sabato 19 gennaio 2019

[Recensione] "In Another Life" di C.C. Hunter

Non credevo che sarei riuscita a portarvi oggi questa recensione invece sono riuscita a finire il libro in tempo - e per suddetto libro ringrazio NetGalley, ma soprattutto Meghan Harrington della Wednesday Books che me l'ha proposto in anteprima.

Ah, e nel frattempo mi auguro che stiate passando un buon weekend.


Titolo: In Another Life
Autrice: C.C. Hunter
Data di uscita: 26 marzo 2019
Pagine: 352 (Kindle Edition)
Editore: Wednesday Books
Link Amazon: https://amzn.to/2SuI809

Trama [tradotta da me]: Chloe aveva tre anni quando è diventata Chloe Holden, ma la sua adozione non le ha causato un trauma e ha avuto una vita fantastica. Ora, quattordici anni più tardi, il matrimonio dei suoi amorevoli genitori è andato in pezzi e sua madre l'ha portata con sé a Joyful, Texas. Iniziando l'ultimo anno come "quella nuova" a scuola, tutto ciò che Chloe amava della sua vita non c'è più. E sensazioni di déjà vu dalla sua prima infanzia cominciano a tormentarla.

Quando Chloe incontra Cash Colton si sente attratta da lui, come se fossero spiriti affini. Questo fino a quando Cash le dice la vera ragione per la quale l'ha cercata: Chloe è identica alla figlia che i suoi genitori affidatari persero anni fa e lui è determinato a scoprire la verità.

Più Chloe e Cash scavano più a fondo nella sua adozione, più sono le cose che non quadrano e le cose strane che cominciano a succedere. Perché l'adozione di Chloe è un segreto per il quale le persone ucciderebbero?


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In seguito al divorzio dei suoi genitori adottivi, Chloe Holden è andata a vivere con la madre a Joyful, Texas nella casa ereditata dalla nonna. Sebbene abbia sempre saputo di essere stata adottata a tre anni e abbia solo un vago ricordo del periodo precedente, sta vivendo malissimo la separazione dei suoi genitori perché si sente di nuovo strappata a tutto ciò che conosce. 
Non aiuta il fatto che il padre stia frequentando una donna che non ha neanche dieci anni più di Chloe e che la madre abbia il cancro in remissione. 

Dopo un weekend passato a El Paso, il padre la sta riportando a Joyful e in una stazione di servizio, arrabbiata con il genitore per una discussione appena avvenuta, Chloe si scontra con un ragazzo. Ma quando Chloe fa per scusarsi, dopo un attimo di confusione il ragazzo la guarda male e le dice chiaramente che qualunque cosa abbia in mente di fare, è meglio per lei che non la faccia. Chloe è confusa - ma che vuol dire? 

Cash Colton è alla quarta famiglia affidataria, i Fuller. Con un passato pieno di terribili errori per i quali si sente in colpa a causa del padre criminale che gli ha insegnato ad ingannare, rubare e ad approfittarsi del prossimo, Cash sa riconoscere una truffa quando la vede. E non vuole che i Fuller, genitori di una bambina scomparsa quindici anni fa e mai dimenticata, ne siano ancora vittime. 
Così quando vede questa ragazza che assomiglia in maniera impressionante ad una ricostruzione digitale di come dovrebbe apparire oggi Emily, Cash è convinto che sia arrivata a Joyful per estorcere denaro ai Fuller. E inizia a fare ricerche online, a scavare nel passato di Chloe per scoprire che intenzioni abbia. 


Come vi avevo già accennato in questo What's on my bedside table?, Cash si avvicina a Chloe per capire chi sia davvero e se stia dicendo o meno la verità.
Ho storto un po' il naso alla velocità con la quale iniziano a piacersi e a dirselo in faccia - primo perché appunto le intenzioni di Cash all'inizio esulano proprio da Chloe come persona e a causa delle sue omissioni quando parla con lei, non parliamo poi dell'inizio quando si limita a guardarla fisso e assume atteggiamenti che sfiorano lo stalking. Secondo perché appunto non si conoscono abbastanza - o meglio, Chloe si sfoga con lui per la sua situazione famigliare difficile e lui resta sulle sue non offrendo nulla di sé in cambio, ma lei non sa che lui l'ha avvicinata con la menzogna.

