mercoledì 30 giugno 2021

[Book Tag] Mid-Year Freak Out - 2021 Edition

Grazie al cielo l'ultimo giorno di giugno cade di mercoledì così posso saltare il non-appuntamento con il WWW Wednesday - perché cosa c'è di più triste e monotono di un No WWW, No Party per due settimane di seguito? 

Perché sì, gente - sono in reading slump e la settimana scorsa avrò letto due giorni su sette, ma c'è di buono che ultimamente mi sono data un po' da fare e sono arrivata al 54%. Il 54%, ci credete? 

Domani, con il recap di giugno che scriverò stasera, non so se ci sarà da ridere o da piangere e mi sta seriamente venendo voglia di mettere tutto in pausa fino a settembre perché anche fare questi post sembra costarmi una fatica immane.


1. Qual è il libro più bello che hai letto fino ad ora nell'anno?


Nonostante il periodo attuale, di libri belli - e a cinque stelle - per fortuna ne ho letti e fare una selezione è alquanto difficile, ma proverò a ridurre la scelta a due: What If It's Us di Becky Albertalli & Adam Silvera perché è stato il primo libro dell'anno e Death of a Bachelor di M.A. Hinkle perché mi ha riportata in un universo che amo.


2. Il seguito più bello che hai letto fino ad ora nell'anno?


Assolutamente Thunderhead di Neal Shusterman, il libro che mi è piaciuto di più della trilogia e che per me non soffre affatto della sindrome del libro di mezzo. 


3. Un libro uscito nella prima metà dell'anno che vorresti leggere al più presto?


Posso barare e citare Indelebile di Luca Brunoni, che sarebbe il prossimo in TBR? No, perché nella mia attuale vita da larva non mi ricordo neanche più cosa è uscito quando. 


4. Il libro che aspetti di più e che uscirà nella seconda metà dell'anno?


Gente, anche qui vado un po' a caso - sempre perché io vado sempre ad ispirazione del momento e perché la Oscar Vault decide lei quando far uscire i libri e gli annunci delle date li dà solo quando è il momento. L'unica cosa certa è che ho l'eARC sul Kindle di If This Gets Out di Sophie Gonzales & Cale Dietrich, che uscirà a dicembre. 


5. Qual è stata la delusione più grande di questa prima metà dell'anno?


Mah, così a sentimento direi l'ultimo libro che ho effettivamente concluso - Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant - e da cui mi aspettavo molto di più in materia di sviluppo della relazioni tra i personaggi e sensazione di paura e angoscia. 


6. Qual è il libro che ti ha sorpresa di più in questa prima metà dell'anno?


Direi proprio Teen Killers Club di Lily Sparks - non mi aspettavo di affezionarmi così tanto ad un branco di adolescenti psicopatici assassini oppure in procinto di diventarlo. Soprattutto non mi aspettavo Erik - ciao Erik, spero di rivederti in un sequel un giorno. 


7. Qual è il libro che hai preferito di un autore che è nuovo per te o che ha debuttato quest'anno?


Domanda che mi manda sempre in crisi, ma quest'anno rispondo con Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon. Per me è stato il primo libro della Solomon che ho letto, ma l'autrice ne ha già scritti altri e sono tutti interconnessi tra loro tramite personaggi di vecchi romanzi che fanno brevi apparizioni - insomma, un po' come nei libri di Rachel Cohn e David Levithan in cui Nick e Norah in qualche modo vengono sempre nominati. Tornando a noi, voglio recuperare anche gli altri della Solomon. 


8. La tua nuova crush ship di questa prima metà dell'anno?


Citare Damon e Cathal di Death of a Bachelor mi sembrava scontato, così la risposta non può che essere Rags e Shining Talon di Master of One di Jaida Jones & Dani Bennett - e anche qua, dateci un sequel! 


9. Il personaggio preferito di questa prima metà dell'anno?

Uno solo? Diciamo tutti quelli dei libri ai quali ho dato cinque stelle e che mi avete vista osannare qui sopra. Facciamo prima, fidatevi. 


