martedì 21 agosto 2018

Chi ben comincia... #19 | "Non è detto che mi manchi" di Bianca Marconero

E dopo tutti gli impegni di lettura che mi ero presa - tra eARCs inaspettate e il prestito di un libro da parte di un'amica - eccomi finalmente alle prese con una lettura che non vedevo assolutamente l'ora di fare per mio puro piacere personale. 

Anche se tecnicamente non fa affatto parte di quella TBR estiva che avevo stilato ancora a fine maggio e che manco ho toccato finora.  

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Crescere significa rassegnarsi a fare cose che non ci piacciono. 
Ed ecco perché sto per forzare la mia natura e mi accingo a prendere una decisione totalmente fuori dalle mie corde. 
Io, Pietro Foscarini, venticinque anni tra venticinque giorni, chiederò di essere considerato per il posto di caporedattore. 
Lo farò. 
È tempo di crescere. 
Vivo in una società in cui accontentarsi è inaccettabile e vengo da una famiglia in cui tutti hanno avuto successo. 
La mia mancanza di ambizione va curata, quindi eccomi qui, con la maglietta di Super Mario sotto la felpa aperta, i muscoli ancora in tensione per la sessione di parkour a Parco Sempione, i capelli che odorano di vaniglia e una lettera con cui mi candido al posto di caporedattore. 
E questo rende necessario chiarire almeno un paio di cose.

(Bianca Marconero - Non è detto che mi manchi)

sabato 18 agosto 2018

Some (New) Books Are (Here) #27

Sono di nuovo qui e così presto con un altro appuntamento di questa rubrica perché la settimana scorsa vi avevo detto che stavo aspettando un altro pacco. 

E quindi, ora, vi mostro qui sotto le nuove entrate - e poi vado a finire il libro che sto leggendo perché sarebbe anche ora e in parte non vedo l'ora di passare ad altro. 

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

I primi che vi mostro sono due libri in inglese che ho ordinato su IBS e, avendo un buono di 5€, li ho pagati solo 6,37€ in totale.


Il primo a finire nel carrello è stato By Your Side di Kasie West, che era scontato del 40%. Non ho mai letto niente di questa autrice, ma i suoi libri leggeri mi hanno sempre ispirata - questo è ancora inedito qui da noi, però. 

Il secondo è stato Seven Ways We Lie di Riley Redgate, con cui era stato amore a prima vista per la cover ancora prima che uscisse - avanti, ambientato alle superiori e narrato in sette punti di vista diversi che rappresentano i sette vizi capitali? Mio. E se volete approfittarne, adesso su Amazon costa solo 4,66€ - ancora meno di quanto l'ho pagato su IBS. Anche questo è inedito, così come un altro dell'autrice che ho in wishlist. 



Questa novella - Paradise di Kevin Scott Olson - è invece arrivata ieri dagli USA dopo che sono stata contattata dall'assistente editoriale dell'autore su Goodreads con la proposta di leggerla visto che ho già letto e recensito altre novelle e un romanzo con lo stesso protagonista. Non credo di averne mai parlato qui sul blog, però. 

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E in questo sabato di agosto in cui è tornato il caldo dopo un po' di tregua adesso vi saluto. Fatemi sapere se avete già letto qualcosa di Kasie West o se vi ispirano gli altri due libri e noi ci risentiamo al prossimo post. 
Cheers! :)

mercoledì 15 agosto 2018

No WWW, no party #11

Buon Ferragosto, lettori che siete ancora nei paraggi!

Ovviamente questo post è programmato, non sono veramente qui a scrivere e spero che questa settimana vi stia trattando bene.

Oggi niente appuntamento nuovo perché lunedì sono dovuta tornare dal medico e ho ancora troppi telefilm in attivo - vedrete che roba nel recap di fine mese - per dedicare davvero tempo alla lettura, quindi per questo mercoledì ci prendiamo una pausa dalla rubrica del WWW Wednesday. 
E non aiuta la lettura nemmeno il fatto che io sia ossessionata da uno dei nuovi singoli degli You Me At Six e che non riesca a smettere di ascoltarlo.