Le cose però dopo ingranano nella giusta direzione - e con il giusto ritmo. 
Sono entrambi ragazzi che hanno sofferto - Cash a causa di suo padre e Chloe, nonostante due genitori che la amano moltissimo e una vita felice fino al momento del divorzio dei suoi, ha sempre sentito un vuoto dentro di sé ricordando una voce che le diceva che mamma e papà non la volevano più e per questo veniva data in adozione. 
Si appoggiano l'uno all'altra e quella sorta di instant-like che inizialmente cominciava a farmi temere il peggio, poi sfuma man mano che i due iniziano a conoscersi meglio e a passare del tempo insieme.

Vi avevo espresso scetticismo verso chi aveva definito questo YA un mystery - e in effetti non accade nulla di minaccioso o inquietante per tutta la prima metà del libro. Il che è anche giusto a posteriori, perché quel tempo serve per mettere Chloe nella condizione mentale di volere risposte e di volere la verità - verità che comunque teme farà male a tutte le parti coinvolte a prescindere da tutto.
E nella seconda metà le cose iniziano a muoversi quando a qualcuno giunge voce che Chloe si è messa a fare domande sui suoi genitori biologici. E no, a questo qualcuno la cosa non piace affatto - e qui ci sono state parti in cui stavo un po' in ansia. 

Ho apprezzato la narrazione dal doppio punto di vista - quello di Chloe è in prima persona e quello di Cash in terza persona e questo ci permette di conoscere i pensieri e le vite di entrambi più da vicino. 
Avendo letto una copia ARC spero che poi risolveranno quei piccoli errori di ortografia e grammatica e "staccheranno" in qualche modo la narrazione quando cambia punto di vista - non viene usato il classico "un capitolo a testa" - perché nel mio file non c'era nessuno stacco bianco o ghirigoro a spezzare il muro di parole, quindi la prima volta sono rimasta alquanto confusa dal cambio di stile e di persona prima di farci l'abitudine. 

È scritto con un inglese semplice e scorre senza difficoltà e sebbene le mie aspettative iniziali virassero molto più sulla parte mystery, sono contenta che l'autrice si sia presa il suo tempo per esplorare il tema dell'adozione e del perenne conflitto causato dal vuoto dell'abbandono. Perché Chloe ama i suoi genitori e non vuole ferirli, sentendosi sleale solo accennando ai genitori biologici. Perché i Fuller ancora cercano la loro figlia e quel dolore non è mai scemato negli anni. Perché ci sono diversi tipi di amore e affetto che creano un caos di emozioni e paure e contrasti, perché inevitabilmente qualcuno finirà per restare ferito e non è giusto per nessuna delle parti coinvolte. 
E, per quanto riguarda Cash, il modo in cui sono spesso giudicati i ragazzi in affido.

Sotto vedrete quattro stelline, ma forse mi sento di valutare più con un 3,75. 
In ogni caso mi è piaciuto e certo, si può intuire dove andrà a parare se ne avete letti altri sul tema, ma ne consiglio comunque la lettura perché è un libro molto godibile. 

venerdì 18 gennaio 2019

Singing the Book #3

Non so per quanti mesi andrà avanti ancora, ma almeno per il momento ho ancora parecchi abbinamenti appuntati sui foglietti volanti che occupano la scrivania.

Singing the Book è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro (e racconto) libri il cui titolo è lo stesso - o con qualche piccola variante - di canzoni che amo oppure ho amato e che potrebbero o non potrebbero c'entrare affatto con la trama.

Questo è il terzo appuntamento del Singing the Book e continuate a leggere per scoprire quali libri e quale musica ho tirato fuori oggi dal cilindro

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Close Your Eyes di Nicci Cloke / Close Your Eyes dei The All-American Rejects

