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mercoledì 4 settembre 2019

WWW.. Wednesday! #157

Il 4 settembre avrà sempre un posticino speciale nel mio cuore: il 4 settembre 2010 ho visto all'IDay di Bologna All Time Low, Simple Plan, Sum 41 e Blink-182; il 4 settembre 2015 mi sono fatta il mio secondo tatuaggio, quello dedicato agli Yellowcard; il 4 settembre 2018 è uscito Sadie di Courtney Summers, anche se io l'avevo già letto in anteprima ad aprile. 

Oggi, anche se è un altro 4 settembre, non succede niente di particolare - se non che devo lavorare 11 ore e mezza senza interruzioni e/o pause, quindi ricordare queste gioie è più che giusto. E lecito. 

Nel frattempo ieri ho comprato l'intera trilogia di Nevernight di Jay Kristoff - anche se prima di novembre dubito di riuscire a leggerla - e ho visto Il Re Leone al cinema e niente, una bambina nella fila dietro di me candidamente commentava come Mufasa fosse svenuto o morto senza alcun problema e io intanto singhiozzavo senza ritegno. Ma vabbè, questi sono i trent'anni e i traumi infantili che si risvegliano. 

Passiamo ai libri? 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso The Grey Sisters di Jo Treggiari, in uscita tra venti giorni - un mystery YA con tinte inquietanti e forse horror a tratti, ma che mi è piaciuto. Sono consapevole che non tutti hanno lo stomaco per un determinato argomento, motivo per il quale ho segnalato il trigger warning. Recensione QUI.
Ho poi letto Alex, Approximately di Jenn Bennett, retelling in chiave YA di C'è Posta Per Te e che dire? È stato davvero carino - anche se qualche difettuccio ce l'ha - ma in compenso ho preso una cotta stratosferica per Porter e grazie alla lettura tramite il periodo gratis di Storytel mi sono decisa a prenderlo cartaceo prossimamente. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo The Way I Used to Be di Amber Smith - l'edizione Storytel ha 441 pagine e io credo di averne lette un centinaio. È un libro che affronta il tema dello stupro e, forse perché si vuole snodare nel corso dei quattro anni di scuola superiore, ho come la sensazione che in quanto lettori tanti pezzi della vita di Eden non ci vengano mostrati, lasciandoci a colmare i vuoti. Vedremo alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Torniamo su NetGalley con Michigan vs. the Boys di Carrie S. Allen, in uscita il 1 ottobre negli USA e con presente il tema dell'aggressione e della mascolinità tossica. E come in una partita di ping-pong, dopo torniamo su Storytel con We Are the Ants di Shaun David Hutchinson, YA a sfondo M/M e con la presenza di... alieni. 
 
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Prima o poi arriverà un libro in italiano su questi schermi - ma non è questo il giorno. 
Nel frattempo, ditemi un po'...  siete tutti presi dalla febbre di Nevernight? Mi raccomando, niente spoilers! Cosa avete letto in quest'ultima settimana e cosa avete in programma di leggere? Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - e se non svengo stasera dalla stanchezza provo pure a passare per ricambiare la visita. Al massimo aspettatemi domani.

lunedì 2 settembre 2019

[Recensione] "Alex, Approximately" di Jenn Bennett

Prima giorno della settimana e prima recensione di settembre per l'ultimo libro cominciato - e inaspettatamente concluso - l'ultimo giorno di agosto. 

Quanti di voi sono felici che settembre sia arrivato? Io lo sarei anche di più se finalmente la temperatura si decidesse a calare. 

Ma bando alle ciance e parliamo di un libro che ho in wishlist su Amazon da una vita, che una volta ho quasi eliminato - il perché non lo so neanche io, forse mi sentivo troppo vecchia o troppo poco in fase romance in quel momento - e che grazie ai tre mesi gratuiti su Storytel della Vodafone ho divorato e che ora non vedo l'ora di prendere cartaceo.


