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mercoledì 3 luglio 2019

WWW.. Wednesday! #149

Primo WWW Wednesday di luglio - e sembra che almeno da questo punto di vista partiamo con il piede giusto. 

Sul fronte computer non ho notizie - in teoria ieri il tecnico avrebbe dovuto mandarmi una email con dei preventivi/proposte per un computer nuovo, ma nulla di fatto perché sono sempre io che devo rincorrerlo. *sospiro*

E quindi niente, aspettiamo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato When the Light Went Out di Bridget Morrissey, libro che dalla trama si presentava come un mystery ma che invece è sul dolore e sulla commemorazione. Non sempre è stato facile da leggere - come stile di scrittura - e la protagonista mi ha spesso fatto saltare i nervi, ma la promozione se l'è portata a casa lo stesso. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo Stelle gemelle di Jessi Kirby per il blogtour che partirà a breve - e grazie HarperCollins Italia per la copia cartacea. Ho già letto un libro di questa autrice anni fa e ne ho uno ancora inedito da leggere, ma rispetto al libro appena terminato con questo sto andando come una freccia - l'ho iniziato lunedì e sebbene io abbia solo un'ora vera e propria per leggere quando sono in pausa, in questi ultimi due giorni ne ho letto già poco più di metà. La recensione però la leggerete mercoledì prossimo.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
C'è sempre l'eARC di That Night di Cyn Balog ad attendermi dopo che l'ho rimandato per dare spazio a quello della Kirby e poi leggerò Piccola vipera di Mariachiara Cabrini, che mi è stato mandato dall'autrice - grazie. 

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Eccoci alla fine anche di questo appuntamento - il primo di questo caldissimo luglio. 
Le vostre letture come sono andate questa settimana? Avete già iniziato a leggere Sadie di Courtney Summers? Sapete che ve lo chiederò finché non sentirò un coro entusiasta di "sììììììììì", vero?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile - aka quando metterò le mani su un computer.

martedì 2 luglio 2019

[Recensione] "When the Light Went Out" di Bridget Morrissey

E dopo il recap di giugno di ieri, luglio prosegue ancora gli strascichi del mese appena concluso data la recensione del libro oggetto del post.


Titolo: When the Light Went Out
Autrice: Bridget Morrissey
Data di uscita: 4 giugno 2019
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2EF8sQx

Trama [tradotta da me]: Cinque anni dopo la morte di Marley Bricket a causa di uno sparo accidentale, i suoi amici, che erano presenti il giorno in cui morì, si riuniscono quando una scatola di lettere da parte di Marley viene ritrovata in quella che era casa sua. La scoperta li conduce ad una caccia al tesoro che riporta a ricordi, ferite e tradimenti e li porta anche ad interrogarsi su ciò che pensavano di sapere a proposito della morte di Marley.


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Dalla trama sembra un mystery - pure io mi ci sono avventurata credendolo tale. 
Invece si tratta più che altro di un contemporary. 


Immaginate quando eravate piccoli, quando vivevate per l'estate e le avventure promesse, immaginate un gruppo di amici sempre in giro in bicicletta. 

Questi sono i ragazzi di Albany Lane, un gruppo eterogeneo di età diverse. 

La più grande, Marley, di quindici anni e la leader del gruppo - quella capace di buttarti giù o risollevarti con una sola parola. 
Aidy, quattordici anni, la migliore amica di Marley e seconda in comando. 
Harrison, anche lui quattordici anni e un'intesa particolare con Aidy. 
Bigs e Teeny, gemelli di tredici anni che guardano ai primi tre come punti di riferimento. 
Ruby, dodici anni, quella che è un po' nel "mezzo" tra i grandi e i piccoli. 
Nick e Olivia, undici anni e i più piccoli - con la seconda considerata come l'irritante sorella minore di Aidy che li segue sempre e si mette sempre nei guai. 

E poi l'undici luglio Marley muore per un colpo accidentale di pistola e gli unici presenti nella stanza con lei sono Nick e Olivia. 
Nick, che ha sparato e a cui era stato assicurato dalla stessa Marley che la pistola era scarica e Olivia che ha assistito alla morte di quella che era il suo idolo. 


