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mercoledì 24 febbraio 2021

WWW.. Wednesday! #229

Teoria voleva che io oggi avessi degli impegni - impegni fuori dal mio comune di residenza. Impegni che, indovinate un po', ho dovuto rimandare a data da destinarsi causa zona arancione - e pure avendo almeno una delle mie amiche che risiede nello stesso comune, questa settimana non riusciremo neppure a vederci.
 
Più tempo per leggere, direte voi? Non ne sono così sicura. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Lucky Girl di Amanda Maciel, anche questo letto su Storytel da quella che ho imparato essere una delle mie narratrici preferite. Si tratta del secondo libro che leggo di questa autrice e sebbene avessi avuto forse più cose in comune con la protagonista di quello precedente, devo ammettere che questo mi ha coinvolta di più. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Sono a metà di
The Good Girls di Claire Eliza Bartlett e mi sta coinvolgendo davvero parecchio. Non ho ancora la più pallida idea di chi possa essere il colpevole, i segreti delle sospettate cominciano ad emergere e anche di questi ho solo mere ipotesi e devo ancora collegare i pezzi - incastrare chi con chi. Non vedo l'ora di scoprire il resto. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Storytel sarebbe anche ormai prossimo alla scadenza e io ho comunque scaricato offline praticamente il mondo, quindi penso che comincerò con Today Tonight Tomorrow di Rachel Lynn Solomon consigliato a chi ha amato Tutto accadde in una notte (e ciao, ci vado a nozze) e poi vedrò - ci sarebbero due audiolibri in italiano da cinque ore ciascuno, quindi anche abbastanza brevi: uno che voglio leggere perché è ambientato non molto lontano da dove abito e uno di Marco Malvaldi che mia madre ha già ascoltato e mi ha quasi pregata in ginocchio perché lo ascolti pure io. 
 
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Non so oggi quanto riuscirò ad andare avanti con la lettura perché è vero che i miei piani originali sono saltati, ma ho comunque promesso ad una mia ex-collega che la sarei andata a trovare - e tranquilli, non esco dal comune. Che stress.
Ditemi voi come state messi a livello di letture - e sì, anche di stress: scrivetemelo qua sotto oppure lasciatemi il link del vostro post e stasera passerò a rispondere e a ricambiare la visita!

sabato 20 febbraio 2021

[Recensione] "Lucky Girl" di Amanda Maciel

Mentre voi starete leggendo questa recensione - che avrei sperato di pubblicare ieri, ma niente da fare perché ho finito il libro stanotte e no, non chiedetemi a che ora sono andata a dormire e a che ora mi sono alzata - io sarò ancora fuori per festeggiare il compleanno (in anticipo) di una mia amica. 

E per fortuna che abbiamo anticipato perché, quelle surprise, da domani torniamo in zona arancione e quindi, essendo in comuni diversi, non ci potremo vedere. 

Ma veniamo a noi.
 
 
Titolo: Lucky Girl
Autrice: Amanda Maciel
Data di uscita: 25 aprile 2017
Durata: 8H 35Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: https://amzn.to/3cg2CGO

Trama [tradotta da me]: Essere una bella ragazza è chi Rosie sa di essere, ma è l'inizio di un nuovo anno scolastico e lei vuole essere di più - è cioè determinata ad essere un'amica migliore nei confronti della sua migliore amica Maddie, che è appena tornata da un corso estivo all'estero totalmente sbocciata nel suo aspetto. Rosie non è entusiasta quando Maddie entra in sintonia con un giocatore di football con cui Rosie si stava vedendo—ma se rende la sua amica felice, lei è pronta a guardare avanti. Inoltre qualcuno addirittura più interessante si è trasferito in città: Alex, che recentemente ha attirato l'attenzione mediatica dopo aver fermato un compagno di classe dal compiere una sparatoria nella sua vecchia scuola. Rosie è attratta da Alex in un modo che non ha mai sperimentato con nessun altro ragazzo—ed è sorpresa nello scoprire che, a differenza di tutti gli altri ragazzi, lui sembra vedere in lei molto più della sua bellezza.

Ma una sera, nel mezzo di una devastante tempesta, Rosie è vittima di un'aggressione che manda all'aria la sua vita e la sua amicizia con Maddie. Costretta ad affrontare scomode verità sulla bellezza, la reputazione e cosa significa davvero essere un'amica, Rosie capisce che il cambiamento non sempre accade nel modo in cui lo vuoi tu—ogni disastro ha delle conseguenze. Ma con molto aiuto e con le persone giuste accanto, ci può anche essere il modo di andare avanti.

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TRIGGER WARNING: dubbio consenso, aggressione, tentato stupro, stupro (nel passato di un personaggio secondario), slut-shaming.


Rosie sa di essere una ragazza fortunata: ha una famiglia, un tetto sopra la testa, due migliori amici che adora e soprattutto è bella. Può avere tutti i ragazzi che vuole, sin da quando ha cominciato a svilupparsi e ad interessarsi all'altro sesso le è sempre piaciuto flirtare, essere notata, attirare l'attenzione, essere ammirata. 

Il fatto che lei fosse la più bella tra lei e Maddie non è stato fonte di conflitto: Maddie è sempre stata più timida con i ragazzi, a volte in cerca dei consigli di Rosie che ha cominciato prima a fare esperienza, ma comunque più interessata al calcio femminile, alla scienza e al comitato scolastico. 

