Visualizzazione post con etichetta Simon & Schuster. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simon & Schuster. Mostra tutti i post

lunedì 27 giugno 2022

[Recensione] "Rock Paper Killers" di Alexia Mason

Sarebbe quasi ora di fare il recap di metà anno, ma se avevo ancora dei dubbi che quest'anno facesse pietà a livello di letture - e soprattutto di libri belli - quest'ultimo romanzo che ho letto me li ha tolti tutti. Anzi, li ha proprio eviscerati. 
 
 
Titolo: Rock Paper Killers
Autrice: Alexia Mason
Data di uscita: 17 febbraio 2022
Durata: 5H 16Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3yiTI68

Trama [tradotta da me]: La ROCCIA dalla quale è caduta . . .
Il FOGLIO che stringeva . . .
Gli ASSASSINI che pensava fossero suoi amici . . .

 
Quando cinque adolescenti di Dublino si recano in un college sulla costa per un corso intensivo di irlandese prima dei loro esami, la loro più grande preoccupazione è l'idea di non poter fare delle feste per un mese. Ma non sanno che uno di loro non farà mai ritorno a casa . . .
 
--- ---
 
COSA. DIAMINE. HO. LETTO. 
 
Mi chiedo come la Simon & Schuster abbia ritenuto questo libro all'altezza di essere pubblicato, sia come dialoghi che tenuta della storia e spessore dei personaggi. 
 
State lontani da questo libro. 
 
 
L'introduzione ci dice che in una determinata zona dell'Irlanda, l'irlandese è la prima lingua parlata - quella nativa. A quanto pare, parlare e scrivere fluentemente in irlandese è un requisito fondamentale per passare determinati esami o accedere a certi gradi scolastici, così ogni anno studenti da altre zone dell'Irlanda dove invece è l'inglese la lingua principale, si recano in questi college per dei corsi intensivi. Ma che venga spiegato un po' meglio come funziona il tutto - o anche solo il sistema scolastico irlandese - sembra che non sia diritto di conoscenza del lettore, il quale rimane sconcertato per molte cose che incontra nel romanzo e non capisce quindi come funzionino. 
 
I nostri protagonisti sono cinque, iscritti e accettati all'ultimo minuto: Amber, ossessionata dal leggere le carte per avere un'anteprima del futuro e piena delle paure che sua madre sembra quasi trasmetterle per osmosi; Rupert, ragazzo omosessuale che deve ancora fare coming out con suo padre; Lockie, che si è appena mollato dalla sua ragazza perché il padre di Clare ha trovato delle foto osé sul telefono della figlia e lui giura di non averle mandate; Kelly, aspirante ragazza copertina con più cosmetici che buone maniere; LB, figlia d'arte di un musicista rock e ragione principale per cui sono tutti insieme al college - i genitori di LB stanno passando un brutto momento, le vacanze nella villa a Monaco sono saltate - con enorme disappunto di Kelly - e i genitori dei ragazzi hanno offerto i propri figli come volontari per tenere compagnia a LB e distrarla. 
 
Essendo arrivati all'ultimo momento però, i ragazzi non stanno con gli altri studenti al campus ma in una struttura a parte oltre gli alberi, dove alloggiano anche il proprietario Johnny e Réiltín, compagna di scuola dei ragazzi che - essendo già fluente in irlandese - lavora lì come assistente di Johnny. Come se non bastasse trascorrere l'estate lontana da feste, Dublino e Monaco, Réiltín è anche l'arcinemica di Kelly e scoprono presto che la struttura in cui sono ospiti in anni passati era un manicomio. 


Dunque, questo libro non ha un minimo di tensione - o struttura o addirittura spessore. 

C'è un qualche brivido inizialmente, con i corridoi dotati di sensori che accendono la luce al minimo movimento - ma una parte di corridoio resta sempre al buio - e nella notte si sentono grida, urla e singhiozzi. Ma la cosa viene presto accantonata perché se ne scopre la causa - che resta comunque raffazzonata e senza spiegazione alcuna. Cioè, LB scopre la causa ma di tutte le domande che pone, nessuna è quella che interessa veramente al lettore: perché?

Il resto è trascorso tutto tra studio, Kelly che parla male di tutti - e specialmente di Réiltín - e fa la prima donna, che si ingelosisce non appena LB trascorre un po' più di tempo con qualcuno che non sia lei. Forse allora penserete che se non accade nulla di spaventoso, allora si scava a fondo nei personaggi - niente di più lontano dalla verità. 

Sappiamo che sono amici da anni e che vanno a scuola insieme, che Rupert si preoccupa molto per Amber, che Kelly è l'unica ad andare in vacanza a Monaco ogni anno con LB - in quanto la madre di Kelly è anche l'assistente del padre di LB - mentre gli altri c'erano andati solo per il decimo compleanno di LB, che ad LB piacciono molto i giochi e che proprio durante un gioco di caccia al tesoro nel mezzo di quel compleanno, un altro bambino si era fatto male e non si capisce neanche in che capacità. 

Per il resto, il libro è pieno del vuoto assoluto. 

All'omicidio arriviamo nell'ultimo 15% o addirittura 10%, ma anche qui tensione zero. 
Leggiamo chiaramente a chi appartiene la mano del killer, ma l'epilogo è qualcosa di totalmente raffazzonato che sembra far intuire che tutti quanti hanno in qualche modo partecipato, volenti o nolenti. Alcune cose sono assolutamente prevedibili, altre restano un punto interrogativo perenne perché si accenna a delle faccende famigliari dei genitori di LB durante la storia e io mi sono fatta un'idea in seguito a quei gossip sui tabloids e, sempre nell'epilogo, si torna a parlare della famosa festa dei dieci anni di LB in cui si capisce tutto e niente - proprio perché se n'è parlato meno di zero, l'epilogo poi te lo vuole portare in scena come il plot-twist del secolo. 

Ho odiato tutti i personaggi, forse Rupert e Amber meno degli altri, ma sono tutti lagnosi, insopportabili e assolutamente infantili - Kelly in primis e gli adulti non fanno eccezione. I dialoghi e in generale la narrazione sono davvero brutti, per questo mi sono stupita che sia stato pubblicato così dalla Simon & Schuster. L'ho approcciato a scatola chiusa e prima di scoprire della S&S, avrei giurato che fosse stato autopubblicato e che non fosse mai passato per le mani di un editor. 

E davvero, sappiamo chi è il killer - lo leggiamo chiaramente mentre viene compiuto l'omicidio, ma sono tutti così odiosi che ho quasi fatto il tifo per il killer e ho esultato quando la vittima è morta anche se, a posteriori e a seguito del "grande plot twist finale", sarebbero dovuti venirmi i brividi nello scoprire che già a dieci anni il killer aveva compiuto un atto simile e che alla fine la vittima aveva avuto ragione fin dall'inizio. 

Insomma, ciò non toglie che questo sia uno dei libri più brutti che io abbia mai letto - da un mystery young adult con un titolo così mi aspettavo tensioni, giochi pericolosi, scommesse rischiose, omicidi quasi sul nascere della storia e invece calma piatta se non negli ultimi due capitoli. E anche lì che delusione poi. 

Sconsigliato, niente ha senso qui dentro - inoltre è tra gli audiolibri più corti che abbia mai ascoltato, ma mi è sembrato durare cent'anni da quanto l'ho trovato noioso.

lunedì 14 febbraio 2022

[Recensione] "Aristotle and Dante Dive into the Waters of the World" di Benjamin Alire Sáenz

Questa recensione la leggete di martedì, ma fingete che sia stata pubblicata invece ieri nella data che vedete sopra. Insomma, vuoi non concludere il sequel di Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe nel giorno di San Valentino?

 
Titolo: Aristotle and Dante Dive into the Waters of the World
Serie: Aristotle and Dante #2
Autore: Benjamin Alire Sáenz
Data di uscita: 12 ottobre 2021
Pagine: 516 (copertina flessibile) | 10H 3Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3rMx7LV

Trama [tradotta da me]: Una storia d'amore come nessun'altra.

In Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe, due ragazzi si sono innamorati. Ora devono scoprire cosa significhi restare innamorati e costruire una relazione in un mondo che minaccia la loro stessa esistenza.