Ammetto che nonostante siano accomunati dallo stesso titolo, l'associazione tra libro (recensione) e canzone non è stata subito immediata. I TAAR sono entrati tardi nella mia vita musicale - forse li conoscerete per una delle loro canzoni più famose, Move Along. Ma io sono arrivata tre anni dopo, nel 2008, e l'album When The World Comes Down è stato uno di quelli che hanno segnato la mia vita quell'anno. Non sono mai stata una vera fan e, sempre per la storia che una volta finito il liceo ho iniziato a distaccarmi da alcuni artisti e da alcune band, l'album del 2012 credo di non averlo neanche ascoltato. E poi è arrivato il 2017, anno nel quale hanno fatto uscire due canzoni in un unico e lunghissimo video che racconta una sola storia. E se Sweat mi è anche abbastanza piaciuta, Close Your Eyes per me è proprio su un altro livello. Parti di quella canzone ancora mi vengono in mente, ci sono mattine in cui mi sveglio con la canzone in testa e la canticchio per tutto il giorno e quindi non so perché l'associazione non sia arrivata subito - ma alla fine è arrivata. E mi sono resa conto di quanto fosse perfetta per questo libro perché, a parte alcune parole, tutto il testo combacia con quanto possono aver pensato tutte le parti coinvolte del libro. 

Where ignorance was bliss
Ignorance was this place we could exist
And then surrender
Do you remember? [...]
 
Why don't you close your eyes one last time for me?




By Your Side di Kasie West / Everything's An Illusion dei Mayday Parade

Lo so, titolo del libro (recensione) e titolo della canzone non hanno nulla in comune - neanche una parola. E neanche la storia raccontata nel libro e la vita raccontata nella canzone hanno nulla in comune. Eppure c'è qualcosa che mi ha fatto fare questa associazione. I Mayday Parade sono una delle mie band preferite, anche loro risalenti agli ultimi anni di liceo e sebbene io ami alcune canzoni in particolare di quegli anni - l'album A Lesson in Romantics del 2007 contiene letteralmente pezzi della mia vita - l'album omonimo del 2011 è stato quello che davvero ha sancito l'amore. E Everything's An Illusion è una canzone tristissima perché parla di un lutto ed è dedicata ad un amico del batterista Jake, ma è comunque una delle mie preferite dell'album. E c'è l'ultimo verso del ritornello che ripete nel finale diverse volte "by my side". Il punto è che, essendo questa una delle mie canzoni preferite dei Mayday Parade, molto spesso mi sbagliavo e chiamavo il libro della West come il verso di Everything's An Illusion invece che con il suo titolo vero e proprio. 




The Rest of Us Just Live Here di Patrick Ness / The Rest of Us dei Simple Plan

In realtà il libro di Ness l'ho letto in italiano (recensione), ma non potevo non mettere il titolo originale perché sebbene quello della canzone dei Simple Plan sia la versione accorciata, non potete capire quanto siano perfetti insieme - che poi, se vogliamo dirla tutta, un verso di questa canzone è nella descrizione di me stessa nel mio blog personale. Ma questa è un'altra storia. Che i Simple Plan siano la mia seconda band preferita dai primi anni 2000 forse ve l'avrò già detto fino alla nausea, anche se sono i più "pop" tra gli artisti che ascolto - ma le etichette non mi interessano. Motivo per il quale ho quasi venduto un rene per l'EP che contiene questa canzone più altre sei - seriamente, costava più di un full album. Va da sé che se una band rientra tra le mie preferite, le canzoni che mi piacciono poco saranno poche - incidentalmente The Rest of Us è una di quelle che mi piacciono tantissimo. E veramente, vorrei citarvi l'intero testo per farvi capire o scoprire quanto calzi a pennello con il libro di Ness, ma verrebbe un post molto più lungo di quanto già non sia. 

Here's to the rest of us
To all the ones that never felt they were good enough
I wanna hear it for the chased and confused
The freaks and the losers
Let's point them up
Here's to the rest of us
(The rest of us)
[...] The lost, the geeks, the rejects, the losers
The wrong, the freaks, the hopeless, the future
The rest of us




That Was Then, This Is Now di S.E. Hinton / City of Ocala degli A Day To Remember

Eh sì, proprio come il secondo libro/canzone di oggi - anche questi non coincidono per niente, ma c'è un motivo se sono insieme. Sebbene io abbia in casa I ragazzi della 56° strada da un paio d'anni e lo debba ancora leggere, nella mia wishlist di Amazon ho anche quest'altro romanzo dell'autrice - che credo sia inedito in Italia. E qui tornano gli A Day To Remember - e anche di loro vi ho parlato fino alla nausea. Ovviamente non ho idea se abbia attinenza con il libro o meno dal momento che non lo possiedo nemmeno, ma una delle mie canzoni preferite degli ADTR - City of Ocala - ha il ritornello che inizia esattamente con la frase del titolo del libro della Hinton. E io ogni volta che lo vedo nella mia wishlist su Amazon inizio immediatamente a cantare City of Ocala. Che poi chissà, alla fine magari avranno pure altro in comune - il libro parla di due ragazzi che crescono insieme e che però si allontanano, la canzone parla della città in cui gli ADTR sono cresciuti e la sensazione che provano tornando a casa. Chissà, magari quando lo leggerò troverò qualcosa di più di una frase che li accomuna. 




