mercoledì 29 giugno 2022

[Recensione] "The Violent Season" di Sara Walters

La reading slump è sempre in agguato, ma stavolta ho trovato un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine per la crescente curiosità di arrivare alla fine.

 
Titolo: The Violent Season
Autrice: Sara Walters
Data di uscita: 5 ottobre 2021
Durata:
7H 07Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3xW2h5v

Trama [tradotta da me]: C'è qualcosa di terribilmente sbagliato a Wolf Ridge. Ogni novembre, ogni adolescente viene travolto da un'insaziabile fame di violenza…almeno così dice la leggenda metropolitana.

Dopo che la madre di Wyatt Green è stata brutalmente uccisa lo scorso autunno, lei si è convinta che la malattia che a novembre flagella Wolf Ridge non sia soltanto una voce di paese che tutti ignorano…è una forza palpabile che contagia i suoi vicini - Wyatt ha intenzione di dimostrarlo e di trovare nel frattempo l'assassino di sua madre. Riporta alla luce tutti gli atti brutali che trova nel passato di Wolf Ridge – dagli incidenti stradali ai suicidi fino alle vittime senza nome riaffiorate nel fiume—e contatta persino una giornalista fuori dallo stato che sembra crederle, ma tutto il suo scavare non porta a niente. Tutti a Wolf Ridge accettano che la malattia di novembre sia reale e assolutamente nessuno ne vuole parlare.

Mentre il migliore amico di Wyatt, Cash, si rivolta contro di lei e un'altra sua amica rimane quasi uccisa in un tragico incidente, Wyatt va nel panico – come può tenere i suoi amici al sicuro e trovare l'assassino di sua madre quando nessuno le crede?

Mentre le prove cominciano a sparire, Wyatt si domanda: si sta solo immaginando tutto? La malattia è reale oppure le persone di Wolf Ridge sono naturalmente inclini a fare brutte cose?

Riusciranno Wyatt e i suoi amici ad uscire indenni dalla Stagione Violenta oppure uno di loro sarà la prossima vittima?
 
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Non ho mai guardato la serie di film La notte del giudizio, sebbene mi abbiano sempre in qualche modo attirata - se dovessi proprio guardare un film dell'orrore sceglierei qualcosa di realistico e splatter piuttosto che qualcosa di spirituale o demoniaco, ma c'è qualcosa nella sola idea di invasione domestica, di non sentirsi al sicuro neanche tra le mura di casa e di un giorno oppure un periodo in cui tutti vanno giù di testa e hanno il "permesso" anche di uccidere che mi ha sempre disturbata nel profondo. 

Eppure sono rimasta incuriosita da questo libro proprio perché aveva le vibes da Notte del giudizio. In realtà dalla trama sembra anche molto più mystery thriller di quanto non sia davvero perché i temi centrali alla fine sono altri.


Wolf Ridge è una piccola cittadina incastrata tra le montagne del freddo Vermont e, da quando Wyatt ne ha memoria, novembre è sempre stato il mese in cui il numero dei cadaveri cresce in maniera esponenziale e il cimitero diventa il luogo più frequentato in assoluto. Che ci sia una malattia in giro per Wolf Ridge è solo una leggenda metropolitana, ma Wyatt non può fare a meno di restare convinta che sia reale dopo l'omicidio di sua madre l'anno precedente. E il suicidio della madre di Cash due anni prima. 

Wolf Ridge è piccola e tutti si conoscono eppure, in novembre, sembra che a tutti venga voglia di far del male a se stessi oppure a qualcun altro. Wyatt e Cash sono cresciuti insieme, lei è innamorata di lui (non ricambiata) da una vita e la perdita delle rispettive madri ha aperto una voragine nei loro cuori - Wyatt e Cash hanno iniziato ad isolarsi da tutti gli altri, lei ha cominciato a fumare e bene e il suo bisogno di Cash sembra quasi fomentare l'oscurità dentro di lui. E l'oscurità comincia a manifestarsi quando, di nuovo novembre, Cash afferma che vorrebbe davvero far del male alla sua nemesi, Porter Dawes - anche se Wyatt non ha idea del perché Cash lo odi così tanto. 

Wyatt e Porter vengono però accoppiati per un progetto scolastico e Wyatt comincia ad aprire gli occhi su molte cose: Cash è sempre stato il suo mondo, il modo di vedere le cose del ragazzo anche il suo - sebbene non concordassero sulla malattia di novembre. Ma è possibile che Wyatt si sbagliasse? 
Stare con Porter non è così "pesante" come a volte è stare con Cash: non deve elemosinare affetto, non deve sfoderare lame e artigli oppure annullarsi per essere ciò di cui Cash ha bisogno in quel momento. 

Ma è novembre a Wolf Ridge: Wyatt cerca ancora l'assassino di sua madre e la sua migliore amica rischia di non sopravvivere ad un incidente in cui le stessa ha rischiato di morire. Che poi, davvero si è trattato di un incidente?


Questo libro è molto meno mystery thriller di quanto pare e ho iniziato presto a farmi un'idea dell'assassino della madre di Wyatt, anche se ammetto che prima ci ho girato abbastanza intorno con le teorie. Ma presto ci sono piccoli dettagli che iniziano a notarsi - anche se il quadro più grande è molto più sconvolgente per via delle implicazioni. 
Resta però un libro di grande intrattenimento che riesce a tenere il lettore attaccato alla pagine - non c'è forse quella tensione palpabile che mi sarei aspettata, così come mi aspettavo forse picchi di violenza o attacchi inaspettati. No, la tensione è veramente sottile e in certi momenti prende spessore quando certe cose brutte stanno per accadere. 