10. Qual libro ti ha fatta piangere in questa prima metà dell'anno?


Pianto pianto no, però ammetto che mi sono scese un paio di lacrime in alcuni momenti dell'epilogo leggendo Il Rintocco di Neal Shusterman.


11. C'è un libro che ti ha resa particolarmente felice in questa prima metà dell'anno?

Bene o male quelli che mi avete vista citare tra i miei preferiti - quello della Albertalli e Silvera, quello della Hinkle - per motivi diversi.


12. Qualche trasposizione cinematografica degna di nota in questa prima metà dell'anno?


Giusto ieri sera mi sono vista Il quiz dell'amore, nome terribile per il film tratto dal romanzo Le domande di Brian di David Nicholls. Ricordo che andavo ancora all'università e che avevo comprato il libro dopo aver visto al cinema One Day - in realtà poi avevo odiato il protagonista e mi era venuta voglia di lanciare il libro fuori dalla finestra, ma ieri sera ho trovato il film carino. Certo, nel film non si capisce quanto sia ottuso in realtà Brian nella sua cotta per Alice (e anche nel resto della sua vita) per via delle tempistiche, ma sarà perché è passato un decennio dalle lettura del libro, alla fine il film mi è piaciuto e ho trovato tutti molto più sopportabili di quanto ricordassi. Certo, aggiungeteci James McAvoy, Benedict Cumberbatch, Dominic Cooper e altri nomi stellari e il gioco è fatto. 


13. Qual è la recensione che preferisci tra quelle che hai scritto in questa prima metà dell'anno?


Volevo citare ancora Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon  per come l'ho messa sul personale, ma mi piace molto anche come mi è uscita quella di The Weight of the Sky di Caroline Schley.


14. Qual è il libro più bello che hai comprato in questa prima metà dell'anno?


Premesso che tutti i libri della Oscar Vault sono dei bookporn allucinanti, io ho una vera passione per le copertine americane dei romanzi della McManus - The Cousins è solo l'ultimo e forse non avete ancora visto quella di You'll Be the Death of Me


15. Quali sono i libri che hai intenzione di leggere entro la fine dell'anno?

Santo cielo, questo è proprio il periodo sbagliato per farmi questa domanda - solo le eARC arretrate richiederebbero cinque righe. 

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E per quanto riguarda voi? Com'è stata la vostra prima metà dell'anno in quanto a letture?
Scrivetemi tutto sotto nei commenti!

mercoledì 23 giugno 2021

No WWW, no party #23

Che dire? Sono di nuovo qui a rovinare la festa.

E niente, sono stanca e ho sempre sonno e sono ufficialmente in reading slump - ci sto mettendo un'eternità a fare tutto. Di sicuro poi il caldo atroce non mi aiuta.


WWW Past: ho concluso Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant - un thriller YA dai temi molto pesanti che però poteva sviluppare meglio le relazioni tra i personaggi (recensione QUI).

WWW Present: sono quasi al 40% di Audrey di Sean-Paul Thomas - l'inizio è andato davvero a rilento e ora comincia a movimentarsi un po' la vita del protagonista, anche se ancora non si sa perché sia finito in galera per cinque anni. Dai, che forse ce la facciamo per la settimana prossima - o forse no.

WWW Future: l'idea è sempre quella di leggere Indelebile di Luca Brunoni e poi chi lo sa - di questo passo...

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Lascio la parola a voi perché abbiamo visto che io ho ben poco da dire.

venerdì 18 giugno 2021

Singing the Book #32

Per fortuna che ho preparato questo post con largo anticipo perché, se avessi dovuto farlo tutto ieri sera, non credo che avrei avuto voglia di scrivere nemmeno una riga.

Singing the Book è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro (e racconto) libri il cui titolo è lo stesso - o con qualche piccola variante - di canzoni che amo oppure ho amato e che potrebbero o non potrebbero c'entrare affatto con la trama.

Siamo al trentaduesimo appuntamento e oggi parliamo come al solito di abbinamenti che mi sono capitati per caso tra le mani.

