mercoledì 12 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #204

Brevissimo aggiornamento - che voi starete leggendo mentre io sono già a lavorare.
Già, perché se vi siete persi la notizia lunedì, per due settimane devo andare ad aiutare mia zia in negozio - e insomma, un posto turistico in pieno agosto è sempre un po' un inferno e la mia ansia (e ora la mia ipocondria) non ringrazia. 

Tutto questo per dire che recensioni e post non saranno così frequenti come sempre e dubito farò grandi avanzamenti di lettura considerata la quantità di tempo che starò fuori casa e la mole di telefilm nel corso della settimana. 

Grazie al cielo avevo già preparato il Singing the Book di questo mese.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso This Lie Will Kill You di Chelsea Pitcher - un mystery young adult con un'atmosfera creepy nella quantità che spero sempre di trovare ogni volta che scelgo di leggere questo genere di libri. A livello di personaggi si capisce quasi subito chi sia il villain e parte delle motivazioni che stanno dietro al tutto, però rimane lo stesso coinvolgente - anche se innegabilmente nella seconda parte cala un po'. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ieri sono riuscita ad andare avanti con Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen - ora mi mancano 100 pagine che spero di riuscire a leggere abbastanza in fretta e poi dovrò assolutamente trovare il tempo per scrivere la recensione, anche perché martedì dovrebbe andare online quella inglese per il blogtour della Algonquin. Si tratta del terzo volume di un'antologia che, dopo aver parlato di femminismo e salute mentale, ora di parla di corpi - corpi con disabilità, magri, grassi, nella media, body positivity, malattie invisibili che non si vedono, orientamento sessuale, salute fisica e anatomia e problemi legati ad essa, razza, colore della pelle, accettazione... il tutto tramite esperienze dirette di chi partecipa all'antologia tramite prosa, poesia e fumetti. È davvero molto toccante. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
C'è sempre in programma Tease di Amanda Maciel, poi chi lo sa. 

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E niente, il mio appuntamento per oggi finisce qua - spero che voi stiate passando tempi migliori e sono quasi indecisa se chiedervi di raccontarmeli o meno per morire un po' di invidia quando accenderò il computer stasera per rispondervi o per passare a ricambiare la visita in caso lasciaste il link del vostro post. 

Ah, mi consolo pensando che domani - sebbene sia un giorno che per me e la mia famiglia ha un significato particolare - esce un nuovo singolo degli Our Last Night.

lunedì 10 agosto 2020

What's on my bedside table? #78 | "Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy" di Kelly Jensen

Questo consueto appuntamento del lunedì arriva piuttosto tardi rispetto al solito perché se vi devo dire cos'ho fatto sabato e domenica, ho il vuoto cosmico in testa. 

Il libro quindi l'ho iniziato solamente oggi e speravo stasera di potervi presentare un numero consistente di pagine, ma poi nel pomeriggio ho dormito due ore perché di notte dormo malissimo e di giorno sono uno zombie e verso sera mi ha telefonato mia zia che ha bisogno che le dia una mano in negozio per due settimane. 

Tutto questo per dire che probabilmente mi vedrete meno presente del solito perché, COVID-19 fermo restando, noi qui siamo sempre una zona turistica e in stagione si lavora come bestie - motivo per il quale avrò decisamente meno tempo da dedicare alla lettura fino ad inizio settembre ed è anche probabile che salti qualche WWW Wednesday. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
Terzo libro di un'antologia non-fiction che presenta sempre argomenti di importante valore: prima il femminismo, poi la salute mentale e ora il corpo umano in tutte le sue accezioni.


SONO A... 
Pagina 63. Sono davvero solo all'inizio - e mi mancano 200 pagine. Finora ho letto tre interventi - in alcuni casi corredati da disegni - e spesso i capitoli sono intervallati da FAQ che aiutano il lettore a comprendere meglio alcuni termini.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... ho il primo volume dell'antologia - ed è molto bello - e quando dalla Algonquin mi hanno proposto il blogtour ho accettato subito.

venerdì 7 agosto 2020

[Recensione] "This Lie Will Kill You" di Chelsea Pitcher

Avrei voluto concluderlo ieri e postare la recensione stamattina, ma la VitaVera si è messa in mezzo e quindi sono qui adesso - un po' più in ritardo di quanto pensassi.


Titolo: This Lie Will Kill You
Autrice: Chelsea Pitcher
Data di uscita: 14 maggio 2020
Data di uscita originale: 11 dicembre 2018
Durata: 9H (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3hOjF2n

Trama [tradotta da me]: Dì la verità. Oppure affronta le conseguenze.

Clue incontra Riverdale in questo avvincente thriller che rivela le bugie raccontate da cinque adolescenti su una notte finita in tragedia avvenuta un anno prima.

Un anno fa ci fu una festa.
Alla festa qualcuno morì.
Cinque adolescenti ebbero tutti un ruolo nella vicenda e, fino ad adesso, nessuno ha detto la verità.

Ma stanotte i cinque sopravvissuti giungono ad una villa isolata sulle colline, aspettandosi di competere in una gara con un gran premio finale di $50,000. Ovviamente…certe cose sono troppo belle per essere vere. Ognuno di loro era così desideroso della vincita che nessuno ha messo in dubbio lo strano invito esclusivo fino a quando non è stato troppo tardi.

Ora si rendono conto che sono stati condotti tutti lì insieme da una persona determinata ad ottenere vendetta, una persona che non si fermerà davanti a niente pur di portare alla luce ciò che davvero accadde in quella notte fatale un anno fa.

Sono arrivati in cinque, ma non tutti se ne possono andare. La verità li renderà liberi?
Oppure le loro bugie distruggeranno tutti quanti?