WWW Past: Alaska di Brenda Novak (recensione).

WWW Present: ho fatto un progresso del 5% circa con I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz da quando ve l'ho mostrato lunedì sul mio comodino e proprio ieri ho trovato la parola adatta per descriverlo nella recensione. 

WWW Future: ho sempre in programma Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero e poi non lo so, devo ancora decidere.

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E se non siete ancora spariti in vacanza da qualche parte, fatemi sapere come sono andate le vostre letture scrivendomelo nei commenti oppure lasciandomi il link del vostro post - passerò a ricambiare la visita!
Cheers. :)

lunedì 13 agosto 2018

What's on my bedside table? #54 | "I Do Not Trust You" di Laura J. Burns & Melinda Metz

Ogni giorno dicono che pioverà e l'animazione meteo sul mio cellulare mostra tuoni e fulmini e invece niente, fa sempre caldo - come prima, più di prima.

E mentre mi hanno messa sotto antibiotici e ho degli sgradevoli effetti collaterali dovuti alle pastiglie che devo prendere alla sera ancora per un mese, spero che la vostra settimana invece sia iniziata in modo migliore.

E intanto, tra un episodio di telefilm e l'altro, leggo.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"I Do Not Trust You" di Laura J. Burns & Melinda Metz
Inedito in Italia, questo è uno YA un po' d'avventura alla Indiana Jones a base di mitologia egizia.


SONO A... 
Pagina al 40%. Ha un ritmo abbastanza veloce, quasi non sembra scritto da due persone e sì, incuriosisce, ma devo dare ragione ad alcune recensioni che ho letto su Goodreads: c'è qualcosa che stona. Comunque aspetto di arrivare alla fine prima di esprimere un vero giudizio. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... la St. Martin's Press mi ha offerto una copia eARC tramite NetGalley.

sabato 11 agosto 2018

Some (New) Books Are (Here) #26

Guardate un po' chi si rivede! 

Oggi finalmente ho qualche momento di pausa dai telefilm - e per fortuna la settimana prossima finisce qualche stagione - e posso andare avanti con la mia attuale lettura, ma intanto ho pensato di farvi vedere i due libri che sono entrati in casa mia in questa prima metà di agosto. 

Sì, sono solo i primi due perché in realtà ho un altro ordine in corso - ops

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.


Oggi abbiamo due libri in inglese, ma che sono già stati tradotti in italiano. 
E incidentalmente sono due libri che parlano più o meno dello stesso argomento, ma in maniera diametralmente opposta.

Il primo è stato Cherry di Lindsey Rosin, acquistato su Amazon. 
L'avevo in wishlist in copertina rigida da una vita - in copertina rigida perché la cover del paperback non mi piaceva particolarmente. Costava sempre tanto, ma un giorno mentre spulciavo la mia wishlist ho visto che era sceso a 5,54€ e fortuna ha voluto che io avessi da parte un buono da 5€, quindi alla fine ho pagato il libro solo 54 centesimi. 
Il libro lo trovate in italiano con lo stesso titolo edito dalla Piemme, ma se lo volete in lingua l'hardback adesso costa poco più di 10€ e mentre scrivo il paperback costa 3,62€.

Il secondo acquisto invece è stato Asking for It di Louise O'Neill, già tradotto in italiano dalla casa editrice HotSpot con il titolo Te la sei cercata.
In realtà a me piaceva di più questa cover, ma su BookDepository era scontato del 50% e costava solo 4,50€ - che facevo, lo lasciavo là?  