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Where Their Hearts Collide di Zoe York / Chemicals Collide dei Boys Like Girls
 
Non so per quale motivo, ma di solito è il secondo album di una band a - come si suol dire - "chiudere l'accordo". Forse perché, sebbene fosse già stato con il primo un colpo di fulmine, è il secondo che ti dà la conferma che sei sulla strada giusta per il grande amore. E così è stato anche con i Boys Like Girls - mi piacevano già tantissimo da almeno due anni, ma è stato con l'album del 2009 Love Drunk che per me è stata fatta e non c'è stato più verso di tornare indietro. Soprattutto quello è stato l'album che ha decretato Martin Johnson come uno dei miei cantautori preferiti, anche se forse Chemicals Collide ha sempre avuto una rilevanza minore rispetto ad altre canzoni dell'album. Il libro è il secondo di una serie contemporary romance e stavolta con la canzone si abbina benissimo - non ho letto attentamente la trama, ma solo guardando il testo della canzone sarei pronta a metterci la mano sul fuoco. 
 

 

Fences di August Wilson / Fences dei Paramore

Non avevo mai sentito parlare di questa opera - una fiction storica sulla cultura afroamericana, vincitrice di un premio Pulitzer e di un Tony Award e diventata poi anche un film con Denzel Washington e Viola Davis. Lo so, l'ignoranza regna sovrana. La prima cosa a cui ho pensato io invece, vedendo il titolo, è stata l'omonima canzone dei Paramore - e mica erano già comparsi i Paramore in questa rubrica, vero? Beh, insomma, galeotti furono MTV e TRL nel pomeriggio, con il video di Misery Business sempre in rotazione - ed ero follemente innamorata del colore di capelli che aveva Hayley Williams all'epoca. Da lì il passo è stato breve: ho amato subito l'album Riot! e ho recuperato anche il precedente All We Know Is Falling e negli anni successivi ci sono state altre canzoni davvero memorabili e significative (specialmente nell'album Brand New Eyes), sebbene poi la cosa per me sia andata a scemare perché non mi riconoscevo più nei testi e nelle melodie che avevano portato i Paramore in una nuova direzione - Riot! resta sempre il mio preferito. E sì, questa dei Paramore è stata la prima associazione che mi è venuta in mente per il titolo preciso, ma sappiate che per me è stata dura non citare Fields & Fences degli Yellowcard - l'ultima canzone del loro ultimo album, ora piango di nuovo una valle di lacrime come se fosse ancora settembre 2016. 




She Has a Broken Thing Where Her Heart Should Be di J.D. Barker / You're Dead Wrong dei Mayday Parade

Credo che i Mayday Parade siano già comparsi in questa rubrica, ma sicuramente non con questa canzone che è una delle mie preferite in assoluto. Anche la loro scoperta è frutto di quella spasmodica ricerca adolescenziale di nuova musica che mi distraesse da tutto il resto - non a caso la prima canzone che io abbia mai ascoltato dei Mayday Parade (e ancora oggi la mia preferita) si chiama Miserable at Best. E l'album Lesson In Romantics in cui Miserable at Best è contenuta mi era piaciuto subito, ma in realtà è stato con l'album omonimo del 2011 che si è compiuta per davvero la magia - tutto in quell'album mi parlava ad un livello che ancora oggi non riesco a spiegare e la maggior parte delle mie canzoni preferite dei Mayday Parade è contenuta proprio al suo interno. Il libro è un misto di generi - dal paranormal fantasy al mystery thriller - e con la canzone non c'entra nulla; in comune hanno solo il titolo che riprende, con una minuscola differenza, l'inizio del ritornello. 
 

 

That Night di K.I. Lynn / Always Attract degli You Me At Six

Lo so, gli You Me At Six tornano sempre - d'altronde sono una delle mie band preferite, li seguo fin dagli inizi e di album ne hanno pubblicati parecchi, quindi ci sono sempre molte canzoni tra cui scegliere... il che mi porta a pensare che dovrei farmi un elenco se non voglio correre il rischio di ripetermi. Come ho visto il titolo di questo libro - un contemporary romance per adulti - mi è partito subito in testa il ritornello della canzone degli YMAS. Always Attract fa parte del primo album della band,
Take Off Your Colours, però della versione deluxe: è stata una canzone che ho amato fin da subito e che per molte cose, tra cui l'atmosfera musicale e il mood generale, mi ha sempre portato ad associarla a Remembering Sunday degli All Time Low - di cui vi avevo parlato QUI due anni fa. Le due canzoni hanno solo un anno di differenza tra loro, ma nel caso degli YMAS la voce femminile non è data dalla cantante di un'altra band, bensì dalla sorella di Josh. E con il libro, stavolta la canzone potrebbe anche azzeccarci - un po'.
 

