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martedì 7 luglio 2020

[English Spotlight] "In the Neighborhood of True" by Susan Kaplan Carlton | Blogtour

Ah, lo so - vi chiederete se non ho per caso duplicato per errore il post perché effettivamente ne avete già visto uno simile. 
L'anno scorso, quando ho letto il libro. 

Ma oggi lo rivedete perché viene pubblicato nuovamente, ma stavolta in flessibile. E siccome è un libro che insegna che la tolleranza religiosa e razziale sono importanti, credo che non esista un periodo migliore di questo per dargli ancora una volta un po' di luce. 




First of all, thanks to Kelly from Algonquin Books for inviting me to be a part of this blogtour. 

 In the Neighborhood of True was published last year, but today you get to see it again as a paperback. And since it's a book about how much religious and racial tolerance are important, I believe that there's no better time than this to give it some light once again. 

Today I'm gonna introduce you to the book, but you can already read my English review on Goodreads and NetGalley

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IN THE NEIGHBORHOOD OF TRUE

by SUSAN KAPLAN CARLTON










After her father’s death, Ruth Robb and her family transplant themselves in the summer of 1958 from New York City to Atlanta—the land of debutantes, sweet tea, and the Ku Klux Klan. In her new hometown, Ruth quickly figures out she can be Jewish or she can be popular, but she can’t be both. Eager to fit in with the blond girls in the “pastel posse,” Ruth decides to hide her religion. Before she knows it, she is falling for the handsome and charming Davis and sipping Cokes with him and his friends at the all-white, all-Christian Club. Does it matter that Ruth’s mother makes her attend services at the local synagogue every week? Not as long as nobody outside her family knows the truth. At temple, Ruth meets Max, who is serious and intense about the fight for social justice, and now she is caught between two worlds, two religions, and two boys. But when a violent hate crime brings the different parts of Ruth’s life into sharp conflict, she will have to choose between all she’s come to love about her new life and standing up for what she believes. 


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SUSAN KAPLAN CARLTON currently teaches writing at Boston University. She is the author of the YA novels Love & Haight and Lobsterland. Her writing has also appeared in Self, Elle, Mademoiselle, and Seventeen. She lived for a time with her family in Atlanta, where her daughters learned the finer points of etiquette from a little pink book and the power of social justice from their synagogue.







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Recensione italiana QUI.

martedì 9 aprile 2019

[Recensione] "In the Neighborhood of True" di Susan Kaplan Carlton

Dopo avergli puntato addosso i riflettori alla fine della settimana scorsa, ecco che finalmente arriva la recensione che (forse) state aspettando da più di un mese. 

Ringrazio Brittani della Algonquin Books per la copia digitale in anteprima.


Titolo: In the Neighborhood of True
Autrice: Susan Kaplan Carlton
Data di uscita: 9 aprile 2019
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Algonquin Young Readers
Link Amazon: https://amzn.to/2Nu2NzQ

Trama [tradotta da me]: Dopo la morte di suo padre, Ruth Robb e la sua famiglia si trasferiscono nell'estate del 1958 da New York City a Atlanta—la terra delle debuttanti, del tè dolce e del Ku Klux Klan. Nella sua nuova cittadina Ruth capisce presto che può essere ebrea oppure può essere popolare, ma non può essere entrambe. Ansiosa di far parte del gruppo di ragazze bionde che si distinguono per i loro vestiti dai colori pastello, Ruth decide di nascondere la sua religione. Prima che se ne renda conto, si innamora del bellissimo e affascinante Davis e si ritrova a sorseggiare Coca Cola con lui e i suoi amici tutti bianchi e tutti cristiani.

Ha qualche importanza il fatto che la madre di Ruth la faccia andare alle funzioni della vicina sinagoga ogni settimana? No, non finché nessuno al di fuori della sua famiglia viene a conoscenza della verità. Al tempio Ruth incontra Max, che è un ragazzo serio e molto dedito alla lotta per la giustizia sociale e ora si ritrova incastrata tra due mondi, due religioni e due ragazzi. Ma quando un violento crimine d'odio porta le diverse parti della vita di Ruth in netto conflitto, lei dovrà scegliere tra quello che ha imparato ad amare della sua nuova vita o lottare per ciò in cui crede.


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Avete presente la serie televisiva Hart of Dixie? Quel tripudio di sole e umidità dell'Alabama in cui la nostra protagonista di New York interpretata da Rachel Bilson si trasferisce, per poi ritrovarsi in mezzo a ragazze più giovani alle prese con il ballo delle debuttanti e sue coetanee che ancora vestono con vestiti ampi color pastello? 

