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mercoledì 30 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #222

Ultimo mercoledì di dicembre e ultimo mercoledì del 2020 - grazie al cielo quest'anno è andato e speriamo che il 2021 non si faccia prendere dall'ansia da prestazione.  
 
Nei miei piani c'era l'idea di portarvi domani il recap del mese e il Tirando le somme del... come negli ultimi tre anni, ma credo proprio che sarò costretta a rimandarlo al primo gennaio - e so che in realtà non cambia molto dal resto dell'anno, che per tutti gli altri undici mesi posto il recap del mese terminato il primo giorno di quello appena iniziato, ma farlo a cavallo di due anni diversi mi va un po' indigesto. 
 
Ma d'altronde, se voglio mettere un punto a tutto quello che avevo previsto, sono costretta a fare in questo modo. Mi urta alquanto, ma quest'anno va così. 
 
Vi turba l'idea del riassunto di dicembre e dell'anno in generale messi online nel 2021?
Mi sa che turba più me che voi.
 
Comunque, torniamo a noi e allo scopo di questa rubrica.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Be Dazzled di Ryan La Sala, che uscirà la settimana prossima negli USA e l'ho trovato un M/M davvero valido e carino - vogliamo poi parlare del fatto che per la prima volta sono stata davvero incuriosita da un second chance romance? E soprattutto è una grandissima lettera d'amore a chi è appassionato di convention e cosplay. 
Recensione QUI.
Ho poi letto Mind the Gap, Dash & Lily di Rachel Cohn e David Levithan, terzo nella serie di Dash & Lily. Pur essendoci state cose che ho apprezzato - e non trovando irritante Lily per la prima volta in assoluto da quando ho iniziato a leggere di questa coppia - devo ammettere che questo è il libro più debole tra i tre, forse per un misto della famiglia di Lily e per troppe coincidenze/agganci/conoscenze/serendipità che hanno tolto realismo a quanto letto fino a quel momento. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Tecnicamente
Sam & Ilsa's Last Hurrah di Rachel Cohn e David Levithan lo comincio oggi. E io la settimana scorsa vi avevo detto che volevo concludere l'anno con questo libro perché si svolgeva nello stesso periodo? HA! - ho toppato alla grande. Non mi ricordavo neanche la trama, se non per il fatto che due fratelli davano una festa, e mi sono lasciata trarre in inganno da quei due flute da champagne che per me fanno tanto veglione di San Silvestro/Capodanno. Peccato che ora che ho tirato giù il libro dallo scaffale e ho letto la trama, ho scoperto che la festa viene data prima del diploma... quindi gente, siamo in estate a dicembre, mettetevi in maniche corte.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

La domanda che probabilmente la maggior parte della gente si sta ponendo - io personalmente non ho ancora pianificato con cosa cominciare il 2021. 
 
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Considerato che il mio ultimo libro del 2020 ha a malapena 200 pagine, è assai probabile che ci leggiamo già domani con la recensione - per questo motivo il recap mensile e quello annuale slitterà al primo gennaio. 
Voi come siete messi? State leggendo qualcosa e sperate di terminarlo entro il 2021 oppure avete mollato tutto e ci penserete l'anno prossimo - che tanto è dietro l'angolo?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - passo a rispondere e a ricambiare la visita il prima possibile!

martedì 29 dicembre 2020

[Recensione] "Mind the Gap, Dash & Lily" di Rachel Cohn & David Levithan

Altra recensione nel giro di poco perché mi è bastato un giorno e mezzo per leggere questo libro. E poi ho fatto anche dei calcoli e, in base a suddetti calcoli, non credo che riuscirò a postare il recap del mese e il Tirando le somme del... precisamente il 31 dicembre come ho fatto negli ultimi due anni. 
Il che un po' mi urta, se devo dire la verità, ma in fondo i recap normali li ho sempre postati il primo del mese nuovo - perché stavolta dovrebbe essere diverso solo perché finisce un anno e ne comincia un altro?
Non dovrebbe, eppure mi prende male - eh, essere ossessivo-compulsivi non è bello.
 
