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mercoledì 23 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #100

Mi sembra assolutamente incredibile il fatto di essere arrivata al centesimo appuntamento del WWW Wednesday - mi sembra ancora ieri la prima volta che mi sono approcciata a questa rubrica. 
 
Ma nel frattempo... buongiorno lettori!
Io sono ancora senza computer e infatti rubo quello dei miei genitori quando è possibile - quindi mi scuso per l'assenza dell'ultimo periodo. 
Oggi è una settimana che ho portato il mio dal tecnico e ancora non ho sentito nulla da parte sua - quindi proverò a telefonare io per sentire se ci sono novità.

Ora però passiamo ai libri - che so essere la parte che vi interessa di più, anche se non è cambiato granché dalla settimana scorsa.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


L'unico libro che ho finito - perché l'ho letto a più riprese per il bisogno di tirare il fiato - è stato What We Saw di Aaron Hartzler. È un libro al quale ho dato cinque stelle, è un libro che riprende la storia vera di uno stupro e la trasforma in una denuncia contro il silenzio, lo slut-shaming, la rape culture e il bullismo trasmettendo intanto messaggi importanti: l'importanza di parlare e l'importanza del consenso. È un libro che dovrebbe essere tradotto in italiano e fatto conoscere perché fa arrabbiare, ma fa anche riflettere. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono a metà di Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri sedici autori) e anche questo libro tratta un tema forte che purtroppo è tornato alla ribalta nei giorni scorsi: quello delle sparatorie a scuola. Ma questa non è la storia di quel giorno tragico, no - questa è la storia di diciassette persone diverse la cui vita si è incrociata con quella di Kirby Matheson in diversi periodi e ognuna ci offre un diverso aspetto del ragazzo che quel giorno ha ucciso sei persone e ferito altre cinque. E alcuni punti di vista mi hanno davvero stretto lo stomaco.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Come avrete visto la settimana scorsa, mi dedicherò a qualcosa di più leggero con A Week of Mondays di Jessica Brody - inedito in Italia. 
Ero poi stata tentata di lasciare il punto interrogativo come secondo libro perché in realtà non sono ancora del tutto certa di cosa leggerò: ieri sera non sapevo nemmeno se volevo leggere in inglese oppure in italiano, figuriamoci il genere. Ma alla fine ho visto Dark Matter di Blake Crouch sullo scaffale e mi sono sentita ispirata da un po' di fantascienza - vediamo se dura.

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Direte voi: ma se sei anche priva delle distrazioni offerte da un computer e da internet - o comunque hai un accesso limitato - com'è che non hai letto di più?
La risposta è semplice: mi sono dedicata a finire alcune stagioni di telefilm. 
Nel frattempo non so ancora se andrò a vedere Solo: A Star Wars Story domani sera oppure la settimana prossima e vorrei anche fare un post sulle nuove entrate - ma vi dovreste accontentare delle cover prese da Goodreads perché senza il mio computer non ho gli strumenti necessari per fare il post con le foto scattate da me. Vi va comunque?
In ogni caso entro la fine della settimana vedrete anche il post in cui rispondo alle domande di Federica che mi ha nominata per un premio - grazie ancora!
Perdonate i miei monologhi e raccontatemi nei commenti cosa voi state leggendo oppure lasciatemi il link dei vostri post - appena avrò il computer a disposizione passerò a ricambiare la visita!
Cheers :)

sabato 19 maggio 2018

[Recensione] "What We Saw" di Aaron Hartzler

Le solite avvertenze sono necessarie - perché quando si tratta di libri "forti", di libri da calcio nello stomaco, di libri che fanno male e che invitano a riflettere, allora sapete che le mie recensioni tendono ad essere un po' lunghe.

TRIGGER WARNING: stupro.


Titolo: What We Saw
Autore: Aaron Hartzler
Data di uscita: 22 settembre 2015
Pagine: 336 (copertina flessibile)
Editore: HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/2GR3Cm5

Trama [tradotta da me]: La festa dello scorso sabato sera è un po' offuscata.