Speechless di Hannah Harrington / Speechless delle The Veronicas

Chi se la ricorda 4ever nel 2005? Io personalmente ero fissata - ma di brutto. In realtà non sono mai poi diventata una fan delle Veronicas - tuttora conservo solo altre quattro canzoni oltre a quella citata prima: Everything I'm Not, When It All Falls Apart e Speechless che appartengono all'album The Secret Life Of... di quell'anno e Untouched del 2007, che in realtà ho scoperto essere loro solo qualche anno fa perché continuavo a sentirla forse in una pubblicità o da qualche altra parte. Avendo poi cambiato genere musicale negli anni successivi, mi sono persino dimenticata della loro esistenza ricordandomi di loro solo quando ho scoperto Untouched. Proprio Speechless mi è tornata alla mente quando ho acquistato il libro della Harrington - e sebbene io non l'abbia ancora letto, vi so già dire che libro e canzone non hanno proprio niente in comune a parte il titolo perché le atmosfere sono completamente diverse. 




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Questo terzo appuntamento si conclude qui - come sempre fatemi sapere se conoscete qualcuno di questi libri (ma se avete già letto le mie recensioni all'epoca della loro pubblicazione mi rendo conto che questa domanda è forse un po' inutile) oppure qualcuna di queste canzoni e ci vediamo il mese prossimo con il quarto episodio!

mercoledì 16 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #128

Ben ritrovati su questi schermi in occasione di un nuovo WWW Wednesday. 

Anche questa settimana i cambiamenti non sono eccessivi - mi sono sempre considerata veloce nel leggere, ma mai così tanto paragonata a mia madre oppure ad alcune lettrici che vedo nella blogosfera. 
E quindi sì, andiamo avanti al ritmo di un libro alla volta - almeno per adesso. 
E oltrettutto ieri ho avuto sì e no un quarto d'ora per leggere.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito We Told Six Lies di Victoria Scott, che sarà pubblicato il mese prossimo negli USA. Si tratta di un mystery YA molto godibile, che però parte più lentamente rispetto ad altri libri appartenenti allo stesso genere che ho letto - già, perché nella recensione avevo citato One of Us Is Lying e Sadie (che però appartiene proprio ad un'altra galassia) e mi sono dimenticata di citare The Darkest Corners di Kara Thomas. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo In Another Life di C.C. Hunter e chi l'ha etichettato come mystery non credo ci abbia preso - questo perché finora, al 38%, ancora non ne ha l'aspetto. Certo, ci si domanda se Chloe Holden possa davvero essere quella Emily Fuller rapita quando aveva meno di tre anni e la storia insegna che la cosa dovrebbe essere alquanto prevedibile, ma finora atti minatori o cose al cardiopalma promesse dalla trama non ce ne sono state - però mi sta intrigando molto lo stesso. E sono una brutta persona se dico che le sto aspettando in maniera fremente? Comunque è stato proprio un aspetto di questo libro che mi ha fatto tornare in mente The Darkest Corners di Kara Thomas - ecco, forse è stato proprio quello il primo mystery YA che ho letto. COMUNQUE. Dal momento che alla Wednesday Books mi hanno accettata come partecipante al blogtour, ditemi un po': volete la recensione italiana subito appena l'avrò finito oppure volete aspettare il 21 marzo per il post che conterrà anche quella inglese come avevo fatto con I Do Not Trust You? A voi la scelta. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ho sempre in programma l'eARC di A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian.
E poi, per la mia personale sfida leggiamo un romance al mese e/o smaltiamo un po' di roba vecchia e/o cerchiamo di concludere qualche serie, leggerò Scommessa d'amore di Katie McGarry.