Ari ha trascorso tutto il liceo nascondendo chi fosse veramente, restando silenzioso e invisibile. Si aspettava che l'ultimo anno sarebbe stato uguale. Ma qualcosa in lui è cambiato quando si è innamorato di Dante e non può tornare indietro. Improvvisamente si ritrova a farsi nuovi amici, affrontare i bulli e a far sentire la sua voce. E, sempre, c'è Dante - meraviglioso e arguto Dante - che riesce a far saltare i nervi ad Ari e a riempirlo di desiderio allo stesso tempo.

I ragazzi sono determinati a forgiare un percorso per loro stessi in un mondo che non li capisce. Ma quando Ari si trova faccia a faccia con una scioccante perdita, dovrà combattere come non ha mai fatto prima per creare una vita che possa chiamare veramente e felicemente sua.

--- ---

Era un sequel necessario? Non proprio. 
L'ho apprezzato ed è stato un degno proseguimento della storia cominciata anni fa? 
Direi di sì. 

Nel primo libro Ari era un ragazzo taciturno, che teneva a distanza le persone - famiglia compresa. La madre era l'unica con cui avesse un rapporto più o meno aperto - con il padre, ancora traumatizzato dalla guerra in Vietnam, non riusciva a stabilire un dialogo e le sue sorelle erano troppo grandi e alle prese con una famiglia tutta loro. C'era poi anche il problema di Bernardo, quel fratello che lui ricordava di avere tanto amato, ma che era in carcere per omicidio. 

E poi c'è stato l'incontro con Dante, in una piscina in un giorno d'estate. 
E mai Aristotle avrebbe pensato che si sarebbe potuto innamorare di un ragazzo. 

Li avevamo lasciati così, all'inizio di quella scoperta - di loro stessi, della loro relazione e di quell'universo racchiuso tra le loro mani. 
Li ritroviamo qui, quasi dove li avevamo lasciati - perché, con la scoperta di questo amore, c'è anche la scoperta che tutto attorno esiste un mondo fatto di persone che non sempre sapranno essere accoglienti e benevole. 

E siamo nel 1988, siamo in una America - e in un mondo - devastato dalla pandemia dell'AIDS, con i governi che si girano a guardare da un'altra parte perché secondo loro gli omosessuali valgono tanto quanto la terra che calpestano e non meritano una cura. 

E Ari e Dante hanno paura, temono un futuro che forse li porterà a separarsi perché il mondo non li accetterà mai così come sono - e non accetterà mai il loro amore. 

La voce narrante indiscussa è ancora quella di Ari, attraverso i suoi pensieri e i suoi timori e i suoi sentimenti. La crescita e la maturazione che compie Ari in questo secondo romanzo sono qualcosa di veramente commovente - lo vediamo accettare e impegnarsi a pieno nella sua storia con Dante, lo vediamo finalmente aprirsi con la sua famiglia e trovare un altro porto sicuro in quella di Dante, lo vediamo comprendere che servono degli amici nella vita e costruire delle relazioni solide e durature fatte di vera comprensione, lo vediamo superare preconcetti che lui stesso non sapeva di avere, lo vediamo mettersi in gioco ed esporsi stupendo tutti quelli che lo etichettavano in malo modo. 

Lo vediamo insieme a Dante aprirsi al mondo, consapevoli che potrebbero restare feriti, e Ari dimostra a se stesso e agli altri quanto l'essere umano sia capace di inventarsi storie sulle persone a cui finisce poi per credere facendo ancora più danni. 

È un romanzo che affronta molti temi, non solo quello dell'omosessualità - si parla anche di razzismo, guerra, compassione, solidarietà, speranza. In molti punti mi sono commossa e in diverse occasioni mi sono anche messa a piangere. 
Lo stile non è cambiato, è come quello del primo libro - semplice, con alcune frasi che spesso si ripetono, con capitoli composti a volte in prevalenza da dialoghi e altri, molto più spesso, in gran parte introspettivi. 

Mi sono affezionata tantissimo ad Ari e Dante e a tutti coloro che li circondano, adesso più che con il primo libro e sono stata felice di ritrovare Lin-Manuel Miranda come narratore - non ci sarebbe potuto essere nessun altro di più perfetto.
 

lunedì 31 gennaio 2022

[Recensione] "The Spanish Love Deception" di Elena Armas

Spero che abbia un senso - non mi ricordo più come si scrive una recensione.
 
 
Titolo: The Spanish Love Deception
Autrice: Elena Armas
Data di uscita: 21 febbraio 2021
Pagine/Durata: 484 (Kindle) - 14H 33Min (Storytel)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3dwnYiH

Trama [tradotta da me]: Un matrimonio. Un viaggio in Spagna. L'uomo più irritante del mondo. E tre giorni di finzione. Oppure, in altre parole, un piano che non funzionerà mai.

Catalina Martín, finalmente, non è più single. La sua famiglia è felice di annunciare che porterà il suo ragazzo americano al matrimonio di sua sorella. Tutti sono invitati per assistere all'evento più magico dell'anno.

Questo sarebbe certamente il titolo principale di domani del giornale locale della piccola cittadina spagnola dalla quale provengo. O l'epitaffio sulla mia lapide, vista la piega che ha preso la mia vita nel giro di una telefonata.

Quattro settimane non sono molto tempo per trovare qualcuno disposto ad attraversare l'Atlantico – da New York fino in Spagna – per un matrimonio. Per non parlare di qualcuno entusiasta di assecondare la mia messa in scena. Ma questo non significa che io sia così disperata da portare la spina nel fianco dagli occhi blu alta un metro e novanta che sta di fronte a me in questo momento.

Aaron Blackford. L'uomo la cui occupazione principale è farmi ribollire il sangue nelle vene si è appena offerto come mio accompagnatore. Subito dopo aver ficcato il naso nei miei affari, chiamando me un'illusa e riferendosi a se stesso come la mia miglior opzione. Vedete? Oltraggioso. Esasperante. Irritante. E, per la mia totale disperazione, anche ragionevole. Il che mi lascia con un grande e scontroso dilemma per le mani. Vale la pena di soffrire e portare il mio collega e croce della mia esistenza come finto findanzato al matrimonio di mia sorella? O sarebbe meglio confessare e affrontare le conseguenze della mia bugia indotta dal panico?

Come direbbe la mia abuela, que dios nos pille confesados.

The Spanish Love Deception è una commedia romantica basata su enemies-to-lovers e fake-dating. Perfetta per coloro che cercano un
romance con un bollente slow-burn e il più dolce dei lieto fine.

--- ---

Vi è mai capitato di avere la sensazione che - alla fine della fiera - un libro vi sia piaciuto, ma allo stesso tempo non ricordarne dei pezzi?

Questo è il mio problema con The Spanish Love Deception.

L'ho iniziato non ricordo neanche quando, forse metà dicembre. Ma lavoravo, ero sempre stanca e l'inizio - per quanto dalle premesse accattivanti - mi sembrava si trascinasse alquanto. Poi l'ho ricominciato, stavolta in audiolibro, ma lo stesso ci ho messo quasi un altro mese per finirlo. Potrei addurre sempre la "scusa" del lavoro e del poco tempo libero, della stanchezza e della priorità ai film su NOW TV prima che mi scadessero i quattro mesi gratuiti, ma continuo a ritenere che quattordici ore siano troppe per un romance.

Sembra che io non abbia fortuna con gli office romance - per esempio quasi tutti amano The Hating Game, ma la parte centrale mi aveva annoiata con tutti gli apprezzamenti di Lucy a proposito del fisico di Joshua. The Hating Game però mi aveva dato quella rivalità da ufficio che mi aspetto e che voglio trovare in un romance del genere - The Spanish Love Deception per me è carente da quel punto di vista perché non si vedono schermaglie, non si vedono bisticci e dispettucci e provocazioni, ma si parte subito con Aaron che si offre di accompagnare Lina al matrimonio di sua sorella in Spagna fingendo di essere il suo ragazzo dopo aver origliato una conversazione che la nostra protagonista ha con la sua amica Rosie.