When the Light Went Out è un libro sul dolore e sull'elaborazione del lutto. 

La città di Cadence fa diventare Marley un simbolo per cui passare alla storia, ricordando una Marley che in realtà non conosceva affatto. 
I genitori dei ragazzi - che li lasciavano sempre scorazzare in giro - requisiscono le bici e diventano intrasingenti, ma impedendo comunque ai ragazzi di avere una vita al di fuori del lutto vissuto. 
I ragazzi stessi si perdono di vista perché Bigs e Teeny vengono mandati in un'altra scuola e Nick viene mandato in una scuola "speciale" per problemi comportamentali. 

E Olivia, che era presente al momento della morte di Marley, decide di portarsi addosso Marley sulle spalle per farle vedere il mondo e farle vivere una vita che avrebbe potuto avere se non fosse morta a quindici anni. 
A Olivia viene detto che deve stare bene e quindi pensa a come Marley si comporterebbe, smettendo quindi i panni della "piccola Ollie" e infilandosi in quelli che restano di Marley - dimenticando se stessa nel corso degli anni. 

E arriviamo quindi al quinto anniversario della morte di Marley, il quinto anno in cui Olivia - con addosso i vestiti smessi di Marley - deve tenere un discorso di commemorazione. 
Ma a sorpresa si presenta anche Nick, che non vede da cinque anni e il discorso non va come previsto. 

E Olivia capisce che questo è un segno, che la Marley che la guida ogni giorno le sta dicendo che il momento giusto è arrivato - che questo è finalmente l'anno in cui concluderanno la Grande Avventura che ogni estate Marley ideava, la Grande Avventura che è ancora in pausa da quell'undici luglio. 

E con il ritrovamento di una scatola di lettere, i ragazzi di Albany Lane sono di nuovo riuniti in sella alle loro bici in giro per Cadence ma il contenuto di quella scatola porterà a domande sulla morte di Marley per cui forse non esistono risposte. 


La lettura di questo libro non è sempre andata liscia perché l'autrice ha un modo particolare di scrivere che ogni tanto mi lasciava bloccata sul senso di una frase e dovevo tornare a rileggerla un paio di volte. 

La stessa Olivia non sempre mi è piaciuta: il suo dolore era palese perché il trauma ovviamente non è indifferente, ma la sua ossessione per Marley mi ha spesso portata a chiedermi se non ci fosse un disturbo mentale di mezzo - e questo è anche un libro che, oltre a parlare di dolore ed elaborazione del lutto, parla anche di malattia mentale e suicidio. 

Olivia si porta letteralmente addosso Marley e quando incontra Nick di nuovo dopo cinque anni, non solo ritrova con lui quella sintonia che hanno sempre avuto da bambini nonostante il risentimento ancora latente nei suoi confronti per aver premuto il grilletto, ma capisce che anche lui si porta Marley addosso tutti i giorni. 
E il fatto di portarsi Marley addosso tutti i giorni diventa ad un certo punto troppo pesante per Olivia per farlo da sola - ed ecco perché nasce il bisogno viscerale in lei di riunire i ragazzi di Albany Lane: per ricordare Marley come loro la conoscevano. 
Ma nel gruppo, nonostante ora sembri lei la leader perché è quella a conoscenza dell'ultima Grande Avventura di Marley, è ancora la più piccola e questo continua a fare a pugni con il corso degli eventi come lei lo aveva immaginato e che ora invece sta prendendo un'altra piega su cui non ha il controllo. 
Olivia a volte ha dei grandissimi sbalzi di umore e di personalità - forse proprio perché, ora che è costretta a "condividere" Marley con gli altri, la sua personalità (sia quella della Olivia sedicenne che della piccola Ollie) sta finalmente tornando a galla. 

Olivia a volte proprio non l'ho capita, ma dall'altra parte mi è piaciuto vedere il suo rapporto con la sorella cambiare e maturare e anche il rapporto con gli altri ragazzi evolversi in qualcosa che assomiglia al rispetto.

