Visualizzazione post con etichetta Shaun David Hutchinson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shaun David Hutchinson. Mostra tutti i post

mercoledì 25 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #160

Chi è che non vede l'ora che sia il weekend? 
Personalmente, da una parte mi sembra ieri che ho scritto l'introduzione dello scorso WWW Wednesday. Dall'altra sono qui che arranco perché ci sono ancora giorni interi di lavoro davanti a me prima di godermi finalmente un giorno intero a casa. Sigh.

Ma veniamo ai libri, che sono sempre cose liete di cui leggere - e sì, anche stavolta leggiamo in italiano la prossima volta. O magari quella dopo ancora.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Inaspettatamente ci sono due libri finiti questa settimana, tutti e due grazie a Storytel. 
Il primo è We Are the Ants di Shaun David Hutchinson, che all'inizio è stato alquanto al di fuori della mia comfort-zone visti i rapimenti alieni, ma che poi mi è piaciuto molto e credo proprio che lo prenderò cartaceo perché ci sono tante frasi che vorrei sottolineare e perché il protagonista - così cinico, sarcastico e dall'umorismo un po' nero - mi ha ricordato un po' me stessa. Recensione QUI.
In tre giorni ho poi ascoltato l'audiolibro di Jack of Hearts (And Other Parts) di L.C. Rosen - cercherò di portarvi la recensione il prima possibile, ma è difficile che ci sia già domani. Forse venerdì. È un libro per il quale devo articolare bene cosa voglio scrivere e se escludiamo tutte le pecche commesse dagli adolescenti - che abbiamo fatto anche noi a quell'età - questo libro veicola tanti messaggi positivi sotto molti aspetti. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ovviamente non lo sto leggendo perché ho finito solo ieri sera l'audiolibro di Jack of Hearts, ma il middle grade Naked Mole Rat Saves the World di Karen Rivers è già pronto sul Kindle visto che il mese prossimo partecipo al blogtour per la Algonquin. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)>
 
 
Sempre restando in tema middle grade, partecipazione al blogtour ad ottobre e Algonquin, toccherà poi a The Dark Lord Clementine di Sarah Jean Horwitz e la trama mi è proprio piaciuta quando Kristen me l'ha proposto. 
Tornerò poi su Storytel con l'audiolibro di Heroine di Mindy McGinnis, romanzo YA che parla di una ragazza che in seguito ad un infortunio inizia a fare (ab)uso di antidolorifici e poi di droga. Sempre cose leggere, io - e di questa autrice già mi ispira da anni un altro suo romanzo che è ancora più tosto e brutale di questo. 

---

Questo è tutto per l'ultimo WWW Wednesday di settembre! 
Le vostre letture come procedono, qualcosa di bello e interessante? Entusiasmo a mille o delusione cocente per qualche titolo? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile verrò a rispondere e a ricambiare la visita!

sabato 21 settembre 2019

[Recensione] "We Are the Ants" di Shaun David Hutchinson

Finalmente è arrivato il weekend e anche io posso rilassarmi due secondi - tanto che alla fine mi sono addormentata in poltrona oggi pomeriggio, ma perlomeno sono riuscita a resistere e a restare sveglia fino alla conclusione del libro. 

Libro di cui ora state per leggere la recensione.


Titolo: We Are the Ants
Autore: Shaun David Hutchinson
Data di uscita: 19 gennaio 2016
Pagine: 463 (Storytel Edition)
Editore: Simon Pulse
Link Amazon: https://amzn.to/2LkWJck

Trama [tradotta da me]: Henry Denton ha trascorso anni venendo periodicamente rapito dagli alieni. Alla fine gli alieni gli danno un ultimatum: il mondo finirà tra 144 giorni e tutto quello che Henry deve fare per fermare questa cosa è spingere un grande bottone rosso.

Solo che non è sicuro di volerlo fare.

Dopotutto, la vita non è stata fantastica per Henry. Sua madre è una cameriera affaticata tenuta insieme da un sottile filo di fumo di sigaretta. Suo fratello non ha mai terminato gli studi, è senza un lavoro e ha appena messo incinta una ragazza. Sua nonna sta lentamente perdendo se stessa a causa dell'Alzheimer. E Henry sta ancora facendo i conti con il dolore provocato dal suicidio del suo ragazzo lo scorso anno.

Azzerare tutto gli sembra una buona scelta.