È uno slow burn, ma di fatto nella prima metà non succede niente - da quello che ricordo tutta quella parte è nella testa di Lina che si fa paranoie su paranoie di fronte all'eventualità di presentarsi da sola al matrimonio non solo davanti alla sua famiglia, ma anche al suo ex-ragazzo di recente ufficialmente fidanzato, mentre continua a schivare Aaron evitando di rispondere alla sua domanda e interrogandosi sul perché la sua nemesi improvvisamente si dimostri gentile e cosa ci guadagni da una proposta del genere.

Le cose iniziano a farsi interessanti solo dalla metà in poi, quando finalmente la storia si sposta in Spagna. Anche ora siamo sempre nella testa di Lina, che è cieca come una talpa e non vede ciò - o meglio chi - ha di fronte, ma almeno le cose si fanno più movimentate. E calienti. Anche Mariana Zapata ti fa sudare il finale, i suoi slow burn ti cuociono a fuoco non lento, ma lentissimo, eppure non si ha mai una sensazione di stallo - c'è sempre qualcosa che accade, qualcosa che tiene viva la vicenda. Con The Spanish Love Deception invece ho avuto la sensazione che la prima parte fosse estremamente statica e che non ci muovessimo mai, sebbene si veda un primo avvicinamento tra Lina e Aaron.  
Forse è perché la Armas mette anche altro in gioco - a far scappare Lina dalla Spagna non è stata solo la rottura con Daniel, ma soprattutto tutto ciò che c'è stato attorno. In questo romanzo si parla anche di sessismo, di come le donne siano sempre in netta minoranza non sono numerica, ma anche svantaggiate e prese poco sul serio nel mondo dell'ingegneria che di solito è appannaggio degli uomini. Di come a venire "bruciate" quando qualcosa va male siano sempre le donne, di come i pettegolezzi e le malelingue siano sempre rivolti a rovinare la reputazione e la carriera di una donna piuttosto che di un uomo. E per carità, le paranoie e le paure di Lina sono più che legittime.

Di base è un romanzo che mi è piaciuto e anche entrambi i suoi protagonisti mi sono piaciuti, la famiglia di Lina è divertente e ficcanaso e rumorosa, ma la prima parte si trascina molto senza che succeda davvero qualcosa - a salvare il tutto è Aaron Blackford, che ovviamente è troppo bello per essere vero e reale.

So che continuare a fare il paragone con la Zapata non è giusto, ma anche lei scrive dei romance che sono mattoni - eppure ti tengono sempre sulle spine. The Spanish Love Deception è troppo lungo, tante cose - tante frasi e giri di parole dette solo per ribadire qualcosa già affermato prima - si potevano tranquillamente tagliare per rendere il romanzo più snello e fluido. A questo punto il mio office romance ideale dovrebbe avere le schermaglie di The Hating Game e un protagonista che sia un incrocio tra Joshua Templeman e Aaron Blackford.

Non credo che di mio lo comprerei cartaceo - almeno non al momento. Però potrei seriamente pensare di metterlo in wishlist per un futuro compleanno o Natale perché ci sono certe frasi pronunciate da Aaron Blackford che sono da svenimento.

Non so, forse sono io, forse è stato il periodo e la combinazione di lavoro/stanchezza/impegni/priorità che non ha aiutato, ma la prima parte del romanzo proprio non mi motivava ad andare avanti - ho tenuto botta solo perché sapevo (e speravo) che una volta che Aaron avesse avuto più spazio, allora tutto quel potenziale che già si intuiva dalle prime pagine sarebbe stato una ricompensa adeguata. 

venerdì 22 ottobre 2021

[Recensione] "We Can't Keep Meeting Like This" di Rachel Lynn Solomon

La prima volta che ho sentito nominare quest'autrice è stato in seguito alla lettura di When Summer Ends di Jessica Pennington, quando sul suo profilo Instagram ho visto fotografato You'll Miss Me When I'm Gone - apparso poi nel sesto appuntamento del Singing the Book. Non era mia intenzione leggerlo, ma poi - sempre grazie a Storytel - a marzo ho ascoltato un altro dei suoi titoli, Today Tonight Tomorrow, ed era stato amore: un po' per il setting, un po' per lo stile di narrazione, un po' per i protagonisti, un po' perché i romanzi sono tutti interconnessi con qualcuno del romanzo precedente che fa sempre un'apparizione. 

Sulla scia dell'amore per Today Tonight Tomorrow pensavo di fare una doppietta come era stato con Jessica Pennington ma, sebbene sia comunque intenzionata a recuperare anche i romanzi precedenti della Solomon, devo ammettere che questo We Can't Keep Meeting Like This non è stato del tutto all'altezza delle mie aspettative.


Titolo: We Can't Keep Meeting Like This
Autrice: Rachel Lynn Solomon
Data di uscita: 8 giugno 2021
Durata: 9H 26Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3FvEI6z

Trama [tradotta da me]: Una suonatrice d'arpa ai matrimoni disillusa nei confronti dell'amore e un cameriere addetto al catering inguaribilmente romantico flirtano e litigano durante un'estate di matrimoni in questa effervescente commedia romantica scritta dall'acclamata autrice di Today Tonight Tomorrow.

Le famiglie di Quinn Berkowitz e Tarek Mansour sono in affari insieme da anni: i genitori di Quinn sono wedding planners e quelli di Tarek possiedono una compagnia di servizio catering. Al termine dell'estate precedente, Quinn aveva confessato la sua cotta per lui sotto forma di una email piena di frasi sconnesse—e poi lui è partito per il college senza neanche rispondere.

Quinn ha temuto il momento in cui l'avrebbe rivisto tanto quanto trema al pensiero di un'altra estate passata a suonare l'arpa ai matrimoni organizzati dai suoi genitori. Quando Tarek si presenta al primo matrimonio dell'estate, addirittura più bello che mai dopo un anno passato lontani, i due si scontrano immediatamente. Tarek ha sempre amato i grandi gesti nei matrimoni—più sono eclatanti, meglio è—mentre Quinn non è mai riuscita a vederli come nulla che non fosse finto. Anche se non sembrano essere in grado di sostenere una conversazione civile, Quinn viene messa insieme a Tarek un matrimonio dopo l'altro, dall'eseguire l'estremo salvataggio di una torta all'improvvisarsi sostituti di una damigella e un testimone mancanti.

Quinn non può negare che i suoi sentimenti per lui siano ancora lì - specialmente non dopo aver scoperto la verità dietro il suo silenzio, l'essersi aperta a proposito delle proprie paura e aver cominciato ad imparare l'arte di costruire un'arpa da un'insegnante alquanto enigmatica.

Forse l'amore non è il nemico dopotutto—e forse permettere a se stessa di innamorarsi è la cosa più onesta che Quinn abbia mai fatto.
 
--- ---
 
Quella prima dell'inizio del college non sarà un'estate di riposo, divertimento e spensieratezza per Quinn - non quando la tua famiglia ha un'attività in proprio e a volte sembra che tu prima di essere una figlia sia un'impiegata. E se la tua famiglia si occupa di matrimoni, i weekend e il relax smettono presto di esistere. 

La verità che è che Quinn non crede più nell'amore e non è più felice di far parte dell'attività di famiglia. Ha visto troppi matrimoni, troppe coppie scoppiare dopo poco tempo e persino quello dei suoi genitori sembra solo una facciata - una maschera, una performance per continuare a restare in affari perché chi mai affiderebbe il giorno più speciale della propria vita a qualcuno che non ha un matrimonio solidissimo alle spalle? 

Ma Quinn ricorda bene i sei mesi di separazione dei suoi genitori quando era ancora una bambina, la casa vuota senza sua madre e suo padre impegnato e sua sorella Asher, di sette anni più grandi, troppo presa dalla sua vita al liceo perché qualcuno si accorgesse della sua solitudine, della sua tristezza e della sua confusione o si prendesse il tempo di spiegarle cosa stesse succedendo. 

Le relazioni di Quinn con i ragazzi sono puramente fisiche, non lascia mai che i sentimenti possano interferire - specialmente non da quando l'anno scorso ha provato a buttarsi e a dichiarare il suo amore al suo amico Tarek prima che partisse per il college. Risposta? Il silenzio per un anno intero. E ora Tarek è tornato e non c'è modo di sfuggirgli visto che le loro famiglie lavorano spesso insieme. Quinn non sa se potranno tornare amici - e questo senza contare la mail incriminata. Già, perché dove Quinn è una cinica disillusa che vede qualsiasi atteggiamento di coppia come una performance, Tarek è un inguaribile romantico che sogna una storia epica come quella dei suoi genitori ed è famoso per i suoi "grandi gesti" quando si tratta di conquistare una ragazza. 


