mercoledì 10 luglio 2019

WWW.. Wednesday! #150

Mai come in questi giorni mi è venuta voglia di mollare tutto e passare la vita a letto a leggere - è fattibile oppure non è una cosa da adulti responsabili?

Nel frattempo si spera che ieri il tecnico si sia ricordato di ordinarmi il nuovo computer e teniamo le dita incrociate che almeno questa parte della mia sfiga vita stia per concludersi una volta per tutte.

Una gioia ogni tanto, su.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ancora la settimana scorsa ho finito Stelle gemelle di Jessi Kirby, di cui avete letto la recensione questa mattina in occasione del blogtour e per questo il WWW Wednesday arriva a quest'ora insolita. Ancora grazie a Susy per avermi coinvolta e alla HarperCollins Italia per la copia cartacea. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri sera ero all'85% di That Night di Cyn Balog e non vedo l'ora di finirlo per scoprire se ci sarà il plot-twist finale e poi perché da leggere c'è...



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Proprio lui: Un maledetto per sempre di Bianca Marconero, sequel di Un maledetto lieto fine - ieri ho quasi fatto tardi al lavoro pur di essere al computer in tempo per aggiudicarmi una copia ARC. E io e Federica intanto eravamo su Telegram a sclerare.
Quindi Piccola vipera di Mariachiara Cabrini dovrà aspettare ancora un attimo - e poi faremo un bel festival di rockstars tormentate. 

---

Ecco, e mentre io a quest'ora mi sto avviando al lavoro per un altro massacrante turno, voi pensatemi e scrivetemi nei commenti come sono state le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post - ormai sapete che la mancanza (temporanea) di un computer personale non mi impedisce di passare prima o poi a ricambiare la visita.

Blogtour | [Recensione] "Stelle gemelle" di Jessi Kirby

Oggi il blog vedrà la presenza di due post - questo che state leggendo ora e, siccome è mercoledì, l'immancabile (o quasi) WWW Wednesday. 


Ma diamo prima la precedenza alla mia (e ultima) tappa del blogtour che ha visto come protagonista il libro Stelle gemelle di Jessi Kirby.


Un sentito grazie va come sempre a Susy di I miei magici mondi per avermi coinvolta nell'iniziativa, alle mie colleghe per aver contribuito con tutte le tappe precedenti (soprattutto Francesca di Libri, libretti, libracci per la stupenda grafica) e alla HarperCollins Italia per la copia cartacea del libro.


Titolo: Stelle gemelle
Titolo originale: The Other Side of Lost
Autrice: Jessi Kirby
Data di uscita: 4 luglio 2019
Data di uscita originale: 7 agosto 2018
Pagine: 288 (copertina rigida)
Editore: HarperCollins Italia
Link Amazon: https://amzn.to/2J4VH34

Trama: La vita di Mari Turner è perfetta. O almeno è così per le migliaia di follower che l'hanno aiutata a diventare una star di Internet e che non sanno che ogni foto costruita con cura serve solo a distogliere l'attenzione dal fatto che lei non ha veri amici e nessuna direzione nella vita. Dopo un compleanno solitario, Mari fa una cosa che non faceva da molto tempo: gira un video in cui dice la verità, confessa di aver vissuto in una bugia e di non essere affatto la persona felice, innamorata e di esempio per gli altri che ha cercato con tanta fatica di dipingere. Poi lo pubblica. E quando il video diventa virale, il suo mondo crolla sotto il contraccolpo. Per sfuggire a tutto ciò, Mari prende una decisione impulsiva: percorrere a piedi l'intero John Muir Trail, uno dei percorsi di trekking più famosi al mondo, nella Sierra Nevada. Mari e sua cugina Bri, che è morta da poco, avrebbero dovuto farlo insieme per festeggiare il loro diciottesimo compleanno. Ma questo accadeva prima che Mari fosse così presa dal suo mondo online da tagliare fuori chiunque le chiedesse se ne valeva davvero la pena, compresa Bri, la sua "stella gemella". Con gli scarponi di Bri, una mappa del sentiero, il cuore pieno di rimpianti e un gruppo di ragazzi che incontra lungo la strada, Mari affronta la difficilissima escursione. Ma la vera sfida è dentro di lei, ed è trovare un modo per tornare a essere la ragazza che teme di aver perso per sempre. 