Con l'estate agli sgoccioli e Maddie di ritorno da un campeggio di scienze/calcio in Spagna, Rosie è pronta ad essere un'amica migliore per Maddie: sa che non è stata all'altezza del compito quando i genitori di Maddie si sono separati, non riuscendo a trovare le parole o i modi adatti per confortare la sua migliore amica. 

E Maddie ritorna dalla Spagna bellissima, più bella e cresciuta di quanto non fosse mai stata e Rosie si trova improvvisamente a provare gelosia nei suoi confronti. 
Ma si dice che è normale, che passerà. 
Quando poi scopre che Maddie anni fa aveva una cotta - e ce l'ha ancora - per Cory, il ragazzo che Rosie ha cominciato a vedere durante l'estate, Rosie pensa bene di farsi da parte: in fondo non prova nulla di che per Cory, non si è mai innamorata né ha mai provato le farfalle nello stomaco per nessuno e sanno tutti che la sua soglia di attenzione è sempre molto bassa quando si tratta di ragazzi. 

Ad una festa cambia tutto però: complice una tempesta e un blackout, complice l'alcol, complice il continuare a flirtare come una seconda natura, complice la gelosia e la paura di perdere i riflettori, Rosie si trova in una situazione in cui nessuna ragazza vorrebbe mai trovarsi. E la cosa peggiore accade quando non riesce a spiegare a Maddie come sono andate veramente le cose, specialmente quando la sua migliore amica la accusa di essere la "tipica" Rosie, che pensa solo a se stessa e ai ragazzi e vuole tutto e tutti per sé. 

Mai Rosie aveva pensato che un giorno avrebbe desiderato passare inosservata. 


Immagino cosa stiate pensando: Rosie è una protagonista estremamente antipatica, con cui è difficile entrare in sintonia e in empatia - sbagliato. 
O meglio, inizialmente lo è un po': si lamenta, è critica nei confronti degli altri ma senza quella malizia che di solito contraddistingue le classiche antagoniste dell'eroina di un libro - poi cresce e diventa più consapevole di molte cose. È innegabile che sia un po'... unlikeable, ma se vi devo dire la verità mi sono trovata quasi più coinvolta da lei che da Sara, la protagonista di Tease - e con lei sì che avevo cose in comune.

Perché sì, Rosie è bella e popolare, ma neanche troppo e soprattutto non è una mean girl. È semplicemente una ragazza a cui piace flirtare, a cui piacciono i ragazzi e scherzare e uscire con loro - non è cattiva, non sminuisce le altre ragazze con il proposito di buttarle giù alla "io sono meglio di te". 

Ora, io non sono bella e sotto questo punto di vista non sono riuscita a mettermi completamente nei panni di Rosie - non sono mai stata io quella che attirava l'attenzione dei ragazzi nel mio gruppo di amiche. Ma come ragazza so cosa vuol dire la gelosia, il volere le attenzioni per sé, il volere essere notata a discapito delle altre.

Rosie ci chiarisce subito che si sente a suo agio nel suo corpo, che non ha vergogna di mostrare un po' di pelle - le piace mettersi in tiro e mostrarsi al meglio. Ma ci dice anche che sono le occhiate dei suoi coetanei che cerca e che quelle degli uomini adulti che frequentano la gelateria dove lavora le danno fastidio. 
Però dopo quella festa a casa di un suo compagno di scuola, Rosie sente il bisogno di nascondersi  - di nascondere la pelle, di nascondere la vergogna, di nascondere quello che NON può essere accaduto, di nascondere se stessa e passare inosservata almeno per un po'. E con Alex, il ragazzo nuovo, sembra funzionare perché lui non sembra notare affatto quanto lei sia bella. 

La trama è fuorviante: non aspettatevi bullismo grafico o scontri fisici e verbali tra Rosie e Maddie - per quanto la loro amicizia sia un pilastro fondamentale di questa storia, è Rosie che la analizza nella sua mente e la rielabora quando vede Maddie a scuola. Il confronto tra loro arriva molto avanti e devo dire che, per quanto io sia sempre alla ricerca di storie di amicizie (tossiche) che vanno in frantumi o esplodono, non è questo il caso: ho apprezzato molto il modo in cui è stata sviluppata e sviscerata la loro amicizia, in relazione non solo all'aspetto estetico ma anche ai loro interessi personali e il modo in cui si sono sempre accettate così come sono. 

Anche la parte di Alex non prende molto spazio: non aspettatevi che il romance sia la parte principale di questo libro, non aspettatevi il ragazzo che arriva a salvare la protagonista. Anzi, Alex mi è rimasto anche alquanto indifferente e, se devo dire la verità, quello che comunque nasce tra loro mi è sembrato un po' campato sul nulla. Alex resta sempre marginale pur avendo un grosso trauma alle spalle che confida a Rosie in dettagli che in pochi sanno, ma resta poco sviluppato.
Alex è però uno dei catalizzatori (tra gli altri) che spingono Rosie a riflettere. 

