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martedì 13 dicembre 2022

[Recensione] "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero

Premesso che la reading slump di base è un anno che non mi abbandona mai, non ci ho messo così tanto a leggere quest'ultimo libro arretrato di Bianca Marconero che ancora mi mancava perché ne sono caduta vittima, bensì sono stata chiamata al lavoro per cinque giorni quindi non avevo molto tempo e nel tempo che avevo ero stanca e poi ho finito per ammalarmi e il weekend con il ponte lungo praticamente l'ho passato dormendo, starnutendo e tossendo - non necessariamente in quest'ordine.
 
Ma finalmente poi sono arrivata in fondo a L'ultima notte al mondo e della novella prequel Ed ero contentissimo, contenuta alla fine del romanzo, ve ne parlo però nell'ultimo appuntamento del BRT dell'anno.
 
 
Titolo: L'ultima notte al mondo
Serie:
L'ultima notte al mondo #1
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 29 giugno 2017
Pagine: 366 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/3VkEQx7

Trama: Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…

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Ogni volta che sentivo parlare di questo romanzo, sentivo sempre parlare di quanto fosse snob e smorfiosa Marianna - totalmente cieca di fronte a tutti e tutto ciò che non facesse parte della sua vita perfetta. 
La verità è che Marianna non è cattiva, ma è solamente tanto ingenua - il tipo di ragazza che si fissa sulle cose e sulle persone e poi difficilmente cambia idea. 

Infatti, la sua storica relazione con Luca è finita da un pezzo, ma Marianna non riesce ad accettarlo - gli ha concesso una pausa, lei cerca di comportarsi normalmente o comunque come se la cosa non fosse importante, ma tutti intorno a lei la squadrano con pietà e la invitano ad andare avanti con la sua vita. 

Ed è in questo punto di stallo della sua vita che ritrova Marco, quel compagno di classe che era al liceo con loro ragazzi ricchi grazie ad una borsa di studio e che veniva da uno dei quartieri poveri di Bologna, che era diventato amico di Luca e che sembrava divertirsi al massimo quando la tormentava e la chiamava "principessa". 
Ma Marco non si era mai diplomato con loro in seguito ad una brutta storia, era sparito per anni e adesso lavora per una rete televisiva privata - il cui direttore ha la bella idea di provare a coinvolgere Marianna, il suo cognome e le sue conoscenze per attirare sponsor e produrre il programma ideato da Marco. 

Marco, sebbene innamorato di Marianna da quando aveva tredici anni, non vuole lavorare con lei perché non vorrebbe riaprire quel capitolo della sua vita, ma lui e Marianna sembrano funzionare bene insieme e si scoprono amici - ottimi amici. 

Ma poi la vita di Marianna va ulteriormente in pezzi e Marco non può e non riesce neanche a reprimere ancora i suoi sentimenti per lei. Ma andrà bene oppure sarà un disastro?


Parliamoci chiaro: ho amato Marco, sebbene ci siano comunque stati momenti in cui avrei voluto prenderlo a schiaffi per la sua filosofia di non essere mai lui il primo a chiamare una ragazza e anche per altri momenti di assoluta cretinaggine. 

Marco è uno che ha avuto una vita difficile, con le circostanze pronte a fargli sempre lo sgambetto, ma lui è sempre riuscito a rialzarsi e a mantenere la sua dignità nonostante tutti quelli che l'hanno sempre guardato dall'alto in basso - Marco è uno che non ha niente di cui vergognarsi. Ho amato lui e il suo gruppo di amici, gli stessi di sempre, fedeli e leali fino alla fine. 

Marianna è cresciuta nell'agio economico, istruita a sorridere sempre e a non creare scandali dalla sua rigidissima madre - il padre, sempre un po' assente, però sembra l'unico capace di vedere oltre le apparenze e a conoscere Marianna anche più di quanto lei stessa creda. Marianna è una che non cambia idea, fa fatica a cambiare le sue abitudini e per questo non riesce ad accettare gli inevitabili cambiamenti nella sua vita sentimentale e sociale - era convinta che ci fosse un cammino da seguire ed è determinata a rimettere le cose in carreggiata, anche se lei stessa si rende conto che le cose non potranno mai essere come prima. Lo stesso vale per il suo lavoro, in cui si ostina a fare qualcosa che chiaramente la annoia. 

Ecco perché Marco e Marianna sembrano un mezzo disastro annunciato: lui che cambia spesso ragazza e non ha quasi nulla di "definitivo" nella sua vita, lei che rimane ancorata a come le cose sarebbero dovute essere e affronta male i cambiamenti. 

Eppure funzionano - diventano amici, diventano la persona più importante l'uno nella vita dell'altra. Anche se per Marco era già così. 

Ci sono però molte cose avvengono off-screen, infatti i mesi passano in fretta e noi ci troviamo di fronte a queste già proclamate dichiarazioni di amicizia senza aver visto molto della costruzione del rapporto.
Altro problema tra loro è la totale assenza di comunicazione: entrambi hanno paura a parlare con l'altro, entrambi danno parecchio per scontato oppure assumono falsità come se fossero la verità e ancora i pregiudizi di quando erano solo ragazzini al liceo in fondo non sono mai veramente caduti. Entrambi sono ingenui sotto certi punti di vista, si fidano e non si fidano allo stesso tempo, si aspettano determinate reazioni dall'altro che poi non arrivano - e di conseguenza alzano dei muri per proteggersi. Insomma, sono due testoni - e Marianna soprattutto dovrebbe imparare ad essere meno succube di tutti quelli che parlano e agiscono al posto suo dicendo di farlo per il suo "bene". Meglio poi non parlare di quanto ho odiato Luca e anche tutti gli altri "amici" che circondano Marianna.  