Ma Henry è uno scienziato per prima cosa e, affrontando la questione in maniera approfondita e logica, comincia a cercare i pro e i contro: nel bullo che è la sua continua storia di una notte, nella migliore amica che l'ha tradito, nel brillante e misterioso ragazzo che è entrato nella classe sbagliata. Pesando il dolore e la gioia che lo circondano, Henry si trova a dover compiere la scelta definitiva: spingere il bottone e salvare il pianeta e tutti quelli che lo abitano…oppure lasciare che il mondo—e il suo dolore—vengano distrutti per sempre.


--- ---

TRIGGER WARNINGS: suicidio, depressione, violenza, tentato stupro.


Se poteste fermare la fine del mondo premendo un pulsante, lo fareste? 

Questo è il dilemma che Henry Denton si trova ad affrontare a nemmeno un anno dal suicidio del suo ragazzo Jesse e con circa quattro mesi davanti a sé prima della presunta fine del mondo. Ovvero quando gli alieni smettono di studiarlo come una cavia da laboratorio e lo mettono di fronte alla scelta.

Henry però non è certo di voler premere il pulsante perché in fondo non è certo di voler vivere. Ma non è solo un problema suo, è qualcosa di più grande. 
Costantemente rapito dagli alieni e mai creduto, Henry è consapevole - di fronte a tutte le stelle e a tutto ciò al di fuori della Terra che ha visto - che all'universo non importa nulla di noi, che non si ferma per ricordarci anche quando non ci siamo più. La vita per l'universo va avanti e che senso ha vivere se poi non resta nessuno che si ricorda di te? 

Perché noi siamo le formiche dell'universo, così minuscole di fronte alla vastità dello spazio e magari agli occhi di altre forme di vita che ci osservano. 

Henry è messo di fronte ad una scelta che per lui è già scontata in partenza - e con il suo ragazzo che si è suicidato senza lasciare una nota per nessuno e i problemi che lui non sapeva che Jesse avesse, con il ragazzo più sbagliato con cui potesse andare a letto di nascosto per dimenticare Jesse, i bulli che lo tormentano, la sua migliore amica con cui ha troncato i rapporti, una nonna che soffre di Alzheimer, un padre assente, una madre insoddisfatta della propria vita, un fratello mai davvero cresciuto che non perde occasione per prenderlo a botte o combinargliene una e che ora ha mollato il college e messo incinta la propria ragazza... beh, Henry pensa che staccare la spina potrebbe non essere una cattiva idea. 

Ma c'è qualcosa o qualcuno che potrebbe fargli cambiare idea? 


Se vi aspettate un libro allegro... questo non lo è. 
Però ha quella sorta di umorismo nero che a me piace molto perché Henry è cinico, nichilista, sarcastico, divertente e con una voce narrante accattivante. 

Nonostante ci siano tre ragazzi nella vita di Henry - Jesse, il suo ragazzo morto; Marcus, il suo bullo e continua storia di una notte; Diego, il nuovo arrivato - questo non è un romance perché la storia non prende mai davvero quella direzione. 

Henry è un ragazzo intelligente e davvero portato per la scienza, tanto che la narrazione di questo periodo che va dall'inizio di settembre alla fine di gennaio è intervallata da svariati e possibili scenari apocalittici da fine del mondo. 
È un ragazzo che inserisce le sue conoscenze sulle stelle e sullo spazio con naturalezza e le rende interessanti perché immediatamente segue un esempio concreto di vita reale. 

Tutte le sue riflessioni sulla vita - ma soprattutto sull'importanza di vivere - sono cose che fanno fermare il lettore per pensare perché forse all'universo non importerà di noi e ci dimenticherà, ma alcune persone sono importanti per noi e noi siamo importanti per alcune persone e questo è ciò che conta. E finché ci sarà qualcuno a ricordarci, la nostra luce non si spegnerà anche se comunque la vita va avanti. 

“We remember the past, live in the present, and write the future.”

La fitta trama delle relazioni di Henry è qualcosa che viene mostrato poco a poco e sono relazioni - familiari, di amicizia, amorose - così complesse da risultare dolorosamente e straordinariamente reali: la sua famiglia spesso definita complicata e disfunzionale, il divario tra lui e la sua amica Audrey dopo che entrambi hanno perso Jesse, i sentimenti per Diego che credeva di non riuscire più a provare ma che allo stesso tempo lo fanno sentire in colpa nei confronti di Jesse. 
Ognuno dei personaggi presenti ha una parte importante da giocare nella vita di Henry - personaggi che prima ci vengono dipinti con un'unica caratteristica, ma che poi si mostrano per quello che sono perché nessuno di noi può essere definito da un'unica qualità o da un unico difetto. E noi vediamo che non è solo Henry a soffrire per qualcosa, ma che tutti sono in qualche modo "danneggiati" e che ognuno cerca di aggiustare il tiro come può e non sempre ci riesce.