Ecco, leggere questo libro è stato come tuffarsi nella fittizia Bluebell di Hart of Dixie - solo che qui siamo ad Atlanta in Georgia nel 1958. 
E che vi devo dire? Vi dico sempre che ho due parti di me contrapposte: c'è quella dall'anima rock e poi c'è quella che rimane incantata da vestiti del genere. 


In seguito alla morte del marito, la madre di Ruth decide di lasciare New York e di trasferire la famiglia nella sua città di origine a casa dei suoi genitori. 
Tutti conoscono i nonni di Ruth e Nattie: Mr. Hank possiede il giornale locale e Fontaine è stata per due volte Regina del Ballo di Magnolia quando era ragazza. Questo dell'essere regina del ballo è un'eredità della famiglia Landry: lo era stata la madre di Fontaine, lo è stata la stessa Fontaine, lo è stata la figlia di Fontaine - Alice. E ora Fontaine vuole la stessa cosa per la nipote, Ruth. 

Ma c'è un problema: nessuno ad Atlanta sa che quando Alice Landry è andata al Nord per studiare al Sarah Lawrence - lo stesso dove ora sta studiando la sorella maggiore di Ruth - e ha incontrato Arthur Robb, quest'ultimo era ebreo e che la stessa Alice poi si è convertita e hanno cresciuto le loro figlie come ebree. 
Ed è qualcosa che non si deve sapere assolutamente, se Ruth vuole avere una vita facile e se vuole entrare nei Club migliori della città e sperare di vincere la corona. 

Per sua stessa ammissione, Ruth è un po' superficiale: si preoccupa dell'aspetto dei suoi capelli, si interessa di moda e vestiti, vuole sempre apparire bella e anche iniziare a flirtare - tutte cose che per i suoi sedici anni sono normali. 
Si trova in un momento in cui si sente lontana dalla sinagoga e dalla lingua ebraica perché tutto le ricorda suo padre e le fa sentire terribilmente la sua mancanza, ma sua mamma le ha offerto un accordo: lei accetterà che Ruth ometta di essere ebrea per frequentare Davis e le altre ragazze del Covenant e per andare al ballo delle debuttanti se però andrà in sinagoga con lei tutte le settimane. 


La trama è fuorviante, non c'è nessun triangolo amoroso - non in senso così marcato. Max è qualcuno con cui può essere se stessa, ebrea come è stata cresciuta, ma che non capisce fino in fondo a causa del suo fervore per la giustizia sociale. Anche qui non penso che gliene si possa fare una colpa, a Ruth - è nata e cresciuta a New York, dove i certo i problemi di odio e crimine razziale non mancano, ma dove la mentalità è più aperta e le disparità meno nette.

Sono anni difficili, quelli. 
Sono gli anni delle persone nere a servizio dei bianchi, sono gli anni delle fontanelle d'acqua contrassegnate e delle file separate al cinema e dei sedili riservati in fondo all'autobus, sono gli anni del Revederendo Martin Luther King Senior, sono gli anni in cui essere ebreo e incitare all'integrazione significa essere "amanti dei negri". 
Sono gli anni dei crimini d'odio, della paura di comunisti ed ebrei, del Ku Klux Klan che dà fuoco alle croci. 

Ed è particolarmente difficile al Sud, in una Georgia ancora così chiusa mentalmente che chiama la guerra tra nordisti e sudisti "la guerra incivile" - ancora livida contro chi viene dal nord e considerato quindi un aggressore. 

Ma Ruth ha sedici anni, a lei interessano balli e vestiti e ragazzi - uno in particolare, Davis. Si sente in colpa per le menzogne, perché deve nascondere una parte di sé, ma l'altra parte vuole quella vita: la vita che hanno avuto sua nonna e sua madre prima di lei. Non posso fargliene una colpa se a sedici anni non pensa di più alla religione, specialmente in seguito alla crisi dopo la morte di suo padre - e questa è una critica che ho letto in giro. Per l'amor del cielo, ha sedici anni - a cosa vuoi che pensi? 

