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mercoledì 6 giugno 2018

WWW.. Wednesday! #102

Quanto siete annoiati dal sentirmi dire che sono ancora senza computer?
Scommetto molto, visto che lo sono io - e non poco, dal momento che mi scoccio da sola. E nel frattempo mi sono presa un nuovo telefono dopo il mezzo infarto provocato dal mio amatissimo Nokia Lumia che la settimana scorsa si era bloccato e temevo morisse come l'anno scorso e ci mancherebbe solo che restassi anche senza cellulare. 
Ma comunque ieri con me la stampante non voleva funzionare e sospetto veramente di essere elettromagnetica o qualcosa del genere, aiuto.

Tiriamoci un po' su il morale con i libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Due letture concluse in questi ultimi sette giorni. 
La prima è stata uno young adult inedito in Italia molto carino e se avevate trovato Prima di Domani di Lauren Oliver troppo drammatico, A Week of Mondays di Jessica Brody va nella direzione opposta. Recensione QUI.
La seconda - che a dispetto delle apparenze ha qualche affinità con il libro sopra - è stata Dark Matter di Blake Crouch e non vi posso dire niente perché ogni parola potrebbe essere uno spoiler. Sappiate solo che mi è piaciuto veramente tanto e che sono ancora qui che ci penso. Recensione assolutamente spoiler-free QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri ho letto solo due pagine di A sangue freddo di Truman Capote, quindi si può dire che io lo cominci oggi. Non è un romanzo, ma un resconto giornalistico di un fatto realmente accaduto alla fine degli anni '50 nel Midwest americano. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Non ve l'avevo mostrato nell'ultimo post di acquisti perché in realtà pensavo che sarebbe arrivato in questi giorni, ma Leah on the Offbeat di Becky Albertalli è stato un acquisto un po' impulsivo visto che avevo approfittato di piccolo sconto che c'era su BookDepository verso fine maggio. E sì, è lo spin-off dedicato a Leah di Non so chi sei, ma io sono qui / Tuo, Simon.
Poi non lo so, vedremo dove mi porterà l'ispirazione. 

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Siamo giunti alla fine del primo WWW di giugno. La vostra settimana com'è andata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - ormai la procedura la sapete, appena potrò mettere le mani su un computer che disgraziatamente non sarà ancora il mio passerò da voi. 
E protestiamo tutti insieme perché dopo averci scassato le pailettes con tutte quelle email sulla privacy, alla fine adesso mancano quelle più importanti: quelle che ci avvisano quando qualcuno commenta i nostri post - senza mi sembra sempre di perdere qualche pezzo per strada. 
Cheers(?) :)

martedì 5 giugno 2018

[Recensione] "Dark Matter" di Blake Crouch

Per me è stato inevitabile essere attratta da questo libro perché conoscevo già il suo autore - lo stesso della trilogia di Wayward Pines, che trovate recensita QUI.
Se non fosse stato tradotto, l'avrei comunque acquistato in inglese - meglio così però, dal momento che la fantascienza non è un genere che leggo spesso e nonostante siano anni che leggo in inglese, forse non è un genere con cui mi troverei a mio agio in lingua originale. Ma non ho neanche mai provato, quindi chi lo sa.


Titolo: Dark Matter
Titolo originale: Dark Matter
Autore: Blake Crouch
Data di uscita: 26 luglio 2016
Data di uscita originale: 28 febbario 2017
Pagine: 360 (copertina rigida)
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora
Link Amazon: https://amzn.to/2KK5jiW

Trama: Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto prima gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l’hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un’impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l’altro? Come può tornare alla famiglia che ama? Per rispondere, Jason dovrà affrontare un avversario irriducibile: la materia oscura, dentro e fuori di lui.


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Oh, wow. 

Coscientemente o meno, a volte mi capita di fare letture una di seguito all'altra che, anche quando sono apparentemente del tutto diverse le une dalle altre, alla fine finiscono per avere delle cose in comune. 

