giovedì 31 gennaio 2019

Sunshine Blogger Award

Concludiamo gennaio così, con questo premo per il quale sono stata nominata da Silvia del blog La nostra passione non muore ma cambia colore - lo chiudiamo così perché il recap mensile lo vedrete domani come di consueto. 

Un enorme grazie a Silvia che mi ha nominata per questo premio - ora vi mostro le regole e poi si comincia! 

1) Ringraziare chi ti ha nominato fornendo il link al suo sito.
2) Rispondere alle 11 domande.
3) Nominare altri 11 blogger che dovranno rispondere alle stesse o ad altre domande.
4) Informare gli 11 candidati lasciando un commento sui loro blog o taggandoli sui social.
5) Elencare le regole del premio ed inserire il logo nel post.

Pronti? Via!


1) Di cosa parla il vostro blog e com’è strutturato?
Questo blog qui, Some Books Are - perché ci sarebbe anche il mio personale, ma quella è un'altra storia - parla, come si intuisce da suo nome, di libri. Ci sono recensioni, ci sono le rubriche popolari come il WWW Wednesday, ci sono rubriche inventate da me. E poi ci sono i recap mensili, dove aggiorno i miei followers sulle serie televisive che seguo, sui film che guardo e sulla musica che ascolto. 

2) Passione vuol dire…?
Non ha un vero e proprio significato specifico o letterale per me. Avere una passione significare coltivare nel tempo qualcosa che ti piace fare e che ti fa sentire bene, qualcosa che ti dà conforto mentre stai vivendo una giornata stressante e a cui non vedi l'ora di dedicarti una volta libera da impegni.

3) Cosa fate per rilassarvi?
Leggo, ovviamente. Guardo film e serie televisive, passo del tempo con le amiche, vado a respirare l'aria del mare. 

4) Qual è stato l’ultimo viaggio che avete fatto per piacere?
Abitando in una zona di mare, l'estate è sempre di lavoro a causa del turismo. L'anno scorso poi sono stata male e sono stata operata, quindi l'ultima (breve) pausa lontana da tutti che mi sono presa è stata nell'agosto 2017 - e anche se tecnicamente avrei dovuto lavorare, avevo già preso i biglietti e prenotato l'albergo per passare la notte fuori due mesi prima per andare al Bay Fest ad Igea Marina con un'amica. Ci sono andata solo per un giorno sui tre previsti di concerti, ma è stato il massimo del relax in quel periodo. 

5) Di solito viaggiate da soli o in gruppo?
In gruppo. Ho un'amica con cui di solito vado ai concerti perché condiviamo il genere musicale e poi ho il gruppetto di amiche con cui sono stata a Venezia e a Londra più altri brevi viaggi di un giorno solo in giro. 

6) Qual è il posto che sognate di visitare da sempre?
Non ne ho in mente uno specifico - a meno che non consideriamo un posto solo gli USA. Ma in generale mi piace viaggiare, quindi vorrei vedere anche il resto dell'Europa e anche dei posti qui in Italia dove non sono mai stata. 

7) Parliamo di libri: qual è l’ultimo libro che avete letto?
Diamond Heart di M.A. Hinkle - uno young adult M/M che ho letteralmente adorato. 

8) Qual è il vostro genere di libri preferito?
Alla soglia dei trent'anni - ormai aprile è là all'orizzonte - il mio target preferito di lettura resta sempre lo young adult. All'interno di questo target mi piacciono in genere i contemporanei, ma quelli che hanno temi forti: bullismo, amicizie tossiche e amicizie finite e tanti altri temi per i quali servono mille trigger warning prima di procedere con la lettura. Mi piace il distopico - anche se con quello forse l'asticella del target si alza un po' di più. Non mi dispiace qualche thriller ogni tanto. Il romance ormai ho capito che deve essere scritto in un certo modo per non farmi alzare gli occhi al cielo: slow burn, angst, poco sdolcinato oppure made in Bianca Marconero

9) Quanto e cosa vi piace condividere delle vostre esperienze sui social?
Sui miei social personali una volta ero molto più attiva: selfie, luoghi in cui mi trovavo, serate fuori, le mie unghie smaltate sempre di colori diversi, libri e CD. Poi diciamo che ho avuto una crisi personale e mi sono "chiusa" in me stessa, diventando quasi un fantasma. Se escludiamo la pagina del blog, non pubblico qualcosa sul mio profilo Facebook da forse due anni. Idem per Instagram, ho postato la foto dell'EP di Ryan Key autografato dopo due anni di vuoto totale. 

10) Che rapporto avete con il luogo in cui vivete?
Mh, complicato. Abito in una zona di mare e in un piccolo paesino, in estate c'è troppa gente e in inverno non c'è niente da fare - quindi bisognerebbe sempre spostarsi o nella città a nord oppure nella città a sud, rispettivamente a 45 e 40 minuti di macchina. Il lavoro è quindi strettamente legato al turismo e se hai poca inclinazione a sopportare le folle oppure altre aspirazioni (come me che detesto quello che faccio in estate) sono lunghi mesi di ansie, malumori, stress e dolori - fisici e psichici. Una parte di me aspira alla città, l'altra sa che stare lontana dal mare sarebbe una sofferenza - noi gente di mare siamo così, il suono delle onde è musica per le nostre orecchie. 