Partiamo dalle cose positive: ad un matrimonio Quinn e Tarek si ritrovano a parlare con due ragazzi e questi due sono Rowan e Neil. I miei adorati Rowan e Neil! Li ritroviamo un anno dopo gli eventi Today Tonight Tomorrow alla conclusione del loro primo anno di college e sebbene un po' me l'aspettassi viste le tendenze dell'autrice, ne sono stata comunque felicissima - è stato bello rivederli e scoprire come stavano andando le loro vite.

Tornando ai protagonisti attuali, ho apprezzato il capovolgimento di ruoli: una lei cinica e disillusa che fugge di fronte all'impegno e ai sentimenti e un lui romantico e sognatore. Ho apprezzato anche come il litigio che li aveva spinti a non parlarsi prima della partenza per il college di Tarek e la conseguente email di Quinn vengano affrontati subito e non tirati per le lunghe - io avevo capito subito per chi era il grande gesto di Tarek, Quinn no. 

Altra cosa che ho apprezzato è il modo in cui viene affrontata la malattia mentale: Quinn soffre di OCD - di disturbo ossessivo-compulsivo - che la porta ad assicurarsi ossessivamente di aver chiuso la macchina o la porta di casa e via di questo passo, spesso portandola a restare intrappolata in un loop; Tarek invece, dopo un difficile cambio da Seattle alla California, ha cominciato a soffrire di depressione e ha quasi rischiato di fallire al suo primo anno di college. Entrambi però riconoscono l'importanza del parlarne, del supporto della famiglia e della psicoterapia. 

Quinn non è scritta per piacere, secondo me - sebbene abbia tanti aspetti che, a posteriori, mi assomigliano un sacco ma stavolta, invece di amare il personaggio, mi sono ritrovata a trovarla pesante e lamentosa. 
Quinn sa che non vuole occuparsi di matrimoni, ma la sua presenza viene data per scontata dalla famiglia - in parte perché la sorella Asher ha sempre voluto farlo. Quinn non sa ancora cosa vuole fare e nemmeno suonare l'arpa le procura gioia - non da quando non lo fa più per se stessa, ma solo come musicista ai matrimoni. Eppure non sa come dirlo ai genitori, non sa come dirlo loro che la vita che le hanno pianificato non la vuole - e a giusta ragione, visto che in casa non si parla d'altro che di matrimoni altrui e altri argomenti non sembrano esistere.

Come dicevo, ci sono aspetti di lei che ci accomunano: il cinismo, la disillusione, la solitudine, la diffidenza nei confronti di chi sembra sempre mettere in mostra oppure ostentare la felicità e l'amore a tutti i costi, la sensazione di inevitabilità della fine dei rapporti, l'ansia, la paura dell'impegno e l'istinto di fuga davanti ad esso e ai sentimenti. Avrei dovuto adorarla secondo questo elenco, no? Già, avrei dovuto - eppure l'ho trovata terribilmente ingiusta nei confronti di Tarek, anche se c'è da dire che neppure lui è troppo bravo ad ascoltare e spesso vuole imporre i suoi grandi gesti pure quando sa che non sono troppo graditi dall'altra parte. Però Tarek è dolce, divertente e maturo - capisce già che una relazione è composta da alti e bassi, da momenti di intesa e da litigi e che, solo perché si litiga, ciò non vuol dire che stia per forza per finire. Quinn è più immatura da questo punto di vista: è sempre all'erta, per lei il primo litigio potrebbe significare il divorzio tra i suoi genitori e con Tarek preferisce mettere a tacere le discussioni in maniera fisica piuttosto che parlarne.

A dispetto di questo, We Can't Keep Meeting Like This non si concentra tanto sulla storia d'amore quanto mi sarei aspettata. Si focalizza sul percorso di crescita e sulla ricerca interiore di Quinn, che non ha la minima idea di cosa fare - specialmente quando vede tutti così sicuri di sé: la sorella Asher nell'attività di famiglia, i suoi ex-compagni di classe già partiti per il college, Tarek che vuole diventare pasticciere, la sua migliore amica Julia che partirà alla volta di New York per diventare pittrice alla scuola d'arte... tutti sanno cosa fare o chi sono tranne lei. Si parla di pressione, aspettative, insicurezze, adulti come modelli di riferimento che plasmano la nostra visione delle cose - della vita, dell'amore. 
Si parla di rapporti famigliari, rapporti di amicizia, rapporti LGBT, razza e religione - e da questo punto di vista so che in tanti su Goodreads non hanno apprezzato la rappresentazione islamica di Tarek, questo perché Tarek beve alcol e ha già fatto sesso. Non entrerò in merito alla faccenda perché non sono musulmana e così come non mi compete giudicare la rappresentazione ebraica di Quinn e della sua famiglia, così non mi compete giudicare la rappresentazione musulmana di Tarek - sappiate solo che il fantomatico elefante è nel salotto. 

Seattle è uno spettacolo - la Solomon è riuscita a farmi innamorare di questa città come solo David Levithan e Rachel Cohn negli anni sono riusciti a farmi innamorare di New York, descrivendo nei dettagli ogni singolo luogo tanto che sembra di esserci dentro insieme ai protagonisti. Seattle è un'altra protagonista dei libri di quest'autrice.

We Can't Keep Meeting Like This è una lettura carina, a tratti divertente e a tratti più seria viste le sue tematiche - non l'ho però amata come ho amato Today Tonight Tomorrow, non mi sono sentita catturata dalle sue grinfie e incapace di posare il libro. Quinn e Tarek non hanno fatto scattare la scintilla che avevano invece acceso Rowan e Neil, pertanto non mi sono troppo affezionata a loro - ma sono certa che mi farà piacere rivederli anche solo per un attimo nel prossimo libro dell'autrice. 

Sono perciò quattro stelle - magari non pienissime, ma comunque quattro. 

lunedì 11 ottobre 2021

[Recensione] "As If on Cue" di Marisa Kanter

Chi è relativamente nuovo di queste parti, forse non sa che io - quando ero ancora alla fine delle elementari e quindi troppo piccola di fatto per gli argomenti che venivano trattati - divoravo i romanzi della collana Le Ragazzine di Mondadori come se non ci fosse stato un domani. E la Mondadori era già avanti all'epoca, visto che quei volumi avevano le pagine colorate di rosa. Ah, che ricordi!

Comunque mia madre non vedeva di buon occhio che li leggessi, anche se era già diverso tempo che la bibliotecaria del paese dove andavo a scuola mi dava libri per gente più grande in quanto quelli dedicati alla mia età li avevo già letti tutti - ma Le Ragazzine avevano argomenti come le prime storie d'amore, le prime uscite in discoteca, i primi baci, le prime esperienze sessuali... e vi ricordo che io ero ancora in quinta elementare. 

Ho un ricordo fantastico dei primi 40, forse 50 volumi - storie che ricordo ancora adesso. Il numero 39 è quello che mi ha regalato Georgia Nicolson e tutte le sue disavventure, il numero 12 è quello che parlava di amicizia, il numero 13 è quello che parlava di sicurezza quando si usciva di casa e affrontava già temi come le molestie, le tentate violenze e come cercare di proteggersi. 

La recensione del libro di oggi mi ha fatto pensare al numero 15, E se poi lui... E se poi lei... di Marina Gask - ogni libro che ho incontrato da allora che parli di rappresentazioni teatrali a scuola mi ha sempre fatto pensare a lui. Perché è con il libro della Gask, con Karen e Phil che si innamoravano dietro le quinte della messa in scena di King Lear, che mi sono a mia volta innamorata di questo trope - e dell'ambiente del teatro al liceo in generale. E sappiate che in terza media, quando abbiamo affrontato la sezione di teatro nelle lezioni di italiano, io sono stata una PERFETTA bisbetica domata.
 
