venerdì 16 agosto 2019

Singing the Book #10

Sarà pure metà agosto e più della metà di voi sarà in vacanza e non leggerà questo post, ma ciò non mi ha impedito di essere comunque qui con un nuovo appuntamento della mia rubrica musicale librosa.

Singing the Book è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro (e racconto) libri il cui titolo è lo stesso - o con qualche piccola variante - di canzoni che amo oppure ho amato e che potrebbero o non potrebbero c'entrare affatto con la trama.

Siamo al decimo appuntamento del Singing the Book e il tema di oggi è simile a quello della volta precedente, in quanto si tratta di libri che sono venuti alla mia attenzione per puro caso - o meglio, non tanto per caso dal momento che sono iscritta ad una newsletter: in pratica sono iscritta a BookBub e ogni giorno mi arriva una email con alcuni ebook (in lingua inglese) in offerta a prezzo stracciato o addirittura gratis su Amazon o Kobo.

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My Clarity di M. Clarke / Clarity di Zedd feat. Foxes

Del libro ho letto ora la trama e siccome si tratta di un new adult non credo lo leggerò mai - ma dal momento che il protagonista sembra essere tatuato mai dire mai. Quando ho letto il titolo del libro nella newsletter mi è subito venuta in mente la canzone di Zedd, ma non ricordo esattamente come l'ho conosciuta - probabilmente la prima che conobbi di Zedd fu Stay The Night perché in quella canta Hayley Williams, la cantante dei Paramore. Non sono mai diventata una fan perché non si tratta esattamente del mio genere e quindi a parte quella con Hayley e Lost At Sea con Ryan Tedder dei OneRepublic, questa e Stay con Alessia Cara sono le uniche che conosco (e canto) di Zedd. Ma a questa in particolare sono affezionata perché gli Our Last Night ne hanno realizzato una cover. Non conoscendo il libro non so dire quanto ci azzecchi, ma a prima vista la canzone potrebbe adattarsi benissimo alla storia. 




Bright Lights, Big City di Jay McInerney / Bright Lights dei 30 Seconds to Mars

Anche in questo caso non conosco il libro, pubblicato nel 1984 - sembra che appunto parli della città che non dorme mai e di quando il sogno americano fallisce. Quando ho visto il titolo nella newsletter ho subito pensato alla canzone dei 30 Seconds To Mars - ricordo ancora l'amore immenso per The Kill, il loro primo album acquistato ad un prezzo stracciato mentre mi trovavo a Vienna in gita scolastica in quarta liceo insieme a quello dei Sunrise Avenue, Jared Leto che sembra non invecchiare mai e i loro video musicali che mi sono sempre piaciuti. Nel corso del tempo ho smesso di seguirli con costanza, soprattutto quando non tutte le canzoni mi piacevano e quando ho cercato di staccarmi da pezzi del passato con cui non volevo più avere a che fare, però ogni tanto faccio un ripasso e ogni tanto recupero ciò che ho perso. Non sono una fan costante, ma quando poi sento una nuova canzone che mi piace mi chiedo perché non sto al passo. E chissà, forse anche in questo caso la canzone potrebbe adattarsi benissimo al libro. 




Dangerous di Alycia Linwood / Dangerous Night dei 30 Seconds to Mars

Restiamo ancora in tema 30 Seconds To Mars perché il titolo di questo fantasy YA me li ha fatti venire in mente ancora una volta. Se Bright Lights è l'unica canzone che conosco dell'album del 2013 perché dopo This Is War del 2009 avevo cominciato a lasciarli andare, Dangerous Nights e Rescue Me sono quelle che hanno riacceso in me l'interesse l'anno scorso - anche se confesso di aver ascoltato pochissime volte America per intero e di concentrarmi sempre sulle stesse due canzoni. Dalla trama letta prima su Goodreads so che il libro parla di magia che si basa sugli elementi della natura, che forse c'è un triangolo e quindi anche no e che, parlando di persone che possiedono diversi tipi di magia legati ai diversi elementi, forse quando Jared canta "What a dangerous night to fall in love" non è neanche poi così fuori luogo. 




