venerdì 16 aprile 2021

Singing the Book #30

Avete presente quegli effetti collaterali di alcuni medicinali che vengono indicati come rari, assolutamente rarissimi? 
Balle - o forse sono io il solito caso umano perseguitato dalla sfortuna.
 
Ma canta che ti passa, vero? 

Singing the Book è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro (e racconto) libri il cui titolo è lo stesso - o con qualche piccola variante - di canzoni che amo oppure ho amato e che potrebbero o non potrebbero c'entrare affatto con la trama.

Siamo al trentesimo appuntamento e oggi parliamo come al solito di abbinamenti che mi sono capitati per caso tra le mani.

--- --- ---

All I Want Series Box Set: Books 1-3 di Lea Coll / All I Want degli A Day To Remember
 
Come si può chiaramente capire dall'immagine, questo cofanetto racchiude al suo interno dei libri romance - i primi tre, a quanto pare, di una serie. Ma con questo titolo a me non sono venuti in mente cuoricini e romanticherie varie, bensì la canzone omonima degli A Day To Remember - che viene poi dall'album che, dopo che li ho scoperti, ha cementato il mio amore per loro. L'album in cui è contenuta - What Separates Me From You - è un piccolo gioiellino del 2010 in cui sono racchiuse la maggior parte delle mie canzoni preferiti e anche i video musicali dei singoli estratti non scherzano. La canzone con i libri non c'entra assolutamente nulla - non saprei neanche spiegarvi a parole di cosa parla perché ritengo che sia una di quelle canzoni di cui bisogna leggere il testo e scoprire cosa ne percepiamo in maniera del tutto personale. Per me era stata una vera svolta nella mia storia d'amore con questa band.
 

 
 
Wreck Me di Lane Hart / Wrecking Ball di Miley Cyrus

Direi che anche qui non ci vuole un grosso sforzo di immaginazione per capire il genere del libro - però ehi, bella la sfumatura di azzurro del titolo. Sì, sono seria. Ammetto che non è niente male anche quello che c'è sotto e sopra il titolo. Per quanto riguarda la canzone, se volete sapere la verità sarò onesta: l'ho odiata al primo ascolto e ho continuato a detestarla per molto tempo. Però sapete quando le canzoni vi rimangono in testa e continuate a canticchiarle anche quando non ne avete voglia e soprattutto contro la vostra volontà e non c'è altra canzone che voi proviate a cantare, tanto alla fine non se ne fa nulla? Ecco, è questo il caso. Insomma, canta che ti ricanta, alla fine ha cominciato a piaciucchiarmi. Sapete però quando il vero amore è scattato? Quando gli Our Last Night ne hanno fatto una cover e ora ascolto solo quella - anche se, a dire la verità, la versione originale è fortissima da ascoltare nel Lip Sync Battle tra Anne Hathaway ed Emily Blunt. Su Goodreads non c'è neanche la trama del libro, ma posso presumere che vada a braccetto con la canzone ad un certo punto. 
 

 

Playing for Keeps di Kendall Ryan / Playing for Keeps dei Matchbook Romance

Questo abbinamento mi riporta dritta alla fine del liceo/inizio dell'università. I Matchbook Romance erano un'altra di quelle band scoperte totalmente per caso mentre cercavo musica che coprisse e mettesse a tacere i miei pensieri - non sono mai diventata una fan, non li ho mai ascoltati con costanza, ma l'album del 2003 Stories and Alibis mi piaceva parecchio e in particolare amavo la canzone oggetto di questo abbinamento e Stay Tonight. Queste due canzoni mi ricordano specialmente i primi momenti in cui giravo in macchina da sola senza più bisogno di supervisione e mi ricordano anche la prima autoradio sulla mia vecchia Ford Fiesta: me l'aveva prestata mio zio perché non la usava più avendo cambiato macchina, in attesa che mi comprassi la mia - che, per la cronaca, aveva delle bellissime luci blu elettrico e si chiamava Mafalda e mi si è stretto il cuore a rinunciare a lei visto che la Yaris ce l'aveva già installata - e questa canzoni dei Matchbook Romance sono state tra le prime che ho provato ad ascoltare in macchina. Detto questo, la canzone con il libro ci sta davvero poco. 
 

