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mercoledì 16 giugno 2021

WWW.. Wednesday! #244

Ammetto che mi sento un po' falsa nel pubblicare questo aggiornamento... perché di fatto aggiornamenti veri e propri non ce ne sono. 
 
A parte che ho dovuto prendere di nuovo mezza pastiglia di miorilassante sperando che non mi facesse venire le allucinazioni perché erano quelle oppure non riuscire più ad alzarsi dal letto e che lunedì e martedì ho avuto delle cose da fare dopo il lavoro e poi ho dormito e niente, mi sento totalmente alla stregua di una larva.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Ho finito solo
Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant, che ha dei temi molto forti - peccato che l'ambientazione e soprattutto il rapporto tra i ragazzi protagonisti non sia stato sviluppato a dovere. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Con Audrey di Sean-Paul Thomas sono ancora ferma al 10% - e sì, lo stesso 10% al quale vi avevo aggiornato l'ultima volta lunedì mattina



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Se il cielo vuole - e la mia soglia di attenzione lo permette - poi leggerò Indelebile di Luca Brunoni, terza opera dell'autore di cui ho già letto le precedenti e suo (e della casa editrice) gentile omaggio. Dopo non lo so. 

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Fine di un altro (scarso) aggiornamento di lettura in questa metà di giugno - e vi dico già da adesso che i buoni propositi andranno a farsi benedire non solo questo mese, ma anche per i prossimi due. 
Raccontatemi invece a voi come sta andando con un commento qui sotto oppure con il link al vostro post e, appena riesco, passo a leggere tutto!

venerdì 11 giugno 2021

[Recensione] "Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant

Ce l'abbiamo fatta - ci credete? 
 
Grazie a NetGalley e alla Penguin Teen per la copia digitale in anteprima.
 
 
Titolo: Tell Me When You Feel Something
Autrice: Vicki Grant
Data di uscita: 15 giugno 2021
Pagine: 336 (Kindle Edition)
Editore: Penguin Teen
Link Amazon: https://amzn.to/34iqp3S

Trama [tradotta da me]: Il perfetto lavoro doposcuola si trasforma in qualcosa di mortale per degli adolescenti che lavorano come finti pazienti nella scuola di medicina locale. Tutti hanno qualcosa da nascondere e nessuno è al sicuro in questo contemporary thriller
YA che espone l'oscura realtà del #MeToo nel mondo della medicina, per i fans di Karen McManus e Holly Jackson.

Sembrava un programma part-time davvero figo -- essere un finto paziente per far fare pratica agli studenti della scuola di medicina. Ma ora la vivace e carismatica Viv giace in un davvero molto reale coma. Le riprese dal cellulare portano soltanto a più domande. Cos'è accaduto davvero? Gli altri ragazzi sospettano che non sia stata un'overdose premeditata -- ma ognuno di loro ha una ragione per la quale non possono dire la verità.

Attraverso racconti intrecciati e discordanti, si svolge una storia contorta di fiducia tradita mentre passiamo al setaccio quegli eventi apparentemente innocenti che hanno portato a quella tragica notte. Forse i finti pazienti non sono le uniche persone che fingono di essere qualcosa che non sono . . .
 
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Innanzitutto occorre premettere che questa storia ha al suo interno svariati trigger warning che andrebbero segnalati... ma dall'altra parte capisco anche che non renderli noti acuisce lo shock di quando effettivamente poi ci ritroviamo davanti alla consapevolezza di ciò che è accaduto. 

Mi aveva ispirata fin da subito questa storia - il setting medico ha un che di vagamente sinistro se lo si riesce a sviluppare bene. Però... 

 
Questa storia è narrata da tre punti di vista: quelli di Tim e Davida in prima persona nei giorni successivi alla festa durante la quale Viv è collassata e andata in coma dopo aver preso una pasticca e quello della stessa Viv, in terza persona e al passato, in un countdown che parte poco meno di due mesi prima da quella serata fatale. 
Il tutto è inframezzato poi da interrogatori della polizia alle varie persone coinvolte. 

Inizialmente è tutto molto confuso, soprattutto i punti di vista di Davida e Tim - loro sono ben consapevoli di fatti che li legano a Viv che a noi sono del tutto sconosciuti e che ci mettono un po' ad essere svelati, lasciando sempre quindi un muro tra il lettore e loro. 
I punti di vista di Davida e Tim poi sono brevissimi, finiscono davvero in un attimo - mi hanno sempre lasciata con la sensazione di non sapere niente di loro. Di Davida qualcosa scopriamo, ma di Tim veramente poco. 

Viv è quella che ha più spazio, la ragazza che dovrebbe avere la vita perfetta e che invece nasconde una dipendenza dall'alcol e una famiglia distrutta. Viv si sente fallire sotto il peso delle aspettative nei confronti della sua vita e del suo futuro, ma soprattutto è la pedina di due genitori che si fanno la guerra e si vogliono distruggere a vicenda. 
Viv trova consolazione nell'alcol, che nasconde nella sua bottiglietta d'acqua, e aiuta anche il fatto che spesso debba interpretare delle adolescenti con la sua stessa dipendenza alla scuola di medicina - quindi non le serve molto per camuffarsi. 

