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mercoledì 13 ottobre 2021

WWW.. Wednesday! #254

Scusatemi un attimo... ma questo freddo polare?
 
Cioè, io fino alla settimana scorsa portavo ancora la maglietta a maniche corte in casa - com'è possibile che io ora sia già passata alle giacche, ai quasi maglioni, al plaid e al letto in versione invernale?
 
Che tristezza, mi mancano le mezze stagioni. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso per primo As If on Cue di Marisa Kanter - assolutamente carinissimo, un altro contemporary romance YA sulla scia degli ultimi che ho amato. Non si è preso le cinque stelle piene per una cosuccia, ma l'ho trovato un netto miglioramento rispetto al primo libro dell'autrice. Recensione QUI.
E solo scrivendo questo post mi sono resa conto che, ascoltando in successione All Laced Up di Erin Fletcher, ho scombinato la TBR - non era previsto lui nell'ordine che avevo stabilito la settimana scorsa. Me ne sono proprio dimenticata. Poco male - è stata una lettura molto carina, specialmente se consideriamo il fatto che ero partita da aspettative bassissime. La recensione la troverete domani mattina su questi schermi. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Come al solito niente, il nuovo libro lo inizio oggi - e, se vogliamo dirla tutta, oggi mi sarebbe scaduto Storytel, quindi siccome mi dispiaceva perché avevo ancora due libri scaricati offline sul tablet, ho spento il sensore wi-fi e
We Can't Keep Meeting Like This di Rachel Lynn Solomon e il libro che vedrete immediatamente sotto diciamo che me li ascolto... di straforo?
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ecco, questo è l'ultimo libro che ho scaricato offline: Prom Theory di Ann LaBar
Poi sarebbe davvero il caso di darsi una mossa con le eARC di NetGalley, che alternerò ad alcuni libri che ho già scaricato grazie alla Vodafone e i suoi tre mesi gratuiti di Kindle Unlimited. Come eARC penso che inizierò da You'd Be Home Now di Kathleen Glasgow, che verrà pubblicato domani negli USA - quindi sono solo un pochiiiiiiiiino in ritardo. 
 
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Lo so che sembra io faccia apposta a scegliere le cover dei libri da leggere nella stessa palette di colori, ma giuro che non è affatto intenzionale! 
Voi che mi dite invece? Come procedono le vostre letture? Da voi è già arrivato il gelo artico oppure siete ancora baciati dal sole e da temperature gradevoli? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - poi passo!

lunedì 11 ottobre 2021

[Recensione] "As If on Cue" di Marisa Kanter

Chi è relativamente nuovo di queste parti, forse non sa che io - quando ero ancora alla fine delle elementari e quindi troppo piccola di fatto per gli argomenti che venivano trattati - divoravo i romanzi della collana Le Ragazzine di Mondadori come se non ci fosse stato un domani. E la Mondadori era già avanti all'epoca, visto che quei volumi avevano le pagine colorate di rosa. Ah, che ricordi!

Comunque mia madre non vedeva di buon occhio che li leggessi, anche se era già diverso tempo che la bibliotecaria del paese dove andavo a scuola mi dava libri per gente più grande in quanto quelli dedicati alla mia età li avevo già letti tutti - ma Le Ragazzine avevano argomenti come le prime storie d'amore, le prime uscite in discoteca, i primi baci, le prime esperienze sessuali... e vi ricordo che io ero ancora in quinta elementare. 

Ho un ricordo fantastico dei primi 40, forse 50 volumi - storie che ricordo ancora adesso. Il numero 39 è quello che mi ha regalato Georgia Nicolson e tutte le sue disavventure, il numero 12 è quello che parlava di amicizia, il numero 13 è quello che parlava di sicurezza quando si usciva di casa e affrontava già temi come le molestie, le tentate violenze e come cercare di proteggersi. 

La recensione del libro di oggi mi ha fatto pensare al numero 15, E se poi lui... E se poi lei... di Marina Gask - ogni libro che ho incontrato da allora che parli di rappresentazioni teatrali a scuola mi ha sempre fatto pensare a lui. Perché è con il libro della Gask, con Karen e Phil che si innamoravano dietro le quinte della messa in scena di King Lear, che mi sono a mia volta innamorata di questo trope - e dell'ambiente del teatro al liceo in generale. E sappiate che in terza media, quando abbiamo affrontato la sezione di teatro nelle lezioni di italiano, io sono stata una PERFETTA bisbetica domata.
 
 
Titolo: As If on Cue
Autrice: Marisa Kanter
Data di uscita: 21 settembre 2021
Durata: 10H 8Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3u1lboZ

Trama [tradotta da me]: Una coppia di acerrimi nemici è costretta a lavorare insieme per salvare le discipline artistiche nella loro scuola in questo romantico romanzo YA enemies-to-lovers che le fans di Jenny Han e Morgan Matson sicuramente adoreranno.