Più che altro The Violent Season è un romanzo che esplora le relazioni tossiche e quella tra Wyatt e Cash è l'esempio più lampante: lei lo ama e continua a stargli accanto nonostante sia evidente che lui la usi come tappabuco in attesa di qualcosa di meglio e come passatempo prima di diplomarsi e andare via da Wolf Ridge e Wyatt lo sa, ma lo stesso lascia che lui le faccia del male. Si tratta anche in questo caso della malattia di novembre? Anche questo è uno dei suoi sintomi?

The Violent Season è un romanzo sulle relazioni tossiche, un interrogativo sulla natura delle persone e sul loro modo di relazionarsi e reagire - nasciamo cattivi oppure scegliamo di esserlo? Riusciamo a combattere gli istinti violenti oppure è più facile assecondarli e poi dare la colpa a qualcun altro oppure a qualcos'altro? 

In mezzo a tutto questo Wyatt deve cercare di ricomporre anche il giorno in cui sua madre è morta e ammetto che quella parte è stata molto tosta da mandare giù e mi è dispiaciuto tanto per lei - e soprattutto mi è venuta voglia di andare ad abbracciare mia madre. 
Non è tanto mystery thriller quanto ci si aspetterebbe (quella parte arriva nell'ultimo 20%), ma intrattiene molto bene e invoglia il lettore a restare a Wolf Ridge nonostante i rischi che potrebbe correre perché - e di questo Wyatt è sempre stata convinta - nessuno arriva da due o tre contee più in là a prendere di mira te e la tua famiglia e pertanto deve essere stato per forza qualcuno di Wolf Ridge. 

Se lo leggerete, tenete presente che si parla di omicidio, suicidio, autolesionismo, annegamento e sono presenti relazioni tossiche, gaslighting, abuso di alcol e di droga, tentativi di stupro e revenge porn, sangue e descrizioni grafiche di scene del crimine.

lunedì 27 giugno 2022

[Recensione] "Rock Paper Killers" di Alexia Mason

Sarebbe quasi ora di fare il recap di metà anno, ma se avevo ancora dei dubbi che quest'anno facesse pietà a livello di letture - e soprattutto di libri belli - quest'ultimo romanzo che ho letto me li ha tolti tutti. Anzi, li ha proprio eviscerati. 
 
 
Titolo: Rock Paper Killers
Autrice: Alexia Mason
Data di uscita: 17 febbraio 2022
Durata: 5H 16Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3yiTI68

Trama [tradotta da me]: La ROCCIA dalla quale è caduta . . .
Il FOGLIO che stringeva . . .
Gli ASSASSINI che pensava fossero suoi amici . . .

 
Quando cinque adolescenti di Dublino si recano in un college sulla costa per un corso intensivo di irlandese prima dei loro esami, la loro più grande preoccupazione è l'idea di non poter fare delle feste per un mese. Ma non sanno che uno di loro non farà mai ritorno a casa . . .
 
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COSA. DIAMINE. HO. LETTO. 
 
Mi chiedo come la Simon & Schuster abbia ritenuto questo libro all'altezza di essere pubblicato, sia come dialoghi che tenuta della storia e spessore dei personaggi. 
 
State lontani da questo libro. 
 
 
L'introduzione ci dice che in una determinata zona dell'Irlanda, l'irlandese è la prima lingua parlata - quella nativa. A quanto pare, parlare e scrivere fluentemente in irlandese è un requisito fondamentale per passare determinati esami o accedere a certi gradi scolastici, così ogni anno studenti da altre zone dell'Irlanda dove invece è l'inglese la lingua principale, si recano in questi college per dei corsi intensivi. Ma che venga spiegato un po' meglio come funziona il tutto - o anche solo il sistema scolastico irlandese - sembra che non sia diritto di conoscenza del lettore, il quale rimane sconcertato per molte cose che incontra nel romanzo e non capisce quindi come funzionino. 
 
I nostri protagonisti sono cinque, iscritti e accettati all'ultimo minuto: Amber, ossessionata dal leggere le carte per avere un'anteprima del futuro e piena delle paure che sua madre sembra quasi trasmetterle per osmosi; Rupert, ragazzo omosessuale che deve ancora fare coming out con suo padre; Lockie, che si è appena mollato dalla sua ragazza perché il padre di Clare ha trovato delle foto osé sul telefono della figlia e lui giura di non averle mandate; Kelly, aspirante ragazza copertina con più cosmetici che buone maniere; LB, figlia d'arte di un musicista rock e ragione principale per cui sono tutti insieme al college - i genitori di LB stanno passando un brutto momento, le vacanze nella villa a Monaco sono saltate - con enorme disappunto di Kelly - e i genitori dei ragazzi hanno offerto i propri figli come volontari per tenere compagnia a LB e distrarla. 
 
Essendo arrivati all'ultimo momento però, i ragazzi non stanno con gli altri studenti al campus ma in una struttura a parte oltre gli alberi, dove alloggiano anche il proprietario Johnny e Réiltín, compagna di scuola dei ragazzi che - essendo già fluente in irlandese - lavora lì come assistente di Johnny. Come se non bastasse trascorrere l'estate lontana da feste, Dublino e Monaco, Réiltín è anche l'arcinemica di Kelly e scoprono presto che la struttura in cui sono ospiti in anni passati era un manicomio. 


Dunque, questo libro non ha un minimo di tensione - o struttura o addirittura spessore. 

C'è un qualche brivido inizialmente, con i corridoi dotati di sensori che accendono la luce al minimo movimento - ma una parte di corridoio resta sempre al buio - e nella notte si sentono grida, urla e singhiozzi. Ma la cosa viene presto accantonata perché se ne scopre la causa - che resta comunque raffazzonata e senza spiegazione alcuna. Cioè, LB scopre la causa ma di tutte le domande che pone, nessuna è quella che interessa veramente al lettore: perché?