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Conoscete qualcuno di questi libri? Li avete già letti o avete intenzione di farlo?
Nel frattempo vi auguro un buon weekend e noi ci rileggiamo presto!

mercoledì 8 agosto 2018

WWW.. Wednesday! #107

Non so come ho fatto finora a non soffocare dal caldo - e se considerate che mi sto lavando a pezzi perché finché ho i punti sull'addome non posso farmi una vera doccia, la tortura è ancora maggiore. 
 
Il caldo sta anche ammazzando la mia voglia di leggere - di vivere, fondamentalmente - e sono forse più lenta di quando sono effettivamente impegnata. Ma anche questa settimana sono riuscita a portare a casa una lettura e quindi oggi siamo qui con un appuntamento aggiornato del WWW Wednesday. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito di leggere Alaska di Brenda Novak - che mi è stato prestato da un'amica e che ora è in mano a mia madre nell'attesa dell'occasione per restituirglielo. Un thriller che mi è piaciuto, anche se ci ho messo una vita a leggerlo perché nei primi tempi ero ancora stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e dormivo precisamente dopo tre righe. È stato più psicologico di quanto mi aspettassi - date le premesse alla Criminal Minds ammetto che non mi sarebbero dispiaciuti dettagli e scene più crude. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato a leggiucchiare ieri I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz tra un telefilm e l'altro, in anteprima grazie alla St. Martin's Press e a NetGalley. Le altre recensioni non sono propriamente entusiaste e devo ancora esattamente inquadrare il genere, ma sono solo al 5% quindi è presto per giudicare. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in lista Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero e poi non lo so. 
Vorrei comunque far notare che tra prestiti, eARCs da NetGalley e il libro della Marconero che dovevo prendere per forza, siamo quasi a metà agosto e la TBR estiva che avevo stilato è ancora esattamente come l'ho lasciata: con scritti i titoli che volevo leggere in questi due mesi e nessun titolo barrato perché non sono ancora riuscita a leggerne uno. 

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Bene, eccoci qui - per chi di voi non è in vacanza e/o non si è sciolto dal caldo nel frattempo, come vanno le letture?
Pensavo che durante la convalescenza mi sarei portata avanti alla grande, ma sono più indietro di quanto avrei mai immaginato perché poi sono iniziate le nuove stagioni di letteralmente mille telefilm tutte in una volta - e niente, il tempo non basta. 
Scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostri post e, appena mi sarà possibile, verrò a ricambiare la visita!
Cheers! :)

martedì 7 agosto 2018

[Recensione] "Alaska" di Brenda Novak

Ho una domanda da rivolgervi: secondo voi, qual è la stata la prima cosa ad attirarmi di questo libro? 

No, non è stata la bellissima cover. 
No, non sono state le premesse di quello che sembra frutto di un incrocio tra Criminal Minds e Dexter

Niente? Nessuno?

Beh, è stato il titolo. 
In che senso, chiederete voi. 
Nel senso che la mia gatta si chiama Alaska e qualunque cosa (luogo o persona - sì, per darle il nome mi sono ispirata a quella Alaska Young creata dalla penna di John Green) che abbia quel nome, finisce inevitabilmente per attirare la mia attenzione. 

E in fondo lei poi è una serial killer in miniatura, quindi è anche appropriato.


Titolo: Alaska
Titolo originale:
Alaska
Serie: The Evelyn Talbot Chronicles #1
Autrice: Brenda Novak
Data di uscita: 2 gennaio 2018
Data di uscita originale: 30 agosto 2016
Pagine: 432 (copertina flessibile)
Editore: Giunti Editore

Collana: Le Chiocciole
Link Amazon: https://amzn.to/2KJlIEu

Trama: Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.


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Avevo addocchiato questo libro sin dalla sua uscita, ma poi è passato del tempo e nel corso dei mesi ho dato priorità ad altri libri. 
Poi diverse settimane fa una mia amica l'ha letto e mi ha chiesto se volevo che me lo prestasse - perché no? 