A riflettere su stessa, su come si sente e vede e su come in realtà possono vederla e percepirla gli altri - ovvero come una ragazza a cui piace fare festa e che nessuno prende sul serio. Riflette sul modo in cui sua madre le sta sempre addosso per via dei ragazzi e sull'esempio che sta dando alla sua sorellina minore Ayla - che non si sente bella come Rosie o la loro madre e che per questo ogni tanto va in crisi. 
Rosie ha soprattutto a che fare con la colpa che si addossa per ciò che è successo avendo bevuto e flirtato con il suo aggressore, con lo slut-shaming di cui lei stessa si fa vittima, con il sentire di meritarselo per via dei sentimenti di gelosia e insicurezza che provava per Maddie e il modo in cui si sente indegna della loro amicizia, con l'improvviso senso di abbandono, con i dubbi su se stessa e il proprio valore, con la sensazione di panico e vergogna quando ora un ragazzo le si avvicina o anche solo la guarda. 

Quello di Rosie è un percorso di crescita e scoperta: un percorso che la porta a scoprire che è una ragazza fortunata anche in altri sensi perché non si è arrivato a quel peggio che invece è toccato ad altre ragazze - ma è stata comunque vittima di un'aggressione che ancora fatica ad accettare come tale e a pensare in quei termini. 
 
Lucky Girl è un romanzo sullo slut-shaming, sulla cultura dello stupro, su Rosie che prende coscienza che va bene volere le attenzioni e volere essere notate e guardate, ma che non va bene quando ciò oltrepassa i limiti che imponiamo - quando smettiamo di essere persone agli occhi di chi aggredisce, che ci vede solo alla stregua di parti da afferrare senza alcun riguardo.

Mi ha coinvolta parecchio, anche se non in maniera "intensa" e ammetto che ci sono stati romanzi sullo stesso tema che mi hanno fatta "arrabbiare" di più. 
E se in un primo momento un discorso della madre di Rosie può dare fastidio - le belle ragazze devono stare sempre più attente delle altre, sono le prime che possono finire in brutte situazioni, le prime a ricevere attenzioni sgradite - è anche vero, come dice dopo, che la bellezza non c'entra nulla quando qualcuno vuole prendersi qualcosa che non sei disposta a dargli perché è un problema universale che riguarda il potere che gli aggressori decidono di arrogarsi e imporre sugli altri. 

Tease era stato un romanzo che mi aveva fatta sentire molto in conflitto, pur avendo io tante cose in comune con la protagonista; la Rosie di Lucky Girl è quanto di più lontano possa esserci da me, eppure l'ho sentita vicina ed è stato molto facile empatizzare con lei - perciò direi che questo libro è consigliato.

mercoledì 17 febbraio 2021

WWW.. Wednesday! #228

Che dire? Non mi pare che siano accadute grandi cose in quest'ultima settimana - a parte i miei ritmi del sonno sempre sballati e un umore abbastanza altalenante.
 
Questa settimana poi io e le mie amiche festeggeremo il compleanno di una loro in anticipo perché è assai probabile che la settimana prossima torneremo in zona arancione - quindi meglio andare a pranzo adesso che si può e festeggiare in anticipo di un giorno piuttosto che non festeggiare affatto. Tipo per il mio compleanno l'anno scorso.
 
Detto questo, passiamo all'argomento del post: i libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Burn Our Bodies Down di Rory Power, un mystery thriller che sfocia nell'horror. Ammetto che dalle premesse della trama mi aspettavo altro, ma alla fine mi è piaciuto - peccato che la narcolessia mi abbia portato a metterci una settimana per leggerlo/ascoltarlo. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Si può dire che
Lucky Girl di Amanda Maciel l'abbia iniziato ieri perché lunedì sera ho ascoltato solo il primo capitolo. Ho già letto un altro libro di questa autrice e ora sono molto curiosa per questo - ci sono già tutte le basi per esplorare l'amicizia femminile e tutti i suoi fallimenti - e devo dire, nonostante Alaska in braccio che mi fa venire voglia farle compagnia nella nanna, questo audiolibro scorre davvero benissimo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ascolterò un altro mystery thrller - definito come Uno di noi sta mentendo che incontra Sadie, anche se ormai sapete che sono dubbiosa ogni volta che fanno il paragone con il libro della Summers - The Good Girls di Claire Eliza Bartlett. Poi vedrò.
 
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Devo ammettere che oggi mi sento abbastanza a corto di parole, quindi direi di passare la palla a voi per raccontarmi delle vostre letture - commento qui sotto oppure link al vostro post, come volete: appena possibile passo a rispondere e a ricambiare la visita!

mercoledì 10 febbraio 2021

WWW.. Wednesday! #227

Dopo che la settimana scorsa ho guastato la festa a tutti con un No WWW, No Party, oggi riprendiamo le normali attività del mercoledì
 
E lo so che lunedì sera - con il mio post sull'aggiornamento di lettura - vi avevo detto che, dopo la giornata passata in città perché dovevo fare il tagliando alla macchina e avevo altre commissioni da sbrigare, avrei approfittato della sera per andare avanti con l'ascolto dell'audiolibro. Lo so. 
Il problema è che ho resistito a malapena dieci minuti - DIECI MINUTI. 
Che ho dovuto anche riascoltare, oltretutto. 
 
E sono andata a letto alle 22:00. 
Alle 22:00! 
 
Roba che forse l'ultima volta che l'ho fatto risale alle scuole medie. 