11) Cosa vi piacerebbe che venisse valorizzato?
Vorrei davvero che ci fosse qualcosa di non per forza legato al turismo, qualcosa di umanistico che non mi faccia sentire perennemente fuori luogo e incapace di fare qualsiasi cosa. 


Considerando che la metà dei blog che nominerei hanno già ricevuto una menzione, direi che lascio lo spazio a voi e se non siete ancora stati premiati, consideratevi come tali dalla sottoscritta e sentitevi liberi di rispondere alle domande!

mercoledì 30 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #130

Ultimo mercoledì di gennaio - e mai come in queste ultime due settimane mi è sembrato che il tempo si trascinasse sui gomiti. 

Se per caso avete visto comparire nel vostro feed un post (eliminato) intitolato "Singing the Book #4" è perché quel genio della sottoscritta ieri sera si è messa a preparare l'appuntamento di febbraio e sebbene avesse scelto la data dal calendario del computer, quando è andata a programmare il post ha lasciato il calendario di Blogger su gennaio - sì, mi sto ancora riferendo a me stessa in terza persona
E niente, quindi l'ho eliminato, ma tranquilli: salvo stravolgimenti/impedimenti/post dell'ultimo minuto, il Singing the Book andrà online il 15 febbraio. 

Ma per il momento restiamo nel presente.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito per primo A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian - l'ho trovato un buon libro, ma con qualche pecca: se posso sorvolare sul fatto che non sempre l'ordine cronologico degli eventi sia chiaro, dall'altra non posso ignorare il fatto che chi è del tutto a digiuno di cultura indiana deve cercarsi le risposte da solo quando non capisce qualcosa. Recensione QUI
Arrivo dell'ultimo minuto di NetGalley che mi ha approvato la richiesta - con la scadenza non a breve, ma a brevissimo - è stato Diamond Heart di M.A. Hinkle e queste sono state le mie prime cinque stelline del 2019. Questo M/M è stato dolcissimo e l'ho letto praticamente in un giorno perché non riuscivo a metterlo giù - e ovviamente ho scritto un papiro a riguardo, quindi non starò a ripetermi. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Torniamo in carreggiata con la lettura prevista di Scommessa d'amore di Katie McGarry dopo che Diamond Heart mi ha sconvolto (piacevolmente) i piani. L'ho iniziato solo ieri e credo di aver letto a malapena 30 pagine - non ho nemmeno controllato. Morale della favola: è troppo presto per dirvi qualcosa. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Eh... dipende. Ovviamente io spero che questo posto sarà occupato da Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero - sperando anche che Amazon velocizzi le cose e non me lo porti il 12 febbraio come la prima email sembra indicare. Poi dipende da quanto ci metterò a leggere la McGarry e, nel peggiore dei casi (aka aspettare il libro di Bianca morendo di impazienza), cercherò qualcosa di breve. 
 
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Ma guardate un po' chi è tornata a leggere in italiano dopo sei libri di seguito in inglese? 
Le vostre letture come stanno andando invece? Qualcosa che attendete con ansia? Chi attende Bianca alzi la mano! Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, appena mi sarà possibile, verrò a ricambiare la visita! 
Nel frattempo io sono entrata in fissa con il nuovo album dei Bring Me The Horizon uscito la settimana scorsa e... ne parliamo nel recap mensile tra due giorni. 
Cheers! :)

martedì 29 gennaio 2019

[Recensione] "Diamond Heart" di M.A. Hinkle

Direte voi: ma come, l'hai iniziato ieri e già oggi leggiamo la recensione? 
Già, perché se escludiamo la pausa Grey's Anatomy, ho fatto un dritto perché non riuscivo a smettere e ho concluso la lettura quasi alle quattro di stamattina. 

Questo libro è arrivato all'improvviso, sconvolgendomi completamente i piani di lettura. 

Okay, è vero, ho fatto io la richiesta a NetGalley. Ma è anche vero che di solito i libri hanno una "scadenza" abbastanza lunga - l'ultima eARC che mi è rimasta da leggere è di un libro che esce a maggio. 
Quindi, quando mi è arrivata la mail con scritto che la mia richiesta era stata accettata, sono andata su NetGalley per scaricare il file e mi sono accorta che la data di archiviazione era fissata per il 3 febbraio - panico! 

La cara NetGalley dovrebbe anche fare come Goodreads, ovvero mettere tra titolo e autore il fatto che si tratta di un libro facente parte di una serie: infatti quando sono andata per aggiungere il libro su Goodreads mi sono resa conto che si trattava del secondo di una serie. 

La fortuna è che sembrano essere autoconclusivi e quindi, prima di procedere con il libro oggetto del post, mi sembra doveroso darvi un'infarinatura del primo libro. Vi va?


Titolo: Death of a Bachelor
Serie: (Cherrywood Grove #1)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 29 ottobre 2018
Pagine: 265 (Kindle Edition)
Editore: NineStar Press

Trama [tradotta da me]: Cathal Kinnery è un idiota arrogante e saccente e Damon Eglamore non ha paura di farglielo sapere. Ma Damon ha sposato la migliore amica di Cathal, così i due hanno dichiarato una tregua alquanto precaria. Ma poi lei muore. Ora i due sono bloccati insieme a stretto contatto, cercando di onorare la sua memoria senza urlarsi addosso tutto il tempo.