Vi chiederete perché dico questo. 
Vi chiederete perché sembra che io stia associando la mia lettura precedente - uno young adult leggero, divertente ma anche riflessivo come A Week of Mondays di Jessica Brody - con questa mia ultima lettura che parla di fantascienza e di un sacco di concetti che la maggior parte di noi umani non ha la materia grigia per afferrare, me compresa.

Perché partono tutti e due da uno stesso concetto: le scelte che facciamo.


Non vi posso dire nulla oltre a quello che dice la trama: abbiamo Jason Dessen, professore di fisica sposato con una donna che ama tantissimo e con un figlio che adora. 
Ma una sera viene rapito e poco prima di perdere i sensi, il suo rapitore gli chiede se è felice. E quando Jason si sveglierà, nulla avrà più senso. 
Qual è la realtà? Quella che crede di aver vissuto o quella che sta osservando con i propri occhi, quella in cui le persone si rivolgono a lui come a qualcuno che conoscono ma che lui sa di non essere? E dov'è la sua famiglia? C'è un modo per tornare da loro? 


Parliamo di fantascienza, parliamo di fisica, parliamo di meccanica quantistica - ma fidatevi, è tutto comprensibile nei limiti di quello che una mente umana non portata per la scienza può capire. E ve lo dice una che era una vera e propria capra in fisica al liceo, tanto che la sua amica doveva spiegarle il moto rettilineo sull'autobus nel tragitto da scuola a casa. E questa amica faceva ragioneria, fate un po' voi. 

Mi ha ricordato moltissimo due telefilm, ma solo per i concetti che porta con sé e non per la storia in se stessa - e questi telefilm non ve li posso nominare altrimenti sarebbe come spoilerarvi l'intera storia con solo due parole.

Blake Crouch, come aveva fatto in precedenza, ci porta ad essere in totale simbiosi con il suo protagonista - con le sue paure, i suoi timori, i suoi pensieri. 
Dark Matter è una storia che ti avvinghia e non ti lascia andare - che ti lascia una sensazione di paura, stordimento, inquietudine e profonda angoscia
Che ti fa sentire un po' come se il tuo cervello fosse stato messo nel frullatore.

Proprio perché i suoi concetti mi hanno ricordato due telefilm, una cosa sono stata in grado di prevederla ad un certo punto dopo un po' di ragionamento da parte del mio cervellino non proprio scientifico, ma tutto quello che è venuto dopo mi ha colpita in maniera violenta e inaspettata - esattamente come ha colpito Jason nel momento in cui il plot-twist è arrivato con la forza di un calcio sui denti. 
E per quanto possa partire come una storia di fantascienza, in realtà è una storia molto umana che ti prende allo stomaco mentre non vedi l'ora di finirla perché devi sapere, perché con le scene di azione l'adrenalina è a mille, perché ci sono scene che ti fanno venire i brividi lungo la schiena, perché sai che forse ad un certo punto avrai gli incubi, perché speri disperatamente come Jason che lui possa riunirsi alla sua famiglia. 

Dark Matter ti prende a livello emotivo e mentale, ti prende così tanto che non puoi fare a meno di pensare a quanto tu sia in realtà un granello di sabbia in un mondo persino troppo grande da immaginare. E se ci fosse qualcosa di vero? Se potesse diventare vero?
Blake Crouch ha creato una storia che angoscia e spaventa, ma che è anche incredibilmente coinvolgente - ha creato un mondo tale che tu ringrazi ad ogni pagina per quello che hai nel tuo piccolo. 

So che in pratica non ho detto niente, ma dovete ricordare solo questo: noi siamo il frutto delle nostre scelte. Leggetelo e unitevi alla paranoia insieme a me.

lunedì 4 giugno 2018

What's on my bedside table? #49 | "Dark Matter" di Blake Crouch

Mentre io - come accade spesso ultimamente - litigo con la tecnologia, spero che nel frattempo la vostra settimana sia cominciata nel migliore dei modi. 
Guardiamo intanto cosa c'è sul mio comodino?
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Dark Matter" di Blake Crouch
Un romanzo di fantascienza uscito l'anno scorso, dello stesso autore che ha scritto la trilogia di Wayward Pines.