Natalie e Reid, rivali da una vita, non sono mai stati dalla stessa parte o nella stessa squadra. Così quando la loro scuola deve affrontare dei tagli al budget inerente l'arte, ovviamente Natalie si trova contro la sua nemesi ancora una volta. Sta lottando per dirigere il primo spettacolo della scuola scritto dagli studenti, ma perché la sua piccola produzione ottenga dei fondi la banda scolastica vincitrice di tanti premi deve perdere i suoi. La banda di Reid. E lui non ha nessuna intenzione di permettere che lo spettacolo continui.

Ma quando la loro rivalità si trasforma in una guerra di scherzi e sabotaggi che va un po' troppo oltre, Natalie e Reid devono affrontarne le conseguenze - il che si può riassumere nel peggiore dei compromessi: scrivere e dirigere un musical. Insieme. Almeno, se riusciranno a creare uno show sold-out, il consiglio scolastico riconsidererà i fondi dell'anno prossimo per la banda e per il teatro. Così vincono tutti.

Tranne Natalie e Reid.

Perché dopo aver passato le loro intere vite ad essere uno in competizione con l'altra, non hanno nessuna idea di come essere co-qualcosa. E certamente non sanno come affrontare i sentimenti che inspiegabilmente e stranamente stanno senza dubbio crescendo tra loro…

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Mi sentite fangirlare da dovunque siate? 
Questo libro contiene tutti i tropes e tutte le cose che ho amato degli ultimi YA a cui ho dato il punteggio massimo: ci sono gli scherzi e i sabotaggi che mi hanno ricordato Sydney e Asher di Meet Me at Midnight di Jessica Pennington, c'è il fatto di essere nemesi come Rowan e Neil in Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon, c'è l'essere praticamente cresciuti insieme come Liz e Wes in Better than the Movies di Lynn Painter. 
E poi c'è il teatro. 


Natalie sa che la posta in gioco è alta: alla fine dell'anno precedente la direzione scolastica ha annunciato dei tagli al budget, così lei e il suo migliore amico Henry si sono messi di buona lena a scrivere una sceneggiatura originale in modo da non avere l'obbligo di pagare una licenza per un'opera famosa. 
Il teatro - scrivere e dirigere - è sempre stato qualcosa che ha preso con leggerezza e divertimento. Natalie sa bene che fare della propria passione un lavoro non porta sempre alla felicità: come nel caso di suo padre, grande musicista che però non è mai riuscito ad entrare in un'orchestra e ora suona con la sua band agli eventi della città e insegna nella sua scuola oppure come nel caso di sua madre, grande scrittrice che però non sforna romanzi da anni a causa del burnout e non trova più l'ispirazione. 

La proposta di Natalie, Henry e Ava "Fitz" Fitzgerald - l'altra parte del loro terzetto - viene bocciata ancora prima di poter vedere la luce: i soldi sono pochi e andranno tutti alla banda, oggettivamente più famosa tra tutti i club della Lincoln High School e vincitrice di premi. Come se l'arte si misurasse in premi vinti! 
E la spocchia con cui Reid le risponde all'assemblea non fa altro che accendere ancora di più in Natalie la voglia di riunire insieme tutti i club che sono stati cancellati e organizzare una petizione. E non importa quanto o cosa ci vorrà: Melted, la sua creazione, andrà in scena - soprattutto se questo significa battere Reid.

La guerra con Reid va avanti da sempre, essendo anche Reid il figlio del migliore amico di suo padre. Natalie se lo trova sempre in casa e non bastava che le avesse soffiato le attenzioni di suo padre - ora anche questo. Natalie si era sforzata di amare il clarinetto per riuscire a passare del tempo con suo padre, ma poi Reid si è intromesso con un talento e una naturalezza con lo strumento che Natalie non aveva e per i quali doveva passare dei mesi ad esercitarsi, piangendo per le vesciche, pur di riuscire ad eguagliarlo o essere la migliore - e neanche allora era sufficiente. 

Si sono sempre sabotati a vicenda: prima per le lezioni con suo padre, poi come primo clarinetto nell'orchestra scolastica e nella vita in generale. Con Melted le cose non vanno diversamente: sabotaggi, scherzi e bravate vanno così oltre che si ritrovano costretti a lavorare insieme e la rappresentazione teatrale deve diventare un musical da sold-out se tutti quanti vogliono avere i fondi l'anno prossimo. 

Il problema è che non riescono a stare nella stessa stanza se volersi strozzare, figuriamoci lavorare insieme per creare un musical di successo in tre mesi. 