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TRIGGER WARNING: omicidio, ideazione di suicidio, violenza domestica, relazione abusiva, manipolazione psicologica, gaslighting.


All'inizio temevo di trovarmi davanti ad un altro All Your Twisted Secrets, visto che anche quello iniziava con il pretesto di una cena per una borsa di studio. Sebbene anche questo libro non sia privo di difetti, perlomeno l'atmosfera è stata molto diversa. 

Il romanzo comincia con la prospettiva esterna di una persona che assiste ad un'auto in fiamme con dentro il corpo di un ragazzo che sta bruciando - e che ormai è troppo tardi perché possa essere salvato. E questa persona, mentre si ripromette che arriverà il giorno in cui potrà piangerlo, comincia a meditare vendetta e a stilare la lista di coloro che hanno condotto quel ragazzo al volante di quella macchina e che, a distanza di un anno, saranno invitati ad una cena molto speciale. 

Il 21 dicembre di un anno dopo, cinque ragazzi si presentano ad una villa sulle colline: Juniper Torres, Gavin Moon, Ruby Valentine, Brett Carmichael e Parker Addison. 
Ognuno di loro ha ricevuto un invito a partecipare ad una misteriosa cena con delitto e a competere tra loro per scovare l'assassino: in palio, una borsa di studio. A corredare l'invito, i vestiti dei personaggi che dovranno interpretare. 

Arrivati alla villa e una volta entrati, sul tavolo della sala da pranzo ognuno dei ragazzi trova il proprio segnaposto - con il loro vero nome sopra e, dentro il bigliettino, i dettagli del personaggio che dovranno interpretare: l'alias, di chi sono innamorati, qual è il loro più grande segreto e la loro arma. Già, perché ognuno di loro è arrivato alla festa armato - anche se questa frase non dovete prenderla in maniera letterale. O perlomeno, non esattamente. E l'altra cosa inquietante è che i dettagli dei loro alias assomigliano pericolosamente ai dettagli della loro vita vera.

E c'è anche un sesto bigliettino, un sesto partecipante - il suo vero nome non è esplicitato, si fa chiamare Doll Face e il suo più grande segreto è chi si trova già lì. 
E ormai è troppo tardi per i cinque ragazzi per uscire e andarsene perché hanno capito il motivo per il quale sono lì, hanno capito perché sono stati radunati tutti lì - tra amicizie interrotte e relazioni finite: chi c'è dietro lo sta facendo per estorcere loro la verità su cos'è accaduto quella stessa notte un anno prima. 


Il problema di All Your Twisted Secrets erano i continui flashback che interrompevano la narrazione e spezzavano il ritmo e la tensione. Qui invece la prima parte del romanzo è davvero terrificante e vi sconsiglio vivamente di leggerla/ascoltarla di notte e questo perché la cena con delitto assume ben presto connotazioni alquanto realistiche e la villa, sconosciuta ai ragazzi ma ben conosciuta a chi è già dentro ad aspettarli, trasmette veramente terrore tra voci elettroniche registrate, musica che comincia a suonare all'improvviso, stanze al piano di sopra - una per ognuno dei ragazzi e una che prima è chiusa a chiave e un momento dopo è aperta - che contengono tutta la loro vita e anche i loro desideri più oscuri quasi fossero stati seguiti da uno stalker, quadri di famiglia alle parenti in cui i membri della famiglia scompaiono a turno. E soprattutto bambole di porcellana a grandezza naturale. Ho già detto bambole di porcellana a grandezza naturale, così realistiche che i loro occhi sembrano seguirti e loro stesse sembrano vive, vero?

Ecco, la prima parte mi ha fatto davvero paura. 
Però, come vi avevo detto l'altro giorno, già a metà si ha una sorta di "confronto finale" - anche se poi ci sono molti altri "altarini" da svelare. Questo libro ha dalla sua sicuramente l'atmosfera molto più creepy rispetto a quello della Urban e i flashback appaiono solo quando necessari, senza spezzare troppo il ritmo. Dall'altra parte, però... Avendo già questo confronto a metà libro, la seconda parte perde pathos e risente della mancanza di quelle vibes creepy.

Poi diciamo che il villain si capisce subito chi sia - e con villain non è detto che io intenda Doll Face. Questo perché ci sono frasi e pensieri che sono così palesi che capisci subito che qualcosa puzza - in seguito un particolare twist mi ha fatto sorprendere di una certa alleanza, ma poi mi sono resa conto che quei pensieri che il villain aveva avuto e l'alleanza con quest'altra persona avevano senso ai fini del grande piano finale. 

Anche della persona del prologo mi ero fatta quasi subito un'idea della sua identità dopo che tutti i personaggi sono stati introdotti e le connessioni e relazioni tra loro svelate. Qui però mi sono sbagliata perché mi ero scordata di una particolare frase - o non le avevo dato la giusta interpretazione - che era stata pensata mentre questa persona osservava l'incendio e meditava vendetta e solo alla fine ho messo insieme i pezzi - ma che ci fosse dietro anche lei a tutto il circo che è stato messo su l'ho sospettato alquanto presto perché anche nel suo caso c'erano indizi alquanto palesi.

Diciamo che This Lie Will Kill You non è particolarmente "brillante" a livello di plot-twist perché si intuisce subito chi abbia un ruolo maggiore nella vicenda e che "inclinazione" abbia - e non è neanche troppo realistico se vi soffermate sui dettagli. Però è interessante dopo quando va più a fondo nelle sfumature di questi rapporti che legano i ragazzi mano a mano che la verità viene a galla su come si siano svolti gli eventi - sia un anno prima che oggi e la preparazione che ci è voluta per arrivarci. 