All'inizio non hanno idea di come andare avanti con le loro vite. Damon è uno chef, ma tutte le sue ricette preferite gli ricordano la sua defunta moglie. Cathal vorrebbe ricominciare a fare conquiste in giro per la città, se non fosse per la scomoda promessa di occuparsi di Damon che ha fatto alla sua migliore amica.

Ma poi il figlio di Damon chiede il loro aiuto, convinto che l'unico modo per conquistare la sua prima cotta sia quello di mettere su una produzione teatrale di Shakespeare che stravolga il genere sessuale dei ruoli*. In seguito, Cathal persuade Damon nel prendere in considerazione la pasticceria come un nuovo modo per usare il suo talento. In men che non si dica, i due hanno cominciato una nuova vita lavorando insieme come una squadra invece di saltarsi alla gola. Ma possono fidarsi l'uno dell'altro abbastanza a lungo da far durare la cosa oppure cadranno di nuovo nelle loro vecchie abitudini?



* Tradurla è stata un inferno e non ne sono nemmeno soddisfatta. La frase originale è questa: ... convinced the only way to win over his first crush is a gender-bending Shakespeare production.

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Bene, ora che siamo tutti informati su quanto è successo prima e dopo che un commento mi ha illuminata sul fatto che il figlio di Damon è il Felix che compare nel libro che invece ho letto io, possiamo finalmente procedere.  


Titolo: Diamond Heart
Serie: (Cherrywood Grove #2)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 4 febbraio 2019
Pagine: ?
Editore:
NineStar Press

Trama [tradotta da me]: Gareth ha un problema: è stato espulso. Ora lui e il suo fratello gemello, Morgan, devono ricominciare in una nuova scuola d'arte privata ed è tutta colpa di Gareth. Per non parlare del fatto che la debilitante ansia sociale di Morgan e la faccia da stronzo di Gareth* non li stanno aiutando a farsi nuovi amici e il loro padre è furioso con lui. Gareth può convivere con questo, ma anche Morgan è arrabbiato con lui e Morgan è l'unica persona al mondo che riesce a far sentire Gareth in colpa.

Per fortuna che Gareth ha un piano. Felix, carino e vivace studente nella loro nuova scuola, ha una cotta per Morgan ed entrambi vogliono recitare nella produzione scolastica di Sogno di una Notte di Mezza Estate. Gareth suppone che sia il modo perfetto per aiutare Morgan ad uscire dal suo guscio e farlo mettere con Felix. Allora forse Morgan lo perdonerà e Gareth potrà tornare a fregarsene di tutto e tutti.

Ma Gareth ha un altro problema. È stato scelto per interpretare Oberon mentre Felix è stato scelto come Titania. Oh, e Morgan non ricambia i sentimenti di Felix. E forse Gareth si sta divertendo con la commedia, si sta facendo nuovi amici e passando un buon periodo nella nuova scuola. E forse—solo forse—ha una cotta per Felix. Riuscirà Gareth a tenere in piedi la facciata da duro abbastanza a lungo da riparare il suo rapporto con Morgan oppure Felix si ritroverà coinvolto nelle conseguenze degli stupidi giochetti di Gareth?


* Anche qui non è che ci sia una traduzione letterale, visto che la frase originale è questa: ... Gareth’s resting jerk face. Praticamente la versione maschile della resting bitch face, la faccia da stronza.

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Vi ho detto che ho concluso la lettura alle quattro del mattino? 
No, perché non riuscivo a resistere e la ship all'interno di questo libro mi stava facendo morire nell'attesa di sapere come si sarebbe risolta. 

Ah, e vi dico già subito che questo libro si è preso le mie prime cinque stelline del 2019. 
Voglio assolutamente recuperare il primo e devo mettere assolutamente le mani sul cartaceo di questo - e se non vedete il numero di pagine è perché, nonostante il libro sia di imminente uscita, questa informazione non è ancora disponibile. Addirittura il libro non è ancora comparso su Amazon.

E anche se questo secondo libro si legge tranquillamente, voglio recuperare il primo non solo per conoscere il resto della famiglia di Felix, ma anche perché credo che le due storie in qualche modo si sovrappongano - in Diamond Heart sono passate solo due settimane dalla morte della madre di Felix e la commedia da portare in scena è già decisa dall'insegnante che ne dà l'annuncio, quindi credo che questi dettagli siano in Death of a Bachelor ma la lettura non risulta comunque compromessa.

Ma veniamo a Diamond Heart.


Gareth e Morgan sono due gemelli di diciassette anni, hanno perso la madre quando ne avevano tredici e hanno un rapporto travagliato con il padre - un accademico che preferisce stare con il naso tra i libri a parte quando si tratta di rimproverare Gareth per ogni cosa che fa. 

Morgan soffre di una debilitante ansia sociale e Gareth si assume il ruolo del "gemello cattivo" per proteggerlo, difenderlo e aiutarlo ad essere quella persona brillante che sa nascondersi sotto i suoi attacchi di panico - e se nel frattempo può soffocare i suoi sentimenti, tanto meglio. 