Anche qui ho ritrovato la Bianca Marconero che mi era mancata, ho trovato una Bologna viva e splendida sotto i miei occhi e personaggi cocciuti che si fanno del male, ma che è impossibile non finire con l'amare.

Andrea ed Elisa di Un altro giorno ancora restano sempre i miei preferiti, ma Marco e Marianna si conquistano decisamente il secondo posto. 

mercoledì 30 novembre 2022

[Recensione] "La prima cosa bella" di Bianca Marconero

Ultima recensione di novembre - che ero indecisa se postare oggi o meno perché domani mattina andrà online il recap mensile e quindi avrebbe poca visibilità prima di essere soppiantato dal post più recente.
 
 
Titolo: La prima cosa bella
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 23 giugno 2016
Pagine: 314 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: n/a

Trama: Esiste solo l’amore non corrisposto: questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, ventunenne nerd appassionato di cinema e fumetti.
Tra una birra nel solito posto, un esame all’università e una sosta in fumetteria, la sua vita scorre più o meno tranquilla. Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche delle ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista in un film amatoriale, si innamorerà senza essere riamato, e a sua volta non ricambierà una ragazza che invece si innamora di lui. E in un susseguirsi di eventi imprevisti e imprevedibili, Dante scoprirà che nulla è come aveva immaginato…

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Che dire? Sebbene ancora nel mezzo di una reading slump che non se ne vuole andare e di una sonnolenza perpetua che non mi molla, il primo romanzo di Bianca Marconero ufficialmente pubblicato dalla Newton Compton ancora anni or sono sono riuscita a leggerlo nel giro di poco - perché questa è la Bianca Marconero che avevo conosciuto nel 2018 con Un altro giorno ancora e che mi aveva conquistata. 

Dire che Dante mi abbia conquistata come aveva fatto Andrea sarebbe una bugia - Dante è un cretino fatto e finito, ma in senso buono, di quelli che (come ammette lui stesso ad un certo punto) devono fare mille passi indietro per vedere finalmente l'immagine completa e capire. Capire cos'ha davanti, cosa ha avuto davanti per tutto il tempo, capire cose sulla vita e sull'amore, capire ciò che era palese a tutti tranne che a se stesso. 

Dante è uno che si fissa sul dettaglio, si mette comodo sulle sue verità e da lì non lo schiodi a meno che non lo butti giù di peso dal suo piedistallo. Ma le sue verità non sempre corrispondono alle vere verità. E quindi tratta Beatrice come una nullità per quasi tutto il romanzo perché, nonostante gli occhiali, semplicemente non vede. E ti viene voglia di scuoterlo, di prenderlo per le spalle e chiedergli che diamine stia facendo, però intanto ti viene anche da ridere. 

Perché Dante, nonostante sia un testone, sa anche essere divertente. 
E mentre ripercorre la sua storia per raccontarla a noi, la trascrive sotto forma di copione - fissato con il cinema qual è. E sa essere sarcastico, pungente e sfigato quel tanto che basta da strapparti qualche risata e sperare, contro ogni possibile logica, che si svegli e smetta di credere solo nel Teorema dell'Amore Non Corrisposto e si faccia crescere un po' di spina dorsale. 

Ma Dante suscita anche tenerezza perché, nonostante la mia veneranda età di 33 anni, mi sono sentita esattamente lui: fissata su un dettaglio, desiderosa di non pensare al futuro, conscia che se il futuro deve proprio arrivare allora sia esattamente come adesso con le amiche e le uscite, con i sensi di colpa nell'essere ancora una "parassita" a casa dei genitori mentre tutti vanno avanti e fanno qualcosa delle loro vite... 

Dante è un personaggio che non si può descrivere, va letto con i propri occhi e va visto circondato da un campionario di alleati, amici, rivali, nemesi, nemici e conoscenti che lo rendono vero a 360 gradi e che vale sul serio la pena conoscere.
 
Questa è la Bianca Marconero che mi mancava e ho adorato il taglio dato al romanzo, i capitoli nominati come scene di un copione e ogni volta anticipati da una frase di Dante che ci dice cosa andremo a leggere e da una citazione di un film.

mercoledì 1 gennaio 2020

WWW.. Wednesday! #173

Buon anno! 

Ovviamente il post è programmato perché a quest'ora me la sto dormendo della grossa, ma se non sono mancata a Natale con il consueto appuntamento settimanale del WWW Wednesday allora di sicuro non sarei mancata neanche il primo dell'anno - chi comincia bene... no? Almeno così dicono.

Allora, avete festeggiato? Siete pronti a tuffarvi in altri 365 - anzi, no, 366 - giorni di letture? Però lasciate che vi mostri il mio mese di dicembre e il mio 2019 prima di dedicare la nostra attenzione a quest'anno bisestile. 

Pronti? Via!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Hunter and the Grape di Eoin Macken, romanzo YA on the road che mi ha spaccata a metà tra il mio essere adulta all'anagrafe e ancora una diciassettenne sotto molti aspetti della mia vita. Con i personaggi non sono entrata del tutto in connessione, ma allo stesso tempo hanno risvegliato tutte quelle contraddizioni che io stessa ho provato. Recensione QUI.
Prima che mi scadesse il periodo gratuito su Kindle Unlimited sono riuscita a leggere Jacopo salva il Natale di Bianca Marconero, novella che fa da ponte tra le due generazioni di Serristori. Jacopo mi è piaciuto tanto, anche se sul finale ha avuto quell'uscita infelice che solo un figlio di Brando potrebbe avere - e che gli devi dire? 
Ultimo libro letto del mio 2019 è stato Silenzi di Luca Brunoni, che ho divorato nel giro di pochissimo tempo perché semplicemente non si può fare altrimenti e la recensione è già programmata per venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Inizio oggi Cub di Cynthia L. Copeland, che tra un po' è anche ora del blogtour. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Le eARC su NetGalley si stanno accumulando, quindi via con le letture in inglese di inediti e iniziamo con Love, Heather di Laurie Petrou e #NotReadyToDie di Cate Carlyle - come cominciare bene l'anno: bullismo e sparatorie a scuola, non mi smentisco mai. 