--- ---

La mia conoscenza di Jessi Kirby risale al 2016, quando lessi Prima il cuore. 
Da allora un altro suo libro è entrato in mio possesso - questo ancora inedito e ancora in attesa di essere letto - e ora è stata la volta di Stelle gemelle. 

E come era successo allora - con un argomento che non mi riguardava direttamente - le sfumature e il modo di scrivere dell'autrice ancora una volta hanno colpito qualcosa dentro di me. 



In un mondo in cui la vita virtuale a volte prende il sopravvento e si sovrappone a quella reale, Mari Turner ha fatto delle sue giornate la ricerca dello scatto perfetto: vestiti, cibo, oggetti, persone... anche e soprattutto se stessa. 

Ma il suo diciottesimo compleanno porta con sé una crisi che non può più ignorare: quello è il giorno in cui anche sua cugina Bri avrebbe compiuto diciotto anni, il giorno in cui tutti i progetti a cui avevano pensato da ragazzine si sarebbero dovuti realizzare. 
Tra commenti e like alle sue foto, Mari non può fare a meno di ripensare alle vacanze estive passate insieme a Bri su nella baita di montagna della zia - alle notti passate sotto le stelle, alla natura incontaminata, ai giochi in mezzo ai boschi, alla promessa a tredici anni di essere inseparabili e sempre unite. 

E quello che colpisce Mari è senso di colpa all'inizio, poi diventa consapevolezza: consapevolezza sulla falsità della sua vita, sulla falsità delle sue relazioni. E la mancanza di Bri, il silenzio che le ha separate negli ultimi cinque anni spinge Mari ad ammettere tutto sui social network - proprio quei social network che le hanno monopolizzato la vita e che le avevano dato l'illusione di contenere le risposte a tutte le domande. 

Così, quando alla sua porta un corriere le consegna lo zaino con cui Bri avrebbe compiuto il John Muir Trail per il quale si era tanto allenata, Mari lo prende come un segno: un segno per fare la differenza, un segno per cambiare la sua vita, un segno per ritrovare Bri e ritrovare se stessa. 

Ma può una ragazza che ha passato gli ultimi cinque anni a pensare allo scatto perfetto da postare su Instagram sopravvivere da sola in mezzo alla natura e percorrere quasi quattrocento chilometri a piedi?


Io sono una ragazza di mare - lo so, non si direbbe visto che io sono una fervente credente della tintarella di luna. Ma resto comunque una ragazza di mare e le montagne quindi mi restano alquanto sconosciute. 
Ecco perché si stenta un po' a credere che Mari possa prendere armi e bagagli e in cinque minuti improvvisarsi escursionista senza restarci secca dopo la prima notte. Eppure... 

Eppure Mari attinge ai ricordi di quelle estati "selvagge" con Bri, a quello che ha saputo delle sue esperienze per sentito dire, alla gentilezza di altri escursionisti. 
Attinge alla determinazione e alla forza di volontà che ancora non sa di avere. 

Lo stile di Jessi Kirby è incalzante, ti porta a macinare pagine su pagine in men che non si dica, ti porta ad immedesimarti nella storia anche quando le tue esperienze non sono le stesse delle sue protagoniste - io che ultimamente sono lentissima a leggere a causa del tirocinio, in due giorni avevo già letto metà libro perché non riuscivo a metterlo giù e perché i brevi capitoli scorrevano lisci come l'olio. 

E ho ricordato quella mia cugina con cui ero tanto amica e da cui poi mi sono separata. 
E ho ricordato gli zii di mia madre che abitano a Bergamo, che sono sempre stati avventurosi nelle loro estati tra boschi, montagne e laghi. E ho ricordato quando ero piccola - sette, otto, nove anni - e un'estate la zia di mia madre ci ha portato a fare una "escursione" su un monte non molto distante da dove abitano. E io soffro terribilmente di vertigini e stavo aggrappata alla mano di mia madre come se ne andasse della mia vita (eh, insomma...) ed ero terrorizzata, ma per la vista dalla cima ne era valsa la pena. 

