sabato 11 luglio 2020

[Recensione] "The Mall" di Megan McCafferty

Buon weekend, gente - questa recensione sarebbe dovuta andare online al massimo questa mattina, ma ieri proprio non avevo voglia di scriverla e sono pure andata a letto prestissimo. Cosa che non è da me e comunque mi sono svegliata più stanca di quando sono andata a dormire. 

Questo è il cinquantesimo titolo letto quest'anno - e incidentalmente è anche il cinquantesimo libro che leggo grazie a NetGalley. 

Grazie anche a Meghan della St. Martin's Press/Wednesday Books per avermi invitata a partecipare al blogtour e per la copia digitale del romanzo in anteprima.


Titolo: The Mall
Autrice: Megan McCafferty
Data di uscita: 28 luglio 2020
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Wednesday Books
Link Amazon: https://amzn.to/3ig6kAM

Trama [tradotta da me]: L'anno è il 1991. Scrunchies, mixtapes e 90210 sono cose completamente nuove. Cassie Worthy è esaltata all'idea di trascorrere l'estate dopo il diploma lavorando al Parkway Center Mall. In sei settimane, lei e il suo ragazzo andranno al college a New York per realizzare Il Piano: un'istruzione superiore e il vissero sempre felici e contenti.

Ma si sa cosa si dice dei progetti pianificati attentamente...

Ambientato interamente in un classico “monumento al consumismo”, il romanzo segue Cassie mentre trova l'amicizia, l'amore e infine anche se stessa nel luogo più inaspettato di tutti.



--- ---

Cassandra Worthy, figlia di due dentisti che lavorano anche insieme da più di vent'anni e fidanzata con Troy da due, proprio all'inizio dell'estate viene colpita da un brutto caso di mononucleosi che le fa addirittura saltare il ballo di fine anno e la cerimonia di consegna del diploma - ma è solo un piccolo incidente di percorso in un piano che prevede cose molto più grandi e interessanti di due riti di passaggio di fine liceo. 

Il giorno in cui è pronta per tornare al lavoro al centro commerciale però tutto cambia quando Troy si mostra scostante, viene quasi soffocata a morte da un profumo che una sottospecie di demone uscito dall'inferno - aka Helen, che a quanto pare l'ha sostituita in ogni campo - le ha spruzzato addosso e infine si ritrova senza lavoro. 
Senza più ragazzo e lavoro - senza più Il Piano - Cassie si sente persa e senza direzione e le cose peggiorano quando anche i suoi genitori le danno una notizia che mette in discussione tutto quello che ha sempre pensato del rapporto tra i suoi genitori.

Non è facile ricominciare - specialmente quando l'estate è già cominciata e in pochi posti ancora cercano personale. Ancora meno facile è quando fai una lista dei negozi del centro commerciale e dei lavori che puoi fare all'interno di esso e come scala di valutazione e paragone usi "l'attrattiva" dei personaggi maschili di 90210.
Non aiuta poi il ragazzo del negozio di musica che ti prende in giro proprio nel momento in cui sei più a terra e scoppi in lacrime proprio davanti alla madre della tua ex-migliore amica - ma ehi, alla fine è proprio Gia Bellarosa ad offrirti un lavoro, seppure sotto gli occhi sconcertati e diffidenti della figlia Drea, e la boutique di Gia è così oltre che non può neanche essere classificata secondo la scaletta di 90210

Questa è l'occasione di ricominciare, forse di ritrovare un'amicizia perduta, di imparare a flirtare e a lasciarsi andare, di scambiare battute pungenti con il ragazzo del negozio di musica e anche di partecipare pure ad una caccia al tesoro che comincia nel seminterrato del centro commerciale. 

Forse non attenersi al Piano può portare lo stesso a grandi risultati. 


Dunque, eravamo partiti bene poi nella seconda parte siamo andati in calare. 

L'inizio mi ha entusiasmata molto: l'atmosfera anni '90, le battute ciniche e caustiche di Cassie, il suo modo melodrammatico di raccontare l'attacco di Helen nei suoi confronti, le apparizioni improvvise ma sempre degne di essere ricordate di Zoe Gomez - che poi si scopre essere una sorta di "vigilante" femminista. 

La ricostruzione dell'amicizia con Drea è qualcosa di stentato all'inizio e sebbene fosse stata Drea a smettere di cercarla sette anni prima, alla fine è proprio Drea che decide di coinvolgere Cassie nella caccia al tesoro e che la spinge ad essere chi avrebbe sempre dovuto essere - e con questo Cassie capirà che due anni con Troy, in maniera quasi impercettibile, le hanno tarpato le ali un po' alla volta

Cassie però non smette mai di dire che lì ha i giorni contati, che sta solo occupando il tempo prima che comincia la sua vera vita a New York - dando sui nervi a me e a tutti quelli che la circondano. Cassie ad un certo punto ritiene di essere solo lei intelligente abbastanza da andare al college - tanto più che, forse inconsciamente o forse no, non presta abbastanza attenzione a Drea e ai suoi sogni e quasi li calpesta senza pietà. 

Cassie mi ha fatto molta rabbia in quei momenti, sminuendo così tanto il lavoro di chi opera dentro un centro commerciale e di chi - per scelta o meno - non decide di andarsene in una grande città. 

