Visualizzazione post con etichetta inedito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inedito. Mostra tutti i post

domenica 9 agosto 2026

[Recensione] "The List" di Carys Jones

Sinceramente non so come faccio a non essermi ancora sciolta con tutto questo caldo. 
 
 
Titolo: The List
Autrice: Carys Jones
Data di uscita: 1 luglio 2020
Durata: 11H 11Min (Audible Edition)
Editore: Orion
Link Amazon: https://link.amazon/B09Hns2kP

Trama [tradotta da me]: Cinque nomi su una lista. I primi due sono morti. Il terzo è tuo.

Beth Belmont corre ogni giorno, forte e veloce sul sentiero vicino a casa. Conosce ogni curva, ogni avvallamento nella strada. Così quando nota qualcosa fuori posto - un pezzo di carta bianca alla base di un albero - è spinta ad avvicinarsi.

Sulla carta ci sono cinque nomi. Il terzo è il suo.

Beth non riesce a scrollarsi di dosso il disagio che le procura la lista. Perché lei è lì sopra? E cosa la lega agli altri quattro sconosciuti?

Con la curiosità che ha la meglio su di lei, Beth cerca i primi due nomi solo per scoprire che sono entrambi morti.

Quindi lei è la prossima?

Scavando nel passato dei due sconosciuti morti, la verità che Beth scopre la porterà dritta nei suoi più oscuri e pericolosi incubi...
 
--- ---
 
Dunque, quello che vi serve sapere è già nella trama. 
 
Mi aspettavo di più? Decisamente sì. 
 
Fondamentalmente ci sono tre voci in questo romanzo: quella di Beth, quella di Ruby e una terza voce anonima. Noi sappiamo che ovviamente Beth è la nostra protagonista e sappiamo che ovviamente la voce anonima è di chi ha scritto la lista perché ce lo dice subito lei stessa appena prende parola, ma allora chi è Ruby?
 
Le cose inizialmente sono confuse - Beth è praticamente una reclusa che interagisce solo con il suo fidanzato e si è scelta apposta un lavoro che le permetta di stare il più possibile da sola, quindi perché il suo nome dovrebbe comparire su una lista insieme a quello di quattro sconosciuti? 
 
Praticamente la maggior parte di quello che sta dietro alla lista e come gran parte dei pezzi si incastrano tra loro viene rivelato appena prima della metà del romanzo, pertanto uno dei colpi di scena è anche facilmente intuibile - quello che arriva verso la fine invece mi ha sorpresa perché mi ero fatta un'idea di chi fosse la voce anonima e invece no, non era chi pensavo. 
 
Quello che di fatto delude è che manca della tensione e manca proprio a prescindere - Beth dovrebbe essere più paranoica di com'è e di come lei stessa si descrive e anche il fatto che la voce anonima ci dica tutti i modi in cui osserva e segue Beth non contribuisce ad appesantire l'atmosfera. 
 
Oltretutto, sapendo quello che poi veniamo a scoprire, Beth avrebbe dovuto collegare prima i puntini - si definisce paranoica all'eccesso quindi, perché sapendo quello che sa, non ha capito prima a chi si riferissero i nomi sulla lista? 
 
L'aspetto umano però mi ha colpita e mi ha fatto male: il bullismo adolescenziale, il pagare per i propri errori e cercare di fare ammenda, l'isolamento, le famiglie disfunzionali, il non avere rapporti stabili e sinceri, l'abuso di potere e le molestie - insomma, ci sono stati momenti in cui mi sono sentita in conflitto riguardo ad alcuni personaggi. 
 
Però questo romanzo avrebbe potuto dare molto, ma molto di più. 
 

lunedì 3 agosto 2026

[Recensione] "One House Left" di Vincent Ralph

Le copertine che danno a questo autore mi piacciono sempre un sacco - soprattutto quelle della sua serie Bleak Heaven che, se le guardi bene, in essere tutti gli elementi sono messi insieme (o meno) per dare l'impressione di un teschio che simboleggia la morte. 
 
 
Titolo: One House Left
Autore: Vincent Ralph
Data di uscita: 27 agosto 2024
Durata: 9H 09Min (Audible Edition)
Editore: Wednesday Books
Link Amazon: https://link.amazon/B02OgAIpS

Trama [tradotta da me]: “Pronto oppure no. Qualunque cosa tu faccia. The Hiding Boy sta venendo a prenderti.”

Il sedicenne Nate Campbell è cresciuto nell'ombra di Murder Road – una via maledetta dallo spirito vendicativo di Hiding Boy.

Ogni paio di anni, per quasi sessant'anni, una casa diversa ogni volta su quella strada è stata la scena di una tragedia.

Nate e la sua famiglia si sono trasferiti in una nuova città per cercare di scappare dalla maledizione una volta per tutte. Ma quando entra a far parte del club di fan di leggende metropolitane dei suoi nuovi amici, nuove storie di fantasmi si fondono con quelle vecchie fino a quando non esisterà più alcun luogo in cui scappare.
 
--- ---
 
Dunque, questo è stato un libro che mi ha messa alquanto in difficoltà - come approccio, come giudizio, come svolgimento della storia. 
 
La storia parte lentamente, molto lentamente - c'è un prologo (che poi ritroveremo narrato più avanti) e poi c'è Nate, che ci introduce appena alla storia di origine di Murder Road (nella realtà Cherry Tree Lane) nata nel sangue di una tragedia famigliare e ci accenna soltanto a tutte le altre tragedie che hanno colpito le case della via. E tu sai che lui e la sua famiglia stanno scappando, sai che sono tormentati dagli incubi, sai che cambiano spesso città perché tentano di fuggire da Hiding Boy e che ogni volta hanno il tempo contato, che non possono stringere amicizie o relazioni, ma non sai perché - in fondo, per stessa ammissione di Nate, lui e la sua famiglia non hanno mai vissuto a Murder Road ma nella strada adiacente. Quindi perché sono tormentati? 
 
E l'inizio - o, per meglio dire, la prima metà - è alquanto difficile da comprendere e anche un po' da seguire. Vediamo Nate tormentato da incubi, visioni e allucinazioni; si prende praticamente subito una cotta per Max e non dovrebbe - ma come resistere al fascino della ragazza? E questa ragazza e i suoi due amici Seb e Tyler sono appassionati di leggende metropolitane e qualcuno gli lascia messaggi che fanno intendere di conoscere lui e la sua provenienza e tutto questo non può essere una coincidenza - soprattutto se anche le altre leggende metropolitane iniziano a diventare reali e concrete. Inoltre, ogni tanto, un'altra voce si intromette nella narrazione e tu non sai chi sia e se faccia parte del passato o del presente e cosa c'entri con tutto ciò. 
 
Pensavo gli avrei dato un giudizio negativo per la lentezza e la mancanza di comprensione, per le informazioni che arrivavano troppo centellinate e frammentate e avevo questo senso di frustrazione che cresceva perché insomma, va bene creare mistero e suspense, ma dammi qualcosa che mi tenga interessata - e poi sbam! 
Arriva un plot-twist che non avrei visto arrivare neanche se si fosse fatto annunciare da una fanfara e accidenti se non mi è caduta la mascella per terra. 
 
Da quel momento in poi è impossibile staccarsi ed è tutto un mix di orrore, tristezza e pietà. Onestamente non mi sono sentita di condannare nessuno perché qui ognuno agisce per quello che crede sia il meglio (o il meno peggio) che si possa ricavare dalla situazione e anche la storia di origine alla fine ha dato vita ad un'altra storia di origine che proprio non mi sarei mai aspettata di trovare - e alla fine è vero che ogni buona azione non resta mai impunita. 
 