Kate Weston può ricostruire la maggior parte della baldoria fatta a casa di John Doone: gli shots con Stacey Stallard, Ben Cody che afferra le sue chiavi e la porta a casa presto, la sensazione che forse Ben sta diventando qualcosa di più del ragazzo che conosce sin da quando erano piccoli...
Ma quando una foto di Stacey svenuta sulla spalla di Deacon Mills appare online la mattina dopo, Kate sospetta di non avere tutti i dettagli. Quando Stacey muove delle accuse contro quattro compagni di classe di Kate, l'intera città erompe in una controversia. Fatti che non possono essere ignorati salgono in superficie e ogni risposta che Kate trova conduce alla stessa domanda: dov'era Ben quando è stato commesso un terribile crimine?
Questa storia - ispirata da eventi reali - dello scrittore al suo debutto Aaron Hartzler si erge con uno sguardo deciso contro il silenzio come forma di complicità. È un libro che parla dei rischi di parlare e della linea sottile tra colpa e innocenza che così spesso viene offuscata, centoquaranta caratteri alla volta. 

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Gli eventi da cui prende ispirazione questo libro sono quelli avvenuti nel caso di stupro della Steubenville High School.
Nell'agosto del 2012, durante una festa una ragazza non del tutto cosciente a causa dell'alcol fu trasportata, spogliata, fotografata e violentata da alcuni coetanei - che ripresero tutto con i cellulari e fecero girare foto e video sui social media. 

Perché ha fatto scalpore questo particolare caso rispetto a (sfortunatamente) tanti altri?
Perché la colpa è stata data alla vittima. 
Perché era una ragazza a cui piaceva uscire, che non aveva una storia felicissima alle spalle - gli stessi media spinsero su questi aspetti.
Gli stessi media diedero alla notizia l'aspetto che lei se lo meritasse. 
Gli stessi media si dispiacevano per quei poveri ragazzi il cui nome veniva tirato nel fango e con un futuro roseo all'orizzonte ora macchiato da questa infamia - dalle accuse di questa ragazza definita come incosciente e volgare.

Con alcune differenze - l'età e il numero dei protagonisti, lo sport praticato dai ragazzi nella scuola - il libro di Hartzler riprende quegli eventi, ma non ne fa soltanto una mera ricostruzione. La sua non è soltanto una cronaca, ma anche una denuncia degli atteggiamenti delle persone testimoni e della rape culture che avvolge questi crimini. 



The closer you look, the more you see. 

Questa cover mi ha sempre trasmesso una sensazione da film dell'orrore con quella porta aperta e la maniglia in primo piano - e in fondo una storia dell'orrore questa lo è davvero. 

Kate Weston, penultimo anno di scuola, si sveglia la mattina dopo la sera della festa organizzata a casa di John Doone durante le vacanze di primavera. 
Piano piano ricostruisce gli eventi della sera prima ed è contenta di sapere che non finirà nei guai perché il suo amico d'infanzia Ben - per cui inizia a provare qualcosa di più - l'ha riaccompagnata a casa guidando il suo pick-up. 

Il lunedì mattina a scuola ci sono voci di corridoio e le amiche la ragguagliano sui pettegolezzi che girano, mostrandole una foto di Stacey Stallard senza maglietta e con gli occhi chiusi sulla spalla di Deacon Mills. 
Quando quattro ragazzi vengono arrestati in mensa con l'accusa di stupro, tutti sanno che è stata Stacey a sporgere denuncia ma nessuno la prende bene: il campionato nazionale di basket è a rischio senza quattro giocatori, con il loro buon nome che rischia di venire rovinato per sempre da quelle che sono chiaramente accuse infondate da parte di quella che è considerata la "spazzatura" della città. 

Mentre il caso finisce sulla televisione nazionale e la città sta tutta dalla parte di Dooney, Deacon, Greg e Randy, un tarlo non può fare a meno di tormentare la mente di Kate quando nota sguardi evasivi sul viso di Ben. Lui dov'è andato dopo averla riportata a casa? Sa forse qualcosa?

C'è davvero differenza tra il mentire e l'omettere?


Non dirò di più sulla trama perché voglio focalizzare il mio discorso su altro. 

Questo libro è un calcio nello stomaco e ho dovuto leggerlo a più riprese - non perché sia eccessivamente "grafico" (anche se poi c'è la breve descrizione del video di quella notte), ma perché provoca rabbia e indignazione e dà molto da pensare su una società ancora oggi così improntata sull'omertà di questi crimini. 

Aaron Hartzler è un uomo, ma ha fatto un lavoro eccellente nel mettersi nella mente di Kate Weston. 
Attraverso di lei, Hartzler affronta e critica temi come la disparità di genere, il razzismo tra gli stessi bianchi, l'omertà, lo slut-shaming tra le stesse ragazze, le scuse con cui si giustificano determinati atti da parte dei ragazzi, la facilità con cui si è portati a stare con la maggioranza e la facilità con cui si viene osteggiati se si prova ad alzare la voce della ragione. 