Ammetto che entrare nell'ottica del rapimento degli alieni non è stato semplice per me all'inizio perché non sono abituata a leggere libri con queste peculiarità, ma ben presto sono stata risucchiata nella vita di Henry e non vedevo l'ora di scoprire dove il suo percorso l'avrebbe portato - la scrittura di Hutchinson poi regala frasi indimenticabili e da sottolineare più volte. 

“We may not get to choose how we die, but we can choose how we live.
The universe may forget us, but it doesn't matter. Because we are the ants, and we'll keep marching on.”
 

mercoledì 18 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #159

Anche questa settimana mi sento come uno zombie, solo che invece di desiderare cervelli - perché, parliamoci chiaro, ew, che schifo - desidero ardentemente dormire. 
E invece no, perché poi ieri sono sempre andata di corsa come un trottola e continuano a cambiarmi gli orari al lavoro come se io non avessi diritto ad una vita oppure a farmi dei piani e organizzarmi per fare le mie cose. 
 
O che so, magari anche solo per leggere.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen, una storia che si focalizza sulla mascolinità tossica e l'hazing nello sport. La protagonista - Michigan - mi è davvero piaciuta, ma devo dire che per chi non se ne intende di hockey la cosa potrebbe essere un po' difficoltosa. Ancora inedito in Italia e in uscita il mese prossimo negli USA, ringrazio NetGalley e la Kids Can Press per copia eARC. Recensione QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Io avevo programmato l'intero weekend scorso da dedicare alla lettura. Secondo voi ci sono riuscita? Ovviamente no. Quindi sono mostruosamente indietro con la lettura di We Are the Ants di Shaun David Hutchinson - sono a pagina 110 di 463 secondo l'edizione di Storytel. La faccenda del rapimento degli alieni crea un contesto a cui non sono abituata, ma il protagonista Henry è cinico, sarcastico e un po' nichilista - e mi piace - e non ho veramente idea di come si svilupperà questa storia, ma sono curiosa di scoprirlo. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Ho sempre in programma il mio primo audiolibro, Jack of Hearts (And Other Parts) di Lev A.C. Rosen, su Storytel e poi tornerò su Kindle con un middle grade chiamato Naked Mole Rat Saves the World di Karen Rivers perché, grazie a Brittani della Algonquin, il mese prossimo parteciperò al blogtour e preferisco giocare d'anticipo per non ridurmi con l'acqua alla gola anche quello qui sul blog (in inglese) sarà solo un post di segnalazione. 

---
 
Ditemi di voi invece, che mi sembra di essere rimasta indietro su tutto quello che c'è da sapere - che avete letto? Cosa state leggendo? Avete già idea di cosa leggere dopo? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e se non sarà stasera, passerò domani a ricambiare la visita! 

mercoledì 11 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #158

Ho troppe poche ore di sonno alle spalle. 
Lunedì sera sono andata a vedere IT - Capitolo Due e me la sono fatta sotto dalla paura - si sa che io sono una fifona, ma il primo mica era così spaventoso! E niente, James McAvoy più invecchia e più diventa figo e poi io sono ho sognato circhi e palloncini. 
E ieri sera poi mi sono vista con le amiche.

Al lavoro mi stanno facendo impazzire e io vorrei solo restare a letto a leggere - che non faccio in tempo a rimettermi in carreggiata che subito Goodreads mi dice che sono indietro con la challenge. Che ansia!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato The Way I Used to Be di Amber Smith, un libro che avevo in wishlist da tanto e che ho potuto leggere grazie al periodo gratuito di Storytel. La sua protagonista non è di quelle che potrebbero piacere a tutti perché in seguito al trauma subito - ovvero uno stupro - inizia a fare terra bruciata attorno a sé man mano che passano gli anni. Ma la decisione di vedere la vita di Eden nel corso dei quattro anni scolastici è molto interessante e il libro, nonostante qualche difetto, per me è promosso. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Ieri, nel periodo a casa per il pranzo visto che ho ripreso a fare lo spezzato, in quell'oretta tutta per me sono riuscita ad arrivare al 41% di Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen - poi invece ieri sera non ho ho avuto tempo perché sono andata all'ultima serata di fiera con le amiche. Il libro comunque mi sta piacendo, soprattutto la sua protagonista e ora le cose mi sa che iniziano a farsi toste, difficili e spero non troppo brutte.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Dopo la parentesi NetGalley riprendiamo con Storytel e quindi con la versione ebook di We Are the Ants di Shaun David Hutchinson e con il mio primo audiolibro - Jack of Hearts (And Other Parts) di Lev A.C. Rosen, un M/M decisamente sopra le righe e con un protagonista che non si prende troppo sul serio.
 