So che non si capisce nulla - esattamente come io non avevo capito nulla nella prima metà - ma veramente non posso essere più esplicita perché rischierei di rovinare tutto. Alla fine questo romanzo si è dimostrato all'altezza di quei film horror che ogni tanto mi piace guardare e anche il suo stesso finale - in particolare l'ultima frase - è all'altezza di quei finali che ti lasciano con la bocca aperta.  
 
Forse avrei gradito più informazioni sulla prima vera storia d'origine di Murder Road e di Hiding Boy, ma alla fine va bene così - come Nate, anche noi non possiamo fare altro che andare avanti alla cieca e per tentativi, tentando di accettare che non si può avere una spiegazione ad ogni perché e che il vero Male comunque esiste e di certo quelle spiegazioni non le deve a te. 
 
A volte si è semplicemente sfortunati e nel posto sbagliato al momento sbagliato.
 

lunedì 27 luglio 2026

[Recensione] "Seven All Alone" di Kirsty McKay

Lo ammetto, con questo ho fatto veramente fatica. 
 
 
Titolo: Seven All Alone
Autrice: Kirsty McKay
Data di uscita: 2 dicembre 2025
Durata: 8H 58Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4pvrcXK

Trama [tradotta da me]: Dieci anni fa, sette ragazzi sono stati rapiti e tenuti in ostaggio fino a quando il loro rapitore si è tolto la vita. Ora quei sette ragazzi sono finiti di nuovo insieme in una gita sulle montagne, tagliati fuori dalla civiltà e inseguiti da un assalitore sconosciuto che li vuole morti.

Anni fa, una tragedia ha scosso una piccola comunità della rurale Scozia. Un autista di autobus rapì sette bambini delle elementari, li condusse nella natura selvaggia e li tenne in ostaggio in una grotta prima di saltare giù dal bordo di una scarpata. I bambini erano illesi e, per la maggior parte, piccoli abbastanza da crescere e lasciarsi l'episodio increscioso alle spalle.

Ma nell'anniversario del loro trauma infantile, Maggie, Ant, Ben, Stephanie, Lawrie, Seb e Cass stanno partecipando ad una gita scolastica di sopravvivenza sulle montagne, lontani dal resto del mondo, quando improvvisamente si scatena una tempesta. Non c'è niente e nessuno in vista a cui poter chiedere aiuto e il gruppo scopre che sono solo ad un tiro di schioppo dal luogo del loro traumatico rapimento.

Mentre il gruppo fatica a sopravvivere agli elementi, si rendono anche conto che c'è qualcun altro sulle montagne - qualcuno che sa cosa accadde davvero anni fa. Qualcuno che li vuole morti ed è disposto ad ucciderli uno ad uno.
 
--- ---
 
Maggie non aveva aderito alla gita scolastica in programma - così come, a quanto pare, non lo avevano fatto neanche alcuni dei suoi compagni di classe. Eppure eccola lì, a poca distanza da dove lei e alcuni di loro furono rapiti e tenuti in ostaggio dieci anni fa. 
 
Eccola lì con suo padre, al centro di un mezzo scandalo, a condurre la gita. 
 
Eccola lì, con gli stessi compagni che alla prima occasione erano riusciti a scappare lasciandola indietro, nelle mani del rapitore finché Maggie non era riuscita a salvarsi da sola ad appena sei anni. 
 
Eccola lì in mezzo alle montagne dopo aver appena ripreso a frequentare la scuola, visto che i suoi genitori iperprotettivi fino a qual momento le avevano fatto seguire le lezioni da casa per saperla sempre al sicuro. 
 
Eccola lì con Ben, che l'ha mollata per mettersi con Stephanie e con tutti gli altri che non sembrano felici di vederla. 
 
Eccola lì quando un incidente ne causa altri a catena e il gruppo si separa, alcuni restano feriti, non hanno cellulari o modi per contattare il mondo esterno o qualche adulto e devono cavarsela da soli. Proprio come dieci anni prima. 
 
Ma, proprio come dieci anni prima, c'è qualcuno che non vuole lascino vivi quelle montagne e non se ne andrà finché non avrà concluso il lavoro. 
 
 
Dunque, ho praticamente odiato tutti - tranne Maggie, che mi ha fatto una gran pena e che veniva accusata a destra e a manca di voler ferire prima uno e di voler ammazzare poi l'altro e senza alcuna ragione apparente. Veramente, quella povera ragazza è vittima di un odio ingiustificato e c'era una persona in particolare che volevo vedere morta. 
 
I problemi però sono stati svariati. 
 
Intanto - e mi dispiace dirlo, non se ne abbiano gli scozzesi, chi ha parenti scozzesi, chi conosce qualche scozzese, chi ama Scozia e scozzese in generale - l'accento è uno dei più terribili e incomprensibili in cui mi sia mai imbattuta. Quindi, oltre al fatto che mi aspettavo forse più plot twist e più tensione, il fatto di dover sempre tornare indietro di trenta secondi o un minuto per riuscire a decifrare cosa la narratrice stesse dicendo mi ha completamente distratta e tolta dall'atmosfera della storia. Dovendo sempre interpretare cosa tale parola corrispondesse in accento americano o anche solo british, non riuscivo proprio a starci dentro e a sentirmi partecipe - ad un certo punto se anche fossero precipitati tutti in una scarpata e fossero morti sul colpo non mi sarebbe importato più di tanto, anzi l'avrei accolto con gioia se questo significava che il libro era finalmente finito. 
 
Leggendo i commenti su Goodreads tutti avevano capito chi c'era dietro, ma io no - a posteriori sì, riconosco che proprio ciò che detestavo di più era un indizio grande come una casa e altri atteggiamenti erano proprio da fuori di testa, ma al momento dell'ascolto ero troppo presa a capire che parola fosse appena stata pronunciata piuttosto che cercare di adattarla al contesto e a possibili collegamenti di colpevolezza. Ed è davvero un peccato, sento di non essermi goduta questa storia come avrei potuto e come forse avrei fatto se invece di ascoltarla l'avessi letta. Mi sento alquanto frustrata. 
 
In generale comunque mi è mancato qualcosa - non so se sia stata colpa dei personaggi che avrei personalmente buttato giù dalla famosa scarpata e quindi avremmo risolto il problema alla radice o qualcosa nella scrittura della storia che non trasmetteva la tensione che avrei desiderato, ma credo che anche senza accento scozzese comunque non sarebbe stato all'altezza delle mie aspettative. 
 
Perché c'è il personaggio unlikeable che comunque piace e poi c'è il personaggio unlikeable che gli daresti fuoco e se anche avessi un bicchiere d'acqua per spegnere l'incendio comunque te lo berresti davanti a lui - per non parlare poi delle motivazioni dietro a tutto che sono veramente da fuori di testa e sono anche uno di quegli argomenti che davvero mi fanno uscire dai gangheri. 
 
In ogni caso gli mancava quel certo non so che, quindi ho dato tre stelle ma sono anche alquanto scarsine. 
 

sabato 25 luglio 2026

[Recensione] "So I Lied" di Chelsea Ichaso

Primo romanzo con target adulto dell'autrice dopo svariati young adult, che su Goodreads in tanti hanno detestato (e come dare loro torto) per via delle sue insopportabili protagoniste e che io, andando controcorrente, invece ho amato. 
 
E poi forse sarò un'ingenua io, ma i plot-twist proprio non li ho visti arrivare.  
 
 
Titolo: So I Lied
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 28 gennaio 2025
Durata: 9H 12Min (Audible Edition)
Editore: Thomas & Mercer
Link Amazon: https://amzn.to/4yu9U19

Trama [tradotta da me]: In questo inquietante viaggio nelle profondità dell'amicizia, tre donne trascorrono una vacanza insieme cercando di nascondere i segreti che esistono tra loro—ma una volta che la prima bugia viene scoperta, poi non c'è più modo di tornare indietro.