Le atmosfere di questo romanzo mi sono piaciute molto e mi hanno fatta tornare bambina in qualche modo - io non avevo un gruppo di amici nella via così numeroso, ma ho ricordato benissimo l'attesa spasmodica dell'estate e come ogni cosa potesse diventare magica e trasformarsi in un'avventura, come l'esplorazione di casa potesse trasformarsi in una caccia al tesoro, come girare in bicicletta potesse essere il massimo dell'indipendenza. 

Se non fosse stato per la presenza degli smartphone, una parte del romanzo aveva quasi delle "vibes" anni '80 proprio per tutti questi episodi raccontati in sella alla bici. E alla fine non c'è niente di mystery o horror, ma non nego che un po' ho pensato a IT di Stephen King quando ad un certo punto si avventurano nelle fogne. 

Non è sempre stato facile da leggere, è un po' troppo raccontato e poco mostrato, ma ho apprezzato il messaggio dell'autrice sul dolore e sulla condivisione. 

Tutti vengono a patti con il dolore e la perdita in modo diverso.
Tutti sono tormentati da qualcosa in un modo o nell'altro.
Il modo in cui riviviamo i ricordi non è lo stesso per tutti - diamo un significato e una sfumatura ai nostri ricordi che può cambiare e alterare il modo in cui percepiamo la vita.
Non credete sempre a qualcuno che dice di stare bene - potrebbe essere una bugia. 


A volte è solo qualcuno a portare il lutto più degli altri e per loro è un affronto vedere come il resto del mondo vada avanti con la propria vita. A volte c'è bisogno di ricordare a voce alta chi non c'è più ed è questo che Olivia costringe gli altri a fare e ognuno finisce per ricordare la sua Marley: Marley era una bulla, Marley sapeva essere un'amica, Marley era una forza inarrestabile, Marley era insicura, Marley desiderava e desiderava smettere di desiderare. 

Perché, per guarire, è necessario prima affrontare il dolore e tutto quello che seppellisci prima o poi torna in superficie. 

E forse non completamente, ma tutti comunque ci portiamo addosso chi abbiamo perso. 
Ma se ce li portiamo comunque addosso, li abbiamo veramente persi?

lunedì 24 giugno 2019

What's on my bedside table? #62 | "When the Light Went Out" di Bridget Morrissey

Inizia una nuova settimana - l'ultima di giugno. 
E chissà, magari anche quella che vedrà la restituzione del mio computer con un nuovo hard-disk, ma non so con quanta della roba precedente dentro. 

Non credo che questa settimana ci sarà un nuovo WWW Wednesday - il sonno, i miei orari e il fatto che Mediaset si sia messa a fare dal lunedì al venerdì due episodi al giorno di Blindspot e iZombie mi ha costretta a mettere da parte qualcosa e quindi ho rallentato il ritmo di lettura. Anzi, Goodreads mi mette ansia e mi dice che sono indietro di due libri sulla tabella di marcia.  

Ma vediamo un po' a che punto sono con questo libro.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"When the Light Went Out" di Bridget Morrissey
Un mystery YA inedito uscito ad inizio mese negli USA.


SONO A... 
Pagina al 35%. Sebbene la protagonista a tratti mi dia sui nervi - anche se non so bene per quale motivo - la storia è molto interessante. Abbiamo una piccola cittadina, un gruppo di ragazzini di età diverse che andava sempre in giro in bicicletta prima che una di loro - la leader, quella che organizzava sempre le avventure e aveva sempre dei segreti - morisse per un colpo d'arma da fuoco accidentale e il ritorno in città cinque anni dopo proprio il giorno della commemorazione di colui che aveva premuto il grilletto, il ritrovamento di lettere indirizzate a loro, un quaderno di istruzioni per la Grande Avventura e una scatola dal contenuto ancora sconosciuto, una scritta a vernice spray nel condotto delle fogne vicino al parco dove si riunivano sempre. Intrigante, vero?


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è un'eARC che la Sourcebooks Fire mi ha concesso di leggere tramite NetGalley.

mercoledì 19 giugno 2019

WWW.. Wednesday! #148

Un altro mercoledì che segna la metà di un'altra (orribile) settimana - che poi, in tutto questo, mi sono scordata di dirvi che alla fine di quella scorsa ho sentito il tecnico che ha ancora il mio computer e in pratica è partito l'hard-disk. 