Aww, quanto è stato caruccio questo libro! 

È così facile immedesimarsi in Natalie, sia per i problemi famigliari - e per questo ringrazio sempre di essere figlia unica perché sarei stata una sorella terribile - che per tutto il resto. È incredibilmente attaccata a Melted - Henry poi è al suo ultimo anno e questa rappresenta l'ultima occasione che hanno di scrivere e dirigere insieme - e ciò che ha sempre trattato con leggerezza (cosa per cui tutti l'hanno sempre accusata di mancare di serietà) diventa il suo unico pensiero fisso, qualcosa che deve portare a termine in maniera perfetta. Peccato che la sua visione si scontri con quella di Reid e ancora con quella degli altri membri del cast - e anche con Henry si crea della maretta perché, da hobby divertente, tutto si è trasformato in ulteriore stress. 

Inizialmente è divertente leggere come Natalie e Reid si danno sui nervi a vicenda - i flashback, gli scherzi, i sabotaggi, le battute caustiche - ed è poi bello vedere come entrambi devono scendere a compromessi per portare in scena qualcosa che ha smesso di essere esclusivamente di Natalie nel momento in cui ha coinvolto anche altre persone. Natalie ci mette un po' a realizzare che in fondo la responsabilità è sua - ci mette un po' con la responsabilità in generale - e che anche le idee degli altri sono valide e funzionano. 

Reid inizialmente è spocchioso da morire, tanto che l'avrei voluto prendere a schiaffoni più di una volta - il padre di Natalie idem, per le stesse ragioni e altre diverse, e alla fine lui è ancora è un work in progress nel rapporto con la figlia. Dopo però emergono lati di Reid verso cui Natalie rimane cieca per un bel po' - ma il lettore no, il lettore invece riesce a leggere tra le righe. E anche Reid, dopo un po', riesce a scendere a compromessi e a riconoscere che non è solo la banda a contare come club a scuola. 

Di Marisa Kanter avevo già letto/ascoltato What I Like About You che sì, era stato carino, ma non mi aveva fatta impazzire. Non avevo amato il tirarla troppo per le lunghe di una certa situazione e non avevo amato la mancanza di comunicazione tra i due protagonisti. 
Qua si ripresenta qualcosa di simile - ovvero Natalie compie un gesto davvero orribile, in parte giustificato dalla totale sfiducia cresciuta in dieci anni di rivalità, che però porta a conseguenze potenzialmente disastrose e tutto per la mancanza di comunicazione. Non viene tirata troppo per le lunghe per fortuna, ma forse è proprio ciò che mi fa dare mezzo voto in meno a quelle che altrimenti sarebbero state cinque stelle piene. 

In compenso l'ho amato - l'ho amato molto più del libro di debutto della Kanter: ho amato tutte le scene tra Natalie e Reid, ho amato le loro sorelle, ho amato come la religione ebraica fosse parte integrante della vita dei personaggi senza essere invadente o spingere i lettori in una certa direzione, ho amato Henry e Fitz, ho amato l'ambientazione e lo slow burn tra loro due, ho amato la fiducia di Reid in se stesso e nelle proprie capacità di realizzare i suoi sogni, ho amato l'incertezza di Natalie nel credere in se stessa e nell'inseguire una passione dal futuro estremamente incerto. 
As If on Cue ha una scrittura che coinvolge, una storia che cattura e dei personaggi che mi hanno sempre fatta sorridere, sobbalzare il cuore e stringere lo stomaco. 

E come non amare anche qui i riferimenti a Lin-Manuel Miranda e Hamilton?
 

mercoledì 6 ottobre 2021

WWW.. Wednesday! #253

Come fa ad essere già passata quasi una settimana di ottobre? Sembra ieri che stavo preparando il post per il recap mensile! Dove è finito il tempo?  
 
Tempo che, meteorologicamente parlando, inizia proprio a volgere verso la stagione autunnale... Non sopporto il caldo, ma non sono neanche pronta al freddo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso ieri Not Here to Be Liked di Michelle Quach, romanzo che tratta il sempre complicato e mai definitivo tema del femminismo. L'ho davvero apprezzato sotto molti punti di vista anche se, a differenza di altri, non mi ha spinta neanche alla fine a desiderare di averne una copia cartacea - per quanto sia la cover americana che quella inglese siano una vera meraviglia. La recensione è già scritta e andrà online venerdì. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

C'è forse bisogno di dirlo?
As If on Cue di Marisa Kanter lo comincio oggi e quindi non ho proprio nulla di che da raccontarvi.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ci sarebbero ancora così tante cose che vorrei ascoltare su Storytel - e purtroppo, causa lavoro, mi sono mangiata un mese del periodo gratuito ad agosto. Il 13 ottobre mi scade ed entro quella data sarebbe bello ascoltare almeno altri tre audiolibri, ma la vedo dura: solo We Can't Keep Meeting Like This di Rachel Lynn Solomon dura nove ore e mezza. L'altro che ho in mente ne dura dieci e un quarto, ma intanto provo ad infilarci in mezzo All Laced Up di Erin Fletcher che dura neanche sei ore e dalla trama mi ricorda vagamente From Lukov with Love della Zapata. 

