mercoledì 13 giugno 2018

No WWW, no party #8

Vi avevo avvisati lunedì che questa settimana il consueto appuntamento con il WWW Wednesday sarebbe saltato - mille cose da fare, il lavoro, la stanchezza, il sonno da recuperare, le congiure astrali... 

Ma mi sarebbe dispiaciuto lasciare vuoto questo giorno, ecco perché ho rispolverato il No WWW, no party per tenervi comunque aggiornati sulle mie letture.


WWW Past: A Week of Mondays di Jessica Brody (recensione) e Dark Matter di Blake Crouch (recensione).

WWW Present: se lunedì ero a pagina 112 di A sangue freddo di Truman Capote e ieri mi ero ripromessa di andare finalmente avanti, alla fine è saltato fuori un impegno imprevisto e sono dovuta andare in città per la maggior parte del pomeriggio. E in tutto questo sono andata avanti di sole dieci pagine dopo cena prima di mollare tutto per mettermi a guardare Chicago Justice - questo libro sembra proprio destino che io non abbia un attimo di tregua per leggerlo. 

WWW Future: ho sempre in programma Leah on the Offbeat di Becky Albertalli e se la settimana scorsa non avevo idea di cosa avrei letto dopo, alla fine ho scelto il libro - ma vi lascio all'oscuro ancora per un po', in un post dove non ci sono cover non c'è gusto.

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Eccoci alla fine di questo non-appuntamento e spero che a voi sia andata meglio! 
Ditemi se anche voi avete mai avuto periodi "maledetti" nei quali sembravate incapaci di avere tempo per leggere senza drammi all'orizzonte e scrivetemi nei commenti la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il vostro link e quando avrò il computer a disposizione passerò a ricambiare la visita! 
Cheers! :)

martedì 12 giugno 2018

Some (New) Books Are (Here) #25

Lo so - sembra che io non faccia altro che spendere soldi in libri. 
Ma non è così, lo giuro - almeno non troppo.  

Le entrate di oggi sono dovute al secondo buono della Vodafone, quello valido per il mese di giugno - mica potevo farmelo scappare, no? 

Come l'altra volta - visto che sono ancora senza computer - nel post di oggi non ci saranno foto scattate da me, ma le immagini delle cover prese da Goodreads.
Portate pazienza - pensate io quanta ne devo avere. 

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Se vi ricordate, l'altra volta avevo scritto che nell'indecisione tra due libri ne avevo scelto uno e mi ero ripromessa di prendere l'altro in questa occasione.
Indovinate? Esatto, il libro in questione non c'era più. Invece di quello che poi mi ero portata a casa l'altra volta ce n'erano copie in abbondanza. 
Le gioie non abitano qui. 

Ma niente paura, non sono tornata a casa a mani vuote. 



Il primo che ho preso in libreria è stato Ti aspetto da sempre di Ava Dellaira - di cui avevo già letto Noi siamo grandi come la vita. In realtà il mio proposito era quello di aspettare l'edizione papeback - esattamente come l'edizione del primo romanzo - ma poi ho pensato che ultimamente i paperback finiscono tutti pubblicati sotto la Pickwick e il formato non avrebbe coinciso, essendo la mia copia di Noi siamo grandi come la vita in edizione sì in economica, ma targata ancora Sperling & Kupfer. Quindi, formato sbagliato per formato sbagliato e quindi altezze diverse in ogni caso, tanto valeva prendersi direttamente l'hardback e non pensarci più. 
Ho poi preso Una vita come tante di Hanya Yanagihara, un mattone di più di mille pagine che ho notato qualcosa come tre anni fa quando la blogger inglese che seguo l'aveva recensito. So che è straziante e pesante (come temi) e la mia idea era di prenderlo in inglese fin dal principio, ma una volta mia madre aveva letto un trafiletto a riguardo e aveva mostrato un certo interesse. Ogni volta che lo vedevo in libreria lo guardavo, ma lo lasciavo sempre lì perché il prezzo di 22€ mi metteva sempre un po' in allarme - la settimana scorsa invece mi sono decisa, ma proprio non ho idea di quando lo leggerò.
Infine, siccome anche mia madre è Vodafone e aveva anche lei il buono da Mondadori, questa volta aveva per sé solo il nuovo libro di Camilleri e, per non far andare sprecato il buono, mi ha "ceduto" parte del suo: ecco che mi sono portata a casa Il giorno dei Lord di Michael Dobbs. Ammetto che ero un po' indecisa perché, sebbene io abbia amato House of Cards, in molti dicono che questa serie è inferiore rispetto a quella con protagonista Francis Urquhart - vedremo.