---
 
Ora tocca a voi: scrivetemi nei commenti le vostre letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e passerò appena possibile! 
Stasera ho degli episodi di alcune serie televisive da recuperare, ma almeno mi rilasso e spero di avere anche un po' di tempo per leggere prima che mi colga il sonno.

mercoledì 4 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #157

Il 4 settembre avrà sempre un posticino speciale nel mio cuore: il 4 settembre 2010 ho visto all'IDay di Bologna All Time Low, Simple Plan, Sum 41 e Blink-182; il 4 settembre 2015 mi sono fatta il mio secondo tatuaggio, quello dedicato agli Yellowcard; il 4 settembre 2018 è uscito Sadie di Courtney Summers, anche se io l'avevo già letto in anteprima ad aprile. 

Oggi, anche se è un altro 4 settembre, non succede niente di particolare - se non che devo lavorare 11 ore e mezza senza interruzioni e/o pause, quindi ricordare queste gioie è più che giusto. E lecito. 

Nel frattempo ieri ho comprato l'intera trilogia di Nevernight di Jay Kristoff - anche se prima di novembre dubito di riuscire a leggerla - e ho visto Il Re Leone al cinema e niente, una bambina nella fila dietro di me candidamente commentava come Mufasa fosse svenuto o morto senza alcun problema e io intanto singhiozzavo senza ritegno. Ma vabbè, questi sono i trent'anni e i traumi infantili che si risvegliano. 

Passiamo ai libri? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso The Grey Sisters di Jo Treggiari, in uscita tra venti giorni - un mystery YA con tinte inquietanti e forse horror a tratti, ma che mi è piaciuto. Sono consapevole che non tutti hanno lo stomaco per un determinato argomento, motivo per il quale ho segnalato il trigger warning. Recensione QUI.
Ho poi letto Alex, Approximately di Jenn Bennett, retelling in chiave YA di C'è Posta Per Te e che dire? È stato davvero carino - anche se qualche difettuccio ce l'ha - ma in compenso ho preso una cotta stratosferica per Porter e grazie alla lettura tramite il periodo gratis di Storytel mi sono decisa a prenderlo cartaceo prossimamente. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo The Way I Used to Be di Amber Smith - l'edizione Storytel ha 441 pagine e io credo di averne lette un centinaio. È un libro che affronta il tema dello stupro e, forse perché si vuole snodare nel corso dei quattro anni di scuola superiore, ho come la sensazione che in quanto lettori tanti pezzi della vita di Eden non ci vengano mostrati, lasciandoci a colmare i vuoti. Vedremo alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Torniamo su NetGalley con Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen, in uscita il 1 ottobre negli USA e con presente il tema dell'aggressione e della mascolinità tossica. E come in una partita di ping-pong, dopo torniamo su Storytel con We Are the Ants di Shaun David Hutchinson, YA a sfondo M/M e con la presenza di... alieni. 
 
---
 
Prima o poi arriverà un libro in italiano su questi schermi - ma non è questo il giorno. 
Nel frattempo, ditemi un po'...  siete tutti presi dalla febbre di Nevernight? Mi raccomando, niente spoilers! Cosa avete letto in quest'ultima settimana e cosa avete in programma di leggere? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - e se non svengo stasera dalla stanchezza provo pure a passare per ricambiare la visita. Al massimo aspettatemi domani.

mercoledì 30 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #101

Se qualcuno tra voi conosce un bravo esorcista - anche se non è esattamente bravo mi accontento comunque - è pregato di passarmi il suo numero.
Perché? Perché non solo sono senza il mio computer da due settimane - e quando ho telefonato giovedì scorso, il tecnico ancora non mi sapeva dire niente - ma ieri sera mi si è anche bloccato il telefono per qualcosa come due minuti e non sapevo se smadonnare o piangere perché temevo fosse morto come l'anno scorso.
Maggio quando caspita finisce? Anzi, quando diamine finisce questo 2018?
 
