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mercoledì 30 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #130

Ultimo mercoledì di gennaio - e mai come in queste ultime due settimane mi è sembrato che il tempo si trascinasse sui gomiti. 

Se per caso avete visto comparire nel vostro feed un post (eliminato) intitolato "Singing the Book #4" è perché quel genio della sottoscritta ieri sera si è messa a preparare l'appuntamento di febbraio e sebbene avesse scelto la data dal calendario del computer, quando è andata a programmare il post ha lasciato il calendario di Blogger su gennaio - sì, mi sto ancora riferendo a me stessa in terza persona
E niente, quindi l'ho eliminato, ma tranquilli: salvo stravolgimenti/impedimenti/post dell'ultimo minuto, il Singing the Book andrà online il 15 febbraio. 

Ma per il momento restiamo nel presente.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito per primo A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian - l'ho trovato un buon libro, ma con qualche pecca: se posso sorvolare sul fatto che non sempre l'ordine cronologico degli eventi sia chiaro, dall'altra non posso ignorare il fatto che chi è del tutto a digiuno di cultura indiana deve cercarsi le risposte da solo quando non capisce qualcosa. Recensione QUI
Arrivo dell'ultimo minuto di NetGalley che mi ha approvato la richiesta - con la scadenza non a breve, ma a brevissimo - è stato Diamond Heart di M.A. Hinkle e queste sono state le mie prime cinque stelline del 2019. Questo M/M è stato dolcissimo e l'ho letto praticamente in un giorno perché non riuscivo a metterlo giù - e ovviamente ho scritto un papiro a riguardo, quindi non starò a ripetermi. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Torniamo in carreggiata con la lettura prevista di Scommessa d'amore di Katie McGarry dopo che Diamond Heart mi ha sconvolto (piacevolmente) i piani. L'ho iniziato solo ieri e credo di aver letto a malapena 30 pagine - non ho nemmeno controllato. Morale della favola: è troppo presto per dirvi qualcosa. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Eh... dipende. Ovviamente io spero che questo posto sarà occupato da Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero - sperando anche che Amazon velocizzi le cose e non me lo porti il 12 febbraio come la prima email sembra indicare. Poi dipende da quanto ci metterò a leggere la McGarry e, nel peggiore dei casi (aka aspettare il libro di Bianca morendo di impazienza), cercherò qualcosa di breve. 
 
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Ma guardate un po' chi è tornata a leggere in italiano dopo sei libri di seguito in inglese? 
Le vostre letture come stanno andando invece? Qualcosa che attendete con ansia? Chi attende Bianca alzi la mano! Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e, appena mi sarà possibile, verrò a ricambiare la visita! 
Nel frattempo io sono entrata in fissa con il nuovo album dei Bring Me The Horizon uscito la settimana scorsa e... ne parliamo nel recap mensile tra due giorni. 
Cheers! :)

domenica 27 gennaio 2019

[Recensione] "A People's History of Heaven" di Mathangi Subramanian

Una recensione di domenica è insolita, ma ho finito il libro solo ieri e ho voluto mettere subito nero su bianco le mie impressioni. 

E per il libro di oggi devo ringraziare Carla della Algonquin per avermi offerto una copia digitale del libro in anteprima.


Titolo: A People's History of Heaven
Autrice: Mathangi Subramanian
Data di uscita: 19 marzo 2019
Pagine: 304 (Kindle Edition)
Editore: Algonquin Books
Link Amazon: https://amzn.to/2SQANbm

Trama [tradotta da me]: Benvenuti a Heaven, un quartiere povero vecchio di trent'anni nascosto tra nuovissimi e altissimi complessi di appartamenti e incubatori tecnologici nella contemporanea Bangalore, una delle città dell'India in più rapida espansione. A Heaven conoscerete una comunità quasi interamente composta di donne, madri e figlie che sono state abbandonate dai loro uomini quando non è arrivato nessun figlio maschio. Estremamente povere e costantemente in lotta contro il governo della città che vuole buttare giù le loro case e costruire edifici di vetro ancora più alti, queste donne, giovani e vecchie, si supportano volentieri l'un l'altra, condividendo qualsiasi cosa possano.

A People's History of Heaven si concentra su cinque migliori amiche, ragazze che vanno a scuola insieme, un gruppo con diverse religioni e orientamenti sessuali e identità di genere che ama e accetta le altre incondizionatamente, tirandosi fuori a vicenda dalle crisi e fornendo supporto emotivo, fisico e finanziario. Insieme intraprendono una guerra contro i bulldozer che vorrebbero seppellire le loro case e, non di meno, contro la città a cui non interessa nulla delle loro vite.