 
Titolo: Mind the Gap, Dash & Lily
Serie: Dash & Lily #3
Autori: Rachel Cohn & David Levithan
Data di uscita: 3 novembre 2020
Pagine: 256 (Kindle Edition)
Editore: Alfred A. Knopf Books for Young Readers
Link Amazon: https://amzn.to/2IGrWcz

Trama [tradotta da me]: Dash e Lily si stavano sentendo più vicini che mai...peccato che ora ci sia un oceano a dividerli. Dopo l'ammissione di Dash alla Oxford University e la permanenza di Lily a New York per proseguire la sua attività di portare a spasso i cani, la coppia sta facendo fatica a far funzionare la relazione a lunga distanza. E quando Dash fa scoppiare la bomba con la notizia che non tornerà a casa per Natale, Lily prende una decisione: se Dash non può andare da lei, allora lei lo raggiungerà a Londra. È il perfetto gesto romantico...che sfugge del tutto al controllo di Lily. Presto Dash e Lily cominciano a sentire più di un po' di distanza tra loro, anche se si trovano nella stessa città. Riuscirà Londra a farli riavvicinare--oppure sarà la loro fine?
 
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Dopo Come si scrive di ti amo (recentemente ripubblicato in Italia dalla HarperCollins con il titolo Dash & Lily in occasione dell'uscita dell'omonima serie televisiva) e il suo sequel ancora inedito The Twelve Days of Dash & Lily, siamo ora al terzo volume della serie.
 
Non so se questo libro sia stato scritto effettivamente per cavalcare l'onda della serie televisiva perché, per quanto io apprezzi sempre i libri scritti in coppia da questi due autori, forse non era davvero necessario. 
Anzi, mi sono persino ritrovata a rivalutare il secondo volume - sebbene siano passati tre anni da quando l'ho letto e quindi non me lo ricordi benissimo - tanto che sono andata ad alzargli il punteggio di mezzo voto. 

E alla fine è anche un bene che la mia lettura di Mind the Gap, Dash & Lily non sia coincisa precisamente con il Natale perché questo - dei tre - è il volume in cui si sente meno l'atmosfera natalizia. 
 

La trama la fa anche più tragica di quello che è: è vero che Dash e Lily vivono una relazione a distanza e sentono l'uno la mancanza dell'altra, ma la vivono piuttosto bene - sono quelli attorno a loro che fanno le tragedie. 

Sotto un certo punto di vista, questo è il più maturo dei tre - quello in cui i ragazzi sono prossimi all'età adulta e al dover prendere decisioni da adulti.
 
Lily si è presa un anno sabbatico - ammessa al Barnard College, sente la cosa più come un obbligo in quanto tutte le donne di famiglia sono andate lì a studiare che come qualcosa che vuole davvero. Adora la sua attività con i cani, si è fatta un nome ed è anche diventata abbastanza famosa su Instagram - e, se è sincera con se stessa, vorrebbe riuscire a ricavarne un lavoro vero e proprio, dal momento che già in tanti comprano le sue creazioni di design e abbigliamento sia per umani che per cani. 
 
Dash aveva sempre sognato Oxford sin da bambino, sin da quando una nonna - Gem - che è sempre stata quasi una sconosciuta gli ha mandato una felpa dell'università. Ma la fantasia si è scontrata con la dura realtà, la differenza tra una scuola americana e una europea e qualcosa che sognava che non gli dà gli stimoli che aveva sperato. 

Entrambi si sentono un po' persi nelle loro vite, sebbene Lily sia quella con le idee forse un po' più chiare - ma la loro relazione non è mai in dubbio, è sempre il loro punto fermo.
Cosa che la grande e numerosa famiglia di Lily continua a malapena a tollerare - tollerando quindi a malapena Dash nonostante siano due anni che stanno insieme. E le cose non fanno che peggiorare quando Lily decide di non passare il Natale in famiglia ma di andare a Londra da Dash, che all'inizio sembra quasi non volerla lì. 