Time of My Life di Allison Winn Scotch / Good Riddance (Time Of Your Life) dei Green Day

Lo so, lo so - l'esempio più lampante di abbinamento con questo libro sarebbe stato con la canzone iconica di Dirty Dancing. E mi è anche venuta in mente, ma conoscete il mio animo: perché scegliere qualcosa di romantico quando puoi scegliere qualcosa di rock? In realtà questa canzone in particolare dei Green Day non è nemmeno così rock o punk, ma è comunque splendida e una delle mie preferite di sempre. Il libro è un chick-lit che mescola il tema dei viaggi nel tempo - almeno così dice la trama: la protagonista è scontenta della sua vita e una mattina si risveglia indietro di sette anni con la possibilità di fare scelte diverse e avere una vita differente. Non so se la canzone potrebbe adattarsi più o meno perché per me ha sempre avuto più il sapore del rimpianto e della nostalgia, ma non trovo neppure che ci stia così male. 




Ghost in the Machine di Ed James / Ghost In The Machine degli Our Last Night

Libro appartenente al genere crime che parla di un detective che deve indagare su un caso di una donna scomparsa mentre la sua vita si incasina sempre di più e che in qualche modo mi ricorda qualcosa, ma non riesco ad individuare con precisione cosa. E sì, so che ci sono nomi musicali più grandi che hanno già usato questo titolo in passato (aka The Police), ma io sono giovane - giusto l'altra sera mi hanno chiesto se ero maggiorenne e mi hanno dato dieci anni di meno - e quindi io ho pensato subito agli Our Last Night, anche se questa è una delle loro canzoni che mi piace meno. Infatti è l'unica è dell'EP Selective Hearing che spesso salto - essendo anche l'ultima traccia, mi fermo sempre a Common Ground. E pur non conoscendo affatto il libro, in questo caso sono piuttosto sicura che romanzo e canzone non abbiano nulla in comune. 




Dead Wrong di Jack Patterson / You're Dead Wrong dei Mayday Parade

Questo libro è un thriller ed è addirittura il settimo in una serie di non so quanti. Vi posso già dire che libro e canzone non hanno proprio niente in comune, ma vedendo il titolo io non ho potuto fare a meno di iniziare a cantare la canzone dei Mayday Parade - anche perché è una di quelle contenute nell'album omonimo che ha definitivamente sancito il mio amore per loro, se già Miserable At Best contenuta in A Lesson in Romantics non fosse stata sufficiente. You're Dead Wrong è anche una delle mie preferite dell'album perché i Mayday Parade sembrano avere una capacità unica - sembrano scrivere di ragazze che un po' mi assomigliano come se la canzone fosse dedicata a me, ma allo stesso tempo altre parti del testo sono io che le dedicherei a qualcun altro proprio come se effettivamente parlassero di qualcun altro. Non so, è qualcosa che non riesco davvero a spiegare. 




All the Little Things di B. Hollidae / Frames dei Vanilla Sky

Lo so, i due titoli non hanno nulla in comune e vi chiederete dove ho trovato l'abbinamento - presto detto. Non so se conoscete una band romana chiamata Vanilla Sky - quando avevo diciotto/diciannove anni e a salire andavano forte se vi interessava quel tipo di musica e vi interessavano le band emergenti ed eravate un po' inseriti nella "scena". Con loro seguivo e amavo band come i The Electric Diorama, gli Hopes Die Last, gli Your Hero, i My Last Fall, gli Airway, i The Glamour Manifesto - tutti romani a parte gli ultimi due gruppi e tutti visti live almeno una volta tranne gli Hopes Die Last che hanno cancellato all'ultimo ad un festival a cui dovevano partecipare perché non sarebbero riusciti ad arrivare. Tutto questo per dire che l'inizio dei miei vent'anni è stato grandioso dal punto di vista musicale e che a questo libro contemporary romance non sono interessata, ma il suo titolo mi ha subito fatto venire in mente la canzone dei Vanilla Sky dell'album Fragile - nel quale alcune canzoni avevano anche una corrispodenza in italiano e Frames ha la sua controparte in Attimi. Ed è una canzone che mi piace in particolar modo perché il testo ricorda tutte le piccole cose quotidiane che spesso tendiamo a dimenticare e a dare per scontate, ma che in realtà sono in grado di farci rilassare e renderci grati per quello che abbiamo. Ah, e per quanto riguarda libro e canzone, all'apparenza non hanno cose in comune. 



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Qualcosa tra i libri o le canzoni sopra ha stuzzicato la vostra curiosità? Oppure vi sono venute in mente altre associazioni? 
Fatemelo sapere nei commenti e se siete ancora tutti in vacanza... beh, buon per voi! 
Noi intanto ci vediamo il mese prossimo!

mercoledì 14 agosto 2019

No WWW, no party #16

Qui è necessario un grandissimo mea culpa: non mi sono accorta che la recensione di 100 Days of Sunlight di Abbie Emmons non è andata online perché era ancora salvata come bozza - e chissà dove avevo io la testa e perché ho cliccato "esci" invece di "programma". Perché la data ce l'aveva, eh - era già tutto impostato.