E non si sa ancora quanto ci sia di recuperabile.
E ovviamente questo accade quando era da un po' che non mettevo le cose importanti sull'hard-disk esterno. 
Oddio, tutta la mia musica e le mie cose - posso mettermi a piangere?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere (Not Quite) The Same Old Song di Lindsey Ouimet, uno YA perfetto per l'estate perché i problemi famigliari al suo interno sono gestiti bene e senza quella vena di melodramma che prende il sopravvento e la protagonista non è la classica modella che non sa di essere bella. Non è un quattro stelle pieno, ma gli si avvicina. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Siccome i miei orari non sembrano mai avere un senso logico e in queste settimane i telefilm sembrano volermi mangiare viva, tra lunedì e ieri ho letto a malapena un 10% di When the Light Went Out di Bridget Morrissey. Si tratta di un mystery YA che racconta di un gruppo di ragazzi e quasi ex-amici al quinto anniversario della morte di una di loro e la narrazione si alterna tra il presente e il fantomatico giorno di cinque anni prima. Finora la protagonista e voce narrante non mi ha particolarmente impressionata (in modo positivo) e finora il tutto mi ha ricordato un'altra cosa, ma vedremo come procede. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Ho sempre in programma That Night di Cyn Balog, ma il tutto potrebbe subire qualche variazione perché ho altre cose in ballo - anche qui vedremo.

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WWW Wednesday breve e uguale al precedente - l'ho già detto che la vita adulta è terribile? Forza, sollevatemi un po' il morale e raccontatemi delle vostre letture nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e quando mi sarà possibile passerò a ricambiare la visita!

mercoledì 12 giugno 2019

WWW.. Wednesday! #147

Siamo ad un nuovo mercoledì e finalmente - un po' a singhiozzo - torno con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday.  
 
E non è che ci siano grandi novità, eh: sono sempre senza computer, detesto il mio tirocinio e se ci fosse qualcosa di meglio in giro nel mondo del lavoro e non avessi i sensi di colpa poi mollerei tutto su due piedi, mi manca avere il tempo per leggere e vedere le serie televisive senza cadere addormentata dopo pochissimo.

La vita da adulti è terribile.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Nonostante sia alquanto breve, mi ci è voluta più di una settimana per terminare Two Boys Kissing di David Levithan. Non perché non mi stesse piacendo, ma per i ritmi che ha la mia vita e per la stanchezza che prende il sopravvento - dieci pagine e già dormivo. In ogni caso mi è piaciuto - la narrazione collettiva in prima persona plurale è uno dei miei espedienti narrativi preferiti e il messaggio di questo libro davvero potente. 
Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho iniziato lunedì (Not Quite) The Same Old Song di Lindsey Ouimet, uscito negli USA ad inizio aprile. In questi ultimi due giorni sono riuscita a leggere circa un 30% e non vedo davvero l'ora di andare avanti perché questo YA mi sta davvero prendendo: una protagonista che per una volta non ha un fisico da modella, musica, problemi famigliari e sì, c'è anche un ragazzo di mezzo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Sempre grazie a NetGalley e alla Sourcebooks Fire che hanno accettato le mie richieste, leggerò due mystery YA: When the Light Went Out di Bridget Morrissey e That Night di Cyn Balog - entrambi usciti la settimana scorsa negli USA. 

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Eccoci alla fine - e sono qui che penso che questa settimana dovrei anche pubblicare un nuovo appuntamento del Singing the Book, ma non ho ancora cominciato a scrivere il post e non so se ne avrò il tempo. 
E vorrei anche fare un post di riflessione/chiacchiericcio sull'uscita italiana a fine mese di Sadie di Courtney Summers, ma non so se può interessarvi - fatemelo sapere. 
Per il resto niente: scrivetemi nei commenti come sono andate le vostre letture in questa ultima settimana oppure lasciatemi il link del vostro post - alla prima occasione passerò a ricambiare la visita!