Alcuni personaggi mi hanno fatto più tenerezza degli altri - e sarà stato anche il mio umore in questi giorni, ma mi sono trovata a versare un sacco di lacrime per Ruby. Sospetto che la voce della sua narratrice abbia influito parecchio sullo stato dei miei dotti lacrimali perché ha messo in Ruby tanti di quei sentimenti con un'inflessione tale capace di arrivarti dritta allo stomaco come un pugno, che non ho potuto fare a meno di scoppiare in lacrime più di una volta. 

Lo stile di scrittura ha un ritmo quasi poetico in certi punti - e specialmente nel caso di alcuni punti di vista, come quello di Ruby. Avrebbe aiutato di più però se fosse stato narrato in prima persona invece che in terza. 

In conclusione - e so che sono stata vaga, ma non avrebbe senso dirvi esattamente cosa lega i personaggi perché toglierebbe subito tutto il mistero - mi è più piaciuto di più di All Your Twisted Secrets come atmosfera e ritmo di narrazione, ma se il villain e Doll Face non fossero stati così immediatamente riconoscibili avrebbe avuto sicuramente una marcia in più. E per quanto vi possa sembrare incredibile, questa è una storia di vendetta ma è anche una storia d'amore. 

mercoledì 5 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #203

Okay, parliamoci chiaro: l'altro giorno ho aperto Blogger e mi sono trovata automaticamente impostata la nuova versione. E... ve lo dico? 

È orribile. No, davvero - mi fa letteralmente schifo. 
Non sapevo nemmeno dove mettere le mani - non parliamo poi del momento in cui devo andare a modificare io qualcosa nell'HTML. Ma chi ha avuto questa "brillante" idea?

E lo so che avrei dovuto tenerla su e fare pratica - lo so
Ma gente, considerando che non so se l'HTML e la disposizione delle immagini mi darà retta e non ho voglia/tempo di perdere gli anni, io sono tornata alla versione che per carità, non era perfetta, ma almeno sapevamo tutti usare. 
Mi sento come quando a fine 2011 hanno annunciato che avrebbero chiuso Splinder. 

E niente, tutto questo per dire che ho fino al 24 agosto - giorno in cui il cambiamento sarà permanente - per preimpostare otto appuntamenti del Singing the Book

Sì, avete letto bene: OTTO. 
Otto appuntamenti per i prossimi otto mesi - compreso questo di agosto. 

E indovinate dove sono adesso? In coda alla posta. 
No, non sto ridendo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso The Way It Hurts di Patty Blount e le mie sensazioni iniziali erano esatte: ho trovato questo libro leggermente inferiore rispetto a ciò che avevo già letto dell'autrice. Questo non è per dire che sia un libro da buttare - non sarebbe vero: la Blount affronta sempre di petto argomenti che necessitano di essere letti e approfonditi e discussi - ci sono altri suoi tre libri che ho intenzione di leggere perché è un'autrice che mi piace. È solo che è mancato qualcosa nella performance dei personaggi. Recensione QUI.
In due giorni ho poi ascoltato By the Book di Amanda Sellet e che dire? La sua unica pecca è manca il punto di vista maschile - anche un capitolo verso la fine sarebbe andato bene oppure un piccolo epilogo in cui Alex spiegava certe cose, ma per il resto è un libro carinissimo - si concentra più sull'amicizia che sull'aspetto romantico ed è una dedica a tutti i romanzi classici, compresi le sue eroine e i suoi mascalzoni. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono al 52% di This Lie Will Kill You di Chelsea Pitcher - quattro ore e venti minuti ancora da ascoltare. Su Goodreads questo libro ha dei voti piuttosto bassi e recensioni negative e per quanto mi riguarda all'inizio temevo di essermi imbattuta in un nuovo All Your Twisted Secrets, ma questo invece è decisamente più inquietante e creepy. Come atmosfera eh, perché in quanto a personaggi qualcosa avevo già indovinato - anzi, praticamente ti viene spiattellato con nonchalance tra una frase e l'altra e si capisce perfettamente. Poi questa sorta di "confronto finale" appena passata la metà del libro mi sembra un po' prematura, quindi spero in qualche colpo di scena. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Un po' a malincuore devo mettere in pausa i miei ascolti su Storytel per dare la precedenza a Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen in vista del blogtour per la sua uscita - dall'altra invece speravo proprio che mi accettassero perché questi libri di non-fiction mi piacciono molto. Questo è il terzo volume - io possiedo il primo che è sul femminismo, ma che non ancora letto per intero; il secondo invece riguarda la salute mentale e non si decide mai a calare di prezzo. Sono libri di non-fiction in cui tutti i partecipanti sviscerano il tema scelto dal punto di vista personale o più distaccato attraverso prosa, poesia, interviste, conversazioni tra un autore e l'altro e fumetti. Questo è uno di quei casi in cui sono quasi pentita di non avere un canale YouTube perché questi volumi dentro sono fatti benissimo - dovreste proprio vederli. 
Tornando poi a Storytel, leggerò Tease di Amanda Maciel, libro che affronta bullismo e suicidio - sempre letture leggere, io. 

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Io sono arrivata alla fine di questo primo WWW Wednesday di agosto - e se non siete in vacanza (anche se mi rendo conto che quest'anno è... particolare, per così dire), ditemi se pure voi siete ancora negazionisti nei confronti della nuova versione di Blogger oppure se vi siete rassegnati perché non c'è altro da fare. 
Ah, e magari raccontatemi anche delle vostre letture passate/presenti/future - in teoria sono loro l'argomento principale. Poi passo a rispondere/ricambiare la visita!

lunedì 3 agosto 2020

[Recensione] "By the Book" di Amanda Sellet

Dite pure ciao ad un libro che finisce dritto nella lista di quelli da comprare cartacei!