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La parola a voi: avete già le idee chiare per quanto riguarda quello che leggerete quest'anno? Io al momento mi baso sulle scadenze e gli impegni presi, quindi ammetto che mi manca avere un bel cartaceo in mano, ma finché ci ispira quello che leggiamo non è mai tempo sprecato. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure, se avete fatto il WWW come me, lasciatemi il link nei commenti e passerò a ricambiare la visita. E ancora buon anno!

mercoledì 20 novembre 2019

WWW.. Wednesday! #167

Io pensavo di averla sfangata - voglio dire, l'anno scorso non mi sono mai presa neanche un raffreddore. E invece... 

E invece mercoledì scorsa mia madre ha cominciato a starnutire e poi le è venuta la febbre, poi l'ha attaccata a mio padre e infine è stata la volta di mia nonna.  
E io ero convinta di essere salva a quel punto - voglio dire, fino a lunedì pomeriggio stavo benissimo. In formissima, se evitiamo di menzionare un dolore al piede. 

E poi è arrivato lunedì sera. 

E ieri il raffreddore e la tosse hanno monopolizzato la mia giornata - e la notte precedente - e insomma, mi sento un po' uno straccio. 
Ma fortuna che ieri sera gli Our Last Night hanno fatto uscire una nuova cover e niente, amo - mi sono consolata un bel po'. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso L'ultimo bacio di Bianca Marconero, che era in lettura la settimana scorsa. Io amo i personaggi, Alex ha fatto un cambiamento notevole, ma il plot-twist mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Ovviamente lettura condivisa con Federica perché altrimenti non sarebbe la stessa cosa. Recensione QUI.
L'ultimo audiolibro che sono riuscita ad ascoltare grazie al periodo gratuito di Storytel è stato Easy di Tammara Webber e mi sono chiesta perché non l'ho letto prima, dal momento che presenta la maggior parte degli elementi che mi piacciono in un romanzo. Recensione QUI.
Totalmente fuori programma è stato l'ascolto di Until Friday Night di Abbi Glines perché Storytel non si era ancora ripresa (e tuttora è così) quello che avevo scaricato durante il periodo gratuito e quindi mi ci sono buttata subito, non si sa mai. Amo le cover di questa serie, ma avrò amato il contenuto di questo primo volume con la stessa intensità? Recensione domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Avendo avuto una lettura imprevista, spero di cominciare oggi Bright Side di Kim Holden - sempre se raffreddore e tosse non mi mettono KO prima. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Sempre grazie alla Vodafone e al periodo gratuito su Kindle Unlimited, dopo Bright Side leggerò il suo... sequel? companion? ... insomma, il libro che viene dopo ovvero Gus - anche questo tradotto in italiano con lo stesso titolo. 
E sempre restando in tema di Kim Holden, leggerò il terzo volume della serie - Franco - che però è ancora inedito in Italia. 

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Ho così tante cose da leggere che non so a cosa dare la precedenza. 
Ho il periodo gratuito su Kindle Unlimited che in realtà scade ad inizio gennaio perché tutto questo tempo è stato occupato da Storytel. Restando in tema di Storytel, mi è rimasto ciò che ho scaricato ma non vorrei che Storytel se lo riprenda all'improvviso prima che io abbia avuto il tempo di leggere e ascoltare - davvero, non avete idea della mole di libri che ho scaricato convinta di avere tutto il tempo del mondo. Roba che ho anche scaricato in audiolibro secondi volumi di serie di cui devo ancora leggere i primi cartacei in casa. Non dimentichiamo poi gli omaggi e le eARC su NetGalley - giornate neanche di 48 ore, ma 72?!
E niente, scrivetemi voi invece come stanno andando le vostre letture e che piani avete - ditemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena avrò il tempo di respirare (ah ah, la battutona!) passerò a ricambiare la visita!

lunedì 18 novembre 2019

[Recensione] "L'ultimo bacio" di Bianca Marconero

Lo so, questa recensione sarebbe dovuta essere pubblicata venerdì. 

Poi il lavoro, imprevisti vari e tutto il resto che ricade sotto il nome di VitaVera ci hanno messo lo zampino e quindi siamo qui oggi, ad inaugurare una nuova settimana. 

Un sentito grazie all'autrice per la copia digitale in anteprima. 


Titolo: L'ultimo bacio
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 15 novembre 2019
Pagine: 504 (Kindle Edition)
Editore: self-publishing
Link Amazon: https://amzn.to/2NFxK5Y

Trama: «È una contraddizione in termini, Alice. Un bacio tra di noi non potrà mai essere l’ultimo.»

Alex e Alice non lavorano più insieme. Dopo l’ultimo licenziamento, le loro strade si sono divise.


Sono trascorsi nove mesi e Alice tenta di tenere insieme i pezzi della sua vita, si barcamena tra mille lavori e cerca di andare avanti. Ma pensa ancora ad Alessandro.
Sono trascorsi nove mesi e Alessandro ha preso le redini del progetto internazionale del Gruppo Francalanza Visconti, dirige la nuova sede di Parigi e ha una relazione stabile con Carlotta, una ricca ereditiera indicata da tutti come la sua compagna ideale. Ma pensa sempre ad Alice.
Sono trascorsi nove mesi e tutto è pronto per il matrimonio di Emilia e Fosco, la location è stata scelta, gli inviti mandati e la chiesa addobbata.
Sono trascorsi nove mesi e per Alex e Alice, entrambi testimoni degli sposi, è venuto il momento di rivedersi.