SONO A... 
Pagina 220. Sono più indietro di quanto avrei creduto perché nel weekend non ho praticamente letto - già perché sono andata a comprarmi un nuovo cellulare e abituata com'ero a WindowsPhone, pur avendo avuto un'infarinatura di Android precedentemente, devo ancora prenderci la mano. COMUNQUE. Pur essendo più indietro di quanto avevo previsto sulla mia tabella di marcia prima che la VitaVera si mettesse in mezzo, mi mancano comunque solo 128 pagine alla fine. E niente, questo libro è l'angoscia ma proprio per questo mi sta piacendo. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... Blake Crouch è un autore che ho già avuto modo di apprezzare e i suoi libri si leggono velocemente e fanno immergere il lettore nell'atmosfera da lui creata, facendolo diventare tutt'uno con il protagonista. E ci sono l'angoscia, la paura, l'adrenalina e niente, si muore dalla voglia di saltare subito alla fine ma ci si deve frenare.

mercoledì 30 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #101

Se qualcuno tra voi conosce un bravo esorcista - anche se non è esattamente bravo mi accontento comunque - è pregato di passarmi il suo numero.
Perché? Perché non solo sono senza il mio computer da due settimane - e quando ho telefonato giovedì scorso, il tecnico ancora non mi sapeva dire niente - ma ieri sera mi si è anche bloccato il telefono per qualcosa come due minuti e non sapevo se smadonnare o piangere perché temevo fosse morto come l'anno scorso.
Maggio quando caspita finisce? Anzi, quando diamine finisce questo 2018?
 
E niente, è meglio passare ai libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e sebbene non l'abbia adorato ai livelli di Hate List di Jennifer Brown è stata comunque una bella lettura - con punti in comune, ma anche differenze. Anche questo non si concentra sulla sparatoria in sé, ma sulle persone che ad un certo punto delle loro vite hanno incontrato Kirby e la percezione che avevano di lui. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di A Week of Mondays di Jessica Brody e finora ho letto tre lunedì su sette. È una lettura molto caruccia e la protagonista, pur nell'ingrata adolescenza dei sedici anni, mi è simpatica e mi fa ridere. Pur essendo un libro alquanto leggero, credo che saprà sorprendere. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre intenzione di leggere Dark Matter di Blake Crouch e poi credo che mi darò ad uno dei miei ultimi acquisti: A sangue freddo di Truman Capote.

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E con questo WWW salutiamo finalmente maggio. Non so se per domani avrò finito il libro che sto leggendo e se quindi ci sarà la recensione, nel qual caso vi do appuntamento venerdì per il recap di questo mese infausto. 
Nel frattempo raccontatemi le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post nei commenti e appena potrà improvvisarmi ladra di computer, passerò da voi.
Cheers - come sempre, più o meno.

mercoledì 23 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #100

Mi sembra assolutamente incredibile il fatto di essere arrivata al centesimo appuntamento del WWW Wednesday - mi sembra ancora ieri la prima volta che mi sono approcciata a questa rubrica. 
 
Ma nel frattempo... buongiorno lettori!
Io sono ancora senza computer e infatti rubo quello dei miei genitori quando è possibile - quindi mi scuso per l'assenza dell'ultimo periodo. 
Oggi è una settimana che ho portato il mio dal tecnico e ancora non ho sentito nulla da parte sua - quindi proverò a telefonare io per sentire se ci sono novità.