Ho iniziato a leggerlo la mattina dell'intervento, ma poi ci ho messo parecchio a finirlo - un po' perché all'inizio continuavo ad essere stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti, un po' perché una volta tornata a casa tra visite di parenti e telefilm da recuperare il tempo sembrava non essere mai abbastanza. 

Ma se volete rinfrescarvi in questa estate torrida, il gelo dell'Alaska - unito a quello del condizionatore - è quello che fa per voi. 


Evelyn Talbot ha trentasei anni e dedica la sua vita a studiare la mente criminale degli psicopatici dopo essere sopravvissuta a terribili sevizie quando era solo adolescente. 
Per questo si è recata in Alaska, nella remota Hilltop, dove insieme ad altri psichiatri dirige Hanover House - un carcere che ospita i peggiori e più crudeli serial killer del paese.
Nonostante l'ostracismo del sergente del posto - che si è sempre opposto fermamente alla costruzione di una struttura del genere così vicina ai suoi concittadini - la vita scorre più o meno tranquilla fino a quando un omicidio non arriva a turbare gli animi di tutti. 
In un paese di poche anime in cui si conoscono tutti e gli estranei vengono subito notati, chi può essere il colpevole? Un detenuto di Hanover House che è riuscito a scappare? Uno degli insospettabili cittadini? Un estraneo che si nasconde nei remoti capanni di caccia abbandonati ora che non è stagione? Oppure qualcuno del passato di Evelyn che ritiene di avere un conto in sospeso con lei?


Nonostante le mille interruzioni che hanno intervallato questa lettura, il libro mi è piaciuto. È estremamente scorrevole e la descrizione di un'Alaska così buia, gelida, colpita dalle tormente di neve e che funziona solo a linea telefonica fissa quando la neve non la fa saltare, contribuisce a creare l'atmosfera. 

Evelyn è una donna forte, che ha saputo rimettersi in piedi dopo le terribili violenze subite e che proprio per questo è determinata a fare in modo che non esistano altre vittime come lei - studiando le menti di queste persone vuole trovare il modo di fermarle quando è ancora possibile, prima che possano commettere qualcosa di irreparabile. 
Ma Evelyn ha anche dei terribili problemi di fiducia - soprattutto con gli uomini. Eppure il sergente Amarok è l'unico del quale sente di potersi fidare in questa situazione. 

Alaska presenta delle descrizioni un po'... grafiche, ma non nego che se lo fossero state ancora di più non mi sarebbe dispiaciuto. 
Sebbene narrato in terza persona, è narrato per la maggior parte del tempo dal punto di vista di Evelyn - solo in misura minore sentiamo la voce interiore di altri personaggi. 
Forse proprio perché me lo aspettavo più in stile Criminal Minds, avrei preferito dettagli un po' più cruenti - ed essendo anche concentrato sul presente, avrei voluto sapere molto di più del passato di Evelyn. Dopo ovviamente va a gusti, dipende da cosa sopporta il vostro stomaco - comunque il tocco veramente azzeccato è stato quello di inserire citazioni di veri serial killer all'inizio di ogni capitolo. 

È una storia che tiene il lettore in sospeso, ma io personalmente non mi sono particolarmente interrogata sul colpevole perché nessuno dei personaggi faceva suonare un campanello di allarme più degli altri - e mi rifiutavo di credere che la risposta che tutti ritenevano la più ovvia fosse anche quella corretta. E proprio perché non sospettavo nessuno in particolare il plot-twist nel finale mi ha sorpresa. 

Un libro psicologico più che di azione, un libro che porta il lettore ad interrogarsi sulla natura umana e su quello che si nasconde al di là di quello che noi vediamo - o vogliamo vedere. Perché lo psicopatico non gira con un cartello appeso al collo che ti informa della cosa, perché anche chi non diresti mai può nascondere un animo violento.