Nella cornice da sogno di un antico monastero sul lago di Como, tra balli mancati e un duello di sguardi, si delinea un accordo imprevisto: scambiarsi un ultimo bacio e poi ognuno andrà per la sua strada.
Ma un bacio tra due persone che si vogliono ancora, nonostante proclamino di non volersi affatto, non potrà mai essere l’ultimo.
Soprattutto se il destino trama e li porta a lavorare per l’ennesima volta uno accanto all’altra nella città più romantica del mondo.
Ma è davvero possibile capirsi, quando il passato minaccia di tornare? E come si può trovare il perdono quando emerge un segreto in grado di separarli per sempre?
 

Tra una salita sulla butte di Montmartre e una passeggiata ai giardini del Lussenburgo, tra serate all’Opéra Garnier e shopping sulla rive gauche, Alex e Alice avranno la loro occasione per scoprire il vero significato dell’ultimo bacio.

Il capitolo conclusivo della storia di Alex e Alice.


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Quando un bacio è davvero l'ultimo? 
Quando sei forse convinta che la storia è davvero finita o quando sai che quella persona ha significato così tanto per te che, con chiunque verrà dopo, i baci non avranno più lo stesso significato?

Dopo tutti i disastri che Alex ha combinato in Le nostre prime sette volte, sono passati nove mesi - nove mesi nei quali Alex non ha più visto né sentito (parlare di) Alice. 
Nove mesi nei quali Alex si è fatto un esame di coscienza, nei quali ha capito di aver sbagliato molte delle cose che ha fatto e delle frasi che ha detto, nove mesi nei quali si è accontentato di un'esistenza grigia che non prevede la presenza di Alice - nove mesi nei quali la relazione con Carlotta è di reciproco vantaggio sotto molti aspetti, ma sicuramente non quello sentimentale. 

Ed è poi il matrimonio di Fosco ed Emilia, nel quale sono entrambi testimoni, che li fa incontrare di nuovo - che riaccende quella fiamma mai del tutto spenta, che risveglia i dialoghi taglienti e caustici. 
Complice un ultimo ballo e un ultimo bacio, Alex si rende conto di volere far parte della lista di cose che Alice vuole fare nella vita prima di morire e quando scoprirà come vive Alice a causa di tutte le porte sbattute in faccia per merito delle sue azioni nei mesi precedenti, accettare un no da parte sua non è un'opzione. 
Involontariamente poi ci mette lo zampino anche sua madre Lucrezia, che assume di nuovo Alice nella stessa azienda dalla quale è stata licenziata sette volte - stavolta però il setting non è Milano, ma la modaiola Parigi dove il gruppo Francalanza Visconti sta aprendo la sede internazionale. 
(È stata poi Federica - mia fedele compagna di lettura quando si tratta di questi personaggi - a "sgridarmi" perché non le avevo detto che praticamente era come essere in Il diavolo veste Prada versione francese. Pardon, ero troppo presa a sghignazzare con Maurice, il mio pettegolo preferito.)

E se Alice credeva di essersi liberata di Alex dopo quell'ultimo ballo e quell'ultimo bacio, si sbagliava alla grande perché è proprio Alex a dirigere i lavori in Francia e fare di tutto perché stavolta Alice non si allontani. 
Perché tra loro non può esistere un ultimo bacio che sia davvero l'ultimo. 


Il percorso che compie Alessandro in questo libro è assolutamente notevole - avevamo già notato un accenno di cambiamento in una dichiarazione che rilasciava a Storie2000 alla fine di Non è detto che mi manchi e che viene ripresa all'inizio di questo romanzo. Questo perché Alex è cambiato, ha imparato ad accettare i suoi sentimenti per Alice senza averne paura con la consapevolezza di esserci però arrivato troppo tardi. 

Avere di nuovo Alice nella sua vita lo spinge ad essere più esplicito - certo, mai mettendo del tutto le carte in tavola e sempre omettendo qualcosa che poi si rivelerà essere un enorme passo falso - e le sue frasi e alcuni suoi gesti parlano di un sentimento per Alice che non può essere ignorato. 
Qui però è Alice che si rifiuta di vedere, che non si fida di Alex e la cui parola per lei non vale niente perché ha imparato che a quelle parole non seguono mai i fatti. Lei crede ai suoi baci - a quello che dovrebbe essere l'ultimo, ma non lo è mai - crede a quell'attrazione che quelle labbra esprimono, ma non crede che Alex possa mantenere un impegno. È Alice che fugge mentre Alex cerca anche solo di mantenere il passo. 

Anche in questo romanzo non mancano le incomprensioni, i fraintendimenti, le omissioni che portano questi due a farsi sempre male mentre noi speriamo che quell'ennesimo bacio spacciato ancora una volta come ultimo faccia finalmente aprire loro gli occhi. 

Ma non sono i soli ad avere problemi perché anche i loro migliori amici Fosco ed Emilia stanno affrontando un periodo complicato - e questo mi ha ricordato una delle mie citazioni preferite di sempre anche se è di uno scrittore che non esiste.

She smiles weakly. "You know why love stories have happy endings?" I shake my head. "Because they end too early," she continues. "They always end right at the kiss. You never have to see all the bullshit that comes later. You know, life." 
(Hank Moody - God Hates Us All)

Anche Fosco ed Emilia partono dal presupposto di sapere cosa l'altro pensa e vuole e se per i nostri protagonisti c'è una Carlotta che, quando presente, semina zizzania, per loro c'è una Gaia che ricompare con pretese così assurde che ti viene voglia di spedirla dall'altro capo del mondo. Per fortuna che esiste Ulisse, quel bambino è decisamente intelligente per la sua età - l'ultima scena in cui compare poi è da cuori su cuori.