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Per oggi è tutto! 
Come  vi avevo già anticipato ieri, domani non andrà online il consueto WWW del mercoledì ma un No WWW, no party - in modo da riuscire comunque a tenervi aggiornati sulle mie letture. 
Nel frattempo fatemi sapere se conoscete qualcuno di questi libri oppure se avete trovato nuove ispirazioni e io vi dò appuntamento a domani!

lunedì 11 giugno 2018

What's on my bedside table? #50 | "A sangue freddo" di Truman Capote

Che si dice, miei cari lettori?

Speravo tanto oggi di scrivervi dal mio computer e invece non è così, perché quando ho telefonato questa mattina al tecnico per chiedergli se potevo ufficialmente andare a riprendermelo è venuto fuori che ci sono problemi con il mio profilo utente durante l'accesso e si è accorto che ci sono delle sezioni dell'hard-disk danneggiate. 

Le (non) gioie della vita sono infinite. 

Spero mi perdonerete un po' la chiacchiera che segue per giustificare la mia latitanza, ma vi avviso già che mercoledì non andrà online il consueto appuntamento del WWW - andrà online invece il No WWW, no party.  
Quelli scorsi sono stati giorni difficili ed estenuanti e non ho mai avuto il tempo o la forza per leggere: la stagione turistica è entrata nel vivo e giovedì ho dovuto fare tutte le cose che invece mi ero programmata per i giorni futuri - idem per il venerdì, in cui ho anche dovuto organizzarmi tutte le cose per il lavoro. 
E il weekend, per quanto ancora solo di mezza giornata lavorativa, ha ridotto le mie forze al minimo: più di cinque ore in piedi e una sofferenza emotiva per me avere a che fare con tutte quelle persone quando si è notoriamente asociali, allergici alla matematica e ai conti a mente e con l'ansia sociale. 
Motivo per il quale, una volta tornata a casa e con le gambe a pezzi, riesco a malapena a leggere due pagine prima di crollare addormentata. 

Bello vivere al mare quanto volete, ma la stagione turistica è un incubo. 


Ma passiamo ai libri e visto che fino a sabato non dovrei essere chiamata, domani proverò a mostrarvi i miei ultimi acquisti - sempre senza foto perché sono senza il mio computer - e ad andare avanti con la lettura del libro oggetto del post di oggi.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"A sangue freddo" di Truman Capote
Un resoconto giornalistico, narrato come un romanzo, di un fatto di cronaca nera avvenuto nel Midwest del 1959.


SONO A... 
Pagina 112. Probabilmente non sono neanche ad un quarto del libro nonostante sia passata quasi una settimana da quando l'ho iniziato. Ma non è colpa sua: è solo che, come avete potuto leggere sopra, sono stata indaffarata e sono stanca e accaldata e forse, nonostante l'ispirazione, avrei dovuto rimandarne la lettura di qualche mese per concentrarmi sul serio - ma a mia discolpa non pensavo che mi avrebbero chiamata così presto a lavorare visto com'era andata l'anno scorso. Comunque lo stile mi piace davvero tanto, proprio perché essendo un resoconto giornalistico in forma di romanzo e avendo Truman Capote studiato i fatti e raccolto le testimonianze, presenta uno dei miei espedienti narrativi preferiti: il narratore onnisciente. E lo fa presentando sia la famiglia che ne è rimasta vittima sia chi ne è stato responsabile, offrendo i punti di visti di quelli coinvolti ma anche di quelli un po' estranei alla vicenda. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... il fatto che sia la ricostruzione di un massacro eseguito proprio "a sangue freddo", spaventa e affascina allo stesso tempo in quanto cronaca nera.