Alla fine il percorso di Mari nella natura imprevedibile poi non risulta più così inverosimile - perché è proprio la vita stessa ad essere imprevedibile. 

Ci sono descrizioni che fanno immaginare in maniera vivida quello che Mari e i ragazzi che incontra lungo la strada vedono e vivono. Ci sono momenti di solitudine, momenti in compagnia, momenti di quiete, momenti di tempesta, momenti di riflessione e scoperta. 

Attraverso Mari conosciamo anche Bri, una ragazza con una tale voglia di vivere che è ancora tangibile nell'aria nonostante non ci sia più - e quanti di voi non hanno mai alzato gli occhi al cielo e alla vista di una stella cadente non hanno pensato a qualcuno che hanno amato e perso?

Stelle gemelle è un libro sul perdono, sull'amore famigliare, sulle seconde opportunità - perché ogni alba porta con sé un nuovo inizio e c'è sempre il giorno dopo per riprovarci. 

Poi ovviamente mi sono scappate le lacrime nelle ultime righe e nei ringraziamenti dell'autrice, ma quella è un'altra storia.



E se ve le siete perse, grazie al calendario sotto potete recuperare tutte le tappe precedenti del blogtour!

lunedì 8 luglio 2019

What's on my bedside table? #63 | "That Night" di Cyn Balog

Fa caldissimo - troppo caldo. E nonostante poi ieri sera si sia alzato il vento, abbia sollevato un gran polverone e siano cadute alcune gocce di pioggia, io sto soffrendo comunque in maniera tremenda per l'umidità.

Oggi è anche il giorno in cui il tecnico dovrebbe ordinarmi il computer nuovo e speriamo bene che questo periodo sia quasi giunto al termine. 

Ora però lasciate che vi presenti il libro che ho cominciato ieri. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"That Night" di Cyn Balog. 
Un mystery YA inedito uscito ad inizio mese negli USA.


SONO A... 
Pagina al 35%. Anche questo libro, come l'ultimo, è stato etichettato come mystery e vedremo se questo lo sarà davvero. Anche questo si snoda tra passato e presente, ma con una protagonista che soffre di amnesia selettiva dopo che il suo ragazzo si è tolto la vita. Al momento c'è una sottile vena di turbamento che serpeggia in seguito al ritrovamento di quella che sembra essere una foto torbida di qualcosa che Hailey non riesce ad identificare e con un messaggio minatorio scritto sotto nella parte bianca della Polaroid - sono curiosa. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è un'eARC che la Sourcebooks Fire mi ha concesso di leggere tramite NetGalley.

mercoledì 3 luglio 2019

WWW.. Wednesday! #149

Primo WWW Wednesday di luglio - e sembra che almeno da questo punto di vista partiamo con il piede giusto. 

Sul fronte computer non ho notizie - in teoria ieri il tecnico avrebbe dovuto mandarmi una email con dei preventivi/proposte per un computer nuovo, ma nulla di fatto perché sono sempre io che devo rincorrerlo. *sospiro*

E quindi niente, aspettiamo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato When the Light Went Out di Bridget Morrissey, libro che dalla trama si presentava come un mystery ma che invece è sul dolore e sulla commemorazione. Non sempre è stato facile da leggere - come stile di scrittura - e la protagonista mi ha spesso fatto saltare i nervi, ma la promozione se l'è portata a casa lo stesso. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo Stelle gemelle di Jessi Kirby per il blogtour che partirà a breve - e grazie HarperCollins Italia per la copia cartacea. Ho già letto un libro di questa autrice anni fa e ne ho uno ancora inedito da leggere, ma rispetto al libro appena terminato con questo sto andando come una freccia - l'ho iniziato lunedì e sebbene io abbia solo un'ora vera e propria per leggere quando sono in pausa, in questi ultimi due giorni ne ho letto già poco più di metà. La recensione però la leggerete mercoledì prossimo.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
C'è sempre l'eARC di That Night di Cyn Balog ad attendermi dopo che l'ho rimandato per dare spazio a quello della Kirby e poi leggerò Piccola vipera di Mariachiara Cabrini, che mi è stato mandato dall'autrice - grazie. 