In realtà so dove avevo la testa: mercoledì mi sono portata a casa il nuovo computer e mi manca il mio vecchio ASUS perché questo ha un grafica e delle dimensioni - icone, scrittura e via di questo passo - con cui non mi ritrovo. Devo ancora sistemarlo perché gli mancano un sacco di cose, tutto ciò che era contenuto nei documenti è andato perso ma almeno tutta la mia musica e le foto si sono salvate. 

E poi lavorativamente parlando metà della settimana scorsa è stata uno vero schifo e non mi capacito della maleducazione della gente. Gente che solo perché sono una tirocinante si permette di dirmi che a me nella vita andrà tutto storto e di darmi una svegliata la prossima volta - vi lascio immaginare come questo faccia bene alla mia ansia. 

E quindi niente, la lettura ne ha risentito. 


WWW Past: 100 Days of Sunlight di Abbie Emmons e stavolta la recensione c'è davvero, non sono promesse a vuoto - la potete leggere QUI. È stato uno YA davvero carino ed è perfetto per questi mesi.

WWW Present: ieri mattina sono arrivata a metà di We Are Lost and Found di Helene Dunbar - non so ancora quando proseguirò perché oggi lavoro e poi stasera esco con un'amica, niente falò ma penso che in spiaggia ci andremo lo stesso. Se domani non sono troppo cotta, non dico che vedrò di finirlo ma spero almeno di andare un bel po' avanti. In ogni caso non mi sta dispiacendo - solo che i dialoghi inseriti nel testo senza alcuna punteggiatura a distinguerli non sono una delle mie cose preferite.

WWW Future: ho sempre in programma How It Ends di Catherine Lo e The Grey Sisters di Jo Treggiari.

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La metà di agosto è arrivata e, se devo essere sincera, sto tirando un sospiro di sollievo perché ciò significa che ottobre si avvicina e con esso la fine del tirocinio. So che servono i soldi nella vita, ma io penso proprio di mollare perché non posso neanche farmi venire una crisi d'ansia al giorno e stare male alla sola idea di andare al lavoro. 

Passando a più liete novelle, venerdì gli You Me At Six faranno uscire una nuova canzone e questo ha portato il mio umore alle stelle. 

Per il resto - e per chi di voi non è in vacanza ma ancora qui in giro - fatemi sapere come sono state le vostre letture oppure se siete arenati come me. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link dei vostri post e passerò appena possibile.

venerdì 9 agosto 2019

[Recensione] "100 Days of Sunlight" di Abbie Emmons

Inizia il weekend, ma che ne dite di leggere questa recensione prima di proseguire con i vostri piani?

Un grazie a NetGalley e all'autrice che hanno approvato la mia richiesta.


Titolo: 100 Days of Sunlight
Autrice: Abbie Emmons
Data di uscita: 7 agosto 2019
Pagine: 311 (Kindle Edition)
Editore: self-publishing
Link Amazon: https://amzn.to/2JMkQ3X

Trama [tradotta da me]: Quando la blogger di poesia sedicenne Tessa Dickinson resta coinvolta in un incidente d'auto e perde la vista per 100 giorni, ha l'impressione che il suo intero mondo sia finito completamente sottosopra.

Terrorizzata all'idea che la vista possa non tornarle mai più, Tessa sente di non avere nulla per cui essere felice. Ma quando i suoi nonni pubblicano un annuncio sul giornale locale cercando qualcuno che possa aiutare Tessa scrivendo e aggiornando il blog, un'improbabile risposta bussa alla loro porta: Weston Ludovico, un ragazzo della sua età con uno sguardo entusiasta, un sorriso ottimista… e senza gambe.

Sapendo quanto arrabbiata e spaventata si stia sentendo
Tessa, Weston pensa di poterla aiutare. Ma a una condizione — nessuno può dire a Tessa della sua disabilità. E perché lei non lo può vedere, lo tratta con disprezzo - urlandogli di uscire da casa sua e di non tornare mai piùì. Ma per Weston questa è una sensazione fantastica: l'essere trattato come una persona normale e non come qualcuno per cui avere pena. Così ritorno. Ancora e ancora e ancora.

