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mercoledì 2 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #206

Credo che di base questo WWW Wednesday sarà più simile ad un No WWW No Party perché in realtà non ci sono grandi aggiornamenti degni di nota
 
E anche se in quest'ultimo giorno e mezzo avrei potuto andare avanti ad ascoltare l'audiolibro, in realtà mi sono fatta prendere dalla smania del riordino che ha contagiato la famiglia quando ci siamo resi conto che non trovavamo più il mio vecchio smartphone perché sepolto sotto roba che abbiamo accumulato negli ultimi anni. 

Quindi niente, vedo scatoloni che necessitano di essere controllati stazionati in corridoio e mi prudono le mani, quindi mi distraggo e con l'audiolibro mi tocca sempre tornare indietro perché nel frattempo ho perso dei pezzi. 

In realtà comincio a pensare credo che la vita minimal abbia i suoi vantaggi - peccato che d'altra parte, su alcune cose, io sia anche una grandissima materialista che si affeziona alla qualunque e poi non riesce a buttare niente.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Sempre lui, sempre Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen - ormai sarete stanchi di sentirmi dire che la recensione si trova QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Sono arrivata a quasi due ore di ascolto di Tease di Amanda Maciel. È difficile sentire la storia narrata da una bulla convinta di non aver fatto nulla di male, che la vittima - che poi si è suicidata - se l'è cercata, che lei non ha nulla di cui scusarsi. È difficile ascoltare Sara, vorrei davvero poter sentire la versione di Emma, ma allo stesso tempo sono sicura che questo libro avrà il suo perché - e proprio grazie alla scelta narrativa fatta dall'autrice. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Sinceramente non lo so, non mi ricordo neanche più cos'ho salvato nella libreria di Storytel - quindi poi andrò a sentimento.
 
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Ve l'avevo detto che questo WWW sarebbe somigliato più che altro ad un No WWW - quindi mi auguro che voi abbiate aggiornamenti più succulenti dei miei e che me li raccontiate sotto nei commenti oppure lasciandomi il link del vostro post. Tra uno scatolone e l'altro poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!

venerdì 21 agosto 2020

[Recensione] "Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy" di Kelly Jensen

Sono ancora qui, sempre esausta e pronta a collassare non appena rientro tra le mura domestiche e non vedo l'ora che tutti i turisti se ne vadano a casa perché io sono qui che mando giù antidolorifici come se fossero caramelle - e purtroppo non lo sono. 

Quindi, dopo la recensione inglese di martedì, ora è il momento di quella italiana. 


Grazie ad Amanda della Algonquin Books per la copia digitale in anteprima.


Titolo: Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy
Autrice: Kelly Jensen
Data di uscita: 18 agosto 2020
Pagine: 256 (Kindle Edition)
Editore: Algonquin Books
Link Amazon: https://amzn.to/3gvwtuf

Trama [tradotta da me]: È ora di mettere tutto a nudo riguardo i corpi!

Noi tutti esploriamo il mondo in un corpo, ma di solito non ci prendiamo il tempo di esplorare cosa significa davvero averne uno e viverci dentro. Così come ogni persona ha una personalità unica, così ogni persona ha un corpo unico e ogni corpo racconta la propria storia.

In Body Talk, trentasette tra scrittori, modelle, attori, musicisti e artisti, condividono temi, liste, fumetti e illustrazioni—riguardo a tutto, dalla gravità e forma della scoliosi, dai disordini alimentari al cancro, dalla sessualità all'identità di genere all'uso del make-up come armatura. Insieme, tutti loro apportano una grande varietà di prospettive su cosa significa vivere nei loro corpi in particolare—e come i loro corpi li hanno aiutati a capire chi sono e a come muoversi nel mondo.

Quindi forza, sfogliate le pagine e e unitevi nella celebrazione dei nostri corpi diversi, miracolosi e bellissimi!



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Questa è un'antologia che mi piace molto - molto colorata e soprattutto molto curata.