E niente, è meglio passare ai libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e sebbene non l'abbia adorato ai livelli di Hate List di Jennifer Brown è stata comunque una bella lettura - con punti in comune, ma anche differenze. Anche questo non si concentra sulla sparatoria in sé, ma sulle persone che ad un certo punto delle loro vite hanno incontrato Kirby e la percezione che avevano di lui. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di A Week of Mondays di Jessica Brody e finora ho letto tre lunedì su sette. È una lettura molto caruccia e la protagonista, pur nell'ingrata adolescenza dei sedici anni, mi è simpatica e mi fa ridere. Pur essendo un libro alquanto leggero, credo che saprà sorprendere. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre intenzione di leggere Dark Matter di Blake Crouch e poi credo che mi darò ad uno dei miei ultimi acquisti: A sangue freddo di Truman Capote.

---

E con questo WWW salutiamo finalmente maggio. Non so se per domani avrò finito il libro che sto leggendo e se quindi ci sarà la recensione, nel qual caso vi do appuntamento venerdì per il recap di questo mese infausto. 
Nel frattempo raccontatemi le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post nei commenti e appena potrà improvvisarmi ladra di computer, passerò da voi.
Cheers - come sempre, più o meno.

venerdì 25 maggio 2018

[Recensione] "Violent Ends" di Shaun David Hutchinson

Questo libro tratta di un argomento che purtroppo ogni tanto torna alla ribalta - anche se fortunatamente non riguarda il nostro paese. 
È tornato alla ribalta la settimana scorsa ed è tornato alla ribalta anche oggi, dal momento che ho appena letto la notizia di una nuova sparatoria in una scuola.


Titolo: Violent Ends
Autori: Shaun David Hutchinson (e vari)
Data di uscita: 13 dicembre 2016
Data di uscita originale: 1 settembre 2015
Pagine: 338 (copertina flessibile)
Editore: Simon Pulse
Link Amazon: https://amzn.to/2GTbCD8

Trama [tradotta da me]: Ha impiegato solo ventidue minuti Kirby Matheson per uscire dalla sua auto, marciare sulla scuola, entrare nella palestra e aprire il fuoco, uccidendo sei ragazzi e ferendone altri cinque.

Ma questa non è una storia sulla sparatoria in sé. Qui non si tratta di raccontare quel giorno impossibile da indimenticabile.
Questa è la storia di un ragazzo—un ragazzo che aveva amici, a cui piaceva leggere, che suonava il sassofono nella banda e che non era mai stato nei guai prima di allora—diventato un mostro capace di entrare nella sua scuola con una pistola carica e di sparare proiettili ai suoi compagni di classe.

Ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di una vittima diversa, fornendo l'introspettiva su chi era Kirby e su chi era diventato. Alcuni sono dolci, altri oscuri; altri sembrano non essere correlati, riguardanti liti o primi baci oppure feste a tarda notte. Questo libro è narrato da molteplici prospettive—con un personaggio e un evento che li accomuna tutti—scritto da alcuni dei nomi più riconoscibili della letteratura YA.


--- ---

Gli autori che hanno partecipato a questo libro sono tanti: 


Shaun David Hutchinson | Neal Shusterman e Brendan Shusterman | Beth Revis | Cynthia Leitich Smith | Courtney Summers | Kendare Blake | Delilah S. Dawson | Steve Brezenoff | Tom Leveen | Hannah Moskowitz | Blythe Woolston | Trish Doller | Mindi Scott | Margie Gelbwasser | Christine Johnson | E.M. Kokie | Elisa Nader

Ognuno di questi autori offre un punto di vista diverso. Ma non lo offre sulla sparatoria in sé, bensì sull'unico elemento in comune: Kirby Matheson. 

Come Hate List di Jennifer Brown, questa non è una cronaca di quella giornata ma non è neanche il racconto delle conseguenze - o meglio, lo è in parte. 
Quello in cui si differenzia Violent Ends è il punto di vista di ognuna delle persone la cui vita si è incrociata con quella di Kirby in diversi periodi della propria esistenza. 

Non mancano i punti di vista da parte di alcune delle vittime, sia di quelle che non ce l'hanno fatta che di quelle che sono sopravvissute, ma ci sono anche punti di vista di chi conosceva Kirby solo superficialmente o di chi non parlava con lui da anni. 

