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mercoledì 30 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #101

Se qualcuno tra voi conosce un bravo esorcista - anche se non è esattamente bravo mi accontento comunque - è pregato di passarmi il suo numero.
Perché? Perché non solo sono senza il mio computer da due settimane - e quando ho telefonato giovedì scorso, il tecnico ancora non mi sapeva dire niente - ma ieri sera mi si è anche bloccato il telefono per qualcosa come due minuti e non sapevo se smadonnare o piangere perché temevo fosse morto come l'anno scorso.
Maggio quando caspita finisce? Anzi, quando diamine finisce questo 2018?
 
E niente, è meglio passare ai libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e sebbene non l'abbia adorato ai livelli di Hate List di Jennifer Brown è stata comunque una bella lettura - con punti in comune, ma anche differenze. Anche questo non si concentra sulla sparatoria in sé, ma sulle persone che ad un certo punto delle loro vite hanno incontrato Kirby e la percezione che avevano di lui. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di A Week of Mondays di Jessica Brody e finora ho letto tre lunedì su sette. È una lettura molto caruccia e la protagonista, pur nell'ingrata adolescenza dei sedici anni, mi è simpatica e mi fa ridere. Pur essendo un libro alquanto leggero, credo che saprà sorprendere. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre intenzione di leggere Dark Matter di Blake Crouch e poi credo che mi darò ad uno dei miei ultimi acquisti: A sangue freddo di Truman Capote.

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E con questo WWW salutiamo finalmente maggio. Non so se per domani avrò finito il libro che sto leggendo e se quindi ci sarà la recensione, nel qual caso vi do appuntamento venerdì per il recap di questo mese infausto. 
Nel frattempo raccontatemi le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post nei commenti e appena potrà improvvisarmi ladra di computer, passerò da voi.
Cheers - come sempre, più o meno.

venerdì 25 maggio 2018

[Recensione] "Violent Ends" di Shaun David Hutchinson

Questo libro tratta di un argomento che purtroppo ogni tanto torna alla ribalta - anche se fortunatamente non riguarda il nostro paese. 
È tornato alla ribalta la settimana scorsa ed è tornato alla ribalta anche oggi, dal momento che ho appena letto la notizia di una nuova sparatoria in una scuola.


Titolo: Violent Ends
Autori: Shaun David Hutchinson (e vari)
Data di uscita: 13 dicembre 2016
Data di uscita originale: 1 settembre 2015
Pagine: 338 (copertina flessibile)
Editore: Simon Pulse
Link Amazon: https://amzn.to/2GTbCD8

Trama [tradotta da me]: Ha impiegato solo ventidue minuti Kirby Matheson per uscire dalla sua auto, marciare sulla scuola, entrare nella palestra e aprire il fuoco, uccidendo sei ragazzi e ferendone altri cinque.

Ma questa non è una storia sulla sparatoria in sé. Qui non si tratta di raccontare quel giorno impossibile da indimenticabile.
Questa è la storia di un ragazzo—un ragazzo che aveva amici, a cui piaceva leggere, che suonava il sassofono nella banda e che non era mai stato nei guai prima di allora—diventato un mostro capace di entrare nella sua scuola con una pistola carica e di sparare proiettili ai suoi compagni di classe.

Ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di una vittima diversa, fornendo l'introspettiva su chi era Kirby e su chi era diventato. Alcuni sono dolci, altri oscuri; altri sembrano non essere correlati, riguardanti liti o primi baci oppure feste a tarda notte. Questo libro è narrato da molteplici prospettive—con un personaggio e un evento che li accomuna tutti—scritto da alcuni dei nomi più riconoscibili della letteratura YA.


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Gli autori che hanno partecipato a questo libro sono tanti: 


Shaun David Hutchinson | Neal Shusterman e Brendan Shusterman | Beth Revis | Cynthia Leitich Smith | Courtney Summers | Kendare Blake | Delilah S. Dawson | Steve Brezenoff | Tom Leveen | Hannah Moskowitz | Blythe Woolston | Trish Doller | Mindi Scott | Margie Gelbwasser | Christine Johnson | E.M. Kokie | Elisa Nader

Ognuno di questi autori offre un punto di vista diverso. Ma non lo offre sulla sparatoria in sé, bensì sull'unico elemento in comune: Kirby Matheson. 