Il resto è trascorso tutto tra studio, Kelly che parla male di tutti - e specialmente di Réiltín - e fa la prima donna, che si ingelosisce non appena LB trascorre un po' più di tempo con qualcuno che non sia lei. Forse allora penserete che se non accade nulla di spaventoso, allora si scava a fondo nei personaggi - niente di più lontano dalla verità. 

Sappiamo che sono amici da anni e che vanno a scuola insieme, che Rupert si preoccupa molto per Amber, che Kelly è l'unica ad andare in vacanza a Monaco ogni anno con LB - in quanto la madre di Kelly è anche l'assistente del padre di LB - mentre gli altri c'erano andati solo per il decimo compleanno di LB, che ad LB piacciono molto i giochi e che proprio durante un gioco di caccia al tesoro nel mezzo di quel compleanno, un altro bambino si era fatto male e non si capisce neanche in che capacità. 

Per il resto, il libro è pieno del vuoto assoluto. 

All'omicidio arriviamo nell'ultimo 15% o addirittura 10%, ma anche qui tensione zero. 
Leggiamo chiaramente a chi appartiene la mano del killer, ma l'epilogo è qualcosa di totalmente raffazzonato che sembra far intuire che tutti quanti hanno in qualche modo partecipato, volenti o nolenti. Alcune cose sono assolutamente prevedibili, altre restano un punto interrogativo perenne perché si accenna a delle faccende famigliari dei genitori di LB durante la storia e io mi sono fatta un'idea in seguito a quei gossip sui tabloids e, sempre nell'epilogo, si torna a parlare della famosa festa dei dieci anni di LB in cui si capisce tutto e niente - proprio perché se n'è parlato meno di zero, l'epilogo poi te lo vuole portare in scena come il plot-twist del secolo. 

Ho odiato tutti i personaggi, forse Rupert e Amber meno degli altri, ma sono tutti lagnosi, insopportabili e assolutamente infantili - Kelly in primis e gli adulti non fanno eccezione. I dialoghi e in generale la narrazione sono davvero brutti, per questo mi sono stupita che sia stato pubblicato così dalla Simon & Schuster. L'ho approcciato a scatola chiusa e prima di scoprire della S&S, avrei giurato che fosse stato autopubblicato e che non fosse mai passato per le mani di un editor. 

E davvero, sappiamo chi è il killer - lo leggiamo chiaramente mentre viene compiuto l'omicidio, ma sono tutti così odiosi che ho quasi fatto il tifo per il killer e ho esultato quando la vittima è morta anche se, a posteriori e a seguito del "grande plot twist finale", sarebbero dovuti venirmi i brividi nello scoprire che già a dieci anni il killer aveva compiuto un atto simile e che alla fine la vittima aveva avuto ragione fin dall'inizio. 

Insomma, ciò non toglie che questo sia uno dei libri più brutti che io abbia mai letto - da un mystery young adult con un titolo così mi aspettavo tensioni, giochi pericolosi, scommesse rischiose, omicidi quasi sul nascere della storia e invece calma piatta se non negli ultimi due capitoli. E anche lì che delusione poi. 

Sconsigliato, niente ha senso qui dentro - inoltre è tra gli audiolibri più corti che abbia mai ascoltato, ma mi è sembrato durare cent'anni da quanto l'ho trovato noioso.

mercoledì 22 giugno 2022

[Recensione] "Jay's Gay Agenda" di Jason June

Una volta il mercoledì era dedicato al WWW Wednesday - ormai non ricordo neanche quando ho postato l'ultimo - oggi invece lo dedichiamo ad una recensione.


Titolo: Jay's Gay Agenda
Serie: Jay's Gay Agenda #1
Autore: Jason June
Data di uscita: 1 giugno 2021
Durata: 9H 05Min (Storytel Edition)
Editore: HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/3OhFk2Z

Trama [tradotta da me]: C'è una cosa che Jay Collier sa per certo—lui è un'anomalia statistica in quanto unico ragazzo gay dichiarato nella sua piccola cittadina di campagna nello stato di Washington. Mentre tutti i suoi amici non fanno altro che parlare delle loro relazioni e botte e via eterosessuali, Jay può solo sognare le sue prime volte compilando una lista di tutte le romantiche cose-da-fare di cui un giorno spera di poter fare esperienza—la sua Gay Agenda.

Poi, contro ogni previsione, la famiglia di Jay si trasferisce a Seattle e lui comincia il suo ultimo anno in un liceo con un'attiva comunità LGBTQIA+. Per la prima volta in assoluto Jay sente di aver trovato finalmente un posto a cui appartenere, dove può flirtare con Ragazzi Davvero Sexy e cercare l'amore. Ma mentre Jay comincia a cancellare le voci dalla sua lista, si sente presto in conflitto con il suo cuore e con i suoi ormoni, i vecchi amici e quelli nuovi...perché, dopotutto, la vita e l'amore non vanno sempre secondo i piani.

Dallo scrittore al suo primo romanzo Jason June arriva una commovente e divertente storia sex-positive sulle complessità dei primi amori, delle prime esperienze e dei primi cuori infranti—e su come rimanere fedeli a se stessi anche di fronte a ciò che non ci aspettava.
 
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Mi sento un po' in conflitto nei confronti di questo libro: ne ho apprezzato il messaggio e l'intenzione, ma ci sono state tante altre cose - forse perché sono ormai fuori target e sto dimenticando com'era essere adolescenti - che mi hanno fatto storcere il naso. 