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What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Master of One di Jaida Jones & Dani Bennett, fantasy che ho assolutamente adorato e di cui ora aspetto con ansia il seguito. È pieno di avventura alla Indiana Jones e di adorabili (e sarcastiche) creature fatte d'argento - pure il romance di contorno non delude. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Il punto di
Burn Our Bodies Down di Rory Power in cui mi sono fermata ieri sera direi che corrisponde circa ad un 25% - lo so, ben più indietro di quanto io e voi ci aspettavamo arrivati a questo punto della settimana. L'inizio mi ha presa molto e ora le cose cominciano a farsi ancora più interessanti.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Immagino sarete stanchi di vederlo, ma il prossimo sarà sempre
Lucky Girl di Amanda Maciel. E poi non lo so, non ci ho ancora pensato.
 
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Eccoci alla fine - e mentre scrivevo, mi sono ricordata che dovrei pure preparare il Singing the Book di questo mese. Anzi, di questa settimana - help. 
Nel frattempo ditemi se anche voi avete notato rallentamenti nei vostri ritmi di lettura, se sono solo io a soffrire di narcolessia in questo periodo - che poi davvero, se Alaska mi viene in braccio mentre sono in poltrona e sto ascoltando un audiolibro altro che dieci minuti, non duro nemmeno trenta secondi e già dormo. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena riesco, passo a rispondere e a ricambiare la visita!

mercoledì 27 gennaio 2021

WWW.. Wednesday! #226

Mi rendo conto di essere monotona - credetemi, lo so - ma ieri sera stavo riguardando il file dove tengo traccia di tutto perché è quasi ora di recap e quando mi è caduto l'occhio sulle serie finite, mi sembrano passati dieci anni da quando ho finito Blindspot
E invece è stato questo mese
 
Gennaio dura veramente un'infinità di tempo - ma ehi, intanto mi ha anche regalato della bella musica in queste settimane.


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What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Teen Killers Club di Lily Sparks - e penso proprio che finirò per prenderlo cartaceo quando uscirà la versione paperback. Mi è piaciuto davvero tanto, per niente scontato come mystery thriller e con alcuni cliché fin troppo ritriti, ma che in questo contesto per me non stonano. E sì, sto per dirlo: mi sono innamorata del mio primo Psicopatico di Carta - ciao Erik. Recensione QUI.
Ho anche concluso Chasing Lucky di Jenn Bennett - che mi ha coinvolta un pelo meno dell'altro comtemporary romance che avevo letto della stessa autrice, ma che ho comunque apprezzato. La recensione è già scritta e arriva venerdì su questi schermi. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Ho iniziato ieri nel tardo pomeriggio
Master of One di Jaida Jones & Dani Bennett, uscendo così dalla mia comfort zone con questo fantasy M/M a tema fae di quasi sedici ore - ma ne ho sentito parlare così bene che non ho saputo resistere. Non vi so ancora dire nulla perché ne ho ascoltati appena 23 minuti e il protagonista è appena stato introdotto.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ascolterò poi Burn Our Bodies Down di Rory Power - l'ispirazione con il suo primo libro, Wilder Girls, è sempre andata e venuta e si mormora che verrà tradotto dalla Mondadori e penso proprio che alla fine lo leggerò/ascolterò, ma ho deciso di iniziare da questo perché è letto dalla stessa narratrice di This Is Not a Ghost Story e, dato anche l'argomento, mi aspetto grandi cose dalla sua interpretazione.
A seguire Lucky Girl di Amanda Maciel, di cui avevo già ascoltato Tease lo scorso settembre con buoni risultati. 
 
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Lo so, di libri italiani qua non se ne vede manco l'ombra - prima o poi arriveranno anche quelli, ma nel frattempo ditemi voi cosa avete finito di leggere oppure a che punto siete se avete qualcosa in lettura al momento. O se avete addirittura intenzione di osare con qualche lettura fuori dalla vostra comfort zone. 
Scrivetemi tutto sotto oppure lasciatemi il link al vostro post - appena riesco passo a rispondere e a ricambiare la visita!

mercoledì 9 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #207

Vi dirò: in questi giorni avrei potuto leggere/ascoltare molto, maaa... ieri pomeriggio sono dovuta andare dal medico e pensavo che ieri sera forse avrei anche potuto finire il libro (perché l'audiolibro è anche abbastanza corto... cioè, dura meno di tanti altri), ma alla fine ieri sera sono andata al cinema dopo mesi - seriamente, questo è stato il secondo film al cinema per me in questo 2020
È stato bello, ma anche terrificante se devo essere sincera - va bene che eravamo in quattro gatti ed era il primo spettacolo della serata, ma comunque l'idea (e poi l'atto) di stare seduta sulla poltrona e chiusa in una sala per due ore mi ha tenuta sulle spine. Che ero già paranoica di mio con tutto ciò che potevo toccare e mi lavavo le mani duecento volte al giorno, figuriamoci ora... ah, come mi manca la vita normale in questi momenti. 

E poi, sempre rimanendo sul tema del perché non ho letto quanto avrei potuto... beh, mi sono infognata di nuovo con Hamilton e insomma, una canzone tira l'altra e ogni scusa è buona per guardarsi il musical.