Alaska è il primo di una serie, ma devo dire che questo primo libro è abbastanza autoconclusivo in se stesso - è vero che finisce con un momento di suspense che invoglia il lettore a continuare la serie se lo desidera, ma non necessariamente lo obbliga a proseguire per la mancanza di un finale.


mercoledì 1 agosto 2018

Monthly Recap | Luglio 2018

Chi è tornata a riaffacciarsi sul web? Proprio la sottoscritta. 

Se ve lo foste perso, il grande evento degli ultimi giorni è che sono stata operata. 
Mi hanno ricoverata con un giorno di anticipo e quindi sono andata dentro giovedì pomeriggio e sono tornata a casa lunedì nella tarda mattinata. 
È stata dura e lo è ancora, ma il peggio ormai è passato. 

Avrei voluto fare ieri un Teaser Tuesday, ma tra il caldo atroce che rendeva veramente impossibile stare in camera mia davanti al computer e la comunque poca agilità nel fare le scale, alla fine ci ho rinunciato. 
E oggi quindi niente WWW Wednesday, ma il recap - scarsissimo a causa del lavoro e dell'intervento - del mese appena concluso. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/35379283-history-is-all-you-left-me  https://www.goodreads.com/book/show/38526670-for-better-and-worse

For Better and Worse di Margot Hunt

Eh già, questo mese ci fermiamo solo a due libri conclusi - uno in meno di giugno. 


CHI BEN COMINCIA...



WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



BOOKTAG



SEGNALAZIONI



ACQUISTI

 
Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero
 
 
REGALI & EXTRA
 
For Better and Worse di Margot Hunt [ebook]
I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz [ebook]
Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Blue Bloods - stagione 8 [13/22]
  • MacGyver - stagione 2 [16/23]
  • Madam Secretary - stagione 4 [18/22]

HO INIZIATO:

  • Chicago Fire - stagione 5 [6/22]
  • Chicago P.D. - stagione 4 [6/23]
  • Chicago Med - stagione 2 [9/23]
  • Code Black - stagione 3 [5/13]
  • Elementary - stagione 6 [3/21]
  • SEAL Team - stagione 1 [6/22]
  • Suits - stagione 8 [2/16]
  • The Blacklist - stagione 4 [8/22]
  • The Good Doctor - stagione 1 [8/18]

HO TERMINATO:

  • Shameless - stagione 8
  • The Fall - stagione 3 [ultima]
  • The Office - stagione 7 & 8
  • The Royals - stagione 3
  • Young & Hungry - stagione 4

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 8 months, 3 days, 2 hours, 57 minutes
  • NOW: 1 year, 8 months, 7 days, 18 hours, 27 minutes


MUSICA

Non c'è stato nulla che io abbia ascoltato in particolar modo questo mese perché, tra il mio iPod e la playlist che ho in macchina, c'è stata una gran varietà. 
Ma una mattina VirginRadio mi ha regalato Holiday e Basket Case dei Green Day e All I Want dei The Offspring. Ci sono stati i Linkin Park mentre camminavo dalla macchina al lavoro e in macchina ricordo con chiarezza Alienz, Orion, Superfuture, Vice, Blackmail e Area51 di DallasK. 
Infine ci sono stati - sempre in macchina - i miei adorati A Day To Remember con l'album Common Courtesy.

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E questo è stato il mio mese di luglio - alquanto scarso in quanto a libri, film e musica perché... beh, ho avuto altre cose a cui pensare. 
E visti i giorni passati in ospedale ho anche parecchi telefilm da recuperare. 
Ma ditemi un po' come stanno procedendo le vostre letture oppure com'è stato il vostro mese di luglio e, se mi lasciate il link del vostro post, io passerò appena mi sarà possibile!
Cheers! :)

mercoledì 25 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #106

Per un pelo questo nuovo appuntamento non c'è stato tra ansia e lavoro e mille telefilm che improvvisamente si sono accavallati tutti l'uno sopra l'altro. 
 