Tessa respinge “l'insopportabile ottimismo” di
Weston, convinta che luin non abbia idea di ciò che lei sta passando. Ma Weston sa esattamente come si sente e le tende una mano nella sua oscurità per mostrarle che c'è più di un modo per fare esperienza del mondo. Mentre Tessa si sente sempre più vicina a Weston, fa sempre più fatica ad immaginare una vita senza di lui — e Weston non può immaginare una vita senza di lei. Però ancora non le ha detto la verità e, quando la vista di Tessa ritorna, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: svanire dal mondo di Tessa… oppure superare la sua paura di essere visto.

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Non è che la mia vista sia eccellente - porto gli occhiali da quando avevo sei anni e le lenti a contatto da quando ne avevo quattordici e ancora oggi mi sveglio la mattina e vorrei che prendere gli occhiali dal comodino non fosse la prima cosa da fare per riuscire a mettere a fuoco le cose. 

A livello base so che vuol dire quindi non vederci, ma non riesco proprio ad immaginare come deve essere restare ciechi - non vedere più i colori, non avere più il senso dello spazio in cui ci si muove, non vedere il viso di chi amiamo. 
Perciò la rabbia, la paura, la disperazione di Tessa sono qualcosa di comprensibile, qualcosa di cui non la si può incolpare perché credo sia più che normale reagire così - anche sapendo che nel giro di 100 giorni la vista tornerà. 

E Tessa non si è mai resa conto di quanto facesse affidamento sul senso della vista fino a quando non l'ha persa, ma rifiuta qualsiasi aiuto - quasi rifiuta anche quello dei suoi nonni e non crede proprio che loro sappiano cosa sia meglio per lei. 

E poi arriva Weston, il figlio del proprietario del giornale locale che doveva pubblicare l'annuncio dei nonni di Tessa per cercare qualcuno che aiutasse la nipote a scrivere le sue poesie in internet - e Weston, una volta scoperta la condizione di Tessa, decide di aiutarla. Che lei lo voglia o meno - perché Tessa può urlare, puà piangere, può gridargli di andarsene, ma lui non ha intenzione di arrendersi e non vuole che neanche Tessa si arrenda alla sua nuova condizione. 

Questo perché tre anni prima Weston ha perso le gambe e sa cosa sta affrontando Tessa, ma non ha intenzione di dirglielo - è bello che lei non possa vederlo e che quindi possa trattarlo come una persona normale che secondo lei non capisce. 

Tessa, dapprima riluttante, accetterà il fatto che non deve affrontare tutto da sola e che Weston le stia facendo scoprire che ci sono altri modi di sperimentare la vita - forse i ricordi visivi sono più memorabili e più immediati, ma l'olfatto e il gusto e l'udito e il tatto sono altrettanto potenti. 
Ma che succederà una volta scaduto il termine dei 100 giorni? 


Tessa ha un modo fare che potrebbe risultare ostico all'inizio - ma d'altronde come non comprenderla quando le sembra di aver perso tutto? 

Weston è stato il mio personaggio preferito. Ha un'attitudine così solare e così ottimista che un po' gliel'ho invidiata, ha scelto la strada piò difficile quando la vita l'ha messo a terra e spesso crede di ingannare tutti con il suo "mai stato meglio", ma chi lo conosce e gli vuole bene sa che è umano e non un supereroe - anche se non si ferma davanti a niente perché è convinto che non ci sia niente che non possa fare.
Ho adorato il suo rapporto con il suo migliore amico Rudy e con i suoi fratelli e ho adorato scoprire la sua storia attraverso i flashback - da com'era prima di perdere le gambe al momento in cui gliele hanno amputate fino ad oggi. 

Sinceramente mi è importato più di Weston che di Tessa, erano i suoi i capitoli che attendevo più con ansia. Lui e Tessa avrebbero potuto funzionare anche solo come amici, ma per fortuna il romance - considerato che hanno entrambi sedici anni - non è troppo pesante o sdolcinato. Allo stesso tempo sono adorabili e la dimostrazione che non sempre è amore a prima vista. C'è poi quel tocco di angst che non mi dispiace mai, quando Weston si tormenta su se stesso e su cosa penserà Tessa quando lo vedrà - su quanto lui abbia voluto di nuovo una vita normale come l'aveva prima pur sapendo benissimo di non essere più quel Weston. 

È una storia di guarigione e speranza, sul rimettersi in piedi anche quando sei a terra sanguinante e la vita sempre avere la meglio su di te.
È un libro che si legge davvero in fretta, con un buon ritmo anche a se volte non vediamo tutto del rapporto crescente tra Tessa e Weston e con una cover assolutamente fantastica - non avrei mai detto che si tratta di un romanzo autopubblicato. 

mercoledì 7 agosto 2019

WWW.. Wednesday! #154

Avete presente quando avete mille cose fare - o volete farle - e invece il tempo sembra remarvi contro? 