---

Eccoci alla fine anche di questo appuntamento - il primo di questo caldissimo luglio. 
Le vostre letture come sono andate questa settimana? Avete già iniziato a leggere Sadie di Courtney Summers? Sapete che ve lo chiederò finché non sentirò un coro entusiasta di "sììììììììì", vero?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile - aka quando metterò le mani su un computer.

martedì 2 luglio 2019

[Recensione] "When the Light Went Out" di Bridget Morrissey

E dopo il recap di giugno di ieri, luglio prosegue ancora gli strascichi del mese appena concluso data la recensione del libro oggetto del post.


Titolo: When the Light Went Out
Autrice: Bridget Morrissey
Data di uscita: 4 giugno 2019
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2EF8sQx

Trama [tradotta da me]: Cinque anni dopo la morte di Marley Bricket a causa di uno sparo accidentale, i suoi amici, che erano presenti il giorno in cui morì, si riuniscono quando una scatola di lettere da parte di Marley viene ritrovata in quella che era casa sua. La scoperta li conduce ad una caccia al tesoro che riporta a ricordi, ferite e tradimenti e li porta anche ad interrogarsi su ciò che pensavano di sapere a proposito della morte di Marley.


--- ---

Dalla trama sembra un mystery - pure io mi ci sono avventurata credendolo tale. 
Invece si tratta più che altro di un contemporary. 


Immaginate quando eravate piccoli, quando vivevate per l'estate e le avventure promesse, immaginate un gruppo di amici sempre in giro in bicicletta. 

Questi sono i ragazzi di Albany Lane, un gruppo eterogeneo di età diverse. 

La più grande, Marley, di quindici anni e la leader del gruppo - quella capace di buttarti giù o risollevarti con una sola parola. 
Aidy, quattordici anni, la migliore amica di Marley e seconda in comando. 
Harrison, anche lui quattordici anni e un'intesa particolare con Aidy. 
Bigs e Teeny, gemelli di tredici anni che guardano ai primi tre come punti di riferimento. 
Ruby, dodici anni, quella che è un po' nel "mezzo" tra i grandi e i piccoli. 
Nick e Olivia, undici anni e i più piccoli - con la seconda considerata come l'irritante sorella minore di Aidy che li segue sempre e si mette sempre nei guai. 

E poi l'undici luglio Marley muore per un colpo accidentale di pistola e gli unici presenti nella stanza con lei sono Nick e Olivia. 
Nick, che ha sparato e a cui era stato assicurato dalla stessa Marley che la pistola era scarica e Olivia che ha assistito alla morte di quella che era il suo idolo. 


When the Light Went Out è un libro sul dolore e sull'elaborazione del lutto. 

La città di Cadence fa diventare Marley un simbolo per cui passare alla storia, ricordando una Marley che in realtà non conosceva affatto. 
I genitori dei ragazzi - che li lasciavano sempre scorazzare in giro - requisiscono le bici e diventano intrasingenti, ma impedendo comunque ai ragazzi di avere una vita al di fuori del lutto vissuto. 
I ragazzi stessi si perdono di vista perché Bigs e Teeny vengono mandati in un'altra scuola e Nick viene mandato in una scuola "speciale" per problemi comportamentali. 

E Olivia, che era presente al momento della morte di Marley, decide di portarsi addosso Marley sulle spalle per farle vedere il mondo e farle vivere una vita che avrebbe potuto avere se non fosse morta a quindici anni. 
A Olivia viene detto che deve stare bene e quindi pensa a come Marley si comporterebbe, smettendo quindi i panni della "piccola Ollie" e infilandosi in quelli che restano di Marley - dimenticando se stessa nel corso degli anni. 

E arriviamo quindi al quinto anniversario della morte di Marley, il quinto anno in cui Olivia - con addosso i vestiti smessi di Marley - deve tenere un discorso di commemorazione. 
Ma a sorpresa si presenta anche Nick, che non vede da cinque anni e il discorso non va come previsto. 

E Olivia capisce che questo è un segno, che la Marley che la guida ogni giorno le sta dicendo che il momento giusto è arrivato - che questo è finalmente l'anno in cui concluderanno la Grande Avventura che ogni estate Marley ideava, la Grande Avventura che è ancora in pausa da quell'undici luglio. 