Dopo il volume sul femminismo e quello sulla salute mentale, ora è la volta del corpo umano - in tutte le sue forme, in tutte le accezioni della sessualità, in tutte le identità di genere, in tutte le malattie e i problemi che si vedono e anche quelli che invece sono interni e quindi nascosti, ma non per questo meno importanti.

Ci sono molte esperienze di scoliosi, di come questo abbia impattato la vita dell'autore - di come a volte si sia dovuto ricorrere alla chirurgia e di come portare il busto per molto tempo abbia anche cambiato modo di vedere le cose e abbia aumentato l'autostima.
Si parla di nanismo, di come il concetto di "normalità" spesso porti certe persone a chiedere troppo al proprio corpo - salvo poi rendersi conto che il concetto di normalità è relativo.
Si parla di disabilità in generale, delle barriere che queste persone a volte si trovano di fronte e che sono dei veri e propri ostacoli.
Si parla di sordità e malattie neuro-degenerative, di come spesso la gente sia maleducata e si chieda come sia possibile per queste persone avere una vita "normale".
Si parla di cure dentali e di come queste non siano accessibili per tutti - soprattutto se immigrati.
Si parla di peli facciali, endometriosi, ovaio policistico, utero con una diversa forma, cancro ai testicoli, ciclo mestruale.
Si parla di dolore cronico che a volte non viene preso sul serio, si parla di malattie invisibili e la persona che ne soffre viene accusata di fingere perché non ha l'aspetto di qualcuno che sta male.
Si parla di corpi magri, di corpi grassi, di corpi trans, di identità di genere, di fat-shaming e di come lo stesso concetto di body positivity abbia dei limiti e non sia in grado in includere tutti.
Si parla di come anche il colore della pelle sia un fattore discriminante, di come sia il corpo bianco e magro cis-gender ad essere considerato la "normalità" - al quale si rivolge il marketing, al quale si fa sempre riferimento, il quale viene considerato un obiettivo per il quale molto spesso in tanti si rovinano pur di cercare di raggiungerlo.
Si parla di come il concetto di magrezza cambi da una cultura all'altra, di asessualità e relazioni, di make-up usato come armatura.

Si parla di disprezzo verso il proprio corpo, di accettazione e anche amore per esso.


È un peccato che io l'abbia letto in un periodo in cui lavoro anche dieci ore e mezza sempre in piedi e quindi una volta a casa ho solo voglia di dormire perché altrimenti mi sarei soffermata molto di più - e invece la data stabilita per la recensione incombeva.

Non ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo - non lo amo, anzi... lo detesto cordialmente.
Tutte queste testimonianze spesso sono state non solo sagaci e a volte divertenti, ma soprattutto sentite e commoventi - catartiche.

È vero che ogni corpo è diverso e ognuno di esso ha la propria storia, ma mi sono ritrovata in chi ha scritto di come indossava sempre abiti destinati a coprire sempre più pelle e forme e di come il trucco possa essere indossato come un'armatura per acquisire più fiducia in se stessi.
Ed è proprio la fiducia in se stessi che traspare da tutte queste testimonianze - ottenuta nonostante il dolore, l'insicurezza e le difficoltà - perché ognuno di questi corpi ha lottato per ottenere il proprio posto nel mondo e far sentire la propria voce.
E chissà, forse dopo averlo letto, imparerò a fare come questi autori e volermi un po' più bene.

Questo terzo volume dell'antologia, attraverso queste 37 voci, non parla solo del corpo umano - visibile e non - ma riprende anche i temi di femminismo e salute mentale affrontati nei due precedenti.
Questo perché il corpo femminile è sempre più soggetto a critiche rispetto a quello maschile e perché stare male nel proprio corpo - oppure avere qualcuno che ce lo sussurra sempre all'orecchio - porta all'ansia e alla depressione.