Ora però passiamo ai libri - che so essere la parte che vi interessa di più, anche se non è cambiato granché dalla settimana scorsa.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'unico libro che ho finito - perché l'ho letto a più riprese per il bisogno di tirare il fiato - è stato What We Saw di Aaron Hartzler. È un libro al quale ho dato cinque stelle, è un libro che riprende la storia vera di uno stupro e la trasforma in una denuncia contro il silenzio, lo slut-shaming, la rape culture e il bullismo trasmettendo intanto messaggi importanti: l'importanza di parlare e l'importanza del consenso. È un libro che dovrebbe essere tradotto in italiano e fatto conoscere perché fa arrabbiare, ma fa anche riflettere. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e anche questo libro tratta un tema forte che purtroppo è tornato alla ribalta nei giorni scorsi: quello delle sparatorie a scuola. Ma questa non è la storia di quel giorno tragico, no - questa è la storia di diciassette persone diverse la cui vita si è incrociata con quella di Kirby Matheson in diversi periodi e ognuna ci offre un diverso aspetto del ragazzo che quel giorno ha ucciso sei persone e ferito altre cinque. E alcuni punti di vista mi hanno davvero stretto lo stomaco.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come avrete visto la settimana scorsa, mi dedicherò a qualcosa di più leggero con A Week of Mondays di Jessica Brody - inedito in Italia. 
Ero poi stata tentata di lasciare il punto interrogativo come secondo libro perché in realtà non sono ancora del tutto certa di cosa leggerò: ieri sera non sapevo nemmeno se volevo leggere in inglese oppure in italiano, figuriamoci il genere. Ma alla fine ho visto Dark Matter di Blake Crouch sullo scaffale e mi sono sentita ispirata da un po' di fantascienza - vediamo se dura.

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Direte voi: ma se sei anche priva delle distrazioni offerte da un computer e da internet - o comunque hai un accesso limitato - com'è che non hai letto di più?
La risposta è semplice: mi sono dedicata a finire alcune stagioni di telefilm. 
Nel frattempo non so ancora se andrò a vedere Solo: A Star Wars Story domani sera oppure la settimana prossima e vorrei anche fare un post sulle nuove entrate - ma vi dovreste accontentare delle cover prese da Goodreads perché senza il mio computer non ho gli strumenti necessari per fare il post con le foto scattate da me. Vi va comunque?
In ogni caso entro la fine della settimana vedrete anche il post in cui rispondo alle domande di Federica che mi ha nominata per un premio - grazie ancora!
Perdonate i miei monologhi e raccontatemi nei commenti cosa voi state leggendo oppure lasciatemi il link dei vostri post - appena avrò il computer a disposizione passerò a ricambiare la visita!
Cheers :)

mercoledì 25 aprile 2018

WWW.. Wednesday! #96

Oggi è il giorno, oggi è il giorno! 
Che giorno, chiedete? Ma quello in cui esce Avengers: Infinity War! E siccome lo andrò a vedere solo domani sera, dopo aver pubblicato questo post starò lontana da tuuuuuuuutti i social network a cui sono iscritta - che solo a guardare il red carpet l'altro giorno a momenti mi veniva un coccolone per paura di spoilers nelle stories di Instagram. 