Pur essendo scritto da diciotto autori - ma i capitoli sono diciassette perché uno è scritto a quattro mani - si ha comunque un senso di continuità durante la lettura perché si inizia con la voce di una bambina che incontra un Kirby ancora alle medie e si prosegue, attraverso gli occhi altrui, osservando Kirby prima della sparatoria e poi il giorno della sparatoria, concludendo infine con quello che resta nei giorni seguenti. 

Questo non vuole neanche essere un ritratto di Kirby perché nessuna delle persone più o meno coinvolte nella sua vita può davvero fornire delle risposte esaurienti, ma vuole semplicemente mostrare cosa ha rappresentato Kirby per tutti coloro che hanno voce in questo libro. 

Per alcuni è stato un salvatore, un amico, qualcuno su cui contare. 
Per altri è stato una cotta, un'ossessione, qualcuno di affascinante da osservare. 
Per altri ancora è stato qualcuno da tormentare, da prendere in giro oppure da ignorare. 
Per alcuni è un ricordo d'infanzia, per altri una ferita che con la sua assenza non si rimarginerà mai. 
Per altri è stato un bullo, una nemesi, qualcuno da cui stare alla larga. 

In Hate List avevamo solo Valerie a fornirci un ritratto di Nick - e parzialmente nella novella Say Something anche David ha fornito il suo contributo.
Eppure lo stesso non sappiamo cosa sia successo nella testa e nell'animo di Nick quel giorno di maggio.

Accade la stessa cosa qui con Kirby. 
Tante voci diverse forniscono tanti pezzi di un puzzle che comunque non risulta completo, un ritratto ancora più confuso di quello che invece si aveva di Nick. 
Tante cose restano sconosciute - e va bene così, perché nessuno di loro ha le risposte. 
Così come non sappiamo cosa sia accaduto nella mente di Nick Levil, così non sappiamo cosa sia accaduto nella mente di Kirby Matheson. 

La differenza è che le vittime di Nick avevano forse più "senso" sulla base della Hate List, quelle di Kirby invece restano senza spiegazioni perché non tutti quelli che sono finiti dalla parte del proiettile avevano una ragione per esserci - anzi, forse in spirito di crudeltà Kirby ha lasciato vivi proprio coloro che gli avevano fatto male punendoli con la morte di chi amavano. 
Ma non si sa davvero, non c'è nulla di certo. 

Queste storie sono più degli attimi precedenti e successivi alla sparatoria perché tirano in mezzo anche il bullismo e un altro fenomeno purtroppo in voga: il femminicidio. 
Sì, perché uno dei capitoli parla di una ragazza che ha detto no e forse per questo è finita nel mirino di Kirby. 

Va bene non avere tutte le risposte perché questo genere di violenza e di morte è così: senza senso. 
Non esisteranno mai risposte che possano essere esaurienti oppure consolatorie. 

E mi ritrovo d'accordo con Jennifer Brown, con quello che aveva detto in un'intervista - parlando del suo rifiuto di scrivere un giorno il punto di vista di Nick. 
Perché scrivere dal punto di vista di Nick - così come avere il punto di vista di Kirby in questo libro - sarebbe quasi come giustificare un atto di violenza senza senso. 
Nessuno può sapere cosa passa per la mente di una persona mentre fa una strage a scuola, cosa l'abbia portato a quel punto e perché. Pertanto scrivere e guardare la scena attraverso i suoi occhi sarebbe una giustificazione che non merita di esistere.

Alcuni punti di vista sono più "distaccati" di altri, di persone che hanno conosciuto Kirby quando erano ancora piccoli e non avevano più contatti con loro. 
Alcuni mi hanno stretto lo stomaco e altri mi hanno dato da pensare: perché quelli che parlavano provavano fastidio nell'essere associati a Kirby, perché la loro vita non era più la stessa dopo quel giorno di gennaio. Perché c'è chi dice che l'aveva capito sin da quando Kirby era piccolo, chi invece viene bombardato di domande e afferma che davvero non aveva mai notato niente di strano - che quella era solo rabbia adolescenziale, che non era niente di più oscuro, che davvero mai avrebbe pensato che Kirby potesse commettere un'azione del genere. 
Perché il male non sempre ha segni caratteristici, non sempre è evidente, non sempre è facilmente riconoscibile, non sempre fa spiccare una persona su altri - e questo diffonde la paura a scuola che anche qualcun altro possa ripetere quanto fatto da Kirby.