Jay Collier è una giovane ragazzo gay, l'unico del suo piccolo paese di nome Riverton - collocato nel bel mezzo del nulla nello stato di Washington. Sa tutto di statistiche, è appassionato di liste e mentre tutti intorno a lui sperimentano i primi amori e le prime esperienze sessuali, lui può solo sognarsele - tanto più che l'estate prima dell'ultimo anno trascorre ancora più solitaria del solito quando la sua migliore amica Lu si trova il ragazzo e Jay si sente ancora di più lasciato indietro. 

La svolta arriva quando deve trasferirsi a Seattle a causa del lavoro di sua madre - improvvisamente è circondato da una comunità queer, sta incontrando altri ragazzi gay e molte delle voci sulla sua lista/manifesto vengono spuntate a velocità record - anche grazie al suo nuovo amico Max, dai lunghi capelli biondi e un impeccabile senso dello stile che si proclama la sua guida gay per far sì che Jay viva tutte le esperienze che si è perso nei primi diciassette anni della sua vita. 

Così Jay assiste ad uno spettacolo di drag queen, esce con un ragazzo, ne bacia un altro e inizia anche ad avere qualche esperienza sessuale - peccato che non sempre sia sincero e che spesso menta, sia con i ragazzi che frequenta che con Lu, rimasta a Riverton e in crisi con il ragazzo e con la vita in generale. 


Dunque, di base lo trovo un romanzo molto realistico per quanto concerne il comportamento adolescente. Jay è un ragazzo di diciotto anni che non ha mai avuto esperienze, quindi è logico che abbia gli ormoni a mille e voglia farsi qualsiasi cosa si muova. Ci sta che nella vita si possa andare a letto con qualcuno in stile "amici con benefici" e intanto innamorarsi di qualcun altro - di fatto Jay e Albert non hanno mai dichiarato di avere un rapporto esclusivo, ma ad un certo punto è chiaro che la cosa cominci a farsi seria e Albert non se la prende tanto per il tradimento in sé perché di fatto non avevano ancora reso le cose ufficiali, ma proprio perché Jay non fa altro che mentire e tacere sulle cose e perché si sente usato da Jay come se fosse solo un elemento della lista da spuntare. 

Jay è molto disonesto - vuole tentare di rendere tutti felici, ma intanto ricevere tutti i benefici: va a letto con un ragazzo e intanto esce con Albert, promette alla sua amica Lu di esserci per il ballo a Riverton ma poi non vuole perdere tutte le occasioni ed esperienze gay che sta vivendo e quindi finge di essere già fidanzato con Albert, rinfacciando a Lu che anche lei l'aveva piantato in asso durante l'estate per stare con Chip. 

Le relazioni tra tutti loro sono realistiche: potevo capire benissimo il fastidio di Jay nei confronti di Lu perché anche io sono stata messa da parte da certe amiche quando queste si sono trovate il ragazzo, potevo capire la sensazione di sentirsi lasciati indietro e di voler vivere in prima persona quelle esperienze che per gli etero sono più facili e quasi scontate, ma sebbene non si sia trattato di effettivo tradimento, per me è stato come se lo fosse e tutto questo mi ha portata ad essere molto critica e, lo ammetto, a giudicare parecchio. 

In generale non ho amato nessuno dei personaggi: Jay etichetta praticamente ogni ragazzo che vede come VSB (Very Sexy Boys) - la sigla torna continuamente nelle frasi di Jay e dopo un po' mi ha dato a noia perché capisco gli ormoni e i diciotto anni, ma dopo un po' possiamo andare oltre le apparenze? Sembra invece che trovarsi un ragazzo e avere esperienze sessuali diventi la sua intera personalità - inoltre la mancanza di onestà e rispetto nei confronti degli altri mi ha dato alquanto fastidio. 
Lu mi ha ricordato tanto certe mie ex-amiche, che prima spariscono quando si fidanzano e poi quando si mollano ritornano e pretendono che tu riprenda da dove vi siete lasciate anche se per te la vita nel frattempo è andata avanti. 
A Max non gli si può dire niente che si voglia tenere segreto perché subito lo andrà a riferire a qualcuno: in un caso non è stata neanche colpa sua, ma di una bugia che Jay aveva detto e di cui Max era totalmente all'oscuro, ma andare a spiattellare ad un'altra persona la Gay Agenda di Jay - sebbene involontariamente - mi è sembrata una violazione della privacy che io non avrei perdonato. Certo Jay non aiuta, infoiato dagli ormoni com'è, perché lui stesso - a dispetto delle sue proclamazioni di volere che tutto accada in maniera naturale ed organica - si comporta come se fosse una lista di cose da spuntare e addirittura nel minore tempo possibile, tanto che il romanzo copre la durata di un mese. 

Di base ho apprezzato l'intenzione della storia e il suo messaggio - è un romanzo dove la sex-positivity fa da padrone, di sesso se ne parla tranquillamente, lo si fa e la cosa non viene censurata. Siamo in un mondo idilliaco, dove Jay non è mai stato bullizzato per il suo essere gay, dove nessuno prende in giro Max per il suo aspetto a volte femminile, dove andare ad un brunch drag è una cosa totalmente normale, dove la squadra di football segue un corso di fashion design e nessuno batte ciglio. 
Però lo stile di scrittura mi ha un po' urtata - tutte le liste di Jay (e sono tante) ripetute per intero ogni volta che spuntava una voce e tutti i VSB - e certi comportamenti dei personaggi non hanno aiutato, per quanto assolutamente in linea con l'essere adolescenti quindi sarò io che sono ormai fuori target. Inoltre, se vi aspettate di trovare del romanticismo, rivolgetevi altrove - qui sono gli ormoni e l'attrazione sessuale a fare da padrone, tanto che la chimica tra Jay e Albert io non l'ho neanche percepita e li si vede veramente poco interagire in paragone a tutto il resto.