È un antologia che davvero merita di essere letta, dove i suoi autori si mettono a nudo attraverso piccoli temi, poesie, fumetti, consigli, FAQ, interviste con esperti del settore, uso e significato della specifica terminologia, liste di cose da dire e non dire quando si ha a che fare con qualcuno diverso da noi.

La consiglio? Ovviamente sì.


mercoledì 19 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #205

Incredibilmente - e contro ogni previsione - oggi siamo qui con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday. Ma non garantisco lo stesso per la prossima settimana. 

Come vi dicevo ieri, lavoro dieci ore e mezza al giorno (in piedi) e quando arrivo a casa sono letteralmente pronta a collassare - neppure gli antidolorifici aiutano.  

Quindi direi che è un assoluto miracolo se c'è un piccolo aggiornamento - e mi perdonerete se forse non avrete neanche quello di qui a sette giorni. 
E dire che poi io mi ero fatta una tabella di marcia serratissima per scrivere tutti i Singing the Book con gli accoppiamenti che avevo a disposizione prima che l'editor di Blogger cambiasse definitivamente e invece...


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen è il terzo volume di un'antologia di cui devo ancora recuperare il secondo, ma l'ordine in cui li si legge non è importante. Qui si parla di corpo umano in tutte le sue accezioni, forme, difetti, pregi, problemi, dolori e via discorrendo - all'interno ci sono 37 testimonianze di forza, coraggio, paura, rancore, (s)fiducia in se stessi ed è stato sagace, illuminate e anche catartico. Ieri è andata online la recensione inglese per il blogtour della Algonquin, mentre quella italiana (che di solito leggete prima, ma stavolta è andata così) la leggerete venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Direi che la gif qui sopra esprime chiaramente la mia situazione attuale - sono così stanca che è già un miracolo se non mi addormento con la faccia nel piatto.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


C'è sempre in programma Tease di Amanda Maciel (e intanto piango per tutto il tempo che sto perdendo su Storytel), poi chi lo sa. 

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Su, raccontatemi di voi e delle vostre letture e distraetemi un po' dai crampi alle gambe, dai dolori in tutto il corpo e soprattutto dalle mani che mi si stanno letteralmente disintegrando a forza di stare tutte quelle ore nei guanti - poi appena riesco risponderò ai commenti e ricambierò la visita!

martedì 18 agosto 2020

[English Review] "Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy" by Kelly Jensen | Blogtour

Io lo so che normalmente arrivano prima le recensioni in italiano e poi quelle in inglese quando partecipo ad un blogtour, ma stavolta proprio non ce l'ho fatta. 

La verità è che sono esausta e ci ho messo più tempo di quanto avrei voluto per concludere la lettura - non avevo proprio energia e voglia, tanto che l'ho scritta al volo ieri in pausa pranzo anche se avrei voluto tanto dormire almeno mezz'ora considerando che sto letteralmente in piedi dieci ore e mezza al lavoro. 

Quindi oggi va così: ora esce quella inglese, quella in italiano arriva venerdì.


First of all, thanks to NetGalley and Amanda from Algonquin Books for sending me an eARC in exchange for a honest review. You can also find it on Goodreads and NetGalley - the Italian one is here.
You have to know English isn’t my first language, so feel free to correct me if I make some mistakes while writing this review.


Title: Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy
Author: Kelly Jensen
Publication Date: August 18th 2020
Pages: 256 (Kindle Edition)
Publisher: Algonquin Books
Amazon
Link: https://amzn.to/3gvwtuf

Plot: It’s time to bare it all about bodies!

We all experience the world in a body, but we don’t usually take the time to explore what it really means to have and live within one. Just as every person has a unique personality, every person has a unique body, and every body tells its own story.

In Body Talk, thirty-seven writers, models, actors, musicians, and artists share essays, lists, comics, and illustrations—about everything from size and shape to scoliosis, from eating disorders to cancer, from sexuality and gender identity to the use of makeup as armor. Together, they contribute a broad variety of perspectives on what it’s like to live in their particular bodies—and how their bodies have helped to inform who they are and how they move through the world.

