
AJ è stato tanto carino, ma anche un po' troppo perfetto - ho trovato molto poco plausibile che perdonasse Sam così in fretta dopo ciò che lei gli aveva fatto quando erano piccoli e soprattutto qui abbiamo un evidente caso di instalove da parte di tutti e due. E viste le fissazioni di Sam, molte volte ho persino dubitato che il suo sentimento per lui fosse veramente sincero e non un'altra cotta nata da un'ossessione. 

Ma ripeto, in generale mi è piaciuto e mi sono commossa e ho pianto in diversi punti. Mi sono affezionata ai ragazzi dell'Angolo dei Poeti, alle loro insicurezze e alle loro paure, ai loro sentimenti e alle loro lacrime - ho pianto per Emily e sua madre e mi sono messa a singhiozzare per le parole di Caroline. 

È stata una lettura per certi versi molto intensa, che ho ascoltato in ogni istante libero appena potevo tra le sedute di fisioterapia (che ora dovrò interrompere causa forze maggiori) e le giornate lavorative, fremente anche io di conoscere le prossime parole che sarebbero state attaccate al muro e quanto di me stessa ci avrei rivisto - peccato solo l'instalove e le cose poco plausibili. 

lunedì 13 febbraio 2023

[Recensione] "Bugiarde si diventa" di Felicia Kingsley

Ormai si sa che ogni volta che ho Audible, ne approfitto per recuperare un romanzo di Felicia Kingsley - come sarà andata questa volta?
 
 
Titolo: Bugiarde si diventa
Autrice: Felicia Kingsley
Data di uscita: 3 maggio 2021
Durata: 12H 3Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3HCYQVZ

Trama: Capodanno è tempo di bilanci e Charlotte Taylor è davanti al fallimento totale della propria vita. Lavoro? Un disastro. Amore? Meglio non parlarne. Autostima? Questa sconosciuta. E un risultato del genere è il frutto di anni dissoluti? Macché, esattamente il contrario! E così, alla soglia dei trent'anni, Charlotte è stanca di essere sempre "quella brava" e, anche per una notte sola, le piacerebbe poter essere qualcun'altra. Complice la sua migliore amica, l'ereditiera più famosa di Londra, Charlotte riesce a intrufolarsi, sotto il falso nome di Bea Beaufort, a un party esclusivo, frequentato da celebrità, tra cui Royce DeShawn, stella in ascesa del cinema. Finalmente una serata indimenticabile, anche grazie a un eccitante e imbarazzante incontro con un affascinante sconosciuto in momento e luogo inopportuni. Quella che però doveva essere l'innocente bugia di una sera si trasforma in un ciclone che la travolge: la stampa la indica come nuova fiamma di Royce, il cui staff non sembra proprio interessato a smentire le insinuazioni che stanno facendo il giro del mondo. Tutt'altro! Charlotte si ritrova così a vestire i panni di Bea Beaufort, e tra una gaffe e l'altra è ricomparso, a complicare ulteriormente le cose, l'affascinante sconosciuto incontrato a Capodanno. Una bugia tira l'altra e quello che era iniziato come un gioco divertente potrebbe presto trasformarsi in un autentico cataclisma...

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Si sa che io con la Kingsley ho un rapporto altalenante, ma stavolta - proprio come era stato il caso di La verità è che non ti odio abbastanza - ci sono stati uno svolgimento e una conclusione felici. E, guarda caso, proprio in questo romanzo viene nominata Lexi.

Per me è iniziato subito benissimo, Charlotte è stata una protagonista che mi ha conquistata sin dalla prima volta che ha aperto bocca e che mi ha fatta ridere con il suo sarcasmo e con le sue uscite in generale, con il suo affrontare la vita e con le sue sfighe e che mi ha persino fatta vergognare per lei nei momenti più imbarazzanti. 

Charlotte è una brava ragazza che si stanca di essere un brava ragazza quando si rende conto di essere stata presa in giro per un anno e che essere brave proprio non ripaga. Per caso - ma proprio per caso - è amica di una delle ragazze più influenti della scena londinese, ma proprio quando la sua vita sta raschiando il fondo del barile e nemmeno il nome di Jerusalem Bloom è in grado di farla entrare alla festa più esclusiva dell'anno, che male c'è nel fingersi per qualche ora un'altra persona? 