 
 
The Last Train to London di Meg Waite Clayton / Last Train Home dei Lostprophets

Parlare dei Lostprophets porta con sé diverse problematiche - di cui vi avevo già parlato nel secondo appuntamento di questa rubrica: voglio precisare però ancora una volta che io mi dissocio da tutto ciò che rappresenta Ian Watkins e che per me i Lostprophets sono solo la band le cui canzoni ascoltavo da adolescente. Detto questo, Last Train Home è una delle canzoni più rappresentative di uno dei momenti più brutti e bui della mia adolescenza - ricordo ancora che ero in quarta liceo, ma non ricordo se era la fine del 2006 o l'inizio del 2007 perché non ricordo in che mese si tenevano i colloqui con gli insegnanti nel primo quadrimestre. Ricordo benissimo però che era un pomeriggio/sera invernale, buio pesto e freddo insopportabile, mio padre al lavoro e mia madre venuta con me ai colloqui - ricordo il ritorno a casa, mia madre al volante perché non avevo ancora la patente, io che guardavo fuori dal finestrino con le cuffie dell'mp3 nelle orecchie e le canzoni dei Lostprophets ad alto volume (Last Train Home in particolare) mentre mi chiedevo incredula come facessi a mantenere l'apparenza di brava ragazza studiosa con i voti alti quando in realtà stavo cadendo a pezzi. Il libro è ambientato nella Seconda Guerra Mondiale e con la canzone non c'entra nulla - e non ripeterò mai abbastanza quanto io mi dissoci da Ian Watkins.
 

 
 
Flying by the Seat of My Knickers di Eliza Watson / Satisfied - Hamilton O.B.C.R.

Ah, qui ho ben poco da dirvi - questa è solo la prima volta che mi vedrete citare Hamilton al posto di una canzone "tradizionale". Siccome dallo scorso luglio sono diventata ossessionata dal musical di Broadway creato da Lin-Manuel Miranda, sono più i giorni che mi ritrovo a cantare qualcosa su uno dei padri fondatori degli USA che quelli in cui non succede, perciò sono arrivata al punto che anche la minima frase può ricordarmi un pezzo del musical. In questo caso il titolo del libro mi ha ricordato un verso di Satisfied - sarò sincera, non capivo l'hype attorno ad Hamilton e un giorno ho voluto provare ad ascoltare per intero una canzone che ogni tanto compariva nelle storie di Instagram di alcune persone che seguo. La canzone in questione era Satisfied e ne sono rimasta folgorata - da lì il passo è stato breve. Satisfied è cantata da Angelica Schuyler durante il matrimonio tra sua sorella Eliza e Alexander Hamilton e in un lungo flashback vediamo come sia stata lei la prima a conoscerlo e, tra le altre cose, lo descrive così: "He's penniless, he's flying by the seat of his pants". Va da sé che il libro non c'entra nulla con Satisfied.
 

 
---

Siamo giunti alla fine di un altro appuntamento e come al solito vi rinnovo l'invito a commentare sotto per farmi sapere se conoscete qualcuna di queste canzoni, se vi piacciono oppure se qualcuno dei libri vi incuriosisce!

giovedì 15 aprile 2021

[Recensione] "Breath Like Water" di Anna Jarzab

La storia della scrittura di questa recensione è abbastanza travagliata. 
 
Questo perché io ieri a pranzo avevo tutte le intenzioni di mettermi al computer e scriverla come si scrive ogni recensione, ma Alaska voleva assolutamente dormire in braccio a qualcuno e vuoi non offrirti volontaria? 

Il problema è che io non riesco ad iniziare un altro libro se prima non ho scritto la recensione e quindi, armata di carta e penna e poggiata sul bracciolo della poltrona, mi sono accinta a scrivere la recensione che segue in una delle posizioni più scomode del mondo - che già si lamentano tutti della mia scrittura, ma ora pure io sono costretta a dire che sembra quella illeggibile di un medico. 