Jocelyn è pronta per sposarsi—e ancora più pronta a divertirsi. Ha in programma una gita per l'addio al nubilato nel Galles del Nord, dove spera di dimenticare lo stress della sua relazione per focalizzarsi invece sulla tensione che aleggia tra le sue amiche. Si tratterebbe di una distrazione più che benvenuta.

La sua amica Rowan una volta era quella più scatenata tra loro. Ma dopo aver avuto una figlia e aver perso il padre della bambina in un tragico incidente, ora è una madre single responsabile e cauta in ogni cosa. Tranne una.

Cadence non vorrebbe essere lì. Sin da quando conosce le sue amiche si è sempre sentita diversa. Forse perché quelle due condividono un legame speciale: il fratello di Jocelyn era il ragazzo di Rowan ed entrambe sentono ancora la sua mancanza. O forse è perché Cadence ha dei segreti di cui loro non possono essere messe a conoscenza.

Mentre il viaggio prosegue, la loro amicizia comincia a cedere sotto la pressione di tutte le cose che hanno lasciato non dette…ma quelle potrebbero anche essere le sole cose che potrebbero salvarle. 
 
--- ---
 
Questa è una storia di amicizia tossica e se avete in mente una definizione per "tossica", comunque non ci andrete neanche lontanamente vicino - questo romanzo dà alla parola tutta un'altra dimensione e un altro significato. 
 
 
Jocelyn, Rowan e Cadence sono amiche fin dal primo anno di liceo, fin da quando sono state assegnate per caso ad un progetto scolastico da un'insegnante e da lì non si sono più separate. Il college le ha messe alla prova e, ora che sono adulte, i rapporti non sono più frequenti e saldi come prima - ci sono il lavoro, ci sono i soldi, ci sono le relazioni, ci sono beghe famigliari mai sanate del tutto. In particolare c'è la questione di Rowan rimasta incinta del fratello gemello di Jocelyn, morto poi in una tragedia, e l'intera dinamica tra le tre donne è cambiata. 
 
Ma ora sono di nuovo riunite lontano da casa per festeggiare l'addio al nubilato di Jocelyn, peccato che non tutte affrontino la vacanza con la stessa propensione - o comunque con una coscienza pulita.  
 
A questa parte di storia si alternano capitoli al presente, in cui è chiaro che una delle tre è morta - ma non è chiaro chi. Una voce narra e si riferisce all'altra donna come alla sua amica - quindi, fin quasi alla fine, resta il mistero su chi tra Jocelyn, Rowan e Cadence sia morta. 
 
 
Le mie ipotesi continuavano a variare perché qui non si salva veramente nessuno. Tutte e tre sono donne false, bugiarde e manipolative - la loro coscienza non si pulirebbe neanche dopo tre lavaggi in lavatrice a 90° gradi e mi è caduta la mascella a terra più volte man mano che confessavano al lettore quello che avevano fatto. Ma non solo agli altri, ma soprattutto quello che si erano fatte a vicenda nel corso di un'amicizia lunga una vita - e se si comportano così con le proprie "migliori amiche", immaginate come possono comportarsi con gli altri. 
 
Tutti i colpi di scena non li ho proprio visti arrivare, ogni volta cambiavo idea chi potesse essere la morta e su chi potesse essere il colpevole e ogni volta che pensavo che queste donne non potessero scendere più in basso, inevitabilmente venivo smentita. 
 
E non so cosa dica questo di me, ma alla fine questo romanzo mi è piaciuto un sacco. Sono tre donne deprecabili che fanno cose ancora più deprecabili e non riesco a fare a meno di pensare che il karma ci abbia messo lo zampino perché, se non fosse stato per il brutto vizio di una di loro, forse neanche uno di tutti i loro segreti sarebbe venuto alla luce e la loro vita sarebbe andata avanti seguendo lo status quo raggiunto negli ultimi tempi e i loro rapporti non sarebbero implosi. 
 
Insomma, non posso dire di più perché qui ogni parola rischia di essere uno spoiler e sono veramente consapevole che questo romanzo non sia per tutti ma, ribadisco, non so cosa dica questo di me eppure l'ho adorato. 
 

giovedì 23 luglio 2026

[Recensione] "We Were Warned" di Chelsea Ichaso

Dopo tre libri dell'autrice che non mi avevano soddisfatta tanto quanto il suo primo in assoluto che avevo letto, finalmente ne è arrivato uno che mi ha tenuta avvinghiata alla storia dall'inizio alla fine. 
 
 
Titolo: We Were Warned
Autrice: Chelsea Ichaso
Data di uscita: 4 marzo 2025
Durata: 9H 40Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/4wcIH1N

Trama [tradotta da me]: Tutti conoscono la leggenda di Fairport Village: venticinque anni fa, uno scioccante omicidio ha dichiarato la chiusura del posto. Quest'anno le sue rovine verranno finalmente buttate giù. Ma questa notte non è troppo tardi per morire.

Per tutta la sua vita Eden Stafford ha sentito il mito che circonda il resort abbandonato sulla spiaggia ai margini della città: sin dal suo famoso omicidio sul luogo, chiunque metta piede nella proprietà è maledetto e destinato a morire. È più di una storia: nel corso degli anni, due ragazze delle superiori che si sono azzardati ad esplorare le rovine di Fairport Village sono stati uccisi là.

Eden non è estranea alla notorietà avendo dovuto attraversare uno scandalo famigliare che l'ha resa un bersaglio a scuola. Così, quando in maniera molto riluttante partecipa ad una festa presso le rovine, si sente molto a disagio―non a causa di qualche leggenda, ma perché è presente anche il gruppetto che ha reso la sua vita un inferno per anni, incluso Caleb Durham, il peggiore di tutti.

Ma a dispetto di tutte le cose che Eden si aspettava succedessero quella sera, trovare un altro studente morto al Fairport Village non era tra quelle.

Sebbene la morte sia dichiarata un incidente, Eden sa di aver visto qualcosa di sospetto alle rovine―e anche Caleb e gli altri suo bulli di lunga data l'hanno visto. Ora sono tutti seguiti da una figura inquietante e, per salvare se stessi, devono lavorare insieme per portare alla luce la verità su Fairport Village. Ma dopo tutto quello che è successo, può Eden davvero fidarsi di Caleb e dei suoi amici? Oppure la lasceranno ad affrontare un assassino da sola? 
 
--- ---
 
Eden è all'ultimo anno di superiori e, volente o nolente, ha bisogno di soldi e quindi ha deciso di seguire un suo compagno di scuola nel girare un documentario presso le rovine di Fairport Village - dove venticinque anni fa la leggenda narra che una madre abbia brutalmente assassinato il figlio, gettato una maledizione su chiunque metta piede sulla proprietà da quel momento in poi e dove i loro compagni hanno ben pensato di organizzare una festa "segreta" prima dell'inizio della scuola. 
 
Eden odia essere lì - a dire il vero odia tutto del posto in cui vive, ma soprattutto odia le persone che ci vivono. Da quando dieci anni fa suo padre ha truffato gli amici con cui lavorava ed è scappato con i soldi abbandonando anche lei e sua madre, la sua vita è diventata un inferno - sua madre non riesce a tenersi un lavoro perché non le danno una possibilità e i suoi amici le hanno voltato le spalle, trasformandosi nei suoi peggiori aguzzini. Ogni ricordo felice di suo padre ora è macchiato da quello che ha fatto e la colpa è ricaduta su di loro. 
 