Le relazioni veloci di norma sono una cosa che mi dà alquanto fastidio, ma non qui: forse è il fatto che siamo alla fine negli anni '50, forse è perché all'epoca si faceva tutto più in fretta, ma non mi ha dato fastidio sentire le dichiarazioni d'amore tra Ruth e Davis - anche se solo dopo due mesi che si conoscono. 
Lui si infatua di lei perché è diversa da tutte le altre ragazza di Atlanta, lei di lui perché è oggettivamente bello ed è il primo ragazzo a provocarle i brividi lungo la schiena. Non è così strano che passino all'anello come promessa di un futuro insieme quando sono anni in cui le famiglie sono sempre presenti e il tempo per stare soli scarseggia. 


In the Neighborhood of True è un modo di dire, lo insegna Davis a Ruth. 
È qualcosa che non è strettamente vero, ma che comunque cade nelle "vicinanze" della verità. E quando arriverà il punto in cui i sensi di colpa di Ruth per la doppia vita cominceranno a pesare troppo e un crimine d'odio sconvolgerà la comunità ebraica, lei dovrà scegliere la verità oppure qualcosa che le assomiglia - dovrà scegliere tra la persona plasmata dai suoi genitori oppure la tra persona che avrebbe potuto essere. 

Ha molti temi importanti questo libro. 
Anni di studi scolastici - sebbene superficiali perché non si tratta della nostra storia - e rappresentazioni cinematografiche ci insegnano che il Sud degli Stati Uniti è sempre stato più chiuso mentalmente, sempre attaccato alla schiavitù gestita dai grandi proprietari terrieri. È stato scioccante vedere come la storia viene insegnata al Covenant, questa scuola privata fondata dai membri Metodisti della Atlanta bene - perché se pensate che essere Cattolici vi salvi, beh... vi sbagliate di grosso. È stato scioccante vedere la mancanza di oggettività, vedere come ancora veniva considerato un attacco personale al loro modo di vivere prima della Guerra di Secessione - come quella del Nord sia stata una vera e propria aggressione. 

Ho avuto molti problemi con Fontaine, la nonna di Ruth. 
È chiaro che voglia bene alla nipote e che in fondo lo faccia per proteggerla, ma c'è sempre questo sentore di "fastidio" quando parla con lei. È Fontaine a dirle di tenere segreto il fatto di essere ebrea, è Fontaine a dirle che in città non hanno detto a nessuno di Alice e di chi aveva sposato e come avevano cresciuto le figlie, è Fontaine a spingerla verso il ballo delle debuttanti e a dirle che altrimenti non farà mai parte dei Club migliori della città se viene allo scoperto. 
Le vuole bene, è chiaro - così come vuole bene alla figlia e in qualche modo ammirava il defunto genero. Però c'è sempre quel qualcosa che ti spinge a pensare che anche lei abbia la stessa mentalità degli altri - anche se poi le circostanze mostreranno come sa essere di supporto alle nipoti.

In the Neighborhood of True si basa anche su una storia vera perché davvero un tempio è stato fatto saltare in aria ad Atlanta con la dinamite nel cuore della notte - un tempio il cui rabbino incitava all'integrazione e al superamento delle barriere razziali. 


Il finale gli ha un po' abbassato il voto. 
La storia inizia nel 1959, con Ruth che deve testimoniare ad un processo e poi torniamo indietro di sei mesi, ma di questi mesi noi ne vediamo solo due. A me non ha dato particolarmente fastidio vedere come Ruth fosse più presa dai vestiti e dalle amicizie perché ha sedici anni e ci sta - con il senno di poi però le tempistiche potevano essere gestite meglio e quella parte un po' accorciata. 
Perché dopo gli eventi al Ballo di Magnolia c'è un salto di quattro mesi e siamo di nuovo nel bel mezzo del processo ed ecco, avrei voluto vedere le reazioni della comunità e il cambiamento di Ruth per essere arrivata al punto in cui è in quell'aula di tribunale. 

Quindi non è esattamente un 4, ma più un 3,75. 

venerdì 5 aprile 2019

[English Spotlight] "In the Neighborhood of True" by Susan Kaplan Carlton

Con il weekend alle porte, oggi il blog è protagonista di un altro blogtour americano - e se avete prestato attenzione alle mie letture, vi sarete accorti che si tratta di un libro che ho letto il mese scorso. 

Oggi gli puntiamo i riflettori addosso e martedì arriverà la recensione - ma nel frattempo ringrazio Brittani della Algonquin Books e NetGalley per l'eARC in anteprima. 


First of all, thanks to Brittani from Algonquin Books for sending me an eARC - I'm thankful for being a part of this blogtour. 
Today I'm gonna introduce you to the book, but you can already read my English review on Goodreads and NetGalley
So, without further ado, let's begin! 