 
Titolo: As If on Cue
Autrice: Marisa Kanter
Data di uscita: 21 settembre 2021
Durata: 10H 8Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3u1lboZ

Trama [tradotta da me]: Una coppia di acerrimi nemici è costretta a lavorare insieme per salvare le discipline artistiche nella loro scuola in questo romantico romanzo YA enemies-to-lovers che le fans di Jenny Han e Morgan Matson sicuramente adoreranno.

Natalie e Reid, rivali da una vita, non sono mai stati dalla stessa parte o nella stessa squadra. Così quando la loro scuola deve affrontare dei tagli al budget inerente l'arte, ovviamente Natalie si trova contro la sua nemesi ancora una volta. Sta lottando per dirigere il primo spettacolo della scuola scritto dagli studenti, ma perché la sua piccola produzione ottenga dei fondi la banda scolastica vincitrice di tanti premi deve perdere i suoi. La banda di Reid. E lui non ha nessuna intenzione di permettere che lo spettacolo continui.

Ma quando la loro rivalità si trasforma in una guerra di scherzi e sabotaggi che va un po' troppo oltre, Natalie e Reid devono affrontarne le conseguenze - il che si può riassumere nel peggiore dei compromessi: scrivere e dirigere un musical. Insieme. Almeno, se riusciranno a creare uno show sold-out, il consiglio scolastico riconsidererà i fondi dell'anno prossimo per la banda e per il teatro. Così vincono tutti.

Tranne Natalie e Reid.

Perché dopo aver passato le loro intere vite ad essere uno in competizione con l'altra, non hanno nessuna idea di come essere co-qualcosa. E certamente non sanno come affrontare i sentimenti che inspiegabilmente e stranamente stanno senza dubbio crescendo tra loro…

--- ---

Mi sentite fangirlare da dovunque siate? 
Questo libro contiene tutti i tropes e tutte le cose che ho amato degli ultimi YA a cui ho dato il punteggio massimo: ci sono gli scherzi e i sabotaggi che mi hanno ricordato Sydney e Asher di Meet Me at Midnight di Jessica Pennington, c'è il fatto di essere nemesi come Rowan e Neil in Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon, c'è l'essere praticamente cresciuti insieme come Liz e Wes in Better than the Movies di Lynn Painter. 
E poi c'è il teatro. 


Natalie sa che la posta in gioco è alta: alla fine dell'anno precedente la direzione scolastica ha annunciato dei tagli al budget, così lei e il suo migliore amico Henry si sono messi di buona lena a scrivere una sceneggiatura originale in modo da non avere l'obbligo di pagare una licenza per un'opera famosa. 
Il teatro - scrivere e dirigere - è sempre stato qualcosa che ha preso con leggerezza e divertimento. Natalie sa bene che fare della propria passione un lavoro non porta sempre alla felicità: come nel caso di suo padre, grande musicista che però non è mai riuscito ad entrare in un'orchestra e ora suona con la sua band agli eventi della città e insegna nella sua scuola oppure come nel caso di sua madre, grande scrittrice che però non sforna romanzi da anni a causa del burnout e non trova più l'ispirazione. 

La proposta di Natalie, Henry e Ava "Fitz" Fitzgerald - l'altra parte del loro terzetto - viene bocciata ancora prima di poter vedere la luce: i soldi sono pochi e andranno tutti alla banda, oggettivamente più famosa tra tutti i club della Lincoln High School e vincitrice di premi. Come se l'arte si misurasse in premi vinti! 
E la spocchia con cui Reid le risponde all'assemblea non fa altro che accendere ancora di più in Natalie la voglia di riunire insieme tutti i club che sono stati cancellati e organizzare una petizione. E non importa quanto o cosa ci vorrà: Melted, la sua creazione, andrà in scena - soprattutto se questo significa battere Reid.

La guerra con Reid va avanti da sempre, essendo anche Reid il figlio del migliore amico di suo padre. Natalie se lo trova sempre in casa e non bastava che le avesse soffiato le attenzioni di suo padre - ora anche questo. Natalie si era sforzata di amare il clarinetto per riuscire a passare del tempo con suo padre, ma poi Reid si è intromesso con un talento e una naturalezza con lo strumento che Natalie non aveva e per i quali doveva passare dei mesi ad esercitarsi, piangendo per le vesciche, pur di riuscire ad eguagliarlo o essere la migliore - e neanche allora era sufficiente. 

Si sono sempre sabotati a vicenda: prima per le lezioni con suo padre, poi come primo clarinetto nell'orchestra scolastica e nella vita in generale. Con Melted le cose non vanno diversamente: sabotaggi, scherzi e bravate vanno così oltre che si ritrovano costretti a lavorare insieme e la rappresentazione teatrale deve diventare un musical da sold-out se tutti quanti vogliono avere i fondi l'anno prossimo. 

Il problema è che non riescono a stare nella stessa stanza se volersi strozzare, figuriamoci lavorare insieme per creare un musical di successo in tre mesi. 


Aww, quanto è stato caruccio questo libro! 

È così facile immedesimarsi in Natalie, sia per i problemi famigliari - e per questo ringrazio sempre di essere figlia unica perché sarei stata una sorella terribile - che per tutto il resto. È incredibilmente attaccata a Melted - Henry poi è al suo ultimo anno e questa rappresenta l'ultima occasione che hanno di scrivere e dirigere insieme - e ciò che ha sempre trattato con leggerezza (cosa per cui tutti l'hanno sempre accusata di mancare di serietà) diventa il suo unico pensiero fisso, qualcosa che deve portare a termine in maniera perfetta. Peccato che la sua visione si scontri con quella di Reid e ancora con quella degli altri membri del cast - e anche con Henry si crea della maretta perché, da hobby divertente, tutto si è trasformato in ulteriore stress. 

Inizialmente è divertente leggere come Natalie e Reid si danno sui nervi a vicenda - i flashback, gli scherzi, i sabotaggi, le battute caustiche - ed è poi bello vedere come entrambi devono scendere a compromessi per portare in scena qualcosa che ha smesso di essere esclusivamente di Natalie nel momento in cui ha coinvolto anche altre persone. Natalie ci mette un po' a realizzare che in fondo la responsabilità è sua - ci mette un po' con la responsabilità in generale - e che anche le idee degli altri sono valide e funzionano. 

Reid inizialmente è spocchioso da morire, tanto che l'avrei voluto prendere a schiaffoni più di una volta - il padre di Natalie idem, per le stesse ragioni e altre diverse, e alla fine lui è ancora è un work in progress nel rapporto con la figlia. Dopo però emergono lati di Reid verso cui Natalie rimane cieca per un bel po' - ma il lettore no, il lettore invece riesce a leggere tra le righe. E anche Reid, dopo un po', riesce a scendere a compromessi e a riconoscere che non è solo la banda a contare come club a scuola. 

Di Marisa Kanter avevo già letto/ascoltato What I Like About You che sì, era stato carino, ma non mi aveva fatta impazzire. Non avevo amato il tirarla troppo per le lunghe di una certa situazione e non avevo amato la mancanza di comunicazione tra i due protagonisti. 
Qua si ripresenta qualcosa di simile - ovvero Natalie compie un gesto davvero orribile, in parte giustificato dalla totale sfiducia cresciuta in dieci anni di rivalità, che però porta a conseguenze potenzialmente disastrose e tutto per la mancanza di comunicazione. Non viene tirata troppo per le lunghe per fortuna, ma forse è proprio ciò che mi fa dare mezzo voto in meno a quelle che altrimenti sarebbero state cinque stelle piene. 

In compenso l'ho amato - l'ho amato molto più del libro di debutto della Kanter: ho amato tutte le scene tra Natalie e Reid, ho amato le loro sorelle, ho amato come la religione ebraica fosse parte integrante della vita dei personaggi senza essere invadente o spingere i lettori in una certa direzione, ho amato Henry e Fitz, ho amato l'ambientazione e lo slow burn tra loro due, ho amato la fiducia di Reid in se stesso e nelle proprie capacità di realizzare i suoi sogni, ho amato l'incertezza di Natalie nel credere in se stessa e nell'inseguire una passione dal futuro estremamente incerto. 
As If on Cue ha una scrittura che coinvolge, una storia che cattura e dei personaggi che mi hanno sempre fatta sorridere, sobbalzare il cuore e stringere lo stomaco. 