Ma poi Gareth, per difendere Morgan, si fa espellere da scuola e deve ricominciare da un'altra parte. Morgan non ne è felice perché sa che da solo a scuola non ce la può fare senza la presenza di Gareth, quindi decide di seguirlo. 
Per farsi in qualche modo perdonare, Gareth lascia scegliere la scuola a Morgan e quest'ultimo sceglie una scuola d'arte vista la sua bravura nel suonare il violino - Gareth non ha un talento particolare, ma se la fa andare bene. 

E qui, nonostante Gareth debba ancora pungolarlo spesso, sotto i suoi occhi increduli Morgan fa dei passi in avanti quando finalmente trova persone che assecondano i suoi silenzi e che sono interessate alla musica. 

E poi c'è Felix, il primo ragazzo che ha rivolto la parola a Morgan e che ha voluto inglobarlo tra i suoi amici. E se Felix vuole parlare con Morgan, Gareth deve essere presente per fare da cuscinetto e da "traduttore" ai silenzi del fratello e anche se le sue intenzioni sono quelle di tenere tutti a distanza, beh... è impossibile far tacere Felix. 

Nonostante la perenne espressione da stronzo e l'atteggiamento da duro, con il passare del tempo Felix è sempre meno spaventato da Gareth e quando quest'ultimo si accorge della cotta di Felix per Morgan, pensa bene di provare a farli mettere insieme  per non dover più cercare di essere gentile e restare finalmente solo e per riuscire a farsi perdonare da Morgan per avergli di nuovo incasinato la vita. 

Ma poi arriva la recita scolastica e sebbene abbia fatto l'audizione solo per supportare il fratello, Gareth si ritrova nel cast e in coppia con Felix. 
E Gareth può anche cercare di far finta di niente, ma la personalità di Felix sta sciogliendo tutti i muri che ha alzato e nemmeno il suo atteggiamento da duro sembra reggere sotto quegli occhi blu. Ma come fare per non rovinare tutto un'altra volta? 


Mi sono incredibilmente affezionata a tutti questi personaggi perché ho trovato aspetti di me stessa in ognuno di loro. 

L'ansia sociale di Morgan.
Il far finta che vada sempre tutto bene e il non parlarne nemmeno con gli amici di Felix. 
Il mettere a tacere i sentimenti e l'essere sarcastico a riguardo di Gareth. 

Gareth non ha nessuna intenzione di farsi degli amici, sebbene stia cercando di essere più gentile e di cambiare per non incasinare di nuovo la vita di Morgan. Cerca di non attirare l'attenzione su di sé, spostandola sempre sul fratello per mettere in risalto quanto Morgan sia quello veramente buono e brillante tra i due. E nonostante i suoi sforzi, si ritrova in mezzo a Felix e ai suoi amici - si ritrova a godersi un'attività scolastica come il teatro senza sapere come ammetterlo a se stesso. Non parliamo poi quando si tratta di ammettere che ha una cotta per Felix.

Morgan sta cercando la sua dimensione, sta cercando la sua identità. Ha ancora bisogno del fratello, ma si rende benissimo conto che la maggior parte degli atteggiamenti di Gareth sono causati dal senso di protezione nei suoi confronti e ora che ha trovato persone che sembrano accettarlo così com'è, vuole provare ad uscire un po' dal guscio che gli viene imposto dalla sua mente. 

Felix sta soffrendo per la madre morta due settimane prima, ma non vuole far preoccupare suo padre e suo zio e non riesce a parlarne nemmeno con gli amici. E inaspettatamente si ritrova a parlarne con Gareth nel tempo che trascorrono insieme alle prove e mentre Morgan si esercita al violino, nonostante Gareth sembri sempre un orco sul punto di mangiarlo per avergli rivolto la parola - ma in qualche modo Felix vede sotto il suo carattere brusco e ruvido che ancora Gareth si ostina ad ostentare. 

Ho amato terribilmente le interazioni tra questi personaggi, facevo dei versetti stupidi ogni volta che Gareth si ritrovava in qualche modo ad assecondare Felix nonostante quest'ultimo non faccia paura neanche ad un gattino e dovevo arrivare alla fine perché sapete quando vi prende quel nodo allo stomaco per la sorte di una ship? 
Che poi io sto guardando la quattordicesima stagione di Grey's Anatomy, ma sono informata su alcuni eventi di quella attualmente in corso negli USA e non potevo fare a meno di immaginarmi Felix con qualche aspetto del carattere e del modo di fare di Levi Schmitt, il dottore interpretato da Jake Borelli - che poi come aspetto non siamo nemmeno troppo lontani. 

E niente, io poi adoro l'ambientazione scolastica e adoro quando ci infilano in mezzo le rappresentazioni teatrali - sarà perché mi ricordano uno dei primi libri delle Ragazzine che avevo letto, il numero 15 credo, dove i protagonisti aiutavano dietro le quinte durante la rappresentazione di Re Lear.
Il libro è poi diviso in atti, i cui titoli fanno il verso a quelli di Shakespeare - il secondo mi resterà sempre impresso perché si intitola Exit, Pursued by Feelings e sì, mi ha pure ricordato il titolo del libro della Jonhston che invece lo riporta pari pari. 