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“The story may be set in the past, but it couldn’t be a more timely reminder that true courage comes not from fitting in, but from purposefully standing out…and that to find out who you really are, you have to first figure out what you’re not.”
—Jodi Picoult, New York Times bestselling author of A Spark of Light and Small Great Things









IN THE NEIGHBORHOOD OF TRUE

by SUSAN KAPLAN CARLTON







When Susan Kaplan Carlton began to write In the Neighborhood of True (publication date: April 9, 2019; $17.95), she was inspired by historic events that had taken place in a synagogue where her family once worshipped.
She never imagined that news in 2017 and 2018 would lend new relevance to the violent anti-Semitism she addresses in her YA novel. Partly inspired by the Atlanta temple bombing of 1958, In the Neighborhood of True is the thoughtful and provoking story of Ruth Robb, a young woman trying to fit in to the “in” crowd in her new hometown by hiding her Jewish heritage. Susan Kaplan Carlton’s past historical YA novels have been praised for their “believable, rich, likable characters” (Kirkus Reviews) and “important” (Booklist) topics relevant to teens’ lives. In this novel of the 50s Jim Crow South, Kaplan Carlton’s gorgeous prose invokes a time filled with sweet tea and debutante balls as well as cross burnings and hate crimes.
 

In the sweltering summer of 1958, Ruth Robb and her family move to Atlanta from New York City after the sudden death of her father. A fish out of water and grieving, Ruth meets the ruling “pastel posse” and their little pink book of manners. She quickly falls for the charming and popular Davis, who teaches her about football games and the Country Club, and is the perfect escort. Eager to fit in and to follow in her mother’s footsteps as a debutante, Ruth hides her Jewish heritage and her attendance at Sabbath services in a segregated Atlanta. Then a hate crime tears apart her community, and Ruth is forced to confront the prejudice head on and speak up about injustice.
 

Carlton’s family attended services at the Hebrew Benevolent Society, Atlanta’s oldest synagogue and a center for early civil rights advocacy, in the early 2000s. She says that watching her younger daughter volunteer “in one of the classrooms that had been bombed years before… stayed with me—the idea that the walls that held these kids had once been blown apart by white supremacists…it became really important to me to write this book about a girl who comes to do the right thing even when it’s hard and heartbreaking.”
 

Praised as “riveting” (Kirkus) and “wildly relevant” (Barnes & Noble Teen Blog), Carlton’s novel depicts an endearing heroine caught between two very different boys and the choice to fit in or speak out, and vividly evokes the temptation to turn a blind eye to injustice in order maintain the status quo. In the Neighborhood of True will have you immersed in its Southern summer, craving a Co-Cola by a picturesque pool with a relatable narrator, rooting for her to embrace her truth.

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SUSAN KAPLAN CARLTON currently teaches writing at Boston University. She is the author of the YA novels Love & Haight and Lobsterland. Her writing has also appeared in Self, Elle, Mademoiselle, and Seventeen. She lived for a time with her family in Atlanta, where her daughters learned the finer points of etiquette from a little pink book and the power of social justice from their synagogue.


Web: susankaplancarlton.com
Twitter: @susankcarlton
Instagram: @susankcarlton

mercoledì 6 marzo 2019

WWW.. Wednesday! #135

Marzo è arrivato e io già faccio l'occhiolino al giubbotto più leggero - ma chi voglio prendere in giro, l'ho anche già indossato. Di mattina però, con il sole. Non alla sera che tira vento, non sono ancora diventata spericolata. 

E marzo è iniziato bene, con una short story a sorpresa di Courtney Summers nell'email e ieri, se ve lo siete perso, ho anche ospitato un'autrice statunitense sul mio blog in occasione dell'uscita del suo romanzo - e che io avevo avuto occasione di leggere lo scorso novembre. Non avete scuse, ho tradotto tutto in italiano!
Fatevi un favore e andate a vedere quanto è adorabile il suo cane - e parla una che è una gattara fino al midollo. 