Titolo: By the Book
Autrice: Amanda Sellet
Data di uscita: 12 maggio 2020
Durata: 9H 57Min (Storytel Edition)
Editore: HMH
Link Amazon: https://amzn.to/2OLKGa1

Trama [tradotta da me]: In quanto devota lettrice di romanzi classici, Mary Porter-Malcolm sa tutto a proposito degli Errori Che Sono Stati Commessi, specialmente da impressionabili giovani donne. Così quando una ragazza nella sua nuova scuola quasi soccombe ai raggiri di un noto mascalzone, Mary inizia a compilare la Guida di Sopravvivenza alle Canaglie - un elenco di tipi letterari da evitare a tutti i costi.

Sfortunatamente, Mary è più brava a dispensare consigli che a seguirne—e il cattivo ragazzo numero uno sulla sua lista è terribilmente affabile. Mentre le sue migliori intenzioni vanno in fumo, Mary scopre che la vita non segue le stesse regole della finzione. Se vuole il lieto fine nella realtà, dovrà scriverselo da sola.



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Mi sentite fangirlare come una pazza? 
Ho ascoltato questo libro in due giorni e non ero neanche a metà quando ho capito che l'avrei comprato cartaceo per averlo come "libro coccola" ogni volta che ne sento la necessità - e per sentirmi di nuovo come alla mia prima lettura di Orgoglio e Pregiudizio


Mary è la penultima di cinque figli in una casa dove nessuno possiede un cellulare perché mantenere un piano telefonico per sette persone sarebbe davvero troppo dispendioso. 
I suoi genitori sono entrambi professori al college, le due sorelle gemelle più grandi Addie e Van sono due registe teatrali con la loro compagnia interamente dedicata a Shakespeare, l'altra sorella più grande Cam è all'ultimo anno di liceo e dedica la sua vita all'hockey su prato e il fratellino minore Jasper Orlando è all'ultimo anno di medie e la sua passione è mettere in imbarazzo Mary. 
Mary, dal canto suo, ha la passione per i libri - specialmente per i romanzi classici e non vede l'ora di essere lei finalmente protagonista di una storia e magari proprio della sua, visto quel po' di risentimento che prova per i genitori che hanno dato a tutti gli altri figli nomi collegati a Virginia Woolf mentre lei si ritrova incastrata con un banale "Mary". 

Mary sente che la sua occasione si sta per presentare quando i genitori le comunicano che la scuola che frequentava fino a quel momento - una sorta di esperimento educativo tenuto nel campus del college - ha chiuso per mancanza di fondi e ora Mary, a partire dal suo secondo anno di liceo, deve frequentare una vera scuola pubblica. 
Mary si sente come una debuttante che sta per fare il suo ingresso in società e pensa a tutti gli incontri e alle occasioni che le si potranno presentare davanti - e almeno avrà la sua amica Anjuli che la seguirà in questo nuovo percorso. 
Peccato che Anjuli la pianti in asso proprio il primo giorno in mensa, facendole capire quanto ritenga noiosa Mary a causa della sua passione dei libri e il lettore non può fare a meno di chiedersi se, nella sua ingenuità, Mary non abbia mai colto i segnali e Anjuli non sia mai stata sua amica. 

Lo stesso giorno, per caso, Mary ascolta parte di una conversazione che si sta svolgendo tra tre ragazze e non può fare a meno di intervenire - specialmente quando sente che una di loro è stata invitata ad uscire da Alex Ritter e Mary questo proprio non lo può permettere. Perché Mary conosce Alex, sa come si comporta e non può lasciare che un'altra ragazza caschi nella sua rete ed esca insieme ad un Vronskij di quel calibro - insomma, Mary non vuole mica vedere quella ragazza sotto un treno (anche se metaforico) come Anna Karenina! 

Le tre ragazze - Arden, Lydia e Terry - sono incuriosite ma allo stesse tempo scettiche, ma in breve tempo gli indizi forniti da Mary sembrano rivelarsi validi e allora Mary diventa la loro guida per riconoscere le canaglie che si spacciano da bravi ragazzi (con tanto di esempi tratti dai libri) e in cambio le ragazze faranno vivere a Mary una "stagione" di appuntamenti mondani che non può assolutamente mancare nella vita di ogni adolescente che si rispetti. 

Se soltanto Alex Ritter non spuntasse ovunque Mary vada...


Gente, io questo libro l'ho adorato! 
So che nessuno (specialmente adolescente) nella vita reale parla in quel modo così affettato, ma è proprio la particolarità di Mary e della sua ossessione per i romanzi classici - dove lei crede esistano tutte le risposte, salvo poi rendersi conto che la realtà è ben diversa e soprattutto piena di tante sfumature che nei libri non esistono. 

A dispetto di quello che si potrebbe pensare, questo libro è concentrato più sull'amicizia che sull'aspetto romantico. 
Mary - scaricata pubblicamente da Anjuli in quella che poi viene chiaramente riconosciuta come un'amicizia tossica - trova in Arden, Lydia e Terry delle vere amiche, che l'accettano così com'è. Ossessione per i classici compresa. 
Le tre ragazze poi sono fantastiche, ognuna con una personalità chiara e ben definita: Arden, spumeggiante come i suoi capelli rossi, ottimista, la prima ad abbracciare in toto le storie e le teorie di Mary e a volerle far vivere tutto ciò che si è persa fino a quel momento; Lydia, bionda e vestita sempre di rosa, che in realtà è un mastino quando si tratta di difendere le sue amiche e con un atteggiamento da no-nonsense come l'avvocato che vuole diventare; Terry, che sembra una principessa uscita da un cartone animato Disney capace di fare girare la testa a tutti, in realtà sogna di diventare una patologa forense, vede potenziali assassini e armi del delitto ovunque ed è sempre pronta a chiedere a Mary esempi di storie in cui tutti muoiono ammazzati. 
È stato davvero bello leggere dei loro momenti insieme e di come Mary si sentisse a suo agio in mezzo a persone che non la facevano sentire strana per i suoi modi di fare e di parlare un po' old-fashioned. Insieme vanno a caccia di ragazzi da classificare come buoni e cattivi seguendo gli esempi della letteratura, ma fanno anche cose "normali" come fare shopping o guardare un film.