Grazie a NetGalley e alla Inkyard Press per la copia digitale che, una volta, era in anteprima e che invece ha aspettato fino ad adesso.
 
 
Titolo: Breath Like Water
Autrice: Anna Jarzab
Data di uscita: 19 maggio 2020
Pagine: 416 (Kindle Edition)
Editore: Inkyard Press,
Link Amazon: https://amzn.to/2O7DPew

Trama [tradotta da me]: Susannah Ramos ha sempre amato l'acqua. Una nuotatrice il cui talento precoce l'ha resa una campionessa mondiale, Susannah era pronta alla grandezza in uno sport che richiede tanto ai giovani. Ma un inspiegabile rallentamento ha messo a rischio il suo sogno e Susannah sta lottando per tenere a galla la sua carriera quando due persone importanti entrano nella sua vita: un nuovo allenatore con una rivoluzionaria strategia di allenamento e un affascinante nuotatore come lei di nome Harry Matthews.

Mentre Susannah comincia la sua lunga e dolorosa scalata di nuovo verso la cima, la sua amicizia con Harry si trasforma in un amore fatto di passione e supporto. Ma Harry sta affrontando anche lui delle sfide tutte sue e anche se il loro legame li avvicina, altre forze sono all'opera per separarli. Mentre fatica a tenere in equilibrio i suoi bisogni e quelli delle persone alle quali tiene di più, Susannah imparerà il costo—e la bellezza—di provare ad ottenere qualcosa di straordinario.
 
--- ---
 
TRIGGER WARNING: ansia, depressione, malattia mentale, autolesionismo (menzionato), pensieri suicidi.
 
 
Quello che mi aveva attirata di questo libro erano quelle sembravano premesse alla From Lukov with Love - in realtà hanno pochissimo in comune. 

Susannah ama il nuoto e l'acqua da quando aveva sette anni e ne aveva quattordici quando ha vinto l'oro ai mondiali. Tutti si aspettavano grandi cose, una carriera sfavillanti e risultati ancora più brillanti, ma due anni dopo la sua carriera è sull'orlo del precipizio, i suoi tempi veloci andati - la crescita e i cambiamenti dovuti all'adolescenza hanno modificato il suo corpo nelle forme e nella dinamica e Susannah non si sente a suo agio in quelle curve che la fanno sentire pesante e non all'altezza della nuotatrice che era e delle aspettative nei suoi confronti, sia sue che del suo allenatore ex-campione olimpionico. 

Dopo una brutta esecuzione in gara da cui è scaturita una squalifica non solo sua, ma anche delle tre nuotatrici in team con lei, e umiliata davanti a tutti dal suo allenatore Dave - che ora non sembra più interessarsi a lei e credere in un suo futuro vincente - Susannah si chiede se il sogno di andare alle Olimpiadi sia destinato a rimanere irrealizzato. Si ritrova ancora a chiedersi se ne valga la pena e perché continua a farlo - ma nuotare è sempre la cosa che ama di più al mondo. 

Durante l'allenamento successivo, Susannah scopre che il ragazzo carino che aveva assistito alla sua pubblica umiliazione ora fa parte della squadra e che Dave ha assunto una nuova assistente coach, Beth. 
Ma Susannah, testarda e restia ai cambiamenti, è determinata ad evitare sia Harry che Beth - Harry perché sembra leggerle dentro e vedere ogni sua ambizione e paura e Beth per una sorta di mal riposta lealtà nei confronti di Dave.

Ma se fosse proprio far entrare Harry nella sua vita e cambiare allenatore a dare una svolta all'esistenza e alla carriera di Susannah? 