Le incomprensioni ovviamente non mancano, ma manca poco al Natale e Londra è piena di posti per ritrovare la serenità e l'armonia perduta. 


Questo è sicuramente il libro più maturo dei tre: Dash e Lily non hanno la benché minima idea di cosa fare delle loro vite e il loro futuro sembra soltanto un buco nero - tanto che pure Dash, di solito così solido e imperturbabile, qui viene colto da diversi attacchi di panico di cui è restio a parlare. Gente, io sono ancora messa così a 31 anni. 
Il Natale qui si fa da parte per lasciare spazio alle riflessioni, ai dubbi, alle incertezze, alle domande, alle quasi risposte - il Natale diventa un contorno che ci lasciamo alla fine quando invece è sempre stato quasi l'argomento principale di questa serie. E con questo non voglio dire che sia un punto a suo sfavore perché ho apprezzato la maturità di Dash e (quasi sempre) di Lily, ma di sicuro di discosta molto dai precedenti. 

Ho trovato anche che si concentrasse un po' troppo su Lily e non fosse distribuito equamente in termini di pensieri, emozioni e sensazioni - Dash rimane un po' in ombra, un po' troppo silenzioso. 
 
La famiglia di Lily l'ho trovata irritante oltre ogni misura: se prima il loro essere iperprotettivi verso la piccolina di casa che comincia ad avere a che fare con il mondo e con la sua prima relazione poteva essere divertente, arrivati a due anni di storia con Dash inizia veramente a dare sui nervi. 
La famiglia resta in famiglia - e si offendono a morte e decidono di cancellare il Natale a New York solo perché Lily decide di andare a Londra da Dash e questo è, ommioddio, sacrilegio! perché Lily preferisce vedere il suo ragazzo che non vede da mesi alla sua famiglia che vede tutti i giorni! Che vabbè, non è solo quello perché poi Lily combina un'altra cosa per rovinare l'umore a tutti, ma la motivazione alla base era quella. 
Al di là del fatto che quest'anno abbiamo il Covid-19 in giro, mi sembra normale che arrivati ad un certa età - e se si ha una relazione - il Natale si trascorra anche con altre persone e famiglie. Che tu ti divida in due - pranzo e cena - lo stesso giorno o che tu faccia Natale con uno e Santo Stefano con l'altro, a casa mia questa è sempre stata la normalità. Allora Lily anche a cinquant'anni deve passare il Natale solo con il suo clan e non è ammesso nessun altro?
 
Ho detestato tutti gli attacchi a Dash e sono stata contenta quando Lily ha cominciato a dirgliene quattro - anche perché dopo due anni anche basta, eh. Mettetevi l'anima in pace che Dash è qui per restare. 
L'unico di cui ho sentito la mancanza è stato Langston, il fratello di Lily, perché i suoi siparietti con Dash sono sempre stati divertenti - sempre sberleffi, certo, ma comunque più leggeri degli insulti pesanti del cugino Mark. 

Ma in generale la famiglia di Lily mi ha dato sui nervi perché vogliono programmarle loro il futuro in ogni minimo dettaglio, senza dare retta alle sue aspirazioni - e se sono d'accordo che le grandi decisioni vanno discusse in famiglia, non sono però d'accordo che debbano essere "approvate" dall'intero clan perché Lily possa andare avanti con la sua vita visto che ha anche un'età in cui queste decisioni (ed eventuali sbagli) sono sue da prendere. 

A cozzare con il resto poi c'è il fatto che stavolta Dash e Lily vengono fuori proprio come due ragazzi bianchi privilegiati, perdendo quel tocco di umanità e realtà - non che vengano fuori antipatici e con la spocchia, ma improvvisamente conosciamo la nonna di Dash che mai si era sentita nominare finora e questa è piena di conoscenze e agganci che danno una spinta a Dash nel realizzarsi nella vita futura. E credo sia stato qui che poi ho perso io l'aggancio con i discorsi fatti in precedenza di maturità e crescita - non è più un trovare la propria strada da soli, ma avere anche qualcuno che te la spiani e non credo che qui (inteso tra di noi) abbiamo tutti qualcuno con quel potere. Io no di sicuro. 