mercoledì 6 giugno 2018

WWW.. Wednesday! #102

Quanto siete annoiati dal sentirmi dire che sono ancora senza computer?
Scommetto molto, visto che lo sono io - e non poco, dal momento che mi scoccio da sola. E nel frattempo mi sono presa un nuovo telefono dopo il mezzo infarto provocato dal mio amatissimo Nokia Lumia che la settimana scorsa si era bloccato e temevo morisse come l'anno scorso e ci mancherebbe solo che restassi anche senza cellulare. 
Ma comunque ieri con me la stampante non voleva funzionare e sospetto veramente di essere elettromagnetica o qualcosa del genere, aiuto.

Tiriamoci un po' su il morale con i libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Due letture concluse in questi ultimi sette giorni. 
La prima è stata uno young adult inedito in Italia molto carino e se avevate trovato Prima di Domani di Lauren Oliver troppo drammatico, A Week of Mondays di Jessica Brody va nella direzione opposta. Recensione QUI.
La seconda - che a dispetto delle apparenze ha qualche affinità con il libro sopra - è stata Dark Matter di Blake Crouch e non vi posso dire niente perché ogni parola potrebbe essere uno spoiler. Sappiate solo che mi è piaciuto veramente tanto e che sono ancora qui che ci penso. Recensione assolutamente spoiler-free QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri ho letto solo due pagine di A sangue freddo di Truman Capote, quindi si può dire che io lo cominci oggi. Non è un romanzo, ma un resconto giornalistico di un fatto realmente accaduto alla fine degli anni '50 nel Midwest americano. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Non ve l'avevo mostrato nell'ultimo post di acquisti perché in realtà pensavo che sarebbe arrivato in questi giorni, ma Leah on the Offbeat di Becky Albertalli è stato un acquisto un po' impulsivo visto che avevo approfittato di piccolo sconto che c'era su BookDepository verso fine maggio. E sì, è lo spin-off dedicato a Leah di Non so chi sei, ma io sono qui / Tuo, Simon.
Poi non lo so, vedremo dove mi porterà l'ispirazione. 

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Siamo giunti alla fine del primo WWW di giugno. La vostra settimana com'è andata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - ormai la procedura la sapete, appena potrò mettere le mani su un computer che disgraziatamente non sarà ancora il mio passerò da voi. 
E protestiamo tutti insieme perché dopo averci scassato le pailettes con tutte quelle email sulla privacy, alla fine adesso mancano quelle più importanti: quelle che ci avvisano quando qualcuno commenta i nostri post - senza mi sembra sempre di perdere qualche pezzo per strada. 
Cheers(?) :)

martedì 5 giugno 2018

[Recensione] "Dark Matter" di Blake Crouch

Per me è stato inevitabile essere attratta da questo libro perché conoscevo già il suo autore - lo stesso della trilogia di Wayward Pines, che trovate recensita QUI.
Se non fosse stato tradotto, l'avrei comunque acquistato in inglese - meglio così però, dal momento che la fantascienza non è un genere che leggo spesso e nonostante siano anni che leggo in inglese, forse non è un genere con cui mi troverei a mio agio in lingua originale. Ma non ho neanche mai provato, quindi chi lo sa.


Titolo: Dark Matter
Titolo originale: Dark Matter
Autore: Blake Crouch
Data di uscita: 26 luglio 2016
Data di uscita originale: 28 febbario 2017
Pagine: 360 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora
Link Amazon: https://amzn.to/2KK5jiW

Trama: Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto prima gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l’hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un’impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l’altro? Come può tornare alla famiglia che ama? Per rispondere, Jason dovrà affrontare un avversario irriducibile: la materia oscura, dentro e fuori di lui.


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Oh, wow. 

Coscientemente o meno, a volte mi capita di fare letture una di seguito all'altra che, anche quando sono apparentemente del tutto diverse le une dalle altre, alla fine finiscono per avere delle cose in comune. 