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E anche per questo mercoledì siamo giunti alla fine del WWW. 
Fatemi sapere cosa volete che faccia con la recensione del libro che sto leggendo e nel frattempo io spero di riuscire a portarvi un nuovo appuntamento del Singing the Book nei prossimi giorni - magari venerdì.
Ovviamente fatemi anche sapere come procedono le vostre letture con un commento oppure con il link al vostro blog e io passerò a ricambiare la visita. 
Cheers! :)

martedì 15 gennaio 2019

Teaser Tuesday #24 | "In Another Life" di C.C. Hunter

Oggi non ho avuto tempo per andare molto avanti perché ho dovuto accompagnare mia madre a fare alcune commissioni e sono riuscita a leggere un pochino mentre eravamo in attesa dal medico - e dal 18% di ieri mattina sono arrivata 38%. 

Ricordo sempre la mia è un'eARC non ancora revisionata - e si vede, questa volta - e che il teaser è tradotto dalla sottoscritta.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Vide il numero di Chloe sullo schermo. "Ciao."
"Scusa se è tardi. È stata una serata pazzesca."
"Tua mamma non ha scoperto che hai saltato la scuola, vero?"
"No. E la tua?"
"No."
Diventò silenziosa, ma poi riprese all'improvviso. "Senti, sono certa che mia mamma e mio papà non mi hanno rapita, ma... penso che qualcuno l'abbia fatto. E hai ragione. Voglio delle risposte."
"Bene." Pausa. "È successo qualcosa che ti ha fatto cambiare idea?"

(C.C. Hunter - In Another Life)

lunedì 14 gennaio 2019

What's on my bedside table? #57 | "In Another Life" di C.C. Hunter

Buon lunedì, cari lettori - vi auguro un buon inizio settimana! 

Sapete da quanto manca questa rubrica sul blog? Dalla fine di ottobre. 
A quanto pare, per il modo in cui si erano incastrate le mie letture, non c'era più stata occasione di ripresentarla. 

Ma oggi invece siamo qui e vi dico a che punto sono con il libro che ho iniziato ieri sera. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"In Another Life" di C.C. Hunter
Si tratta di un mystery YA ancora inedito, che verrà pubblicato a fine marzo negli USA.


SONO A... 
Pagina al 18%. Ma per fortuna che lo sto leggendo in digitale, così almeno mi è impossibile andare a sbirciare il finale. Mi sta prendendo molto - la protagonista Chloe si sta ancora ambientando nella nuova cittadina e nella nuova scuola e soprattutto alla sua nuova situazione famigliare, ma Cash sospetta che la sua sia soltanto una messinscena per truffare i suoi genitori affidatari e sta cercando di avvicinarsi a lei per scoprire se Chloe stia dicendo la verità o meno su chi afferma di essere. Ammetto che finora Cash mi ha fatto venire soltanto voglia di prenderlo a sberle perché si sta comportando da vero e proprio stalker, quindi ti supplico Chloe - non cadere ai piedi del fascino tenebroso. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... mi è stato proposto direttamente da una delle PR della Wednesday Books.

domenica 13 gennaio 2019

[Spotlight] "Smart chi?" di Giovanni Tommasini

Con il nuovo anno ricominciano anche le segnalazioni domenicali.


Titolo: La vita di un’altra
Autore: Giovanni Tommasini
Genere: saggio sociale
Finale: conclusivo
Data di uscita: 14 Gennaio 2019
Pagine: 114
Prezzo: € 9,90 (cartaceo) - € 4,99 (eBook)
Editore: Santelli Editore
Link d'acquisto: https://www.santellieditore.it/product/smartchi/

Trama: Il mondo digitale ha fornito immense comodità e possibilità all’umanità. Ha portato, però, anche all’indebolimento delle relazioni umane, facendo disconnettere le persone dalla realtà, dalla propria vita reale e dalle altre persone circostanti.
 

Proprio così, in una giornata qualsiasi, un padre come tanti osserva attentamente il proprio figlio di cinque anni, il quale ha lo sguardo disperso sul proprio telefonino, alla ricerca della connessione.
“Papà...” - esclama il piccolo voltandosi verso l’uomo - “...mi connetti?”. L’uomo,
improvvisamente, non ha più dubbi: se i ragazzi non si libereranno dalla trappola digitale finiranno per sempre gli sguardi, le emozioni, i sentimenti. Il padre preoccupato va quindi alla ricerca delle possibili soluzioni: studia, scrive, ricerca, legge.
 