 
La partenza con questo libro era stata sprint - avevo letto il primo 15% in un solo pomeriggio. A farmi storcere il naso in seguito è stato il fatto che la maggior parte dei momenti in cui Susannah e Harry diventano prima amici e poi qualcosa di più avviene fuori dalla pagina e ci viene presentato come un fatto compiuto senza aver visto abbastanza dello sviluppo - questo mi ha vagamente trasmesso la sensazione di aver letto un instalove. Che per carità, alla fine Susannah e Harry sono carinissimi insieme, esattamente ciò di cui hanno bisogno in quel momento, però tutto si focalizza così tanto sull'azione in piscina durante allenamenti e gare che si perde poi in altri aspetti - e certo, lo so che alla fine questo è un libro sullo sport, però in alcuni momenti non mi sono sentita coinvolta emotivamente come avevo sperato.

Susannah è fondamentalmente egoista, concentrata totalmente su se stessa e sul sogno di entrare nella squadra olimpica, che molto spesso manco si accorge di quello che succede attorno a lei - ma non gliene si può neanche fare una colpa perché sa a cosa deve rinunciare se vuole raggiungere il suo obiettivo e la sua famiglia non è ricca come quella delle sue amiche, quindi i suoi genitori si sottopongono ad ogni genere di sacrificio perché lei riesca a coronare il suo sogno. Riuscire ad arrivare alle Olimpiadi li ripagherebbe di tutto ciò che hanno sempre fatto per lei. 

Sebbene restia a far entrare Harry nella sua vita per timore di distrazioni, Susannah non riesce comunque a stargli lontano e Harry è l'unica persona con cui riesce a confidarsi riguardo alle sue paure e al timore schiacciante del fallimento - cosa che non riesce a fare con i suoi genitori per paura di deluderli e neanche con le sue amiche, che comunque restano la competizione. Ed è solo quando finalmente Harry si aprirà con lei e le confiderà i suoi problemi che Susannah capirà quanto sia stata egoista fino a quel momento - capirà che ci sono cose che vanno affrontate sì da soli, ma altre per cui ci serve una mano e non c'è da vergognarsi nel chiedere aiuto. 

Breath Like Water è un romanzo che si concentra molto sullo sport, sulle amicizie che restano comunque la competizione da affrontare ad un certo punto, sulla passione e sulla tenacia che ci vuole per andare avanti e non mollare anche di fronte agli imprevisti insormontabili e sul sapere quando invece è il caso di lasciare perché quello che fai non ti procura più gioia. Parla anche di ansia e malattia mentale, come sia importante la terapia e avere persone accanto che ti amano e ti supportano. 

Nonostante il sentore di instalove, visto quello che c'è in ballo ho apprezzato tantissimo che l'autrice non abbia scelto la via più facile, ma abbia scelto di mostrare la realtà delle relazioni adolescenziali ancora immature o capitate al momento sbagliato, l'inevitabilità del fallimento ad un certo punto e la forza di rialzarsi e rimettersi in gioco anche quando i sogni sembrano ancora meno alla nostra portata di quanto lo fossero prima - la necessità di guarire, magari e/o soprattutto da soli, prima di essere pronti a sostenere il peso emotivo di un'altra persona. 

È comunque una storia che mi è piaciuta, con un forte messaggio all'insegna del prendersi cura di se stessi sia fisicamente che mentalmente e del non smettere di lottare per realizzare i propri sogni - il fallimento non deve essere per forza la fine di qualcosa, ma la possibilità di ritentare e fare meglio. 

mercoledì 14 aprile 2021

WWW.. Wednesday! #236

E niente, siamo a metà mese e sto andando molto più lentamente di quanto mi aspettassi. Ed è sempre così - sembra che quando programmo di leggere tot libri, poi finisce che non combino quasi nulla. 
 