Sentito il nome di questa Bea Beaufort in lista che non si è presentata, Charlotte si cala nei suoi panni senza immaginare che quella piccola bugia darà inizio ad una serie di eventi che per mesi la obbligheranno a diventare una bugiarda quasi di professione. Ora ha un contratto e una clausola di riservatezza da rispettare con Royce DeShawn e il fantomatico "uomo bagno" - che sembrava dovesse essere solo uno sconosciuto qualunque destinato a sparire per sempre - ora è apparso nell'ultimo luogo in cui Charlotte si aspettava di trovarlo. E non è nemmeno quella l'ultima delle sorprese. 

Tra la famiglia che la crede finita in un brutto giro visto il cambio di abitudini, di stile e di vita, una carriera da architetto e una doppia vita da portare avanti, un profilo basso da tenere e un'ancora più segreta relazione da mantenere nascosta, Charlotte ad un certo punto teme davvero per la sua sanità mentale. 


Charlotte mi ha fatta davvero ridere e anche i titoli dei capitoli li ho trovati esilaranti. È difficile non entrare in sintonia e in empatia con Charlotte e con i suoi dilemmi morali e dubbi etici - lei è una che si è sempre sudata tutto ciò che ha guadagnato e improvvisamente si ritrova in un mondo in cui agli altri tutto sembra regalato o comunque viene facile e con i riflettori sempre addosso. 
 
Il fatto che la stessa Felicia Kingsley sia architetto viene fuori in ogni parola e in ogni atteggiamento di Charlotte - la sua cultura e la sua padronanza dei termini tecnici sono qualcosa di così perfettamente naturale che davvero, sono l'unica cosa veramente vera di Charlotte che emerge quando interpreta Bea. 

Ho adorato il rapporto di amicizia tra Charlotte e Jerry - le due non potrebbero essere più diverse, sia come estrazione sociale che come modo di vivere. Eppure si vogliono un bene dell'anima e Charlotte sarà quella in grado di far diventare Jerry una persona "seria" quando dovrà prendere in mano gli affari di famiglia e non essere più considerata una stupida svampita da chi la crede solo una festaiola e Jerry sarà in grado di far reagire e ridare entusiasmo a Charlotte quando questa si ritroverà ancora con la vita a pezzi. 

Mi è piaciuto anche il rapporto di amicizia che Charlotte instaura con Royce, ma la vera forza della natura sono Charlotte con i suoi fratelli Ike e Jane - anche loro non completamente candidi come la neve. 

Il nostro fantomatico "uomo bagno" - che ha un nome da sogno, almeno per me - è ovviamente un sogno erotico vivente, grazie Felicia. All'apparenza stoico e freddo, quando Charlotte lo conosce mostra subito il suo lato giocoso e flirta un sacco con lei. 
All'inizio del romanzo pure lui non ha un atteggiamento tanto onesto, ma nel corso della storia si ammorbidisce e si confida tanto con Charlotte - ma poi ovviamente ha quella reazione impulsiva da uomo testardo che non vuole ascoltare altro che la sua voce perché tutti gli altri hanno torto. 

La parte centrale del romanzo per me forse è un po' debole - magari perché in quel punto non ci sono bugie eclatanti o eventi sconvolgenti e la vita di Charlotte/Bea è alquanto stabile. Poi ovviamente avviene il finimondo perché vuoi mai che quando lei si decide a confessare non sia ormai troppo tardi?

In ogni caso mi è piaciuto molto come romanzo perché Charlotte ha sempre mantenuto la sua dignità, non si è mai svenduta e ha continuato a rimanere fedele agli amici e a perseguire i suoi obiettivi - per lei tutto il resto è solo qualcosa di più e a volte anche inutile. Certo, mi sarebbe piaciuto che l'epilogo fosse stato un po' più lungo perché l'ho trovato alquanto breve - specialmente proprio alla fine, sebbene poi si possa immaginare come sia andata avanti. Inoltre ho avuto la sensazione che il protagonista maschile fosse meno presente rispetto agli altri protagonisti della Kingsley - forse è stata solo una mia sensazione oppure forse è stato davvero così perché Charlotte aveva molto in ballo e anche quella parte della sua vita occupava (e meritava) molto spazio. 

Al momento, Charlotte e Lexi e le loro storie sono le mie preferite della Kingsley.

martedì 7 febbraio 2023

[Recensione] "Come uccidono le brave ragazze" di Holly Jackson

Torno prima del previsto - ma sempre in ritardo sulla tabella di marcia secondo Goodreads - perché stavolta mi sono sentita veramente coinvolta a tutto tondo dal libro.