Ho sempre detto che i personaggi simili a me o li amo oppure li odio e questo è stato il secondo caso perché sono state proprio le mie somiglianze con Cassie a farmi provare rabbia nei suoi confronti. 
Perché anche io avevo sogni di gloria, perché anche io avrei voluto andarmene in città, perché anche io ho una laurea ma sono ancora qui disoccupata, perché anche io - purtroppo - valuto i lavori in base a quanto sono "fighi" ma ho comunque lavorato lo stesso in un centro commerciale e negli anni passati tutti i giorni in estate senza mai fermarmi perché qui viviamo di turismo. 
Però io mai mi sarei sognata di calpestare i sogni altrui credendomi più intelligente o capace perché so di non esserlo - che poi io pecchi lo stesso di superbia nella mia mente quello è un altro discorso. 

La storia si svolge in un mese e mezzo, quindi non aspettatevi grandi approfondimenti - è una storia con dei personaggi che rimangono abbastanza superficiali e la stessa Cassie e il ragazzo del negozio di musica non si dicono il proprio nome nonostante svariate interazioni se non alla fine, tanto che mi sono chiesta più di una volta nel corso della lettura se il nome con il quale Cassie lo chiamava non fosse davvero quello corretto e io mi fossi persa le presentazioni per strada. 

Anche se la seconda parte non è all'altezza della prima - e questo è imputabile a Cassie e al suo egoismo - resta comunque un libro che dà grande importanza alle donne, alla loro intelligenza e alla loro capacità di ricostruirsi una vita ricominciando da zero senza bisogno del principe azzurro che le venga a salvare perché quel bisogno proprio non ce l'hanno. 
Ed è vero che è anche un libro un po' leggero e superficiale, ma è scorrevole grazie ai suoi brevi capitoli ed è perfetto per l'estate - soprattutto è l'ideale se siete bloccati e in fase di rifiuto verso la lettura come ero io prima di leggerlo - perché è divertente senza volerlo essere a tutti i costi e anche se essendo nata nel 1989 gli anni '90 li ho vissuti solo in parte, ho ritrovato in questo libro tutto ciò che li contraddistinguevano e tutto ciò che era importante (a livello materiale) per gli adolescenti all'epoca.


mercoledì 8 luglio 2020

WWW.. Wednesday! #199

La settimana scorsa è venuta la grandine e anche lunedì si è mosso un gran vento, di conseguenza le temperature si sono abbassate e io sono felicissima nel dirvi che ho dormito con lenzuolo e copriletto addosso. Dove posso firmare perché resti così?

Meteo a parte, passiamo alle letture con un WWW Wednesday che non vede grandi cambiamenti perché il ritmo di lettura nel giorni scorsi ha rallentato parecchio.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Eh, purtroppo Mayhem di Estelle Laure mi ha fatta un po' entrare nel blocco del lettore. Avrei sperato che mi piacesse molto di più, ma invece presenta un sistema magico confuso e un ritmo lento - tanto che non riusciva a catturare la mia attenzione se non in specifici momenti della narrazione facendo un po' le montagne russe. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato ieri a leggere The Mall di Megan McCafferty in occasione dell'ultimo blogtour USA con il quale ho preso un impegno e sono arrivata al 25%. È ambientato nel 1991, è molto più scorrevole di quello della Laure e la protagonista ha quel senso dell'umorismo un po' caustico e un tantinello melodrammatico che mi ha strappato qualche risata e mi ha sbloccata. Presenta comunque le classiche tematiche YA, ma per il momento mi sta intrattenendo bene.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Libera di sfruttare Storytel senza più impegni (al momento), sono sempre dell'idea di ascoltare Clique Bait di Ann Valett - anche se la trama assomiglia fin troppo a quella di Foul Is Fair di Hannah Capin solo infarcita di romance, ma a me le revenge stories piacciono - e in attesa che esca in flessibile e ad un prezzo umano - anche se al momento è presente solo la rigida e ti prego santa Penguin falla uguale alle altre edizioni in paperback - ascolterò la novella Love, Creekwood di Becky Albertalli, il cui audiolibro dura appena due orette. Sicuramente vi ricordate di Simon, Blue, Leah e tutti quanti - questa novella è una sorta di salto nel futuro in cui li vediamo al college. 

---

WWW Wednesday che non vede grossi cambiamenti, ma sicuramente è molto colorato. 
E voi che mi dite invece? Siete bloccati oppure le vostre letture scorrono lisce come l'olio? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile passerò a ricambiare la visita!

martedì 7 luglio 2020

[English Spotlight] "In the Neighborhood of True" by Susan Kaplan Carlton | Blogtour

Ah, lo so - vi chiederete se non ho per caso duplicato per errore il post perché effettivamente ne avete già visto uno simile. 
L'anno scorso, quando ho letto il libro. 

Ma oggi lo rivedete perché viene pubblicato nuovamente, ma stavolta in flessibile. E siccome è un libro che insegna che la tolleranza religiosa e razziale sono importanti, credo che non esista un periodo migliore di questo per dargli ancora una volta un po' di luce. 




First of all, thanks to Kelly from Algonquin Books for inviting me to be a part of this blogtour. 

 In the Neighborhood of True was published last year, but today you get to see it again as a paperback. And since it's a book about how much religious and racial tolerance are important, I believe that there's no better time than this to give it some light once again. 