 

Breaking Free di Juliana Haygert / Breaking Free (High School Musical OST)

Che dire? Sono stata una pre-adolescente anche io. E... no, non è vero. Cioè, tecnicamente è vero, ma considerando che il film è del 2006 e che io quell'anno avevo diciassette anni... direi che la pre-adolescenza ce l'eravamo lasciata alle spalle già da un pezzo. Sinceramente non ricordo le circostanze: non credo proprio di averlo visto al cinema, probabilmente l'ho visto qualche anno dopo in televisione - ho solo questo ricordo di me che un pomeriggio studiavo per un esame all'università quando due mie (ora ex) amiche mi avevano telefonato dicendomi che stavano venendo a prendermi e, non so per quale motivo, ma ricordo che avevo le canzoni del film in sottofondo. Il film era in televisione in quel momento? Ero in fissa e mi erano rimaste in testa? Avevo qualche dispositivo acceso e le stavo riproducendo? Chi lo sa - il punto è che, in mezzo alla mia anima nera e al mio cuore rock, è sempre rimasto un posticino molto pop. Aggiungeteci il fatto che mi piacciono i musicals e che anche adesso a 32 anni sarei felicissima di guardarmi un film ambientato al liceo, direi che la mia fissa per le canzoni di High School Musical (non tutte, solo alcune) non dovrebbe poi sorprendere più di tanto. E no, non ho mai avuto una celebrity crush per Zac Efron. Ma venendo al motivo di questo post, per certi versi la canzone con il libro potrebbe anche starci.
 

 
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Siamo giunti alla fine di un altro appuntamento e come al solito vi rinnovo l'invito a commentare sotto per farmi sapere se conoscete qualcuna di queste canzoni, se vi piacciono oppure se qualcuno dei libri vi incuriosisce!

mercoledì 16 giugno 2021

WWW.. Wednesday! #244

Ammetto che mi sento un po' falsa nel pubblicare questo aggiornamento... perché di fatto aggiornamenti veri e propri non ce ne sono. 
 
A parte che ho dovuto prendere di nuovo mezza pastiglia di miorilassante sperando che non mi facesse venire le allucinazioni perché erano quelle oppure non riuscire più ad alzarsi dal letto e che lunedì e martedì ho avuto delle cose da fare dopo il lavoro e poi ho dormito e niente, mi sento totalmente alla stregua di una larva.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Ho finito solo
Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant, che ha dei temi molto forti - peccato che l'ambientazione e soprattutto il rapporto tra i ragazzi protagonisti non sia stato sviluppato a dovere. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Con Audrey di Sean-Paul Thomas sono ancora ferma al 10% - e sì, lo stesso 10% al quale vi avevo aggiornato l'ultima volta lunedì mattina



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Se il cielo vuole - e la mia soglia di attenzione lo permette - poi leggerò Indelebile di Luca Brunoni, terza opera dell'autore di cui ho già letto le precedenti e suo (e della casa editrice) gentile omaggio. Dopo non lo so. 

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Fine di un altro (scarso) aggiornamento di lettura in questa metà di giugno - e vi dico già da adesso che i buoni propositi andranno a farsi benedire non solo questo mese, ma anche per i prossimi due. 
Raccontatemi invece a voi come sta andando con un commento qui sotto oppure con il link al vostro post e, appena riesco, passo a leggere tutto!

lunedì 14 giugno 2021

What's on my bedside table? #92 | "Audrey" di Sean-Paul Thomas

Inizia una nuova settimana - ma per me i giorni sono tutti uguali perché non esiste giorno di riposo e solo le rubriche del blog mi aiutano a capire a che punto siamo.
 