Ma ehi! L'altro ieri era il mio compleanno e, dichiarazione dei redditi a parte, mi sento anche meno in colpa per essermi presa una pausa solo per me. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito solo ieri Breath Like Water di Anna Jarzab. Dopo una partenza sprint che mi aveva portata a leggere il primo 15% in un solo pomeriggio, poi mi sono mezza arenata - un po' colta da una semi-reading slump e un po' qualcosa nel libro che mi ha fatto storcere il naso. La recensione spero di riuscire a pubblicarla domani, anche perché venerdì dovrebbe andare online il nuovo appuntamento del Singing the Book - che sì, devo ancora scrivere, guarda un po' che novità.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ovviamente non ho ancora cominciato
Thunderhead di Neal Shusterman - comincerò oggi dopo aver scritto la recensione (anche in inglese per NetGalley) del libro finito ieri.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

 
In programma c'è sempre Il Rintocco di Neal Shusterman e poi voglio tornare al mystery thriller YA con Little Monsters di Kara Thomas.
 
---
 
Appuntamento molto breve, me ne rendo conto, ma ieri sera mi sono guardata le quasi quattro ore della nuova versione di Justice League ad opera di Zack Snyder e dopo non avevo molta voglia di dilungarmi qui. 
Lascio quindi la parola a voi per raccontarmi quello che volete: libri, musica, film, serie televisive, la qualunque - il resto lo sapete. 

lunedì 12 aprile 2021

Some (New) Books Are (Here) - Speciale Compleanno

Scusate il ritardo nella pubblicazione di questo post, ma oggi è stata una giornata frenetica e ci sono stati grossi festeggiamenti - come ad esempio la dichiarazione dei redditi nel tardo pomeriggio. Con la pioggia scrosciante.
 
Che bello, eh? 
Una compie gli anni e proprio quel giorno deve andare a fare la dichiarazione dei redditi. 
 
Beh, in ogni caso tanti auguri a me. 

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Posso dire che in realtà uno lo sapevo già con certezza perché l'ho letteralmente preteso?
 

  • The Project di Courtney Summers
    Mi sembra totalmente chiaro che sia questo il libro che ho preteso - come poteva non esserlo? L'ho letto l'anno scorso in anteprima e non vedevo l'ora che uscisse in flessibile per metterlo accanto agli altri - ma non temete, prima o poi mi comprerò anche la copertina rigida. Recensione QUI.
  • Punk 57 di Penelope Douglas
    Dopo anni e anni che tentavo di farmelo regalare, alla fine finalmente è qui - con una protagonista così unlikeable che io non ho potuto fare a meno di amarla e riconoscermi in tutte le sue cose brutte. Ho finito per leggerlo in italiano alla fine del 2019 quando era disponibile su Kindle Unlimited, ma ho sempre voluto la versione in lingua inglese. Recensione QUI.
  • Sweet di Tammara Webber
    Unico tra questi quattro che ancora non ho letto, terzo libro di una serie iniziata con Easy - che avevo amato. Ora non ho più scuse per non andare avanti. 
  • Love, Creekwood di Becky Albertalli
    Ovviamente non poteva mancare la novella facente parte, un po' a conclusione - sicuramente della prima generazione, del Simonverse della Albertalli. Ve ne avevo parlato QUI.
 
---
 
La foto ovviamente non mi soddisfa perché i libri manco sono dritti e/o allineati, ma l'ho fatta di fretta prima di andare via a fare i redditi perché volevo approfittare della luce che entrava dalla finestra della mia camera. 

venerdì 9 aprile 2021

[Recensione] "Death of a Bachelor" di M.A. Hinkle

Vi avviso: segue una recensione da fangirl. 

Me ne vergogno? Neanche un po'.
 
 
Titolo: Death of a Bachelor
Serie: (Cherrywood Grove #1)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 29 ottobre 2018
Pagine: 265 (Kindle Edition)
Editore: NineStar Press
Link Amazon: https://amzn.to/2DvoCM4

Trama [tradotta da me]:
Cathal Kinnery è un idiota arrogante e saccente e Damon Eglamore non ha paura di farglielo sapere. Ma Damon ha sposato la migliore amica di Cathal, così i due hanno dichiarato una tregua alquanto precaria. Ma poi lei muore. Ora i due sono bloccati insieme a stretto contatto, cercando di onorare la sua memoria senza urlarsi addosso tutto il tempo.