Today I'm gonna introduce you to the book, but you can already read my English review on Goodreads and NetGalley

--- --- ---












IN THE NEIGHBORHOOD OF TRUE

by SUSAN KAPLAN CARLTON










After her father’s death, Ruth Robb and her family transplant themselves in the summer of 1958 from New York City to Atlanta—the land of debutantes, sweet tea, and the Ku Klux Klan. In her new hometown, Ruth quickly figures out she can be Jewish or she can be popular, but she can’t be both. Eager to fit in with the blond girls in the “pastel posse,” Ruth decides to hide her religion. Before she knows it, she is falling for the handsome and charming Davis and sipping Cokes with him and his friends at the all-white, all-Christian Club. Does it matter that Ruth’s mother makes her attend services at the local synagogue every week? Not as long as nobody outside her family knows the truth. At temple, Ruth meets Max, who is serious and intense about the fight for social justice, and now she is caught between two worlds, two religions, and two boys. But when a violent hate crime brings the different parts of Ruth’s life into sharp conflict, she will have to choose between all she’s come to love about her new life and standing up for what she believes. 


--- --- ---






SUSAN KAPLAN CARLTON currently teaches writing at Boston University. She is the author of the YA novels Love & Haight and Lobsterland. Her writing has also appeared in Self, Elle, Mademoiselle, and Seventeen. She lived for a time with her family in Atlanta, where her daughters learned the finer points of etiquette from a little pink book and the power of social justice from their synagogue.







--- --- ---

Recensione italiana QUI.

lunedì 6 luglio 2020

[Recensione] "Mayhem" di Estelle Laure

Mi sento un po' prigioniera del blocco del lettore - infatti mi è stato difficile portare a termine questa lettura e la mancanza di voglia di leggere si è fatta sentire. 

Ma nonostante questo l'ho fatto, ho finito il romanzo e ringrazio Sarah della St. Martin's Press/Wednesday Books per la copia digitale in anteprima tramite NetGalley.


Titolo: Mayhem
Autrice: Estelle Laure
Data di uscita: 14 luglio 2020
Pagine:
304 (Kindle Edition)
Editore: Wednesday Books
Link Amazon: https://amzn.to/3fMyKjG

Trama [tradotta da me]: Uno YA femminista ispirato a Ragazzi Perduti e Giovani Streghe.


È 1987 e sfortunatamente non è tutto Madonna e burrocacao alla ciliegia. Mayhem Brayburn ha sempre saputo che c'era qualcosa di strano in lei e sua madre, Roxy. Forse ha a che fare con il costante dolore fisico di Roxy o forse con l'irresistibile richiamo verso l'acqua di Mayhem. Comunque sia, lei sa che loro non sono come tutti gli altri. Ma quando alla fine il patrigno di May si spinge troppo oltre, Roxy e Mayhem scappano a Santa Maria, California, la cittadina sulla costa che ha le risposte a tutte le domande di Mayhem su chi sia sua madre, sulla famiglia che non conosce e i misteri su se stessa. Qui incontra i ragazzi che vivono con sua zia e questo apre una porta sulla magia che scorre nel ramo materno della sua famiglia, la stessa magia che Mayhem è prossima ad ereditare e che le cambierà la vita per sempre. Ma quando viene risucchiata nella ricerca dell'uomo che rapisce le ragazze sulla spiaggia, la sua vita prende un'altra piega pericolosa e Mayhem è costretta a scoprire cosa costa farsi giustizia da sole e a chiedersi se la vendetta ne valga davvero la pena.

Dall'acclamata autrice di La notte che ho dipinto il cielo e But Then I Came Back (sequel inedito), Estelle Laure offre una storia affascinante e complessa con elementi magici su una famiglia di donne che combattono contro quello che sembra essere un destino irreversibile, prendendo il controllo e puntando i piedi quando troppo è troppo.


--- ---

CONTENT WARNING: stupro, relazione abusiva, violenza domestica, omicidi, abuso di alcol e droghe.


Sono passati tredici anni da quando Roxy ha portato via Mayhem dalla casa di proprietà della famiglia Brayburn da generazioni - questo perché la perdita del marito, il suo unico vero amore, era troppo da sopportare. 
Mayhem è stata così strappata ai suoi nonni, alla zia e a quella che è a tutti gli effetti l'eredità di famiglia - un'eredità magica di un certo peso. 
Ma per tutto il tempo che Mayhem ha vissuto a Taylor, in Texas, lei non l'ha mai saputo. 

Roxy ha sempre sopportato in silenzio i terribili dolori fisici che non l'hanno mai lasciata da quando se n'è andata da Santa Maria e anche le botte datele dal marito Lyle, ma quando l'uomo mette le mani addosso anche a Mayhem è finita: Roxy decide di riportare entrambe a Santa Maria, anche se sa quanto le costerà. 

Mayhem sa che in quella casa ci sono tutte le risposte alle sue domande sulla sua famiglia e su stessa, ma è difficile ottenerle: sua madre ha sempre evitato di parlarne, sua zia e i ragazzi che questa ha preso in affido chiaramente le nascondono qualcosa. Ma lei ha sangue Brayburn nelle vene ed è quasi il destino e il dovere di famiglia - quella che è una maledizione e una benedizione allo stesso tempo iniziata con la sua trisnonna Julianna - proteggere Santa Maria da tutto il male che la cittadina sembra attirare. 

Perché Santa Maria è bella, ma attira i mostri e le persone malvagie - e la famiglia Brayburn è ciò che protegge Santa Maria da quei mostri da generazioni. La magia per fare ciò ha però un prezzo e non tutti sono adatti a portarne il peso e a pagarlo. 


Il realismo magico non è la mia usual cup of tea e penso che ormai mi debba rassegnare a questo fatto - e forse incide anche la mia poca voglia di leggere di questo periodo. 