Ci sono tante cose importanti in questo libro. 

Ci sono le "regole" a cui noi ragazze dobbiamo sottostare: non bere troppo, non vestirti troppo scollata, non perdere mai il controllo, non avvicinarti a ragazzi palesemente ubriachi, non avere atteggiamenti equivoci e via di questo passo. 
Stacey è definita "white trash" perché vive in una roulotte e sua madre serve ai tavoli e un'amica di Kate continua a darle della puttana e a dirle che se l'è cercata. Un'altra amica di Kate continua a ripetere ossessivamente che ci sono delle regole e che loro non sono come Stacey, semplicemente non lo sono: e quella è la paura a parlare, la paura che in realtà potrebbe accadere anche a loro, la paura che per certi ragazzi la differenza tra alcune ragazze non esiste affatto. 

Ci sono ragazzi che affermano che non possono trattenersi se una ragazza ubriaca si getta loro addosso e un professore di geologia fantastico che elenca tutte le cose che si possono fare quando si è alle prese con una ragazza ubriaca, come farle bere acqua o trovare le sue amiche o aiutarla a tornare a casa - e nessuna di quelle voci in elenco alla lavagna prevede lo stupro. 
Perché siamo sempre noi ragazze a dover stare attente? Davvero gli uomini sono animali incapaci di controllarsi?

Ci sono ragazzi che valutano pubblicamente su Facebook l'attrattiva delle loro compagne di scuola, non pensando che stanno oggettificando una persona con dei sentimenti.

C'è tutto il discorso sul consenso, perché essere incapaci di dire no non significa dire

Kate, usando le analogie degli studi in geologia, pian piano trova la sua voce. 
Una voce che all'inizio è piccola in una scuola - in una cittadina - che si è chiusa intorno a se stessa proteggendo i suoi giocatori di basket perché sono di buona famiglia e perché la loro carriera scolastica e sportiva è senza macchia - ma che poi diventa sempre più forte mentre combatte perché un crimine del genere non si ripeta e perché i ragazzi non la facciano franca. 
Quelle di Kate - le stesse che attraversano la sua vita nelle due settimane del libro - sono piccole scosse sismiche che poi diventano un terremoto. 

Kate pian piano trova la sua voce e affronta le sue paure, non tirandosi indietro nemmeno quando si tratta di insegnare qualcosa di davvero importante a coloro che la circondano - e finalmente c'è qualcuno che apre gli occhi e si rende conto che Stacey non si meritava nulla di quello che le è accaduto quella notte, neanche se aveva bevuto troppo o se era rimasta alla festa o se indossava una gonna.

I capitoli spesso si aprono parlando di un video. 
Iniziamente un video di quando Kate era piccola alla sua prima partita di calcio e poi il video della notte in questione. 
Un video non ti mostra tutto: non sempre ti mostra le espressioni delle persone riprese, non ti mostra i pensieri o le intenzioni o quello che avviene fuori campo. 
Un video non mostra tutto, ma spesso mostra abbastanza. 

Spererò sempre che questo libro venga tradotto, spererò sempre che nelle scuole si inizi a fare educazione in questo senso - educazione al rispetto - anche se non tutti cambieranno mai la propria visione maschilista delle cose, quella per la quale "boys will be boys" - i ragazzi sono ragazzi e a loro tutto è concesso. 
Non smetterò mai provare rabbia per quelle persone che usano violenza ma che un giorno magari, se dovesse capitare ad una sorella o - il cielo non voglia - ad una figlia di incontrare qualcuno esattamente come loro, sarebbero pronti a spaccare il mondo. Perché non c'è proprio alcuna differenza tra la persona a cui hanno fatto del male quando loro erano adolescenti e la loro "bambina" - nessuna di loro vale più o meno dell'altra.

Mi ha ricordato in qualche modo Cracked Up to Be e All The Rage di Courtney Summers - il primo perché Parker Fadley si distrugge nel suo senso di colpa a causa del silenzio che ha mantenuto e il secondo perché Romy Grey non viene creduta quando accusa il figlio dello sceriffo di stupro. 
Mi ha ricordato anche Every Last Promise di Kristin Halbrook, anche questo per la cittadina omertosa che non vuole guardare i fatti da vicino e mi ha fatto sperare che andasse un po' a finire come in Exit, Pursued by a Bear di E.K. Jonhston - perché è quello l'atteggiamento che si dovrebbe avere nei confronti di una vittima di stupro. 