E con il ritrovamento di una scatola di lettere, i ragazzi di Albany Lane sono di nuovo riuniti in sella alle loro bici in giro per Cadence ma il contenuto di quella scatola porterà a domande sulla morte di Marley per cui forse non esistono risposte. 


La lettura di questo libro non è sempre andata liscia perché l'autrice ha un modo particolare di scrivere che ogni tanto mi lasciava bloccata sul senso di una frase e dovevo tornare a rileggerla un paio di volte. 

La stessa Olivia non sempre mi è piaciuta: il suo dolore era palese perché il trauma ovviamente non è indifferente, ma la sua ossessione per Marley mi ha spesso portata a chiedermi se non ci fosse un disturbo mentale di mezzo - e questo è anche un libro che, oltre a parlare di dolore ed elaborazione del lutto, parla anche di malattia mentale e suicidio. 

Olivia si porta letteralmente addosso Marley e quando incontra Nick di nuovo dopo cinque anni, non solo ritrova con lui quella sintonia che hanno sempre avuto da bambini nonostante il risentimento ancora latente nei suoi confronti per aver premuto il grilletto, ma capisce che anche lui si porta Marley addosso tutti i giorni. 
E il fatto di portarsi Marley addosso tutti i giorni diventa ad un certo punto troppo pesante per Olivia per farlo da sola - ed ecco perché nasce il bisogno viscerale in lei di riunire i ragazzi di Albany Lane: per ricordare Marley come loro la conoscevano. 
Ma nel gruppo, nonostante ora sembri lei la leader perché è quella a conoscenza dell'ultima Grande Avventura di Marley, è ancora la più piccola e questo continua a fare a pugni con il corso degli eventi come lei lo aveva immaginato e che ora invece sta prendendo un'altra piega su cui non ha il controllo. 
Olivia a volte ha dei grandissimi sbalzi di umore e di personalità - forse proprio perché, ora che è costretta a "condividere" Marley con gli altri, la sua personalità (sia quella della Olivia sedicenne che della piccola Ollie) sta finalmente tornando a galla. 

Olivia a volte proprio non l'ho capita, ma dall'altra parte mi è piaciuto vedere il suo rapporto con la sorella cambiare e maturare e anche il rapporto con gli altri ragazzi evolversi in qualcosa che assomiglia al rispetto.

Le atmosfere di questo romanzo mi sono piaciute molto e mi hanno fatta tornare bambina in qualche modo - io non avevo un gruppo di amici nella via così numeroso, ma ho ricordato benissimo l'attesa spasmodica dell'estate e come ogni cosa potesse diventare magica e trasformarsi in un'avventura, come l'esplorazione di casa potesse trasformarsi in una caccia al tesoro, come girare in bicicletta potesse essere il massimo dell'indipendenza. 

Se non fosse stato per la presenza degli smartphone, una parte del romanzo aveva quasi delle "vibes" anni '80 proprio per tutti questi episodi raccontati in sella alla bici. E alla fine non c'è niente di mystery o horror, ma non nego che un po' ho pensato a IT di Stephen King quando ad un certo punto si avventurano nelle fogne. 

Non è sempre stato facile da leggere, è un po' troppo raccontato e poco mostrato, ma ho apprezzato il messaggio dell'autrice sul dolore e sulla condivisione. 

Tutti vengono a patti con il dolore e la perdita in modo diverso.
Tutti sono tormentati da qualcosa in un modo o nell'altro.
Il modo in cui riviviamo i ricordi non è lo stesso per tutti - diamo un significato e una sfumatura ai nostri ricordi che può cambiare e alterare il modo in cui percepiamo la vita.
Non credete sempre a qualcuno che dice di stare bene - potrebbe essere una bugia. 


A volte è solo qualcuno a portare il lutto più degli altri e per loro è un affronto vedere come il resto del mondo vada avanti con la propria vita. A volte c'è bisogno di ricordare a voce alta chi non c'è più ed è questo che Olivia costringe gli altri a fare e ognuno finisce per ricordare la sua Marley: Marley era una bulla, Marley sapeva essere un'amica, Marley era una forza inarrestabile, Marley era insicura, Marley desiderava e desiderava smettere di desiderare. 