Vi chiederete perché dico questo. 
Vi chiederete perché sembra che io stia associando la mia lettura precedente - uno young adult leggero, divertente ma anche riflessivo come A Week of Mondays di Jessica Brody - con questa mia ultima lettura che parla di fantascienza e di un sacco di concetti che la maggior parte di noi umani non ha la materia grigia per afferrare, me compresa.

Perché partono tutti e due da uno stesso concetto: le scelte che facciamo.


Non vi posso dire nulla oltre a quello che dice la trama: abbiamo Jason Dessen, professore di fisica sposato con una donna che ama tantissimo e con un figlio che adora. 
Ma una sera viene rapito e poco prima di perdere i sensi, il suo rapitore gli chiede se è felice. E quando Jason si sveglierà, nulla avrà più senso. 
Qual è la realtà? Quella che crede di aver vissuto o quella che sta osservando con i propri occhi, quella in cui le persone si rivolgono a lui come a qualcuno che conoscono ma che lui sa di non essere? E dov'è la sua famiglia? C'è un modo per tornare da loro? 


Parliamo di fantascienza, parliamo di fisica, parliamo di meccanica quantistica - ma fidatevi, è tutto comprensibile nei limiti di quello che una mente umana non portata per la scienza può capire. E ve lo dice una che era una vera e propria capra in fisica al liceo, tanto che la sua amica doveva spiegarle il moto rettilineo sull'autobus nel tragitto da scuola a casa. E questa amica faceva ragioneria, fate un po' voi. 

Mi ha ricordato moltissimo due telefilm, ma solo per i concetti che porta con sé e non per la storia in se stessa - e questi telefilm non ve li posso nominare altrimenti sarebbe come spoilerarvi l'intera storia con solo due parole.

Blake Crouch, come aveva fatto in precedenza, ci porta ad essere in totale simbiosi con il suo protagonista - con le sue paure, i suoi timori, i suoi pensieri. 
Dark Matter è una storia che ti avvinghia e non ti lascia andare - che ti lascia una sensazione di paura, stordimento, inquietudine e profonda angoscia
Che ti fa sentire un po' come se il tuo cervello fosse stato messo nel frullatore.

Proprio perché i suoi concetti mi hanno ricordato due telefilm, una cosa sono stata in grado di prevederla ad un certo punto dopo un po' di ragionamento da parte del mio cervellino non proprio scientifico, ma tutto quello che è venuto dopo mi ha colpita in maniera violenta e inaspettata - esattamente come ha colpito Jason nel momento in cui il plot-twist è arrivato con la forza di un calcio sui denti. 
E per quanto possa partire come una storia di fantascienza, in realtà è una storia molto umana che ti prende allo stomaco mentre non vedi l'ora di finirla perché devi sapere, perché con le scene di azione l'adrenalina è a mille, perché ci sono scene che ti fanno venire i brividi lungo la schiena, perché sai che forse ad un certo punto avrai gli incubi, perché speri disperatamente come Jason che lui possa riunirsi alla sua famiglia. 

Dark Matter ti prende a livello emotivo e mentale, ti prende così tanto che non puoi fare a meno di pensare a quanto tu sia in realtà un granello di sabbia in un mondo persino troppo grande da immaginare. E se ci fosse qualcosa di vero? Se potesse diventare vero?
Blake Crouch ha creato una storia che angoscia e spaventa, ma che è anche incredibilmente coinvolgente - ha creato un mondo tale che tu ringrazi ad ogni pagina per quello che hai nel tuo piccolo. 

So che in pratica non ho detto niente, ma dovete ricordare solo questo: noi siamo il frutto delle nostre scelte. Leggetelo e unitevi alla paranoia insieme a me.

lunedì 4 giugno 2018

What's on my bedside table? #49 | "Dark Matter" di Blake Crouch

Mentre io - come accade spesso ultimamente - litigo con la tecnologia, spero che nel frattempo la vostra settimana sia cominciata nel migliore dei modi. 
Guardiamo intanto cosa c'è sul mio comodino?
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Dark Matter" di Blake Crouch
Un romanzo di fantascienza uscito l'anno scorso, dello stesso autore che ha scritto la trilogia di Wayward Pines.