È una storia che ho divorato nonostante sia più cupa della precedente, la scena al parco in cui Alice incontra Cedric mi ha fatta ridere perché giuro che sembrava presa dalla mia vita e Alex ha compiuto un percorso bellissimo e ho emesso un sacco di versetti stupidi ogni volta che veniva nominato l'anello con l'unicorno. 

E a me piace quando Bianca sforna un nuovo libro in tempi neanche troppo lunghi, ma devo dire che - seppure con motivazioni e dinamiche successive differenti - c'è una sequenza nella seconda metà del romanzo che riporta chiaramente alla memoria la stessa sequenza letta in Un maledetto per sempre
Vuoi perché i romanzi sono usciti (e stati letti) a neanche troppa distanza l'uno dall'altro, vuoi perché il plot-twist è il medesimo, ma mi sono chiesta se non ci sarebbe stato un altro modo per "rompere" e "rimettere insieme" Alex e Alice. 
Ma dall'altra parte, loro non sono creature mie ma sono di Bianca, che quindi avrà visto questa scelta come la più adeguata ai personaggi. 

E per chi è fan di Brando, non temete che un'apparizione da guest star la fa anche qui e segna il momento preciso che si incastra prima dell'epilogo in Un maledetto lieto fine

Alex e Alice restano due dei miei personaggi preferiti di Bianca - forse secondi solo ad Andrea ed Elisa - e la loro era una storia che attendevo da tanto tempo. 
Una storia fatta di risposte caustiche, incomprensioni, alti e bassi, licenziamenti ed inseguimenti, esasperazione e sentimenti tanto forti da far paura. 

Vedrete quattro stelle sotto però non sono quattro stelle piene perché amo i personaggi, ma il plot-twist ha inciso sulla visione d'insieme. 

mercoledì 13 novembre 2019

WWW.. Wednesday! #166

Oddio, non è che domani è già domenica, vero? 
No, perché questa settimana mi ha già esaurita e siamo solo a metà. 
  
E poi le parti più belle di andare al lavoro ormai sono i momenti in macchina, specialmente perché in questi giorni la mia selezione musicale mi offre You Me At Six, A Day To Remember, The Night Game e Mayday Parade e ciò rende tutto molto più sopportabile. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho ascoltato Lucky in Love di Kasie West, l'ultimo libro dell'autrice che avevo a disposizione su Storytel - e niente, questo a differenza degli altri è stato una delusione. Recensione QUI.
Sempre grazie a Storytel ho letto - e riso con - Adulthood Is a Myth e Big Mushy Happy Lump di Sarah Andersen. Se questi non sono estratti di vita vera, allora proprio non so come altro definirli. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Sto leggendo L'ultimo bacio di Bianca Marconero, il tanto atteso sequel di Le nostre prime sette volte. Se riesco, proverò a fare uscire la recensione venerdì - lo stesso giorno in cui uscirà anche il libro - e quindi l'appuntamento mensile del Singing the Book verrà rimandato di qualche giorno. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Se riuscissi a compiere un miracolo, mi piacerebbe ascoltare Easy di Tammara Webber prima che mi scada il periodo gratuito su Storytel - ho questo libro nel mirino da anni, è stato uno dei primi che ho notato su Goodreads quando mi sono iscritta nel 2013. Come vedete, non scherzo quando parlo di anni e nel frattempo è stato anche tradotto in italiano mantenendo lo stesso titolo.
Poi finalmente comincerò ad approfittare anche del periodo gratuito su Kindle Unlimited e progetto di leggere Bright Side di Kim Holden - anche questo notato su Goodreads ben prima che venisse tradotto, ma sapete che io sono sempre in ritardo alla festa. 
 
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Novembre non è decisamente uno dei miei mesi preferiti e i giorni 13, 15 e 17 sono i peggiori di sempre e, guarda un po', cadono anche tutti nella stessa settimana. Ma voglio consolarmi pensando che questo mese al momento mi ha regalato anche un nuovo libro di Bianca Marconero e che l'ultimo album degli Our Last Night è bellissimo e io sono innamorata in particolare di una canzone che potrei essere sul punto di ascoltare in loop da quasi una settimana insieme a una dei Bastille e a una dei Mayday Parade. 
Ma ora ditemi di voi - delle vostre letture, dei vostri ascolti, della vostra fissa del momento. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passerò a rispondere e/o ricambiare la visita! 

giovedì 17 ottobre 2019

[Recensione] "Le nostre prime sette volte" di Bianca Marconero

Come promesso ieri nel WWW Wednesday, oggi arriva la recensione dell'ultima fatica di Bianca Marconero - una storia chiesta a gran voce da chi si era innamorato di due personaggi che una volta erano secondari ma che, a furia di sgomitare, hanno preteso il palcoscenico tutto per sé. 

Un grazie infinito a Bianca per la copia digitale in anteprima - che ho divorato in due giorni. La reading slump non può niente di fronte ad un libro di Bianca. 

E anche se poi io ho preso "il largo" con la lettura e ho finito prima, un grazie anche a Federica perché leggere Bianca senza di lei non sarebbe lo stesso.


Titolo: Le nostre prime sette volte
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 15 ottobre 2019
Pagine: 374 (copertina flessibile)
Editore: self-publishing
Link Amazon: https://amzn.to/2piDCZ4

Trama:
«Io dovrei proprio licenziarti, Alice».
«Lo hai già fatto sei volte, Alex».
«Speriamo che la settima sia quella buona».