Nel frattempo però, ehi... sono riuscita a prenotare il vaccino. 
O meglio, l'ha fatto mia madre di attaccarsi al telefono perché io ero al lavoro, ma il nocciolo della questione è quello. 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Audrey" di Sean-Paul Thomas
Con questo autore è sempre difficile inquadrare il genere.


SONO A... 
Pagina 10%. Indietrissimo - l'ho cominciato venerdì, sabato non ho letto niente e ieri sono arrivata dove mi vedete ora perché il weekend è sempre devastante in una tipica giornata di lavoro in zona turistica. Finora poi è stato solo introdotto il protagonista e ancora non sappiamo niente di cosa l'ha portato a trascorrere i suoi ultimi cinque anni in galera - oggi spero di andare avanti, ma dovrebbe venire anche il tecnico di internet e quindi chissà.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
...si tratta di un omaggio dell'autore stesso, di cui ho già letto diverse cose.

venerdì 11 giugno 2021

[Recensione] "Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant

Ce l'abbiamo fatta - ci credete? 
 
Grazie a NetGalley e alla Penguin Teen per la copia digitale in anteprima.
 
 
Titolo: Tell Me When You Feel Something
Autrice: Vicki Grant
Data di uscita: 15 giugno 2021
Pagine: 336 (Kindle Edition)
Editore: Penguin Teen
Link Amazon: https://amzn.to/34iqp3S

Trama [tradotta da me]: Il perfetto lavoro doposcuola si trasforma in qualcosa di mortale per degli adolescenti che lavorano come finti pazienti nella scuola di medicina locale. Tutti hanno qualcosa da nascondere e nessuno è al sicuro in questo contemporary thriller
YA che espone l'oscura realtà del #MeToo nel mondo della medicina, per i fans di Karen McManus e Holly Jackson.

Sembrava un programma part-time davvero figo -- essere un finto paziente per far fare pratica agli studenti della scuola di medicina. Ma ora la vivace e carismatica Viv giace in un davvero molto reale coma. Le riprese dal cellulare portano soltanto a più domande. Cos'è accaduto davvero? Gli altri ragazzi sospettano che non sia stata un'overdose premeditata -- ma ognuno di loro ha una ragione per la quale non possono dire la verità.

Attraverso racconti intrecciati e discordanti, si svolge una storia contorta di fiducia tradita mentre passiamo al setaccio quegli eventi apparentemente innocenti che hanno portato a quella tragica notte. Forse i finti pazienti non sono le uniche persone che fingono di essere qualcosa che non sono . . .
 
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Innanzitutto occorre premettere che questa storia ha al suo interno svariati trigger warning che andrebbero segnalati... ma dall'altra parte capisco anche che non renderli noti acuisce lo shock di quando effettivamente poi ci ritroviamo davanti alla consapevolezza di ciò che è accaduto. 

Mi aveva ispirata fin da subito questa storia - il setting medico ha un che di vagamente sinistro se lo si riesce a sviluppare bene. Però... 

 
Questa storia è narrata da tre punti di vista: quelli di Tim e Davida in prima persona nei giorni successivi alla festa durante la quale Viv è collassata e andata in coma dopo aver preso una pasticca e quello della stessa Viv, in terza persona e al passato, in un countdown che parte poco meno di due mesi prima da quella serata fatale. 
Il tutto è inframezzato poi da interrogatori della polizia alle varie persone coinvolte. 

Inizialmente è tutto molto confuso, soprattutto i punti di vista di Davida e Tim - loro sono ben consapevoli di fatti che li legano a Viv che a noi sono del tutto sconosciuti e che ci mettono un po' ad essere svelati, lasciando sempre quindi un muro tra il lettore e loro. 
I punti di vista di Davida e Tim poi sono brevissimi, finiscono davvero in un attimo - mi hanno sempre lasciata con la sensazione di non sapere niente di loro. Di Davida qualcosa scopriamo, ma di Tim veramente poco. 