Perché, per guarire, è necessario prima affrontare il dolore e tutto quello che seppellisci prima o poi torna in superficie. 

E forse non completamente, ma tutti comunque ci portiamo addosso chi abbiamo perso. 
Ma se ce li portiamo comunque addosso, li abbiamo veramente persi?

lunedì 1 luglio 2019

Monthly Recap | Giugno 2019

Questo di giugno è stato un mese difficile sotto molti punti di vista - e si è anche concluso su una nota negativa al lavoro e con la certezza ineluttabile di dover comprare un nuovo computer perché il processore è andato e comunque il mio hard-disk resta danneggiato e non so quanto ci sia di salvabile.

Fare questi recap senza i miei file in cui sono solita tenere tutto aggiornato è sempre difficile e mi sembra sempre di perdere qualche pezzo - mi sono pure resa conto che, nonostante ci siano state nuove entrate librose, non ho neanche fatto un Some (New) Books Are (Here) perché non ho modo poi di sistemare le foto e quindi anche questo post ne sarà sprovvisto. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/17573532-two-boys-kissing  https://www.goodreads.com/book/show/43566539-not-quite-the-same-old-song  https://www.goodreads.com/book/show/42366200-when-the-light-went-out

Two Boys Kissing di David Levithan
When the Light Went Out di Bridget Morrissey

In questo mese non ci sono state graphic novel ad alzare il numero delle letture fatte e questo numero risente ancora della mia stanchezza, del mio pessimo umore, del tempo ridotto e della visione delle serie televisive - ma sono comunque letture che mi hanno soddisfatta e dell'ultima che ho concluso leggerete la recensione martedì. 


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



SINGING THE BOOK



SEGNALAZIONI



BOOKTAG



ALTRO



ACQUISTI


Favole di Esopo
Il fabbricante di sogni di R.M. Romero
American Drifter di Heather Graham & Chad Michael Murray
Gone Too Far di Natalie D. Richards
Sadie di Courtney Summers
Attacco dalla Cina di Michael Dobbs

I primi due e gli ultimi due sono frutto dei buoni Mondadori grazie alla Vodafone mio e di mia madre, i restanti servivano a completare un ordine che ha fatto mio padre per raggiungere la spedizione gratuita. 
Ci sarebbe anche un altro libro che ho ordinato su BookDepository, ma non è ancora arrivato e quindi lo vedrete nel recap del mese prossimo. 


REGALI & EXTRA


Stelle gemelle di Jessi Kirby
Piccola vipera di Mariachiara Cabrini [ebook]
Baltic Dance - A Michael Quinn Short Story di Kevin Scott Olson [ebook]
Quinn - The Short Stories di Kevin Scott Olson [ebook]

Il primo mi è arrivato cartaceo perché parteciperò al blogtour - grazie HarperCollins Italia per la copia. Gli altri mi sono stati mandati dai loro autori, che ringrazio - in teoria gli ultimi due dovrebbero anche arrivarmi cartacei. 


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Arrow - stagione 6 [21/23]
  • Bull - stagione 3 [13/22]
  • Supergirl - stagione 3 [16/23]
  • The Flash - stagione 4 [20/23]

HO INIZIATO:

  • Mom - stagione 5 [7/22]
  • The Resident - stagione 1 [3/14]

HO TERMINATO:

  • Blindspot - stagione 3
  • DC's Legends of Tomorrow - stagione 3
  • Elementary - stagione 6
  • iZombie - stagione 4
  • Lethal Weapon - stagione 3 [ultima]
  • Mom - stagione 4
  • New Amsterdam - stagione 1
  • The Rookie - stagione 1

HO INTERROTTO:

  • FBI - stagione 1 [12/22] - interruzione di Rai 2
  • NCIS - stagione 16 [12/24] - interruzione di Rai 2

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 9 months, 22 days, 5 hours, 27 minutes
  • NOW: 1 year, 9 months, 25 days, 18 hours, 42 minutes


FILM

  • X-Men: Dark Phoenix
  • Pets 2 - Vita da Animali

Ammetto che Dark Phoenix mi ha lasciata perplessa - più che altro perché c'erano cose che, cronologicamente parlando, ignoravano completamente anche solo il film precedente. Micheal Fassbender comunque più invecchia e più diventa bello. 
Pets 2 è stato molto carino - Nevosetto mi fa sempre sorridere, ma quello che mi ha fatta veramente sbellicare dalle risate sono stati i gatti dal veterinario (scena che si vede anche nel trailer) e Chloe che insegna a Gidget come comportarsi da gatto. Ma essendo una gattara io, credo sia alquanto normale che io vada in brodo di giuggole appena vedo un felino - figuriamoci quando ne vedo così tanti in un cartone animato.  