Se vogliamo trovargli una "pecca" forse potremmo obiettare che qui di eterosessuali non se ne vedono - lo stesso Gareth ci scherza su e la sua battuta alla fine su come qualcuno doveva essere eterosessuale in mezzo a loro mi ha fatta morire dal ridere: i personaggi coinvolti sono gay, lesbiche, asessuali oppure ancora in cerca della loro identità - uno dei personaggi dice che fino al momento in cui si è preso una cotta pensava di essere aromantico. 
Certo, è solo accennato e non scende nello specifico perché il focus è un altro - così come è una situazione normale e viene solo accennato (pur con qualche riferimento ad episodi razzisti passati) che non siano tutti bianchi, ma che gli amici di Felix siano di colore e latini. 

Si tratta di un libro inclusivo di tutte le diversità e che fa sentire al sicuro il lettore e i personaggi coinvolti - ogni problema affrontato (quali ansia, guarigione, identità, amore, ricerca di se stessi) viene trattato con delicatezza e rispetto. 

Ad una prima occhiata sembra anche che il rapporto tra Gareth e suo padre si risolva in fretta, ma è solo apparenza - Gareth non riesce a fidarsi di lui anche dopo aver ammesso che voleva proteggere Morgan dalle stesse cose di cui lui stesso aveva paura. 

L'inglese è di un gradino appena sopra quello facile e le cose più difficili sono le trascrizioni dei dialoghi di Shakespeare - e quelli ovviamente sono in inglese arcaico, ma ciò non toglie nulla ai momenti in cui i personaggi sono sul palco.  
La tensione "sfrigola" nell'aria, specialmente ballata a passi di tango.

E niente, ho bisogno di avere questo libro cartaceo perché mi sono innamorata di tutta questa dolcezza da primo amore. 


lunedì 28 gennaio 2019

Chi ben comincia... #23 | "Diamond Heart" di M.A. Hinkle

Lo so, questo non è affatto il libro con cui vi sareste aspettati di vedermi cominciare una nuova settimana - avrei dovuto leggere il libro della McGarry, ma i miei piani dello scorso WWW Wednesday sono andati in fumo.  

Beh, in breve è andata così: stavo facendo un giro su NetGalley, sono andata a vedere gli ultimi titoli che avevano aggiunto, ho letto un po' di trame, mi sono fermata su questo e mi sono detta "ehi, questo libro sembra interessante!"  
Scema io che non ho guardato la data di pubblicazione e quando mi hanno accettato la richiesta e sono andata a scaricare l'eARC... beh, insomma... la data di archiviazione è questa domenica? Ops?

E niente, quindi oggi comincio questo M/M che sembra comunque davvero carino! 

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Tutto è cominciato quando ho dato un pugno in faccia a quel tipo, ma ho capito che quello era più di un normalissimo martedì solo quando mio fratello gemello Morgan è tornato a casa da scuola con l'aspetto di uno investito da un camion. 
Non letteralmente. Morgan assomigliava al tizio sulla cover di un romanzo sentimentale - non Fabio, ma le imitazioni di Twilight, dove sono tutti angustiati invece che muscolosi. I capelli di Morgan erano sempre scompigliati, ad eccezione di quando se li pettinava all'indietro per seguire il codice di abbigliamento scolastico. Anche se la nostra scuola ha un codice di abbigliamento almeno non fa differenze di genere, quindi ognuno può indossare qualunque cosa voglia basta che la gonna arrivi sotto il ginocchio e i capelli non coprano il viso. 
I capelli di Morgan non coprono mai la sua faccia, questo è quello che sto dicendo. 
Speravo che la voce non fosse già arrivata a scuola, ma che stupida speranza era la mia. Morgan era pallidissimo. Mi sono tirato su in piedi. "Morgan-"

(M.A. Hinkle - Diamond Heart)


PS: se vi state chiedendo chi sia quel Fabio, guardate qui.

domenica 27 gennaio 2019

[Recensione] "A People's History of Heaven" di Mathangi Subramanian

Una recensione di domenica è insolita, ma ho finito il libro solo ieri e ho voluto mettere subito nero su bianco le mie impressioni. 

E per il libro di oggi devo ringraziare Carla della Algonquin per avermi offerto una copia digitale del libro in anteprima.


Titolo: A People's History of Heaven
Autrice: Mathangi Subramanian
Data di uscita: 19 marzo 2019
Pagine: 304 (Kindle Edition)
Editore: Algonquin Books
Link Amazon: https://amzn.to/2SQANbm

Trama [tradotta da me]: Benvenuti a Heaven, un quartiere povero vecchio di trent'anni nascosto tra nuovissimi e altissimi complessi di appartamenti e incubatori tecnologici nella contemporanea Bangalore, una delle città dell'India in più rapida espansione. A Heaven conoscerete una comunità quasi interamente composta di donne, madri e figlie che sono state abbandonate dai loro uomini quando non è arrivato nessun figlio maschio. Estremamente povere e costantemente in lotta contro il governo della città che vuole buttare giù le loro case e costruire edifici di vetro ancora più alti, queste donne, giovani e vecchie, si supportano volentieri l'un l'altra, condividendo qualsiasi cosa possano.