Alcuni punti di vista mi hanno messo i brividi e altri mi hanno rapita in maniera profonda e disturbante: Survival Instinct e The Perfect Shot sono stati i miei capitoli preferiti e History Lessons di Courtney Summers mi ha lasciato - come solo lei sa fare con il suo modo di scrivere - una sensazione di disagio addosso. 
Ho specialmente apprezzato quegli autori che hanno scritto dal punto di vista femminile e quelle autrici (come la Summers) che hanno scritto dal punto di vista maschile. 
Ma non aspettatevi grandi approfondimenti o racconti di vita: sono solo diciassette voci in un determinato momento della loro esistenza. Si ha solo un'infarinatura di fatti pregressi, ciò che è sufficiente a dare loro spazio per metterli in relazione con Kirby.

Violent Ends non vuole essere il resoconto di una sparatoria e non vuole neanche fornire un ritratto esaustivo di Kirby Matheson, ma come Hate List fornisce luci e ombre di una persona - luci e ombre in quello che è stato e ha fatto nella vita, luci e ombre in coloro che non ci sono più e luci e ombre in coloro che sono rimasti.
Perché non tutti i punti di vista sono quelli delle vittime, perché non tutti i punti di vista sono obiettivi, perché tutti i punti di vista possono permettersi di giudicare - che la loro vita sia stata toccata più o meno in maniera profonda da Kirby e da quello che fatto.


mercoledì 23 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #100

Mi sembra assolutamente incredibile il fatto di essere arrivata al centesimo appuntamento del WWW Wednesday - mi sembra ancora ieri la prima volta che mi sono approcciata a questa rubrica. 
 
Ma nel frattempo... buongiorno lettori!
Io sono ancora senza computer e infatti rubo quello dei miei genitori quando è possibile - quindi mi scuso per l'assenza dell'ultimo periodo. 
Oggi è una settimana che ho portato il mio dal tecnico e ancora non ho sentito nulla da parte sua - quindi proverò a telefonare io per sentire se ci sono novità.

Ora però passiamo ai libri - che so essere la parte che vi interessa di più, anche se non è cambiato granché dalla settimana scorsa.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'unico libro che ho finito - perché l'ho letto a più riprese per il bisogno di tirare il fiato - è stato What We Saw di Aaron Hartzler. È un libro al quale ho dato cinque stelle, è un libro che riprende la storia vera di uno stupro e la trasforma in una denuncia contro il silenzio, lo slut-shaming, la rape culture e il bullismo trasmettendo intanto messaggi importanti: l'importanza di parlare e l'importanza del consenso. È un libro che dovrebbe essere tradotto in italiano e fatto conoscere perché fa arrabbiare, ma fa anche riflettere. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e anche questo libro tratta un tema forte che purtroppo è tornato alla ribalta nei giorni scorsi: quello delle sparatorie a scuola. Ma questa non è la storia di quel giorno tragico, no - questa è la storia di diciassette persone diverse la cui vita si è incrociata con quella di Kirby Matheson in diversi periodi e ognuna ci offre un diverso aspetto del ragazzo che quel giorno ha ucciso sei persone e ferito altre cinque. E alcuni punti di vista mi hanno davvero stretto lo stomaco.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come avrete visto la settimana scorsa, mi dedicherò a qualcosa di più leggero con A Week of Mondays di Jessica Brody - inedito in Italia. 
Ero poi stata tentata di lasciare il punto interrogativo come secondo libro perché in realtà non sono ancora del tutto certa di cosa leggerò: ieri sera non sapevo nemmeno se volevo leggere in inglese oppure in italiano, figuriamoci il genere. Ma alla fine ho visto Dark Matter di Blake Crouch sullo scaffale e mi sono sentita ispirata da un po' di fantascienza - vediamo se dura.

