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mercoledì 18 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #159

Anche questa settimana mi sento come uno zombie, solo che invece di desiderare cervelli - perché, parliamoci chiaro, ew, che schifo - desidero ardentemente dormire. 
E invece no, perché poi ieri sono sempre andata di corsa come un trottola e continuano a cambiarmi gli orari al lavoro come se io non avessi diritto ad una vita oppure a farmi dei piani e organizzarmi per fare le mie cose. 
 
O che so, magari anche solo per leggere.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen, una storia che si focalizza sulla mascolinità tossica e l'hazing nello sport. La protagonista - Michigan - mi è davvero piaciuta, ma devo dire che per chi non se ne intende di hockey la cosa potrebbe essere un po' difficoltosa. Ancora inedito in Italia e in uscita il mese prossimo negli USA, ringrazio NetGalley e la Kids Can Press per copia eARC. Recensione QUI. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Io avevo programmato l'intero weekend scorso da dedicare alla lettura. Secondo voi ci sono riuscita? Ovviamente no. Quindi sono mostruosamente indietro con la lettura di We Are the Ants di Shaun David Hutchinson - sono a pagina 110 di 463 secondo l'edizione di Storytel. La faccenda del rapimento degli alieni crea un contesto a cui non sono abituata, ma il protagonista Henry è cinico, sarcastico e un po' nichilista - e mi piace - e non ho veramente idea di come si svilupperà questa storia, ma sono curiosa di scoprirlo. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Ho sempre in programma il mio primo audiolibro, Jack of Hearts (And Other Parts) di Lev A.C. Rosen, su Storytel e poi tornerò su Kindle con un middle grade chiamato Naked Mole Rat Saves the World di Karen Rivers perché, grazie a Brittani della Algonquin, il mese prossimo parteciperò al blogtour e preferisco giocare d'anticipo per non ridurmi con l'acqua alla gola anche quello qui sul blog (in inglese) sarà solo un post di segnalazione. 

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Ditemi di voi invece, che mi sembra di essere rimasta indietro su tutto quello che c'è da sapere - che avete letto? Cosa state leggendo? Avete già idea di cosa leggere dopo? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e se non sarà stasera, passerò domani a ricambiare la visita! 

lunedì 16 settembre 2019

[Recensione] "Michigan vs. the Boys" di Carrie S. Allen

Iniziamo una nuova settimana con una recensione - recensione di un libro che esce il mese prossimo e che io ho avuto occasione di leggere in anteprima grazie a NetGalley. 
Poi non sapete neanche quanto amo i colori della cover. 

Ma oltre alla cover mi sarà piaciuto anche il suo contenuto?


Titolo: Michigan vs. the Boys
Autrice: Carrie S. Allen
Data di uscita: 1 ottobre 2019
Pagine: 304 (Kindle Edition)
Editore: Kids Can Press
Link Amazon: https://amzn.to/34niNMf

Trama [tradotta da me]: Quando una ragazza determinata si trova ad affrontare la mascolinità tossica, è giunto il momento di rendere pari il punteggio.

Michigan Manning vive per l'hockey e questo è il suo anno per brillare. Perlomeno lo è fino a quando non riceve una notizia terribile: i tagli al budget terranno il team di hockey femminile lontano dal ghiaccio quest'anno.

Se vuole che i college la notino, Michigan deve trovare un modo per giocare. Fortunatamente c'è ancora una squadra rimasta in città...

La squadra dei ragazzi non è esattamente accogliente, ma Michigan è pronta a dimostrare di cosa è capace. Sta giocando l'hockey migliore della sua vita in realtà e tutto questo sopportando di doversi cambiare nell'armadio delle scope, i continui insulti e gli scherzi "innocui" che sembrano sempre avere lei come obiettivo.

Ma quando un'umiliazione di gruppo sfocia nell'aggressione, Michigan deve valutare del conseguenze del far sentire la sua voce - anche se questo significa mettere il suo futuro a rischio.


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Io e lo sport non siamo mai andati d'accordo, nemmeno quando ero bambina o adolescente. Se si tratta di praticarlo, intendo - se invece parliamo di sport televisivo allora ho sempre avuto una cotta per Marco Belinelli, mi piace guardare la nazionale maschile di pallavolo e ho guardato l'ultima partita del SuperBowl pur non capendoci niente di football solo perché una delle squadre che giocava erano i Patriots di Boston e Martin Johnson è un loro grande tifoso.
Con l'hockey ho fatto la conoscenza quando ho letto la serie Off Campus di Elle Kennedy (#1, #2, #3, #4) e questa è la prima volta che ne leggo al di fuori di quell'universo. 