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Questa volta il mio WWW è tutto sui colori del viola chiaro/lilla e azzurrino in quanto a cover - giuro che non è stato premeditato! 
Raccontatemi del vostro WWW invece - con un commento oppure con il link al vostro post e appena riesco passo da voi!

mercoledì 29 settembre 2021

WWW.. Wednesday! #252

Pubblico solo adesso il WWW perché, se l'avessi scritto e programmato ieri sera come faccio di solito, alla fine sarebbe risultato molto simile a quello della settimana scorsa. 
Così invece mi sono presa le due ore e mezza che mi servivano per finire l'audiolibro - perché in quest'ultima settimana ho avuto dei giri da fare, sono stata ossessionata dal nuovo album di una band e quindi mi sono data alla musica e ho dormito anche poco, quindi il pomeriggio era facile che mi addormentassi mentre leggevo/ascoltavo. 
 
Ma ora sono qui e quindi procediamo come al solito!


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What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto nel weekend - e in sole due ore - Heartstopper – Volume 4 di Alice Oseman, l'ultimo pubblicato sulla storia di Nick e Charlie. Ovviamente è stato bellissimo, più "pesante" e più dinamico allo stesso tempo in materia di temi affrontati ed esperienze vissuti dai protagonisti. Il prossimo volume sarà l'ultimo e lasciarli sarà davvero difficile. Recensione QUI.
Ho poi appena concluso The Darkness Outside Us di Eliot Schrefer e sono ancora mezza in lacrime perché... perché sì. Insomma, mi uccide non potervi parlare nel dettaglio del perché sono in lacrime e la recensione credo verrà assai corta perché è tutto un plot-twist dietro l'altro e il rischio di spoiler è altissimo, ma ho amato Ambrose e Kodiak e se non la smetto qui, probabilmente ricomincio a piangere. La recensione arriva domani.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Come al solito, il libro in questa parte della rubrica - che stavolta è
Not Here to Be Liked di Michelle Quach - devo ancora iniziarlo e quindi non vi so dire nulla a riguardo.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

 
In programma c'è sempre As If on Cue di Marisa Kanter e poi non lo so, vedrò a cosa dare la priorità visto che il periodo gratuito su Storytel è in scadenza. 
 
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Fine di quest'ultimo WWW Wednesday di settembre - solo a me sembra che settembre da una parte sia volato e che dall'altra sia durato alquanto? Da una parte mi sembra ieri che ero ancora al lavoro e dall'altra mi sembra una vita che sono a casa... boh. 
Comunque fatemi sapere voi come stanno andando le vostre letture - commento o link del vostro post vanno bene ugualmente! 

mercoledì 22 settembre 2021

WWW.. Wednesday! #251

Sebbene la pigrizia ieri sera stesse per cogliermi - anche perché ho finito più tardi del previsto di guardare degli episodi di un telefilm - alla fine ho deciso di tenere duro e mettermi a scrivere questo post. Direi che mi merito un applauso.


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What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho ascoltato Not Cinderella's Type di Jenni James e posso dire che è forse il peggiore retelling di Cenerentola nel quale sia mai incappata - sia a livello di libri che di film. Ha dalla sua che si legge molto velocemente perché è davvero breve, ma ci sono state tante cose alquanto cringe. Recensione QUI.
Discorso molto diverso per Better Than the Movies di Lynn Painter - e oddio, quanto l'ho amato. L'ho amato così tanto che ho ascoltato 10 ore e mezza di libro in poco più di un giorno e ieri mi sono anche comprata il cartaceo - che dovrebbe arrivare giovedì. La recensione l'ho già scritta e leggerete il mio sclero venerdì.  
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

The Darkness Outside Us di Eliot Schrefer lo devo ancora iniziare, quindi non vi so dire proprio niente a riguardo.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Seguendo la scia del libro che devo iniziare ad ascoltare, su Storytel hanno messo recentemente dei libri che mi erano stati rifiutati su NetGalley e usciti proprio in queste ultime due settimane - penso quindi di iniziare da Not Here to Be Liked di Michelle Quach e proseguire poi con As If on Cue di Marisa Kanter, di cui ho già letto/ascoltato l'anno scorso What I Like About You. E niente, a giudicare dalle mie letture a quanto pare è il periodo del trope "enemies to lovers" e nessuno mi ha detto niente. 
 