E sì, si concentra sull'amicizia, ma i momenti romantici non mancano - anche se forse ne avrei voluto qualcuno in più e anche in questo caso, com'è stato per altri romanzi che ho letto, il punto di vista di Alex non avrebbe guastato per sentire la sua voce e cosa pensava. Però ho fangirlato come una scema lo stesso perché, come dice Anton - il costumista delle gemelle, ci sono i cattivi ragazzi ma ci sono anche i bravi cattivi ragazzi e Alex decisamente ricade in quest'ultima categoria, dimostrando che l'etichetta di Vronskij alla fine non è esattamente corretta. 

E Mary è davvero ingenua perché non si accorge di qualcuno che flirta con lei - si ritiene talentuosa nell'analizzare gli altri, ma quando è compresa lei nell'equazione è più cieca di una talpa. Il che ovviamente porta a tutti i fraintendimenti del caso. 
L'interesse di Alex l'avrebbe visto anche un cieco e io ero quasi lì che mi contorcevo per l'invidia - e gente, dove lo trovo un Alex Ritter?

È stato bello anche leggere dei momenti in famiglia, in cui tutti sono presi dalle loro cose e dalle loro vite, quasi svagati anche di fronte alle cose ovvie oppure ripetute una decina di volte, nella cui casa regna il caos più totale e anche gli amici vanno e vengono a loro piacimento, ma che ci sono sempre in caso di bisogno. 

Spero davvero che un giorno verrà tradotto e pubblicato in Italia perché By the Book di Amanda Sellet è un libro dolce, divertente, romantico, focalizzato sull'amicizia come pochi altri libri che ho letto ed è una dedica a tutti i romanzi classici - e sì, anche ai loro mascalzoni e alle loro canaglie che fanno soffrire le eroine. 

Che poi pure Mary pensa che quella tra Catherine e Heathcliff in Cime Tempestose sia una relazione tossica che porta tutti quanti ad essere miserabili anche generazioni dopo e io posso non adorarla per questo? 

sabato 1 agosto 2020

Monthly Recap | Luglio 2020

Questo primo di agosto spero sia l'ultimo giorno di caldo torrido, umido e appiccicoso per un po' di tempo visto che per domani hanno previsto temporali - e già ieri sera devo ammettere che si era alzato un po' di vento (e si stava meglio fuori che in casa) e si vedeva qualche lampo in lontananza. 

Nel frattempo però agosto è arrivato e ormai è un attimo, giratevi in là e siamo già in autunno - ammetto che quest'anno, tra una cosa e l'altra, il senso del tempo è andato proprio a farsi un giro per conto suo. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/51171648-mayhem  https://www.goodreads.com/book/show/40032339-the-mall  https://www.goodreads.com/book/show/43883866-clique-bait

https://www.goodreads.com/book/show/53239539-love-creekwood  https://www.goodreads.com/book/show/51932743-what-i-like-about-you  https://www.goodreads.com/book/show/51960675-all-the-pretty-things

https://www.goodreads.com/book/show/32841616-the-way-it-hurts

Mayhem di Estelle Laure
The Mall di Megan McCafferty
Clique Bait di Ann Valett
Love, Creekwood di Becky Albertalli
What I Like About You di Marisa Kanter
All the Pretty Things di Emily Arsenault
The Way It Hurts di Patty Blount


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



BRT: BREVE RIASSUNTO DELLA TRAMA



SINGING THE BOOK



BLOGTOUR



SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Chicago Fire - stagione 7 [14/22]
  • Chicago P.D. - stagione 6 [14/22]
  • NCIS: New Orleans - stagione 5 [9/24]

HO INIZIATO:

  • How To Get Away With Murder - stagione 5 [6/15]

HO TERMINATO:

  • Profiling - stagione 8
  • The 100 - stagione 5 & 6

HO INTERROTTO:

  • The Resident - stagione 2 [3/23] - interruzione di Rai 1

HO RIPRESO:

  • Blue Bloods - stagione 9 [19/22]
  • Station 19 - stagione 2 [8/17]

EXTRA:

  • Chicago Med - episodio 4x02 - crossover con Chicago Fire e Chicago P.D.

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 11 months, 1 day, 7 hours, 36 minutes
  • NOW: 1 year, 11 months, 4 days, 10 hours, 49 minutes

Se le reti televisive non mi maltrattano almeno una serie al mese, proprio non sono contente. Vogliamo parlare di Chicago Med di cui hanno trasmesso solo l'episodio che completava il crossover con le sue sorelle - e di grazia, a questo punto? 
Vogliamo parlare di Rai 1 che ha sospeso The Resident dopo tre episodi e adesso devo aspettare gennaio su Rai 2? 
Vogliamo parlare di Station 19 su Canale 5, che ormai mi ha fatto venire il mal di mare tra cambi di serate e sospensioni - sul serio, due episodi in un mese? Ma datela a La7, almeno forse avremmo la linea temporale e i crossover corretti con Grey's Anatomy - e poi si chiedono perché la gente non vuole vedere i telefilm sui canali italiani. 
Vogliamo parlare che adesso in agosto, in seconda serata, di lunedì e martedì trasmetteranno la nuova stagione di The Blacklist con tre episodi a sera? A che ora dovrei andare a dormire secondo loro? Ma farla con calma quest'inverno passato invece che riempire il palinsesto di roba assolutamente inutile? Boh.