Questo progetto ambizioso difficilmente fornirà tutte le risposte che servono, ma spingerà ogni madre e padre di famiglia alla riflessione che qualunque genitore dovrebbe fare. La ricerca potrà così restituirci i nostri figli e farli tornare nel mondo circostante, quello reale.

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L'autore: 
Giovanni Tommasini è nato a Sanremo nel 1966. 
Impegnato come collaboratore con i consultori familiari di quartiere, in qualità di assistente domiciliare, dal 1994 è educatore nei centri diurni della Cooperativa Genova Integrazione.
Autore di diversi libri, segue un blog dedicato alla “costruzione di una relazione d’aiuto”, con cui propone seminari di approfondimento di ampia risonanza.
Nel 2019 pubblica per la Santelli Editore “Smart chi? Come riconnettersi alla vita, a noi stessi, all’altro?”

sabato 12 gennaio 2019

[Recensione] "We Told Six Lies" di Victoria Scott

Buon weekend a tutti voi, miei cari lettori! 

Oggi vi porto la recensione di un libro che ho finito ieri sera - o sarebbe meglio dire questa mattina? - alle due di notte.


Titolo: We Told Six Lies
Autrice: Victoria Scott
Data di uscita: 5 febbraio 2019
Pagine: 352 (Kindle Edition)
Editore: Entangled Teen
Link Amazon: https://amzn.to/2StI00Y

Trama [tradotta da me]: Ti ricordi quante bugie abbiamo raccontato, Molly? Sono abbastanza da farmi girare la testa. Eri incontenibile quando ti ho incontrato e io ero pazzo di te. Ma poi è successo qualcosa. E ora te ne sei andata.

Ma non preoccuparti. Io ti troverò. Ho solo bisogno di passare al setaccio la nostra storia per capire dove potresti essere. Ho dei luoghi in cui cercare e una lista di nomi.

Anche la polizia ha una lista di nomi. Lo vedi ora? C'è un'altra bugia. C'è solo una persona che stanno davvero indagando, Molly.

E sono proprio io.


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La storia inizia con Cobain Kelly, diciotto anni e genitori che lo amano ma che si tengono in qualche modo a distanza per qualcosa accaduto durante l'infanzia di Cobain. 
Cobain è anche un appassionato di palestra, appena ha del tempo libero si mette a sollevare pesi e mira a diventare sempre più grosso in modo da potersi difendere - già, perché se anche la sua stazza incute timore è comunque preso di mira a scuola dal momento che veste di nero, gli piace l'arte un po' macabra, ha un corvo tatuato sull'avambraccio e viene considerato "strano". 

Cobain è un tipo silenzioso che, anche nelle migliori delle circostanze, non parla perché non riesce mai a capire con precisione se la persona che ha di fronte lo stia prendendo o meno in giro. 

E poi arriva Molly Bates a scuola, la prima persona che sembra vederlo davvero per com'è e non si ritrae davanti a lui. E lui fa lo stesso con lei: Cobain vede attraverso le bugie che Molly racconta, va oltre i giochetti che quest'ultima fa - perché Molly è bravissima a manipolare le persone per ottenere quello che vuole, ma Cobain vede anche come questo "dono" la faccia sentire dopo in colpa. 

I due iniziano a frequentarsi, sotto gli occhi scettici di chi si chiede cosa ci trovi Molly in Cobain e sotto gli occhi di quelli che invece vedono come Cobain sia più felice. 
E hanno dei progetti, questi due: progettano di fuggire insieme. 

Ma poi Molly scompare. 
Tutti pensano che sia fuggita, che si sia voluta allontanare da Cobain. 
Cobain invece è convinto che sia stata rapita, presa da qualcuno perché il piano era quello di fuggire insieme - possibile che Molly abbia mentito anche a lui? 
E nonostante lui sia convinto di non aver mai fatto del male a Molly e che mai gliene farebbe, i dubbi iniziano ad insinuarsi nella sua mente e non aiuta certo il fatto che lui sia l'unico sospettato e continuamente interrogato dalla polizia.  
Oltretutto pure i suoi genitori e suo fratello Holt non sono del tutto sicuri della sua innocenza e non si fidano del suo umore instabile.

Chi sta ancora mentendo?


Non ne ho letti molti di mystery YA nella mia vita - anzi, forse One of Us Is Lying è stato il primo l'anno scorso. E poi è seguito Sadie, ma con Courtney Summers ci sono sempre tante altre cose e fattori in gioco.