SONO A... 
Pagina 220. Sono più indietro di quanto avrei creduto perché nel weekend non ho praticamente letto - già perché sono andata a comprarmi un nuovo cellulare e abituata com'ero a WindowsPhone, pur avendo avuto un'infarinatura di Android precedentemente, devo ancora prenderci la mano. COMUNQUE. Pur essendo più indietro di quanto avevo previsto sulla mia tabella di marcia prima che la VitaVera si mettesse in mezzo, mi mancano comunque solo 128 pagine alla fine. E niente, questo libro è l'angoscia ma proprio per questo mi sta piacendo. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... Blake Crouch è un autore che ho già avuto modo di apprezzare e i suoi libri si leggono velocemente e fanno immergere il lettore nell'atmosfera da lui creata, facendolo diventare tutt'uno con il protagonista. E ci sono l'angoscia, la paura, l'adrenalina e niente, si muore dalla voglia di saltare subito alla fine ma ci si deve frenare.

venerdì 1 giugno 2018

Monthly Recap | Maggio 2018

Maggio - vogliamo parlare di quanto ha fatto pietà a livello personale questo mese? 
Non ho nemmeno le parole per quantificare quanto lo vorrei obliterare dal calendario. 

E, tanto per chiudere in bellezza, vi ricordate che avevo scritto che ieri avrei dovuto chiamare il tecnico per sentire se c'erano buone notizie sul mio computer? Beh, ieri mattina tra una cosa e l'altra non sono riuscita a chiamare e ieri pomeriggio quando ci ho provato il negozio era chiuso. 
Il mainagioia è più appiccicoso di una cozza allo scoglio.  

Ma passiamo alle attività del blog, chissà che ci tiriamo un po' su il morale.


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/34810320-sadie  https://www.goodreads.com/book/show/37215640-io-sono-l-usignolo  https://www.goodreads.com/book/show/39897524-un-altro-giorno-ancora

https://www.goodreads.com/book/show/40039950-1---un-altro-giorno-ancora---capitolo-extra  https://www.goodreads.com/book/show/27414386-been-here-all-along  https://www.goodreads.com/book/show/25817736-what-we-saw

https://www.goodreads.com/book/show/28954161-violent-ends  https://www.goodreads.com/book/show/31145028-a-week-of-mondays

Sadie di Courtney Summers
Io sono l’usignolo di Emanuela Navone
Un altro giorno ancora di Bianca Marconero
Been Here All Along di Sandy Hall
What We Saw di Aaron Hartzler
Violent Ends di Shaun David Hutchinson
A Week of Mondays di Jessica Brody

E niente, il mio amore va ovviamente a Sadie di Courtney Summers - e lo dichiaro già uno dei libri migliori del 2018.
Promosso a pienissimi voti anche il libro di Bianca Marconero, per me il primo in assoluto che ho letto e che non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto. 


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



TEASER TUESDAY



WWW.. WEDNESDAY



SOME (NEW) BOOKS ARE (HERE)



SEGNALAZIONI



ALTRO



ACQUISTI

[foto assente causa mancanza di computer e strumenti necessari]

This Is Where It Ends di Marieke Nijkamp
Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen [edizione illustrata]
Il Signore delle Mosche di William Golding
A sangue freddo di Truman Capote
Leah on the Offbeat di Becky Albertalli


SERIE TV

HO INIZIATO:

  • Chicago Justice - stagione 1 [4/13]
  • Lethal Weapon - stagione 2 [12/22]
  • The Fall - stagione 1 [4/5]
  • The Office - stagione 5 [7/26]

HO TERMINATO:

  • 2 Broke Girls - stagione 5
  • Cougar Town - stagione 4 & 5
  • Fargo - stagione 3
  • Gotham - stagione 3
  • Hawaii Five-0 - stagione 8
  • iZombie - stagione 2 & 3
  • Jane the Virgin - stagione 4
  • Lucifer - stagione 1
  • Supernatural - stagione 13
  • The Office - stagione 4

HO RIPRESO:

  • Blue Bloods - stagione 7 [17/22]

HO INTERROTTO:

  • Instinct - stagione 1 [7/13] - interruzione di Rai 2
  • NCIS - stagione 15 [15/24] - interruzione di Rai 2
  • NCIS: Los Angeles - stagione 9 [14/24] - interruzione di Rai 2
  • NCIS: New Orleans - stagione 4 [15/24] - interruzione di Rai 2

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 7 months, 22 days, 17 hours, 42 minutes
  • NOW: 1 year, 7 months, 28 days, 12 hours, 27 minutes

The Fall non l'ho iniziato affatto a causa di Jamie Dornan - sebbene sia sinceramente credibile nei panni del serial killer, roba che mette i brividi.
Però l'ho iniziato perché nella seconda stagione - che Rai 4 trasmetterà subito dopo la prima e a cui seguirà la terza e ultima - arriva Colin Morgan. Ricordate Merlin?
E grazie al mio abbonamento Amazon Prime e ai 7GB di traffico internet che mio padre ha sullo smartphone - ma di cui oggettivamente usa a malapena un terzo - con Prime Video sto recuperando The Office.
Avevo visto le prime tre stagioni in chiaro secoli fa - non ricordo nemmeno su che canale, Italia 2 forse? Ai tempi della sua nascita? - ma poi non è più stata trasmessa, così ho ripreso dalla quarta stagione.
Suvvia, che sarà mai? Mi mancano solo poco più di un centinaio di episodi per arrivare alla fine con la nona stagione. 



FILM

  • Dove Eravamo Rimasti [DVD]
  • Deadpool 2
  • Solo: A Star Wars Story
  • Cattivissimo Me 3 [DVD]

Come sempre, da quando mi sono data ai recuperi delle serie televisive, sto rimanendo un sacco indietro con la mia pila di film da vedere. 
Cattivissimo Me 3 l'ho visto solo ieri sera perché l'estate scorsa ero troppo distrutta dal lavoro e con orari tremendi a disposizione per andarlo a vedere al cinema. 


MUSICA


Le prime due canzoni, in realtà, risalgono al mese scorso perché erano negli episodi finali di due telefilm che ho concluso in aprile - ma di fatto le ho ascoltate per tutta la prima metà di maggio. Questo prima che il computer andasse dal dottore. 
I Panic! At The Disco mi hanno fatto compagnia in macchina durante un paio di giri per commissioni e l'EP di Ryan Key - cantante degli ex-Yellowcard - è stata la mia unica fonte di gioia del mese. Da precisare parziale, perché se comunque prima me lo sono sentito su Spotify e poi mi è arrivato via email il download digitale, proprio ieri sera mi è arrivata la comunicazione dal sito del merch che ehi, la mia copia fisica autografata non è stata ancora spedita perché, pensa un po', hanno dei ritardi e prima del sette giugno non sarà pronta a partire. Chi devo maledire per questo mese orribile?

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Questo maggio 2018 è durato anche fin troppo e sono finalmente felice di dirgli addio. Certo, qualche soddisfazione c'è stata come la lettura in anteprima del libro della Summers e l'uscita della nuova musica di Ryan, ma il 90% di questo mese mi ha fatto mettere le mani nei capelli. E urlare.
E ora incrociamo le dita tutti insieme e speriamo che giugno sia nettamente migliore. 
Nel frattempo raccontatemi com'è stato il vostro maggio 2018 oppure lasciatemi il link del vostro recap e, appena potrò mettermi al computer, passerò da voi!
Cheers. :)

giovedì 31 maggio 2018

[Recensione] "A Week of Mondays" di Jessica Brody

E alla fine eccomi qua, ieri sono riuscita a finire il libro e quindi vi presento qua sotto l'ultima lettura e l'ultima recensione di questo maggio 2018.


Titolo: A Week of Mondays
Autrice: Jessica Brody
Data di uscita: 8 agosto 2017
Data di uscita originale: 2 agosto 2016
Pagine: 480 (copertina flessibile)
Editore: Square Fish
Link Amazon: https://amzn.to/2HBYamE

Trama [tradotta da me]:  Quando ho espresso il desiderio, volevo soltanto una seconda possibilità. Un'altra occasione per sistemare le cose. Non avrei mai, neanche in un milione di anni, pensato che si potesse sul serio avverare...