Come Hate List di Jennifer Brown, questa non è una cronaca di quella giornata ma non è neanche il racconto delle conseguenze - o meglio, lo è in parte. 
Quello in cui si differenzia Violent Ends è il punto di vista di ognuna delle persone la cui vita si è incrociata con quella di Kirby in diversi periodi della propria esistenza. 

Non mancano i punti di vista da parte di alcune delle vittime, sia di quelle che non ce l'hanno fatta che di quelle che sono sopravvissute, ma ci sono anche punti di vista di chi conosceva Kirby solo superficialmente o di chi non parlava con lui da anni. 

Pur essendo scritto da diciotto autori - ma i capitoli sono diciassette perché uno è scritto a quattro mani - si ha comunque un senso di continuità durante la lettura perché si inizia con la voce di una bambina che incontra un Kirby ancora alle medie e si prosegue, attraverso gli occhi altrui, osservando Kirby prima della sparatoria e poi il giorno della sparatoria, concludendo infine con quello che resta nei giorni seguenti. 

Questo non vuole neanche essere un ritratto di Kirby perché nessuna delle persone più o meno coinvolte nella sua vita può davvero fornire delle risposte esaurienti, ma vuole semplicemente mostrare cosa ha rappresentato Kirby per tutti coloro che hanno voce in questo libro. 

Per alcuni è stato un salvatore, un amico, qualcuno su cui contare. 
Per altri è stato una cotta, un'ossessione, qualcuno di affascinante da osservare. 
Per altri ancora è stato qualcuno da tormentare, da prendere in giro oppure da ignorare. 
Per alcuni è un ricordo d'infanzia, per altri una ferita che con la sua assenza non si rimarginerà mai. 
Per altri è stato un bullo, una nemesi, qualcuno da cui stare alla larga. 

In Hate List avevamo solo Valerie a fornirci un ritratto di Nick - e parzialmente nella novella Say Something anche David ha fornito il suo contributo.
Eppure lo stesso non sappiamo cosa sia successo nella testa e nell'animo di Nick quel giorno di maggio.

Accade la stessa cosa qui con Kirby. 
Tante voci diverse forniscono tanti pezzi di un puzzle che comunque non risulta completo, un ritratto ancora più confuso di quello che invece si aveva di Nick. 
Tante cose restano sconosciute - e va bene così, perché nessuno di loro ha le risposte. 
Così come non sappiamo cosa sia accaduto nella mente di Nick Levil, così non sappiamo cosa sia accaduto nella mente di Kirby Matheson. 

La differenza è che le vittime di Nick avevano forse più "senso" sulla base della Hate List, quelle di Kirby invece restano senza spiegazioni perché non tutti quelli che sono finiti dalla parte del proiettile avevano una ragione per esserci - anzi, forse in spirito di crudeltà Kirby ha lasciato vivi proprio coloro che gli avevano fatto male punendoli con la morte di chi amavano. 
Ma non si sa davvero, non c'è nulla di certo. 

Queste storie sono più degli attimi precedenti e successivi alla sparatoria perché tirano in mezzo anche il bullismo e un altro fenomeno purtroppo in voga: il femminicidio. 
Sì, perché uno dei capitoli parla di una ragazza che ha detto no e forse per questo è finita nel mirino di Kirby. 

Va bene non avere tutte le risposte perché questo genere di violenza e di morte è così: senza senso. 
Non esisteranno mai risposte che possano essere esaurienti oppure consolatorie. 

E mi ritrovo d'accordo con Jennifer Brown, con quello che aveva detto in un'intervista - parlando del suo rifiuto di scrivere un giorno il punto di vista di Nick. 
Perché scrivere dal punto di vista di Nick - così come avere il punto di vista di Kirby in questo libro - sarebbe quasi come giustificare un atto di violenza senza senso. 
Nessuno può sapere cosa passa per la mente di una persona mentre fa una strage a scuola, cosa l'abbia portato a quel punto e perché. Pertanto scrivere e guardare la scena attraverso i suoi occhi sarebbe una giustificazione che non merita di esistere.