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What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso - dopo averlo cominciato tre volte causa impegni della VitaVera - Tease di Amanda Maciel. Me lo aspettavo il fatto che avrei provato sentimenti contrastanti viste le tematiche e visto il fatto che siamo dentro la testa di una bulla - e all'inizio detestavo Sara. Poi non so cos'è successo, ma la me stessa adolescente di una volta si è sovrapposta alla protagonista e mi sono ritrovata a mettere in discussione molte cose. La recensione - che doveva essere corta e invece è diventata lunga e personale - la trovate QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Ho ascoltato solo un'ora e mezza di Pushing Perfect di Michelle Falkoff, autrice che leggo per la prima volta ma di cui possiedo già un libro in casa - e perché mai cominciare da qualcosa che hai già? Non sia mai. Non sono ancora arrivata al punto di svolta promesso dalla trama, ma ci sono vicina - probabilmente nel prossimo capitolo che devo iniziare. Quello che non mi aspettavo dalla trama è che anche questa volta avrei trovato così tante somiglianze tra me e la protagonista. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Dopo ascolterò Girl, Unframed di Deb Caletti - autrice che non ho mai letto, ma di cui mi ero segnata parecchie citazioni dai suoi libri appena approdata su Goodreads nel 2013 - che ha temi un po' pesanti e poi passerò a qualcosa di più leggero come The Upside of Falling di Alex Light.
 
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Ah, che bello vedere finalmente un po' di colore in questo WWW Wednesday! 
E voi che mi dite? Avete un ritmo di lettura soddisfacente oppure avete altre ossessioni che vi distraggono e vi tengono la testa altrove? Scrivetemi tutto nei commenti o lasciatemi il link del vostro post - come preferite - e tra una canzone di musical e l'altra passo a rispondere e a ricambiare la visita! 

lunedì 7 settembre 2020

[Recensione] "Tease" di Amanda Maciel

Non mi sembra vero di essere tornata qui con una recensione - temevo di non esserne più capace e giuro che nelle mie intenzioni doveva essere corta, ma... ahem, le cose mi sono sfuggite di mano. 

E non solo ci ho messo una vita a scrivere questa recensione, ma ci ho messo anche una vita ad ascoltare e finire questo libro - questo perché l'ho dovuto iniziare tre volte, tra gli scatoloni che hanno invaso casa e che dovevo sistemare e poi il temporale della settimana scorsa che ci ha fulminato parecchie cose, ero arrivata al punto di ascoltare cinque minuti alla volta e alla fine non ci stavo capendo più niente. 

Quindi mi sono sbrigata a finire almeno una parte dei lavori in casa e la terza volta è stata la volta buona in cui sono riuscita a passare le tre ore di ascolto e a finire finalmente il libro senza troppe interruzioni.


Titolo: Tease
Autrice: Amanda Maciel
Data di uscita: 29 aprile 2014
Durata: 8H 33Min (Storytel Edition)
Editore: Balzer + Bray
Link Amazon: https://amzn.to/3k9ifRU

Trama [tradotta da me]: Se avete deglutito nervosamente durante la lettura o l'ascolto di Tredici, Tease è il libro che fa per voi.

Provocatorio, indimenticabile e ispirato a storie realmente avvenute, il tanto acclamato romanzo di debutto di Amanda Maciel, Tease, è la storia di una ragazza adolescente che deve affrontare delle accuse di bullismo dopo che una compagna di classe si è suicidata. Con la sua potente narrazione, il suo punto di vista non convenzionale e una forte tematica anti-bullismo, questa storia di formazione offre una visuale intelligente, profonda e piena di sfumature sulla "società" dentro il liceo, le amicizie tossiche e le relazioni famigliari.

Emma Putnam è morta ed è tutta colpa di Sara Wharton. Almeno questo è quello che sembrano pensare tutti. Sara, insieme alla sua migliore amica e ad altri tre compagni di classe, è stata formalmente accusata del bullismo e delle molestie che hanno portato allo scioccante suicidio di Emma. Ora è Sara quella ostracizzata, già giudicata colpevole agli occhi dei suoi coetanei e dei media. Durante l'estate prima del suo ultimo anno di scuola, tra incontri con gli avvocati e con la terapista raccomandata dal tribunale, Sara è costretta a riflettere sugli eventi che l'hanno portata a quel momento—e infine a considerare il suo ruolo in una tragedia che non può essere negata.

E dovrà trovare il modo di andare avanti, anche quando sembra che la sua vita sia finita.



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TRIGGER WARNINGS: slut-shaming, dubbio consenso, amicizie tossiche, bullismo, suicidio. 


Mi trovo in difficoltà nel parlarvi di questo libro - mi trovo anche in difficoltà nell'arrivare ad una conclusione sul giudizio finale, anche se poi su Goodreads ho deciso "di pancia" e alla fine ho deciso di arrotondare per eccesso.  

Non è un mistero il fatto che, se è presente una protagonista unlikeable, è quasi certo che invece a me finirà per piacere. È stato questo il caso anche qui? Sì e no, perché la questione è molto più complessa di così date le tematiche in gioco. 


Si sa che spesso i pettegolezzi arrivano prima delle persone stesse a cui sono riferiti - è questo il caso di Emma Putnam, che ha già cambiato scuola due volte, viene giudicata una ragazza difficile e con problemi e che è già stata bollata con il marchio di "puttana" perché cambia spesso i ragazzi con cui esce e sembra avere una preferenza per quelli fidanzati, non facendosi scrupolo nel soffiarli sotto il naso delle loro ragazze. 