Viv è quella che ha più spazio, la ragazza che dovrebbe avere la vita perfetta e che invece nasconde una dipendenza dall'alcol e una famiglia distrutta. Viv si sente fallire sotto il peso delle aspettative nei confronti della sua vita e del suo futuro, ma soprattutto è la pedina di due genitori che si fanno la guerra e si vogliono distruggere a vicenda. 
Viv trova consolazione nell'alcol, che nasconde nella sua bottiglietta d'acqua, e aiuta anche il fatto che spesso debba interpretare delle adolescenti con la sua stessa dipendenza alla scuola di medicina - quindi non le serve molto per camuffarsi. 

E ora Viv è in coma e Davida è arrabbiatissima con lei e Tim per qualcosa che ha visto - qualcosa che Tim non può confutare altrimenti romperebbe la promessa fatta a Viv. Davida si sente tradita da Viv per la seconda volta e, per quanto ne sapeva, Viv neanche beveva - figuriamoci credere che Viv abbia preso della droga di sua spontanea volontà. 


Viv è quella che ha più spazio, ma è uno spazio che riguarda il rapporto con i suoi genitori, con il suo ragazzo Jack e la sua dipendenza dall'alcol. Sono rari i momenti in cui la vediamo in compagnia di Davida e Tim, pertanto è difficile credere a questa grande amicizia che li lega - io ero perplessa come il poliziotto che ha interrogato Davida: come puoi dire di conoscere bene una persona e di essere una sua grande amica se la frequenti sì e no da una cinquantina di giorni?

Anche la scuola di medicina - sebbene svolga un ruolo fondamentale come luogo di ambientazione di diverse scene - è meno presente di quanto sembri dalla trama. Mi aspettavo qualcosa di molto più macabro e sinistro ed è vero che i mostri qui non mancano, ma è anche vero che forse mi aspettavo qualcosa di... diverso. Cioè, mi aspettavo proprio cose macabre in quasi ogni stanza - per quanto ciò che accada a Viv sia davvero orripilante in se stesso e una completa frattura di un rapporto di fiducia su cui dovresti sempre poter contare. 
Le riprese del cellulare a cui poi fa riferimento la trama sono quelle ad una festa, non quelle di una simulazione all'interno della scuola. 

Indubbiamente questo libro ha al suo interno temi davvero, ma davvero pesanti - non solo per l'atto in sé, ma anche per le implicazioni che questo atto si porta dietro. A mio parere poi il mostro non è solamente uno, ovvero la persona che ha commesso materialmente l'atto, ma c'è anche una sorta di rete di complicità e deliberata ignoranza che aiuta questa persona nella continuazione dei suoi crimini - non so chi mi abbia fatto più paura o trasmesso più disgusto. 

La sua esecuzione però fallisce nel farci affezionare ai personaggi - restano tutti al di là di un muro, i loro punti di vista troppo frammentati e poco generosi di dettagli con il lettore per farci capire davvero l'andamento del loro legame. Sembrano amicizie e storie d'amore campate un po' sul nulla, che restano sempre superficiali dall'inizio alla fine. 

E sebbene inizialmente non riuscissi a farmi un'idea di chi o cosa potesse esserci dietro al coma di Viv, quando poi ho cominciato a sospettare è stato impossibile non vedere tutto ciò che puntava in quella direzione - e averlo capito prima di tutti i personaggi coinvolti nella storia ha reso la cosa ancora più angosciante. 

Peccato - i temi affrontati sono notevoli, angoscianti, spaventosi, necessari
Tuttavia il resto rimane alquanto superficiale e poco sviluppato. 

mercoledì 9 giugno 2021

No WWW, no party #22

Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, questa settimana salta il WWW Wednesday.
Un po' il lavoro, un po' i pomeriggi precedenti erano occupati in gran parte dalla visione dell'ultima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. - e non dimentichiamoci soprattutto il fatto che non appena mi metto anche solo un attimo comoda, immediatamente mi addormento per la stanchezza. Aggiungiamoci poi che domenica abbiamo avuto un lutto in famiglia e domani c'è il funerale, praticamente io avrei solo voglia di ibernarmi fino al 31 agosto.


WWW Past: ho terminato Good Omens di Terry Pratchett & Neil Gaiman, che mi sono portata dietro per un bel po' senza fretta visto che conoscevo già la storia (recensione QUI) e Trottole di Tillie Walden, memoir in formato grafico della sua stessa autrice riguardante alcuni anni della sua adolescenza (recensione QUI).