Henry però le ha dato una possibilità - la pagherà se lo aiuterà con le riprese per il suo documentario. Questo però significa passare la serata in mezzo alle persone che odia di più, esplorare un luogo in cui sono morte svariate persone e con questo probabilmente risvegliare la furia del fantasma locale - Mrs. Blackmore. 
 
Eden non ci crede, ma poi Henry comincia a comportarsi in maniera strana - sembra spaventato e dice cose che non hanno senso. 
 
E poi accade la tragedia, la prima di tante che seguiranno - e se Eden prima non credeva alla leggenda, forse ora è il momento di ricredersi. Ed è anche il momento di iniziare a collaborare con le ultime persone con cui vorrebbe avere a che fare, ma può anche essere l'unico modo per sfuggire alla maledizione che li ha colpiti. 
 
 
Ho apprezzato tantissimo la narratrice di questo audiolibro - ci sono stati momenti che ho ascoltato nel buio della mia camera che mi hanno fatto venire i brividi perché non hai mai la certezza che ci sia qualcosa di davvero sovrannaturale in mezzo oppure no. 
 
Ho adorato le vibes di questo libro perché mi hanno ricordato proprio quei film teen slasher che mi piacciono tanto - un po' alla Scream, un po' alla So cosa hai fatto l'estate scorsa, un po' alla Final Destination con la maledizione che viene passata da una persona all'altra.  
 
Ci sono plot-twist che proprio non ho visto arrivare, capitoli intervallati da pagine di diario che non sai quasi fino alla fine chi possa averle scritte - e anche lì poi l'epilogo è un'altra mazzata sui denti. E ci sono dubbi che continueranno a restare a te ed Eden fino alla fine.  
 
Come nei precedenti romanzi della Ichaso, anche qui ho riscontrato che ci viene fatto conoscere poco della vita interiore o quotidiana della protagonista o in generale dei rapporti che intrattiene con le altre persone - Eden ha una missione ed è focalizzata, così come lo stesso libro, su quello. Le volte precedenti ricordo che l'avevo trovato un "difetto", qui invece non mi ha dato fastidio - forse per via dell'atmosfera slasher o del fatto che comunque Eden come protagonista mi è piaciuta e che resta coerente fino alla fine nel modo in cui vede i suoi bulli e non perché ci deve lavorare insieme, allora improvvisamente diventano amiconi. 
 
Ci sono stati aspetti che mi hanno intristita per cose accadute nel passato e occasioni perse, ma non posso dire di più. 
 
Vi posso dire però che il resort turistico abbandonato - e maledetto? - è un altro protagonista di questo romanzo. 
 

venerdì 5 giugno 2026

[Recensione] "Wrecked" di Maria Padian

Ci abbiamo messo solo tutto aprile e tutto maggio, ma alla fine siamo qui e ce l'abbiamo fatta (semi citazione).
 
 
Titolo: Wrecked
Autrice: Maria Padian
Data di uscita: 5 settembre 2017
Data di uscita originale: 4 ottobre 2016
Pagine: 357 (copertina flessibile)
Editore: Algonquin Books
Link Amazon: https://amzn.to/4tkC9w0

Trama [tradotta da me]: Cos'è 
successo davvero alla festa quella sera?

Haley ha visto Jenny tornare al dormitorio, traumatizzata e in stato di shock.

Richard ha sentito Jordan vantarsi della bella ragazza al primo anno con cui è andato a letto.

Quando Jenny accusa Jordan, Jordan afferma che lei stia mentendo. Haley e Richard, che hanno appena iniziato ad uscire insieme, sono spinti ai due lati opposti delle indagini della scuola. La verità verrà alla luce? Reputazioni, relazioni e intere vite dipendono da questo.
 
--- ---
 
CONTENT WARNING: stupro, cyberbullismo, descrizione di vomito, abuso di alcol, slut-shaming.
 
 
Questa recensione sarà tutt'altro che sensata perché, avendoci messo due mesi per leggere il libro, potete immaginare quanto i miei stessi pensieri siano sconclusionati. 

Questo è il problema di quando vado in reading slump - anche se il libro tratta temi importanti che andrebbero trattati con parole curate e analisi approfondite, poi va a finire che mi sento distaccata emotivamente anche quando non dovrei e recensione e giudizio del libro ne risentono. 

La trama è leggermente fuorviante perché ricordo che, appena letta anni fa, mi aveva dato l'impressione che Haley e Richard fossero già una coppia e che due loro cari amici fossero al centro della questione del libro. 

In realtà non è così.

All'inizio della storia Haley e Richard non si conoscono neanche, se non di vista perché Haley va a studiare nello stesso posto in cui Richard dà ripetizione di matematica ma non sanno neanche come si chiamano e neanche si sono mai salutati. 
Anzi, Richard sta con un'altra ragazza - anche se dire che sta insieme a Carrie è un eufemismo perché diventa palese fin da subito che, sebbene lui abbia fantasie romantiche di una relazione, lei la veda solo come una storia di sesso e lo molla subito quando lui si fa un'idea sbagliata e usa un linguaggio che lei non ritiene politicamente corretto per descrivere una situazione simile a quella che viene affrontata nel libro.

La questione nasce quando Jenny accusa Jordan di stupro dopo una festa - Jenny è la compagna di stanza di Haley e Jordan è uno dei coinquilini di Richard, ma passa del tempo prima che entrambi colleghino le cose e inizialmente Richard avvicina Haley perché la vede parlare con Carrie. 

Da qui le cose si complicheranno ulteriormente e Haley e Richard si ritroveranno loro malgrado coinvolti nel tornado scatenato da Jenny e Jordan, ognuno di loro sentendo solo la campana del proprio coinquilino dopo essere stati scelti come advisor nell'indagine del college e non sapendo come sono andate davvero le cose. 


Haley e Richard non possono sapere come sono andate davvero le cose perché non ne sono stati testimoni - a dire il vero, non sono stati testimoni di niente: Haley era a giocare una partita di calcio e Richard era con Carrie alla Out House la notte della festa alla Conundrum House. 
Ma si ritrovano coinvolti perché Haley viene svegliata da una Jenny sconvolta che afferma di essere stata stuprata e Jordan racconta a Richard di aver avuto una botta e via con una del primo anno. 

Wrecked, la parola che dà il titolo al libro, viene usata molto spesso per descrivere svariate cose: lo stato delle case dopo le feste, lo stato d'animo delle persone, lo stato psicofisico alterato dall'eccesso di alcol, la vita dopo un trauma. 

Noi vediamo come è andata veramente perché i capitoli dai punti di vista di Haley e Richard sono alternati da flahsback di quella sera che narrano gli eventi dal punto di vista oggettivo. 
I nostri protagonisti però non lo sanno e questo sarà causa di frizione non solo tra loro, ma tra tutti i personaggi coinvolti. 

Si parla molto di consenso, ma si parla anche di punti di vista. 
Ci sono molti passaggi che portano il lettore a riflettere e Richard a volte può non piacere per il suo modo di esprimersi, ma è innegabile che spesso sollevi dei punti molto validi. 

Premesso che chiaramente se una persona è svenuta non può dare il consenso e quello è senza ombra di dubbio stupro, ma Richiard affronta anche la spinosa questione del rimpianto della mattina dopo - di come persone che normalmente non andrebbero a letto insieme, sotto la spinta dell'alcol invece lo fanno e la mattina dopo da sobri se ne pentono. 
Quello però non può essere stupro perché in quel momento il consenso c'era, vero? E allora quando una persona è abbastanza ubriaca da lasciarsi andare e quando invece è troppo ubriaca per dare consapevolmente il consenso? 
Chi stabilisce la soglia? Chi decide qual è il limite? Dove una persona smette di essere una brava persona e diventa uno stupratore? 