Si tratta sicuramente di un libro con un messaggio molto potente in quanto non solo il potere che sta alla base dell'intera comunità di Santa Maria si trasmette per via materna nelle donne Brayburn, ma anche perché qui sono le donne che - specialmente negli anni '80 quando ancora non era così scontato che potessero e volessero essere indipendenti - imparano a proteggersi da sole e ad alzare la voce, a scegliere e a dire no.

Però... nella prima parte praticamente non succede niente e il ritmo della storia è molto lento. Ed è vero che le stesse donne Brayburn non sanno esattamente come tutto funzioni, che imparano qualcosa di nuovo generazione dopo generazione, ma alla fine anche il lettore resta confuso con più domande che risposte. Perché proprio l'acqua? Cos'ha di particolare quell'acqua specifica a cui piace il sangue Brayburn? Esattamente che poteri dà oltre a poter vedere l'anima delle persone e ciò che nascondono? Come riescono Mayhem e le donne della sua famiglia a fare quello che fanno? 

Inoltre anche la storyline dello Sand Snatcher non trova poi molto posto - dalla trama il lettore si immagina che abbia una ruolo fondamentale, che sia il perno intorno a cui ruota una parte della storia, ma in realtà viene poi risolta molto in fretta e senza che il lettore sviluppi nessuna urgenza o senso di pericolo per i personaggi coinvolti. 

Non ho mai visto il film Ragazzi Perduti, ma dopo averne letto la trama posso dire che ci sono davvero tante somiglianze tra l'uno e l'altro - praticamente il libro è una sorta di retelling a cui sono stati cambiati alcuni elementi. Per me che non ho mai visto il film è stato qualcosa di nuovo, ma per chi invece il film già lo conosce può essere forse fastidiosa l'assenza di elementi originali o plot-twist particolari. 

Non mi sono neanche affezionata ai personaggi: Mayhem chiama sua madre sempre per nome e sebbene il loro rapporto non sia sempre rose e fiori, sono state per tutta la vita l'unica cosa l'una per l'altra - quindi il "distaccamento" nel sentirla chiamare Roxy, sminuendo quindi quasi la figura materna, non l'ho proprio capito; Neve, la più grande dei ragazzi presi in affidamento da Elle, fa il bello e il cattivo tempo con Mayhem e proprio non sono riuscita ad entrare in connessione con lei. 
La presenza di instalove che sta alla base del "grande e unico vero amore" per le donne Brayburn poi non ha aiutato. 

Mi dispiace che non mi sia piaciuto quanto avrei voluto - anche perché a dare il via alla storia della famiglia Brayburn con Julianna è stato uno stupro e da una lettera dell'autrice posta all'inizio del romanzo, si capisce che qualcosa di simile è accaduto anche a lei e che questa storia è stato il suo modo di rielaborare il suo passato. Quindi questo libro, nonostante un sistema magico confuso e un ritmo lento che non sempre ha tenuto alta la mia attenzione, ha comunque degli aspetti che meritano di essere approfonditi - è una storia di donne che si riprendono il potere, che diventano potenti abbastanza da proteggere gli innocenti dai mostri che popolano il loro mondo. È una storia di donne che vogliono sentirsi invincibili, al sicuro ed è anche un po' una storia di vendetta.

Non ha funzionato con me ma, se mai venisse tradotto, potrebbe funzionare con voi. 

sabato 4 luglio 2020

[English Review] "No One Saw" di Beverly Long | Blogtour

L'avete letta in italiano a fine giugno, ora è il momento di quella inglese.

First of all, thanks to NetGalley and Lia from Mira Books for sending me an eARC in exchange for a honest review.
You have to know English isn’t my first language, so feel free to correct me if I make some mistakes while writing this review.


Title: No One Saw
Series: A.L. McKittridge #2
Author: Beverly Long
Publication Date: June 30th 2020
Pages: 384 (Kindle Edition)
Publisher: Mira Books 

Amazon Link: https://amzn.to/2URn0Ez

Plot: Nobody saw a thing. Or so they say…

Baywood police department detective A.L. McKittridge is no stranger to tough cases, but when five-year-old Emma Whitman disappears from her day care, there isn’t a single shred of evidence to go on. Neither the grandmother who dropped her off, nor the teacher whose care she was supposed to be in, can account for the missing child. There are no witnesses. No trace of where she might have gone. There’s only one thing A.L. and his partner, Rena Morgan, are sure of—somebody is lying.

With the clock ticking, A.L. and Rena are under extreme pressure as they discover their instincts are correct: all is not as it seems. The Whitmans are a family with many secrets, and A.L. and Rena will have to race to untangle a growing web of lies if they’re going to find the thread that leads them to Emma…before it’s too late.


--- ---

Four months ago I read, always in advance thanks to Mira Books, the first book of this series - Ten Days Gone. It had been a book that had entertained me, made me wonder until the end who was the culprit and despite the somewhat hasty ending and some missing answers - but not particularly relevant for the purposes of the plot - I felt interested in a follow-up.

This time we have the case of a five-year-old girl who disappears from day care - the grandmother swears that she left her at the entrance and did not accompany her to class because her teacher was in the hall and therefore entrusted her to her by signing the attendance sheet, but on the other side we have the teacher who swears to have been in class all the time (with lots of other parents confirming her presence in the classroom) and that she has never seen the child all day.