Ma non siamo qui per parlare di questo, siamo qui per parlare di libri. 
E allora parliamo di libri!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto solo Wayward Pines: L'ultima città di Blake Crouch, anche se pensavo che ci avrei messo meno visto quanto si leggono in fretta i libri di questa trilogia. Ma poi sono stata interrotta dal corriere molte volte - già, perché sono arrivati altri regali di compleanno e non preoccupatevi, vedrete presto un nuovo appuntamento di Some (New) Books Are (Here) - e poi ho avuto un bruttissimo episodio di gastrite, che probabilmente mi ha causato anche una colica e messa KO per qualche giorno. COMUNQUE. Ho finalmente concluso questa serie e mi pento di non averlo fatto prima perché anche questo ultimo libro mi è piaciuto tantissimo e la scrittura di Crouch coinvolge sempre e totalmente. Non ho fatto una vera e propria recensione, ma ne ho parlato in questo appuntamento speciale del BRT.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a più di metà di La moglie innocente di Amy Lloyd, ho iniziato la terza parte della storia e non potete capire quanto odio la protagonista. Ovviamente il tutto è anche abbastanza prevedibile come aveva detto mia madre, ma lei è veramente cretina forte - roba che sclero ogni due pagine. E la storia in sé ha moltissimi aspetti in comune con un caso veramente successo negli anni '90 e non riesco a smettere di vederli - ma ve ne parlerò nella recensione.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Leggerò l'altro thriller che mio padre ha preso a mia madre e che lei aveva divorato nel giro di pochissimo, Oscuri segreti di famiglia di Alex Marwood. Mi ha anche assicurato che questo è molto meglio di quello che sto leggendo adesso. 
E poi, e poi... Leggerò in super-anteprima Sadie di Courtney Summers che, se vi siete persi il mio fangirlamento, ho ricevuto come eARC tramite NetGalley. 

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E questo è tutto per l'ultimo appuntamento di aprile!
Fatemi sapere com'è andata la vostra settimana di letture nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post - e mi raccomando! Non voglio voglio vedere spoilers su Avengers: Infinity War in giro! E con quest'ultima frase era implicito che passerò a ricambiare la visita, sempre se non muoio di frustrazione prima con la protagonista del libro che sto leggendo. Ma no, non posso morire, ho un appuntamento al cinema.
Cheers! :)

mercoledì 18 aprile 2018

WWW.. Wednesday! #95

Siamo già a metà aprile e anche questo mese mi dà l'impressione di scivolarmi tra le dita e allo stesso tempo non passa più - oltretutto sto cercando di evitare di leggere tutte le anticipazioni che escono su Avengers: Infinity War sui social come se stessi cercando di evitare la peste nera.  
 
Passiamo ai libri?


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Hate List e Say Something di Jennifer Brown, la sua novella companion. Li ho amati entrambi, sono di una bellezza e di una sofferenza inesprimibile ed entrambi si meriterebbero davvero di essere tradotti qui in Italia. Recensione del romanzo QUI e recensione della novella QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho letto solo il prologo ieri, neanche una quindicina di pagine, di Wayward Pines: L'ultima città di Blake Crouch - tanto che non l'ho ancora segnato in lettura su Goodreads, ma già l'introduzione mi ha fatto venire l'ansia. Si tratta del volume conclusivo di un trilogia e, come vi avevo anticipato, non avrà una recensione vera e propria ma ne parlerò in un appuntamento speciale del BRT



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Cedendo alle pressioni di mia madre che li ha appena finiti di leggere e aspetta impazientemente che lo faccia anche io per dirmi i suoi commenti a riguardo, sono "costretta" a "parcheggiare" i miei regali di compleanno per darmi alla lettura di La moglie innocente di Amy Lloyd e di Oscuri segreti di famiglia di Alex Marwood.

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E anche per oggi è tutto - anche se forse sono stata alquanto scarsa in materia di chiacchiere ma ehi, direi che ho compensato per la loquacità mostrata nelle mie ultime due recensioni e nei post delle nuove entrate librose!
La vostra settimana di letture com'è andata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena mi sarà possibile passerò da voi!
Cheers! :)

mercoledì 11 aprile 2018

WWW.. Wednesday! #94

Buongiorno, lettori!

Sono reduce dalla visione di I, Tonya ieri sera: un film che ho trovato fantastico, una Margot Robbie assolutamente strepitosa, una Allison Janney che adoro dai tempi di 10 cose che odio di te e poi lui, un Sebastian Stan che - non si sa come - è capace di farmi sospirare anche con dei baffi assolutamente improponibili.