Ammetto che mi aspettavo molto di più da questo libro e forse qualcuno più in target - sia come età che come orientamento sessuale - lo apprezzerà di più, ma per me sono tre stelline un po' stiracchiate.

venerdì 17 giugno 2022

[Recensione] "Maybe This Time" di Kasie West

 Inizia a fare caldo... troppo caldo.
 
 
Titolo: Maybe This Time
Autrice: Kasie West
Data di uscita: 9 luglio 2019
Durata: 7H 48Min (Audible Edition)
Editore: Point
Link Amazon: https://amzn.to/3QiG0qG

Trama [tradotta da me]: Un anno. Nove eventi. Nove occasioni per... innamorarsi?

Matrimoni. Funerali. Barbecues. Feste di Capodanno. Fate il nome di un evento e Sophie Evans ci sarà. Beh, ci deve essere - Sophie lavora per la fiorista locale, quindi può essere vista ad ogni grande evento nella sua piccola cittadina mentre sistema i bouquets e gestisce i drammi famigliari.

Entra in scena Andrew Hart. Figlio del nuovo raffinato chef in città, Andrew è improvvisamente tenuto a partecipare a tutti gli eventi di Sophie - pretenzioso, arrogante, fighetto Andrew. Sophie vuole solo finire il suo lavoro e terminare i suoi bozzetti così da fare domanda per la scuola di design, ma ogni volta che si gira c'è Andrew in mezzo ai piedi a renderle la vita più complicata - fino al giorno in cui si domanda se avere la vita complicata sia poi così brutto...

Raccontato nel corso di un anno seguendo Sophie da un evento all'altro, questo delizioso romanzo - scritto dalla maestra della commedia romantica Kasie West - mostra come l'amore possa sbocciare nei posti più inaspettati.
 
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L'estate è sempre la stagione perfetta per leggere un libro di Kasie West - le sue sono storie piacevoli, di evasione, romantiche con un pizzico di drama, scorrevoli e semplicemente adatte quando si vuole staccare la mente. Di norma li leggo/ascolto anche in fretta, ma stavolta qualcosa non ha fatto scattare la scintilla come mi sarei aspettata. 

Sebbene si tratti di un "hate to love" o di un "enemies to lovers" a seconda di come lo vogliate chiamare - e comunque trope che mi piace tanto - non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi. 

Sophie vive in piccolo paesino dell'Alabama - non vede l'ora di andarsene, non vede l'ora di diplomarsi per andare a New York e coronare il suo sogno di diventare una stilista di moda, pertanto cerca sempre di mascherare il suo accento del sud per sembrare una di città e ha un rapporto molto conflittuale con la madre dopo che suo padre li ha mollati tutti per andare in California. Lavora per la fiorista locale e sebbene desiderasse un altro lavoro come modo per mettere da parte soldi per il college, Sophie ha scoperto che in fondo non le dispiace creare composizioni con i fiori per i vari eventi della cittadina e che anche queste composizione possono essere una fonte di ispirazione per i suoi disegni. 

All'evento di San Valentino si scontra con Andrew, figlio di un rinomato chef appena arrivato in città per fare da mentore per un anno al padre della sua migliore amica Micah, il quale possiede un'attività di catering. Non vanno d'accordo su niente: Sophie lo ritiene un viziato arrogante e Andrew, dal canto suo, la etichetta come una snob con la puzza sotto al naso. Micah è l'unica a fare da collante, conoscendo Sophie da una vita e prendendo immediatamente in simpatia Andrew, incaricato di fare le foto agli eventi e di allestire il sito web per la famiglia Williams. 

Mi è piaciuta molto l'idea di raccontare la storia osservando i nove eventi a cui i ragazzi sono "costretti" a partecipare, tuttavia è chiaro fin da subito che sono esattamente nove le occasioni in cui Sophie e Andrew passano del tempo insieme e in cui imparano a "conoscersi": non si frequentano al di fuori di essi, a differenza di Micah e Andrew che ci viene detto che si sono visti anche in maniera "informale". Forse per questo allora non mi sono sentita troppo coinvolta, mi è stato difficile cogliere una qualsiasi forma di chimica e credere poi al sentimento che si sviluppa tra loro. Diverso sarebbe stato se, prima dello svolgimento dell'evento vero e proprio in cui li vediamo davvero interagire, ci fosse stato un qualche aneddoto su altri incontri o altri momenti passati insieme - lì mi sarebbe stato più facile credere alla costruzione di un rapporto, anche se di solito non sono una fan del "tell, no show". 

Inoltre Sophie sembra tirare fuori il suo peggio quando è con Andrew, non è per niente facile affezionarsi a lei e anche lei si rende conto che forse snob lo era davvero - lo screzio con Micah, per quanto doloroso, era anche necessario per la sua crescita e per fortuna la West non l'ha tirato troppo per le lunghe. Di Andrew continuiamo a sapere sempre troppo poco perché, per tre quarti del libro, Sophie non gli dà proprio neanche mezza possibilità. 

È stata comunque una lettura carina, ma il libro non rientra tra i miei preferiti della West.
 

lunedì 13 giugno 2022

[Recensione] "The Hate Project" di Kris Ripper

 Dopo secoli torna una recensione sul blog.
 
 
Titolo: The Hate Project
Serie: The Love Study #2
Autore: Kris Ripper
Data di uscita: 27 aprile 2021
Durata: 8H 21Min (Audible Edition)
Editore: Carina Adores
Link Amazon: https://amzn.to/3mC8i1I

Trama [tradotta da me]: Questo accordo potrebbe essere esattamente ciò di cui hanno bisogno--oppure un totale disastro.


Oscar è un brontolone.