Se già Emma non stava simpatica a Sara e Brielle appena arrivata, le cose peggiorano decisamente quando Sara trova un messaggio di Emma sul telefono del suo ragazzo Dylan. Da lì hanno inizio una serie di "scherzi", molestie e insulti che metteranno nei guai le due ragazze e altri tre loro amici dopo il suicidio di Emma - tanto che ora dovranno presentarsi in tribunale per affrontare un processo.

In tutto questo Sara continua a dichiararsi innocente, a dire che niente di quello che hanno fatto ha mai avuto lo scopo o l'intenzione di portare Emma al suicidio, che è stata Emma a decidere di togliersi la vita - lei ad uccidersi, non Sara a farlo. Quindi perché dovrebbe prendersi la colpa? Perché questo dovrebbe essere una conseguenza delle sue azioni?


Tease è un libro difficile - sotto molti aspetti. 

Non nego che Sara sarebbe da prendere a ceffoni quattro volte su tre perché è egocentrica, continua a ripetere che Emma le ha rovinato la vita e per tutto il libro non si mostra pentita delle sue azioni - e quando arriva a dire di essere dispiaciuta, il lettore ha un momento di smarrimento perché ha la sensazione di essersi perso il momento. E un po' è effettivamente così, perché questo libro suscita più pensieri che emozioni - nonostante i temi affrontati, non si entra in empatia davvero con nessuno in particolare. 

Però l'autrice resta sempre imparziale, non prende mai le parti di nessuno - né di Sara, né di Emma. Il fatto che sia tratto da una storia vera sicuramente colpisce e se da una parte so per esperienza anche diretta che ogni bullo nella maggior parte dei casi ha dei problemi suoi che non sa come affrontare, dall'altra sentire Sara affermare che i bulli non devono essere ritenuti colpevoli del suicidio di un'altra persona è qualcosa che fatico ad accettare - e questo nonostante sia stata da entrambe le parti della barricata. 

E proprio perché non prende le parti di nessuno, Amanda Maciel ci mostra adolescenti in cui è stato fin troppo facile rivedersi. 

Sara, il braccio destro della mean girl Brielle, non è cattiva di per sé, ma reagisce come ha imparato a fare nel contesto sociale in cui vive e come ci aspetta da una come lei. 
Anche di Brielle ci viene mostrato un lato vulnerabile - un'esperienza traumatica che Brielle decide di affrontare in parte come se non fosse mai avvenuta, reprimendola, e in parte quasi spingendo altri a ripeterla sulla loro pelle. 
La loro amicizia per molti versi è tossica: Sara sente che Brielle è la sua voce quando lei si blocca nel parlare in pubblico, si sente più forte e coraggiosa al suo fianco, sente di essere più popolare, ma resta sempre nella sua ombra - sempre indietro rispetto a lei in ogni fase della loro vita sociale. E Sara non fa nulla per trattenere Brielle quando questa si scaglia contro qualcuno - anche quando "bonariamente" lo fa contro Sara stessa, spingendola a fare cose che non vuole davvero fare.

La stessa relazione tra Sara e Dylan per me assume una connotazione tossica quando lei continua a dire che lui è un gentiluomo, ma due frasi prima ha detto che mentre pomiciavano lui le strattonava i pantaloni facendola irrigidire - Sara è l'esempio perfetto di come gli adolescenti a volte si sentano spinti a fare sesso non dal vero desiderio di farlo, ma dalla pressione sociale dei coetanei. 

La narrazione non-convenzionale dal punto di vista di una bulla non ci permette davvero di conoscere la storia di Emma, se non tramite sentito dire e le percezioni che Sara aveva di lei. È chiaro che Emma avesse dei problemi - vedeva un terapista, assumeva anti-depressivi - ma non sappiamo mai con certezza se davvero fosse stata con tutti i ragazzi che presumibilmente si era portata a letto o che aveva soffiato ad altre ragazze. 
Questo però mette in luce il solito "due pesi e due misure" che viene usato in situazioni così, perché se è un uomo ad avere tante partner va bene, ma se è la donna allora no - allora è una puttana. È un po' la solita storia: una ragazza quasi troppo bella che viene ostracizzata dalle altre ragazze per questo motivo e di cui i ragazzi un po' hanno paura e un po' si vantano esagerando le cose - mentre io resto sempre dell'idea che una ragazza non "soffia" il ragazzo ad un'altra, semmai è lui che si fa "rubare". 

Sara è sgradevole sotto molti punti di vista, questo è indubbio. 
Però è qui che il mio essere stata da entrambi i lati della barricata ha influito - qui che il mio essere io stessa una ragazza unlikeable è entrato in gioco. 

È fuori discussione che il modo in cui Sara ha reagito, il modo in cui se l'è presa con Emma - anche fomentata da Brielle, ma soprattutto per fare eco alla sua migliore amica quando Brielle cominciava una nuova raffica di insulti - sia stato orribile. Ma Sara è anche un'adolescente insicura che farebbe di tutto pur di tenersi il suo status sociale e non perdere quello che ha e che in seguito si ritrova confusa, ferita e soprattutto arrabbiata - e accidenti, se io non sono stata un'adolescente arrabbiata. 