FILM


  • Juliet, Naked - Tutta un'altra musica [streaming NOW TV]
  • Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà [streaming NOW TV] [rewatch]
  • Parasite [streaming NOW TV]
  • Il sole è anche una stella [streaming NOW TV]
  • Il coraggio della verità [streaming NOW TV]
  • Piccole Donne [streaming Chili]

Come vedete, i film questo mese sono molti meno - un po' perché i miei periodi gratuiti sulle altre piattaforme streaming sono finiti e ora mi resta solo Amazon Prime Video e un po' perché i telefilm sono aumentati. 

In ogni caso... 

Scary Movie 3, sebbene sia una commedia demenziale, in tutte le parti che riguardavano The Ring mi ha comunque spaventata a morte - e niente, se è coinvolto quel film, io proprio non ce la posso fare.  
Parasite - che mi aveva consigliato Federica tempo fa - mi è piaciuto davvero tantissimo e per quanto riguarda Juliet, Naked mi sa che mi è piaciuto di più il film del libro. Ora, sono passati tanti anni da quando ho letto il libro, ma sicuro ricordo che è quello - tra i libri di Hornby - a cui ho dato il voto più basso. 


MUSICA


Verrà il giorno in cui Martin Johnson mi deluderà e qualche canzone non mi piacerà, ma non è questo il giorno.
Nel frattempo muoio un po' ogni volta che pronuncia "darkness".  

No, davvero - questa canzone mi piace da morire. 

Quella nuova di Achille Lauro mi piace di più di 16 marzo, ma non c'è stata comunque quella scintilla che a febbraio mi aveva fatta entrare nel tunnel dell'ossessione.  

Io e i Bring Me The Horizon andiamo d'accordo una volta su dieci e questa non è una di quelle volte e poi ci sono stati gli All Time Low ad allietare le mie giornate con un'altra versione acustica. 

E veniamo all'ossessione di cui parlo da settimane. 
Ero stata tentata di metterla nella sezione sopra, ma alla fine non si tratta di un film bensì di una rappresentazione teatrale e in fondo è cominciato tutto dalla musica - e sto parlando di Hamilton.  
Seriamente, sento parlare di Hamilton e delle sue canzoni da anni da YouTubers che seguo, ma non mi sono applicata nell'approfondire l'argomento. Poi sono tutti impazziti perché ad inizio mese è arrivato su Disney+ la ripresa di uno degli spettacoli del 2016 e ho deciso di ascoltare una canzone, partendo da quella che vedevo sempre nominata/canticchiata più spesso: Satisfied

Boom - è stata la fine e io sono entrata nel tunnel una canzone alla volta. 
Poi ho visto lo spettacolo e mi sono resa conto di quanti attori conoscessi perché li avevo già visti altrove in telefilm che guardavo/guardo: Christopher Jackson (George Washington) è attualmente in Bull, Okieriete Onaodowan (Hercules Mulligan/James Madison) è attualmente in Station 19, Renée Elise Goldsberry (Angelica Schuyler) l'avevo vista in The Good Wife - lo stesso Lin-Manuel Miranda (Alexander Hamilton) l'avevo visto in Do No Harm (con lo stesso Steven Pasquale che un paio di anni fa ha sposato Phillipa Soo, che nel cast orginale di Hamilton interpretava Eliza Schuyler) e manco l'ho riconosciuto all'inizio. 
E niente, mi sono innamorata di questo musical e del genio di Lin-Manuel Miranda - e sì, io passo da canzoni screamo a musical di Broadway, sue me, e per questo il libro della Blount che ho recensito ieri sembrava cadere a fagiolo. 

E sì, arrivo con quattro/cinque anni di ritardo. 

Vorrei farvi l'elenco delle canzoni che amo in particolare, ma rischiamo di restare qui fino al recap di settembre.  

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Il vostro luglio com'è andato? Ossessioni vecchie o nuove? 
Sono l'ultima persona al mondo che ancora doveva conoscere Hamilton oppure posso tentare di corrompervi? Seriamente, mi sono pure comprata il libro - Amazon me l'ha promesso per settembre. 
Scrivetemi tutto nei commenti e, se non mi sarò sciolta dal caldo, passerò a rispondere il prima possibile oppure a ricambiare la visita se anche voi avete scritto il recap mensile. 

venerdì 31 luglio 2020

[Recensione] "The Way It Hurts" di Patty Blount

Ultimo (torrido) giorno di luglio e spero davvero che domenica ci sia un temporale come promesso dalle previsioni meteo perché io e il caldo umido e soffocante proprio non siamo compatibili - e mi sta antipatico anche perché rallenta i miei ritmi di lettura. 

E li rallenterà anche, ma perlomeno sono riuscita a concludere il libro prima della fine del mese e a portarvi la recensione sul blog prima del recap domani.


Titolo: The Way It Hurts
Autrice: Patty Blount
Data di uscita: 1 agosto 2017
Durata: 10H 3Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2WEUYgw

Trama [tradotta da me]: Potranno anche esserci due versioni per ogni storia, ma qualche volta c'è solo un modo per mettere le cose a posto…

La musica è tutta la vita di Elijah - la sua band ha un suono forte e duro e lui farebbe di tutto per arrivare a sfondare. Ha bisogno del successo per aiutare i suoi genitori a prendersi cura di sua sorella - che ha bisogno di attenzioni speciali - quindi preferirebbe passare il tempo a provare nel suo garage invece di farsi trascinare dai suoi amici ad un musical nella città vicina…fino a quando la protagonista non inizia a cantare.