Questo è un fatto ben stabilito nel suo stretto gruppo di amici e gli vogliono bene comunque.

Jack è uno stronzo.

Jack, che è sempre pronto con un insulto impertinente, con cui non si può avere una conversazione senza litigare e con cui Oscar potrebbe o non potrebbe essere andato a letto con un accordo da una botta e via senza alcun legame. Anche se era stata una botta e via estremamente bollente.

Insieme sono un disastro litigioso e agguerrito.

Quando Oscar viene licenziato (rispondere al telefono non è proprio adatto per chi soffre d'ansia), in qualche modo finisce a lavorare per Jack. Forse mentre puliscono la casa della nonna di Jack possono riuscire a smettere di litigare abbastanza a lungo da trasformare una botta e via in una situazione da nemici-con-benefici.

La casa è un sito archeologico di amore e disfunzione e se Oscar pensava di essere preparato, si sbagliava.
È impossibile immergersi così a fondo nel passato di qualcuno senza arrivare a comprenderlo almeno un po', ma Oscar ha dei limtii per una ragione—anche se qualche volta Jack gli fa venire voglia di infrangerli tutti.

Dopotutto, odiare Jack è meno rischioso che amarlo…
 
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TRIGGER WARNING: depressione, ansia, attacchi di panico.


Quando ho scelto questo libro da ascoltare/leggere nel catalogo di Audible non avevo idea che fosse il secondo di una trilogia - anche se poi quando ho controllato su Goodreads mi sono resa conto che il primo della serie, The Love Study, l'avevo già incrociato da qualche parte perché la trama mi era familiare. 

Forse è per questo quindi che in certi momenti non mi sono sentita particolarmente coinvolta e mi sono anche chiesta quanto della dinamica tra Oscar e Jack si fosse magari già vista nel libro precedente riguardante Declan e Sydney. 

The Hate Project è una accuratissima rappresentazione della depressione e dell'ansia - in molte cose mi sono ritrovata in Oscar, come l'ansia nel rispondere al telefono e il dover fare un paio di volte il percorso per andare al lavoro per essere quasi certi di quello che ci aspetta. Per non parlare del panico del parlare con degli sconosciuti senza essersi prima "preparati" un discorso e l'invidia verso coloro che sembrano reagire con prontezza e scioltezza di fronte a qualunque situazione sociale si trovino davanti - non fatemi poi entrare nel merito di lavorare a contatto con il pubblico. 
A posteriori, ripensandoci adesso, molti dei miei comportamenti sono simili a quelli di Oscar eppure il libro per me si è trascinato tantissimo. Sebbene abbia apprezzato come non venga veicolato il messaggio che l'amore curi qualunque cosa perché il libro inizia con Oscar che soffre di depressione, ansia e panico e finisce esattamente nello stesso modo, quasi tutta la storia è concentrata su questi aspetti e sempre dentro la sua testa. 

La chimica con Jack è a malapena pervenuta - anzi, Jack sembra di non imparare a conoscerlo affatto, sebbene diversi aspetti del suo carattere siano intuibili e per questo mi sono chiesta se parecchio dell'inizio del loro rapporto non fosse nel primo libro, considerando che viene detto che Jack e Declan lavorano insieme. 
Mi è proprio mancato il punto di vista di Jack, il suo modo di vedere le cose e il suo modo di vedere Oscar - Oscar ha chiaramente dei problemi di accettazione della propria immagine e del proprio corpo, tanto che nei momenti di intimità lui si limiterebbe all'atto in sé e non vorrebbe proprio che Jack lo toccasse o gli dicesse quanto lo trovi attraente. In quanto persona io stessa che fatica ad accettarsi così com'è, il punto di vista di Jack - per sapere come vede Oscar e cosa apprezza di lui - avrebbe dato quella spinta in più che ritengo necessaria. 

Hanno molti problemi di comunicazione, con Jack che viene da una famiglia dove quando qualcosa non va se ne discute e la si affronta a viso aperto e con Oscar che invece tende a seppellire i problemi e a scappare via - con Jack si comporta molto male in alcuni momenti, ha reazioni che ora che io sto meglio rispetto ad anni fa trovo forse esagerate, ma comportamenti che ammetto adotterei anche io (come la fuga). Va sempre a finire così con personaggi che mi somigliano - o li abbraccio totalmente e li adoro oppure ci scendo in guerra, criticandoli per difetti che in realtà so essere miei. 

In ogni caso il romance è poco presente in questo romanzo, quindi se cercate questo la storia finirà inevitabilmente per sembrarvi un fardello che vi state trascinando dietro. Resta comunque una rappresentazione accurata di depressione e ansia - dipende da cosa cercate e da cosa vi aspettate. 

Mi è piaciuta molto la nonna di Jack - un po' in stile nonnina di Sid nell'Era Glaciale alla "vi seppellirò tutti" - e mi sono piaciuti anche i Motherfuckers, il gruppo di amici che fanno parte delle vite di Oscar e di un molto più riluttante Jack, ma devo dire che questi ultimi mi hanno ricordato fin troppo il gruppo di amici di Luc in Boyfriend Material e quelli vincono per sarcasmo e invadenza (in senso buono).

Pensavo ci avrei messo molto di meno a leggerlo, ma ve l'ho detto, la storia di trascina e molto spesso non avevo proprio voglia di andare avanti perché non ero nel mood per un'altra giornata depressiva o ansiosa di Oscar. Avrei proprio voluto leggere di più di Jack, vederli interagire di più e costruire qualcosa perché per come vediamo Oscar, quest'ultimo non sembra proprio pronto ad avere una relazione. Manca proprio il punto di vista di Jack, a mio parere. 