Sono tutte domande che il lettore è portato a farsi perché noi sappiamo che Jenny è stata stuprata, ma per Jordan è stato un incontro di sesso "normale" in quanto lei aveva comunque ricambiato i suoi baci e l'aveva assecondato. 
Alla fine Jordan ha mentito a Richard oppure ha mentito a se stesso e sapeva benissimo che quello che stava facendo era sbagliato? 

Haley e Richard devono costruire la loro relazione e gestire la bomba che si sono ritrovati tra le mani solo con le poche informazioni che hanno a loro disposizione. 

Non aspettatevi una giustizia eclatante perché, come accade spesso nella realtà, a volte bisogna accontentarsi delle piccole briciole di una vittoria rosicata che non sembra nemmeno tale. 
 

mercoledì 25 marzo 2026

[Recensione] "Frightmares" di Eva V. Gibson

Un mese e un giorno per leggere un libro di 259 pagine - che vergogna. 

Sono stata colpita da una terribile reading slump e quindi non avevo nessuna voglia di leggere in nessun momento. 
 
 
Titolo: Frightmares
Autrice: Eva V. Gibson 
Data di uscita: 5 luglio 2022
Pagine: 288 (copertina flessibile)
Editore: Underlined
Link Amazon: https://amzn.to/4dS6P34

Trama [tradotta da me]: In una trappola per turisti della Florida, un lavoretto estivo come attore si trasforma in un vero e proprio spettacolo dell'orrore quando un membro del cast viene trovato morto—per poi scomparire.

Dave sta passando la sua ultima estate prima del college lavorando alla Frightmares House of Horrors, un'attrazione in stile casa infestata che a malapena sta in piedi - tenuta insieme manichini di clown assassini malfunzionanti, una brutta replica della bambola Annabelle e tanta improvvisazione.

Dopo che un turno particolarmente disastroso finisce con un impiegato insoddisfatto che si licenzia, Dave assume controvoglia un ruolo diverso dal suo per fare un favore ad un amico e qui fa una orribile scoperta—un vero corpo morto, nascosto sul set. Ma prima che Dave possa tornare dopo aver cercato aiuto, il corpo è scomparso.

Sebbene il killer abbia coperto le sue tracce, Dave capisce che chiunque sia il responsabile ora sa quello che lui ha visto. Potrebbe diventare quindi lui il prossimo obiettivo?
 
--- ---
 
Avevo anche grandi aspettative per questo libro - la cover in sé sembra già promettere tanti orrori e momenti di tensione. 

Invece tutto è molto blando - ci sono certamente alcuni momenti spaventosi, come la scoperta del cadavere e altri in cui il protagonista Dave è convinto di essere osservato e seguito, ma a parte quello mi aspettavo di provare molta più paura e terrore. 

Dave è chiaramente traumatizzato, spaventato e incapace di rilassarsi come prima, ma lo stesso non mi ha mai trasmesso quello che provava - c'è forse qualcosa nello stile dell'autrice che non mi hai fatta immergere a pieno nell'atmosfera che sicuramente lei voleva creare tranne nei momenti di cui parlavo sopra. 

Io invece volevo restarci sempre immersa - d'altronde, si presuppone che una storia ambientata in una casa degli orrori dove vengono ricreati zombie, vampiri, mummie, scienziati pazzi e tutto quello che vi potete immaginare trasmetta sempre una costante sensazione di terrore quando le luci si spengono e si va in scena. 

La storia si svolge in pochi giorni, ma avevo sempre la sensazione che mi mancasse qualcosa - voglio dire, il protagonista trova un cadavere che poi sparisce in un attimo come per magia e quindi per forza di cose il colpevole è qualcuno che lavora con lui e quindi Dave sa che qualcuno sa che lui sa, ma non mi sono mai sentita con il cuore in gola e il bisogno di guardare dietro ogni angolo pronta a saltare al minimo rumore. 

Il finale mi ha anche soddisfatta, c'era una logica dietro il colpevole e le sue motivazioni - è l'esecuzione che ha lasciato un po' a desiderare. 
 

giovedì 19 febbraio 2026

[Recensione] "If You're Out There" di Katy Loutzenhiser

Sono ancora viva, eh.
 
 
Titolo: If You're Out There
Autrice: Katy Loutzenhiser
Data di uscita: 5 marzo 2019
Durata: 7H 23Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: n/a

Trama [tradotta da me]: Dopo che la sua migliore amica si è trasferita in California, Zan è confusa e delusa quando Priya improvvisamente sparisce e smette di rispondere. Ancora peggio, i social media di Priya si sono trasformati in una serie di post sgrammaticati che riportano un nuovo stile di vita allegro e superficiale che non sembra per niente da lei.

Tutti ripetono a Zan di non essere ingenua: che Priya si reinventi come vuole e che tutte e due vadano avanti con la propria vita. Ma fino a quando Zan non lo sentirà dalla stessa Priya, non sarà in grado di ammettere che la loro amicizia è finita.

È solo quando incontra Logan, l'affascinante nuovo ragazzo nella classe di spagnolo, che Zan comincia a confidare la propria tristezza, le proprie insicurezze e la sua sensazione di totale tradimento. Ed è disposto tanto quanto a lei a buttarsi nelle ricerche quando tutti gli altri credono che i suoi sospetti siano assurdi.

E alla fine un indizio nascosto nell'ultimo selfie di Priya conduce ad una nuova e profondamente inquietante possibilità:

Forse Priya non sta semplicemente non rispondendo alle email di Zan.

Forse non può.
 
--- ---
 
Il fatto che mi abbia colta il blocco del lettore e che io non abbia prima ascoltato (e quindi ho perso l'accesso a Storytel) e poi letto (finendo il libro su Kindle) questo romanzo con una sorta di continuità, di certo ha influito sul mio giudizio - anche il fatto che la narratrice non mi facesse impazzire e che spesso non capissi sempre bene e del tutto quello che diceva, costringendomi a tornare indietro. 
 
Nel suo complesso, questa storia è un inno all'amicizia femminile.  
 
Avete mai avuto un'amica a cui siete sempre stati così legati da poter dire di conoscerla in ogni sua sfumatura? Da poter dire che anche una sola, piccola, deviazione dall'ordinario non è cosa da lei? 
 
Questo è quello che Zan sente nei confronti di Priya - lei sa che Priya non sparirebbe mai in quel modo dalla sua vita, non risponderebbe sui social a tutti tranne che a lei. Priya non è proprio il tipo di ragazza che improvvisamente adotterebbe uno stile di vita completamente diverso da quello che aveva prima. 
 
Eppure è quello che le dicono tutti - che Priya sta sperimentando qualcosa di nuovo, che sta cercando se stessa e di capire chi è anche senza Zan al suo fianco, che è normale per due amiche allontanarsi e crescere in maniera diversa. Zan sa che che non è così, eppure è quello che le ripetono i suoi genitori e i suoi insegnanti e il proprietario del locale dove entrambe lavoravano. 
 
Solo una persona è abbastanza incuriosita da assecondare i suoi sospetti e ascoltare le sue teorie sugli indizi che secondo lei Pryia le starebbe lasciando ed è lo stesso ragazzo che, chiaramente, sta nascondendo qualcosa a sua volta. 
 
 
Credo di averlo trovato un po' lento, specialmente nella parte iniziale e un po' in quella centrale - Zan ci mette un po' a decodificare i messaggi nascosti di Priya e quindi tutta la parte precedente è su di lei e su ciò che la lega a Priya e quanto sta male senza di lei e senta la sua mancanza, alternando tutto questo alla rabbia che prova vedendo tutti i suoi messaggi restare senza risposta. 
 
La sottotrama romantica prende poco spazio, ma ammetto che mi è rimasta qualche curiosità su Logan - non sono esattamente buchi di trama, ma piccole domande sul finale per le quali non ho ottenuto risposte soddisfacenti. 
 