E mentre è già partito il conto alla rovescia per domani, vediamo un po' le mie letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La lettura terminata la settimana scorsa è stata L’ultimo alito dell’estate di Luca Rebecchi - e ringrazio ancora l'autore per la copia cartacea. Una lettura introspettiva e con due protagonisti che affrontano un trauma in maniera totalmente opposta ma che, incontrandosi, si spingeranno l'un l'altra ad uscire dalla fase di stallo. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho passato la metà di Hate List di Jennifer Brown - mi mancheranno forse poco più di 150 pagine - ma lo sto leggendo lentamente. E non perché non mi piaccia, ma perché questo libro ha il peso di un calcio nello stomaco e dà veramente tantissimo da pensare - credo che ne verrà fuori una recensione forse un po' lunga e anche un po' personale. Ma d'altronde con me è più facile che siano così piuttosto che di due righe in croce.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Avevo pensato di recensirle insieme dal momento che nella mia edizione sono presenti entrambe, ma sbirciando in fondo a Hate List ho scoperto che Say Something di Jennifer Brown è una novella abbastanza "cicciotta" - motivo per il quale le farò una recensione tutta sua e non nello stesso post. Che già verrà lungo di suo, tra l'altro.
Obiettivo di quest'anno è concludere qualche serie, quindi perché non concluderne una che ho in sospeso da tre anni? Obbligando quindi mia madre a recuperare il secondo volume (perché lei era ancora ferma al primo) in modo poi da farmi raccontare il riassunto perché sì, ricordavo le cose fondamentali come il cliffhanger finale ma non i dettagli, mi dedicherò finalmente a Wayward Pines: L'ultima città di Blake Crouch - che, davvero, rimando dall'estate del 2015 perché mi era inavvertitamente spoilerata qualcosa del finale e finalmente mi sono dimenticata la cosa. O meglio, è confusa - il che è uguale. Non credo che avrà una recensione vera e propria perché non ho mai parlato degli altri due volumi qui in quanto la lettura è stata antecedente al blog, ma scriverò comunque un appuntamento speciale del BRT. 

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Avrei voluto lasciare il punto interrogativo per le letture che verranno, ma adesso io e mia madre siamo totalmente prese da uno scambio di libri: le ho fatto recuperare il secondo di Crouch in modo che entrambe potessimo leggere il terzo e finire la serie e mi sta già facendo pressing perché io legga uno dei thriller che le ha preso mio padre - e che avete visto nell'ultimo Some (New) Books Are (Here) - e che ha già letto in tipo... tre giorni. Forse meno. Che poi lei detesta leggere un libro prima di me perché altrimenti non riesce a sclerare e a commentare - grazie tante, la cosa è reciproca. 
E comunque niente, aspettavi un altro Some (New) Books Are (Here) nel fine settimana perché sono previsti grandi spacchettamenti e nel frattempo raccontatemi un po' com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post - appena riesco, passo da voi! 
Cheers! :)

lunedì 29 febbraio 2016

Presentazione

Cosa posso dire che non ho già detto nella colonna a destra? 

Mi chiamo Alice, laureata nell'ormai lontano marzo 2012 in Tecnologo della Comunicazione Audivisiva e Multimediale con una tesi intitolata "Orgoglio e Pregiudizio tra romanzo e cinema" - sì, perché libri e cinema/serie televisive sono da sempre la mia passione. 

Ma i libri restano sempre il mio primo amore perché ho avuto anche la fortuna di avere due genitori amanti della lettura e non ricordo un momento in cui io non avessi un libro per le mani. 
Leggevo anche mentre pranzavo una volta tornata a casa da scuola e anche dopo nonostante i compiti da fare e ai richiami di mia madre, io rispondevo con un "ancora cinque minuti" che puntualmente si trasformava in un "aspetta che arrivo in fondo al capitolo" - che ci volete fare, proprio non ce la facevo a posare i libri. 