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Il WWW Wednesday finisce qui - raccontatemi come procedono le vostre letture, se anche voi vi siete ritrovati a seguire uno schema oppure un filo conduttore e ve ne siete accorti solo guardando un post come questo. Ci sentiamo presto qui sotto nei commenti oppure nel vostro blog se mi lasciate il link!

mercoledì 22 luglio 2020

WWW.. Wednesday! #201

Nel caso vi stiate chiedendo come sia finita la settimana scorsa con il libro di Courtney Summers che mi era arrivato danneggiato e per il quale ho chiesto la sostituzione... beh, sappiate che anche quella non è arrivata in condizioni molto più belle. Un pochino, ma non più di tanto. 

Ora, io sono anche disposta ad aspettare un giorno in più per la consegna purché il libro mi arrivi INTEGRO come si suppone che debba essere - perché c'è un limite alle volte in cui posso chiedere la sostituzione prima che mi prendano per psicopatica.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho ascoltato la novella Love, Creekwood di Becky Albertalli, che va ad inserirsi tra il libro di Leah e la serie televisiva Love, Victor su Hulu. Ha chiuso il cerchio ed è stata molto carina - sebbene poi a mente fredda mi sia resa conto che un paio di cose non mi sono piaciute. Ne ho parlato QUI.
Ho poi ascoltato What I Like About You di Marisa Kanter, uno YA in cui la protagonista ha tirato le cose un po' troppo per le lunghe quando si è trattato di svelare la sua doppia identità - e dal punto di vista del personaggio ha un po' deluso le mie aspettative - ma che ha descritto molto bene cosa si prova ad essere una book-blogger. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Non sono nemmeno a metà di All the Pretty Things di Emily Arsenault - cioè, quasi, mi mancano poco più di cinque ore e mezza di ascolto e credo proprio che la trama venda il libro per qualcosa che non è. Insomma, mi aspettavo quasi un po' di horror, tanta inquietudine, forse addirittura un po' di sovrannaturale e i primi due capitoli mi avevano anche fatto scendere un brivido lungo la schiena... ma ora le cose sono un po' piatte. Sì, insomma, Ivy sta "indagando" e chiedendo in giro, ma non avverto la tensione che cresce. Già al capitolo tre mi sono fatta un'idea di chi potrebbe essere il "villain" della situazione e andando avanti credo di aver capito dove voglia andare a parare la storia - e probabilmente non c'entra con quello che dà il via a tutto. Vedremo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Ascolterò poi The Way It Hurts di Patty Blount - autrice che conosco già - e poi By the Book di Amanda Sellet, un contemporary young adult. 

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Indovinate chi è in posta in questo momento? Io. 
Indovinate chi NON si sta divertendo? Sempre io. 
Quindi tiratemi un po' su il morale e, per quando sarò a casa, fatemi trovare nei commenti cosa state leggendo voi oppure il link del vostro post - appena mi sarò ripresa dalla fila, passerò a ricambiare la visita.

martedì 21 luglio 2020

[Recensione] "What I Like About You" di Marisa Kanter

Ero indecisa se pubblicare oggi la recensione oppure farlo venerdì - di solito evito di postare il martedì (specialmente una recensione) quando questa si trova tra un What's on my bedside table? e un WWW Wednesday, ma la verità è che al momento mi sento così ottimista che spero di farvi trovare venerdì quella del prossimo libro. 

Andrà a finire che mi frego da sola.


Titolo: What I Like About You
Titolo originale:
To Be (Mis)read
Autrice: Marisa Kanter
Data di uscita: 7 aprile 2020
Durata: 9H 13Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3ftP0Xn

Trama [tradotta da me]: Può un triangolo amoroso essere formato da solo due persone? Online, è possibile... ma nel mondo reale è più complicato. In questo romanzo che segna il suo debutto, Marisa Kanter esamina cosa accade quando gli amici su internet si trasformano in cotte nella vita reale.

Ci sono un milione di cose che ad Halle Levitt piacciono del suo migliore amico online, Nash.

Lui è un incredibile e talentuoso autore di graphic novel. Lui ama i libri quasi quanto li ama lei. E lei non ha mai dovuto sperimentare l'imbarazzo di vederlo nella vita reale. Possono parlare di qualunque cosa…

Tranne di chi lei sia in realtà.

Perché online Halle non è Halle—lei è Kels, l'enigmatica e fantastica creatrice di One True Pastry, un book blog YA che accoppia dei cupcake da urlo fatti su misura a copertine e recensioni. Kels ha tutto quello che Halle non ha: amici, una piattaforma che cresce, una valanga di fiducia in se stessa e Nash.