Non mi è dispiaciuto come romanzo perché i libri scritti da questi due autori in coppia li trovo sempre gradevoli anche quando non sono al massimo della perfezione - lo dimostra il fatto che io abbia sottolineato tantissime frasi, specialmente di Dash, e che stia per leggerne un altro - e la loro scrittura è sempre armoniosa e scorrevole, sebbene però stavolta Dash ci vada giù pesante con paroloni altisonanti e discorsi filosofici. Manca però quell'atmosfera natalizia che mi aspettavo di trovare come negli altri e per quanto abbia apprezzato la realtà della difficoltà nel trovare la propria strada, questa viene un po' vanificata alla fine quando grazie a Gem tutto va sempre ad incastrarsi alla perfezione - coincidenze di voli, Natale festeggiato sia a Londra che a New York, agganci e conoscenze famose che permettono a Dash di entrare in un mondo in cui neanche se strisci in ginocchio a volte ce la fai. Un po' troppa serendipità, forse.

Piacevole alla fine, ma sicuramente quello meno riuscito dei tre. 

mercoledì 23 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #221

Che ci crediate o meno, dopodomani è Natale. 
Per me non cambia nulla perché non siamo mai stati quei tipi di persone che riuniscono tutti i rami della famiglia per le feste - forse quando ero davvero molto piccola si facevano delle grandi tavolate, ma da tanti anni siamo solo io e i miei genitori che andiamo a pranzo dai miei nonni paterni il giorno di Santo Stefano. 
Spero che voi possiate vivere questo periodo serenamente, che siate vicini o lontani dalle vostre famiglie. 
 
Nel frattempo io non vedo l'ora di scartare i regali - che da parte dei miei genitori sono libri perché la mia lista comprendeva solamente quelli, ma ci sono almeno un paio di sorprese che mi aspettano. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso lunedì alle due di notte The Project di Courtney Summers - che uscirà negli USA il 2 febbraio 2021. E l'ho amato, non solo perché a prescindere si tratta di un libro della Summers, ma anche perché ho ritrovato tutte le cose che sono solita amare delle sue storie. E poi niente, poco dopo che ho pubblicato la recensione inglese su Goodreads, lei ha messo "mi piace" quindi per me il 2020 può anche concludersi qui. Recensione - in italiano - QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri pomeriggio
Be Dazzled di Ryan La Sala, altro libro inedito che uscirà tra un paio di settimane. Tra una cosa e l'altra ho letto solo il 5%, quindi non vi so ancora dire niente se non che il protagonista ha un po' quelle vibes da drama queen che me lo fanno già stare simpatico e momenti di serietà che mi hanno già fatto sottolineare alcune frasi. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Sarà tutto all'insegna di David Levithan e Rachel Cohn, prima con
Mind the Gap, Dash & Lily - anche se a questo punto dubito che riuscirò a leggerlo precisamente per Natale, ma va bene anche qualche giorno dopo, no? - e poi con Sam & Ilsa's Last Hurrah, tanto per rimanere precisamente in tema con la fine dell'anno - già, perché il libro si svolge l'ultimo dell'anno/Capodanno e, se tutto procede secondo i piani, prevedo che questo sarà il mio ultimo libro del 2020. 
 
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Guardando il calendario mi sono appena resa conto che in realtà devo spicciarmi a leggere se voglio finire tre libri entro Capodanno e postarne anche le recensioni - vabbè che quelli del duetto qua sopra sono anche relativamente brevi e veloci da leggere, ma tant'è... si sa che di norma il 31 dicembre ho già due post programmati. Quindi io mi ero fatta dei piani - come guardare qualche film - ma mi sa che mi limiterò a mettermi in pari con The 100 (che mi sta angosciando da quanto è brutta questa stagione finale) e Blindspot su Infinity e il resto del tempo dedicarlo alla lettura.  
 