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Non saprei neanche come definire questo romanzo perché è vero che le protagoniste - più o meno - sono cinque ragazze, ma anche le loro madri e le loro nonne hanno il loro peso e la loro voce e quindi direi che è un romanzo per adulti. 

Siamo a Bangalore, una città dell'India che decenni fa non era quella che è oggi. Decenni fa al massimo era "il mercato" oppure "la cittadina". Ma poi è arrivata la globalizzazione, poi sono arrivati gli occidentali con la loro tecnologia e il loro stile di vita alla ricerca di metodi più economici per fare più soldi e ora Bangalore è qualcosa che mangia se stessa e i suoi abitanti più poveri in nome del commercio e del guadagno. 

Heaven è la traduzione inglese del nome in Hindi (o Kannada, non è specificato) del bassofondo nel quale la storia di A People's History of Heaven si svolge. 
Sebbene siano presenti uomini e ragazzi - mariti, padri, fratelli, cugini, zii - a Heaven, Heaven è perlopiù un luogo abitato da donne: donne che sono rimaste vedove e non hanno nessuno che si prende cura di loro, donne che sono state abbandonate dai mariti per donne più giovani o perché hanno "fallito" nel produrre un figlio maschio. 

E le loro vite - le loro storie - sono a rischio ora che la città sta cercando per la seconda volta in sedici anni di demolire le loro case per fare spazio all'ennesimo centro commerciale. E loro non ci stanno, loro formano una catena umana di protesta per impedire che accada, ma questa volta le circostanze sono diverse rispetto a quelle di sedici anni prima. 


Lo stile di narrazione è qualcosa di insolito, qualcosa che non incontro spesso: la prima persona plurale. E devo dire che in realtà mi piace molto. 

Mi ha ricordato in qualche modo Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides per il modo in cui è raccontato, ma allo stesso tempo è diverso. Se nelle Vergini Suicide veniva fatto qualche nome dei ragazzi, la voce restava più che altro collettiva e non si scendeva mai nei dettagli delle loro vite - d'altronde il punto focale della storia era l'ossessione morbosa che i ragazzi avevano per le sorelle Lisbon. 

Qui invece la prima persona plurale serve come "collante" per queste vite - vite che nella maggior parte dei casi dipendono letteralmente le une dalle altre. La prima persona plurale ne fa un gruppo solido, affiatato, sempre insieme durante i passi fondamentali della vita e nella buona e nella cattiva sorte. Ma poi questa voce collettiva sfuma e si stacca a più riprese dall'incombente demolizione per parlarci di queste ragazze e di queste donne in terza persona singolare, dando loro la loro voce e la loro identità e la loro storia.

Abbiamo Banu, che non è brava a scuola ma che è bravissima a costruire qualsiasi cosa con qualunque materiale le capiti a tiro - quasi sempre quello di scarto che spesso recupera dai rifiuti altrui. 

Abbiamo Rukshana, che invidia profondamente i suoi cugini maschi per la libertà che hanno e perché non devono sottostare a tutte le regole e i doveri che invece sono imposti ad una femmina. Rukshana, musulmana, dal carattere brusco e dalla lingua tagliente che si taglia i capelli cortissimi, indossa i pantaloni e si innamora di una ragazza.

Abbiamo Deepa, nata cieca e per questo ritirata dai suoi genitori da scuola. Deepa, che però compensa la mancanza della vista in altri modi e non vuole smettere di imparare e conoscere il mondo anche al di fuori di Heaven, che sa quando è il momento di tirare fuori la grinta ed è leale ed è quella che balla meglio tra tutte le ragazze di Heaven perché guidata semplicemente dalla musica. 

Abbiamo Joy - all'anagrafe Anand, terzo di quattro fratelli. Joy che si è sempre sentita una femmina nel corpo sbagliato e che con l'arrivo dei cristiani a Bangalore ha colto l'occasione del battesimo per rinascere con l'identità che sente appartenerle. Ed è la più intelligente, ma cosa può riservare il futuro in una società così ad una come lei?

Abbiamo Padma, l'ultima arrivata nel gruppo. Quella che è arrivata in città dalla campagna, quella che deve occuparsi di una madre andata in depressione che non riesce a tenersi un lavoro e di due fratelli più piccoli. 


Non è solo la storia di queste cinque ragazze, ma anche delle loro loro madri e della nonna di Banu - anche di Leela, la ragazza di cui Rukshana si innamora e di Janaki Ma'am, la preside della scuola che fa di tutto per assicurare un futuro alle sue studentesse. 

È la storia di quanto è difficile essere femmine in India, in una società in cui sono preferiti i figli maschi - sia come nascita che per tutto il resto della vita. Perché le femmine devono prima obbedire alle madri e poi al marito quando cambiano "proprietà", perché spesso non hanno voce in capitolo quando si tratta di matrimonio, perché spesso non riescono a completare gli studi ed è comunque preferibile che i soldi siano spesi nell'educazione dei figli maschi. 