E avete presente quando chiamate il tecnico del computer e lui non vi risponde? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito lunedì sera 100 Days of Sunlight di Abbie Emmons e ieri mi sono impegnata per scrivere la recensione inglese per NetGalley e quella italiana per il blog - che leggerete venerdì. È un libro perfetto per l'estate - leggero, spensierato, con quel pizzico di romance e profondità che non guastano. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Avendovi appena detto come sono stati i miei ultimi due giorni, mi sembra chiaro che non sto attualmente leggendo We Are Lost and Found di Helene Dunbar - ma spero di iniziarlo oggi. Oppure al massimo domani.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Leggerò un libro che è sul mio comodino da troppo tempo - How It Ends di Catherine Lo - su un'amicizia finita. 
Proseguirò poi con un'altra eARC di NetGalley, The Grey Sisters di Jo Treggiari - dicono che sia per chi ha amato Sadie di Courtney Summers. 

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Come state? Le vostre vacanze si avvicinano oppure siete già partiti e resto solo io qui a parlare senza alcun interlocutore? 
E se ci siete, come sono state le vostre letture? Interessanti?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena avrò un minuto passerò a ricambiare la visita - e prometto anche che prima o poi spunterà un libro in italiano.

lunedì 5 agosto 2019

[Recensione] "The Fall" di James Preller

Che ne dite di cominciare la prima settimana effettiva di agosto con la recensione dell'ultimo libro che ho letto a luglio?


Titolo: The Fall
Autore: James Preller
Data di uscita: 13 settembre 2016
Data di uscita originale: 22 settembre 2015
Pagine: 224 (copertina flessibile)
Editore: Square Fish
Link Amazon: https://amzn.to/2M43wsZ

Trama [tradotta da me]: L'estate prima dell'inizio della scuola, l'amica e compagna di classe di Sam Morgan Mallen si uccide. Morgan era vittima di bullismo. Forse ha baciato il ragazzo sbagliato. Oppure ha detto la cosa sbagliata. E a proposito di quel selfie che ha fatto il giro di tutti i telefoni? Morgan era questo e Morgan era quello. Ma chi sa davvero cosa è successo?

Mentre Sam esamina gli eventi che hanno portato alla tragedia, deve anche affrontare una difficile domanda che potrebbe cambiare la sua vita: perché ha tenuto la sua amicizia con Morgan un segreto? E avrebbe potuto fare qualcosa - qualsiasi cosa - per prevenire il suo suicidio?


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Sono sempre in difficoltà quando si tratta di recensire libri di questo genere - in parte perché temo sempre di svelare troppo di me (cose che comunque non mi sono quasi mai fatta scrupoli a scrivere sul mio blog personale) e in parte perché so che è necessario. 


L'età dei personaggi di questo libro non è specificata, ma credo che si tratti di ragazzi che vanno ancora alle medie. E questo lo rende ancora più importante nell'ottica di educare i giovani. 

Un mese prima di un nuovo anno scolastico, Morgan Mallen si getta dalla torre idrica. Era vittima di bullismo, sia faccia a faccia che online, e ora tutti si mostrano oltraggiati - ma dov'erano prima? 

Sam Proctor rimane scosso dalla notizia e, spinto da un insegnante che gli consiglia di tenere una sorta di diario, comincia a ripensare a ciò che ha portato alla morte di Morgan e al ruolo che lui stesso potrebbe avere avuto. 


The Fall è raccontato sotto forma di diario, ma non di quelli con la data in alto e aggiornati giorno per giorno. Ci sono pagine in cui Sam scrive di più e altre in cui scrive di meno - pagine in cui a volte c'è solo una poesia. 

Non segue un ordine cronologico specifico e vediamo come all'inizio voglia prendere le distanze dalla faccenda descrivendo Morgan proprio come la vedevano tutti gli altri e man mano che scrive, inizia a ricordare la vera Morgan - quella che aveva conosciuto lui, quella con cui aveva costruito una sorta di amicizia incontro dopo incontro quando entrambi portavano a spasso i cani. 
Ma era un'amicizia che non esisteva a scuola, che esisteva solo fuori in luoghi dove nessuno li avrebbe potuti vedere insieme. 