WWW Present: sono al 51% di Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant da lunedì sera - ieri proprio non sono riuscita a leggere. Ha avuto un inizio difficoltoso, complice tre punti di vista di persone che si conoscono ma che ancora ti tengono all'oscuro dei fatti, ma ha cominciato ad ingranare. Sospetti ancora non ne ho però.

WWW Future: ho sempre in programma Audrey di Sean-Paul Thomas perché l'ho promesso all'autore e poi non so.

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Dai, per essere quasi a metà anno questo è solo il secondo No WWW, No party del 2021!
Potrebbe andare peggio, no?
Scrivetemi qui sotto a voi come sta andando, se questa settimana siete rimasti bloccati a quella scorsa come me oppure se procedete spediti - io appena ho un attimo poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!

lunedì 7 giugno 2021

What's on my bedside table? #91 | "Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant

Qualcosa mi dice che molto probabilmente il WWW Wednesday questa settimana salterà... tra me che lavoro e dormo - e praticamente faccio la larva - ieri c'è stata anche la notizia di un lutto in famiglia e quindi l'umore è quello che è.

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant
Mystery thriller young adult tra alcol, droga e simulazioni presso una scuola di medicina.


SONO A... 
Pagina 40%. Di fatto l'ho cominciato mercoledì ma, tra il lavoro e l'ultima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. ad occuparmi i pomeriggi, praticamente finivo sempre per addormentarmi dopo tre pagine al massimo. Ieri però sono riuscita ad andare un bel po' avanti - l'inizio è stato molto confuso, i personaggi parlavano con cognizione di causa di fatti ed eventi noti solo a loro che un po' vengono subito rivelati e altri sono ancora all'oscuro. Inoltre la storia è narrata da tre punti di vista: quello di Davida e Tim a partire da un paio di giorni dopo la festa durante la quale Vivienne è collassata e successivamente andata in coma e quello di Vivienne stessa, che parte una quarantina di giorni prima della festa. Ora sta proprio cominciando a prendermi e sono curiosa di vedere dove andrà a parare.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
...si tratta di un'anteprima su NetGalley che mi ispirava molto dalla trama.

venerdì 4 giugno 2021

[Recensione] "Trottole" di Tillie Walden

Avendo letto questo titolo l'ultimo giorno di maggio lo vedete recensito solo ora ad inizio giugno, ma ciò non toglie che io sia stata in grado di rispettare tutti i miei buoni propositi - anche se per il rotto della cuffia.
 
Cara Oscar Vault, so che avevi regalato questa versione eARC sotto Natale con il calendario dell'Avvento, ma io sono arrivata solo ora a leggerla - perdonami.
 
 
Titolo: Trottole
Titolo originale: Spinning
Autrice: Tillie Walden
Data di uscita: ottobre 2018
Data di uscita originale: 12 settembre 2017
Pagine: 392 (Kindle Edition)
Editore: Mondadori Oscar Ink
Link Amazon: https://amzn.to/3hFcfS3

Trama: Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie. Ogni mattina prima dell'alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare. Per buona parte dell'infanzia e dell'adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia. Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all'università ma di frequentare la Scuola d'Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei. Dedicato solo apparentemente al mondo del pattinaggio artistico, "Trottole" è un graphic memoir intenso e delicato sulla fatica di crescere e trovare se stessi. Un racconto per immagini e parole che ha tutta la grazia e la forza di un perfetto salto sulle lame.
 
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Trottole, per quanto sembri possa parlare di pattinaggio artistico, in realtà è la storia sotto forma di fumetto di Tillie Walden - della sua infanzia e della sua adolescenza - e di come stare sul ghiaccio sia cambiato e sia stato fonte di frustrazione e sofferenza, gioia e successo di pari passo con la sua vita. 

È una storia che non dà indicazioni precise di una determinata gara o di un certo allenamento - è come quando ricordiamo noi stessi la nostra vita: ricordiamo sì i momenti, ma ricordiamo soprattutto come ci siamo sentiti in quei momenti. 