Titolo: Come uccidono le brave ragazze
Titolo originale: A Good Girl's Guide to Murder
Serie: A Good Girl's Guide to Murder #1
Autrice: Holly Jackson
Data di uscita: 26 gennaio 2021
Data di uscita originale: 2 maggio 2019
Durata: 11H 51Min (Audible Edition)
Editore: Rizzoli
Link Amazon: https://amzn.to/3wIEaXx

Trama: Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L'assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l'assassino fosse davvero ancora là fuori?

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Ormai dovreste sapere che ho una passione per questo genere di romanzi, ma che parecchie volte ne sono anche rimasta delusa - però non è questo il caso. 
 
È ovvio che bisogna prenderli con una certa di dose di sospensione dell'incredulità - mi fanno sempre inarcare le sopracciglia tutte quelle recensioni che parlano di quanto sia inverosimile che un'adolescente riesca a risolvere degli omicidi. Ma va? Certo che è inverosimile, ma è il bello di questo filone della narrativa young adult. 
 
Quello che per Pip inizia come il progetto conclusivo dei suoi anni di superiori - un progetto atto a dimostrare quanto i media abbiano influenzato l'opinione pubblica sul più grande caso che Little Kilton abbia mai visto e a valutare la possibilità che Sal Singh fosse innocente - comincia presto a diventare qualcosa di più. 
 
Ottenendo l'accesso a documenti pubblici come le trascrizioni di interrogatori e parlando con le persone vicine alle vittime cinque anni prima, Pip scopre presto delle incongruenze e più scava nella vita e nelle ombre di Andie Bell e della gente che credeva di conoscere, più la sua ricerca assomiglia sempre di più ad una caccia all'assassino. Perché ormai Pip è convinta che Sal fosse innocente, che sia stato incastrato e che il vero assassino sia ancora in libertà - inoltre i vari messaggi minatori che riceve sia nell'armadietto a scuola che sul cellulare sembrano proprio ammettere implicitamente che Pip abbia ragione e che sia più vicina di quanto pensi. 
 
 
Dopo la slump che mi aveva provocato la narratrice di Loveless di Alice Oseman, con questo libro sono andata molto più spedita - certo, ci ho messo comunque sei giorni, ma due di questi ho lavorato e sono crollata esausta dal sonno una volta a casa e poi mi sono ammalata. Ancora. 
 
L'inizio, pur essendo accattivante fin dalle prime battute perché Pip è capace di coinvolgerti fin da subito, è chiaramente più "smorzato" rispetto ad una seconda parte di romanzo dove le cose prendono un certo ritmo senza più battute d'arresto e vicoli ciechi. 
 
Pip stessa forse è un po' monodimensionale in quanto il suo essere etichettata come "brava ragazza" sembra derivi esclusivamente dall'ottenere il massimo dei voti a scuola, dal pensare sempre ai compiti e dall'avere un buon rapporto con i suoi genitori. Certo, la vediamo passare del tempo con le sue migliori amiche Cara e Lauren e avere dei pigiama party anche con il gruppo di ragazzi loro amici, ma anche in quel caso pensa alla sua ricerca oppure c'è qualcosa in un discorso che le accende un'idea per una pista da seguire. Ma poi la "brava ragazza" scompare sullo sfondo perché Pip ricorre a metodi e stratagemmi che quando non sfociano proprio nell'illegalità vera e propria, vanno comunque a sfiorarne la linea di confine - in questo vediamo Pip al massimo della sua caparbietà, della sua testardaggine e del suo coraggio perché non si tratta più solo di un compito scolastico, ma della ricerca della verità.

Ma una Pip inizialmente monodimensionale non mi è dispiaciuta, in fondo - il focus della storia è Andie Bell e ho adorato la struttura narrativa del romanzo tra i pezzi narrati in terza persona, le trascrizioni delle registrazioni telefoniche e il diario di lavoro di Pip in cui sentivamo in prima persona la sua voce. 

Per me si vede che è scritto da un'autrice inglese e ambientato nella campagna inglese - tutti hanno un modo di esprimersi così... formale, anche gli adolescenti, e forse cadrò anche io nello stereotipo, ma un mystery young adult di stampo americano ha tutto un altro registro. 

Il romanzo per me è ben strutturato - tutti gli indiziati per me erano potenziali assassini, tutti gli angoli di Little Kilton potevano portare alla luce un cadavere e io proprio non ci ero arrivata ad indovinare, soprattutto la seconda parte e quando non indovino e non mi annoio mai, per me è un mystery thriller riuscito e l'ultima ora e mezza di ascolto che ho dovuto rimandare a ieri, l'ho ascoltata completamente rapita. 
 