Titolo: Alex, Approximately
Autrice: Jenn Bennett
Data di uscita: 6 aprile 2017
Pagine: 451 (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster Children's UK
Link Amazon: https://amzn.to/2MsIjd6

Trama [tradotta da me]: Bailey “Mink” Rydell ha incontrato il ragazzo dei suoi sogni. Condividono l'amore per i film e parlano tutto il giorno – Alex è perfetto. Beh, se escludiamo il fatto che non si sono mai davvero incontrati... e che nessuno dei due conosce il vero nome dell'altro.

Quando Bailey si trasferisce nella soleggiata California per vivere con suo padre, il quale sembra vivere proprio nella stessa città di Alex, decide di rintracciarlo. Ma trovare qualcuno basandosi solo su alcune conversazioni online si dimostra più difficile di quanto Bailey pensasse e con il suo irritante ma carismatico (e potenzialmente attraente?) collega Porter Roth che la distrae continuamente, sarà mai in grado di incontrare il misterioso Alex? 



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Credo che ormai lo sappiate: ho un problema con i ragazzi con i capelli ricci. 
Non nel senso che se prendessero fuoco e io avessi un bicchiere d'acqua in mano me lo berrei mentre loro bruciano, ma più nel senso ginocchia-molli-tenetemi-per-un-braccio-che-le-gambe-non-mi-reggono.

E Porter Roth - per aspetto fisico e personalità - assomiglia in maniera impressionante al mio unico colpo di fulmine e anche ad un altro ragazzo che "conosco" e niente, quindi ciaone: mi sono presa una cotta stratosferica. Sì, per un personaggio di fantasia che vive su carta - o sullo schermo del tablet in questo caso.

Aggiungiamoci il fatto che, pur non essendo io un tipo super-romantico, C'è posta per te è uno dei miei film preferiti di sempre e che questo libro è un retelling in chiave YA del suddetto film e quindi io sono un po' di parte. 


Non starò a dilungarmi molto sulla trama perché in fondo, se avete già visto il film o letto altri YA sul genere, sapete bene com'è il plot della storia. 

Mi sono ritrovata ad empatizzare tantissimo con Bailey perché è un po' come me: tende ad evitare il confronto, è un po' (tanto) solitaria, ha fatto dell'evitare domande scomode e determinate situazioni un'arte - io stessa mi definivo un'artista della fuga, anche se con gli anni ammetto che ho perso smalto. 
Bailey ha difficoltà ad aprirsi con le persone e quando le cose si fanno difficili tende a fuggire: ecco perché decide di lasciare sua madre che non fa altro che litigare con il secondo marito negli ultimi tempi per andare a vivere con suo padre in California. 

E il caso vuole che suo padre viva proprio nella stessa cittadina turistica in cui vive il suo amico virtuale, appassionato come lei di film. Però non gli vuole dire che il volo l'ha già preso e che ora condividono gli stessi spazi - cerca di prendere tempo, cerca di evitare il confronto per paura di restare delusa o di finire in una situazione spiacevole come quella successa quando aveva quattordici anni. 
Ma la curiosità è lì e con un metodo preciso e organizzato, cerca di scoprire e trovare Alex tramite le poche informazioni personali che lui ha lasciato trapelare. Però non è così facile come sembra inizialmente e mentre la vita va avanti e comincia il suo lavoro estivo, le conversazioni diventano più sporadiche e i suoi pensieri occupati da Porter Roth, ragazzo che fa la guardia nel museo dove lavora e che la provoca e la fa reagire in modi che proprio non sono da lei. 

Così, da "arcinemici", Porter e Bailey capiscono che sono davvero sulla stessa lunghezza d'onda quando si tratta di "litigare" e che l'attrazione fisica ci sta mettendo del suo. Ma Alex in tutto questo? 