Non so se leggerò mai gli altri due della serie - forse mi ispira di più la storia di Declan e Sydney e ammetto che ero intrigata da quella di Mason, che sei anni prima del primo romanzo era stato lasciato all'altare da Declan, ma ho letto che si tratta di un triangolo amoroso - o meglio, di Mason che si innamora di un uomo sposato con una donna con cui ha un matrimonio aperto e questo tipo di storie non fanno per me perché mi sento alquanto monogama e poco incline a "condividere" qualcuno che amo con altre persone. 
Quindi penso che con questi personaggi la chiuderò qui, ma sul Kindle ho un altro libro di questo autore che non fa parte di questa trilogia e a quello darò un'opportunità. 

venerdì 10 giugno 2022

BRT: Breve Riassunto della Trama #15

Quindicesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.

Ricatti di Brigitte Peskine
 
Letto a febbraio. 
 
Da adolescente forse avrei amato questo libro - o comunque mi sarei immedesimata molto di più nella storia e nella protagonista. Tania ha una sorella maggiore che cerca sempre attenzioni, molto melodrammatica che vuole l'affetto e gli sguardi tutti su di sé - quella che per Tania è solamente l'ultima sceneggiata, ovvero l'anoressia, farà precipitare la famiglia in un ambiente ancora più tossico di quanto non fosse già. La madre e la sorella si nutrono a vicenda delle nevrosi dell'altra, le alimentano e non riescono a spezzare un circolo tossico che Tania sente farà impazzire anche lei e la trascinerà giù con loro. Questa è la storia di due sorelle che non si sono mai capite e che finiscono per allontanarsi quasi completamente - questo perché Tania già a tredici anni sceglie consapevolmente se stessa e decide di mettersi al primo posto. Molti aspetti della sua personalità li ho compresi e l'odio/amore per la sorella sono uno dei cardini di questa storia, ma leggere questa storia da adulta fa sicuramente un altro effetto - intanto la storia non è recente (è stata pubblicata in Italia nel 1994) e alcune cose non sono invecchiate bene, poi la percezione dell'anoressia come disturbo mentale non era ancora così spiccata come oggi e il risentimento che Tania prova verso una persona adulta che entra nella sua vita e che è riuscita a guarire risulta, da persona adulta e non più ragazzina e fortunatamente priva dell'esperienza diretta o indiretta con casi simili, quasi del tutto ingiustificato. Si tratta di una storia che ha appena 150 pagine, quindi non tutti gli aspetti vengono sviluppati a dovere - da ragazzina forse mi sarei rivista davvero in Tania e l'ho fatto quando riflette (e la fanno riflettere) sulla sua visione dell'amicizia, ma da adulta oggi mi ha lasciata piuttosto indifferente.


Fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm

Letto tra febbraio e marzo. 
 
Da piccola ricordo che amavo le fiabe e, in particolar modo, ricordo che chiedevo sempre a mia madre di raccontarmi quella di Cappuccetto Rosso. Ovviamente, tra la sua e quelle dei cartoni animati Disney, si trattava sempre di versioni edulcorate - ricordo ancora lo shock quando in prima superiore, durante la lezione di italiano, scoprii cosa davvero fecero le sorellastre di Cenerentola pur di entrare nella scarpetta. Questa versione deluxe della BUR ha un'introduzione che verte un po' troppo sul filosofico - e quando è così io faccio presto ad annoiarmi. Ma quello che si evince dall'introduzione è che, secondo il parere di chi l'ha scritta, i bambini capiscono e imparano molto di più del mondo e della vita da queste fiabe di quanto possano fare gli adulti. Sarà vero? Mah. Alcune mi hanno lasciata alquanto scettica in quanto sembrano non avere senso oppure un capo o una coda o addirittura una morale - anche se sappiamo che quella è prerogativa della favole. Fin troppe hanno troppi elementi in comune e finiscono con il sembrare praticamente identiche e c'è un limite alla quantità di boschi oscuri e bambini e animali bistrattati e torturati dai loro genitori e padroni che un lettore può sopportare. Alcune cose sono invecchiate proprio male: il caro stereotipo del "bello quindi buono" e "brutto quindi cattivo" e l'apoteosi dell'instalove dove convolano a nozze dopo dieci minuti che si conoscono - o magari non si sono neanche parlati, ma già si amano. In sostanza è stata una lettura piacevole e forse lo dico perché sono adulta - o forse perché è la verità - ma non credo che da piccola ne avrei ricavato qualche lezione di vita che mi avrebbe preparata ad affrontare il mondo e le persone che lo abitano. 


Shout di Laurie Halse Anderson

Letto a maggio.