Ci sono temi pesanti inseriti nella storia, grandi brutture nascoste nelle ombre della vita di Andie e di tutti quelli coinvolti - e per alcuni non si può comunque fare a meno di provare compassione. Non posso dirvi di che si tratta perché sarebbe uno spoiler, ma se ancora non l'avete letto entrateci in punta di piedi.
 
E pur essendo il primo di una serie, comunque funziona benissimo da autoconclusivo.

venerdì 3 febbraio 2023

[Recensione] "Loveless" di Alice Oseman

Come spiegavo l'altro giorno nel recap di gennaio, questa lettura è stata alquanto travagliata - per tutta una serie di motivi. 

Come ormai saprete, è ormai diverso tempo che fatico a restare concentrata e che non riuscendo a dormire bene di notte è assai facile che mi addormenti di giorno - una volta poi gli audiolibri li macinavo letteralmente, adesso se non tengo le mani occupate con qualcosa non duro neanche dieci minuti sveglia. 

Poi non riesco a scrollarmi di dosso la reading slump e la pressione di sapere di avere solamente tre mesi gratis di Audible per sfruttarlo al massimo non ha aiutato. 

Come se tutto ciò non bastasse, odiavo la voce della narratrice - mi dava sui nervi, era lagnosa e smorfiosa, a tratti infantile e troppo acuta e soprattutto per certi personaggi non andava bene e/o li rendeva antipatici - in poche parole, proprio non avevo voglia di mettermi le cuffie e premere "play". 

Per finire, quando un libro tocca temi o corde per me scomode, faccio fatica a non bloccarmi e a trovare la forza di andare avanti. Sapevo a cosa stavo andando incontro, ma non credevo di arenarmi in questo modo per praticamente un mese. Vedere e riconoscere in Georgia certe domande, certi dubbi, certe insicurezze che mi porto dentro da quasi dieci anni e che non ho assolutamente voglia di affrontare mi ha destabilizzata alquanto. 

Quindi non so neanche che tipo di recensione verrà fuori perché non voglio rischiare di andare sul personale e perché ho ascoltato il libro talmente tanto a pezzi che non so nemmeno dire come l'ho trovato o quanto mi sia piaciuto.
 
 
Titolo: Loveless
Titolo originale: Loveless
Serie: Osemanverse #10
Autrice: Alice Oseman
Data di uscita: 18 maggio 2021
Data di uscita originale: 9 luglio 2020
Durata: 13H 4Min (Audible Edition)
Editore: Mondadori
Link Amazon: https://amzn.to/3igQLxO

Trama: Georgia ama le storie d'amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell'amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no?
L'inizio dell'università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l'occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l'aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l'amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l'unica forma possibile di vero amore?

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Le storie della Oseman si riconoscono: tanta inclusione e, se non ci sono personaggi già visti, magari ci sono luoghi già nominati - infatti la storia è ambientata all'università di Durham, la stessa che frequenterà Nick. 

Georgia è felice di cominciare l'università e ha un piano: con così tanta gente nuova che incontrerà, sicuramente ci sarà qualcuno di cui potersi innamorare. 
Georgia finora non ha mai avuto storie o nemmeno baciato nessuno rispetto ai suoi coetanei e prima del ballo di fine anno, dove è stata presa in giro al gioco di "obbligo o verità", non aveva mai sentito la pressione di dover essere come gli altri e non aveva mai pensato di essere rimasta "indietro". 

Nonostante però i tentativi e i suggerimenti della sua esuberante compagna di stanza e nuova amica Rooney, Georgia si sente a disagio ovunque e proprio non riesce a farsi piacere nessuno. È troppo esigente? Forse non le piacciono i ragazzi alla fine? Forse le piacciono le ragazze? E cos'è quel senso di nausea che prova sempre quando anche solo pensa all'intimità con qualcuno? 

Georgia si rende conto di essere molto confusa - le piace l'amore, le piace l'idea di una storia d'amore, le piacciono i film con il lieto fine, fa un tifo sfegatato per le coppie nelle fanfiction e non ha problemi nemmeno con quelle esplicite, eppure nella realtà il solo pensiero di fare le stesse cose lei con qualcuno le provocano brividi e disgusto. 

Nel tentare di capire la sua identità, Georgia combinerà un bel po' di casini ma si renderà anche conto che forse l'amore degli amici è sufficiente ad uscire da qualsiasi guaio. 