La sedicenne Ellison Sparks sta vivendo un serio caso di "mal di lunedì". Prende una multa per essere passata con il rosso, è in grado di farsi fare la peggior foto scolastica del mondo, fa un fiasco clamoroso con il suo discorso per l'elezione di classe e, ciliegina sulla torta, Tristan, il suo bellissimo ragazzo rocker improvvisamente la molla. Per nessuna buona ragione!
Il lunedì va avanti e non potrebbe andare peggio di così. Ed Ellie è convinta del fatto che se potesse rifare tutto daccapo, lo farebbe nella maniera giusta. Così quando si risveglia la mattina dopo e scopre che sta rivivendo esattamente lo stesso giorno, lei sa quello che deve fare: impedire al suo ragazzo di rompere con lei. Ma sembra che non importi quante occasioni ottenga o quanto impegno Ellie ci metta per cercare di riparare la sua relazione, Tristan sembra sempre deciso a finirla. Riuscirà Ellie a capire come aggiustare questo giorno? Oppure sarà bloccata in questo lunedì da incubo per sempre?


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Avete presente quelle giornate in cui va tutto storto? Quelle in cui avreste fatto meglio a non alzarvi proprio dal letto che vi sareste fatti un favore? 
Ecco, Ellison Sparks sta vivendo proprio una di quelle giornate. 

Dopo aver litigato la sera prima con il suo ragazzo Tristan, Ellie si sveglia il lunedì e tutto comincia ad andare storto: rovescia un bicchiere d'acqua sul compito di inglese, riceve il temuto messaggio che recita "dobbiamo parlare" da parte di Tristan, piove e non ha l'ombrello, passa con il semaforo rosso, la foto scolastica è un disastro e il discorso per l'elezione va malissimo, il resto della giornata va sempre peggio e in conclusione, durante l'ultima serata della fiera che avrebbe dovuto essere il coronamento di un romanticissimo appuntamento con Tristan, viene mollata. 

Quante volte non avremmo voluto rivivere una giornata dall'inizio, sapendo quello abbiamo vissuto, per rifare tutto nella maniera giusta?
E il desiderio di Ellie si avvera - con conseguenze prima esilaranti e poi inaspettate. 


Sinceramente pure io, se mi risvegliassi rivivendo lo stesso giorno, penserei di essere pazza oppure di essere la vittima di un enorme scherzo. 
Ecco quindi che Ellie Sparks, sagace e sarcastica e con un tocco da drama queen ereditato dall madre, prima fa sorridere e al secondo lunedì fa morire dal ridere. 
Dopo aver capito che il suo desiderio si è avverato, Ellie ha come obiettivo arrivare alla fine di lunedì senza farsi mollare - ma non importa quello che fa, i trucchi che adotta, lo stile che cambia, la personalità che improvvisa, Tristan alla fine la molla sempre. 

Cos'è che continua a sbagliare? Oppure, come le fa notare il suo migliore amico Owen, il "problema" da risolvere è un altro?


Per molti versi assomiglia a Prima di Domani di Lauren Oliver, ma senza tutta la nota drammatica. Anche Ellie, come Sam, si ritrova a vivere lo stesso giorno più e più volte, non capendo mai cosa deve cambiare per far sì che la situazione di sblocchi, ma lo fa in maniera molto più leggera. 
Ho poi adorato i titoli dei capitoli, ogni titolo è il titolo di una canzone.

Ellie vive sette lunedì: sette lunedì nei quali il suo cuore viene spezzato, in cui osserva i suoi genitori litigare, in cui presta più attenzione a sua sorella minore, in cui si accorge di come sono cambiati i suoi rapporti con le persone e la percezione di sé da quando sta con Tristan. 

Gli adolescenti di questo libro sono adolescenti normali, sedicenni che si comportano secondo la loro età e non sono rappresentati come troppo maturi oppure troppo infantili, ma con quel tocco melodrammatico che abbiamo avuto tutti a quell'età. 
E sì, ci sono un po' di cliché: dalla rockstar scolastica alla cheerleader antipatica ai genitori quasi sempre assenti - ma i cliché in sé non hanno un ruolo fondamentale.