Questo parte abbastanza lentamente e ci mette un po' a carburare - perché va bene che ci sono stati molti giorni in questa settimana in cui ho avuto da fare e non sono proprio neanche riuscita ad accendere il tablet, ma con la prima parte non smaniavo per avere delle risposte.

Devo ammettere che non mi sono particolarmente affezionata ai personaggi - non a Molly, le cui verità sono sempre bugie. Con Cobain invece ho trovato molti più aspetti in comune specialmente quando si trattava del suo astio per i compagni di scuola e per il bullismo e per il modo in cui vedeva se stesso. 
I personaggi secondari invece sono poco caratterizzati, ma hanno quel tanto che basta per avere un'idea perché le interazioni mostrate tra loro e Cobain e Molly sono ridotte all'osso, visto come il libro si concentra sull'evoluzione della loro storia e le conseguenze su Cobain in seguito alla scomparsa di Molly.

C'è anche da dire che non ti puoi permettere di affezionarti particolarmente a nessuno perché non c'è nessuno di affidabile, perché ci sono bugie e tante versioni della storia diverse date a e da persone diverse.
La storia è raccontata da Cobain tra passato e presente e si avverte chiaramente il disagio, il "qualcosa che non va" - specialmente quando gli viene detto cosa Molly diceva in giro su di lui e sulla loro storia. Possibile che fosse frutto della sua immaginazione, che abbia frainteso tutto troppo accecato da un amore che la stessa Molly gli diceva fosse troppo prematuro?

La scrittrice cambia diverse volte lo stile di narrazione: il presente è raccontato da Cobain in prima persona; il passato è sempre Cobain a raccontarlo, ma lo fa in seconda persona rivolgendosi direttamente a Molly - e, implicitamente, rivolgendosi a noi come volesse farci ricordare quel particolare momento come se l'avessimo vissuto. 
E poi c'è una terza prospettiva, che arriva nella seconda parte e che si intervalla continuamente tra il passato e il presente fino alla fine - e questa è narrata in terza persona e pian piano riempe i buchi che la prospettiva di Cobain lascia vuoti. 

Avevo sospettato una cosa, credevo di averci preso e invece poi sono stata smentita. 
È una storia inquietante, che gioca molto sulla sensazione di ossessione e possessività malata che serpeggia tra le pagine.
È un gioco mentale, una rete di bugie e il twist finale mi ha sorpresa proprio a causa di quell'idea che mi ero fatta - e che per un po' sembrava anche supportata dai fatti, ma mi ha anche lasciata con una domandina irrisolta - nulla che comunque vada a compromettere il risultato finale. 

Il punto è che tutti tacciono cose per svariati motivi e come diceva il caro e vecchio Dr. House, tutti mentono.

Sotto la valutazione è di 4 stelline, ma forse soi aggira più intorno al 3,75 - è l'inizio che ci mette un po' a carburare, poi sono rimasta invischiata anche io nella rete. 


venerdì 11 gennaio 2019

Some (New) Books Are (Here) - Speciale Befana + Acquisti del Mese

Vi avevo chiesto se avreste preferito due post separati oppure uno unico e voi - o meglio, Federica è stata l'unica ad esprimersi in merito - avete scelto un post unico.

So che non abbiamo ancora passato la prima metà di gennaio e già mettere nel titolo del post "acquisti del mese" sembra un po' azzardato, ma vista la mole che segue qui sotto direi che per questo mese posso anche mettermi un freno. 

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Cominciamo quindi dai regali ricevuti per l'Epifania, anche questi facenti parte della famosa lista dei desideri che avevo consegnato ai miei genitori.

Ah, e se vi sembra tutto troppo a tema natalizio non fateci caso - quella tovaglia copre 365 giorni all'anno il tavolo della cucina quando non lo usiamo per mangiarci sopra. 

 
Dopo ANNI in cui tento di farmelo regalare, finalmente ce l'ho fatta e A Monster Calls di Patrick Ness è tra le mie mani e sono prontissima a piangere - in italiano lo trovate come Sette minuti dopo la mezzanotte
Il secondo regalo che mi ha portato la Befana è Signs Point to Yes di Sandy Hall, ma quella CRETINA della sottoscritta nell'infobox di Amazon aveva letto Swoon Novel e si era detta che era tutto a posto e che andava bene. Peccato che, a differenza degli altri due della Hall che già possiede, qui la Swoon Novel è la collana e non l'editore - che è invece la Macmillan. E niente, quindi ho la classica meraviglia che si vede in libreria: libro alto, libro basso, libro alto. Ma no, non ho mica il nervoso, vi pare?!