A People's History of Heaven si concentra su cinque migliori amiche, ragazze che vanno a scuola insieme, un gruppo con diverse religioni e orientamenti sessuali e identità di genere che ama e accetta le altre incondizionatamente, tirandosi fuori a vicenda dalle crisi e fornendo supporto emotivo, fisico e finanziario. Insieme intraprendono una guerra contro i bulldozer che vorrebbero seppellire le loro case e, non di meno, contro la città a cui non interessa nulla delle loro vite.


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Non saprei neanche come definire questo romanzo perché è vero che le protagoniste - più o meno - sono cinque ragazze, ma anche le loro madri e le loro nonne hanno il loro peso e la loro voce e quindi direi che è un romanzo per adulti. 

Siamo a Bangalore, una città dell'India che decenni fa non era quella che è oggi. Decenni fa al massimo era "il mercato" oppure "la cittadina". Ma poi è arrivata la globalizzazione, poi sono arrivati gli occidentali con la loro tecnologia e il loro stile di vita alla ricerca di metodi più economici per fare più soldi e ora Bangalore è qualcosa che mangia se stessa e i suoi abitanti più poveri in nome del commercio e del guadagno. 

Heaven è la traduzione inglese del nome in Hindi (o Kannada, non è specificato) del bassofondo nel quale la storia di A People's History of Heaven si svolge. 
Sebbene siano presenti uomini e ragazzi - mariti, padri, fratelli, cugini, zii - a Heaven, Heaven è perlopiù un luogo abitato da donne: donne che sono rimaste vedove e non hanno nessuno che si prende cura di loro, donne che sono state abbandonate dai mariti per donne più giovani o perché hanno "fallito" nel produrre un figlio maschio. 

E le loro vite - le loro storie - sono a rischio ora che la città sta cercando per la seconda volta in sedici anni di demolire le loro case per fare spazio all'ennesimo centro commerciale. E loro non ci stanno, loro formano una catena umana di protesta per impedire che accada, ma questa volta le circostanze sono diverse rispetto a quelle di sedici anni prima. 


Lo stile di narrazione è qualcosa di insolito, qualcosa che non incontro spesso: la prima persona plurale. E devo dire che in realtà mi piace molto. 

Mi ha ricordato in qualche modo Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides per il modo in cui è raccontato, ma allo stesso tempo è diverso. Se nelle Vergini Suicide veniva fatto qualche nome dei ragazzi, la voce restava più che altro collettiva e non si scendeva mai nei dettagli delle loro vite - d'altronde il punto focale della storia era l'ossessione morbosa che i ragazzi avevano per le sorelle Lisbon. 

Qui invece la prima persona plurale serve come "collante" per queste vite - vite che nella maggior parte dei casi dipendono letteralmente le une dalle altre. La prima persona plurale ne fa un gruppo solido, affiatato, sempre insieme durante i passi fondamentali della vita e nella buona e nella cattiva sorte. Ma poi questa voce collettiva sfuma e si stacca a più riprese dall'incombente demolizione per parlarci di queste ragazze e di queste donne in terza persona singolare, dando loro la loro voce e la loro identità e la loro storia.

Abbiamo Banu, che non è brava a scuola ma che è bravissima a costruire qualsiasi cosa con qualunque materiale le capiti a tiro - quasi sempre quello di scarto che spesso recupera dai rifiuti altrui. 

Abbiamo Rukshana, che invidia profondamente i suoi cugini maschi per la libertà che hanno e perché non devono sottostare a tutte le regole e i doveri che invece sono imposti ad una femmina. Rukshana, musulmana, dal carattere brusco e dalla lingua tagliente che si taglia i capelli cortissimi, indossa i pantaloni e si innamora di una ragazza.

Abbiamo Deepa, nata cieca e per questo ritirata dai suoi genitori da scuola. Deepa, che però compensa la mancanza della vista in altri modi e non vuole smettere di imparare e conoscere il mondo anche al di fuori di Heaven, che sa quando è il momento di tirare fuori la grinta ed è leale ed è quella che balla meglio tra tutte le ragazze di Heaven perché guidata semplicemente dalla musica. 

Abbiamo Joy - all'anagrafe Anand, terzo di quattro fratelli. Joy che si è sempre sentita una femmina nel corpo sbagliato e che con l'arrivo dei cristiani a Bangalore ha colto l'occasione del battesimo per rinascere con l'identità che sente appartenerle. Ed è la più intelligente, ma cosa può riservare il futuro in una società così ad una come lei?

Abbiamo Padma, l'ultima arrivata nel gruppo. Quella che è arrivata in città dalla campagna, quella che deve occuparsi di una madre andata in depressione che non riesce a tenersi un lavoro e di due fratelli più piccoli. 


Non è solo la storia di queste cinque ragazze, ma anche delle loro loro madri e della nonna di Banu - anche di Leela, la ragazza di cui Rukshana si innamora e di Janaki Ma'am, la preside della scuola che fa di tutto per assicurare un futuro alle sue studentesse. 