Perché Sam forse non era il bullo di Morgan, ma era comunque un osservatore - ma soprattutto era un partecipante perché quando Athena Luikin ti passava il testimone per scrivere in internet cattiverie su Morgan non ti potevi rifiutare, pena l'essere il nuovo bersaglio oppure un paria a scuola. 

Ma scrivere "cattiverie gentili" equivale ad essere meno colpevoli? 


La mia empatia con questo libro è sempre stata altalenante durante tutta la durata delle sue 195 pagine. Questo perché io sono sempre stata dall'altra parte della barricata - io sono sempre stata la vittima dei bulli e ogni volta che veniva descritto il modo in cui Morgan camminava a testa bassa e spalle curve nei corridoi evitando il contatto visivo mi si stringeva il cuore perché rivedevo me stessa fin troppo chiaramente. 

Con Sam ho avuto un rapporto di alti e bassi, ma mi ha anche fornito molto su cui riflettere. È chiaro che Sam si senta in colpa anche se ora è troppo tardi, ma ad un certo punto si chiede se un solo errore può definirti come persona per tutta la vita. Se uccidi qualcuno o assisti mentre un gruppo di ragazzi si approfitta di una ragazza ubriaca ad una festa, questo sì ti rende una persona orribile - ma partecipare in maniera passiva alla distruzione social e non di una persona ti rende un bullo per sempre? 

Per esperienza direi di sì - per il modo in cui l'ho vissuta dall'altra parte della barricata. Chi mi ha dato addosso da quando avevo tredici anni per me resterà sempre un bullo, ma è anche vero che ci sono facce che ricordo più di altre - ricordo fin troppo bene chi mi apostrofava direttamente, chi mi ha messo le mani addosso, chi mi ha fatto venire gli attacchi di panico e chi aveva un ruolo più marginale l'ho relegato in un angolo in cui l'odio brucia meno intensamente. 

Partecipare in maniera passiva e commettere un errore (o più di uno) ti rende un bullo per sempre? Non lo so, non ho una risposta definitiva a questa domanda. 

Con Sam è stato difficile rapportarsi anche per un altro motivo: i momenti in cui descrive la pressione a cui si sentiva sottoposto, al non voler essere visto e associato a Morgan per evitare di diventare il prossimo bersaglio sono qualcosa che posso capire a livello teorico sempre per il motivo che io ero dall'altra parte della barricata e non sono mai stata abbandonata dalle mie amiche - forse perché io ero un bersaglio troppo divertente e a loro non è mai successo niente. 

Ma ad un certo punto Sam parla di come Athena avesse lasciato a loro le armi e di come fossero stati loro ad usarle, senza che lei si sporcasse le mani e lì ho capito - lì mi sono rivista a quasi diciannove anni dopo aver litigato con una mia ex-amica, al picco massimo della mia rabbia e depressione adolescenziale e in classe (una tutta femminile, vi lascio immaginare) hanno usato il mio malumore e la pressione della maturità imminente per lasciare libero sfogo a tutta la cattiveria scagliandosi contro questa mia ex-amica. Senza che lo volessi, ma lo stesso mi sono ritrovata al punto che bastava una mia occhiata perché un'ondata di prese in giro si scatenasse senza che io aprissi bocca. Ero solo la scusa del momento, ma lo stesso non posso fare a meno di sentirmi una bulla se ripenso agli ultimi quattro mesi di quinta liceo.

E per questo Sam un po' l'ho capito e un po' no e per questo motivo questo libro mi ha messa in difficoltà. 


Essendo scritto in forma di diario non ci fornisce molto background - la stessa nascita e formazione dell'amicizia tra Sam e Morgan resta vaga - ma resta un libro che mi ha colpita e che mi ha spinta a riflettere. 
Sam arriverà ad ammettere la sua parte di colpa, a scoprire cose di Morgan che non sapeva, a voler essere una persona migliore e più coraggiosa senza nascondersi più dietro la codardia e la forza del gruppo e a vedere la falsità nella gente, in tutti quelli che avevano smesso di vedere Morgan come una persona e che ora piangono lacrime di coccodrillo. 

Morgan emerge nel diario di Sam e mi è davvero importato di lei, ma nessuno può davvero sapere cosa succede nella vita e nella mente di una persona - motivo per il quale bisognerebbe sempre essere gentili ed essere educati per non diventare bulli. 

venerdì 2 agosto 2019

BRT: Breve Riassunto della Trama #8

Ottavo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.