Michigan Manning ha sedici anni ed è all'inizio del suo terzo anno di scuola - ed è anche all'inizio della sua esperienza come assistente capitano dal momento che ha appena ricevuto quella A dorata da attaccare alla divisa perché, avanti, era naturale che il ruolo di capitano andasse alla sua inarrestabile e sempre protagonista della situazione migliore amica Brie. 

Ma poi la sua squadra di hockey viene convocata dal preside e cancellata dal programma scolastico per mancanza di fondi - e perché i risultati non soddisfano le alte sfere e non fanno notizia tanto quanto quelli della loro controparte maschile. 
Insieme a loro viene anche eliminata la squadra di nuoto - perché per pareggiare i conti e bilanciare il provvedimento bisognava eliminare una squadra maschile - e nonostante la rabbia dei ragazzi e il fatto che il loro portavoce Jack Ray abbia già un futuro nel college assicurato, lo stesso lui si dimostra solidale con le ragazze. 

Michigan pensa che almeno lei e le sue amiche continueranno a fare gruppo cercando di trovare un altro modo per tornare sui pattini, ma il ricco padre di Brie decide di trasferirla in una scuola privata, quattro ragazze passano a giocare nella squadra della città vicina, altre decidono di entrare nella squadra di nuoto e le restanti di trascorrere i pomeriggi facendo tutto quello che non sono mai riuscite a fare a causa di allenamenti e partite. 

L'unica opzione rimasta a Michigan per restare vicino ad una pista da hockey è fare da assistente coach alla squadra di suo fratello minore Trent, ma non è abbastanza perché le manca il ghiaccio, le manca il gruppo, le manca la competizione, le mancano i passaggi e persino i lividi di uno scontro, le manca ciò che ama di più. 
E sarà vedere come una ragazzina di tredici anni riesca ad entrare nella squadra di suo fratello tenendo testa ai maschi e grazie all'incoraggiamento di Jack - che incontra per caso davanti alla piscina in demolizione - che Michigan deciderà di provare ad entrare nella squadra maschile. 

Però l'hockey non è uno sport individualista, è uno sport di squadra e che si fa quando chi dovrebbe coprirti le spalle sembra essere invece il primo a volerti colpire alla spalle?


Michigan è una protagonista che mi è piaciuta tanto durante tutto il corso del libro - è tenace, non si arrende e nonostante la paura cresca man mano che il libro procede, a crescere è anche la sua determinazione pure quando sarebbe tentata di mollare e nascondersi. 
L'allenatore stesso la ostracizza, setta tutta una serie di regole che vorrebbero proteggerla in quanto ragazza in una squadra maschile, ma che allo stesso tempo le disegnano un bersaglio ancora più grande sulla schiena agli occhi dei ragazzi dell'ultimo anno in squadra e di quelli che ritengono che il suo ingresso abbia rubato il posto a chi dovrebbe essere notato dagli scout dei college - e che in realtà servono per proteggere i suoi ragazzi. 

Ma Michigan è brava e il disprezzo la spinge a pattinare più veloce, a giocare meglio, a cercare nuovi modi per essere libera di giocare e dimostrare chi è quando è in campo. Diventa un idolo per tutti tranne che per i membri della sua squadra - specialmente alcuni in particolare - e Michigan si rende conto che la sua presenza in una squadra maschile può significare molto per le ragazzine che un giorno vorranno calzare i pattini ma forse non avranno una squadra femminile a disposizione e, per questo, cerca di resistere. 

Ma gli scherzi, gli insulti, le discriminazioni aumentano fino ad arrivare ad aggressioni fisiche per spingerla a mollare o per buttarla fuori dalla squadra. È davvero così che può dare un esempio positivo a suo fratello e alle altre ragazze?


Michigan vs. the Boys è un libro che parla delle difficoltà per una ragazza di essere presa sul serio in uno sport considerato prettamente maschile, mette in luce tutto lo sporco dello sport quando viene fatto hazing - quando i novellini vengono bullizzati, picchiati o costretti a fare cose imbarazzanti o che non vogliono proprio fare pur di dimostrare di essere parte della squadra. Punta il dito sul silenzio, sull'orgoglio, sul rischio di perdere tutto e sul coraggio di parlare perché fare la cosa giusta è più importante. 