Are they both telling the truth? Are they both lying? With two such different versions, one of them has to lie if you want to believe one of the two women - but which one of them?


A.L. and Rena start to investigate, but there's not much to start from.
They start questioning all the family members, the other teachers, the day care director, the parents of the other children - and many testimonials give reason to both women, but Emma Whitman continues to be missing.
A.L. and Rena, however, have no intention of giving up, digging deeply, turning every stone upside down, traveling miles to another town when a trail leads them there - when something makes them think they have finally taken the right path. But they come across many dead ends, many things that lead to nothing and so many lies - because there's not a single character here who does not lie at least about something.

Meanwhile the hours go by and still no sign of
Emma.


If the first book found a balance between the case and the private lives of the two detectives because it served to present them, this second definitely leans more towards the case they are investigating - and I felt much more involved. However, I appreciated the updates on their private life - and even those who have not read the first one can understand the events and what they are talking about because there are enough basic elements that explain it - as it gives them that touch of humanity, but I preferred that this time there was a full-immersion in the case they were investigating.

Again I came almost to the end with no certainty as to who the culprit was - of course I had a couple of ideas and theories every now and then, however, they seemed to be disproved by some new element that emerged from the investigation and of course, everyone is lying therefore you can never point your finger at someone in particular for sure because so many people involved give the creeps to the reader or they sound suspicious enough - although perhaps some more than others and perhaps it seems predictable in retrospect, but at some point there's a trail that takes on so much solidity that you are convinced it may be the right one.

Again the ending is a little rushed - not so much for the case itself that it gets resolved with all the explanations without leaving a plot-hole, but more for another case that emerges far from Baywood where the readers find themselves involved and remain intrigued, but which case unfortunately remain without a resolution. It wouldn't have been their jurisdiction however, and I would have liked a little that A.L. and Rena would solve it, but on the other hand it would have made the case they worked on a little too "simplistic" and similar to others that I have already seen in multiple criminal TV shows.

For this second volume I decided to raise his vote by half a point - the style is always flowing and not too complicated by technical terms and it's true that it has no big twists and the investigation has a slow and methodical rhythm, but I must say
the case involved me more than the previous one. Should a third book come out, I will not fail to read it.

giovedì 2 luglio 2020

[Recensione] "All Your Twisted Secrets" di Diana Urban

Avete presente quando avete alte aspettative? Avete presente quando questo vengono brutalmente sbriciolate sotto una scarpa o due?


Titolo: All Your Twisted Secrets
Autrice: Diana Urban
Data di uscita: 17 marzo 2020
Durata: 9H 31 Min (Storytel Edition)
Editore: HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/2YVxCDy

Trama [tradotta da me]: Benvenuti alla cena e ancora congratulazioni per essere stati scelti. Ora sarete voi a dover scegliere.

Cos'hanno in comune l'ape regina, la star dello sport, il primo della classe, il tossico, l'emarginata e il genio della musica? Sono stati tutti invitati ad una cena per una borsa di studio, salvo poi scoprire che si tratta di una trappola. Qualcuno li ha rinchiusi in una stanza con una bomba, una siringa piena di veleno e un biglietto che li informa che hanno un'ora per scegliere chi tra loro dovrà morire … altrimenti moriranno tutti.

Amber Prescott è determinata a far uscire tutti vivi dalla stanza, ma è più facile a dirsi che a farsi. Nessuno sa in che modo tutti loro sono collegati o chi li vorrebbe morti. Mentre ripercorrono gli eventi dell'anno appena passato che potrebbero aver causato l'ultimatum lanciatogli da chi li tiene in ostaggio, diventa sempre più chiaro che tutti stanno nascondendo qualcosa. E con le lancette che ticchettano, la confusione diventa paura e la paura si trasforma in panico mentre devono affrettarsi per rispondere alla domanda più grande: chi tra loro sceglieranno di uccidere?


--- ---

CONTENT WARNING: bullismo, suicidio (passato, avvenuto anni prima degli eventi del libro), depressione, malattia mentale, disturbo da stress post-traumatico, abuso di droga. 


Tante cose mi avevano ispirata di questo libro: la cover (forse perché un po' mi ricordava quella di Sadie di Courtney Summers per via dei colori), il fatto che fosse consigliato a coloro a cui era piaciuto Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus, le sue premesse e anche il fatto che fosse presentato come Breakfast Club che incontra Saw
Ingrandendo ad un certo punto la cover, mi sono poi accorta che il personaggio maschile in alto a destra (che rappresenterebbe Scott) aveva una somiglianza incredibile con Dylan O'Brien - in una sorta di incrocio tra i suoi personaggi in The Internship e American Assassin - quindi, insomma... venduta. 

Tutte queste belle premesse, tutte queste alte aspettative... ma il risultato alla fine è stato soddisfacente? Il libro ha ripagato tutta la fiducia che avevo riposto in lui? 

No, non esattamente. 


Febbraio dell'ultimo anno. 
La nostra protagonista è Amber, prodigio della musica, la quale ha ricevuto una borsa di studio e l'invito ad una cena formale per le dovute congratulazioni. Ma non è l'unica ad averla vinta - assieme a lei ci sono Robbie, Diego, Priya, Sasha e Scott. 

Robbie è la star della squadra di baseball ed è anche il suo ragazzo. 

Diego una volta era suo amico, anche se Amber ha sempre avuto una cotta per lui; per motivi famigliari si sono allontanati, ma ora stanno cercando di ricostruire un rapporto e Amber potrebbe provare ancora un po' di interesse per lui. E chiaramente ha ottenuto la borsa di studio perché è il più intelligente, quello con i voti più alti e che finirà per essere valedictorian a fine anno. 