È la storia di quanto è difficile essere femmine in India, in una società in cui sono preferiti i figli maschi - sia come nascita che per tutto il resto della vita. Perché le femmine devono prima obbedire alle madri e poi al marito quando cambiano "proprietà", perché spesso non hanno voce in capitolo quando si tratta di matrimonio, perché spesso non riescono a completare gli studi ed è comunque preferibile che i soldi siano spesi nell'educazione dei figli maschi. 

È la storia di come le persone povere dei bassifondi non sono nulla per la città, solo qualcosa da eliminare per fare spazio al progresso e ai soldi. Di come devono lottare per l'acqua e il cibo e un tetto sopra la testa mentre i ricchi li guardano dall'alto in basso. 

Ed è appunto questo A People's History of Heaven: una storia di lotta. 
Perché è vero che queste donne lottano per sopravvivere, ma lottano anche per vincere un futuro migliore a dispetto delle loro attuali condizioni e sostenendosi a vicenda a dispetto delle differenze di religione, identità di genere e casta. 


Ma ci sono punti dolenti? Qualcuno. 

Lo stile mi è piaciuto molto, il problema è un po' con i "salti temporali" - quando si abbandona il "noi" per concentrarsi sull'episodio specifico che il collettivo ci vuole raccontare. L'inquadramento temporale non è sempre chiaro così come la cronologia degli eventi - ad un certo punto pensavo che le ragazze fossero tutte insieme quando parlavano della nuova arrivata in classe, salvo poi scoprire che questa era invece Padma e che parlavano quindi di anni precedenti a quello attuale in cui ne hanno sedici. 

Mi è poi mancata una sorta di "base" che io, in quanto estranea a quella cultura, non ho. 
Perché se anche io ho una vaga idea di cosa voglia dire il concetto di casta per loro - un po' grazie a Le cose che credevamo di sapere e un po' grazie a tutto il trash programmi di estetica che offre Real Time - chi invece non ha anche solo un'infarinatura della loro cultura non può capire perché si faccia così tanto spesso riferimento alla tonalità del colore della loro pelle e soprattutto perché sia così importante nella loro vita. 
Per chi non lo sapesse, più è chiara la pelle e più si è in alto nelle caste - chi invece ha la pelle molto scura viene considerato come inferiore. 

Il che mi porta all'altro punto, quello in cui la madre di Joy che all'apparenza aveva fatto tutto bene - è vero che è rimasta vedova, ma almeno ha avuto un marito che non l'ha abbadonata per un'altra donna e ha avuto quattro figli maschi - molto spesso viene evitata e allontanata e nessuno condivide le proprie cose con lei perché Selvi Aunty viene etichettata come una Dalit. E non viene spiegato cosa vuol dire, ho scoperto dopo da sola che vuol dire "fuori casta", "paria". 

E poi vabbè, le varie lingue e/o dialetti che vengono parlati anche nella stessa zona: Kannada, Hindu, Telugu... non sempre vengono distinti. Sappiamo che a scuola imparano Kannada, ma poi gli "stranieri" parlano Hindu e se ti sposti nella zona "posh" la lingua è già diversa ancora e uno zio parla invece Telugu - la cosa si fa un po' confusa. 
Che lo so che è come dire che noi parliamo italiano e abbiamo poi i dialetti regionali - che poi anche lì cambiano a seconda della zona della provincia e del comune - ma io che ho questa cultura so implicitamente cosa sono, se invece ne dovessi parlare a qualcuno che invece non ne ha un'idea dovrei spiegare un po' le cose e le differenze.

Ecco, diciamo che un po' di background per chi non ha una conoscenza approfondita di quella cultura non avrebbe fatto male. 


Il libro comunque mi è piaciuto e ha un bel messaggio di solidarietà femminile attraverso le avversità, di forza interiore e di coraggio - e se hai persone che ti amano e ti sostengono incondizionatamente, anche un luogo di privazioni sotto la giusta luce può essere casa e può essere un pezzetto di paradiso. 

sabato 26 gennaio 2019

[Spotlight] "Fragile" di Andrea Carbone

Di solito le segnalazioni le faccio di domenica, ma per oggi faccio un'eccezione perché spero domani di portarvi una recensione - ehi, ho anche fatto rima senza volerlo.


Titolo: Fragile
Autore: Andrea Carbone
Genere: fantasy
Finale: conclusivo
Data di uscita: 25 Gennaio 2019
Pagine: 510
Prezzo: € 5,99 (
ebook) - € 14,90 (cartaceo)
Editore: Santelli Editore
Link d'acquisto: http://www.santellieditore.it/product/fragile/

Trama: La nascita di due gemelli, la perdita della madre al momento del parto, e un padre ormai stanco di reggere l’enorme responsabilità che il suo ruolo da sovrano comporta. Due fratelli, profondamente diversi, scopriranno troppo giovani quanto il tempo possa essere violento nel mutare le persone. In un attimo verranno catapultati in un lungo inverno, che li costringerà ad intraprendere strade diverse, solitarie ed infinite, fino all’avvento di un’epoca nuova, più luminosa e serena, apparentemente svuotata della fragilità che contraddistingue la natura umana.