Michigan è quella più approfondita perché viviamo e sudiamo con lei sulla pista di ghiaccio. Gli altri personaggi non sono molto approfonditi: ci facciamo un'idea di Brie e delle sue manie di protagonismo che Michigan impara a rimettere in riga per avere anche lei il suo spazio per brillare; Jack è dolce e di supporto anche se la loro storia nasce per caso e praticamente dal nulla, eppure non ha neanche l'odore di instalove perché è una normale storia tra adolescenti fatta di primi appuntamenti; il resto della sua ex-squadra è impegnato spesso con la propria nuova vita e Michigan deve affrontare le cose da sola (ma più perché non vuole parlare di cosa sta subendo che per mancanza di interesse e preoccupazione da parte delle altre), ma nel momento del bisogno corrono per coprire le spalle a Michigan e qui ci sono ragazze che spaccano e che tengono testa ai ragazzi - Jordan, Kendall e Jeannie in particolare. 

Non tutti i ragazzi sono dipinti in modo negativo in questo libro: ovviamente abbiamo Jack - il ragazzo di Michigan - ma abbiamo anche Avery, l'unico ragazzo della sua squadra amichevole che tenta di esserle amico, ma che viene continuamente frenato dal capitano Daniel e dai suoi due tirapiedi. E abbiamo anche gli avversari, che nutrono un rispetto particolare per una ragazza che non ha paura di battersi con loro per il puck e che ama tanto l'hockey da entrare in una squadra maschile pur di giocare. 
Non dimentichiamoci di Trent, perché suo fratello l'ho adorato in più di un'occasione. 

Per chi non conosce il mondo dell'hockey - come la sottoscritta - risulterà un po' ostico perché Michigan descrive le partite, le azioni sulla pista e le strategie e non sempre è tutto chiarissimo. Non è sempre una bella storia perché ciò che subisce e sopporta Michigan suscita rabbia, indignazione e furia per tutte le ingiustizie e le cose brutte, ma sono fatti reali che vanno raccontati e che ne valgono la pena per come il personaggio di Michigan viene sviluppato. Trovo anche che sia un libro importante sulla solidarietà femminile, la parità di genere, la determinazione, il coraggio di parlare e di denunciare il bullismo, la violenza e l'hazing che macchia il mondo dello sport. 

E questo è davvero l'esempio che Michigan vuole trasmettere a chi verrà dopo di lei. 

mercoledì 11 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #158

Ho troppe poche ore di sonno alle spalle. 
Lunedì sera sono andata a vedere IT - Capitolo Due e me la sono fatta sotto dalla paura - si sa che io sono una fifona, ma il primo mica era così spaventoso! E niente, James McAvoy più invecchia e più diventa figo e poi io sono ho sognato circhi e palloncini. 
E ieri sera poi mi sono vista con le amiche.

Al lavoro mi stanno facendo impazzire e io vorrei solo restare a letto a leggere - che non faccio in tempo a rimettermi in carreggiata che subito Goodreads mi dice che sono indietro con la challenge. Che ansia!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato The Way I Used to Be di Amber Smith, un libro che avevo in wishlist da tanto e che ho potuto leggere grazie al periodo gratuito di Storytel. La sua protagonista non è di quelle che potrebbero piacere a tutti perché in seguito al trauma subito - ovvero uno stupro - inizia a fare terra bruciata attorno a sé man mano che passano gli anni. Ma la decisione di vedere la vita di Eden nel corso dei quattro anni scolastici è molto interessante e il libro, nonostante qualche difetto, per me è promosso. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Ieri, nel periodo a casa per il pranzo visto che ho ripreso a fare lo spezzato, in quell'oretta tutta per me sono riuscita ad arrivare al 41% di Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen - poi invece ieri sera non ho ho avuto tempo perché sono andata all'ultima serata di fiera con le amiche. Il libro comunque mi sta piacendo, soprattutto la sua protagonista e ora le cose mi sa che iniziano a farsi toste, difficili e spero non troppo brutte.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Dopo la parentesi NetGalley riprendiamo con Storytel e quindi con la versione ebook di We Are the Ants di Shaun David Hutchinson e con il mio primo audiolibro - Jack of Hearts (And Other Parts) di Lev A.C. Rosen, un M/M decisamente sopra le righe e con un protagonista che non si prende troppo sul serio.
 