MUSICA


Le vere soddisfazioni di giugno sono arrivate dalla musica. 

Senza il mio computer non sono riuscita ad ascoltarlo per intero, ma su YouTube mi arrivavano le notifiche ogni volta che una nuova canzone veniva caricata e in modo sparso sono riuscita ad ascoltare quasi tutto Doom Days dei Bastille - e mi è piaciuto. Per me niente batterà l'album Bad Blood, ma mi sono innamorata in particolare di Those Nights - per me è bellissima. 

Gli Our Last Night hanno rilasciato una nuova cover mentre su Instagram li seguivo in giro per concerti in tutta Europa - e rosicavo perché io ero a fare un tirocinio che mi fa schifo intanto che loro suonavano anche in Italia.  

I Sum 41 hanno rilasciato due singoli: A Death In The Family mi ha fatta tornare nuovamente quattordicenne e Never There mi fa piangere ogni volta che vedo il video. 

Prima di questo mese ignoravo chi fosse Marshmello, ma su Instagram gli A Day To Remember hanno annunciato questa collaborazione e mi sono fiondata a vedere il video di Rescue Me - video un po' alla Lost e un po' alla Cast Away, per me la voce di Jeremy McKinnon resta la cosa migliore in assoluto e non mi rendo mai conto di quanto mi manchi fino a quando non la sento di nuovo.

E infine i Boys Like Girls. Mentre su Instagram Martin Johnson alterna stories in cui ci fa sentire mentre lavora al nuovo album dei The Night Game (e da quello che sento so già che lo amerò) e stories con annunci castrofici di mollare la musica quando gli vengono le crisi e che a me fanno venire l'ansia, nel frattempo l'account YouTube dei Boys Like Girls è tornato attivo e ogni tot giorni vengono pubblicati spezzoni del DVD musicale Read Between The Lines. Tutti ci stiamo chiedendo come e perché, se c'è qualcosa di più - se finalmente stiamo per tornare ad avere qualcosa da una delle mie band preferite in assoluto. Io intanto incrocio le dita - o meglio, le ho ancora incrociate dal 2012. 

BONUS: per diversi giorni ho avuto in testa Piece of Your Heart dei Mayday Parade e non potete capire quanto mi manchi tutta la musica che avevo sul computer. 


WHAT'S NEXT?

Libri: non c'è ancora la data, ma in questo mese esce Un maledetto per sempre di Bianca Marconero, sequel di Un maledetto lieto fine. Inutile dire che non vedo l'ora di tuffarmi tra le sue pagine. 

Serie TV: comincia l'ultima stagione di Suits e ammetto che mi mancherà una volta finita. L'avevo cominciata per puro caso e mi ero innamorata della dinamica tra Harvey e Mike - mi ricordo ancora a memoria il primo episodio e per me la seconda stagione resta la più bella, l'episodio High Noon uno dei migliori. 

Film: ovviamente Spider-Man: Far From Home al cinema, anche se non ho ancora superato Avengers: Endgame. 

Musica: il 19 luglio esce il nuovo album dei Sum 41, Order In Decline - anche qui non vedo l'ora di ascoltarlo. 

---

Ecco giugno riassunto in un unico post, tra alti e bassi. 
Il vostro mese invece come è stato?
Raccontatemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro recap e appena mi sarà possibile passerò a ricambiare la visita!

domenica 30 giugno 2019

[Book Tag] Mid-Year Freak Out - 2019 Edition

Lo so - questo booktag l'ho fatto anche l'anno scorso. 

Ma dal momento che non ho ancora finito di leggere When the Light Went Out di Bridget Morrissey (ma mi manca pochissimo, lo giuro!) e non voglio lasciare il blog troppo vuoto, ho pensato di riproporlo - e chissà, magari lo farò ogni anno. 