In questo romanzo, Alice Oseman si concentra sull'aspetto dell'asessualità e delle sue varie sfumature. Georgia comincia il suo percorso sentendosi diversa dagli altri, vedendo tutti che continuano a prendersi cotte e iniziano relazioni e stupendosi che il sesso sia un pensiero fisso nei pensieri degli altri quando per lei non è così - anzi, persino la cotta che credeva di avere per un ragazzo era solo una fantasia che si era creata. I dubbi e le insicurezze fanno presto a farsi strada nella sua mente e nella sua vita e solo l'incontro con Sunil, membro dell'Associazione Arcobaleno dell'università dichiaratamente asessuale, comincia a farla riflettere seriamente sulla sua identità sessuale. 

Georgia capisce quindi di essere asessuale e aromantica - il sesso le fa ribrezzo, non prova attrazione sessuale per nessuno e neanche attrazione romantica e sa che questo non cambierà mai. In seguito a questa presa di coscienza, la coglie la paura: come sarà quindi il suo futuro? Sarà sempre sola e priva di amore? Come si fa a lasciare andare i sogni e le aspirazioni di una vita che credevi di volere? 

Ma per fortuna ci sono gli amici - quegli amici che tutti vorrebbero, quelli che ti giurano fedeltà eterna anche nei momenti peggiori della tua vita, quelli che ti promettono che ci saranno sempre, quelli che ti mettono davanti anche ai propri partner. 
Perché anche quella con gli amici può essere una storia d'amore - platonica, ma altrettanto solida e profonda. Una persona può essere la tua persona senza per forza essere il tuo partner - ma questo non significa che le paure per il futuro scompaiano come per magia da un momento all'altro.

Mi rendo conto che non tutto in questo libro è perfetto: la rappresentazione di certe identità sessuali non è riportata sulla pagina in maniera accurata o corretta per chi si sente appartenente a quell'identità (almeno così ho letto in altre recensioni su Goodreads) e Georgia spesso si comporta in maniera scorretta proprio con chi afferma essere le persone della propria vita. 
 
Nel mio caso però ha sollevato domande - o per meglio dire le ha risollevate: senza entrare troppo nei dettagli della mia vita, non credo di essere aromantica ma spesso mi sono chiesta (vista specialmente la mia vita negli ultimi anni) se per caso non sia in qualche modo asessuale. O forse demisessuale. Di certo so che non mi prendo una cotta da anni e che non trovo nessuno attraente al punto da iniziare a fantasticarci sopra - romanticamente o sessualmente. È qualcosa di cui non ho mai parlato, nemmeno con le mie amiche - qualcosa di cui non ho nemmeno mai discusso con me stessa e la storia di Georgia, con le sue domande e le sue paure sul futuro, mi ha messa alquanto in crisi. 

Loveless di Alice Oseman è un libro rivolto sicuramente ad un pubblico molto giovane, che ancora si interroga sulla propria identità - sessuale e non - e che non ha idea di come sarà il suo futuro, che sente la pressione di essere "normale" e uniformarsi a tutti quelli che fanno sesso e bevono alcol perché è così che gli adolescenti dovrebbero fare. Ma anche chi è adulto può trovarsi di fronte a domande a cui non ha mai pensato di dover rispondere. 

mercoledì 1 febbraio 2023

Monthly Recap | Gennaio 2023

Gennaio è durato come al solito cinque mesi e se devo basarmi su questi ultimi 31 giorni per definire come andrà l'anno... beh, allora andrà malissimo. 

Mi sono interstardita a voler finire la serie principale di Jamie McGuire e l'ultimo libro mi ha fatto veramente orrore, tanto che non so se sia stato quello a mandarmi ancora di più in slump - oltre alla solita sonnolenza diurna - oppure la voce terribilmente irritante della narratrice di Loveless di Alice Oseman. 

Già, come vedrete sotto, in questo mese di gennaio ho letto solamente tre libri - e ho persino smesso di andare su Goodreads per paura di vedere di quanti libri fossi già rimasta indietro sulla challenge annuale. 

Due, se ve lo state chiedendo. 

È vero che ho avuto parecchie visite - e in questo mese di febbraio avrò anche due settimane occupate dalla fisioterapia - ma la voce della narratrice proprio non mi invogliava a continuare la lettura e l'ascolto di Loveless è durato dal 9 gennaio fino a ieri. Quindi ora devo anche capire quanto il libro della Oseman mi sia piaciuto, ma continui ascolti a singhiozzo, interruzioni ed esaurimento di nervi timpani. Questo per dire che sono anche scocciata di aver sprecato così praticamente un mese dei tre gratis su Audible. 