Anche il mistero è alquanto blando - non ci vuole molto a mettere insieme i pezzi e a capire come potrebbero essere andate le cose. Ma non vuole essere questo il vero fulcro del romanzo - il vero fulcro del romanzo è l'amicizia tra Zan e Priya, così profonda e solida che nessuna delle due è disposta a rinunciare all'altra e ad arrendersi senza aver prima lottato fino in fondo ed è stata la parte che ho preferito.
 

giovedì 5 febbraio 2026

[Recensione] "Bad Like Us" di Gabriella Lepore

Questo 2026 è iniziato all'insegna di una reading slump che non ne vuole sapere di mollarmi - e manco ho più voglia di scrivere delle recensioni. 
 
 
Titolo: Bad Like Us
Autrice: Gabriella Lepore
Data di uscita: 5 marzo 2024
Durata: 7H 32Min (Storytel Edition)
Editore: Inkyard Press
Link Amazon: https://amzn.to/4a40iPE

Trama [tradotta da me]: Le vacanze di primavera sono uno stile di vita—fino a quando qualcuno non viene ucciso.

Fare festa con i compagni di classe più popolari che a malapena conoscono non è quello che Eva e i suoi migliori amici avevano in mente per le vacanze di primavera. Ma le cose sono state strane fin da quando i voti stellari di Miles sono andati in declino (e questo è un argomento di cui non si parla), quindi un viaggio che ha come destinazione un cottage su una spiaggia privata potrebbe essere proprio quello di cui hanno bisogno. Ed Eva non lo ammetterà, ma l'opportunità di riallacciare i rapporti con Colton vale tutto il fastidio di aver a che fare con i costanti live streaming di Piper ai suoi migliaia di “besties” su Instagram.

All'inizio è solo sabbia e onde, ma la tensione cresce quando una lettera anonima scuote un già traballante triangolo amoroso.

Quando qualcuno finisce morto, Eva non può fidarsi nemmeno degli amici più vicini—ma pensa di potersi fidare di Colton. Mentre si avvicinano alla verità, scoprono anche segreti che sconvolgono tutto quello che pensavano di sapere a riguardo dei loro compagni di vacanza. 
 
--- ---
 
Come accade spesso ultimamente, la trama sembra promettere sempre più di quello che alla fine il libro mantiene. 
 
La vacanze di primavera dovrebbero rappresentare uno svago da tutto lo stress che ha colpito due gruppi di amici: un gruppo è rappresentato da Eva, Alice, Miles e Danny e l'altro da Colton, Noah, Javier, Piper e Carly - Miles è stato espulso da scuola perché accusato di aver venduto degli esami e Danny è stato mollato da Piper, che ora frequenta Javier. Sebbene i rapporti non siano idilliaci, i due gemelli Colton e Danny hanno avuto l'idea di unire i due gruppi e trascorrere un weekend insieme nella casa dello zio di Noah nella speranza di distendere un po' i rapporti e staccare la spina dal pensiero della scuola e del college. 
 
Eva in particolare spera di potersi avvicinare a Colton, ma è anche distratta da alcune frasi criptiche che Piper continua a rivolgerle. Finché una mattina si svegliano e trovano la polizia in giardino e un'ambulanza che viene caricata con una barella con sopra un corpo coperto da un telo bianco. 
 
Presto si scopre che quel corpo è di Piper, quello che inizialmente sembrava un incidente non lo è, con tutta probabilità il killer è uno di loro ed Eva si rende conto di aver forse assistito all'omicidio e di avere in mano delle prove senza neanche esserne davvero cosciente. 
 
 
Dunque, la lettera anonima citata nella trama è più un biglietto che sì, scatena una mezza rissa, da di fatto ha un peso meno rilevante di quanto uno potrebbe pensare.  
 
Ci sono molti flashback che non seguono un ordine cronologico, ma se nel caso di Falling Into Place non mi avevano disturbata, qui forse perché sono coinvolti più personaggi mi è stato difficile ogni tanto collocarli nel giusto ordine e nella giusta sequenza. 
 
I punti di vista principali sono quelli di Eva e Colton, intervallati dagli interrogatori dei detective a tutti i ragazzi dopo l'omicidio di Piper e dalla voce della stessa Piper, tramite dei video pubblicati sui suoi social e altri ancora inediti salvati sul telefono. Nell'occhio del ciclone c'è comunque Piper, nel bene e nel male - altri personaggi invece sono poco sviluppati e/o poco utilizzati. La prima parte inoltre è molto, ma molto lenta - si riprende nella seconda, nella quale ho anche apprezzato qualche scena a tinta horror. 
 
Non avevo capito chi ci fosse dietro l'omicidio - se da una parte può sembrare una cosa positiva, dall'altra non mi ha dato la soddisfazione che mi sarei aspettata non averlo capito. Questo perché l'autrice spinge così tanto il focus e i sospetti su due personaggi in particolare che capisci benissimo che non possono essere stati loro - ecco quindi che quando si arriva al dunque, la cosa risulta un po' inaspettata e quasi... non dico assurda, ma neanche del tutto logica. 
 
Non mi sono sentita particolarmente coinvolta e/o vicina a nessuno dei personaggi e alla fine avrei anche voluto un epilogo più lungo perché uno dei ragazzi in particolare meritava giustizia e non si sa neanche se quindi l'abbia ottenuta - così come non si sa se un altro invece abbia ricevuto la punizione che meritava. 
 
Insomma, come sempre c'era tanto potenziale che non è stato sfruttato a dovere. 
 

domenica 25 gennaio 2026

[Recensione] "She's Gone" di David Bell

Mi sento sempre in una mezza reading slump - vorrei leggere, ma allo stesso tempo tendo a perdere tempo con altro. Tipo Instagram. Tipo la mia attuale fissa con qualsiasi cosa legata a Heated Rivalry, Hudson Williams e Connor Storrie - che hanno preso completamente possesso del mio cervello. 
 
 
Titolo: She's Gone
Autore: David Bell
Data di uscita: 1 novembre 2022
Durata: 7H 47Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/460IDa3

Trama [tradotta da me]: Quando una ragazza scompare, di chi sospetti?

Quando il diciassettenne Hunter Gifford si sveglia in ospedale la notte del ballo di inizio anno, rimane scioccato nello scoprire che lui e la sua ragazza, Chloe Summers, sono stati coinvolti in un terribile incidente in macchina. Hunter non ha ricordi dell'impatto e di ciò che l'ha preceduto e il suo shock si trasforma in orrore quando gli viene detto che il sangue Chloe è stato trovato nella sua auto―ma che lei è scomparsa.

Tornato a scuola, i suoi compagni lo provocano e il suo ex-migliore amico comincia a girare un documentario true-crime sul caso―uno che punta il dito direttamente ad Hunter. E proprio quando le cose non potrebbero che peggiorare, la madre di Chloe si piazza davanti all'intera città durante una veglia e accusa Hunter di omicidio.

Sotto le crescenti pressioni della polizia, Hunter decide di prendere in mano la situazione interrogando chiunque possa conoscere la verità e postando video per provare la sua innocenza. Quando Hunter scopre che lui e Chloe sono stati visti litigare in maniera accesa fuori dal ballo deve però affrontare una nauseante possibilità. Era così arrabbiato da arrivare ad uccidere la persona che amava?
 
--- ---
 
Essendo il mystery thriller young adult uno dei miei generi preferiti e leggendone così tanti anche in maniera ravvicinata, alla fine è inevitabile trovare  somiglianze o aspettarsi la ripetizione di certi schemi. 
 