Come on in, turn the pages, and join the celebration of our diverse, miraculous, beautiful bodies!



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This is an anthology series that I really like - very colorful and above all very curated in all the details.

After the volume on feminism and the one on mental health, now it's the turn of the human body - in all its forms, in all the meanings of sexuality, in all gender identities, in all diseases and problems that are seen and also those that are internal and therefore hidden, but no less important.

There are many experiences of scoliosis, how this impacted the author's life - how surgery sometimes had to be done and how long wearing the back brace has also changed their way of seeing things and increased their self esteem.
We read about dwarfism, about how the concept of "normality" often leads some people to ask too much from their body - only to realize that the concept of normality is relative.
We
read about disability in general, about the barriers that these people sometimes face and that are real obstacles in their every day life.We read deafness and neuro-degenerative diseases, of how often people are rude and wonder how it's possible for these people to have a "normal" life.We read about dental care and how it's not accessible to everyone - especially immigrants.
We read about facial hair, endometriosis, poly-cystic ovary, a misshapen uterus, testicular cancer, menstrual cycle.
We read about chronic pain which is sometimes not taken seriously even by doctors, we read about invisible diseases and how the person who suffers from it is accused of pretending because he/she/they doesn't/don't look like someone who is sick.We read about lean bodies, fat bodies, trans bodies, gender identity, fat-shaming and how the very concept of "body positivity" has limits and is not able to include everyone.We read about how even the color of the skin is a discriminating factor, of how it's the white and thin cis-gender body that is considered the "normality" - to which marketing is aimed, to which reference is always made, which is considered a goal so people often ruin themselves in order to try to reach it.We read about how the concept of thinness and fatness changes from one culture to another, of asexuality and relationships, of make-up used as armor.

We read about contempt for our own body, acceptance and even love for it.


It's a pity that I read it at a time when I work up to ten and a half hours always standing on my feet and therefore once at home I just want to sleep, because otherwise I would have spent much more time on it in order to absorb every single detail - instead the date set for the review loomed.

I've never had a good relationship with my body - I don't love it, in fact ... I hate it cordially.
All of these testimonies have often been not only sharp and sometimes funny, but above all heartfelt and moving - cathartic, in fact.

It's true that every body is different and each one of it has its own story, but I found myself in those who wrote about how they always wore clothes designed to cover more skin and their own shapes and how makeup can be worn as an armor for gain more self-confidence in themselves and out in the world.
And it's precisely the self-confidence that shines through all these testimonies - obtained despite the pain, insecurity and difficulties - because each one of these bodies has struggled to get to own their place in the world and make their voice heard.
And who knows, maybe after reading it, I will learn how to do like these authors in order to love myself a little more.

This third volume of the anthology, through these 37 entries, not only speaks of the human body - visible and invisible - but also takes up the themes of feminism and mental health addressed in the two previous ones.
This is because the female body is increasingly more subjected to criticism than the male one and because feeling bad in our own body - or having someone who always whispers it in our ear - leads to anxiety and depression.

It's an anthology that really deserves to be read, where its authors lay bare through essays, poems, comics, tips, FAQs, interviews, use and meaning of specific terminology, lists of things to say and not to say when dealing with someone different than us with their own story and experiences.

Do I recommend it? Yes, obviously I do.


mercoledì 12 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #204

Brevissimo aggiornamento - che voi starete leggendo mentre io sono già a lavorare.
Già, perché se vi siete persi la notizia lunedì, per due settimane devo andare ad aiutare mia zia in negozio - e insomma, un posto turistico in pieno agosto è sempre un po' un inferno e la mia ansia (e ora la mia ipocondria) non ringrazia. 

Tutto questo per dire che recensioni e post non saranno così frequenti come sempre e dubito farò grandi avanzamenti di lettura considerata la quantità di tempo che starò fuori casa e la mole di telefilm nel corso della settimana. 