Felinia. Non tutte vogliono essere Marilyn di Sketch & Breakfast

Letto a maggio e presente in questo WWW Wednesday. 
Link Amazon: https://amzn.to/2HUdXxM

Con Felinia i momenti spensierati non mancano mai - così come non manca il cibo e non mancano i gatti. Felinia ci racconta la sua vita fin dalla più tenera età, sin da quando era una sorta di maschiaccio che non ne voleva sapere di essere più femminile all'adolescenza delle scuole superiori, in cui una compagna di classe bella e bionda prova ad insegnarle l'arte della seduzione prendendo ad esempio Marilyn Monroe - che, cara, lei ci prova ad insegnare a Felinia i suoi trucchi ma con i risultati ben lontani dalle aspettative. Però forse sarà Marilyn ad imparare qualcosa da Felinia - l'ideale di bellezza è irraggiungibile e andiamo bene come siamo, anche con qualche pelo sulle gambe e modi non sempre femminili da mignolo all'insù mentre beviamo il tè. Tra pseudo-parodie nelle vignette e pop culture, la vera lezione da apprendere è che in fondo siamo tutte Felinia. 


Felinia. Bulle e Pupi di Sketch & Breakfast

Letto a maggio e presente in questo WWW Wednesday. 
Link Amazon: https://amzn.to/2YxgNxW

Ogni fumetto di Felinia è bene o male autoconclusivo, ma qui ho colto dei riferimenti a quello di Marilyn di cui sopra. Non mancano le parodie di film e cartoni animati famosi in salsa Felinia come è giusto che sia e qui leggiamo di problemi di coppia, di litigi e incomprensioni sempre con sfumature ironiche - e di gatti che vogliono conquistare il mondo. Aspetta, non l'hanno forse già fatto? Comunque abbiamo Felinia e Ribosio che raccontano come si sono conosciuti - lei in versione mafiosa, lui in un misto di Grease e Happy Days. Una coppia che si è dimenticata cosa li ha attratti nell'altro in principio e che amici e vecchi saggi che si trovano coinvolti mal volentieri cercano di consigliare per far ritrovare loro la pace - indipendentemente dal tasso di virilità e femminilità che non sempre appartengono a chi potreste pensare. Fatevi un favore e leggere Felinia, io mi sono messa a ridere a voce alta davanti a tutti. 


Baltic Dance di Kevin Scott Olson

Letto a luglio e presente in questo WWW Wednesday. 

Non è la prima volta che leggo una storia con protagonista Michael Quinn, agente della CIA che opera sempre sotto copertura in missioni pericolose e ad alto tasso di segretezza. In questa storia breve Quinn si trova in mezzo alla rivalità storica tra due superpotenze - USA e Russia - quando un'agente del controspionaggio lettone viene catturata e tenuta prigioniera in Russia. In appena 45 pagine che si leggono senza volersi fermare un secondo, Olson ci mette azione e adrenalina e quel qualcosa che porta il lettore a soffermarsi su quanto sia veramente attuale come situazione e su quanto siano precari gli equilibri mondiali e il suo Michael Quinn è uno che non si ferma davanti alle sfide, ma non per questo è immune alla paura.



Quinn: The Short Stories, Volume 1 di Kevin Scott Olson

Letto a luglio e presente in questo WWW Wednesday. 
Link Amazon: https://amzn.to/2lOi2Kp

Questa è la raccolta di otto storie brevi con protagonista l'ex Navy SEAL Michael Quinn assunto come contractor indipendente per la CIA per portare a termine missioni che nessun altro riuscirebbe a compiere. Di queste otto, solo tre mi erano effettivamente nuove ma è stato piacevole rileggere anche quelle che avevo già letto anni fa. Ambientate in California, a New York, in Messico e in Russia, ognuna di queste storia porta con sé azione, adrenalina, spionaggio e la sua buona dose di conquiste femminili come ogni buona spia che si rispetti. Alcune sono più brevi di altre, alcune mostrano momenti in cui anche Michael può rilassarsi e avere un po' di tempo libero tra una missione e l'altra e il modo in cui sono collocate le storie offre in qualche modo un filo logico che sembra collegarle.

giovedì 1 agosto 2019

Monthly Recap | Luglio 2019

Un altro mese finito, un altro recap fatto senza un computer tutto mio e probabilmente qualche pezzo perso per strada. 