E come non amare anche qui i riferimenti a Lin-Manuel Miranda e Hamilton?
 

venerdì 24 settembre 2021

[Recensione] "Better Than the Movies" di Lynn Painter

Voglio avvisare chi sta leggendo che questa sarà una recensione assolutamente delirante e chi mi farà sembrare una fangirl di dodici anni - deal with it.

NetGalley me lo aveva negato, ma meno male che è arrivato Storytel - e per fortuna!
 
 
Titolo: Better Than the Movies
Autrice: Lynn Painter
Data di uscita: 4 maggio 2021
Durata: 10H 29Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3CgjXcA

Trama [tradotta da me]: Liz Buxbaum ha sempre saputo che Wes Bennett non era tipo da relazione. Pensereste che il suo vicino di casa sarebbe il candidato ideale per il principe delle sue fantasie da commedia romantica, ma Wes ha sempre solo dimostrato di essere una spina nel fianco sin da quando erano piccoli. Wes era il ragazzino che metteva una rana nella sua Casa dei Sogni di Barbie, il mostro che nascondeva la testa mozzata di uno gnomo da giardino nella sua cassetta costruita a mano per lo scambio di libri del quartiere.

Facciamo un salto in avanti di dieci anni dopo la Grande Decapitazione dello Gnomo. È l'ultimo anno di liceo per Liz, un periodo che dovrebbe essere pieno di pietre miliari per un'adolescente degne di qualsiasi rappresentazione su grande schermo e lei ha bisogno dell'aiuto di Wes. Vedete, la cotta di sempre di Liz, Michael, è appena tornato in città e—in maniera assolutamente orribile ed estremamente irritante—è diventato subito amico di Wes. Ciò significa che se Liz vuole che Michael si accorga finalmente di lei, e magari sia anche il suo accompagnatore al ballo, lei ha bisogno di Wes. Lui è il suo pass d'ingresso.

Ma intanto che Liz e Wes tramano per far ottenere a Liz il suo momento magico al ballo, lei rimane scioccata nello scoprire che in realtà le piace la compagnia di Wes. E mentre si avvicinano sempre di più, Liz è costretta a riesaminare tutto ciò che ha sempre pensato di sapere sull'amore—e ripensare alla sua percezione di come dovrebbe davvero essere un "e vissero tutti felici e contenti".
 
--- ---
 
OH. MIO. DIO.
 
Questo è diventato decisamente uno dei miei libri preferiti del 2021 - è entrato nella lista di prepotenza, è bastato il prologo e già amavo tutto - ho iniziato a shippare i due protagonisti fin dal primo scambio di battute. Cioè, mi ha ricordato quasi subito Meet Me at Midnight di Jessica Pennington per l'animosità tra Liz e Wes e non leggevo un contemporary romance YA che mi prendesse così tanto e mi facesse sorridere come una scema da quando ho letto Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon a marzo. 
 
L'ho amato così tanto che, appena finito, l'ho ordinato su Amazon e mi è arrivato ieri e già vorrei rileggerlo. Anzi, ne vorrei anche una seconda copia per poterla annotare tutta - e sospirare dietro alle frasi di Wes perché Wes, insomma... ma ci arriviamo dopo.  
 
 
Ogni capitolo si apre con la citazione di una rom-com - e le rom-com sono la passione di Liz, una passione che condivideva con sua madre. È stata proprio sua madre ad insegnarle che bisogna stare alla larga dai Daniel Cleaver di questo mondo e che è per i Mr. Right come Mark Darcy che bisogna aspettare - Liz ha sempre fatto tesoro di quest'insegnamento sin da quando sua madre è morta quando lei aveva dieci anni e la sua collezione di DVD è tutto ciò di tangibile che le è rimasto di lei. 
 
Tutti vorrebbero che lei andasse avanti con la sua vita e che i rapporti con la sua matrigna Helena - per quanto buoni - diventassero migliori e, sebbene nel corso degli anni Liz abbia imparato ad essere meno triste, mai come quest'anno che sta per diplomarsi e vivere tante pietre miliari dell'adolescenza vorrebbe che sua madre fosse accanto a lei per condividerle. Non Helena che, per quanto sia cool, non potrà mai essere come sua madre.
 
Il ritorno di Michael nella sua vita sembra un segno del destino: cotta di lui fin da quando erano bambini che giocavano insieme nel quartiere, Michael è proprio il Mr. Right che Liz stava aspettando - il totale opposto del suo vicino di casa Wes, che sembra non perdere occasione per farla impazzire con qualche scherzo o battuta. 
 
Il problema è che gira voce che Michael si stia già frequentando con un'altra ragazza. L'altro problema è che l'unico modo per avvicinarlo e frequentarlo passa per Wes, ora che frequentano gli stessi giri e le stesse persone. Il patto quindi è questo: Liz lascerà a Wes il posto macchina nella loro strada per il quale litigano tutti i giorni se in cambio Wes parlerà bene di lei a Michael e la renderà più interessante ai suoi occhi, dimostrandogli che non è più "la piccola Liz" che Michael ricorda dall'infanzia.  
 
E così, tra feste e "incidenti", macchinazioni e bugie e forse pure il destino che ci mette lo zampino e sembra voler mandare un messaggio chiaro, Liz scoprirà che la vita non deve per forza seguire un copione e che forse Mr. Right l'ha sempre avuto sotto il naso - doveva solo togliersi gli occhiali dalle lenti rosa e guardare meglio. 
 
 
Normalmente un personaggio come Liz lo odierei - e nell'ultimo quarto di libro va in calando quando le prende la "cecità selettiva" anche di fronte a quello che è palese assolutamente a tutti e si dimostra irragionevole. Però stavolta no, stavolta un personaggio come Liz mi è piaciuto - perché il dolore della perdita della madre inconsciamente l'ha portata a vestirsi e a comportarsi come avrebbe fatto lei o come se vivesse davvero in una rom-com e come se la sua vita fosse una sceneggiatura che la madre ha scritto e in cui Liz è la protagonista che deve seguire certi canoni. 

Ovviamente questo libro ha la sua parte irrealistica, ovviamente questo libro è pieno di clichés e tropes - quegli adorati "enemies to lovers"  e "childhood friends to lovers" e "fake dating" che amo e che gli stessi protagonisti sono consapevoli di incarnare e in cui si riconoscono a voce alta. È però scritto benissimo ed è estremamente scorrevole.
 
Non ho molto amato che Liz mentisse a Jocelyn, la sua migliore amica, riguardo a tutte le macchinazioni che aveva messo in piedi per prendersi Michael e riguardo a come stavano davvero le cose con Wes. Capisco che Liz si sentisse sempre giudicata e non capita per il suo amore per le rom-com e la voglia di inscenarne una lei stessa della sua vita quasi per rendere orgogliosa sua madre, ma non mi aspettavo che mentisse a Jos per così tanto tempo e dicendo così tante bugie. 
 
Ovviamente non mancano i momenti di drama, sia tra lei e Jos che tra lei e Wes - che fanno penare un bel po' e, a proposito di questo, avrei forse voluto un finale un po' più lungo e altri momenti in cui fosse finalmente Liz a compiere dei grandi gesti per "ripagare" Wes di tutto quanto perché alla fine il rapporto risulta un po' sbilanciato.  
 
Wes che è assolutamente perfetto, un magnifico nuovo Fidanzato di Carta per cui ho sbarellato subito senza neanche passare dal via. È dolce, premuroso, divertente e tutte le altre qualità che volete - il tipo che è disposto a rinunciare all'amore pur di vedere la ragazza che ama con un altro se questo significa renderla felice. 
 
Ho assolutamente amato questo libro: ho amato tutti i momenti dolci, ho amato i momenti divertenti e imbarazzanti che mi hanno fatta ridere a voce alta, ho amato i momenti di angst che mi hanno fatto torcere lo stomaco, ho amato tutti i riferimenti alla cultura pop (ciao Hamilton!), ho amato tutte le citazioni dei film - e in copertina potete vedere rappresentati La La Land, Dirty Dancing, Il diario di Bridget Jones, Non per soldi... ma per amore e Le pagine della nostra vita, ma i film citati sono molti di più.
 