Ellie mi è stata simpatica con le sue mille playlist che si adattano al suo umore del momento, la passione per la musica anni '60 e l'ossessione per i legal drama - di cui ha adottato il linguaggio e insieme ad Owen è capace di sostenere intere conversazioni come se fossero un dibattimento in un'aula di tribunale. 
Il fatto che anche lei sia rimasta traumatizzata da The Ring le ha fatto guadagnare mille punti, anche se un suo gesto che racconta all'inizio e viene visto nel flashback, pur facendo ridere al momento, pensandoci seriamente è alquanto discutibile. E se fosse stato al contrario - se a farlo fosse stato Tristan - sarebbe stato visto in tutt'altro modo.

Una settimana può cambiare molte cose ed Ellie maturerà quasi senza accorgersene, prima seguendo le regole e poi concedendosi un giorno di ribellione - riscoprendo finalmente la persona che aveva nascosto sotto un'altra personalità, ritrovando se stessa e assecondando le sue passioni. 

Perché a volte tutti cambiamo qualcosa di noi per adeguarci, per farci accettare dagli altri, per la paura di essere rifiutati, ma non possiamo mai negare e soffocare la persona che siamo davvero. 
Siamo molto più di un'etichetta che ci viene affibbiata ed Ellie avrà un'intera settimana per sperimentare e fare tesoro di tutto quello che vive risvegliandosi sempre lo stesso giorno dopo l'ennesimo tentativo. 

A Week of Mondays è una storia divertente, ma anche riflessiva - che ci porta a riflettere su quanto il primo amore ci faccia cambiare e come a volte non ce ne accorgiamo nemmeno, su come l'essere notati ci punti addosso un riflettore che ci fa sentire giudicati da chi ci circonda.

È una storia di cambiamento e maturità, uno young adult che ha un po' di cliché e qualche difettuccio ma che si legge in fretta e adatto per svagarsi un po' senza per forza farne un'analisi critica - per sorridere e ridere e capire che le persone che ci accettano per quelle che siamo sono davvero le uniche che vale la pena tenersi strette. 

A volte mi sento un po' troppo cresciuta per questo genere di letture, ma - come nel caso di Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum e Been Here All Along di Sandy Hall - di tanto in tanto mi piace farle perché sono un modo davvero piacevole di passare qualche giorno.

mercoledì 30 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #101

Se qualcuno tra voi conosce un bravo esorcista - anche se non è esattamente bravo mi accontento comunque - è pregato di passarmi il suo numero.
Perché? Perché non solo sono senza il mio computer da due settimane - e quando ho telefonato giovedì scorso, il tecnico ancora non mi sapeva dire niente - ma ieri sera mi si è anche bloccato il telefono per qualcosa come due minuti e non sapevo se smadonnare o piangere perché temevo fosse morto come l'anno scorso.
Maggio quando caspita finisce? Anzi, quando diamine finisce questo 2018?
 
E niente, è meglio passare ai libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e sebbene non l'abbia adorato ai livelli di Hate List di Jennifer Brown è stata comunque una bella lettura - con punti in comune, ma anche differenze. Anche questo non si concentra sulla sparatoria in sé, ma sulle persone che ad un certo punto delle loro vite hanno incontrato Kirby e la percezione che avevano di lui. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di A Week of Mondays di Jessica Brody e finora ho letto tre lunedì su sette. È una lettura molto caruccia e la protagonista, pur nell'ingrata adolescenza dei sedici anni, mi è simpatica e mi fa ridere. Pur essendo un libro alquanto leggero, credo che saprà sorprendere. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre intenzione di leggere Dark Matter di Blake Crouch e poi credo che mi darò ad uno dei miei ultimi acquisti: A sangue freddo di Truman Capote.

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E con questo WWW salutiamo finalmente maggio. Non so se per domani avrò finito il libro che sto leggendo e se quindi ci sarà la recensione, nel qual caso vi do appuntamento venerdì per il recap di questo mese infausto. 
Nel frattempo raccontatemi le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post nei commenti e appena potrà improvvisarmi ladra di computer, passerò da voi.
Cheers - come sempre, più o meno.