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Ora tocca a voi: scrivetemi nei commenti le vostre letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e passerò appena possibile! 
Stasera ho degli episodi di alcune serie televisive da recuperare, ma almeno mi rilasso e spero di avere anche un po' di tempo per leggere prima che mi colga il sonno.

lunedì 9 settembre 2019

What's on my bedside table? #64 | "Michigan vs. the Boys" di Carrie S. Allen

Li sentite i miei livelli di stress che aumentano da lì? 
Se non li sentite, ve lo dico io: ho i livelli di stress che stanno aumentando vertiginosamente a causa del lavoro. 

Quando posso avere un po' di tempo solo per me per leggere in santa pace? 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Michigan vs. the Boys" di Carrie S. Allen. 
Uno YA inedito sulla mascolinità tossica e lo sport in uscita ad ottobre negli USA.


SONO A... 
Pagina al 31%. Ho letto dieci capitoli fino a questo momento e la protagonista, Michigan, mi sta proprio piacendo. È il tipo di ragazza che pur di fare quello che ama - ovvero giocare ad hockey - è disposta a tentare di entrare nella squadra maschile dopo che quella femminile è stata sciolta per motivi di budget scolastico e non ha intenzione di fermarsi davanti a niente, neppure di fronte ai ragazzi che palesemente non la vogliono o che cercano di spaventarla. Non sarà certo qualche livido ad intimorirla e mi sta piacendo come suo fratello minore la incoraggi e le sia di supporto - inoltre il probabile love interest mi ha già fatto ridacchiare come una ragazzina alla prima cotta. Michigan, faccio il tifo per te! 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è un'eARC che la Kids Can Press mi ha concesso di leggere tramite NetGalley e perché questo è un argomento che mi interessa.

mercoledì 4 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #157

Il 4 settembre avrà sempre un posticino speciale nel mio cuore: il 4 settembre 2010 ho visto all'IDay di Bologna All Time Low, Simple Plan, Sum 41 e Blink-182; il 4 settembre 2015 mi sono fatta il mio secondo tatuaggio, quello dedicato agli Yellowcard; il 4 settembre 2018 è uscito Sadie di Courtney Summers, anche se io l'avevo già letto in anteprima ad aprile. 

Oggi, anche se è un altro 4 settembre, non succede niente di particolare - se non che devo lavorare 11 ore e mezza senza interruzioni e/o pause, quindi ricordare queste gioie è più che giusto. E lecito. 

Nel frattempo ieri ho comprato l'intera trilogia di Nevernight di Jay Kristoff - anche se prima di novembre dubito di riuscire a leggerla - e ho visto Il Re Leone al cinema e niente, una bambina nella fila dietro di me candidamente commentava come Mufasa fosse svenuto o morto senza alcun problema e io intanto singhiozzavo senza ritegno. Ma vabbè, questi sono i trent'anni e i traumi infantili che si risvegliano. 

Passiamo ai libri? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso The Grey Sisters di Jo Treggiari, in uscita tra venti giorni - un mystery YA con tinte inquietanti e forse horror a tratti, ma che mi è piaciuto. Sono consapevole che non tutti hanno lo stomaco per un determinato argomento, motivo per il quale ho segnalato il trigger warning. Recensione QUI.
Ho poi letto Alex, Approximately di Jenn Bennett, retelling in chiave YA di C'è Posta Per Te e che dire? È stato davvero carino - anche se qualche difettuccio ce l'ha - ma in compenso ho preso una cotta stratosferica per Porter e grazie alla lettura tramite il periodo gratis di Storytel mi sono decisa a prenderlo cartaceo prossimamente. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo The Way I Used to Be di Amber Smith - l'edizione Storytel ha 441 pagine e io credo di averne lette un centinaio. È un libro che affronta il tema dello stupro e, forse perché si vuole snodare nel corso dei quattro anni di scuola superiore, ho come la sensazione che in quanto lettori tanti pezzi della vita di Eden non ci vengano mostrati, lasciandoci a colmare i vuoti. Vedremo alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Torniamo su NetGalley con Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen, in uscita il 1 ottobre negli USA e con presente il tema dell'aggressione e della mascolinità tossica. E come in una partita di ping-pong, dopo torniamo su Storytel con We Are the Ants di Shaun David Hutchinson, YA a sfondo M/M e con la presenza di... alieni. 
 
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Prima o poi arriverà un libro in italiano su questi schermi - ma non è questo il giorno. 
Nel frattempo, ditemi un po'...  siete tutti presi dalla febbre di Nevernight? Mi raccomando, niente spoilers! Cosa avete letto in quest'ultima settimana e cosa avete in programma di leggere? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - e se non svengo stasera dalla stanchezza provo pure a passare per ricambiare la visita. Al massimo aspettatemi domani.