Attraverso disegni tutti sulle sfumature del viola e del giallino, Tillie ci racconta della sua frustrazione, della sua rabbia, delle sue insicurezze nonostante finisse quasi sempre al primo posto, della sua voglia di vincere nonostante fosse sempre sul punto di mollare il pattinaggio, della sua incapacità di riuscire a parlare dei suoi sentimenti e di esprimersi con tutti quelli che la circondavano, della sua vergogna nel non riuscire a confidarsi con gli altri riguardo la sua sessualità. 

Tillie ci racconta di come ha iniziato a pattinare a cinque anni, come la sua prima insegnante le ha dato l'affetto che cercava e non trovava in sua madre. Ci racconta di come quel palazzetto di ghiaccio si sia trasformato da casa in prigione - in qualcosa che non le dava più gioia. Ci parla del bullismo che ha subito, delle molestie sessuali quando aveva sedici anni - e i disegni sono semplici, ma di grandissimo impatto. Ci racconta delle incertezze riguardo al futuro, della consapevolezza di non voler andare all'università ma di non sapere nemmeno quale strada voler intraprendere. 

Questo memoir non è un insieme di tecnicismi o resoconti di gare e allenamenti: sono sensazioni, emozioni, lacrime, primi batticuori, cadute (fisiche e metaforiche), scoperta e accettazione di sé. Assume la connotazione di un flusso di coscienza, esattamente come accade a noi quando ripensiamo alla nostra vita - a come le nostre emozioni si riflettessero in ciò che ci circondava e plasmassero la nostra realtà e come questa realtà plasmata influisse a sua volta nella nostra vita e nella nostra visione delle cose. 

Ha momenti molto toccanti che mi hanno fatto salire il cuore in gola, quindi - se avete un pomeriggio a disposizione - prendete in considerazione l'idea di leggere Trottole.

mercoledì 2 giugno 2021

WWW.. Wednesday! #243

Come sempre, voi fatevi dei piani e questi sicuramente non andranno in porto.  
Per esempio ieri avevo detto di cominciare un nuovo libro, ma dopo il lavoro sono rimasta a casa per tipo un'ora e mezza e poi sono dovuta di nuovo andare via - e questa è anche una settimana alquanto intensa di telefilm, ma dalla prossima le cose dovrebbero rallentare almeno un po'. Forse.
 
Però, incredibilmente, sono riuscita a portare a termine i buoni propositi di maggio - non del tutto, eh. Io avevo stilato una TBR, ma si sa che le TBR portano sfiga e di quella TBR sono rimasti fuori tre libri - che manco sono sicura di riuscire ad infilare in questo mese o addirittura in tutta l'estate.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

In dieci giorni - che a me sono sembrati dieci anni - ho letto
Good Omens di Terry Pratchett & Neil Gaiman. Come ho già ripetuto fino alla nausea, non è che non mi stesse piacendo, ma un po' perché conoscevo già la storia avendo visto la trasposizione e un po' perché ho iniziato a lavorare, le priorità dopo sono diventate altre. Comunque, in tutto questo, amo Crowley. Recensione QUI.
Tra le letture di maggio, proprio all'ultimo giorno, sono riuscita anche ad incastrare Trottole di Tillie Walden, memoir dell'autrice che mi ha fatto venire il magone in più punti. La recensione arriva venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Spudorata menzogna. Nei miei piani avrei dovuto cominciare Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant ieri pomeriggio oppure ieri sera, ma mi è andato male il colpo - roba che manco sono riuscita a finire di leggere la dedica iniziale. Ci riproviamo oggi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Totalmente fuori programma c'è Audrey di Sean-Paul Thomas - che mi è stato omaggiato dall'autore, di cui ho già letto diverse cose. Poi non lo so, vedremo come va. 

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L'ho tenuta abbastanza corta perché sono alquanto stanca - altra cosa: ogni volta che programmo di andare a letto ad un'ora decente, poi non succede mai.
Scrivetemi com'è iniziato il vostro giugno di letture qui sotto con un commento oppure lasciatemi il link del vostro WWW Wednesday e prometto che ad una certa ora del giorno o della notte passo a rispondere e a ricambiare la visita!