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L'autore: 
Andrea Carbone, classe '88 di Melfi, consegue il diploma di illustrazione presso la "Scuola Internazionale di Comics" e un Master in illustrazione a Firenze, dove vive attualmente.
Lavora come illustratore freelance, concept artist e realizza cover per album musicali, commissioni private e per case editrici (come la Giunti con cui ha collaborato per il libro "Fila filastrocche").

mercoledì 23 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #129

Buongiorno a tutti voi e buon WWW Wednesday! 

Qui fa un freddo cane e ieri sera pioveva, l'aria odora di neve e sebbene giù in regione sia venuta giù una bella spolverata di bianco... io sto bene anche senza. 

E sì, intanto andiamo sempre avanti al ritmo di un libro alla volta. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere In Another Life di C.C. Hunter, inedito che verrà pubblicato negli USA a fine marzo. Si tratta di un mystery YA che inizialmente mi lasciava alquanto scettica sulla parte mystery perché per tutta la prima metà non si vede, ma che è stato comunque godibile e interessante. Lo rivedrete ancora qui sul blog per la recensione in inglese che farà parte del blogtour, ma intanto potete leggere quella in italiano QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono al 36% di A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian, altro inedito che uscirà a marzo e che mi è stato proposto dalla Algonquin. Lo stile di narrazione mi ricorda molto Le vergini suicide con la prima persona plurale e sì, ci sono momenti un po' confusi e ancora non so dove andrà a parare, ma per ora non mi sembra così terribile come quella recensione su Goodreads - che ho visto, ma non ho letto - da una stellina sembra affermare. Vedremo. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
C'è sempre in programma Scommessa d'amore di Katie McGarry per la mia personale sfida leggiamo un romance al mese e/o smaltiamo un po' di roba vecchia e/o cerchiamo di concludere qualche serie.
Poi non lo so, dipende da quanto tempo ci metterò a leggere il libro della McGarry - non so se farò in tempo a leggere qualcosa di breve oppure se il nuovo libro di Bianca Marconero sarà già tra le mie avide mani. 

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Un WWW un po' monotono, vero? È che in questo gennaio mi sembra di essere più lenta del solito - forse lo sono stata anche l'anno scorso. E poi invece c'è mia madre che si legge un libro di più di trecento pagine in due giorni - e questo facendo mille altre cose. 
Ma bando alle ciance: la vostra settimana di letture com'è stata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e io passerò a ricambiare la visita! 
Cheers! :)

lunedì 21 gennaio 2019

Chi ben comincia... #22 | "A People's History of Heaven" di Mathangi Subramanian

Buon inizio di settimana a tutti voi - e buon inizio di un nuovo libro a me
E speriamo che anche il libro in sé lo sia, visto che su Goodreads ho visto - ma non letto - una recensione con la valutazione di una sola stellina. 

Per il momento mi sono dovuta fare lo schema con i nomi dei personaggi e le relazioni che li legano altrimenti mi perdo.


Come al solito l'incipit è tradotto dalla sottoscritta essendo un inedito e per cui ringrazio Carla della Algonquin per la copia eARC non ancora revisionata.  

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Facendo a pezzi il cielo

I bulldozer arrivano di venerdì, gli ordini di demolizione nel vano portaoggetti, i loghi della società edilizia sulle portiere. Sotto le loro imponenti ruote i tetti di lamiera si frantumano e i blocchi di cemento si sbriciolano, le porte di legno diventano schegge e le cornici di bambù si spezzano. Le case e le loro storie si disintegrano, fondamenta in polvere. 

Le nostre case potranno spezzarsi, ma le nostre madri non lo faranno. Invece formano una catena umana, hijab e dupatta che frustano l'aria metallica, i sari luccicanti nel sole pomeridiano. Tra i macchinari e le macerie, le nostre madri bruciano di una rabbia del colore dei garofani gettati ai piedi delle rappresentazioni distrutte delle dee. Dee arrabbiate che non perdonano, il tipo di dee con collane di teschi al collo e corpi sotto i loro piedi. 

Il tipo che protegge i propri bambini.
Che protegge le proprie figlie.

(Mathangi Subramanian - A People's History of Heaven)

domenica 20 gennaio 2019

[Spotlight] "Polvere bianca" di Concetta Salituro

Terza e ultima segnalazione di oggi.


Titolo: Polvere bianca
Autrice: Concetta Salituro
Genere: Poesia lirica
Data di uscita: 21 Gennaio 2019
Pagine: 75
Prezzo:
2,99 (ebook) - € 5,90 (cartaceo)
Editore: Santelli Editore
Link d'acquisto: https://www.santellieditore.it/product/polvere-bianca/

Trama: "Polvere Bianca" è una raccolta di liriche fortemente introspettive e autobiografiche composte in un lasso di tempo molto ampio, lungo oltre trent'anni.
"Si tratta di uno scrigno di ricordi, di dialoghi, di pensieri ed emozioni mai sopiti che prendono forma senza sosta e cantano la fragilità umana".


 

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L'autrice: 
Concetta Salituro ha già pubblicato Lilluccia e Rodolfo, una favola per bambini, nel 2018 sempre con Santelli Editore. 
Pubblica anche 'Polvere bianca' con Santelli vincendo innumerevli premi letterari. 
Nel 2019 la nuova edizione.