E sul fronte libri come sono messa? Le risposte qua sotto!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Finito esattamente lo scorso mercoledì - non mi ricordo manco se nel pomeriggio oppure in serata - L'amore non ha ragione di Angela Iezzi è stato un libro che per me sulla carta aveva un enorme potenziale che invece è andato sprecato. Per fortuna la lettura è stata fatta in compagnia di Federica e quindi, tra scleri vari, ci siamo sostenute a vicenda in una chat che ci vedeva quotare l'una le frasi dell'altra. Recensione QUI
Ho poi mollato tutto non appena ho visto l'email nella casella di posta: PG di Courtney Summers è una short story che potete leggere gratuitamente su Foreshadow e - poteva forse essere diversamente? - ci ho fatto una mini-recensione delirante che potete leggere QUI. Perché insomma, la Summers è la Summers.
Infine, finito lunedì notte, è stato il turno di In the Neighborhood of True di Susan Kaplan Carlton - un inedito che uscirà ad aprile negli USA e che ho potuto leggere in anteprima grazie alla Algonquin Books. Ieri ho scritto sia la recensione in inglese per NetGalley che quella in italiano per il blog - quest'ultima però la vedrete solo nella prima metà di aprile. Vi posso già dire che è stata una lettura che ho promosso, anche se il finale un po' troppo affrettato gli ha fatto abbassare un pelo il voto. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Inizio oggi - sempre in compagnia della mia fidata Federica - Save me di Jenny Anastan, dopo che ieri ho fatto invidia ad uno scaricatore di porto perché non me lo voleva visualizzare sul tablet e mi ero quasi rassegnata a leggerlo al computer o sul cellulare. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Prossimo giro, prossima eARC - stavolta una che ho chiesto io a NetGalley e di un libro che esce anch'esso il 9 aprile come In the Neighborhood of True. Anche qui sono vincolata da alcune tempistiche, quindi la recensione di When Summer Ends di Jessica Pennington non la vedrete subito. 
Poi penso di continuare a sfruttare i miei mesi gratis di Kindle Unlimited leggendo Il contratto di Elle Kennedy - vediamo di uscire un po' dalla mia comfort-zone, dal momento che i new adult non sono il mio solito pane quotidiano. 

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Il primo WWW Wednesday del mese è finito - e oggi esce Captain Marvel (anche se probabilmente lo vedrò la settimana prossima), domani è il compleanno di mio padre, venerdì esce il nuovo disco degli Our Last Night (e mentre aspetto la versione fisica dagli USA dovrebbe già arrivarmi la versione digitale per email) e poi in un soffio mancherà un mese al mio compleanno. Ma una cosa alla volta. 
Le vostre letture come sono andate questa settimana? Tante? Poche? Soddisfacenti? Qualche delusione? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione verrò a ricambiare la visita! 
Cheers! :)

mercoledì 27 febbraio 2019

WWW.. Wednesday! #134

Siamo arrivati all'ultimo mercoledì di febbraio e io sono qui che mi destreggio tra nuove visite mediche - perché non vorrete mica che anche nel 2019 i medici non mi vedano?
 
Ma passiamo ai libri - quelli sono un argomento più piacevole.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Letto insieme a Federica, ho concluso la lettura di American Gods di Neil Gaiman. È un libro molto onirico che forse non incontra i gusti di tutti - e, lo ammetto, i capitoli luuuuunghi possono anche contribuire allo scoraggiamento - ma mi è piaciuto. Ed è così pieno zeppo di cose che forse dovreste prendere appunti durante la lettura e scorderete comunque qualcosa. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sempre insieme a Federica - un po' per colpa sua, un po' perché la Vodafone mi ha regalato tre mesi di Kindle Unlimited (anche se in un periodo un po' scomodo perché sono sommersa di eARC da leggere, ma a caval donato non si guarda in bocca) e un po' perché il nome del protagonista maschile Killian ha svegliato il mio lato fangirl - sto leggendo L'amore non ha ragione di Angela Iezzi. Ho passato la metà e sulla carta aveva tante potenzialità, ma ci sono cose che mi hanno fatto storcere il naso. E non poco. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Siccome le scadenze si avvicinano, la prossima lettura sarà In the Neighborhood of True di Susan Kaplan Carlton - che mi è stato mandato dalla Algonquin Books.
Poi, sempre #percolpadiFederica, leggerò insieme a lei Save me di Jenny Anastan

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E siamo giunti anche alla fine di questo appuntamento. Voi che mi dite invece? Avete fatto letture che vi hanno entusiasmato oppure vi hanno deluso? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post - appena mi sarà possibile passerò a ricambiare la visita! 
E se non ci si vede prima con la recensione del libro che sto leggendo, non dimenticatevi che dopodomani andrà online il recap di questo mese! 
Cheers! :)