Come ho scritto diverse volte sul mio blog personale, ho avuto un periodo in cui ho smesso di leggere a causa dello studio ma poi mi ci sono riavvicinata grazie al secondo romanzo di Silvio Muccino e Carla Vangelista - Rivoluzione n.9


Non ho la pretesa di definirmi una lettrice onnivora perché non è così. 
Non sono particolarmente amante dei fantasy perché non riesco ad "entrare" nel loro mondo e ho superato da anni la mia ossessione per i vampiri - anche se, ad essere sincera, ho Life and Death di Stephenie Meyer sulla mia lista di TBR perché suvvia, Twilight è pur sempre Twilight anche se con il sesso dei protagonisti invertito. 

Ma restando sempre in ambito "fantasy" - anche se le etichette proprio non mi piacciono - sarò anche uscita dalla fase vampirica ormai da 7/8 anni, ma gli shapeshifters mi piacciono ancora. 

La verità è che a volte non so nemmeno io cosa cerco in un libro. 

Mi piacciono i libri che parlano di vita vera, di quelli che sono così reali da far male quando li leggi e da soffrire con i protagonisti fino alla fine. 
E non sempre voglio il lieto fine, anzi. 
Ammetto che però, ahi ahi, i libri romantici ancora li leggo - non posso farne a meno. 

E avrò anche quasi 27 anni, ma datemi Young Adult o New Adult e io sarò felice come una bambina - perché in fondo, chi ne vuole sapere di crescere?

I miei autori preferiti sono Matthew Quick e Nick Hornby, ho amato alla follia la trilogia di House of Cards di Michael Dobbs e i libri di Richard Castle sono tutti ordinati perfettamente su uno scaffale. 

La questione dei romanzi distopici è più o meno la stessa di quella fatta con i fantasy: spesso non riesco ad entrare nel loro modo di vedere le cose. 
Ma se c'è una trilogia distopica che ho amato e che non riuscivo a mettere giù, questa è Wayward Pines di Blake Crouch: non ricordo altri libri che mi abbiano mai provocato un'ansia del genere. 

Ci sono molti "classici" della letteratura che ancora devo leggere, ma giusto per restare in tema con il discorso sopra, un classico distopico che mi sono sentita quasi in "dovere" di leggere - uno di quei romanzi che sai di dover leggere almeno una volta nella vita - e che non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto è 1984 di George Orwell. 

Sono fermamente convinta che i libri possano dare risposte a domande che a volte non sapevi neanche di avere ed è per questo che io cerco sempre romanzi che parlino di amicizie finite e bullismo - chi mi segue sul blog personale, sa bene perché. 

Un'altra cosa da sapere su di me è che leggo i libri anche in lingua originale. 
La mia esperienza di inglese al liceo è stata pessima a dire poco e così la lingua l'ho imparata/continuo ad impararla in questo modo: leggendo, leggendo, leggendo. 
Era spaventoso all'inizio perché credevo che non avrei capito assolutamente nulla, ma invece mi sono accorta di sapere molto più di quanto credessi. 
E se non conoscevo una parola, prima di cercarne il significato provavo a vedere se dal contesto capissi lo stesso e poi ho adottato un altro trucco: non cercarne la traduzione in italiano ma bensì un sinonimo nella sua lingua. 
E ora le mie letture inglesi filano lisce come l'olio. 

Fortuna che sembrava non avessi nulla da dire, eh?

Qui sul blog troverete recensioni di quello che ho letto e di quello che leggo al momento non appena avrò concluso il romanzo. 
Troverete recensioni comunque farcite di cose personali perché sono incapace di scrivere qualcosa senza infilarci qualcosa di mio. 
Troverete recensioni di libri che magari non sono ancora stati tradotti in Italia - di Matthew Quick, per esempio, ne sono stati tradotti solo due - e specificherò sempre in che lingua li ho letti e prometto che non farò spoiler di nessun tipo. 
Troverete anche, molto probabilmente, liste infinite di altrettante pile infinite di libri che ho in programma di leggere - libri che un po' stanno sugli scaffali, un po' nell'armadio e un po' sotto il letto perché, davvero, non so più dove metterli. 

Alla prossima!