All'inizio non hanno idea di come andare avanti con le loro vite. Damon è uno chef, ma tutte le sue ricette preferite gli ricordano la sua defunta moglie. Cathal vorrebbe ricominciare a fare conquiste in giro per la città, se non fosse per la scomoda promessa di occuparsi di Damon che ha fatto alla sua migliore amica.

Ma poi il figlio di Damon chiede il loro aiuto, convinto che l'unico modo per conquistare la sua prima cotta sia quello di mettere in scena una produzione teatrale di Shakespeare che stravolga il genere e l'identità sessuale dei ruoli*. In seguito, Cathal persuade Damon nel prendere in considerazione la pasticceria come un nuovo modo per usare il suo talento. In men che non si dica, i due hanno cominciato una nuova vita lavorando insieme come una squadra invece di saltarsi alla gola. Ma possono fidarsi l'uno dell'altro abbastanza a lungo da far durare la cosa oppure cadranno di nuovo nelle loro vecchie abitudini?



* Tradurla è stata un inferno e non ne sono nemmeno soddisfatta. La frase originale è questa: ... convinced the only way to win over his first crush is a gender-bending Shakespeare production.

--- ---

Quando nel gennaio 2019 feci la richiesta su NetGalley per Diamond Heart, non sapevo che fosse il secondo libro di una serie e che sarebbe diventato immediatamente non solo uno dei miei libri preferiti di quell'anno, ma anche della vita - uno dei miei comfort-book, uno dei miei libri-coccola da cui tornare quando ho bisogno di tirarmi su. 

Così, visto quanto l'avevo amato, dovevo per forza recuperare anche il primo libro della serie, Death of a Bachelor - questo centrato sul padre e sullo "zio" di Felix. 


Damon e Cathal si sono sempre detestati - anzi, potremmo dire quasi odiati fin dal loro primo incontro in un bar gay nel 1997, quando Cathal bloccò in modo sgradevole qualsiasi approccio anche amichevole di un bisessuale Damon che cercava solo di fare due chiacchiere. Un anno dopo un altro incontro, quando Damon deve incontrare il migliore amico della sua fidanzata Era - e quell'amico è proprio Cathal, che non esita a ribadirgli quanto Damon non gli piaccia, sebbene riconosca che Damon sia il migliore tra tutti i ragazzi che Era abbia mai avuto e che si vede che la tratterà bene. 

Nel 2016 Damon e Cathal si ritrovano a vivere insieme in seguito alla morte di Era, dopo che questa si era fatta promettere dal suo migliore amico che, nonostante i pessimi rapporti, avrebbe comunque aiutato il marito a riprendersi. La verità è che anche a Cathal fa comodo: pure lui, come Damon, non sa come vivere senza Era e ha l'occasione di stare con suo "nipote" Felix invece di stare da solo tra le quattro mura del suo appartamento. 

Damon e Cathal non sono mai andati d'accordo: Damon ha forti problemi di fiducia in se stesso e non vede per niente quanto vale, sa di essere bravo a cucinare ma quella è l'unica cosa che gli riesce bene - essendo anche dislessico, si è sempre sentito meno intelligente degli altri e Cathal non faceva che ribadire il concetto, considerando anche che lui è un professore di astrofisica ed Era era una professoressa di inglese. A Cathal non piacciono per niente le persone ed è sempre sgradevole, acido e sarcastico con tutti - Era rappresentava la sua unica famiglia, l'unica che lo accettasse così com'era specialmente dopo che i suoi genitori l'avevano disconosciuto in seguito al suo coming out.