Ma invece ce l'ho fatta, ho finito giusto in tempo il mio ultimo libro per riuscire a portarvi oggi l'episodio #106 del WWW Wednesday


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito ieri pomeriggio For Better and Worse di Margot Hunt - avrei forse potuto finirlo lunedì sera, ma ero troppo stanca e mi si chiudevano gli occhi. Si tratta di un inedito che uscirà in America a dicembre e che io ho letto in anteprima grazie a NetGalley. Viene classificato come un thriller, ma non lo è esattamente - è comunque interessante da punto di vista psicologico e ha al suo interno un tema alquanto pesante: la pedofilia. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo Alaska di Brenda Novak - oggi ho delle commissioni da fare e lavoro, domani sarò troppo in ansia per restare concentrata e venerdì (se stavolta è la volta buona e non mi rimandano a casa per la seconda volta) mi operano, quindi è probabile che io non apra il libro fino a lunedì. Come minimo.  



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Lettura quasi "obbligatoria" quella di I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz, che mi è stato mandato dalla St. Martin's Press tramite NetGalley - un altro inedito che esce in America a settembre e di cui leggerete la recensione molto più avanti. 
Infine mi allieterò l'estate, la convalescenza e la ripresa al lavoro con Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero - non vedo l'ora.

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E voi che mi dite? Com'è il programma delle vostre letture? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post - appena mi sarà possibile passerò da voi a ricambiare la visita. Preferibilmente prima di venerdì. 
Dopodiché... vi terrò aggiornati. 
Cheers! :)

martedì 24 luglio 2018

[Recensione] "For Better and Worse" di Margot Hunt

Salve, lettori! Cos'è passata ormai, una settimana dal mio ultimo post?
Ormai dovreste sapere che questo periodo per me è un po' caotico e che ci metto settimane a finire un libro. 
Ma non indugiamo oltre e proseguiamo con la recensione - e ringrazio NetGalley per la copia digitale in anteprima.


Titolo: For Better and Worse
Autrice: Margot Hunt
Data di uscita: 11 dicembre 2018
Pagine: 384
Editore: Mira Books
Link Amazon: https://amzn.to/2u2MhxD

Trama [tradotta da me]: Finché morte non ci separi.
Quando si innamorarono alla scuola di legge, Natalie e Will Clarke scherzarono sul fatto che erano così intelligenti che insieme avrebbero potuto pianificare l'omicidio perfetto. Dopo quindici burrascosi anni di matrimonio, devono davvero sperare di aver avuto ragione.
Il preside del loro giovane figlio Charlie è accusato di molestie nei confronti di uno studente problematico. È una situazione spaventosa—e il veleno di quella voce si sparge rapidamente. Una notte prima di andare a letto, Charlie dice a Natalie di essere anche lui una vittima. In quel momento il suo concetto di giustizia cambia per sempre. Natalie decide che il predatore deve morire.
Per proteggere Charlie dal trauma di un processo, Natalie escogita un elaborato omicidio e Will diventa il suo riluttante partner. I Clarke stanno per scoprire cosa succede quando il tuo compagno di vita diventa il tuo complice—e il tuo alibi.


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La storia è già nella trama, in questo romanzo dalle atmosfere alla How to Get Away With Murder: ancora studenti alla facoltà di legge, per impressionare Natalie al loro primo appuntamento Will sostiene che insieme sarebbero in grado di pianificare l'omicidio perfetto senza essere poi scoperti e cominiciano a sviscerare le varie ipotesi su come potrebbero fare e su cosa potrebbero usare nel corso della cena. 

Diciassette anni dopo, Will e Natalie - lui avvocato che si occupa di proprietà immobiliari e lei avvocato difensore spesso di criminali - si sono un po' allontanati a causa dei molteplici impegni e del poco tempo a disposizione. Natalie sospetta pure che Will abbia un'amante, ma questo passa in secondo piano quando un giorno porta il figlio undicenne Charlie a scuola e trova davanti al cancello la polizia. 