---

Direte voi: ma se sei anche priva delle distrazioni offerte da un computer e da internet - o comunque hai un accesso limitato - com'è che non hai letto di più?
La risposta è semplice: mi sono dedicata a finire alcune stagioni di telefilm. 
Nel frattempo non so ancora se andrò a vedere Solo: A Star Wars Story domani sera oppure la settimana prossima e vorrei anche fare un post sulle nuove entrate - ma vi dovreste accontentare delle cover prese da Goodreads perché senza il mio computer non ho gli strumenti necessari per fare il post con le foto scattate da me. Vi va comunque?
In ogni caso entro la fine della settimana vedrete anche il post in cui rispondo alle domande di Federica che mi ha nominata per un premio - grazie ancora!
Perdonate i miei monologhi e raccontatemi nei commenti cosa voi state leggendo oppure lasciatemi il link dei vostri post - appena avrò il computer a disposizione passerò a ricambiare la visita!
Cheers :)

lunedì 21 maggio 2018

What's on my bedside table? #47 | "Violent Ends" di Shaun David Hutchinson

Sono alquanto latitante ultimamente, me ne rendo conto. 
Il fatto di essere senza il mio computer contribuisce parecchio e riesco ad esserci solo quando prendo in prestito il computer dei miei genitori - ma senza tutta la mia cronologia, i miei segnalibri e la mia musica è piuttosto frustrante.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Violent Ends" di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori)
Un romanzo inedito in Italia e con un tema che purtroppo è tornato alla ribalta proprio in questi ultimi giorni - quello di una sparatoria in una scuola superiore.


SONO A... 
Pagina 72. Sono appena all'inizio, ho letto solo tre capitoli - tre punti di vista. Quindi è ancora presto per farsi un'idea di Kirby Matheson - ammesso che lo si possa fare perché non credo che quello sia lo scopo da raggiungere e non credo che sia il messaggio che il libro vuole trasmettere. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... come sapete è un tema che rientra tra i miei interessi di lettura e tra i vari autori che hanno contribuito c'è anche la mia adorata Courtney Summers.

mercoledì 16 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #99

So che ormai mi lamento sempre delle stesse cose: odio gli anni pari, odio maggio, odio ancora di più il 16 maggio - specialmente se cade di giovedì. 
Ehi, dovrei essere contenta che quella disgrazia arriverà solamente l'anno prossimo, ma questo non impedisce al 16 maggio di fare schifo comunque. 

Dopo che la settimana scorsa sono andata ad elemosinare l'ADSL di mia zia per provare a vedere se erano gli aggiornamenti mancanti del mio computer che creavano problemi, sembrava andare tutto bene.
Così bene che ieri pomeriggio ho telefonato al tecnico per dire che il computer non si era più riavviato da solo dal nulla e indovinate un po'? 
Manco a farlo apposta ieri sera l'ha rifatto di nuovo, così tra un po' gli telefonerò e se mi dirà che non ha troppo lavoro al momento e di portarglielo subito, la mia attività online potrebbe essere ridotta nel corso dei prossimi giorni. 
E speriamo che non ci voglia un mese come l'ultima volta.

Per il momento smetto di lamentarmi e passo all'argomento per cui in realtà siete qui oggi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


A differenza dell'ultima settimana dove c'erano molte letture concluse, negli ultimi sette giorni ho letto solo Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale. È un m/m molto carino e piacevole, l'ideale se volete svagarvi un po' oppure se avete bisogno di riprendervi da una lettura che vi ha messo a dura prova. Non è nulla di troppo originale o mai visto, ma è davvero dolce. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Non sono neanche a metà di What We Saw di Aaron Hartzler perché sono stata presa da una concomitanza di troppi telefilm in una volta sola, un attacco di arte creativa che vi mostrerò prossimamente sul blog e il monitoraggio frequente del computer manco fossi una madre ansiosa che controlla se il figlio respira ancora - sì, io l'istinto materno ce l'ho solo per il mio computer. COMUNQUE. Sono appena arrivata al punto in cui i sussurri non sono più solo sussurri e questo libro ispirato ad uno stupro analogo accaduto nel 2012 sta già facendo presa su di me. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Continuerò con i libri da calcio nello stomaco con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori) e poi, nonostante ne abbia altri del genere che aspettano sul comodino, magari leggerò qualcosa di più leggero come A Week of Mondays di Jessica Brody - anche lui inedito in Italia.

---

E anche per questo mercoledì siamo giunti alla fine del WWW - e io proverò a distrarmi dalle mie sfortune tecnologiche andando a vedere domani sera Deadpool 2 al cinema. Chi tra voi lo andrà a vedere oppure l'ha già visto? Se siete tra questi ultimi però, mi raccomando, NIENTE SPOILER! 
Nel frattempo raccontatemi com'è andata la vostra settimana di letture nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e se sarò senza il mio computer, userò quello dei miei genitori e passerò appena mi sarà possibile. 
Cheers - sempre più o meno.