Priya fino a qualche mese fa era la sua migliore amica, quasi una sorella - ora invece è un'emarginata. 

Sasha è l'ape regina della scuola, quella che ha sempre mille impegni e che deve essere sempre la migliore in ogni campo: è a capo del club di teatro, è capitano della squadra di cheerleader e subisce una pressione enorme anche da parte di sua madre in ogni aspetto della sua vita. Vuole entrare ad Harvard e niente la fermerà. 

Scott è uno che si fuma senza problemi le canne a scuola, che vende pure erba e forse anche qualche altro tipo di droga - è un po' amico di Amber e Priya, ma sinceramente tutti si chiedono perché sia alla cena e per cosa dovrebbe aver ricevuto una borsa di studio. 

E proprio all'inizio della cena le cose iniziano a scaldarsi, quando fin dall'inizio Sasha sembra scagliarsi con veemenza contro Scott. Ma nessuno fino a quel momento ha pensato che fosse strano che il ristorante fosse vuoto, che non ci fosse nessun cameriere in giro, che siano andati indisturbati fino alla saletta privata che si trova sotto il livello della strada, che il tavolo abbia otto posti ma sia apparecchiato solo per sei, che il sindaco non sia ancora arrivato - e oddio, il biglietto di invito era firmato dal sindaco, vero? 

La porta però all'improvviso si chiude e loro sono bloccati dentro, senza possibilità di aprirla e senza ricezione per i cellulari. Il calore nella stanza aumenta alquanto rapidamente, ma il vero shock arriva quando - alzati i coperchi dei vassoi - si accorgono che sul tavolo c'è una bomba che ha iniziato il conto alla rovescia di un'ora, una siringa piena di liquido e un biglietto che li informa che dopo essere stati scelti, ora tocca a loro fare una scelta: scegliere qualcuno a cui iniettare la tossina botulinica e fermare il timer oppure lasciar passare un'ora e morire tutti. 

Il panico fa presto a diffondersi, la paura fa presto ad infettare le loro menti: chi può aver fatto loro questo? E perché? Chi sarà il primo a perdere il controllo e a scagliarsi contro chi secondo lui merita di morire per salvare tutti gli altri? Chi è pronto a rischiare la vita di tutti e sei scommettendo che si tratta solo di uno scherzo? 
Amber tenta di mantenere la calma, cerca di farli collaborare per trovare un modo di uscire e di salvarsi tutti, ma le accuse presto iniziano a volare e i segreti che tutti loro tenevano nascosti vengono sputati nella stanza senza alcun riguardo per i sentimenti altrui - in un attimo tutti si rivoltano contro gli altri. 
Perché a volte la razionalità non può niente contro il basico istinto di sopravvivenza dell'essere umano. 


Cosa non ha funzionato? Le cose su cui facevo più affidamento. 

Forse il problema è che io mi aspettavo qualcosa di molto più intenso e sì, anche spaventoso. Insomma, se mi metti davanti sei persone chiuse in una stanza con una bomba il cui timer ticchetta inesorabile e una siringa e me lo presenti come Breakfast Club che incontra Saw - abbiamo presente Saw, no? - io mi aspetto qualcosa di angosciante, un po' gory, con della suspense. 

Forse il problema è stato il modo in cui è stato impostato questo libro: i capitoli al presente - che iniziano informandoci su quanto tempo manca allo scoppio della bomba - sono spesso molto brevi, intervallati da lunghi capitoli di flashback che ci riportano indietro a partire da un anno e mezzo prima e che ci narrano come tutto è cominciato e come i rapporti tra questi personaggi sono cambiati nel corso del tempo e cosa li lega.

Il problema è che questi lunghi capitoli di flashback spezzano il ritmo, tolgono quel senso di urgenza che invece si dovrebbe provare perché, insomma, sai... una bomba che rischia di esplodere a meno che loro non iniettino a qualcuno il veleno decidendo coscientemente di uccidere un loro compagno di classe. 

Sarebbe stato forse meglio rimanere sempre al presente e, man mano che l'occasione lo richiedeva, fare un piccolo salto indietro per spiegare ciò che stava dietro ai rapporti deteriorati, alle accuse, ai segreti di ognuno di loro. 
Io personalmente non ho sentito quell'urgenza, quel senso di ansia che avrei dovuto e che volevo provare - non c'è la tensione che cresce fino ad arrivare al parossismo se non quando è quasi troppo tardi, quando i flashback sono finiti a tre quarti del libro. 

Ho apprezzato comunque l'uso che l'autrice ha fatto di tutti questi lunghi flashback per insegnare qualcosa al lettore: qualcosa sulla depressione, sulle malattie mentali, sulle famiglie abusive, sulla sicurezza nelle scuole quando uno studente ha con sé una pistola nello zaino, sulle conseguenze del bullismo che spesso portano le vittime di esso ad ammalarsi, sul dovere di assumersi le proprie responsabilità di fronte a quelle conseguenze - è una lezione che l'autrice non solo vuole insegnare ai lettori, ma anche ai suoi stessi personaggi. 

Che l'autore di quella trappola vuole insegnare ai protagonisti. 