Ben presto si viene a scoprire che uno studente ha accusato il preside di molestie e i genitori della scuola non sanno cosa pensare: chi si indigna e non crede affatto che Robert Gibbons sarebbe in grado di un'azione di tale portata soprattutto perché ad accusarlo è Tate Mason - un ragazzino in affidamento con qualche problema comportamentale - e chi si mette subito in allarme al pensiero che anche suo figlio possa essere una vittima. 

Il mondo di Natalie crolla quando Charlie le confessa che anche lui si è trovato da solo con il preside e, ben consapevole di come funziona il sistema essendo lei un avvocato che difende i criminali che a volte la fanno franca e sapendo come si comporta l'accusa quando interroga i testimoni al banco, non vuole assolutamente rivolgersi alla polizia - più che mai decisa a prendere in mano la questione per farla pagare a Robert per quanto ha fatto a suo figlio, a Tate e chissà a quanti altri ragazzini. 

Memore dei discorsi fatti con Will all'epoca del college, Natalie inizia a pianificare e a pensare alle conseguenze, agli alibi e a tutto quello che potrebbe andare storto cercando anche di trovare una giustificazione o un escamotage nell'eventualità che venga sospettata, indagata e definitivamente beccata. 
Ma può davvero commettere da sola il delitto perfetto? E Will, che non ne vuole assolutamente sapere, sarà in grado di spalleggiarla dovesse arrivare il momento in cui lei necessiti il suo aiuto?


Viene classifficato come un thriller, ma non lo è - non esattamente. 
In fondo sappiamo bene chi è l'assassino e chi è la vittima. 

For Better and Worse offre però un interessante spunto psicologico sulla vita matrimoniale e sui limiti che una madre è disposta ad oltrepassare quando si tratta di proteggere il proprio figlio e tenerlo al sicuro. 
A parte il prologo e l'epilogo che sono narrati in terza persona, il resto della storia si alterna tra il punto di vista di Natalie e poi quello di Will e poi ancora quello di Natalie. 

Natalie è quella con la personalità più definita, una donna intelligente e organizzata che però si fa anche guidare dall'emotività ed è estremamente interessante, quando cambia il punto di vista, leggere come in realtà Will la veda: offre un ritratto di Natalie che non riusciamo a cogliere quando invece siamo con lei nella sua testa - vediamo i franteindimenti, le incertezze e il panico che noi sappiamo Natalie provare apparire invece come un muro di fredda indifferenza agli occhi di Will. 
Entrambi non riconoscono più nell'altro la persona che hanno sposato, entrambi si sono allontanati, entrambi non sanno più capirsi al volo, entrambi trovano nell'altro cose che danno estremamente sui nervi - eppure mai come in questo momento hanno bisogno l'una del sostegno dell'altro. 

Non scende in dettagli grafici per quanto riguarda l'aspetto della pedofilia, ma è qualcosa che comunque si avverte durante tutto il corso della lettura - nelle persone che forse sapevano e non hanno detto niente, negli atteggiamenti diversi di Charlie come conseguenza delle molestie, nella sensazione di impotenza di Natalie e Will che non sanno come fare per aiutare il figlio. 

La Hunt usa la giusta dose di dettagli e descrizioni che non appesantiscono la lettura, ma offrono il giusto contesto e il libro ha un ritmo veloce che tiene il lettore attaccato soprattutto nella seconda metà quando si tratta di scoprire se il delitto perfetto è davvero riuscito oppure se i poliziotti sono sul punto di suonare a casa Clarke.

Il finale l'ho trovato un po' inverosimile perché, per quanto il crimine della pedofilia sia atroce in tutti i sensi, non credo che la polizia si comporterebbe in quel modo in nessuna circostanza. Offre però un epilogo che termina su una nota inquietante, come una promessa di qualcosa che verrà: non è finita finché davvero non è finita.