Kristen sogna una carriera sul palcoscenico come quella di sua nonna. Sa che ha bisogno di una marcia in più per entrare nei programmi di teatro più competitivi—ed essere la star del musical scolastico non è abbastanza e gli applausi e l'attenzione la incoraggiano soltanto a lavorare ancora più duramente.

Elijah non riesce a staccare gli occhi dalla performance di Kristen e le scatta una foto con il costume di scena che mette poi online con un commento che tutti fraintendono. Diventa virale. Improvvisamente, Elijah e Kristen hanno dei nuovi riflettori puntati addosso mentre le reazioni negative online sfuggono al loro controllo. E le conseguenze sono ancora più grandi di quanto entrambi avrebbero potuto immaginare perché quelle minacce non restano online…li seguono nella vita reale.


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La trama è leggermente fuorviante, ma questo non è il primo libro che leggo di Patty Blount - quindi sapevo già a cosa sarei andata incontro. 

Ho letto Some Boys due anni fa e vi è mai capitato di sfogliare cosi tante pagine e parti di un libro da avere quasi l'impressione di averlo letto senza averlo effettivamente fatto? Questo è il mio caso con Someone I Used to Know - non l'ho ufficialmente letto e quindi non esiste una recensione da nessuna parte, ma un giorno ero curiosa e ho cominciato a sfogliarlo finendo per leggerne così tanto da sapere la storia molto più che a grandi linee. 

Quindi so come l'autrice si comporta con i suoi personaggi maschili - so come te li fa odiare prima di far vedere loro la luce in merito ai propri errori e portarli poi alla redenzione. Questo però mi è piaciuto meno degli altri due. 


Elijah Hamilton (seriamente, le mie ossessioni mi seguono oppure il destino e le sue coincidenze si divertono a farsi grasse risate alle mie spalle o forse sono io che ho una mira particolare) suona in una band hard-rock/metal insieme ai suoi amici Sam e Nick. Vuole sfondare a tutti i costi perché vede come i suoi genitori stiano facendo fatica a prendersi ancora cura di Anna, la sua sorellina autistica, e pensa che se riuscisse a diventare famoso e a guadagnare abbastanza soldi, allora potrebbe permettersi delle persone specializzate a casa per Anna invece di doverla rinchiudere in un istituto. Elijah vuole la fama, ma i followers sui social network, sul canale YouTube e sul sito The Beat - dove la band posta i propri pezzi per sentire l'apprezzamento o le critiche degli altri utenti - ancora non sono tanti quanti Elijah vorrebbe. 

Una sera viene trascinato ad un musical scolastico che mette in scena Cats e al quale partecipa la ragazza di Nick, ma non è Leah a catturare la sua attenzione - è invece la ragazza che interpreta The White Cat, che non solo ha un corpo da urlo, ma anche una voce che colpisce Elijah dritto allo stomaco e gli fa capire che ai Ride Out serve una presenza femminile con quella voce lì per sfondare. 
Quella ragazza è Kristen Cartwright, ma ancora durante lo spettacolo Elijah le scatta una foto in costume - costume che mette molto in evidenza il seno - la mette su Twitter così: Wanna make her scream. #CatCall

Ora, Elijah intendeva un urlo metal/screamo - come tanti di quelli presenti nelle canzoni che ascolto. Non vi devo dire io però come la sua affermazione - accompagnata alla foto - può essere equivocata e non vi devo dire io che il cat-calling (che lui invece usa come gioco di parole) viene invece inteso dal pubblico online come un invito alle molestie verbali nei confronti di Kristen. 

Dopo lo spettacolo, Elijah e Kristen si incontrano e lui le chiede di unirsi alla sua band. Kristen dapprima rifiuta perché la musica di Elijah non è proprio il suo genere, ma sua nonna Etta - anche a seguito del rifiuto al programma estivo della Tisch - la esorta ad accettare, convinta che la sua presenza in una rock band le darà quel mordente in più necessario ad essere ammessa al conservatorio. 

Ma non è tutto rose e fiori: Sam non tollera la sua presenza e non vuole condividere la ribalta, convinto che la presenza di "Yoko" porterà alla rovina la band; Kristen stessa, quando scopre che Elijah è l'autore di quei testi misogini che lei ha tanto criticato su The Beat e che è l'autore di quel tweet diventato virale, ha dei ripensamenti - scegliendo poi di dar vita all'hashtag #KrisVsEli per sfruttarlo e ottenere entrambi ciò che vogliono. 

Ma si sa come funziona su Twitter: i troll si moltiplicano anche se li ignori e, quando li ignori, a volte possono diventare molto pericolosi. 


Sapevo già che avrei odiato Elijah - almeno all'inizio. 
Patty Blount scrive così i suoi personaggi maschili: li rende ciechi di fronte ai problemi che una donna deve affrontare e pian piano cerca di farli redimere. 

Elijah scrive un tweet che neanche si rende conto di quanto può essere frainteso e lui stesso, tacendo credendo che sia il modo migliore per far sparire i leoni da tastiera, con il silenzio alimenta tutto l'odio online che non vuole una ragazza in una band metal, che le dice di tornarsene a fare musical e di lasciare la vera musica agli uomini, che commenta in maniera indecente il suo corpo e che la oggettifica, che vuole farla "urlare" in altri modi che vanno ben oltre un grido screamo in una canzone, che arrivano a minacciarla di stuprarla in nome della lealtà ad Elijah e alla band - perché quella battaglia #KrisVsEli che tra loro era nata quasi per scherzo in relazione alle loro diverse visioni musicali, per il mondo online invece ha assunto un significato molto più serio. 