L'ho già raccontato, ma per chi non lo sapesse sono stata vittima di bullismo per la maggior parte della mia vita - sono stata anche chiamata "troia" in piazza davanti a tutti, senza motivo se non quello che "troia" era la parola peggiore che potessi tirare come offesa a qualcuno quando avevi tredici anni. Sono stata anche una bulla, però: a cavallo tra i diciotto e i diciannove anni, quando mancavano quattro mesi al diploma, tutta la mia tristezza, la mia confusione e soprattutto la mia rabbia accumulatesi nei due anni precedenti mi hanno trasformata in quello che credevo non sarei mai diventata. E forse non avrò avuto una parte esattamente "attiva" nel processo, ma di sicuro non ho fermato quanto stava accadendo attorno a me - e poche frasi che erano nate come confidenze ad alcune amiche, sono state poi la miccia che ha permesso alle mie compagne di classe di "ispirarsi" al mio cattivo umore e dare inizio al massacro mentre io stavo a guardare. 

Questo fa di me una mean girl? Qualcuno direbbe di sì, ma io non sono nata "cattiva".
Questo per dire che anche se continua ad essere un concetto che applicato ad altri fatico ad accettare dopo tutti gli anni da vittima, nel mio egocentrismo mi giustifico dicendo che io avevo altri problemi in quel periodo e che sfogavo la mia rabbia in quel modo. 

La verità è che, per quanto le azioni di Sara siano assolutamente discutibili e anche moralmente deprecabili, quando diceva che una parte di lei si sentiva in colpa per quanto stavano facendo passare ad Emma ma che all'altra parte piaceva la sensazione di potere che fare ciò le suscitava - perché le dava il controllo e le permetteva di uscire dall'ombra, perché instillare la paura in qualcun altro era così facile - la potevo capire in pieno.

Così come potevo capire la nostalgia che Sara nutriva per Brielle quando era impossibilitata a parlare con lei a causa degli avvocati e del processo - perché quando hai una sola amica, una sola persona a cui senti di poter dire tutto e poi non puoi più parlare con lei per qualunque motivo, ti ritrovi persa e sola. Mi ha fatto ripensare alla mia ex-migliore amica, a quell'estate del 2006 che poi ha dato inizio a quei due anni infernali - Sara e Brielle poi sono state amiche per gli stessi anni miei e di E.

Tease è un libro difficile, un libro che sicuramente fa arrabbiare il lettore - che sia per Sara e per il suo non essere pentita e non accettare la colpa e lamentarsi in continuazione che la sua vita è finita; che sia per Emma e per quello che ha passato e dovuto sopportare, innocente o colpevole che fosse; che sia perché l'autrice si rifiuta di prendere una posizione, dando un lato umano a tutti i personaggi coinvolti (persino a Dylan, che alla fine si dimostra essere solamente un maschio adolescente con il piede in due scarpe). 
Ma è stato anche un libro che personalmente mi ha catapultata di nuovo nei miei scomodi diciassette anni e a seguire - in cui era importante appartenere a qualcosa o a qualcuno, in cui la popolarità era meglio averla oppure circondarsi di persone che l'avevano, in cui il modo in cui apparivi al mondo era fondamentale, in cui il sesso era un argomento che ti teneva sempre sulle spine. 

È difficile stare nella testa di una bulla - lo è stato per me che lo sono stata per soli quattro mesi, immagino lo sia ancora di più per chi non ha lottato contro la confusione e la tristezza durante l'adolescenza e non è stato costantemente dominato dalla rabbia per anni. È un libro che fa innervosire quando Sara insiste che Emma se l'è cercata, che avrebbe dovuto reagire diversamente, che avrebbe dovuto lasciare tutti loro in pace, che ha rovinato la vita a tutti, che ha cominciato lei e loro hanno solo reagito - è un libro che fa innervosire quando tutti incolpano quelle cinque persone, ma allo stesso tempo tutti avevano partecipato passivamente e non avevano fatto niente per impedire che chi era al comando della "catena alimentare" a scuola si scatenasse contro Emma. 
Sara soprattutto, con tutti i suoi difetti e le sue mancanze e il suo essere ancora una ragazzina poco matura che reagisce d'istinto, fa arrabbiare. 

Di sicuro fa riflettere - su come l'ambiente in cui viviamo spesso sia tossico, su come il bullismo influisce sulla vita di qualcuno e su come i bulli accampino scuse su scuse per non dover subire le conseguenze, su come le vittime vengano sempre incolpate, su come tutti sono bravi a puntare il dito ma anche sapendo ciò che succedeva non hanno fatto nulla per fermare o cambiare le cose, su come si può crescere e cambiare e maturare e prendersi la responsabilità della proprie azioni - su come essere gentili e imparare a conoscere una persona prima di giudicarla o prendere le dicerie come oro colato sia quello che dovremmo sempre fare perché non sai mai cosa l'altra persona sta affrontando. 