A partire da sinistra abbiamo due libri che ho acquistato da Mondadori grazie allo sconto della Vodafone - e che se invece di farlo terminare il 6 gennaio fosse durato tutto il mese, allora avrei potuto usare anche quelli di mia madre. COMUNQUE. 
Il primo che ho acchiappato dallo scaffale è stato Sotto il falò di Nickolas Butler. Devo ancora leggere il romanzo precedente, ma io e mia madre amiamo i romanzi che parlano della provincia americana e nel 2016, in un Throwback Thursday, vi avevo parlato del suo Shotgun Lovesongs
E poi mi sono presa Le mille e una notte, nella versione illustrata della Rizzoli BUR Deluxe che avevo già addocchiato la volta precedente da Mondadori. 
Se poi avete letto i miei ultimi post, allora sapete che domenica sono andata in città con un'amica e dopo la Feltrinelli sono entrata da Libraccio e niente - quasi quasi potrei dare vita ad un "Per la serie: è colpa di Federica" perché c'era Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano a prezzo speciale e nella mia testa continuavano a risuonare i suoi elogi per la scrittrice. 


 
Prima che vi facciate venire un colpo, sappiate che avevo dei buoni Amazon e che per i sette libri della foto di cui sopra ho speso un totale di 5,07€. 
Dovevo assolutamente prendere cartaceo The Leading Edge of Now di Marci Lyn Curtis (recensione) perché l'ho amato in digitale - e che poi sarebbe il libro che ho passato il pomeriggio a sottolineare. 
Once Was Lost Sara Zarr costava solo 2,95€ e quindi mi sono presa un altro libro dell'autrice - di cui potete intanto leggere la mia recensione di Sweethearts.
Sono perfettamente cosciente che Turtles All the Way Down di John Green non abbia trovato pareri entusiasti e pure le mie aspettative sono alquanto basse. Avevo aspettato fino a questo momento perché uscisse il paperback della Speak oppure della Penguin in linea con tutti gli altri miei libri di Jonh Green e poi mi sono accorta che ad un prezzo inferiore c'era un hardback autografato. Vi dirò che comunque la decisione non è stata così facile viste le tragedie che faccio per le altezze dei libri - e ora questo è l'unico in rigida ed è più alto degli altri. Questo è anche l'unico tra i libri della foto che abbia una traduzione in italiano e lo potete trovare come Tartarughe all'infinito
Dopo History Is All You Left Me, voglio recuperare tutto quello che ha scritto Adam Silvera. Quindi, anche se ancora mi manca il suo primo romanzo, mi sono presa They Both Die at the End e What If It's Us scritto in collaborazione con Becky Albertalli. 
Mi hai cambiato la vita: Quattro volte Natale con Jack di Chiara Venturelli è una novella che fa parte della serie iniziata con Lezioni di seduzione e io sono fan di Chiara dai tempi di EFP quando si firmava come fallsofarc - il suo tipo di romance è uno di quei pochi capaci di convincermi davvero e senza che mi venga a noia. 
Odd Girl Out: The Hidden Culture of Aggression in Girls di Rachel Simmons è l'unico libro di non-fiction qui presente. Tanti anni fa ho visto un film intitolato Odd Girl Out che parla di bullismo tra ragazzine e siccome è un qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle, questo è un tema su cui non ho mai trovato abbastanza - i miei libri "pesanti" sono partiti proprio da questo argomento, ma non ho mai trovato materiale specifico su amiche che ti voltano le spalle e ti prendono di mira. Ho poi scoperto che quel film era stato ispirato dal libro della Simmons e sebbene mi piacesse di più la cover dell'edizione precedente, questa è la versione revisionata e aggiornata per comprendere anche il cyberbullismo. 

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Fine di questa carrellata enorme di libri - ve ne ispira qualcuno? Quelli (tradotti) in italiano li avete già letti oppure avete in programma di farlo?
Scrivetemi tutto nei commenti e noi ci vediamo al prossimo post! 
Cheers! :)