Insomma, se avete amato libri come Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum, questo è totalmente il libro che fa per voi. E a proposito di questo libro... il cognome di Liz è preso dalla sua autrice e quello di Wes da Jenn Bennett, di cui io per il momento ho letto Alex, Approximately e Chasing Lucky.
Inoltre l'ascolto in audiolibro è stato fantastico e ha reso il romanzo ancora più bello perché ho ritrovato Jesse Vilinsky, la stessa narratrice di Teen Killers Club e non solo mi piace il suo modo di narrare, ma adoro anche quando fa le voci maschili: quindi prima Erik, ora Wes... insomma, ciaone proprio. 
 
Tutto questo per dire che ho adorato il libro e che è impossibile che anche voi non lo leggiate senza un enorme sorriso stampato in faccia per tutto il tempo - perché le rom-com saranno anche irrealistiche, ma a volte sono proprio ciò di cui abbiamo bisogno. 
 

sabato 28 novembre 2020

[Recensione] "Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe" di Benjamin Alire Sáenz

Di solito pubblico le recensioni di venerdì, ma giovedì mi è completamente saltato il pomeriggio di lettura e quindi è slittato tutto di un giorno - ma ora eccoci qui con l'ultimo libro che ho terminato.
 
Esiste anche in italiano, con una copertina orrenda perché sembra un libro di scuola, con il titolo letterale di Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo.
 
 
Titolo: Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe
Serie: Aristotle and Dante #1
Autore: Benjamin Alire Sáenz
Data di uscita: 1 aprile 2014
Data di uscita originale: 21 febbraio 2012
Pagine: 360 (copertina flessibile) - 7H 30Min (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/2IQVcgk

Trama [tradotta da me]: Dante sa nuotare. Ari no. Dante ha un vasto vocabolario ed è sicuro di sé. Ari ha difficoltà nel mettere i pensieri in parole e dubita di se stesso. Dante si perde nella poesia e nell'arte. Ari si perde nei pensieri di suo fratello maggiore che è in prigione. Dante ha la pelle chiara. I lineamenti di Ari sono più scuri. Si direbbe che un ragazzo come Dante, con la sua percezione unica e aperta nei confronti della vita, possa essere l'ultima persona in grado di abbattere i muri che Ari ha costruito attorno a se stesso.

Ma contro ogni previsione, quando Ari e Dante si incontrano, sviluppano un legame speciale che insegnerà loro le verità più importanti delle proprie vite e li aiuterà a capire le persone che vogliono essere. Ma ci sono dei grandi ostacoli sul loro cammino e solo credendo l'uno nell'altro―e nel potere della loro amicizia―Ari e Dante possono emergerne più forti dall'altro lato.
 
--- ---
 
Innanzitutto sappiate che ho riso in un paio di punti. 
 
Ma non ho riso per la storia in sé o perché ci fossero scene particolarmente divertenti. Ho riso perché questo libro è letto da Lin-Manuel Miranda e sentirlo dare voce ad Ari quando questo dice che come compito scolastico deve scrivere un tema su Alexander Hamilton e non sa nemmeno che faccia abbia e in seguito che, sicuro come l'inferno, non ha assolutamente intenzione di farlo... beh, scusate se mi sono piegata in due dalle risate sentendo queste frasi lette dall'uomo che ha passato sei anni a scrivere un MUSICAL su Alexander Hamilton e l'ha poi interpretato per due anni. 
 
E niente, la voce di Lin in generale l'ho trovata assolutamente perfetta. 
Ma veniamo a noi, ora. 
 
 
Estate 1987. 
 
Ari ha quindici anni e nessun amico - in realtà non è che sia poi neanche così interessato a farseli, perché più si guarda attorno e meno capisce i ragazzi come lui. Anzi, proprio non gli piacciono. Ha un buon rapporto con sua madre, ma con suo padre è tutta un'altra storia - suo padre, che è un reduce della guerra del Vietnam, non parla quasi mai di quei tempi e Ari ha proprio la sensazione di non conoscerlo. Non si sente a suo agio - quasi mai e quasi in nessuna occasione. Oltretutto, a pesare in una famiglia che ama ma con cui spesso non riesce a comunicare, ci sono due sorelle più grandi di lui di dodici anni - e lui di madre ne ha già una, basta e avanza - e un fratello, anche lui molto più grande, che in realtà non conosce perché finito in galera quando Ari aveva solo quattro anni. E Ari sente quella mancanza, la avverte quasi in maniera fisica - ma si può sentire la mancanza di qualcuno che non hai mai conosciuto? Sì, si può e Ari pensa sempre a suo fratello, ma sa che non può chiedere di lui in famiglia - sa che ora suo fratello è come se non fosse mai esistito, la sua presenza cancellata in casa - e tutte le domande in proposito, tutti i pensieri in generale, Ari se li tiene per sé e non li esprime mai a voce alta. 
 
Un giorno, in piscina, Ari incontra Dante - o meglio, è Dante che si presenta e si offre di insegnargli a nuotare. E Ari, che non prende mai in simpatia nessuno, rimane stranamente affascinato da questo ragazzino che sembra non mettere mai freni a quello che pensa, dice o fa - la sua spontaneità, il suo modo di esprimere esattamente cosa prova sono qualcosa che spiazzano Ari, così abituato ad essere più duro e chiuso in se stesso. 
 
Eppure la loro è un'amicizia che funziona, che permette ad entrambi - non senza difficoltà - di imparare a capire se stessi e l'altro. 
 
 
Non andrò oltre perché la storia di Ari e Dante è tutta da scoprire, ma vi posso dire che è stata dolcissima. 
Forse avrei voluto vedere un attimo lo svilupparsi della loro amicizia dopo la conversazione in piscina, invece ci ritroviamo quasi subito catapultati nelle loro vite che sembrano essersi già intrecciate - eppure allo stesso tempo ci sembra naturale, ci sembra normale come i genitori di entrambi abbiano subito accolto a braccia aperte l'amico del figlio. 
 
Ed è proprio una storia non solo di amicizia, ma anche di famiglia e di scontri generazionali - di come Dante faccia fatica a sentirsi messicano per via della pelle più chiara, per via del nome, per via dei suoi genitori che sembrano vivere tra due culture e lui che si sente lontanissimo da quella di origine. Entrambi sentono di non appartenere - a qualcosa, a qualcuno. Eppure, grazie alla presenza dell'altro, scoprono che anche solo avere un amico fa la differenza. 
 
Dante è quasi sempre un raggio di sole, un concentrato di positività e assolutamente innamorato dei suoi genitori, tanto che Ari gli invidia il rapporto con il padre - ma sarà proprio questo a spingerlo a cercare di aprire finalmente un dialogo con il suo. E ho adorato Dante, con la sua voce squillante e le mille domande senza freni, ma caratterialmente sono più simile ad Ari e per questo capivo di più la sua fatica nell'esprimere ciò pensava e sentiva. 
 
Si parla di amicizia, famiglia, amore, omofobia e accettazione. 
Ari e Dante cominciano come quindicenni e li lasciamo alla soglia dei diciassette anni, quando ancora la confusione non è del tutto passata, ma forse inizi a capire finalmente chi sei - o chi vuoi diventare. Quando i segreti dell'universo - ma non solo quello fatto di stelle, ma anche di quello delle relazioni - vengono svelati un po' alla volta.
Entrambi lottano per scoprire chi sono - sia individualmente, che insieme. I loro diversi caratteri a volte li portano a non capirsi o fraintendersi, ad arrabbiarsi tra loro e poi a fare pace, ma sono anche ciò che li tiene uniti. 
 
È scritto con un inglese semplice e dalle frasi molto brevi e sicuramente si tratta di un ottimo romanzo di formazione, la voce di Lin perfetta per dare vita a questi due ragazzi che ora non vedo l'ora di ritrovare nel sequel che è stato annunciato.
 

venerdì 7 agosto 2020

[Recensione] "This Lie Will Kill You" di Chelsea Pitcher

Avrei voluto concluderlo ieri e postare la recensione stamattina, ma la VitaVera si è messa in mezzo e quindi sono qui adesso - un po' più in ritardo di quanto pensassi.