Grazie al cielo avevo già preparato il Singing the Book di questo mese.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso This Lie Will Kill You di Chelsea Pitcher - un mystery young adult con un'atmosfera creepy nella quantità che spero sempre di trovare ogni volta che scelgo di leggere questo genere di libri. A livello di personaggi si capisce quasi subito chi sia il villain e parte delle motivazioni che stanno dietro al tutto, però rimane lo stesso coinvolgente - anche se innegabilmente nella seconda parte cala un po'. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Ieri sono riuscita ad andare avanti con Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen - ora mi mancano 100 pagine che spero di riuscire a leggere abbastanza in fretta e poi dovrò assolutamente trovare il tempo per scrivere la recensione, anche perché martedì dovrebbe andare online quella inglese per il blogtour della Algonquin. Si tratta del terzo volume di un'antologia che, dopo aver parlato di femminismo e salute mentale, ora di parla di corpi - corpi con disabilità, magri, grassi, nella media, body positivity, malattie invisibili che non si vedono, orientamento sessuale, salute fisica e anatomia e problemi legati ad essa, razza, colore della pelle, accettazione... il tutto tramite esperienze dirette di chi partecipa all'antologia tramite prosa, poesia e fumetti. È davvero molto toccante. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
C'è sempre in programma Tease di Amanda Maciel, poi chi lo sa. 

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E niente, il mio appuntamento per oggi finisce qua - spero che voi stiate passando tempi migliori e sono quasi indecisa se chiedervi di raccontarmeli o meno per morire un po' di invidia quando accenderò il computer stasera per rispondervi o per passare a ricambiare la visita in caso lasciaste il link del vostro post. 

Ah, mi consolo pensando che domani - sebbene sia un giorno che per me e la mia famiglia ha un significato particolare - esce un nuovo singolo degli Our Last Night.

lunedì 10 agosto 2020

What's on my bedside table? #78 | "Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy" di Kelly Jensen

Questo consueto appuntamento del lunedì arriva piuttosto tardi rispetto al solito perché se vi devo dire cos'ho fatto sabato e domenica, ho il vuoto cosmico in testa. 

Il libro quindi l'ho iniziato solamente oggi e speravo stasera di potervi presentare un numero consistente di pagine, ma poi nel pomeriggio ho dormito due ore perché di notte dormo malissimo e di giorno sono uno zombie e verso sera mi ha telefonato mia zia che ha bisogno che le dia una mano in negozio per due settimane. 

Tutto questo per dire che probabilmente mi vedrete meno presente del solito perché, COVID-19 fermo restando, noi qui siamo sempre una zona turistica e in stagione si lavora come bestie - motivo per il quale avrò decisamente meno tempo da dedicare alla lettura fino ad inizio settembre ed è anche probabile che salti qualche WWW Wednesday. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
Terzo libro di un'antologia non-fiction che presenta sempre argomenti di importante valore: prima il femminismo, poi la salute mentale e ora il corpo umano in tutte le sue accezioni.


SONO A... 
Pagina 63. Sono davvero solo all'inizio - e mi mancano 200 pagine. Finora ho letto tre interventi - in alcuni casi corredati da disegni - e spesso i capitoli sono intervallati da FAQ che aiutano il lettore a comprendere meglio alcuni termini.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... ho il primo volume dell'antologia - ed è molto bello - e quando dalla Algonquin mi hanno proposto il blogtour ho accettato subito.

mercoledì 5 agosto 2020

WWW.. Wednesday! #203

Okay, parliamoci chiaro: l'altro giorno ho aperto Blogger e mi sono trovata automaticamente impostata la nuova versione. E... ve lo dico? 

È orribile. No, davvero - mi fa letteralmente schifo. 
Non sapevo nemmeno dove mettere le mani - non parliamo poi del momento in cui devo andare a modificare io qualcosa nell'HTML. Ma chi ha avuto questa "brillante" idea?