È la storia di come le persone povere dei bassifondi non sono nulla per la città, solo qualcosa da eliminare per fare spazio al progresso e ai soldi. Di come devono lottare per l'acqua e il cibo e un tetto sopra la testa mentre i ricchi li guardano dall'alto in basso. 

Ed è appunto questo A People's History of Heaven: una storia di lotta. 
Perché è vero che queste donne lottano per sopravvivere, ma lottano anche per vincere un futuro migliore a dispetto delle loro attuali condizioni e sostenendosi a vicenda a dispetto delle differenze di religione, identità di genere e casta. 


Ma ci sono punti dolenti? Qualcuno. 

Lo stile mi è piaciuto molto, il problema è un po' con i "salti temporali" - quando si abbandona il "noi" per concentrarsi sull'episodio specifico che il collettivo ci vuole raccontare. L'inquadramento temporale non è sempre chiaro così come la cronologia degli eventi - ad un certo punto pensavo che le ragazze fossero tutte insieme quando parlavano della nuova arrivata in classe, salvo poi scoprire che questa era invece Padma e che parlavano quindi di anni precedenti a quello attuale in cui ne hanno sedici. 

Mi è poi mancata una sorta di "base" che io, in quanto estranea a quella cultura, non ho. 
Perché se anche io ho una vaga idea di cosa voglia dire il concetto di casta per loro - un po' grazie a Le cose che credevamo di sapere e un po' grazie a tutto il trash programmi di estetica che offre Real Time - chi invece non ha anche solo un'infarinatura della loro cultura non può capire perché si faccia così tanto spesso riferimento alla tonalità del colore della loro pelle e soprattutto perché sia così importante nella loro vita. 
Per chi non lo sapesse, più è chiara la pelle e più si è in alto nelle caste - chi invece ha la pelle molto scura viene considerato come inferiore. 

Il che mi porta all'altro punto, quello in cui la madre di Joy che all'apparenza aveva fatto tutto bene - è vero che è rimasta vedova, ma almeno ha avuto un marito che non l'ha abbadonata per un'altra donna e ha avuto quattro figli maschi - molto spesso viene evitata e allontanata e nessuno condivide le proprie cose con lei perché Selvi Aunty viene etichettata come una Dalit. E non viene spiegato cosa vuol dire, ho scoperto dopo da sola che vuol dire "fuori casta", "paria". 

E poi vabbè, le varie lingue e/o dialetti che vengono parlati anche nella stessa zona: Kannada, Hindu, Telugu... non sempre vengono distinti. Sappiamo che a scuola imparano Kannada, ma poi gli "stranieri" parlano Hindu e se ti sposti nella zona "posh" la lingua è già diversa ancora e uno zio parla invece Telugu - la cosa si fa un po' confusa. 
Che lo so che è come dire che noi parliamo italiano e abbiamo poi i dialetti regionali - che poi anche lì cambiano a seconda della zona della provincia e del comune - ma io che ho questa cultura so implicitamente cosa sono, se invece ne dovessi parlare a qualcuno che invece non ne ha un'idea dovrei spiegare un po' le cose e le differenze.

Ecco, diciamo che un po' di background per chi non ha una conoscenza approfondita di quella cultura non avrebbe fatto male. 


Il libro comunque mi è piaciuto e ha un bel messaggio di solidarietà femminile attraverso le avversità, di forza interiore e di coraggio - e se hai persone che ti amano e ti sostengono incondizionatamente, anche un luogo di privazioni sotto la giusta luce può essere casa e può essere un pezzetto di paradiso. 

mercoledì 23 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #129

Buongiorno a tutti voi e buon WWW Wednesday! 

Qui fa un freddo cane e ieri sera pioveva, l'aria odora di neve e sebbene giù in regione sia venuta giù una bella spolverata di bianco... io sto bene anche senza. 

E sì, intanto andiamo sempre avanti al ritmo di un libro alla volta. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito di leggere In Another Life di C.C. Hunter, inedito che verrà pubblicato negli USA a fine marzo. Si tratta di un mystery YA che inizialmente mi lasciava alquanto scettica sulla parte mystery perché per tutta la prima metà non si vede, ma che è stato comunque godibile e interessante. Lo rivedrete ancora qui sul blog per la recensione in inglese che farà parte del blogtour, ma intanto potete leggere quella in italiano QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono al 36% di A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian, altro inedito che uscirà a marzo e che mi è stato proposto dalla Algonquin. Lo stile di narrazione mi ricorda molto Le vergini suicide con la prima persona plurale e sì, ci sono momenti un po' confusi e ancora non so dove andrà a parare, ma per ora non mi sembra così terribile come quella recensione su Goodreads - che ho visto, ma non ho letto - da una stellina sembra affermare. Vedremo. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
C'è sempre in programma Scommessa d'amore di Katie McGarry per la mia personale sfida leggiamo un romance al mese e/o smaltiamo un po' di roba vecchia e/o cerchiamo di concludere qualche serie.
Poi non lo so, dipende da quanto tempo ci metterò a leggere il libro della McGarry - non so se farò in tempo a leggere qualcosa di breve oppure se il nuovo libro di Bianca Marconero sarà già tra le mie avide mani. 