Quindi il protagonista Hunter accusato della scomparsa/rapimento e forse omicidio della sua ragazza mi ha ricordato la stessa dinamica vista in Io non ho ucciso di Megan Lally e ammetto che la tagline - the perfect couple is the perfect lie - ad un certo punto mi ha fatta pensare che stessimo andando nella direzione del libro/film Gone Girl
 
Ma non è solo la tagline ad essere fuorviante, sebbene tra Hunter e Chloe ci siano dei segreti - che è soprattutto lei a mantenere. Anche la parte nella trama che accenna al suo ex-amico che vuole girare un documentario true crime sul caso alla fine non occupa lo spazio nel libro che sembrerebbe implicare e, nonostante una parte del film poi costituisca un elemento fondamentale per risolvere parte del caso, il tutto ha un ruolo minore se si considera l'interezza del romanzo. 
 
Le parti più belle di questo romanzo sono i capitoli brevi che finiscono tutti con un mini-cliffhanger che ti porta a voler andare avanti e non smettere e il fatto che la famiglia per una volta sia veramente presente e coinvolta - ho adorato la sorella Olivia che, pur essendo più piccola di Hunter, non ha problemi a "sporcarsi" le mani pur di difendere la reputazione del fratello da tutti quelli che lo accusano e ad un certo punto sembrano persino volerlo linciare alla veglia pubblica. Anche il padre - unico genitore rimasto ai ragazzi - è molto partecipe di tutto quello accade al figlio: è presente ad ogni interrogatorio da parte della polizia, si preoccupa dei sentimenti e della salute mentale del figlio, cerca di stargli vicino in tutti i modi. 
 
Avrei gradito che gli amici di Hunter fossero più presenti nella sua vita anche quando gli viene consigliato di non frequentare più le lezioni a scuola per il momento - sebbene non dubitino mai della sua innocenza, si vedono veramente poco e si ha l'impressione che lo abbandonino a se stesso. Anzi, Hunter quasi ha più interazioni con l'ex-ragazzo di Chloe che ancora frequentava la sua casa. 
 
Man mano che la storia va avanti, avevo due sospettati in mente e due finali diversi a seconda di come si sarebbe snodata la vicenda nella sua spiegazione e risoluzione. Ero pronta a puntare il dito su una persona, ma poi le contraddizioni hanno cominciato a sommarsi e sono andata nell'altra direzione - prendendoci. Diciamo che non c'è nessuna grande sorpresa - come dicevo all'inizio, una volta che leggi tanti libri dello stesso genere, poi gli schemi tendono a ripetersi. E poi peccato perché avrei gradito un epilogo più lungo e dettagliato - le conseguenze per la persona colpevole sono a malapena accennate e avrei voluto leggere anche della reazione della gente alla notizia e di come le dinamiche interpersonali fossero cambiate perché dovevano per forza cambiare dopo tutto il can-can che avevano causato. 
 
Sembra che io abbia demolito il libro, ma in realtà mi ha intrattenuta con piacere - non è il migliore del genere che io abbia letto, ma non è neanche il peggiore. 
 

sabato 17 gennaio 2026

[Recensione] "The Words We Keep" di Erin Stewart

Per fortuna che ho abbassato l'obiettivo annuale della challenge di Goodreads perché sono già indietro con la sfida. 
 
E ho scoperto solo mentre stavo per pubblicare il post che il libro esiste anche in italiano con il titolo Il mio nome è Lily.  
 
 
Titolo: The Words We Keep
Autrice: Erin Stewart
Data di uscita: 15 marzo 
Durata: 9H 25Min (Storytel Edition)
Editore: Delacorte Press
Link Amazon: https://amzn.to/3NrIQNd

Trama [tradotta da me]: Sono passati tre mesi dalla Notte sul Pavimento del Bagno--quando Lily ha trovato la sorella maggiore Alice che si stava facendo del male. Da allora Lily ha cercato disperatamente di tenere tutti i pezzi insieme, per se stessa e la sua famiglia. Ma ora Alice sta tornando a casa dal suo centro di riabilitazione e per Lily sta diventando più difficile ignorare tutti i sentimenti che ha cercato di lasciarsi alle spalle.

E qui compare Micah, un nuovo studente a scuola con dei trascorsi tutti suoi. Era in terapia con Alice e sembra determinato a far affrontare a Lily non solo quello che è successo ad Alice, ma anche quello che sta succedendo dentro di lei. Perché anche Lily ha dei segreti. Compulsioni che non sembra riuscire a frenare e pensieri che non riesce a zittire

Quando Lily e Micah vengono accoppiati per un progetto scolastico d'arte che riguarda il trovare la poesia nei luoghi dove meno te l'aspetti, Lily capisce che quella poesia sono proprio le parole che stava cercando di ingoiare che invece vogliono disperatamente uscire.
 
--- --- 
 
TRIGGER WARNING: tentato suicidio, suicidio (antecedente al romanzo e off-page), personaggio bipolare, ansia, autolesionismo, depressione. 
 
 
Questo romanzo è stato difficile per me da affrontare, sotto diversi aspetti - un personaggio con il mio stesso nome associato (non sempre direttamente) a temi come autolesionismo, ansia e tentato suicidio. Quando si dice che tutto hit too close to home.
 
 
Lily è la nostra protagonista che, all'inizio del romanzo trova la sorella Alice in bagno in un lago di sangue dopo un tentativo di suicidio. Qualche mese, un ricovero e una diagnosi di disturbo bipolare dopo, Alice è di nuovo a casa ma Lily non riconosce più in lei la sua sorella maggiore e a questo si aggiungono anche le pressioni di continuare ad essere la brava ragazza di papà, quella che tiene in piedi la famiglia e non crolla, quella che deve vincere le gare di stato di corsa, quella che deve vincere la borsa di studio in poesia per la Berkley. 
 
Ma Lily in realtà sta crollando. 
 
Non dorme, continua a fare liste e piani, ha attacchi di panico, si ferisce anche inconsapevolmente quando sente l'ansia montare e la sua musa ispiratrice sembra essere sparita. 
 
L'incontro con Micah - che sembra già conoscerla perché era a Fairview con Alice - potrebbe essere la scossa che le serve. Lui è un artista e il progetto scolastico che li ha accoppiati e che le permetterebbe di vincere la borsa di studio estiva alla Berkley combina proprio disegni e parole. Ma lei non ha più parole - o meglio, ne ha tante che non riesce e non vuole esprimere, tenendole quindi dentro di sé - e tutti sanno del passato di Mental Micah. Già sua sorella Alice non sta bene, già lei crede di stare diventando pazza con i suoi demoni interiori che non la lasciano in pace - ha davvero quindi bisogno di qualcuno con la reputazione di Micah?
 
 
Questo romanzo è scritto davvero bene, con personaggi con cui è estremamente facile entrare in connessione ed empatia - sono sfaccettati, complessi, reali. Le sensazioni di ansia e di panico, per chi le ha vissute, sono qualcosa di davvero potente ma ancora più potenti sono i pensieri distruttivi di Lily - i demoni e le voci che la buttano giù e al contempo la spingono a dare e a fare sempre di più nel tentativo di raggiungere una perfezione che sarà sempre più lontana ogni volta che ti sembrerà di essertici avvicinata. Aggiungiamoci il rapporto complesso con suo padre e sua sorella, aggiungiamoci la pressione sociale, tutto questo porta ad un mix esplosivo che ad un certo punto non può fare altro che essere una bomba che scoppia e le cui conseguenze possono essere imprevedibili e, a volte, anche fatali. 
 
Mi sono sentita molto vicina a lei - per tutto il suo desiderio di essere la brava ragazza perfetta, le sue parole che continua a tenersi dentro, la sua incapacità di riconoscere di avere bisogno di aiuto e la conseguente incapacità di chiederlo. 
 