È un libro che io ho "sentito" a causa delle mie esperienze personali - sia come vittima detestando quindi Sara in più momenti, sia come bulla condividendo alcuni dei suoi pensieri e delle sue emozioni. 
Non credo sia così per tutti, però: lo stile è un po' "asciutto" e come detto all'inizio, questo libro suscita più pensieri che emozioni vere e proprie perché si tende a rimanere emotivamente distaccati dai personaggi - tranne nel mio caso per i motivi di cui sopra.

mercoledì 2 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #206

Credo che di base questo WWW Wednesday sarà più simile ad un No WWW No Party perché in realtà non ci sono grandi aggiornamenti degni di nota
 
E anche se in quest'ultimo giorno e mezzo avrei potuto andare avanti ad ascoltare l'audiolibro, in realtà mi sono fatta prendere dalla smania del riordino che ha contagiato la famiglia quando ci siamo resi conto che non trovavamo più il mio vecchio smartphone perché sepolto sotto roba che abbiamo accumulato negli ultimi anni. 

Quindi niente, vedo scatoloni che necessitano di essere controllati stazionati in corridoio e mi prudono le mani, quindi mi distraggo e con l'audiolibro mi tocca sempre tornare indietro perché nel frattempo ho perso dei pezzi. 

In realtà comincio a pensare credo che la vita minimal abbia i suoi vantaggi - peccato che d'altra parte, su alcune cose, io sia anche una grandissima materialista che si affeziona alla qualunque e poi non riesce a buttare niente.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Sempre lui, sempre Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen - ormai sarete stanchi di sentirmi dire che la recensione si trova QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Sono arrivata a quasi due ore di ascolto di Tease di Amanda Maciel. È difficile sentire la storia narrata da una bulla convinta di non aver fatto nulla di male, che la vittima - che poi si è suicidata - se l'è cercata, che lei non ha nulla di cui scusarsi. È difficile ascoltare Sara, vorrei davvero poter sentire la versione di Emma, ma allo stesso tempo sono sicura che questo libro avrà il suo perché - e proprio grazie alla scelta narrativa fatta dall'autrice. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Sinceramente non lo so, non mi ricordo neanche più cos'ho salvato nella libreria di Storytel - quindi poi andrò a sentimento.
 
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Ve l'avevo detto che questo WWW sarebbe somigliato più che altro ad un No WWW - quindi mi auguro che voi abbiate aggiornamenti più succulenti dei miei e che me li raccontiate sotto nei commenti oppure lasciandomi il link del vostro post. Tra uno scatolone e l'altro poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!

lunedì 31 agosto 2020

What's on my bedside table? #79 | "Tease" di Amanda Maciel

Guardate chi è tornata a farsi viva? 

Sono così contenta di poter finalmente aggiornare il blog con qualche novità - anche se veramente misera come leggerete sotto - ma almeno ho ripreso in mano un libro. Il problema è che sto ancora lavorando - anche se con meno ore dal momento che la stagione turistica sta volgendo al termine (e ci pensate che domani è settembre?!) - e quindi sono davvero stanca e ogni mio buon proposito si infrange contro il bisogno fisico del mio corpo di riposare e dormire. 

Ma ehi, intanto questo è già un progresso. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Tease" di Amanda Maciel
Uno young adult che parla di bullismo e suicidio.


SONO A... 
Pagina 8 minuti di ascolto. Sì, è vergognoso - me ne rendo conto. E ieri, dal momento che avevo più tempo del solito, mi ero ripromessa di ascoltare almeno due ore di audiolibro, ma alla fine sono durata appena otto minuti prima che il sonno mi cogliesse - sono ancora troppo esausta a causa di tutte le ore lavorate nelle settimane scorse quindi di base non ho aggiornamenti veri e propri in merito alla storia se non che è narrata dal punto di vista di una delle bulle.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... sapete che sono temi che leggo spesso.

mercoledì 19 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #205

Incredibilmente - e contro ogni previsione - oggi siamo qui con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday. Ma non garantisco lo stesso per la prossima settimana. 

Come vi dicevo ieri, lavoro dieci ore e mezza al giorno (in piedi) e quando arrivo a casa sono letteralmente pronta a collassare - neppure gli antidolorifici aiutano.  

Quindi direi che è un assoluto miracolo se c'è un piccolo aggiornamento - e mi perdonerete se forse non avrete neanche quello di qui a sette giorni. 
E dire che poi io mi ero fatta una tabella di marcia serratissima per scrivere tutti i Singing the Book con gli accoppiamenti che avevo a disposizione prima che l'editor di Blogger cambiasse definitivamente e invece...


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen è il terzo volume di un'antologia di cui devo ancora recuperare il secondo, ma l'ordine in cui li si legge non è importante. Qui si parla di corpo umano in tutte le sue accezioni, forme, difetti, pregi, problemi, dolori e via discorrendo - all'interno ci sono 37 testimonianze di forza, coraggio, paura, rancore, (s)fiducia in se stessi ed è stato sagace, illuminate e anche catartico. Ieri è andata online la recensione inglese per il blogtour della Algonquin, mentre quella italiana (che di solito leggete prima, ma stavolta è andata così) la leggerete venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Direi che la gif qui sopra esprime chiaramente la mia situazione attuale - sono così stanca che è già un miracolo se non mi addormento con la faccia nel piatto.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


C'è sempre in programma Tease di Amanda Maciel (e intanto piango per tutto il tempo che sto perdendo su Storytel), poi chi lo sa. 

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Su, raccontatemi di voi e delle vostre letture e distraetemi un po' dai crampi alle gambe, dai dolori in tutto il corpo e soprattutto dalle mani che mi si stanno letteralmente disintegrando a forza di stare tutte quelle ore nei guanti - poi appena riesco risponderò ai commenti e ricambierò la visita!