E ora Viv è in coma e Davida è arrabbiatissima con lei e Tim per qualcosa che ha visto - qualcosa che Tim non può confutare altrimenti romperebbe la promessa fatta a Viv. Davida si sente tradita da Viv per la seconda volta e, per quanto ne sapeva, Viv neanche beveva - figuriamoci credere che Viv abbia preso della droga di sua spontanea volontà. 


Viv è quella che ha più spazio, ma è uno spazio che riguarda il rapporto con i suoi genitori, con il suo ragazzo Jack e la sua dipendenza dall'alcol. Sono rari i momenti in cui la vediamo in compagnia di Davida e Tim, pertanto è difficile credere a questa grande amicizia che li lega - io ero perplessa come il poliziotto che ha interrogato Davida: come puoi dire di conoscere bene una persona e di essere una sua grande amica se la frequenti sì e no da una cinquantina di giorni?

Anche la scuola di medicina - sebbene svolga un ruolo fondamentale come luogo di ambientazione di diverse scene - è meno presente di quanto sembri dalla trama. Mi aspettavo qualcosa di molto più macabro e sinistro ed è vero che i mostri qui non mancano, ma è anche vero che forse mi aspettavo qualcosa di... diverso. Cioè, mi aspettavo proprio cose macabre in quasi ogni stanza - per quanto ciò che accada a Viv sia davvero orripilante in se stesso e una completa frattura di un rapporto di fiducia su cui dovresti sempre poter contare. 
Le riprese del cellulare a cui poi fa riferimento la trama sono quelle ad una festa, non quelle di una simulazione all'interno della scuola. 

Indubbiamente questo libro ha al suo interno temi davvero, ma davvero pesanti - non solo per l'atto in sé, ma anche per le implicazioni che questo atto si porta dietro. A mio parere poi il mostro non è solamente uno, ovvero la persona che ha commesso materialmente l'atto, ma c'è anche una sorta di rete di complicità e deliberata ignoranza che aiuta questa persona nella continuazione dei suoi crimini - non so chi mi abbia fatto più paura o trasmesso più disgusto. 

La sua esecuzione però fallisce nel farci affezionare ai personaggi - restano tutti al di là di un muro, i loro punti di vista troppo frammentati e poco generosi di dettagli con il lettore per farci capire davvero l'andamento del loro legame. Sembrano amicizie e storie d'amore campate un po' sul nulla, che restano sempre superficiali dall'inizio alla fine. 

E sebbene inizialmente non riuscissi a farmi un'idea di chi o cosa potesse esserci dietro al coma di Viv, quando poi ho cominciato a sospettare è stato impossibile non vedere tutto ciò che puntava in quella direzione - e averlo capito prima di tutti i personaggi coinvolti nella storia ha reso la cosa ancora più angosciante. 

Peccato - i temi affrontati sono notevoli, angoscianti, spaventosi, necessari
Tuttavia il resto rimane alquanto superficiale e poco sviluppato. 

lunedì 7 giugno 2021

What's on my bedside table? #91 | "Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant

Qualcosa mi dice che molto probabilmente il WWW Wednesday questa settimana salterà... tra me che lavoro e dormo - e praticamente faccio la larva - ieri c'è stata anche la notizia di un lutto in famiglia e quindi l'umore è quello che è.

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Tell Me When You Feel Something" di Vicki Grant
Mystery thriller young adult tra alcol, droga e simulazioni presso una scuola di medicina.


SONO A... 
Pagina 40%. Di fatto l'ho cominciato mercoledì ma, tra il lavoro e l'ultima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. ad occuparmi i pomeriggi, praticamente finivo sempre per addormentarmi dopo tre pagine al massimo. Ieri però sono riuscita ad andare un bel po' avanti - l'inizio è stato molto confuso, i personaggi parlavano con cognizione di causa di fatti ed eventi noti solo a loro che un po' vengono subito rivelati e altri sono ancora all'oscuro. Inoltre la storia è narrata da tre punti di vista: quello di Davida e Tim a partire da un paio di giorni dopo la festa durante la quale Vivienne è collassata e successivamente andata in coma e quello di Vivienne stessa, che parte una quarantina di giorni prima della festa. Ora sta proprio cominciando a prendermi e sono curiosa di vedere dove andrà a parare.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
...si tratta di un'anteprima su NetGalley che mi ispirava molto dalla trama.

mercoledì 2 giugno 2021

WWW.. Wednesday! #243

Come sempre, voi fatevi dei piani e questi sicuramente non andranno in porto.  
Per esempio ieri avevo detto di cominciare un nuovo libro, ma dopo il lavoro sono rimasta a casa per tipo un'ora e mezza e poi sono dovuta di nuovo andare via - e questa è anche una settimana alquanto intensa di telefilm, ma dalla prossima le cose dovrebbero rallentare almeno un po'. Forse.
 