Alcuni punti di vista sono più "distaccati" di altri, di persone che hanno conosciuto Kirby quando erano ancora piccoli e non avevano più contatti con loro. 
Alcuni mi hanno stretto lo stomaco e altri mi hanno dato da pensare: perché quelli che parlavano provavano fastidio nell'essere associati a Kirby, perché la loro vita non era più la stessa dopo quel giorno di gennaio. Perché c'è chi dice che l'aveva capito sin da quando Kirby era piccolo, chi invece viene bombardato di domande e afferma che davvero non aveva mai notato niente di strano - che quella era solo rabbia adolescenziale, che non era niente di più oscuro, che davvero mai avrebbe pensato che Kirby potesse commettere un'azione del genere. 
Perché il male non sempre ha segni caratteristici, non sempre è evidente, non sempre è facilmente riconoscibile, non sempre fa spiccare una persona su altri - e questo diffonde la paura a scuola che anche qualcun altro possa ripetere quanto fatto da Kirby.

Alcuni punti di vista mi hanno messo i brividi e altri mi hanno rapita in maniera profonda e disturbante: Survival Instinct e The Perfect Shot sono stati i miei capitoli preferiti e History Lessons di Courtney Summers mi ha lasciato - come solo lei sa fare con il suo modo di scrivere - una sensazione di disagio addosso. 
Ho specialmente apprezzato quegli autori che hanno scritto dal punto di vista femminile e quelle autrici (come la Summers) che hanno scritto dal punto di vista maschile. 
Ma non aspettatevi grandi approfondimenti o racconti di vita: sono solo diciassette voci in un determinato momento della loro esistenza. Si ha solo un'infarinatura di fatti pregressi, ciò che è sufficiente a dare loro spazio per metterli in relazione con Kirby.

Violent Ends non vuole essere il resoconto di una sparatoria e non vuole neanche fornire un ritratto esaustivo di Kirby Matheson, ma come Hate List fornisce luci e ombre di una persona - luci e ombre in quello che è stato e ha fatto nella vita, luci e ombre in coloro che non ci sono più e luci e ombre in coloro che sono rimasti.
Perché non tutti i punti di vista sono quelli delle vittime, perché non tutti i punti di vista sono obiettivi, perché tutti i punti di vista possono permettersi di giudicare - che la loro vita sia stata toccata più o meno in maniera profonda da Kirby e da quello che fatto.


mercoledì 23 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #100

Mi sembra assolutamente incredibile il fatto di essere arrivata al centesimo appuntamento del WWW Wednesday - mi sembra ancora ieri la prima volta che mi sono approcciata a questa rubrica. 
 
Ma nel frattempo... buongiorno lettori!
Io sono ancora senza computer e infatti rubo quello dei miei genitori quando è possibile - quindi mi scuso per l'assenza dell'ultimo periodo. 
Oggi è una settimana che ho portato il mio dal tecnico e ancora non ho sentito nulla da parte sua - quindi proverò a telefonare io per sentire se ci sono novità.

Ora però passiamo ai libri - che so essere la parte che vi interessa di più, anche se non è cambiato granché dalla settimana scorsa.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'unico libro che ho finito - perché l'ho letto a più riprese per il bisogno di tirare il fiato - è stato What We Saw di Aaron Hartzler. È un libro al quale ho dato cinque stelle, è un libro che riprende la storia vera di uno stupro e la trasforma in una denuncia contro il silenzio, lo slut-shaming, la rape culture e il bullismo trasmettendo intanto messaggi importanti: l'importanza di parlare e l'importanza del consenso. È un libro che dovrebbe essere tradotto in italiano e fatto conoscere perché fa arrabbiare, ma fa anche riflettere. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e anche questo libro tratta un tema forte che purtroppo è tornato alla ribalta nei giorni scorsi: quello delle sparatorie a scuola. Ma questa non è la storia di quel giorno tragico, no - questa è la storia di diciassette persone diverse la cui vita si è incrociata con quella di Kirby Matheson in diversi periodi e ognuna ci offre un diverso aspetto del ragazzo che quel giorno ha ucciso sei persone e ferito altre cinque. E alcuni punti di vista mi hanno davvero stretto lo stomaco.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come avrete visto la settimana scorsa, mi dedicherò a qualcosa di più leggero con A Week of Mondays di Jessica Brody - inedito in Italia. 
Ero poi stata tentata di lasciare il punto interrogativo come secondo libro perché in realtà non sono ancora del tutto certa di cosa leggerò: ieri sera non sapevo nemmeno se volevo leggere in inglese oppure in italiano, figuriamoci il genere. Ma alla fine ho visto Dark Matter di Blake Crouch sullo scaffale e mi sono sentita ispirata da un po' di fantascienza - vediamo se dura.