E lo so che avrei dovuto tenerla su e fare pratica - lo so
Ma gente, considerando che non so se l'HTML e la disposizione delle immagini mi darà retta e non ho voglia/tempo di perdere gli anni, io sono tornata alla versione che per carità, non era perfetta, ma almeno sapevamo tutti usare. 
Mi sento come quando a fine 2011 hanno annunciato che avrebbero chiuso Splinder. 

E niente, tutto questo per dire che ho fino al 24 agosto - giorno in cui il cambiamento sarà permanente - per preimpostare otto appuntamenti del Singing the Book

Sì, avete letto bene: OTTO. 
Otto appuntamenti per i prossimi otto mesi - compreso questo di agosto. 

E indovinate dove sono adesso? In coda alla posta. 
No, non sto ridendo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso The Way It Hurts di Patty Blount e le mie sensazioni iniziali erano esatte: ho trovato questo libro leggermente inferiore rispetto a ciò che avevo già letto dell'autrice. Questo non è per dire che sia un libro da buttare - non sarebbe vero: la Blount affronta sempre di petto argomenti che necessitano di essere letti e approfonditi e discussi - ci sono altri suoi tre libri che ho intenzione di leggere perché è un'autrice che mi piace. È solo che è mancato qualcosa nella performance dei personaggi. Recensione QUI.
In due giorni ho poi ascoltato By the Book di Amanda Sellet e che dire? La sua unica pecca è manca il punto di vista maschile - anche un capitolo verso la fine sarebbe andato bene oppure un piccolo epilogo in cui Alex spiegava certe cose, ma per il resto è un libro carinissimo - si concentra più sull'amicizia che sull'aspetto romantico ed è una dedica a tutti i romanzi classici, compresi le sue eroine e i suoi mascalzoni. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono al 52% di This Lie Will Kill You di Chelsea Pitcher - quattro ore e venti minuti ancora da ascoltare. Su Goodreads questo libro ha dei voti piuttosto bassi e recensioni negative e per quanto mi riguarda all'inizio temevo di essermi imbattuta in un nuovo All Your Twisted Secrets, ma questo invece è decisamente più inquietante e creepy. Come atmosfera eh, perché in quanto a personaggi qualcosa avevo già indovinato - anzi, praticamente ti viene spiattellato con nonchalance tra una frase e l'altra e si capisce perfettamente. Poi questa sorta di "confronto finale" appena passata la metà del libro mi sembra un po' prematura, quindi spero in qualche colpo di scena. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Un po' a malincuore devo mettere in pausa i miei ascolti su Storytel per dare la precedenza a Body Talk: 37 Voices Explore Our Radical Anatomy di Kelly Jensen in vista del blogtour per la sua uscita - dall'altra invece speravo proprio che mi accettassero perché questi libri di non-fiction mi piacciono molto. Questo è il terzo volume - io possiedo il primo che è sul femminismo, ma che non ancora letto per intero; il secondo invece riguarda la salute mentale e non si decide mai a calare di prezzo. Sono libri di non-fiction in cui tutti i partecipanti sviscerano il tema scelto dal punto di vista personale o più distaccato attraverso prosa, poesia, interviste, conversazioni tra un autore e l'altro e fumetti. Questo è uno di quei casi in cui sono quasi pentita di non avere un canale YouTube perché questi volumi dentro sono fatti benissimo - dovreste proprio vederli. 
Tornando poi a Storytel, leggerò Tease di Amanda Maciel, libro che affronta bullismo e suicidio - sempre letture leggere, io. 

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Io sono arrivata alla fine di questo primo WWW Wednesday di agosto - e se non siete in vacanza (anche se mi rendo conto che quest'anno è... particolare, per così dire), ditemi se pure voi siete ancora negazionisti nei confronti della nuova versione di Blogger oppure se vi siete rassegnati perché non c'è altro da fare. 
Ah, e magari raccontatemi anche delle vostre letture passate/presenti/future - in teoria sono loro l'argomento principale. Poi passo a rispondere/ricambiare la visita!