Quante volte devi licenziare la tua segretaria prima di capire che non puoi vivere senza di lei? 

Alice Baker è una giovane copywriter, idealista e determinata, con una singolare propensione per i vestiti bizzarri. Alex è l’erede della Francalanza Visconti, la casa editrice leader nei periodici, e ha un gusto impeccabile per i vestiti.
Fin dal loro primo incontro, Alex e Alice decidono di non piacersi affatto. Non hanno niente in comune, non approvano lo stile di vita dell’altro, sono totalmente incompatibili. Alice pensa che Alex sia uno snob egocentrico e compiaciuto che gode nel farsi paparazzare con ragazze bellissime. Alex pensa che Alice sia una patetica sognatrice, che colleziona licenziamenti ed è convinto che, nonostante sia bellissima, resterà per sempre fuori dal suo radar. 
Ma cosa succede se due persone che si sono già escluse a vicenda scoprono di non potere stare l’una senza l’altra? Se scoprono di essere attratti proprio dall’ultima persona al mondo che pensavano di prendere in considerazione? Per quanto tempo si può negare la passione e si può mettere a tacere un desiderio? Si può forse dire al cuore di non impazzire per l’unica persona in grado di toccarlo?
Dalle spiagge dell’isola di Capri, alle piste da sci di Cortina d’Ampezzo, passando per Milano e i corridoi delle vivaci redazioni di «Lollipop» e «Power Player», Alex e Alice si raccontano attraverso le loro prime sette volte. Sette strade diverse per entrare in collisione o separarsi per sempre. Una storia sulla ricerca dell’anima gemella e sulle sorprese del cuore. Perché le persone più sbagliate per noi possono farlo battere per il motivo giusto.

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Fun fact #1: io mi chiamo Alice e ad un certo punto della mia vita ho avuto una cotta per qualcuno di nome Alessandro - più o meno all'epoca della quarta superiore. Lui era il più figo della scuola e sebbene io lo sapessi fin da quando avevo messo piede al liceo e lui era un anno avanti a me, solo in quarta ho cominciato a guardarlo in modo diverso - ma la cotta è durata pochissimo. Lui poi era anche biondastro, e non è cosa da me provare attrazione per i biondi. 

Fun fact #2: dopo aver fatto la conoscenza dei due Alice e Alessandro appartenenti a Bianca Marconero nell'estate dell'anno scorso, quel genio della sottoscritta si è accorta della coincidenza solo a febbraio di quest'anno durante la lettura di Un maledetto lieto fine e mentre aspettava trepidante un romanzo soltanto su di loro. 
A mia discolpa, c'è da dire che il """mio""" Alessandro veniva chiamato sempre per cognome da tutti e che quindi l'associazione non era facilmente immediata. 


Dopo mesi passati a star male l'anno scorso e l'intervento chirurgico a fine luglio, Non è detto che mi manchi era stato una delle poche gioie di quell'estate. 
Bianca poi mi aveva colpita al cuore perché Fosco aveva i capelli ricci scuri - e si sa che quella è la mia kryptonite - e ad un certo punto entrava pure in scena un gatto rosso, ma sono sempre stata sincera nel dire che in quel romanzo erano Alice e Alessandro con i loro battibecchi a rubare la scena a tutti. 
Insomma, la chimica c'era e l'aria era elettrica, motivo per il quale non vedevo l'ora che uscisse la loro storia - perché di cose da raccontare ce n'erano. 

In Non è detto che mi manchi si faceva spesso riferimento a tutte le volte in cui Alessandro aveva licenziato Alice - eppure lei era ancora lì a lavorare a "Lollipop". E Le nostre prime sette volte racconta proprio di tutti i licenziamenti di Alice, partendo dal colloquio di assunzione e dal primo in assoluto quando ancora non si erano presi le misure - e che io avevo già letto quando Bianca aveva spedito quelle poche copie del volumetto cartaceo - fino ad intersecarsi con la storia più recente, contando anche la presenza di Fosco ed Emilia. 

Il bello è che io, nella mia recensione di Non è detto che mi manchi, avevo scritto che senza Alice e Alessandro i due protagonisti Fosco ed Emilia sarebbero ancora persi nella nebbia milanese. Arrivati alla fine di Le nostre prime sette volte dovrebbe ora valere il contrario - anzi, servirà un miracolo. 


La storia comincia con Alice Baker, appena trasferitasi da Roma a Milano e in cerca - urgente - di un impiego. L'aspirazione della vita sarebbe lavorare in una casa editrice, ma deve ancora laurearsi e il lavoro presso una rivista per ragazzine adolescenti non è neanche il suo piano B - è il suo piano C. 
Alice è quanto di più lontano ci possa essere dalla tipica e stereotipata ragazzina adolescente: lei veste sempre di nero - e anche male, secondo molti - e ha una spiccata attitudine per il no-nonsense. È idealista e cocciuta ed è proprio al colloquio che conosce Alessandro, senza sapere che lui è il direttore editoriale e l'erede Francalanza Visconti. Alice, che non si interessa di gossip e scandali, non si lascia certo impressionare ed è pronta a giurare di essere la persona giusta per il lavoro perché non si deve amare la moda, bisogna seguirla e basta e lei può fingere esattamente la passione che ci vuole per portare avanti la rivista e anche altro. 

Comincia come una sfida quella tra Alice e Alessandro - una sfida che richiede una fiducia, un'intimità, una trasparenza e una verità che loro non concedono mai del tutto nonostante gesti che sono eclatanti agli occhi dei lettori, ma che questi due proprio non colgono.