La convivenza forzata porta alla luce nuovi aspetti dei loro caratteri: Cathal è quasi costretto ad essere civile con Damon per spronarlo a scendere dal letto e a lasciare la stanza ed è proprio Cathal a suggerirgli una nuova direzione, dal momento che Damon non riesce più a cucinare i piatti che Era amava e quindi l'unica soluzione rimasta è buttarsi sulla pasticceria. Damon, dal canto suo, vede in Cathal una gentilezza - specialmente nei confronti di Felix - di cui non lo credeva capace; gentilezza che pian piano si estende anche a lui quando si ritrovano a condividere prima i silenzi davanti alla televisione e poi anche le parole, con discorsi che finiscono sempre di più sul personale. 
Entrambi sentono la mancanza di Era, di cui però non riescono ancora a parlare, ma implicitamente si aiutano ad affrontare un giorno alla volta - grazie anche a Felix e alla sua prima cotta per un ragazzo della sua scuola. 


Ho adorato questo libro, Damon e Cathal mi hanno divertita e mi hanno anche fatto torcere lo stomaco con quel pizzico di angst che non mancava neanche in Diamond Heart.
Inizialmente sono come cane e gatto e poi finalmente iniziano a conoscersi e a capire che forse si erano sempre sbagliati l'uno sul conto dell'altro - specialmente Cathal si rende conto che ha sempre sbagliato a giudicare Damon e si sente in colpa quando capisce quanto le sue parole nel corso degli anni abbiano ferito Damon e abbiano cementato in lui l'idea di non valere abbastanza. Damon molto spesso continua a non capire Cathal, pensa di averlo finalmente compreso e poi si chiede se non abbia preso una cantonata perché Cathal poi torna ad essere acido, sarcastico e a rinchiudersi in se stesso. 

Ho adorato il loro rapporto con Felix - Felix lo adoravo già da prima avendo letto Diamond Heart. Damon è un uomo di poche parole, ma ama davvero suo figlio e gli è sempre di supporto; Cathal è lo "zio" che lo prende in giro, lo stuzzica, quello a cui Felix chiede consiglio quando si prende una cotta per un ragazzo essendo Cathal apertamente gay e apparentemente molto sicuro di sé. 

Anche in questo caso la storia è caratterizzata da uno slow burn costruito benissimo - se proprio devo trovargli una pecca è l'assenza di qualsivoglia menzione ai genitori di Damon o di Era e se Damon abbia sempre pensato così poco di se stesso fin dall'adolescenza. 

Death of a Bachelor e Diamond Heart, pur essendo rispettivamente primo e secondo libro di una serie, stanno comunque in piedi da soli e, come avevo già detto, leggere prima Diamond Heart non mi aveva lasciato buchi di trama o cose non capite. 
Le storie si sovrappongono e accadono nello stesso periodo di tempo, solo che cambiano i punti di vista: qui Damon e Cathal e nell'altro Gareth. Anzi, direi che Diamond Heart si svolge in un periodo più ristretto rispetto a Death of a Bachelor e quasi vi consiglierei di leggere prima Diamond Heart e poi Death of a Bachelor
Questo perché Death of a Bachelor va "oltre" e si può vedere un piccolo seguito della storia tra Felix e Gareth; inoltre, essendo Diamond Heart narrato dal punto di vista di Gareth, qui ci sono scene che Gareth nominava soltanto perché non lo riguardavano direttamente e Damon e Cathal erano niente di più che il padre e lo zio di Felix. 

Per me è stato bello quindi tornare indietro ed esplorare la storia di Damon e Cathal e in parte anche di Felix - è vero però che ad un lettore che comincia da qui, la storia tra Felix e Gareth può sembrare improvvisa e saltata fuori dal nulla visti i discorsi di Felix per buona parte del libro. In quel caso allora sarebbe bello andare ad esplorarla con la lettura di Diamond Heart ma, come vi ho detto, ho amato che me sia capitato di fare il contrario perché ho amato profondamente la storia di Gareth e Felix in Diamond Heart - ne volevo di più alla fine del libro e, in qualche modo, l'ho avuto leggendo poi Death of a Bachelor

Insomma, che li leggiate in ordine cronologico o che facciate come me, Cherrywood Grove è il mio posto sicuro e adesso mi è tornata una voglia incredibile di leggere Diamond Heart perché amo alla follia questi personaggi.