Anche i protagonisti però hanno i loro problemi perché a parte la caratteristica che li "incasella" in una categoria, hanno poco altro da offrire in materia di personalità o unicità. 
In generale, nessun personaggio mi è piaciuto più di altri - sono tutti di base egoisti e limitati nella loro bolla. Solo Priya per me si salva in parte perché Amber in particolare è così cieca di fronte a tutto, così fissata sul suo sogno di diventare un giorno compositrice di colonne sonore per i film a Hollywood che non vede nulla di quello che invece è così palese che gli manca solo l'insegna al neon e una freccia luminosa ad indicarlo e Sasha è una mean girl che sembra non avere altro dentro di sé se non cattiveria e arrivismo. 

Il finale non mostra davvero le conseguenze ultime della trappola e il colpevole lo si può forse indovinare anche se la sua mossa mi è sembrata un po' out-of-character, ma c'è stato comunque un evento che non mi sarei aspettata. 

In generale questo libro ha un ottimo messaggio di formazione: nessuna vita ha meno valore di un'altra solo perché l'altra persona non aspira alla grandezza e alla fama, nessun sogno è meno importante di un altro e per questo non deve essere messo in stand-by per assecondare i desideri di un'altra persona, le parole che diciamo e scriviamo hanno un peso - le nostre azioni hanno un peso

Non è un brutto libro di base nonostante sembri che io l'abbia solo demolito, è solo che mi aspettavo ben altro - un altro ritmo, un altro modo di raccontarlo. La mia delusione viene dal fatto che questa è la versione annacquata di ciò che mi aspettavo di trovare dato il paragone con Saw - volevo più oscurità, volevo più brividi e questo invece è più un contemporaneo con tutti i temi che lo seguono: i primi amori, le amicizie complicate, la mancata comunicazione, il pensiero del futuro e le preoccupazioni per i propri studi e la propria carriera. Ha solo quel tocco mystery in più. 

Un tocco mystery che avrei sperato fosse più incisivo e pregnante, ma anche così è stato sufficiente a far capire che a volte uno spavento e una situazione di pericolo aprono gli occhi molto di più di quanto farebbero mille discorsi. 

Che poi questi spaventi portino ad un vero cambiamento e alla ricerca del perdono e della redenzione, quello è un altro discorso.

mercoledì 1 luglio 2020

WWW.. Wednesday! #198

Questa mattina avete letto il recap di giugno e ora è arrivato il momento di dare ufficialmente il via a luglio con il primo WWW Wednesday del mese - nel frattempo io sto morendo di caldo. 
 
Il primo che mi sentirà lamentarmi del freddo tra qualche mese è autorizzato mostrarmi di nuovo questo post e in seguito a prendermi a calci. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso un thriller per adulti, sequel di un libro che avevo letto a febbraio - questo aveva un caso diverso ed era più concentrato su esso che sulla vita privata dei protagonisti, sebbene questa abbia fatto comunque capolino. No One Saw di Beverly Long mi è piaciuto parecchio e ha riportato a galla alcuni traumi dell'infanzia - vi consiglio di leggere il P.S. dopo la valutazione per quelli. Recensione italiana QUI e quella in inglese per il blogtour andrà online sabato.
Ho poi ascoltato su Storytel All Your Twisted Secrets di Diana Urban e che dire? Avevo alte aspettative che si sono letteralmente schiantate al suolo. Il messaggio di fondo è comunque bello e soprattutto importante, ma dalla trama questo libro viene spacciato per quello che poi di fatto non è. La recensione è già scritta e andrà online domani. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Dovrei dire che ho iniziato Mayhem di Estelle Laure ieri, ma ho letto solo il 6% e quindi diciamo che di fatto lo comincio oggi. No, ieri stavo veramente collassando dal caldo e manco avevo voglia di vivere, quindi figuriamoci se sono riuscita a trovare un angolino abbastanza fresco e una posizione comoda per leggere che non mi facesse assomigliare e sentire come la carta moschicida.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Sebbene la mia tappa sia prevista a fine mese, ho deciso di leggere subito The Mall di Megan McCafferty - l'ultimo libro per l'ultimo blogtour per il quale mi sono impegnata - per poi dedicarmi a Storytel e sfruttare i mesi gratuiti senza il pensiero di ritrovarmi con l'acqua alla gola e di non fare in tempo a leggerlo prima della data di pubblicazione. 
E a proposito di Storytel, dopo penso che ascolterò Clique Bait di Ann Valett - un altro mystery YA che in realtà, come trama, assomiglia anche fin troppo a Foul Is Fair di Hannah Capin e non sono stata l'unica a notarlo. E dato che Foul Is Fair è stato il primo libro a cinque stelle dell'anno e qui mi sa che ci buttano pure in mezzo il romance, credo proprio che non ci sarà neanche paragone. Ma mai dire mai.

---

Direi che con due post oggi ho parlato anche abbastanza, quindi ora lascio la parola a voi: se trovaste un libro che ha una trama davvero simile - quasi uguale - ad un altro che avete già letto e amato, lo leggereste comunque anche solo per vedere le differenze?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile a ricambiare la visita!

Monthly Recap | Giugno 2020

Luglio - ma ci pensate che siamo già a luglio? 
In realtà mi tocca dar ragione a chi si sente ancora mentalmente a marzo - anche se a dirla tutta io mi sento ancora al 21 febbraio perché era la sera in cui ero andata in città a festeggiare il compleanno di una mia amica ed eravamo spensierate e senza alcun problema. E ora è luglio - mah. 

