martedì 5 marzo 2019

[Blogtour - Guest Post] Nikki Barthelmess, author of "The Quiet You Carry"

Accadeva lo scorso novembre: NetGalley aveva accettato la mia richiesta e mi aveva mandato l'eARC di The Quiet You Carry, scritto da Nikki Barthelmess. 
In seguito sono stata contattata da Shelley Jones - che ringrazio - che mi ha chiesto se fossi interessata a partecipare al blogtour e siccome fantasia per fare domande intelligenti zero, ho scelto l'alternativa: il guest post. 


Il libro esce oggi quindi, se non avete ancora letto la mia recensione, lo potete fare QUI.  
Sotto troverete il post originale di Nikki - che ringrazio ancora di più - e sotto ancora la mia traduzione per chi non mastica benissimo l'inglese e spero davvero che vi farete conquistare da questa autrice e dal suo libro.  




Five months ago, I've been lucky enough to read an eARC of The Quiet You Carry by Nikki Barthelmess through NetGalley - and I loved it. A month later, Shelley Jones - a publicist for North Star Editions - made contact with me and she asked if I was willing to participate on the blogtour. Since I have zero creativity for smart questions, here we are: Nikki is today a guest on Some Books Are

Today is also the day The Quiet You Carry is released.

So, a heartfelt thanks is due: thanks to NetGalley, for accepting my request; thanks to Shelley Jones, for giving me this opportunity; many, many thanks to Nikki Barthelmess for trusting me with this and for all her sweetness. 

My English review can be read on NetGalley HERE and on Goodreads HERE.
  
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Writing from home

By Nikki Barthelmess

When people say they write from home, often they mean they don’t have to go into an office for work. But they might not exclusively work from where they live. Many writers I know enjoy going to coffee shops or other places where they can be around other people. They also say they’ll go stir-crazy if they don’t leave the house.

Not me. When I say I write from home, I mean it. I’ve tried dragging myself to coffee shops. I take photos for Instagram when I’m doing so, as if to say “Look at me, I’m a writer at a coffee shop. This is what we do, right?”

But inevitably, I go once and then don’t come back, unless it’s for meeting a friend to catch up. I find coffee shops fun but not the best place for me to do my writing. I get too easily distracted, not by being in the space itself, but by the effort it takes me to get there. One of my favorite parts of being a full-time writer is that I don’t have to change out of my pajamas to get work done, and I can stay home and cuddle my Corgi. His name is Corgus and he’s the employee of the month every month. Even though he sometimes noses my laptop off my lap and takes its spot.




I have a home office, a room upstairs that has my desk and some journals and other writerly things. It doesn’t have a door and it overlooks the downstairs. I keep my indoor exercise bike up there, too, and some books. It’s a nice spot. I like it.


But I never write from there.

Because even writing from a home office, it seems, is too much effort for me. For whatever reason, probably part comfort level and part keeping-Corgus-happy, I always end up at my same spot on the couch. My husband laughs because even my couch-sitting doesn’t vary. There’s an indent from where I always sit on the right side! And does it matter, really, so long as I get the work done?

I have learned I’m a creature of habit. So I write from home, on my couch, sometimes with my puppy Corgus on my lap fighting the laptop or whatever book I’m reading for attention. And l like it that way! 


About the author: 

Nikki Barthelmess is a journalist published everywhere from lifestyle blogs to survivalist magazines. She entered foster care in Nevada at twelve and spent the next six years living in six different towns. During this time, Nikki found solace in books, her journal, and the teachers who encouraged her as a writer. A graduate of the University of Nevada, Reno, Nikki lives in Los Angeles with her husband and her pride-and-joy corgi pup. The Quiet You Carry is her debut novel.

You can find Nikki online on Twitter (@nikkigrey_), Instagram (@nikkibarthelmess), and her website, nikkibarthelmess.com.


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Scrivendo da casa

di Nikki Barthelmess

Quando la gente dice che scrive da casa, spesso intende che non deve andare in ufficio per lavorare. Ma non è detto che lavorino per forza dove vivono. A molti scrittori che conosco piace andare nelle caffetterie o dove possono essere circondati da altre persone. Dicono anche che impazzirebbero se non uscissero di casa.

Non io. Quando dico che scrivo da casa, io lo intendo davvero. Ho provato a trascinarmi nelle caffetterie. Faccio le foto per Instagram mentre ci sono, come per dire “Guardatemi, sono una scrittrice in una caffetteria. È questo quello che noi facciamo, vero?”

Ma inevitabilmente ci vado una volta e poi non ci torno più, a meno che non sia per incontrare un'amica e fare due chiacchiere. Ritengo che le caffetterie siano divertenti, ma non il posto migliore per me dove scrivere. Mi distraggo troppo facilmente, non per il posto in sé ma per lo sforzo che mi ci vuole per arrivare lì. Una delle cose che preferisco dell'essere una scrittrice a tempo pieno è che non mi devo togliere il pigiama per lavorare - e posso stare a casa e coccolare il mio Corgi. Lui si chiama Corgus ed è l'impiegato del mese ogni mese. Anche se qualche volta spinge via il computer con il suo naso e prende il suo posto sulle mie gambe.




Ho uno spazio che uso come ufficio a casa, una stanza al piano di sopra con la mia scrivania, qualche blocco per gli appunti e altre cose da scrittori. Non ha una porta e si affaccia sul piano di sotto. Lì tengo anche la mia cyclette e qualche libro. È un bel posto. Mi piace.


Ma non scrivo mai da lì.

Perché anche scrivere da un ufficio di casa, a quanto pare, mi costa troppo sforzo. Per le ragioni che volete, in parte probabilmente per comodità e in parte per fare Corgus felice, finisco sempre nel mio angolo di divano. Mio marito ride perché anche la mia posizione sul divano non cambia. C'è il segno dove mi siedo sempre sulla parte destra! Ma ha qualche importanza alla fine, finché porto a termine il mio lavoro?

Ho imparato che sono una creatura abitudinaria. Così scrivo da casa, sul mio divano, qualche volta con il mio cucciolo Corgus sulle gambe che litiga con il computer o con qualunque libro io stia leggendo per attirare la mia attenzione. E mi piace così! 


L'autrice: 

Nikki Barthelmess è una giornalista pubblicata ovunque, dai blog di lifestyle alle riviste di survivalisti. È entrata in affidamento nel Nevada a dodici anni e ha trascorso i successivi sei vivendo in sei città diverse. Durante questo tempo, Nikki ha trovato conforto nei libri, nel suo diario e negli insegnanti che l'hanno incoraggiata a diventare scrittrice. Laureta all'Università del Nevada a Reno, Nikki vive a Los Angeles con suo marito e il suo cucciolo di corgi che è il suo orgoglio e la sua gioia. The Quiet You Carry è il suo romanzo di debutto.

Potete trovare Nikki online su Twitter (@nikkigrey_), Instagram (@nikkibarthelmess) e sul suo sito web nikkibarthelmess.com.


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I wanna say once again what a pleasure having Nikki here on my blog as a guest has been - I'm honored and I can't seriously wait to read another book from her. 
So, what are you waiting for? The Quiet You Carry is an amazing book and you shouldn't hesitate to pick it up!

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Questo libro è inedito qui da noi e so che ha temi che non siamo abituati a vedere in Italia, ma merita davvero tanto e spero che gli darete una possibilità - se ve la cavate con la lingua o se mai un giorno verrà tradotto qui da noi. 
Spero di avervi incuriositi, quindi commentate e non fatemi fare brutta figura lasciando lo spazio dei commenti sotto vuoto - e possiamo parlare di quanto è adorabile Corgus?

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