mercoledì 7 aprile 2021

WWW.. Wednesday! #235

Non so voi, ma io ho perso un po' la cognizione del tempo in questi ultimi giorni - tant'è che ieri sera stavo per spegnere il computer quando mi sono ricordata che avrei dovuto scrivere e programmare il post che state leggendo adesso perché oggi è mercoledì e quindi è giorno di aggiornamento di letture.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

Ho letto in un solo pomeriggio Heartstopper – Volume 3 di Alice Oseman - adorabile come sempre. Questa graphic novel continua a piacermi un sacco e non vedo l'ora di proseguire. Recensione QUI
Sono poi tornata nella mia amata Cherrywood Grove con Death of a Bachelor di M.A. Hinkle - il che mi ha fatto tornare voglia di leggere il romanzo di Gareth e Felix. Non so perché io abbia aspettato tanto a leggerlo visto che comunque sapevo che l'avrei amato - e infatti così è stato - e che questa serie è una delle mie comfort zone. La recensione è già scritta e andrà online venerdì mattina. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri - e sono arrivata al 15% -
Breath Like Water di Anna Jarzab. Mi era stato proposto l'anno scorso dalla casa editrice e, reduce dalla lettura di From Lukov with Love, avevo accettato perché ci avevo visto qualche somiglianza nella trama o nella dinamica tra i protagonisti. Al momento non sembra così - o meglio, per alcune cose me lo ricorda anche, ma non per la dinamica tra i due - però mi sta ugualmente prendendo bene. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Torniamo in casa Oscar Vault con Thunderhead e Il Rintocco di Neal Shusterman - rispettivamente secondo e terzo libro nella trilogia di Falce. Ho anche una domanda per voi... All'epoca avevo - e ho ancora sul Kindle - la copia ARC di Thunderhead, ma nel frattempo l'ho preso cartaceo con i punti della Giunti e ho intenzione di leggerlo in quel formato. Ora però io mi chiedo: secondo i buoni propositi lo considero un eARC visto che quello è stato il primo formato in mio possesso oppure lo considero un cartaceo dal momento che nel frattempo l'ho acquistato e lo leggerò in formato fisico?
 
---
 
Fine di un altro appuntamento, il primo di aprile. 
Voi che mi dite invece? Siete ancora in coma da cibo pasquale oppure avete ripreso il vostro ritmo? Scrivetemi tutto qui sotto oppure lasciatemi il link - poi passo!

lunedì 5 aprile 2021

Some (New) Books Are (Here) - Speciale Pasqua

Di norma a Pasqua si dovrebbero ricevere uova di cioccolato - e fidatevi, ho ricevuto anche quelle - però, con il fatto che la Pasqua cade sempre bene o male intorno al mio compleanno, sono diversi anni che i regali librosi vengono un po' divisi tra le due occasioni. Questo mese quindi ci saranno tre appuntamenti con questa rubrica - e il secondo già la settimana prossima.

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Tre è il numero delle entrate di ieri. 
 

  • Rules for Being a Girl di Candace Bushnell & Katie Cotugno, che ho già letto e che vi ho recensito QUI.
  • Dear Evan Hansen di Val Emmich & Justin Paul, la versione fatta romanzo del musical di Broadway - anche pubblicata in italiano con il titolo tradotto letteralmente Caro Evan Hansen - perché insomma, dopo Hamilton e una collaborazione tra Lin-Manuel Miranda e Ben Platt (primo interprete di Evan Hansen) e il musical citato quasi lo stesso numero di volte di Hamilton in What If It's Us (il cui titolo è un chiaro riferimento ad una delle canzoni del musical), mi sono anche incuriosita. 
  • Supernatural: Children of Anubis di Tim Waggoner, perché anche se la serie televisiva è finita voglio comunque tutti i romanzi che sono stati scritti come missing moments per riempire il vuoto che mi hanno lasciato i Winchester. 

--- 

Ho provato un nuovo setting per la foto, ma mi rendo che fa alquanto pietà in quanto a luce - soprattutto per quanto riguarda il libro di Supernatural.