In compenso ho guardato un mucchio di film. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/35278342-un-disastro-perfetto  https://www.goodreads.com/book/show/37702715-l-ultimo-disastro  https://www.goodreads.com/book/show/56492406-loveless
 
Un disastro perfetto di Jamie McGuire
L'ultimo disastro di Jamie McGuire
Loveless di Alice Oseman


CRONACHE DI AUSPICABILI BUONI PROPOSITI - ovvero cercare di leggere almeno due cartacei e due eARC al mese.

Cartacei: Un disastro perfetto di Jamie McGuire | L'ultimo disastro di Jamie McGuire
eARC: n/a
 
 
Che debacle. 
 
 
ACQUISTI
 

In the Heights: Finding Home di Lin-Manuel Miranda, Quiara Alegria Hudes e Jeremy McCarter
Supernatural: Joyride di John Passarella
All That's Left in the World di Erik J. Brown
Hell Bent - Portale per l'inferno di Leigh Bardugo
Regina di ossa di Alisa Kwitney
I'm the Girl di Courtney Summers
 
Dunque, con i soldi messi da parte l'anno scorso per ogni libro letto mi sono "premiata" con All That's Left in the World e con I'm the Girl, presi su BookDepository perché costavano meno che su Amazon - su Amazon invece ho preso In the Heights: Finding Home che è uno spettacolo di libro come quello su Hamilton. Mancherebbe un libro perché deve ancora arrivare dagli Stati Uniti. 

Con un buono della Feltrinelli mi sono presa l'ennesimo libro tie-in di Supernatural e con il primo dei due buoni Giunti grazie ai punti del Bennet ho preso Hell Bent - Portale per l'inferno, ma poi mi sono anche fatta affascinare dal prezzo stracciato di Regina di ossa.
 
 
REGALI ED EXTRA
 

Epic di Sarina Bowen & Elle Kennedy
Supernatural: The Unholy Cause di Joe Schreiber
Supernatural: War of the Sons di Rebecca Dessertine & David Reed

Questi i regali ricevuti per la Befana - e visto che non avevo fatto in tempo a recuperare Him nella sua prima edizione originale, adesso mi "tocca" recuperare quella nuova e sono partita da Epic


SERIE TV

HO INIZIATO:

  • Blue Bloods - stagione 13 [1/?]
  • NCIS - stagione 20 [3/?]
  • NCIS: Los Angeles - stagione 14 [4/?]
  • NCIS: Hawai'i - stagione 2 [3/?]
  • Tom Clancy's Jack Ryan - stagione 3 [4/8]

HO TERMINATO:

  • Blue Bloods - stagione 12
  • House of the Dragon - stagione 1
  • Supergirl - stagione 6 [ultima]

HO INTERROTTO:

  • Fire Country - stagione 1 [3/?] - interruzione di Rai 2

HO RIPRESO:

  • FBI - stagione 4 [19/21]
  • FBI: International - stagione 1 [18/21]

TIME WASTED:

  • THEN: 2 years, 1 month, 5 days, 14 hours, 34 minutes
  • NOW: 2 years, 1 month, 7 days, 9 hours, 39 minutes



FILM

https://movieplayer.it/film/apollo-13_1677/  https://movieplayer.it/film/elvis_59263/  https://movieplayer.it/film/welcome-to-the-punch_29750/

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La mia cotta per Miles Teller continua imperterrita, la mia fissa con Top Gun: Maverick da maggio dell'anno scorso idem. 
 
 
MUSICA
 
 
Doveva uscire il nuovo album degli You Me At Six e invece è stato rimandato al 10 di questo mese - mi pare. Sempre gioie, da queste parti. 
 
E tanto per rimanere in tema di gioie, Brendon Urie sta per diventare padre e quindi ha deciso di sciogliere i Panic! At The Disco - la me diciassettenne che cantava a squarciagola I Write Sins, Not Tragedies (e in generale innamorata della voce di Brendon) nel 2006 non se ne fa una ragione.  
 
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Qui si conclude il mio disastroso mese di gennaio - almeno sotto il profilo delle letture visto che, almeno in apparenza, questo dovrebbe essere ancora un blog di libri. 
 
Il vostro 2023 invece com'è iniziato?