Come ho detto, mi sono ritrovata ad annuire come una scema ogni volta che Bailey sottolineava quanto fosse incapace a relazionarsi con le persone, come reprimesse sempre tutto e imbottigliasse tutti i sentimenti e le sensazioni, come sentisse il bisogno di osservare situazioni e persone da lontano senza essere vista per farsi un'idea di come comportarsi e come reagire, come i riflettori addosso non le piacciano, come scansare ed evitare domande e deflettere e cambiare argomento fossero come una seconda natura per lei, come Porter la mettesse in difficoltà ma allo stesso tempo non riuscisse ad evitarlo per quanto ci provasse. 

Porter mi ha presa all'amo e non mi ha più lasciata andare - e ve l'ho detto, in questo caso sono di parte per tutti i motivi di cui sopra. È uno che scherza, è un po' uno sbruffone sicuro di sé, ma ha anche un grande cuore ed è dolce e attento con quelli a cui tiene - è il primo ad aprirsi con Bailey e a volere che lei faccia lo stesso chiedendo la stessa fiducia che lui le ha accordato. 


Tuttavia questo libro non è privo di difetti - e so che c'è chi l'ha odiato profondamente. 

Tanto per cominciare, un personaggio ha problemi di dipendenza dalla droga e viene dipinto come il villain senza che qualcuno faccia qualcosa di serio per aiutarlo - anche coloro che lo conoscono da una vita e che tenevano a lui. 

Bailey in un'occasione non si comporta bene con la sua amica Grace e sebbene anche io non sia un fenomeno nelle relazioni interpersonali e forse come amica in più di un'occasione potrei fare di più, so che non avrei tenuto quel comportamento - è stata l'unica occasione in cui ho smesso di identificarmi con Bailey e mi sono identificata totalmente con Grace. 
Poi vabbè, ogni tanto Bailey ribadisce di non essere come le altre ragazze - lo special snowflake, in altre parole - ma questa gliela passo perché il mio egocentrismo e/o la mia spirale discendente mi fanno pensare la stessa cosa di me stessa a volte. E alla faccia delle volte in cui suo padre le dice che sarebbe una brava detective, gli indizi lei proprio non li vede - ma io non so se lei vedrei invece, quindi su questo punto taccio. 

Ho adorato che ogni capitolo iniziasse con una citazione di film - citazione che poi era inerente a quello che sarebbe successo nel capitolo - ma le conversazioni in chat tra Mink e Alex sono state troppo poche e poco personali: il bello di C'è posta per te è vedere tutte le email che ShopGirl e NY152 si scambiano in parallelo alla loro vita reale e invece i messaggi tra Mink e Alex diminuiscono progressivamente man mano che la storia tra Bailey e Porter si evolve. 
Che ha anche senso perché, se sei presa dalla vita reale, il tempo per quella virtuale diminuisce, ma essendo questo un retelling di C'è posta per te avrei preferito vedere entrambi i rapporti portati avanti con lo stesso ritmo - o quasi. 


In ogni caso ho trovato questa storia davvero adorabile e se in precedenza avete letto e vi sono piaciuti Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum e PS: I Like You di Kasie West, nel caso venga tradotto allora non vi potete perdere anche Alex, Approximately. 

mercoledì 28 agosto 2019

WWW.. Wednesday! #156

Ultimo appuntamento di agosto con il WWW Wednesday - e questa umidità atroce non passerà mai abbastanza in fretta. 

Mi sento un po' noiosa oggi perché non ho grandi introduzioni da fare - a parte che sono in fissa con una canzone da due giorni e non ascolto altro (quando posso) e che è probabile che verrà fuori un mini-papiro nella sezione musica del recap mensile. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito How It Ends di Catherine Lo, letto nel giro di due giorni perché la storia mi ha presa tantissimo - complice anche il fatto che mi è sembrato di guardarmi allo specchio per come ero tredici anni fa. Recensione - personalissima - QUI. 
Ho poi letto - e manco avrei saputo che era uscito se non fosse stato per la mia edicolante di fiducia - il quarto volume della serie manga su Sherlock che ricalca la serie televisiva, Scandalo a Belgravia - Parte 1.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono al 70% di The Grey Sisters di Jo Treggiari, eARC omaggio di NetGalley. Non credo di riuscire a finirlo oggi perché lavoro e poi stasera vedo le mie amiche, ma il mio giudizio è alquanto positivo - è creepy nelle atmosfere e ha avuto due plot-twist che proprio non mi aspettavo e uno mi ha pure fatto venire la pelle d'oca. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Prima di rivolgermi ad un'altra eARC di NetGalley, è ora che mi dia da fare per sfruttare i mesi gratis di Storytel omaggio della Vodafone: perciò via con una cosuccia leggera come Alex, Approximately di Jenn Bennett, retelling YA di C'è Posta Per Te e poi torniamo di nuovo sul pesante con The Way I Used to Be di Amber Smith, visto che parla di stupro. 