1) Il libro più bello che hai letto fino ad ora nel 2019.

Ovviamente non è solo uno - non posso scegliere. 

 
Il primo a cui ho dato cinque stelle nel 2019 è stato Diamond Heart di M.A. Hinkle - un M/M il cui finale è diventato il mio cuscinetto di conforto quando mi vengono i momenti di crisi. Poteva forse poi mancare Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero? Certo che no, si sa che ormai i romance li leggo se sono scritti da lei. 
 
 
2. Il miglior sequel che hai letto finora nel 2019.
 
 
In teoria sequel veri e propri non ne ho letti, ma tra i vari ed eventuali companion novel che ho letto sicuramente quello che mi ha sorpresa di più in positivo è stato Il tradimento di Elle Kennedy.  
 
 
3. Una nuova uscita che non hai ancora letto ma vuoi farlo.
 
Mh, sapete che non sono mai in pari con le uscite italiane o semplicemente con le uscite in generale - arrivo sempre mille anni dopo. E poi ultimamente sto leggendo i romanzi che NetGalley mi ha concesso di leggere in anteprima, quindi non mi viene in mente proprio niente come risposta a questa domanda. 
 
 
4. Uscita più attesa per la seconda metà dell'anno.
 
 
Ovviamente c'è Dark Age di Pierce Brown che esce a luglio negli USA e spero vivamente che la Mondadori non faccia passare i secoli, ma a luglio esce anche Un maledetto per sempre di Bianca Marconero - come mollare tutto in 3, 2, 1...
 
 
5. La più grande delusione.
 
 
Questi sono gli unici due libri a cui ho dato due stelle finora in questo 2019: The War Blog di Glen Sobey non ha trattato bene secondo me il tema dello stupro e dell'immagine femminile mentre L'amore non ha ragione di Angela Iezzi aveva il potenziale per piacermi ma manca di realismo. 
 
 
6. La più grande sorpresa.
 
 
Cioè, sorpresa mica tanto visto che stiamo parlando di Courtney Summers. Resta però il fatto che la Summers ha rilasciato a sorpresa una short story - PG - e come sempre, e con neanche 6000 parole, è riuscita a scuotermi nel profondo.
 
 
7. Nuovo autore preferito (sia debutto e sia un autore nuovo per te).

Come l'anno scorso non ho una risposta a questa domanda - ci vuole un bel po' prima che un autore diventi uno dei miei preferiti, mica accade in sei mesi.  
 
 
8. Nuova fictional crush.
 
Mi sa che do forfait anche qui, sebbene abbia letto di giocatori di hockey e rockstars. 
 
 
9. Nuovo personaggio preferito.
 
La stima che ho provato per Agnese quando ho letto Montreal di Bianca Marconero non è neanche quantificabile.  
 
 
10. Un libro che ti ha fatto piangere.
 
 
La valle di lacrime che non ho versato con A Monster Calls di Patrick Ness - non ne avete neanche la più pallida idea.
 
 
11. Un libro che ti ha resa/o felice.
 
 
Se tralasciamo le graphic novel di Felinia, P.S. I Like You di Kasie West è stato proprio il libro giusto al momento giusto per farmi tornare il sorriso. Poi vabbè, io ancora fangirlo con Diamond Heart ogni volta che ci penso, ma non volevo essere ripetitiva.
 
 
12. Miglior adattamento libro-film.
 
Non ne ho visto neanche uno quest'anno. 


13. Recensione preferita dell'anno.

 
Non so, forse quella di Hurricane Season di Nicole Melleby. 


14. Libro più bello che hai comprato (o ricevuto) quest'anno.

 
Vogliamo ammirare la merviglia che è Sam & Ilsa's Last Hurrah di Rachel Cohn & David Levithan? E ovviamente ci sono anche le edizioni illustrate della BUR Deluxe degne di essere menzionate. 
 
 
15. Quali libri vuoi assolutamente leggere per la fine dell'anno?
 
Come sempre, tutti quelli che ho impilati in camera mia - e nel resto della casa.  

---

Tocca a voi ora, ditemi cosa rispondereste a queste domande!