Aspettavo questa storia da veramente tanto tempo. 
Alice e Alessandro fanno scintille insieme - sia durante i numerosi battibecchi che nei momenti in cui sono così carini insieme che viene voglia di stritolarli, salvo strangolarli il secondo successivo. 

Alice è brillante, creativa, inarrestabile - abbiamo in comune l'innalzare muri e vorrei avere anche tanto altro di lei. Le sue idee sono la fiamma che alimenta il fuoco di Alessandro, che prende quelle idee e le trasforma in una strategia vincente per l'azienda - quell'azienda per cui Alessandro darebbe l'anima mentre tutti lo vedono solo come un playboy a caccia di ereditiere. Non che un po' sciupafemmine Alessandro non lo sia, eh... 
Però nonostante i tre anni passati a lavorare insieme, ancora non vedono ciò che ovvio - ancora le loro sembrano due conversazioni diverse fatte a persone diverse. Sono entrambi testardi, orgogliosi, si impuntano sulle loro idee e non c'è verso di schiodarli da lì. Si fanno del male, vogliono farlo all'altro per dimenticare il proprio senza rendersi contro che l'altro sta già male per gli stessi motivi per cui stanno male loro. Contorto, vero?

Alice è una fugge, ma Alessandro non ha ancora capito o trovato il modo per farla restare - per capire cosa si cela dietro al sarcasmo. Oltretutto Alessandro commette una serie di azioni per orgoglio ed egocentrismo che sono veramente imperdonabili - gli schiaffi che non gli avrei dato in più di un'occasione. 
Alice ci mette del suo, per carità - insomma, non è che in comune abbiamo solo il nome. 

Sono due personaggi che amo - e tranquillizzo anche chi non ha letto i libri precedenti dell'autrice perché questa storia sta in piedi da sola. Per chi li ha letti invece... beh, tenetevi stretti per la guest star! 
Per quanto mi riguarda, amo questi due quasi ai livelli di Andrea ed Elisa in Un altro giorno ancora - anzi, siamo proprio lì perché mi facevano persino male le guance da quanto ghignavo durante la lettura durante tutti i momenti super-cute

Alice e Alessandro si pizzicano, si cercano, si allontanano, tornano a cercarsi - la vita insieme è difficile, ma è ancora più difficile quando la vivono separati. Per un passo avanti che fanno, ne fanno tre indietro e qui c'è veramente bisogno del prossimo libro perché insomma, devo vedere Alessandro che si fa perdonare e mi aspetto grandi cose dalla mia omonima. A dirla tutta, dal prossimo libro mi aspetto i fuochi d'artificio e sono felice che manchi solo un mese. 


Bianca Marconero si conferma l'autrice capace di farmi amare i romance - e i biondi pure, anche se sospetto che basti la descrizione dei capelli ricci per farmi capitolare. Io e Alice abbiamo anche questo in comune. 
E questa storia, questi due protagonisti, non darebbero forse vita ad una rom-com perfetta? Di quelle in cui io farei la tosta a dire "ma sì, che vuoi che sia?" per poi finire con gli occhi a cuore a fangirlare come se non ci fosse un domani? 

Sotto tutto il cinismo, un cuore che batte ce l'ho anche io. 

mercoledì 16 ottobre 2019

WWW.. Wednesday! #162

Dopo una settimana di assenza - e anche ad un orario decente - torno con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday.  
 
Non ho intenzione di affermare di essere uscita dalla reading slump - perché se fosse vero, allora avrei iniziato l'ascolto di un audiolibro ieri sera - ma di sicuro la lettura che ho appena terminato mi ha dato una grossa mano. E questo perché si tratta di un'autrice che mi fa saltellare per casa all'idea di un romance - cosa che non è affatto normale e, se vogliamo dirla tutta, ha un che di miracoloso.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere - nonostante una terribile reading slump - The Dark Lord Clementine di Sarah Jean Horwitz, un middle grade che mi è piaciuto di più di quello letto in precedenza e non solo perché presenta riferimenti e citazioni ad altre cose che amo, ma anche perché mi sono proprio affezionata ai personaggi. Recensione QUI.
E a proposito di personaggi a cui sono affezionata... ieri ho concluso Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero, romanzo con protagonisti quei due zucconi di Alice e Alessandro che in realtà avevano già rubato la scena in un altro romanzo. E niente... lo aspettavo da solo un anno e poco più. L'ho letto in anteprima e mi è piaciuto tantissimo e per fortuna il sequel uscirà nel giro di un mese perché io fremo di impazienza. Vorrei portarvi la recensione domani, ma Bianca al momento ha dei problemi con i diritti e Amazon quindi devo aspettare il via libera. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Non l'ho ancora iniziato - perché si sa che i piani ben congegnati poi vanno a farsi benedire - ma Heroine di Mindy McGinnis è la mia prossima lettura ascolto. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Dal momento che sabato scorso ha segnato il mio mezzo compleanno - e ora sono quindi decisamente più vicina ai 31 anni che ai 30 - quale momento migliore per prenderla un po' con leggerezza e farmi due risate con Felinia. Il demone dei 30 anni di Sketch & Breakfast?
E dal momento che ho ancora in mente Joker e mi sento ispirata - e sono in ritardo tremendo con la mia promessa tra Storytel, blogtour per la Algonquin e NetGalley - leggerò la novella The Comedian di Sean-Paul Thomas, autore che ho già letto in passato. 