Ma la realtà è sempre un'altra cosa e sempre più brutta. 

What We Saw è un libro che andrebbe tradotto, fatto conoscere ed insegnato - perché da un libro come questo c'è solo da imparare. 


mercoledì 16 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #99

So che ormai mi lamento sempre delle stesse cose: odio gli anni pari, odio maggio, odio ancora di più il 16 maggio - specialmente se cade di giovedì. 
Ehi, dovrei essere contenta che quella disgrazia arriverà solamente l'anno prossimo, ma questo non impedisce al 16 maggio di fare schifo comunque. 

Dopo che la settimana scorsa sono andata ad elemosinare l'ADSL di mia zia per provare a vedere se erano gli aggiornamenti mancanti del mio computer che creavano problemi, sembrava andare tutto bene.
Così bene che ieri pomeriggio ho telefonato al tecnico per dire che il computer non si era più riavviato da solo dal nulla e indovinate un po'? 
Manco a farlo apposta ieri sera l'ha rifatto di nuovo, così tra un po' gli telefonerò e se mi dirà che non ha troppo lavoro al momento e di portarglielo subito, la mia attività online potrebbe essere ridotta nel corso dei prossimi giorni. 
E speriamo che non ci voglia un mese come l'ultima volta.

Per il momento smetto di lamentarmi e passo all'argomento per cui in realtà siete qui oggi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


A differenza dell'ultima settimana dove c'erano molte letture concluse, negli ultimi sette giorni ho letto solo Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale. È un m/m molto carino e piacevole, l'ideale se volete svagarvi un po' oppure se avete bisogno di riprendervi da una lettura che vi ha messo a dura prova. Non è nulla di troppo originale o mai visto, ma è davvero dolce. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Non sono neanche a metà di What We Saw di Aaron Hartzler perché sono stata presa da una concomitanza di troppi telefilm in una volta sola, un attacco di arte creativa che vi mostrerò prossimamente sul blog e il monitoraggio frequente del computer manco fossi una madre ansiosa che controlla se il figlio respira ancora - sì, io l'istinto materno ce l'ho solo per il mio computer. COMUNQUE. Sono appena arrivata al punto in cui i sussurri non sono più solo sussurri e questo libro ispirato ad uno stupro analogo accaduto nel 2012 sta già facendo presa su di me. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Continuerò con i libri da calcio nello stomaco con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori) e poi, nonostante ne abbia altri del genere che aspettano sul comodino, magari leggerò qualcosa di più leggero come A Week of Mondays di Jessica Brody - anche lui inedito in Italia.

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E anche per questo mercoledì siamo giunti alla fine del WWW - e io proverò a distrarmi dalle mie sfortune tecnologiche andando a vedere domani sera Deadpool 2 al cinema. Chi tra voi lo andrà a vedere oppure l'ha già visto? Se siete tra questi ultimi però, mi raccomando, NIENTE SPOILER! 
Nel frattempo raccontatemi com'è andata la vostra settimana di letture nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e se sarò senza il mio computer, userò quello dei miei genitori e passerò appena mi sarà possibile. 
Cheers - sempre più o meno.

martedì 15 maggio 2018

Teaser Tuesday #20 | "What We Saw" di Aaron Hartzler

Mi rendo conto che per me trovare dei teaser da proporvi è sempre più difficile - più che altro perché le parti più interessanti per me sono anche quelle che probabilmente costituirebbero uno spoiler
Che vita difficile.

Essendo il libro inedito in Italia, il teaser è tradotto dalla sottoscritta.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Si gira per andarsene, ma io non lo vedo andare via. Tutto quello che vedo è un oceano in Iowa. Un mare di schermi. Le fotocamere dei cellulari - almeno una per ogni tavolo - che registrano ogni momento, con un silenzioso e attento occhio che non dimenticherà mai.
Mentre il preside sparisce lungo il corridoio, il fiato trattenuto da cinquecento studenti viene rilasciato in un'unica domanda:
Cosa diavolo è appena successo?
Ben fissa la porta attraverso la quale Dooney è stato trascinato via in manette. È a bocca aperta. Rachel, Lindsay e Christy si fiondano da noi. Ogni grido sono tre domande in una volta. Anche Will è qui ora, tirandomi la manica della maglia, chiedendomi cosa so, chiedendo cosa sa Ben. All'unisono, rivolgono tutte le loro domande a lui: 
Lo sai lo sai lo sai?
"So che cosa?"