Però, incredibilmente, sono riuscita a portare a termine i buoni propositi di maggio - non del tutto, eh. Io avevo stilato una TBR, ma si sa che le TBR portano sfiga e di quella TBR sono rimasti fuori tre libri - che manco sono sicura di riuscire ad infilare in questo mese o addirittura in tutta l'estate.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

In dieci giorni - che a me sono sembrati dieci anni - ho letto
Good Omens di Terry Pratchett & Neil Gaiman. Come ho già ripetuto fino alla nausea, non è che non mi stesse piacendo, ma un po' perché conoscevo già la storia avendo visto la trasposizione e un po' perché ho iniziato a lavorare, le priorità dopo sono diventate altre. Comunque, in tutto questo, amo Crowley. Recensione QUI.
Tra le letture di maggio, proprio all'ultimo giorno, sono riuscita anche ad incastrare Trottole di Tillie Walden, memoir dell'autrice che mi ha fatto venire il magone in più punti. La recensione arriva venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Spudorata menzogna. Nei miei piani avrei dovuto cominciare Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant ieri pomeriggio oppure ieri sera, ma mi è andato male il colpo - roba che manco sono riuscita a finire di leggere la dedica iniziale. Ci riproviamo oggi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Totalmente fuori programma c'è Audrey di Sean-Paul Thomas - che mi è stato omaggiato dall'autore, di cui ho già letto diverse cose. Poi non lo so, vedremo come va. 

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L'ho tenuta abbastanza corta perché sono alquanto stanca - altra cosa: ogni volta che programmo di andare a letto ad un'ora decente, poi non succede mai.
Scrivetemi com'è iniziato il vostro giugno di letture qui sotto con un commento oppure lasciatemi il link del vostro WWW Wednesday e prometto che ad una certa ora del giorno o della notte passo a rispondere e a ricambiare la visita!

mercoledì 26 maggio 2021

WWW.. Wednesday! #242

Come procede? Oh, benissimo - la settimana scorsa mi hanno chiamata a lavorare, quindi l'ora del massacro da stagione turistica è alle porte e oltre a fare scorta di pantaloni, magliette e calzini sono anche dovuta andare in cerca di un paio di scarpe veramente comode (ma chi vogliamo prendere in giro, dopo due giorni sarò già in lacrime) ed essere certa di avere una scorta di miorilassanti che mi facciano alzare dal letto la mattina. La mia ansia, almeno quella, non l'ho dovuta cercare - era già sull'attenti. 
 
Nel frattempo non sto leggendo per niente perché, oltre a fare mille commissioni in giro (e indovinate dove sono in questo momento? In posta!) per procurarmi tutto l'essenziale e non solo, ieri mi sono anche riorganizzata tutto il casino di libri che avevo nel ripostiglio e selezionato appositamente tutti i libri più brevi che ho trovato - perché, diciamoci la verità, in pausa pranzo sarà già un miracolo leggere una pagina senza cadere addormentata immediatamente dopo due righe, quindi storie lunghe e complesse non fanno per me almeno fino a settembre.
 
E in generale sono super stanca, quindi mi addormento non appena assumo una posizione semi-sdraiata - la poltrona sta diventando la mia kryptonite. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Ho concluso
The Weight of the Sky di Caroline Schley, libro dalle tematiche pesanti affrontate però nella maniera giusta. Sebbene io di solito mi riveda più nelle protagoniste diciassettenni per tanti motivi, Chris - che di anni ne ha appena quindici - mi ha ricordato moltissimo me stessa a quell'età. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Oh sì, sempre lui: Good Omens di Terry Pratchett & Neil Gaiman - e non sono neanche ancora arrivata alla metà. Ma non perché non mi stia piacendo, anzi - come dicevo lunedì, ogni frase è intrisa di un'ironia irresistibile. È solo che conosco già la storia avendo ancora la visione della miniserie televisiva fresca nella mente dall'anno scorso e quindi mi è più facile cedere al sonno rispetto all'eventualità di essere di fronte ad una storia totalmente nuova. Comunque, impegni e stanchezza permettendo, vedrò di finirlo al più presto - anche perché il tempo stringe. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Nei piani, per concludere maggio, c'è sempre Trottole di Tillie Walden e poi vorrei leggere Tell Me When You Feel Something di Vicki Grant - che esce a metà giugno ed è l'unica eARC in inglese che ancora è effettivamente in anteprima tra tutte quelle che ho ancora da smaltire su NetGalley.

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Direi che io mi sono lamentata abbastanza, quindi lascio la parola a voi per raccontarmi qualcosa di allegro - e se anche non è allegro, mi va bene lo stesso. Scrivetemi tutto qui sotto oppure lasciatemi il link del vostro post - poi passo!