Questo fino a quando Halle deve trascorrere l'ultimo anno di scuola nella cittadina di suo nonno e si trova faccia a faccia con il vero, umano e non-dietro-ad-uno-schermo Nash. Nash, che in qualche modo sembra trovarsi ovunque lei vada—in classe con lei, in pasticceria, persino in sinagoga.

Nash, che non ha nessuna idea del fatto che lei in realtà sia Kels.

Se Halle confessa chi è, questo rovinerà la magia priva di qualsiasi imbarazzo della loro amicizia digitale. Non dirglielo però significa che non ci potrà mai essere qualcosa di più. Perché mentre lei ha iniziato ad innamorarsi di Nash come Halle…lui è innamorato di Kels.


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Non vi aspettate qualcosa di originale perché fondamentalmente tra queste pagine non c'è quasi nulla che non abbiate già letto altrove e molti degli eventi e del loro relativo svolgimento l'avevo già immaginato - e indovinato - prima ancora di raggiungere la metà del libro. 

Ma veniamo a noi. 


Halle è figlia di due registi di documentari alla loro sesta nomination all'Oscar ma, un po' come alla Leonardo DiCaprio, ancora nessuna statuetta in vista. Sempre in giro per il mondo con suo fratello al seguito dei genitori e delle loro storie, per quanto le piaccia l'ambiente Halle ha altre aspirazioni e il posto che sente di poter chiamare veramente casa è Middleton, Connecticut, dove abitano i suoi nonni. Sua nonna Miriam è sempre stata il suo idolo in quanto editor di libri per ragazzi per un'importante casa editrice di New York e se inizialmente era determinata a seguire le sue orme, Halle ha poi capito che a lei piace parlare di libri e promuoverli - quindi sì, vuole sempre lavorare in una casa editrice, ma come addetta stampa. 

Per questo motivo, quando aveva 14 anni, ha creato il blog One True Pastry - in cui unisce la sua passione per i libri a quella per i cupcakes, che abbina sempre alle cover dei libri in quanto a colori e decorazioni. Ma Halle non ha usato il suo vero nome, bensì online è conosciuta come Kels Roth - usando il cognome da nubile di sua nonna e abbreviando Kelsie, il nome che sua nonna aveva suggerito ai suoi genitori quando è nata - e questo perché Halle vuole farsi un nome da sola, vuole scoprire se è brava abbastanza da sola, vuole entrare alla NYU da sola e non perché nipote di Miriam Levitt. 

In tre anni One True Pastry cresce, ha un suo seguito, i suoi consigli in fatto di libri attirano tanti lettori, ha una sua cerchia di amici online e potrebbe persino partecipare alla BookCon in un panel dedicato ai blogger più influenti per la letteratura YA. 
Il problema è che tutti la conoscono come Kels e nessuno ha idea che dietro la carismatica, sicura di sé e influente Kels si celi l'ansiosa Halle. Vorrebbe tenere le due vite separate il più possibile, arrivando persino ad evitare le videochiamate con le sue amiche online e a non voler approfondire in alcun modo l'amicizia virtuale con Nash. 

Ma per l'ultimo anno di scuola, Halle si trasferisce con suo fratello da suo nonno mentre i loro genitori saranno in Israele per girare un nuovo documentario - il nonno ha bisogno di loro per riprendersi dalla morte di Miriam e anche la stessa Halle ne ha un gran bisogno. 
Quello che Halle non si aspettava era di trovarsi Nash davanti proprio il suo primo giorno a Middleton, senza avere le parole o il coraggio di essere la ragazza con cui lui chatta da tre anni. Halle non si aspettava di vedere le sue due vite convergere così e soprattutto non così presto - e mentre lei sa chi è Nash e impara a conoscerlo anche nella vita reale, Nash invece non sa che la ragazza a cui pensa da tre anni è proprio davanti a lui, formando quindi un triangolo dove invece dovrebbe esserci una linea retta tra due punti. 


Come dicevo ieri nel What's on my bedside table?, lo svolgimento è abbastanza prevedibile e quando la verità viene a galla ovviamente è un gran casino e un enorme problema di comunicazione tra i due protagonisti. 

È piuttosto facile identificarsi con Halle, tuttavia non mi sono mai affezionata a lei nonostante i problemi di forte ansia e panico in comune - credo che più che altro sia da attribuire a tutto il tempo sprecato e alle occasioni buttate al vento di dire a Nash la verità su se stessa, prima per paura di venire smascherata su internet e poi accampando scuse su scuse su scuse. 