Titolo: This Lie Will Kill You
Autrice: Chelsea Pitcher
Data di uscita: 14 maggio 2020
Data di uscita originale: 11 dicembre 2018
Durata: 9H (Storytel Edition)
Editore: Simon & Schuster
Link Amazon: https://amzn.to/3hOjF2n

Trama [tradotta da me]: Dì la verità. Oppure affronta le conseguenze.

Clue incontra Riverdale in questo avvincente thriller che rivela le bugie raccontate da cinque adolescenti su una notte finita in tragedia avvenuta un anno prima.

Un anno fa ci fu una festa.
Alla festa qualcuno morì.
Cinque adolescenti ebbero tutti un ruolo nella vicenda e, fino ad adesso, nessuno ha detto la verità.

Ma stanotte i cinque sopravvissuti giungono ad una villa isolata sulle colline, aspettandosi di competere in una gara con un gran premio finale di $50,000. Ovviamente…certe cose sono troppo belle per essere vere. Ognuno di loro era così desideroso della vincita che nessuno ha messo in dubbio lo strano invito esclusivo fino a quando non è stato troppo tardi.

Ora si rendono conto che sono stati condotti tutti lì insieme da una persona determinata ad ottenere vendetta, una persona che non si fermerà davanti a niente pur di portare alla luce ciò che davvero accadde in quella notte fatale un anno fa.

Sono arrivati in cinque, ma non tutti se ne possono andare. La verità li renderà liberi?
Oppure le loro bugie distruggeranno tutti quanti?


--- ---

TRIGGER WARNING: omicidio, ideazione di suicidio, violenza domestica, relazione abusiva, manipolazione psicologica, gaslighting.


All'inizio temevo di trovarmi davanti ad un altro All Your Twisted Secrets, visto che anche quello iniziava con il pretesto di una cena per una borsa di studio. Sebbene anche questo libro non sia privo di difetti, perlomeno l'atmosfera è stata molto diversa. 

Il romanzo comincia con la prospettiva esterna di una persona che assiste ad un'auto in fiamme con dentro il corpo di un ragazzo che sta bruciando - e che ormai è troppo tardi perché possa essere salvato. E questa persona, mentre si ripromette che arriverà il giorno in cui potrà piangerlo, comincia a meditare vendetta e a stilare la lista di coloro che hanno condotto quel ragazzo al volante di quella macchina e che, a distanza di un anno, saranno invitati ad una cena molto speciale. 

Il 21 dicembre di un anno dopo, cinque ragazzi si presentano ad una villa sulle colline: Juniper Torres, Gavin Moon, Ruby Valentine, Brett Carmichael e Parker Addison. 
Ognuno di loro ha ricevuto un invito a partecipare ad una misteriosa cena con delitto e a competere tra loro per scovare l'assassino: in palio, una borsa di studio. A corredare l'invito, i vestiti dei personaggi che dovranno interpretare. 

Arrivati alla villa e una volta entrati, sul tavolo della sala da pranzo ognuno dei ragazzi trova il proprio segnaposto - con il loro vero nome sopra e, dentro il bigliettino, i dettagli del personaggio che dovranno interpretare: l'alias, di chi sono innamorati, qual è il loro più grande segreto e la loro arma. Già, perché ognuno di loro è arrivato alla festa armato - anche se questa frase non dovete prenderla in maniera letterale. O perlomeno, non esattamente. E l'altra cosa inquietante è che i dettagli dei loro alias assomigliano pericolosamente ai dettagli della loro vita vera.

E c'è anche un sesto bigliettino, un sesto partecipante - il suo vero nome non è esplicitato, si fa chiamare Doll Face e il suo più grande segreto è chi si trova già lì. 
E ormai è troppo tardi per i cinque ragazzi per uscire e andarsene perché hanno capito il motivo per il quale sono lì, hanno capito perché sono stati radunati tutti lì - tra amicizie interrotte e relazioni finite: chi c'è dietro lo sta facendo per estorcere loro la verità su cos'è accaduto quella stessa notte un anno prima. 


Il problema di All Your Twisted Secrets erano i continui flashback che interrompevano la narrazione e spezzavano il ritmo e la tensione. Qui invece la prima parte del romanzo è davvero terrificante e vi sconsiglio vivamente di leggerla/ascoltarla di notte e questo perché la cena con delitto assume ben presto connotazioni alquanto realistiche e la villa, sconosciuta ai ragazzi ma ben conosciuta a chi è già dentro ad aspettarli, trasmette veramente terrore tra voci elettroniche registrate, musica che comincia a suonare all'improvviso, stanze al piano di sopra - una per ognuno dei ragazzi e una che prima è chiusa a chiave e un momento dopo è aperta - che contengono tutta la loro vita e anche i loro desideri più oscuri quasi fossero stati seguiti da uno stalker, quadri di famiglia alle parenti in cui i membri della famiglia scompaiono a turno. E soprattutto bambole di porcellana a grandezza naturale. Ho già detto bambole di porcellana a grandezza naturale, così realistiche che i loro occhi sembrano seguirti e loro stesse sembrano vive, vero?

Ecco, la prima parte mi ha fatto davvero paura. 
Però, come vi avevo detto l'altro giorno, già a metà si ha una sorta di "confronto finale" - anche se poi ci sono molti altri "altarini" da svelare. Questo libro ha dalla sua sicuramente l'atmosfera molto più creepy rispetto a quello della Urban e i flashback appaiono solo quando necessari, senza spezzare troppo il ritmo. Dall'altra parte, però... Avendo già questo confronto a metà libro, la seconda parte perde pathos e risente della mancanza di quelle vibes creepy.

Poi diciamo che il villain si capisce subito chi sia - e con villain non è detto che io intenda Doll Face. Questo perché ci sono frasi e pensieri che sono così palesi che capisci subito che qualcosa puzza - in seguito un particolare twist mi ha fatto sorprendere di una certa alleanza, ma poi mi sono resa conto che quei pensieri che il villain aveva avuto e l'alleanza con quest'altra persona avevano senso ai fini del grande piano finale. 

Anche della persona del prologo mi ero fatta quasi subito un'idea della sua identità dopo che tutti i personaggi sono stati introdotti e le connessioni e relazioni tra loro svelate. Qui però mi sono sbagliata perché mi ero scordata di una particolare frase - o non le avevo dato la giusta interpretazione - che era stata pensata mentre questa persona osservava l'incendio e meditava vendetta e solo alla fine ho messo insieme i pezzi - ma che ci fosse dietro anche lei a tutto il circo che è stato messo su l'ho sospettato alquanto presto perché anche nel suo caso c'erano indizi alquanto palesi.

Diciamo che This Lie Will Kill You non è particolarmente "brillante" a livello di plot-twist perché si intuisce subito chi abbia un ruolo maggiore nella vicenda e che "inclinazione" abbia - e non è neanche troppo realistico se vi soffermate sui dettagli. Però è interessante dopo quando va più a fondo nelle sfumature di questi rapporti che legano i ragazzi mano a mano che la verità viene a galla su come si siano svolti gli eventi - sia un anno prima che oggi e la preparazione che ci è voluta per arrivarci. 

Alcuni personaggi mi hanno fatto più tenerezza degli altri - e sarà stato anche il mio umore in questi giorni, ma mi sono trovata a versare un sacco di lacrime per Ruby. Sospetto che la voce della sua narratrice abbia influito parecchio sullo stato dei miei dotti lacrimali perché ha messo in Ruby tanti di quei sentimenti con un'inflessione tale capace di arrivarti dritta allo stomaco come un pugno, che non ho potuto fare a meno di scoppiare in lacrime più di una volta. 

Lo stile di scrittura ha un ritmo quasi poetico in certi punti - e specialmente nel caso di alcuni punti di vista, come quello di Ruby. Avrebbe aiutato di più però se fosse stato narrato in prima persona invece che in terza. 

In conclusione - e so che sono stata vaga, ma non avrebbe senso dirvi esattamente cosa lega i personaggi perché toglierebbe subito tutto il mistero - mi è più piaciuto di più di All Your Twisted Secrets come atmosfera e ritmo di narrazione, ma se il villain e Doll Face non fossero stati così immediatamente riconoscibili avrebbe avuto sicuramente una marcia in più. E per quanto vi possa sembrare incredibile, questa è una storia di vendetta ma è anche una storia d'amore.