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Direte voi: ma se sei anche priva delle distrazioni offerte da un computer e da internet - o comunque hai un accesso limitato - com'è che non hai letto di più?
La risposta è semplice: mi sono dedicata a finire alcune stagioni di telefilm. 
Nel frattempo non so ancora se andrò a vedere Solo: A Star Wars Story domani sera oppure la settimana prossima e vorrei anche fare un post sulle nuove entrate - ma vi dovreste accontentare delle cover prese da Goodreads perché senza il mio computer non ho gli strumenti necessari per fare il post con le foto scattate da me. Vi va comunque?
In ogni caso entro la fine della settimana vedrete anche il post in cui rispondo alle domande di Federica che mi ha nominata per un premio - grazie ancora!
Perdonate i miei monologhi e raccontatemi nei commenti cosa voi state leggendo oppure lasciatemi il link dei vostri post - appena avrò il computer a disposizione passerò a ricambiare la visita!
Cheers :)

lunedì 21 maggio 2018

What's on my bedside table? #47 | "Violent Ends" di Shaun David Hutchinson

Sono alquanto latitante ultimamente, me ne rendo conto. 
Il fatto di essere senza il mio computer contribuisce parecchio e riesco ad esserci solo quando prendo in prestito il computer dei miei genitori - ma senza tutta la mia cronologia, i miei segnalibri e la mia musica è piuttosto frustrante.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Violent Ends" di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori)
Un romanzo inedito in Italia e con un tema che purtroppo è tornato alla ribalta proprio in questi ultimi giorni - quello di una sparatoria in una scuola superiore.


SONO A... 
Pagina 72. Sono appena all'inizio, ho letto solo tre capitoli - tre punti di vista. Quindi è ancora presto per farsi un'idea di Kirby Matheson - ammesso che lo si possa fare perché non credo che quello sia lo scopo da raggiungere e non credo che sia il messaggio che il libro vuole trasmettere. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... come sapete è un tema che rientra tra i miei interessi di lettura e tra i vari autori che hanno contribuito c'è anche la mia adorata Courtney Summers.

mercoledì 16 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #99

So che ormai mi lamento sempre delle stesse cose: odio gli anni pari, odio maggio, odio ancora di più il 16 maggio - specialmente se cade di giovedì. 
Ehi, dovrei essere contenta che quella disgrazia arriverà solamente l'anno prossimo, ma questo non impedisce al 16 maggio di fare schifo comunque. 

Dopo che la settimana scorsa sono andata ad elemosinare l'ADSL di mia zia per provare a vedere se erano gli aggiornamenti mancanti del mio computer che creavano problemi, sembrava andare tutto bene.
Così bene che ieri pomeriggio ho telefonato al tecnico per dire che il computer non si era più riavviato da solo dal nulla e indovinate un po'? 
Manco a farlo apposta ieri sera l'ha rifatto di nuovo, così tra un po' gli telefonerò e se mi dirà che non ha troppo lavoro al momento e di portarglielo subito, la mia attività online potrebbe essere ridotta nel corso dei prossimi giorni. 
E speriamo che non ci voglia un mese come l'ultima volta.