Il che in un certo senso suona anche ipocrita alle mie stesse orecchie perché non è che pure io sia sincera al massimo quando firmo i post e ancora tento di tenere separata questa mia vita virtuale da quella reale - e se anche le mie amiche hanno forse una vaga conoscenza di questo blog dedicato ai libri, spero sempre che non sappiano dell'altro. 

Il punto è che io ho iniziato a scrivere sotto questo nickname (NotLoved) nel 2006 quando ancora esisteva Splinder: era un blog personale in cui per anni, fino alla sua chiusura nel 2012, ho riversato tutto lo schifo della mia vita - vita che in parte sono contenta sia stata cancellata (almeno dal punto di vista virtuale) perché parte dei social network di quegli anni a cui ero iscritta aveva il rimando al mio blog personale e, dopo un po', qualcuno della vita reale (e non gente che mi stava simpatica) mi aveva trovata sui quei social e avevo il terrore che andasse a leggere parti di me stessa che volevo tenere nascoste

Quello che è apparso online dal gennaio 2012 in poi non è nemmeno un quarto di quello che normalmente avrei scritto su Splinder - e forse anche per quello ho perso molti dei followers di allora - ma quando ho deciso di aprire Some Books Are, ho dibattuto molto con me stessa se ricominciare da capo con una nuova identità (nuovo nickname, nuovo tutto) oppure tenere il mio nickname di sempre e sperare di portarmi dietro parte di quel pubblico che sapevo ancora mi leggeva. 

E poi è finita che qui a lato ho messo i link al mio profilo Facebook e a quello Instagram con la convinzione che, anche se da qui mi aveste trovata non sarebbe stato un problema - lo sarebbe stato invece il contrario, se dai miei profili social si fosse arrivati al mio blog. 
Perché il mio problema, a differenza di Halle, non è il blog di libri - il mio problema, ciò di cui mi sono pentita quasi subito, è che avendo usato lo stesso nickname e non avendo creato un nuovo account, dal "clic" sul mio profilo si arriva al mio blog personale. Si arriva a cose a cui ancora non voglio che le persone della mia vita reale - o di questa nuova virtuale - vengano a conoscenza. 

Quindi ho capito i timori di Halle, ho capito la paura di farsi vedere non come persona indipendente ma come "eredità" di sua nonna, eppure allo stesso tempo è quello che mi ha tenuta a distanza a lei - perché qui io non ho più due identità separate, una come NotLoved e una come Alice, ma allo stesso tempo c'è collegata una parte di me che non voglio qualcuno veda. 

Finito il monologo che spiega perché non mi sono affezionata ad Halle - seriamente, suo fratello minore Ollie ha più giudizio di lei e mi è piaciuto che sia stato scritto come un ragazzino ancora alle prese con la scoperta della propria sessualità - e che lamenta il fatto che il non dirlo a Nash sia stato tirato troppo per le lunghe, ci sono tante altre cose che ho apprezzato di questo libro. 

La book community è descritta alla perfezione - il mettere su un blog, il parlare di libri che appassionano e di libri che hanno deluso, cercare di farsi un nome in quello che ormai è diventato un oceano di nomi e voci, la gioia di vedersi proporre libri e di vedere la propria opinione che conta, di essere cercati dalle case editrici e vedere apprezzato il proprio lavoro, di connettersi con altre persone che hanno la tua stessa passione. 
E non mancano le liti interne, gli scandali, il mondo a volte tossico su Twitter in cui si è pronti a giudicare e a promuovere la "cancel culture" in un attimo, il magone che ti viene quando ami un libro ma poi il suo autore fa qualcosa che ti delude e la tua lealtà vacilla, quando devi prendere posizione e smettere di sostenere un autore anche se il suo è uno dei libri della tua vita.

Insomma, questo è un libro che mi ha fatta sentire compresa e capita nella mia passione - soprattutto perché, almeno in America, i book blogger hanno ancora un peso e non sono stati surclassati dai booktuber e bookstagrammer e sebbene mi renda conto che quello forse è il futuro, dovrà ghiacciarsi l'inferno prima che mi vediate in video. 

Halle a volte è un po' esasperante - specialmente quando la cosa Halle/Kels viene tirata troppo per le lunghe - ma il suo rapporto con Nash è tenero e dolce e quando poi ha citato la mia ultima ossessione, mi è stata più simpatica. 