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Che bello essere tornata con questa rubrica! 
Le vostre letture come vanno? Procedono? Nuove ossessioni all'orizzonte, nuovi libri che vi sono rimasti nel cuore oppure che vi hanno deluso? Io di ossessioni ne ho a bizzeffe - ma le più recenti riguardano la musica perché gli Our Last Night e i Simple Plan hanno rilasciato entrambi un nuovo singolo e niente, non ascolto altro. 
Nel frattempo raccontatemi degli ultimi libri che avete letto e di quelli che avete in programma di leggere - tra una canticchiata e l'altra verrò a rispondere ai commenti oppure passerò da voi se mi lasciate il link del vostro post!

martedì 15 ottobre 2019

[Spotlight] "Le nostre prime sette volte" di Bianca Marconero

Indovinate cosa esce oggi? E indovinate chi l'ha praticamente finito in due giorni?


Titolo: Le nostre prime sette volte
Autore: Bianca Marconero
Formato: ebook su Amazon Kindle
Formato: cartaceo su Amazon 
Pagine: 374
ISBN: 9781698674988
Prezzo e-book: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 14,90
Data d’uscita: 15/10/2019

Sinossi: 

«Io dovrei proprio licenziarti, Alice».
«Lo hai già fatto sei volte, Alex».
«Speriamo che la settima sia quella buona».

Quante volte devi licenziare la tua segretaria prima di capire che non puoi vivere senza di lei? 

Alice Baker è una giovane copywriter, idealista e determinata, con una singolare propensione per i vestiti bizzarri. Alex è l’erede della Francalanza Visconti, la casa editrice leader nei periodici, e ha un gusto impeccabile per i vestiti.
Fin dal loro primo incontro, Alex e Alice decidono di non piacersi affatto. Non hanno niente in comune, non approvano lo stile di vita dell’altro, sono totalmente incompatibili. Alice pensa che Alex sia uno snob egocentrico e compiaciuto che gode nel farsi paparazzare con ragazze bellissime. Alex pensa che Alice sia una patetica sognatrice, che colleziona licenziamenti ed è convinto che, nonostante sia bellissima, resterà per sempre fuori dal suo radar. 
Ma cosa succede se due persone che si sono già escluse a vicenda scoprono di non potere stare l’una senza l’altra? Se scoprono di essere attratti proprio dall’ultima persona al mondo che pensavano di prendere in considerazione? Per quanto tempo si può negare la passione e si può mettere a tacere un desiderio? Si può forse dire al cuore di non impazzire per l’unica persona in grado di toccarlo?
Dalle spiagge dell’isola di Capri, alle piste da sci di Cortina d’Ampezzo, passando per Milano e i corridoi delle vivaci redazioni di «Lollipop» e «Power Player», Alex e Alice si raccontano attraverso le loro prime sette volte. Sette strade diverse per entrare in collisione o separarsi per sempre. Una storia sulla ricerca dell’anima gemella e sulle sorprese del cuore. Perché le persone più sbagliate per noi possono farlo battere per il motivo giusto.

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Biografia:
Mi chiamo Bianca Marconero e ho esordito nel 2013 con la saga di Albion, un urban fantasy ispirato alla leggenda di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Recentemente ho concluso lastoria di Brando e Agnese, pubblicando “Un maledetto per sempre”, e aggiungendo le novelle “Un maledetto addio” e “Montreal”.

La storia di Alex e Alice è composta da DUE volumi.

- Le nostre prime sette volte (vol.1) – disponibile dal 15 ottobre 
- L’ultimo bacio (vol.2) – disponibile dal 15 novembre

NON è necessario leggere altri libri, per seguire la storia di Alex e Alice.

Facebook di Bianca Marconero: https://www.facebook.com/biancamarconerospace/
Instagram di Bianca Marconero: @bianca_marconero
Goodreads di Bianca Marconero: https://www.goodreads.com/author/show/6998978.Bianca_Marconero

mercoledì 2 ottobre 2019

WWW.. Wednesday! #161

Buonaseeeeera! 

So che questo è un orario alquanto inusuale per pubblicare un WWW Wednesday - anzi, credo sia la prima volta in tre anni che lo pubblico così tardi.
Però in questi giorni ho sempre avuto tanto da fare e poi ieri sera mi sono vista con un'amica, sono tornata a casa tardi e non avevo proprio voglia di mettermi al computer per scrivere e programmare il post. 

Quindi eccoci qui. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Chissà perché i libri brevi ci metto sempre una vita a leggerli - ancora di più dei quasi mattoni! Si può che ci ho messo una settimana per leggere un middle grade?! Ho terminato Naked Mole Rat Saves the World di Karen Rivers e la recensione arriverà forse venerdì - il magical realism non è proprio pane per i miei denti, ma dentro ci ho trovato tante cose che mi hanno fatta sentire come se le medie fossero terminate solo ieri. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Com'è ovvio, The Dark Lord Clementine di Sarah Jean Horwitz non lo sto ancora leggendo, ma spero di non impiegarci un'altra settimana anche perché ho la data della tappa del blogtour per la Algonquin che incombe. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Ho sempre in programma l'ascolto di Heroine di Mindy McGinnis e poi si sa che quando ci si fa i piani, questi puntualmente vanno a farsi benedire ma per Bianca Marconero e il suo Le nostre prime sette volte lo faccio anche con gioia. Qualcuno ha detto lettura condivisa con Federica? Però ohi, magari questa settimana sono veloce e riesco ad infilarci qualcosa di breve se mi rimane da attendere trepidante la storia di Alex e Alice. 

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Io ve lo dico: sono stanchissima. 
Il lavoro mi sta ammazzando e non ho quasi più tempo per fare niente che non sia crollare addormentata in poltrona dopo due pagine. Aiuto - la domenica è ancora troppo lontana. 
Ditemi di voi invece: le letture come vanno? Cosa avete finito e cosa state leggendo? Programmi per il futuro? Scrivetemi tutto nei commenti - anche se è tardi ed è quasi giovedì - oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passo da voi!