(Aaron Hartzler - What We Saw)

lunedì 14 maggio 2018

What's on my bedside table? #46 | "What We Saw" di Aaron Hartzler

Dopo più di un mese di assenza da questi schermi, ecco che ritorna la rubrica del lunedì che vi aggiorna sulla lettura presente sul mio comodino!
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"What We Saw" di Aaron Hartzler
Un romanzo inedito in Italia e ispirato a una storia vera - quella di un caso di stupro avvenuto in Ohio nel 2012.


SONO A... 
Pagina 62. L'ho cominciato ieri pomeriggio e oggi non ho praticamente letto perché mi sono dedicata ad altro - e questo "altro" sono anche tentata di mostrarvelo sul blog perché mi sono data un po' alle arti creative(?!), ma devo ancora capire come collocarlo. Comunque, tutto questo per dire che sono ancora all'inizio e che si stanno ancora delineando i personaggi - di fatto non è ancora successo nulla di veramente... manifesto.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è il solito libro da calcio nello stomaco, su Goodreads ha delle valutazioni altissime e pure una recensione a cinque stelle dalla blogger inglese che seguo sempre.

mercoledì 9 maggio 2018

WWW.. Wednesday! #98

Cari lettori, mi auguro che la vostra settimana sia cominciata in una maniera migliore della mia - dal momento che giusto ieri ho fatto un'altra colica, ma per fortuna non è stata debilitante come quella di qualche settimana fa.
Oltretutto ieri mi sono svegliata con un male al collo tale che non riuscivo nemmeno a voltarmi verso sinistra - e oggi non va meglio.
E sorpresa, ho ancora problemi con il computer. Già, perché a quanto pare ogni tanto si spegne quando vuole lui.

Ma tralasciando questi fatti orribili di cui, sono sicura, non vi interessa, passiamo alle letture che sono invece un argomento molto più piacevole.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Se siete stupiti dalla mole di roba che vedete qui sopra... beh, io lo sono più di voi. 
Uno dei libri migliori di questo 2018 - e lo dico già adesso sebbene non siamo nemmeno a metà anno e il suddetto libro uscirà solo a settembre - è Sadie di Courtney Summers. La Summers è una delle mie scrittrici preferite e ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima grazie a NetGalley e alla St. Martin's Press e che dire? L'ho amato. Mi ha fatta a pezzi, ma l'ho amato. Recensione QUI
Ho poi letto Io sono l’usignolo di Emanuela Navone, grazie alla sua autrice che mi ha mandato una copia digitale. Questo thriller a tratti horror ha saputo davvero sorprendermi, soprattutto per le scelte che la sua autrice ha compiuto a metà dell'opera e nell'epilogo. Recensione QUI.
E veniamo alla lettura che non mi aspettavo di trovare qui, in questo punto della rubrica - Un altro giorno ancora di Bianca Marconero. Vi dico solo che, a parte il primo capitolo che ho letto lunedì sera, tutto il resto del romanzo e il capitolo extra +1 li ho letti nella giornata/serata/nottata di ieri. Non riuscivo a smettere, l'ho adorato, segnatevi la cosa sul calendario perché probabilmente sarà una delle poche volte che vedrete un libro romance prendere cinque stelle e la recensione - che farà pietà perché non so recensire i romance - arriverà domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Siccome al momento sono ancora in vena di romance, oggi comincerò Been Here All Along di Sandy Hall, autrice già pubblicata in Italia con Qualcosa di molto speciale



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Dal momento che però torno sempre ai libri con argomenti da calcio nello stomaco, proseguirò prima con What We Saw di Aaron Hartzler e poi con Violent Ends di Shaun David Hutchinson (e altri autori).

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A dispetto del fatto che maggio (di un anno pari, oltretutto) si stia dimostrando la solita schifezza (eleggendolo a mese più sfigato di sempre ever come al solito), devo dire che dal lato delle letture non va affatto male - ma limitiamoci a guardare questo, di lato. 
Le vostre letture invece come procedono? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile passerò a commentare - e preghiamo tutti insieme che io riesca a risolvere il problema del computer e che non debba portarlo un'altra volta dal tecnico. 
Cheers - più o meno.