E spero che apprezziate lo sforzo perché mi sto letteralmente sciogliendo dal caldo. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/46635187-stelle-gemelle  https://www.goodreads.com/book/show/42366207-that-night  https://www.goodreads.com/book/show/46830767-un-maledetto-per-sempre

https://www.goodreads.com/book/show/46288198-piccola-vipera  https://www.goodreads.com/book/show/46034238-baltic-dance  https://www.goodreads.com/book/show/46035151-quinn

https://www.goodreads.com/book/show/27414465-the-fall

Stelle gemelle di Jessi Kirby
That Night di Cyn Balog
Un maledetto per sempre di Bianca Marconero
Piccola vipera di Mariachiara Cabrini
Baltic Dance di Kevin Scott Olson
Quinn: The Short Stories, Volume 1 di Kevin Scott Olson
The Fall di James Preller

Non so neanche io come sia possibile essere arrivata a sette titoli, ma non prendiamoci in giro: la Marconero la si divora, i libri di Olson sono storie brevi e della raccolta solo tre su otto mi erano del tutto sconosciute e il libro di Preller non ha neanche 200 pagine. 


CHI BEN COMINCIA...



WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



SINGING THE BOOK



BLOGTOUR



ACQUISTI


The Fall di James Pressler
Rodent di Lisa J. Lawrence


REGALI & EXTRA

Un maledetto per sempre di Bianca Marconero [ebook]
Tweet Cute di Emma Lord [ebook]


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Bull - stagione 3 [17/22]

HO INIZIATO:

  • Chicago Fire - stagione 6 [10/23]
  • Chicago P.D. - stagione 5 [12/22]
  • Chicago Med - stagione 3 [12/20]
  • Elementary - stagione 7 [6/13]
  • Suits - stagione 9 [2/10]
  • The Blacklist - stagione 5 [10/22]

HO TERMINATO:

  • Arrow - stagione 6
  • Gotham - stagione 4
  • Mom - stagione 5
  • Supergirl - stagione 3
  • The Flash - stagione 4
  • The Resident - stagione 1

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 9 months, 25 days, 18 hours, 42 minutes
  • NOW: 1 year, 9 months, 29 days, 23 hours, 27 minutes


FILM

  • Tuo, Simon [DVD]
  • Spider-Man: Far From Home
  • Men In Black International

Ho finalmente recuperato un film che volevo vedere da tanto visto che avevo amato il libro e devo dire che ha soddisfatto le mie aspettative - sapete che con le cose adolescenziali io poi ci vado a nozze. E Tuo, Simon mi è piaciuto molto - anche se per me è ancora difficile vedere Nick Robinson interpretare un ruolo che non sia quello di Ryder in Melissa & Joey. 

Spider-Man: Far From Home è finito con delle scene post-credits da WTF e non vedo l'ora di scoprire cosa farà la Marvel nel futuro - e non vedo l'ora anche l'ora che questa estate finisca, ma sono impaziente per la prossima vista la serie annunciata The Falcon and The Winter Soldier. 

Dei film di Men In Black credo di aver visto il primo eoni fa quando ero piccola, non credo di aver visto il secondo e ho visto il terzo - di cui però non ricordo nulla, se non poche cose. Quindi il mio voler andare a vedere Men In Black International è stato dovuto alla presenza di Chris Hemsworth e Tessa Thompson e a quel magnifico riferimento a Thor con il martello che si vede anche nel trailer. 


MUSICA

  • Sum 41 - Order In Decline [CD]
  • Our Last Night - If I Can't Have You (Shawn Mendes Rock Cover)
  • Boys Like Girls

Questo è stato il mese dei Sum 41 e di me che sono tornata ad avere in qualche modo 14 anni grazie alla voce di Deryck. Order In Decline mi piace tantissimo ed è anche un album fortemente politico tra le altre cose - 45 (A Matter of Time) è l'esempio più lampante. 

Gli Our Last Night hanno rilasciato una nuova cover e l'ho avuta in testa per giorni - e proprio ieri hanno annunciato il nuovo album per l'8 novembre, quindi ho un altro motivo per non vedere l'ora che questa estate finisca. 

E dall'account dei Boys Like Girls su YouTube continuano ad essere caricati i video del DVD Read Between The Lines e giusto stamattina mi è arrivata la notifica che è stata caricata la versione live di The Great Escape - e l'avrò sentita e vista mille volte in tutte le salse, ma non sono pronta perché quella è la canzone con cui li ho scoperti e per me ha sempre un significato speciale. 


WHAT'S NEXT?

Bella domanda. 

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Sono sopravvissuta alla scrittura di questo recap nonostante il caldo atroce davanti al computer, quindi ora tocca a voi: raccontatemi come è stato il vostro mese di luglio nei commenti oppure lasciatemi il recap del vostro post e noi ci sentiamo prestissimo!