Così come sono reali tutte le reazioni e i commenti social che vengono inseriti all'interno del romanzo ogni volta che un'opera anonima di Lily e Micah fa la sua comparsa a scuola - c'è che chi esprime solidarietà perché condivide quelle paure e/o ne ha altre e apprezza il loro coraggio e mettersi a nudo, ma c'è anche chi non fa altro che prenderli in giro e dire che sono malati e pazzi e che andrebbero rinchiusi o che addirittura dovrebbero fare un favore al mondo e levarsi di mezzo. 
 
Questo romanzo non può lasciarvi indifferenti. 
 

martedì 30 dicembre 2025

[Recensione] "I Know Your Secret" di Daphne Benedis-Grab

Ammetto che ho "barato" e che ho scelto apposta un audiolibro breve per essere sicura di riuscire a concludere la challenge di Goodreads in tempo. 
 
 
Titolo: I Know Your Secret
Autrice: Daphne Benedis-Grab
Data di uscita: 7 dicembre 2021
Durata: 4H 39Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/3Ybtoaf

Trama [tradotta da me]: L'email arriva domenica sera: fai esattamente quello che dico quando lo dico, altrimenti rivelerò il tuo segreto.

Il lunedì mattina, gli studenti di seconda media Owen, Gemma, Ally e Todd, che non hanno nulla in comune e a malapena si conoscono, devono collaborare e seguire le istruzioni di un anonimo ricattatore. Nessuno di loro vuole assecondarlo, ma ognuno di loro ha anche un segreto che deve proteggere a tutti i costi.

Ambientato durante un singolo giorno di scuola, i ragazzi devono correre contro il tempo per completare una serie inquietante di richieste - in capitoli brevi e veloci che descrivono nel dettaglio ogni momento intervallati con una serie di registrazioni in stile intervista fatta in seguito a fine giornata dal quartetto.
 
--- ---
 
Nella sua descrizione, questo libro viene associato a Pretty Little Liars e Uno di noi sta mentendo e per quanto il tema di fondo - il bullismo - sia importante, la sua esecuzione non risulta altrettanto all'altezza. 
 
O forse sono io che, se già sono troppo grande per gli young adult, figuriamoci cosa sono per un middle grade - preistorica, forse.
 
Tutto si svolge nell'arco di una singola mattina e se già con i mystery young adult spesso ci vuole una buona dose di sospensione della realtà per credere a quello che si legge, qui ci potete mettere tutta la buona volontà che volete ma nulla di ciò che troverete al suo interno potrà sembrare un minimo credibile e/o accettabile. Già a volte è difficile credere che degli adolescenti prossimi alla maggiore età possano fare certe cose e non venire beccati, ma che qui siano dei dodicenni a sparire per un'intera mattina - senza che nessuno se ne accorga, oltretutto - ha davvero dell'assurdo. 
 
La scrittura è abbastanza basica e immatura, probabilmente anche adatta sotto un certo aspetto visto che siamo alle scuole medie - ma non ne ho percepito l'atmosfera e anche i messaggi che i ragazzi ricevono sono alquanto blandi e per niente minacciosi.  
 
I segreti poi - almeno tre su quattro - non erano neanche tutto questo granché che richiedesse tutto il casino che si viene a creare e se avete il libro della McManus, potete anche immaginare come vada a finire e chi ci sia dietro. Praticamente è una sorta di copia in versione edulcorata e middle grade. 
 

sabato 27 dicembre 2025

[Recensione] "Your Turn to Die" di Sue Wallman

Dai che mi manca solo un libro per completare la challenge di Goodreads. 
 
 
Titolo: Your Turn to Die
Autrice: Sue Wallman
Data di uscita: 3 maggio 2018
Durata: 7H 53Min (Storytel Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/4pa9rLQ

Trama [tradotta da me]: Ogni inverno, tre famiglie si riuniscono in una vecchia casa in campagna per festeggiare il Capodanno. Quest'anno, la quindicenne Leah e altri due adolescenti scoprono che la casa ha un passato oscuro: all'inizio dell'anno una confessione sul letto di morte ha portato la polizia al corpo sepolto di una ragazzina, scomparsa cinquant'anni prima.

Mentre gli adolescenti indagano sulla macabra storia, cose terribili cominciano a succedere attorno alla casa.

E se Leah non sta attenta, questo Capodanno potrebbe essere l'ultimo.
 
--- ---
 
Con questo romanzo è andata meglio rispetto a quello precedente, ma anche qui ho trovato qualcosa che... stonava
 
 
Leah capisce subito che quest'anno le vacanze non saranno spensierate come negli anni precedenti: al posto di suo padre, sua madre ha portato il suo nuovo compagno Steve e la morte del padre di sua cugina Ivy è un tasto che non va toccato. Inoltre c'è un'intrusa nel gruppo dei tre amigos: la madre di Ivy, per fare un piacere ad una sua amica e vicina di casa, ha pensato di invitarne anche la figlia Tatum - che si dimostra subito prepotente e snob dall'alto dei suoi sedici anni e dalla sua relazione di diciotto mesi con un ragazzo. Per concludere, la sorellina di Ivy - Poppy - sta male ed è affetta da una malattia che nessun dottore è ancora riuscito a diagnosticare. 
 
Il fatto che la loro storica casa delle vacanze che prendono in affitto ogni inverno sia finita sui giornali a causa del ritrovamento di un cadavere sepolto nel giardino improvvisamente rende quelle stanze piene di ricordi felici intrise di vibrazioni negative. 
 
 
Non so cosa mi aspettassi da questo romanzo, forse qualcosa di sovrannaturale che in realtà sembra esserci all'inizio ma poi svanisce in uno sbuffo di fumo. 
 
Tatum si mette in testa di fare un documentario sulla storia di Alice, la donna che ha detto alla polizia cosa c'era nel suo giardino e dove scavare, e sua sorella Rose, la ragazzina di sedici anni morta cinquant'anni prima e i tre amigos, un po' incuriositi e un po' riluttanti, accettano di farne parte anche con l'aiuto di Evan - il figlio dell'uomo che ha comprato la casa da Alice e di fatto ora il proprietario della casa. 
 
I ragazzi parlano con diverse persone, ma la storia e il mistero riguardante Alice e Rose passa quasi in secondo piano e viene relegato a due righe nel finale - ci sono tante chiacchiere e ipotesi che sono quasi una cortina di fumo perché il focus torna sempre sui ragazzi e sui loro conflitti interni, sulle gelosie e sull'animosità verso Tatum. In realtà comunque, per quel poco che viene detto, si capisce presto cosa sta davvero dietro la morte di Rose e come sono andate le cose - basta leggere tra le righe nelle parole di chi conosceva Alice e la sua vita. 
 
Ma se quindi il mistero di Alice e Rose passa in secondo piano rispetto a quanto promesso dalla trama, qual è il vero focus di questo libro? 
Perché è vero che strani incidenti cominciano a verificarsi nella casa e non tutti ne usciranno indenni - e c'è una morte di cui avrei fatto veramente a meno. 
Anche qui, prestando attenzione, si fa presto a mettere insieme i pezzi e, non so perché, quando si tratta di quella cosa, io la capisco subito.
 
L'epilogo è stato troppo frettoloso - con dieci minuti di audiolibro restanti, Leah stava combattendo per la sua vita e poi improvvisamente siamo alla fine. Due frasi di numero per Alice e Rose e due frasi di numero per Leah e per quello che tutti hanno dovuto attraversare - è vero che certe cose erano telefonate, ma avrei gradito un finale più approfondito che mostrasse reazioni e conseguenze, specialmente da parte degli adulti che qui è come se neanche esistessero.  
 
Insomma, poteva andare meglio.