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Io lo so che nel frattempo sta per uscire Nevernight di Jay Kristoff e sono presa pure io dall'hype - ci facevo un pensierino da tempo sulle edizioni in lingua inglese ma titubavo, poi sono arrivate le stratosferiche edizioni italiane della Oscar Vault e ciao proprio. Quindi anche se la comprerò in blocco - perché se a Federica sta piacendo, vuoi che poi non piaccia anche a me? - e per questo siano benedetti i punti Giunti grazie ai quali i primi due me li porto a casa gratis, con le eARC di NetGalley e Storytel gratis fino a metà novembre la trilogia dovrà aspettare un po'. Ergo, non fate spoiler. 
 
E niente, siete tornati tutti dalle vacanze? Cosa state leggendo di bello? 
Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e verrò a ricambiare la visita il prima possibile! 

Nel frattempo spero di portarvi la recensione di The Grey Sisters venerdì e sicuramente ci si vede domenica con il recap di agosto!

mercoledì 21 agosto 2019

WWW.. Wednesday! #155

Dopo che è saltato l'appuntamento della settimana scorsa e al suo posto avete letto un No WWW, No Party, torno finalmente con un post che presenta un po' di varietà.  
 
E no, mi dispiace dirvi che neanche questa volta ci sono libri in italiano. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere We Are Lost and Found di Helene Dunbar e ci ho messo una vita perché la settimana durante la quale l'ho iniziato è stata veramente pessima. La storia ha un messaggio davvero importante, una bellissima amicizia rappresentata e un'ambientazione vivida e reale - peccato che l'assenza di virgolette e punteggiatura a segnare i dialoghi e a distinguere chi parlava e i pensieri mi abbia tenuta un po' a distanza dai personaggi. Recensione QUI.
Dopo aver letto la scena tagliata di Un maledetto per sempre - bellissima, ma posso capire perché Bianca ha deciso di tagliarla - ho letto la novella prequel (ma che va letta per ultima) Un maledetto addio di Bianca Marconero. Bellissima anche questa, leggerete il mio pensiero sul blog venerdì con un'edizione speciale del BRT. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ho iniziato ieri How It Ends di Catherine Lo, storia che parla di due amiche che si allontanano - argomento che mi sta molto a cuore. Ho letto poco più di cinquanta pagine e al momento ho una preferenza spiccata verso Jessie: la capisco meglio perché rivedo in lei l'adolescente che sono stata per tutta una serie di motivi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Proseguirò con un'eARC di NetGalley leggendo The Grey Sisters di Jo Treggiari - che paragonano a Sadie di Courtney Summers, ma sapete che per me nulla è al livello della Summers - e siccome poi la Vodafone mi ha regalato tre mesi di Storytel, prima di ascoltare qualcosa leggerò (visto che oltre agli audiolibri ci sono anche alcuni ebook) Alex, Approximately di Jenn Bennett - ho già selezionato un sacco di titoli che ho nella wishlist di Amazon e questo mi ha sempre ispirata perché dovrebbe essere una sorta di retelling di C'è Posta Per Te, uno dei miei film preferiti di sempre. 
 
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Ora tocca a voi - siete tornati dalla vacanze? Avete ripreso la solita routine oppure fino a settembre non se ne parla? Nuove e belle letture all'orizzonte? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a ricambiare la visita appena possibile!