Elijah pensa solo ai numeri - alle statistiche dei video della band, ai followers che aumentano, alla condivisioni e ai retweets. Anche a fronte di Kristen che gli dice di essere preoccupata, di avere paura, di temere di essere aggredita (di nuovo), lui sminuisce la cosa dicendo che è qualcosa con cui si deve scendere a patti quando si diventa famosi - gli schiaffoni che non gli avrei dato. 
E questo perché è il primo che ah, sì, che bella voce Kristen, ma caspita che tette

Quindi sì, sapevo che avrei avuto dei problemi con Elijah - è una cosa che do per scontata con questa autrice. Quello che non mi aspettavo è che invece avrei avuto qualche problema anche con Kristen. 
Questo perché Kristen è la prima a fare ogni tanto dello slut-shaming quando la fama porta Elijah ad essere riconosciuto e avvicinato da altre ragazze e la gelosia prende il sopravvento. Che poi anche Kristen fa il bello e il cattivo tempo: teme di non essere lì solo per la sua voce quando Elijah le fissa il seno e si arrabbia, Elijah non ci prova perché l'ha promesso e Kristen si arrabbia perché lui non si fa avanti, Elijah tenta di consolarla dopo che una tragedia famigliare l'ha colpita duramente e lei si arrabbia perché pensa che lui in quel momento ci stia provando e via di questo passo. 

Ci sono indubbiamente temi importanti contenuti in questo libro ma, sebbene Elijah mi abbia fatta arrabbiare e mi sia anche spaventata per Kristen, devo dire che questo libro non mi ha presa "visceralmente" quanto gli altri due dell'autrice passati per le mie mani - stavolta mi è mancato "qualcosa". 

Però quest'autrice mi piace tanto - ne ho minimo altri tre di romanzi suoi che voglio leggere - perché prende un argomento sociale e poi lo sviscera. Con gli altri due era lo stupro e il non essere creduta (con il secondo che approfondiva ancora di più il tradimento da parte della famiglia), qui invece si parla di come 140 caratteri possano dare il via ad una serie di fraintendimenti e minacce - come 140 caratteri trasformino una frase che magari era detta con le migliori intenzioni in un'onda anomala incontrollabile. 

Patty Blount insegna ad Elijah cose che un uomo non può capire e non capirà forse mai perché se sono gli uomini a postare cose negative a loro non succede niente, ma se invece è una donna a criticare qualcosa subito si passa alle minacce di stupro e a tanto altro schifo online. E ho apprezzato anche il fatto che sia stata una "nemica" di Kristen - una che non si era astenuta da battute al limite dello slut-shaming nei confronti di Kristen - a far capire ad Elijah ciò che le donne sono costrette a subire quando vengono viste solo come un oggetto. 

Insomma, come "performance" dei personaggi - tanto per restare in tema - ho trovato The Way It Hurts inferiore rispetto a Some Boys e Someone I Used to Know, ma resta comunque un libro che merita e deve essere letto. 

mercoledì 29 luglio 2020

WWW.. Wednesday! #202

Grazie per i vari auguri che mi avete fatto in merito alla visita - ma chi è che tra sei mesi dovrà subire un piccolo intervento in anestesia locale? 
La qui presente - che ovviamente è già nel panico. No, ma sul serio..
Ormai tra tutti gli interventi della mia vita e le cicatrici e i punti di sutura, quand'è che finalmente vinco un premio? Mi sembra di meritarmelo, a questo punto.

Ieri comunque sono andata in città - e a parte un po' la mattina, non sono per niente andata avanti con il libro che sto ascoltando - e mi sembra ormai chiaro che, lasciata libera di scorrazzare in libreria, io faccio danni. 
Per esempio potrei aver comprato l'ennesima copia di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen - ma la cover era così bellina e io sono debole.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Di portato a termine questa settimana c'è solo All the Pretty Things di Emily Arsenault, che ha deluso le mie aspettative perché sembrava promettere inquietudine e forse anche un po' di horror e invece niente - si capisce già tutto al terzo capitolo. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Quattro ore ascoltate e ancora sei mancanti per The Way It Hurts di Patty Blount, che penso risulterà essere inferiore rispetto a quanto ho già letto dell'autrice. Poi il caldo inizia a farsi umido e appiccicoso e, se devo essere sincera, la mia voglia di leggere è un po' sotto i piedi - in generale eh, non c'entra niente il libro in sé.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
In programma c'è sempre By the Book di Amanda Sellet e poi ci riproviamo con il mystery/thriller young adult con This Lie Will Kill You di Chelsea Pitcher - di cui in realtà è da una vita che mi ripropongo di leggere un suo romanzo. Sul serio - è da quando mi sono iscritta nel 2013 su Goodreads che dico di voler leggere The S-Word e ancora non l'ho fatto. Sono pessima, lo so. 
 
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Questo ultimo WWW Wednesday di luglio è alquanto scarno, me ne rendo conto - ma il caldo mi ammazza e come ho fatto ieri a girare in città senza sciogliermi (e soprattutto senza bruciarmi) è ancora un mistero. 
Ditemi se voi invece riuscite a leggere indipendentemente dalla temperatura o se siete come me e vorreste sdraiarvi sul pavimento fino a che non torna tutto tollerabile o vivere sotto l'acqua fredda della doccia - se questo però non comportasse una bolletta astronomica e soprattutto un danno all'ambiente. 
Io nel frattempo provo a continuare la lettura, ma non mancherò di rispondere ai vostri commenti oppure di passare dal vostri blog se mi lasciate il link del post.