Per il momento smetto di lamentarmi e passo all'argomento per cui in realtà siete qui oggi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


A differenza dell'ultima settimana dove c'erano molte letture concluse, negli ultimi sette giorni ho letto solo Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale. È un m/m molto carino e piacevole, l'ideale se volete svagarvi un po' oppure se avete bisogno di riprendervi da una lettura che vi ha messo a dura prova. Non è nulla di troppo originale o mai visto, ma è davvero dolce. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Non sono neanche a metà di What We Saw di Aaron Hartzler perché sono stata presa da una concomitanza di troppi telefilm in una volta sola, un attacco di arte creativa che vi mostrerò prossimamente sul blog e il monitoraggio frequente del computer manco fossi una madre ansiosa che controlla se il figlio respira ancora - sì, io l'istinto materno ce l'ho solo per il mio computer. COMUNQUE. Sono appena arrivata al punto in cui i sussurri non sono più solo sussurri e questo libro ispirato ad uno stupro analogo accaduto nel 2012 sta già facendo presa su di me. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Continuerò con i libri da calcio nello stomaco con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori) e poi, nonostante ne abbia altri del genere che aspettano sul comodino, magari leggerò qualcosa di più leggero come A Week of Mondays di Jessica Brody - anche lui inedito in Italia.

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E anche per questo mercoledì siamo giunti alla fine del WWW - e io proverò a distrarmi dalle mie sfortune tecnologiche andando a vedere domani sera Deadpool 2 al cinema. Chi tra voi lo andrà a vedere oppure l'ha già visto? Se siete tra questi ultimi però, mi raccomando, NIENTE SPOILER! 
Nel frattempo raccontatemi com'è andata la vostra settimana di letture nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e se sarò senza il mio computer, userò quello dei miei genitori e passerò appena mi sarà possibile. 
Cheers - sempre più o meno.

mercoledì 9 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #98

Cari lettori, mi auguro che la vostra settimana sia cominciata in una maniera migliore della mia - dal momento che giusto ieri ho fatto un'altra colica, ma per fortuna non è stata debilitante come quella di qualche settimana fa.
Oltretutto ieri mi sono svegliata con un male al collo tale che non riuscivo nemmeno a voltarmi verso sinistra - e oggi non va meglio.
E sorpresa, ho ancora problemi con il computer. Già, perché a quanto pare ogni tanto si spegne quando vuole lui.

Ma tralasciando questi fatti orribili di cui, sono sicura, non vi interessa, passiamo alle letture che sono invece un argomento molto più piacevole.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Se siete stupiti dalla mole di roba che vedete qui sopra... beh, io lo sono più di voi. 
Uno dei libri migliori di questo 2018 - e lo dico già adesso sebbene non siamo nemmeno a metà anno e il suddetto libro uscirà solo a settembre - è Sadie di Courtney Summers. La Summers è una delle mie scrittrici preferite e ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima grazie a NetGalley e alla St. Martin's Press e che dire? L'ho amato. Mi ha fatta a pezzi, ma l'ho amato. Recensione QUI
Ho poi letto Io sono l’usignolo di Emanuela Navone, grazie alla sua autrice che mi ha mandato una copia digitale. Questo thriller a tratti horror ha saputo davvero sorprendermi, soprattutto per le scelte che la sua autrice ha compiuto a metà dell'opera e nell'epilogo. Recensione QUI.
E veniamo alla lettura che non mi aspettavo di trovare qui, in questo punto della rubrica - Un altro giorno ancora di Bianca Marconero. Vi dico solo che, a parte il primo capitolo che ho letto lunedì sera, tutto il resto del romanzo e il capitolo extra +1 li ho letti nella giornata/serata/nottata di ieri. Non riuscivo a smettere, l'ho adorato, segnatevi la cosa sul calendario perché probabilmente sarà una delle poche volte che vedrete un libro romance prendere cinque stelle e la recensione - che farà pietà perché non so recensire i romance - arriverà domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Siccome al momento sono ancora in vena di romance, oggi comincerò Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dal momento che però torno sempre ai libri con argomenti da calcio nello stomaco, proseguirò prima con What We Saw di Aaron Hartzler e poi con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori).

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A dispetto del fatto che maggio (di un anno pari, oltretutto) si stia dimostrando la solita schifezza (eleggendolo a mese più sfigato di sempre ever come al solito), devo dire che dal lato delle letture non va affatto male - ma limitiamoci a guardare questo, di lato. 
Le vostre letture invece come procedono? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile passerò a commentare - e preghiamo tutti insieme che io riesca a risolvere il problema del computer e che non debba portarlo un'altra volta dal tecnico. 
Cheers - più o meno.