Voi che piani (casalinghi) avete invece? Avete già pensato a come organizzare il vostro tempo? Siete ormai rilassati/rassegnati con il conto dei libri letti oppure state ancora correndo una maratona a perdifiato lottando contro il tempo? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a rispondere e a ricambiare la visita il prima possibile! 

mercoledì 16 dicembre 2020

WWW.. Wednesday! #220

Confesso: devo ancora scrivere il Singing the Book di dopodomani e sono in slump pure per quello. Sono in slump persino per un telefilm, anche considerando che mi mancano solo quattro episodi per terminarlo definitivamente - e questa stagione la sto trovando addirittura più interessante e coinvolgente delle tre precedenti messe insieme. 
 
La verità è che è questo 2020 a sembrarmi una slump continua e infinita - ma ehi, mancano nove giorni a Natale! 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito - anche qui dopo una vita - Stained di Cheryl Rainfield, che presenta temi pesanti e messaggi importanti la cui resa però non è stata all'altezza. Dicono che il suo libro precedente - quello che io continuo a rimandare perché rappresenta un mio trigger - sia più bello, quindi mettiamolo come buono proposito per il 2021. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri
The Project di Courtney Summers in anteprima - e un po' per via delle numerosi interruzioni esterne (pisolino in poltrona con gatta in braccio annesso) e un po' perché me lo voglio gustare (anche se questo cozza con il mio proposito di TBR folle stilata per riuscire ad eguagliare il numero di libri letti l'anno scorso, soprattutto considerando che ora abbiamo passato la metà di dicembre), ho letto quindi solo il 10%. 10% che comunque mi ha già resa curiosa, intrigata, angosciata e mi sto frenando dallo scorrere il dito sul tablet come una pazza invasata per andarmi a spoilerare qualcosa. Poi ovviamente stanno realizzando tutte questa edizioni speciali di The Project - dal cambio colore di copertina, al capitolo annotato dalla Summers, al contenuto extra fino ad arrivare ad una specie di "goodie box" - che sono destinate solo ai lettori statunitensi o canadesi, quindi io rosico. E quando mai? Posso urlare? Gioia? Gioiaaaaa? Hai perso l'indirizzo di casa mia?
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Proseguirò con
Be Dazzled di Ryan La Sala, altra anteprima di NetGalley di un libro in uscita il mese prossimo e poi - visto che ormai sarà Natale e speriamo non già passato da un pezzo - vorrei leggere il terzo libro di quella che ormai è diventata chiaramente una serie e di cui il primo libro è stato recentemente ristampato da HarperCollins: Mind the Gap, Dash & Lily di Rachel Cohn & David Levithan. Perché non è Natale senza Dash e Lily. 
 
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Esco un attimo dal seminato - ovvero dai libri e dalle letture settimanali - per chiedervi se avete mai acquistato qualcosa su AliExpress. Questo perché ci sarebbe una cosuccia che ho addocchiato - e che costerebbe un niente in confronto alla sua gemella uguale su Amazon che costa una follia - e quindi stavo seriamente meditando, ma ho letto anche tante recensioni negative secondo le quali è da un paio di mesi che la roba ordinata non arriva e che nemmeno ti rimborsano i soldi. Perciò attendo vostri pareri se avete mai avuto esperienze con gli acquisti su AliExpress. 
 
Nel frattempo che voi che io rispondete a questo e mi raccontate anche delle vostre letture, io cerco di farmi venire la voglia di scrivere e programmare il Singing the Book - com'è che non ho una gemella che possa compensare il mio mancato entusiasmo e la mia poca voglia di fare? Ah, sì - perché due versioni di me stessa sarebbero una delle cose più irritanti che potrebbe mai accadere.