Sebbene conosca la Anderson per il suo romanzo più famoso, Speak, senza averlo ancora letto e neanche aver visto il film, questa è di fatto la prima volta che mi approccio ad una sua opera. Shout è scritto in versi ed è diviso in parti - si tratta di versi molto personali nella prima parte e altrettanto personali ma condivisibili e collettivi nella seconda. Se avete anche solo sentito nominare Speak, sapete che il romanzo parla di violenza sessuale - la stessa Anderson è stata vittima di stupro quando era a malapena una ragazzina e questo ha condizionato tantissimo la sua vita famigliare, sociale e generale. Nella prima parte la Anderson ci racconta la sua vita con la sua famiglia un po' problematica sotto certi aspetti, i continui trasferimenti, i problemi di alcol e di rabbia dei suoi genitori, lo stupro, l'isolamento dai compagni, le compagnie sbagliate, i voti che colano a picco e l'esperienza di più di un anno all'estero in Danimarca che le ha di fatto salvato la vita perché ha contribuito a guarirla nel corpo e nello spirito. Ci narra anche la nascita di Melinda e di Speak, che sarà un po' protagonista della seconda parte - con il suo successo, i tour promozionali, i discorsi nella scuole e con questo non solo il bello, ma anche il brutto. La prima parte è difficile perché ambientata negli anni '70/'80 dove di certe cose proprio non si parlava, la seconda altrettanto difficile perché ancora agli inizi degli anni 2000 - come ancora adesso, se vogliamo essere sinceri - la Anderson veniva quasi ostracizzata nelle scuole in cui veniva ospitata oppure i suoi discorsi interrotti e annullati: non si poteva parlare di educazione sessuale e consenso, le molestie e le violenze sessuali non sono un argomento che i ragazzini dovrebbero ascoltare e di certo in quella rispettabilissima scuola con il/la preside dal polso di ferro certe cose non accadevano. La seconda parte è collettiva in quanto parla sempre sì della Anderson e della sua esperienza, ma si rivolge anche a chi ha subito le stesse cose oppure una versione di esse - molti di quei versi in realtà sono testimonianze che la Anderson stessa ha raccolto durante i suoi tour: confessioni, condivisioni, testimonianze di dolore, rabbia, impotenza, rivincita, giustizia e rinascita. In alcuni punti è davvero toccante, ma comunque non gli ho dato più di tre stelle perché il formato dei versi e delle poesie proprio non è nelle mie corde.

mercoledì 1 giugno 2022

Monthly Recap | Maggio 2022

Maggio è stato un mese complicato sotto molti punti di vista e mi è sembrato eterno - soprattutto dal punto di vista lavorativo. Invece ora che sono alla scadenza del contratto quasi penso che il tempo sia volato e un po' mi dispiace lasciare quella banda di canaglie - ma ho bisogno di riposo, di sonno e soprattutto di recuperare cose su Netflix. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/45172665-due-cuori-in-affitto  https://www.goodreads.com/book/show/51699978-questa-nostra-stupida-storia-d-amore  https://www.goodreads.com/book/show/30038183-the-pain-eater

https://www.goodreads.com/book/show/35026682-dentro-l-acqua  https://www.goodreads.com/book/show/40519259-shout
 
Due cuori in affitto di Felicia Kingsley
Questa nostra stupida storia d'amore di Mariana Zapata
The Pain Eater di Beth Goobie
Dentro l'acqua di Paula Hawkins
Shout di Laurie Halse Anderson


CRONACHE DI AUSPICABILI BUONI PROPOSITI - ovvero cercare di leggere almeno due cartacei e due eARC al mese.

Cartacei: The Pain Eater di Beth Goobie
eARC: n/a
 
 
REGALI ED EXTRA
 
Life Support di Sarah McKnight [eARC]
She's Gone di David Bell [eARC]
The Starburst Effect di Kelly Oram [eARC]
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • NCIS - stagione 19 [14/21]
  • NCIS: Hawai'i - stagione 1 [15/22]
  • The Good Doctor - stagione 5 [13/18]
  • The Resident - stagione 4 [13/14]
  • The Rookie - stagione 4 [18/22]
 
HO TERMINATO:
 
  • Blue Bloods - stagione 11
  • Magnum P.I. - stagione 3
  • Miracle Workers - stagione 3
  • Moon Knight - stagione 1 [miniserie televisiva]
 
HO INTERROTTO:
 
  • FBI - stagione 4 [17/22] - interruzione di Rai 2
  • FBI: International - stagione 1 [16/21] - interruzione di Rai 2
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 2 years, 16 days, 11 hours, 39 minutes
  • NOW: 2 years, 18 days, 38 minutes
 
 
 
FILM

https://movieplayer.it/film/tutte-le-volte-che-ho-scritto-ti-amo_47970/  https://movieplayer.it/film/ps-ti-amo-ancora_50298/  https://movieplayer.it/film/tua-per-sempre_56748/

https://movieplayer.it/film/doctor-strange-nel-multiverso-della-follia_49895/  https://movieplayer.it/film/nonno-scatenato_32805/  https://movieplayer.it/film/work-it_54411/

https://movieplayer.it/film/dolci-scelte_51208/  https://movieplayer.it/film/appuntamento-con-lmore_41148/  https://movieplayer.it/film/le-regine-del-crimine_49093/

https://movieplayer.it/film/doomsday_11701/  https://movieplayer.it/film/ooops-ho-perso-larca_42878/  https://movieplayer.it/film/salmon-fishing-in-the-yemen_26813/

https://movieplayer.it/film/florence_43509/  https://movieplayer.it/film/una-ragazza-e-il-suo-sogno_492/  https://movieplayer.it/film/ragazze-a-beverly-hills_2107/

https://movieplayer.it/film/top-gun-maverick_28210/
 
  • Tutte le volte che ho scritto ti amo [streaming Netflix]
  • P.S. Ti amo ancora [streaming Netflix]
  • Tua per sempre [streaming Netflix]
  • Doctor Strange nel Multiverso della Follia
  • Nonno scatenato [streaming Mediaset Infinity+]
  • Work It [streaming Netflix]
  • Dolci scelte [streaming Netflix]
  • APPuntamento con l’@more [streaming Mediaset Infinity+]
  • Le regine del crimine [streaming Mediaset Infinity+]
  • Doomsday - Il giorno del giudizio [streaming Mediaset Infinity+]
  • Ooops! Ho perso l'arca [streaming Mediaset Infinity+]
  • Il pescatore di sogni [streaming Mediaset Infinity+]
  • Florence [streaming Mediaset Infinity+]
  • Una ragazza e il suo sogno [streaming Netflix]
  • Ragazze a Beverly Hills [streaming Netflix]
  • Top Gun: Maverick
 
 
MUSICA
 
 
Un altro mese perfetto dal punto di vista musicale. 
 
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Il vostro maggio com'è andato?