What I Like About You non è nulla di troppo originale, in molti punti è prevedibile e segue i clichés del genere, ma l'autrice ha fatto davvero un buon lavoro nel descrivere una realtà in cui - se avete un blog di libri - non potrete non ritrovarvi. 

lunedì 20 luglio 2020

What's on my bedside table? #76 | "What I Like About You" di Marisa Kanter

Mi sembra ieri che ho scritto e pubblicato l'appuntamento #75 e invece è già passata una settimana. E niente, che dire? 
Sono stanca di impasticcarmi di antinfiammatori perché iniziano a darmi fastidio allo stomaco e per fortuna oggi è il penultimo giorno e nel frattempo sono persa nel tunnel di una nuova ossessione.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"What I Like About You" di Marisa Kanter
Un contemporary young adult uscito qualche mese fa e ancora inedito qui in Italia.


SONO A... 
Pagina a 4H e 59Min. Mi mancano poco più di quattro ore di ascolto e sebbene la storia possa essere un po' prevedibile perché la protagonista Halle si rifiuta di rivelare la sua identità online e quando la verità salterà fuori con Nash sarà un gran casino, dall'altra parte - e anche se non mi sento affezionata a lei - mi riconosco molto nei suoi problemi di ansia ed è molto relatable vista la sua passione per i libri e per il fatto che gestisce un blog dove recensisce ciò che legge. Inoltre ad un certo punto ha nominato la mia ultima ossessione e quindi mi sembra che questo libro sia capitato proprio al momento giusto.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... avevo voglia di qualcosa di leggero e poco complicato.

mercoledì 15 luglio 2020

WWW.. Wednesday! #200

Questa settimana mi è sembrata passare più lentamente del solito - e allo stesso tempo mi sentivo anche un giorno avanti rispetto al calendario. Mah. 

Se nel frattempo vi siete persi il mio ultimo post sulla pagina Facebook del blog, sappiate che il #mainagioia è sempre con me e che, approfittando di due buoni su Amazon, la settimana scorsa ho deciso di prendere due libri che erano scesi alquanto di prezzo rispetto al solito - e uno di questi era la riedizione di Cracked Up to Be di Courtney Summers uscita a febbraio. 

E niente, ovviamente il libro mi è arrivato danneggiato - non tantissimo, eh, perché lo stesso difetto l'ho poi riscontrato in un altro libro in mio possesso, ma boh, trattandosi della Summers quel difetto che nell'altro caso "vabbè, pace, amen", qua non sono proprio riuscita a farmelo andare giù. 
Oggi dovrebbe arrivarmi la copia sostitutiva e speriamo che il #mainagioia mi si scrolli un attimo di dosso e che questa nuova non sia messa peggio della prima. 

Ah, che pazienza.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho letto The Mall di Megan McCafferty - l'ultimo libro per il quale mi ero impegnata (al momento) per un blogtour. Si tratta di uno YA ambientato nel 1991 e uscirà negli USA a fine mese - è stato divertente perché mi ha fatta uscire dal blocco del lettore, però nella seconda parte è andato in calare e la colpa credo sia da attribuire un po' alla protagonista. Recensione QUI
Ho poi concluso ieri sera l'ascolto di Clique Bait di Ann Valett, di cui all'inizio dubitavo per l'evidente somiglianza di trama con Foul Is Fair di Hannah Capin - in realtà sono diversi e io vorrei dirvi che ne verrà fuori una recensione corta, ma non credo sarà così. Dovrei scriverla oggi e spero di poterla pubblicare già domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Visto che oggi ho una recensione da scrivere lo so già che il tempo a disposizione non sarà tantissimo, ma considerando che l'audiolibro di Love, Creekwood di Becky Albertalli non dura neanche tre ore credo che sia comunque fattibile. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Dopo una storia di vendetta, seguirò la scia della novella della Albertalli e ascolterò qualcosa di leggero come What I Like About You di Marisa Kanter - uno YA contemporaneo che sembra avere un po' quelle vibes alla C'è posta per te che mi piacciono tanto.
Tornerò poi ai mystery YA con l'ascolto di All the Pretty Things di Emily Arsenault - che è consigliato a chi ha amato Sadie (tanto per restare in tema di Courtney Summers come sopra) e spero davvero di non restare fregata perché, insomma... dove vedo libri paragonati a quelli della Summers, io poi vado. Intanto la cover mi inquieta e la cosa mi piace. Non la trovate inquietante anche voi?

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Bene, io sono arrivata alla fine dell'ennesimo appunto - quello di metà luglio e poi ci vogliamo anche rendere conto che è il numero 200?!
Mentre io sono alle prese con una recensione, voi nel frattempo ditemi se volete una recensione "classica" per la novella della Albertalli oppure se vi bastano anche meno righe in un BRT e se vi è mai capitato di dover mandare indietro dei libri ad Amazon. 
In tutto questo però non dimenticatevi di raccontarmi cosa state leggendo oppure di lasciarmi il link del vostro post - poi, anche se a notte fonda, passo comunque a ricambiare la visita!