Questo giugno appena passato ha visto meno letture del mese precedente - vuoi un mattoncino, vuoi un po' di slump generale, ma per fortuna ci sono gli audiolibri che salvano sempre la situazione quando questa si mette male. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/53300942-la-citt-di-ottone  https://www.goodreads.com/book/show/51787873-four-days-of-you-and-me  https://www.goodreads.com/book/show/45043589-meet-me-at-midnight

https://www.goodreads.com/book/show/51056342-what-unbreakable-looks-like  https://www.goodreads.com/book/show/49932592-no-one-saw  https://www.goodreads.com/book/show/49379286-all-your-twisted-secrets

La città di ottone di S. A. Chakraborty
Four Days of You and Me di Miranda Kenneally
Meet Me at Midnight di Jessica Pennington
What Unbreakable Looks Like di Kate McLaughlin
No One Saw di Beverly Long
All Your Twisted Secrets di Diana Urban


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



BRT: BREVE RIASSUNTO DELLA TRAMA



SINGING THE BOOK



BLOGTOUR



ALTRO



REGALI ED EXTRA

The End di Mats Strandberg [eARC]
Be Dazzled di Ryan La Sala [eARC]


SERIE TV

HO INIZIATO:

  • Chicago Fire - stagione 7 [1/22]
  • Chicago P.D. - stagione 6 [1/22]
  • NCIS: New Orleans - stagione 5 [4/24]
  • Profiling - stagione 8 [6/10]

HO TERMINATO:

  • NCIS: New Orleans - stagione 4
  • New Amsterdam - stagione 2
  • Profiling - stagione 7

HO INTERROTTO:

  • Blue Bloods - stagione 9 [16/22] - interruzione di Rai 2

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 11 months, 4 hours, 55 minutes
  • NOW: 1 year, 11 months, 1 day, 7 hours, 36 minutes

Rai 2 proprio non ce la può fare a non trasmettere a singhiozzo Blue Bloods - che poi l'ho messa tra quelle interrotte un'altra volta come il mese scorso, ma in teoria tra poco dovrebbero ricominciare e trasmettere i restanti sei episodi di stagione. Dai Rai 2 che ce la puoi fare - così come ce la puoi fare a trattare più degnamente NCIS: New Orleans
Ma non è questo il giorno, vero?


FILM


  • Red Sparrow [streaming Chili]
  • San Andreas [streaming Chili]
  • Interstellar [streaming Chili]
  • Into the Storm [streaming Chili]
  • Gravity [streaming Chili]
  • New York Academy - Freedance [streaming Chili]
  • Bastille Day [streaming Chili]
  • La diseducazione di Cameron Post [NOW TV]
  • Scary Movie [NOW TV] [rewatch]
  • Scary Movie 2 [NOW TV] [rewatch]
  • Codice 999 [NOW TV]
  • Gone Baby Gone [NOW TV]
  • La spada della vendetta [Amazon Prime Video]
  • Zero Dark Thirty [NOW TV]
  • Green Book [NOW TV]
  • The Normal Heart [NOW TV]

Cioè, io ho visto che sul catalogo di NOW TV hanno aggiunto i primi Scary Movie e mi ci sono letteralmente fiondata per un rewatch - ogni tanto ho bisogno di farmi due risate demenziali. Nel frattempo hanno aggiunto anche il terzo, ma devo ancora trovare il momento adatto per riguardarmelo - aka ci deve ancora essere la luce del giorno. Insomma, il terzo è quello in cui fanno la parodia di The Ring e io se ripenso a The Ring ancora non ci dormo la notte - ho paura pure se devo (ri)vederlo in chiave demenziale. 


MUSICA


Confession time: non ho mai finito di vedere Roswell
Immagino si possa imputare al fatto che il personaggio di Tess interpretato da Emilie de Ravin era arrivato a scombinarmi la ship tra Max e Liz e la cosa non mi piaceva affatto.
E non si può neanche dire che io stia guardando il reboot perché non l'ho mai inserito tra le serie che guardo, ma mi tengo informata - in parte perché c'è Tyler Blackburn che in Pretty Little Liars (altra serie che non ho mai terminato di vedere) interpretava Caleb e il suo personaggio mi piaceva tantissimo e in parte perché sono innamorata dei capelli di Michael Vlamis, che nel reboot interpreta il Michael che era di Brendan Fehr. Sì gente, io mi innamoro dei capelli - fatemi causa.
Insomma, nell'ultimo episodio della seconda stagione Tyler Blackburn ha cantato una canzone e ciao, sono caduta come una pera cotta. 

Gli All Time Low ci hanno allietato (la loro ancora quarantena) con le versioni acustiche di due canzoni - ma io sono qui che spero in quelle delle mie tracce preferite. E io, con la solita puntualità che mi distingue, ho scoperto con due mesi di ritardo la bonus track che è in coda al disco nella versione giapponese dell'album.

Martin Johnson ha poi fatto uscire il video ufficiale del singolo Magic Trick e niente, amiamo tutti insieme Martin - o meglio, no, mettetevi in fila se proprio volete perché io sono qui dal 2006. Ha poi pubblicato l'altro ieri il "dietro le quinte" della canzone come ha fatto con quelle dell'album di due anni fa e niente, starei ore ad ascoltarlo mentre parla del suo processo creativo. 

---

Il mio recap di giugno finisce qui, ma sotto nei commenti c'è spazio per voi quindi raccontatemi come sono stati i vostri ultimi trenta giorni. 
Nel frattempo noi ci vediamo tra qualche ora per il primo WWW Wednesday di luglio!