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Un WWW un po' monotono, vero? È che in questo gennaio mi sembra di essere più lenta del solito - forse lo sono stata anche l'anno scorso. E poi invece c'è mia madre che si legge un libro di più di trecento pagine in due giorni - e questo facendo mille altre cose. 
Ma bando alle ciance: la vostra settimana di letture com'è stata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e io passerò a ricambiare la visita! 
Cheers! :)

lunedì 21 gennaio 2019

Chi ben comincia... #22 | "A People's History of Heaven" di Mathangi Subramanian

Buon inizio di settimana a tutti voi - e buon inizio di un nuovo libro a me
E speriamo che anche il libro in sé lo sia, visto che su Goodreads ho visto - ma non letto - una recensione con la valutazione di una sola stellina. 

Per il momento mi sono dovuta fare lo schema con i nomi dei personaggi e le relazioni che li legano altrimenti mi perdo.


Come al solito l'incipit è tradotto dalla sottoscritta essendo un inedito e per cui ringrazio Carla della Algonquin per la copia eARC non ancora revisionata.  

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Facendo a pezzi il cielo

I bulldozer arrivano di venerdì, gli ordini di demolizione nel vano portaoggetti, i loghi della società edilizia sulle portiere. Sotto le loro imponenti ruote i tetti di lamiera si frantumano e i blocchi di cemento si sbriciolano, le porte di legno diventano schegge e le cornici di bambù si spezzano. Le case e le loro storie si disintegrano, fondamenta in polvere. 

Le nostre case potranno spezzarsi, ma le nostre madri non lo faranno. Invece formano una catena umana, hijab e dupatta che frustano l'aria metallica, i sari luccicanti nel sole pomeridiano. Tra i macchinari e le macerie, le nostre madri bruciano di una rabbia del colore dei garofani gettati ai piedi delle rappresentazioni distrutte delle dee. Dee arrabbiate che non perdonano, il tipo di dee con collane di teschi al collo e corpi sotto i loro piedi. 

Il tipo che protegge i propri bambini.
Che protegge le proprie figlie.

(Mathangi Subramanian - A People's History of Heaven)

mercoledì 16 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #128

Ben ritrovati su questi schermi in occasione di un nuovo WWW Wednesday. 

Anche questa settimana i cambiamenti non sono eccessivi - mi sono sempre considerata veloce nel leggere, ma mai così tanto paragonata a mia madre oppure ad alcune lettrici che vedo nella blogosfera. 
E quindi sì, andiamo avanti al ritmo di un libro alla volta - almeno per adesso. 
E oltrettutto ieri ho avuto sì e no un quarto d'ora per leggere.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito We Told Six Lies di Victoria Scott, che sarà pubblicato il mese prossimo negli USA. Si tratta di un mystery YA molto godibile, che però parte più lentamente rispetto ad altri libri appartenenti allo stesso genere che ho letto - già, perché nella recensione avevo citato One of Us Is Lying e Sadie (che però appartiene proprio ad un'altra galassia) e mi sono dimenticata di citare The Darkest Corners di Kara Thomas. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo In Another Life di C.C. Hunter e chi l'ha etichettato come mystery non credo ci abbia preso - questo perché finora, al 38%, ancora non ne ha l'aspetto. Certo, ci si domanda se Chloe Holden possa davvero essere quella Emily Fuller rapita quando aveva meno di tre anni e la storia insegna che la cosa dovrebbe essere alquanto prevedibile, ma finora atti minatori o cose al cardiopalma promesse dalla trama non ce ne sono state - però mi sta intrigando molto lo stesso. E sono una brutta persona se dico che le sto aspettando in maniera fremente? Comunque è stato proprio un aspetto di questo libro che mi ha fatto tornare in mente The Darkest Corners di Kara Thomas - ecco, forse è stato proprio quello il primo mystery YA che ho letto. COMUNQUE. Dal momento che alla Wednesday Books mi hanno accettata come partecipante al blogtour, ditemi un po': volete la recensione italiana subito appena l'avrò finito oppure volete aspettare il 21 marzo per il post che conterrà anche quella inglese come avevo fatto con I Do Not Trust You? A voi la scelta. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Ho sempre in programma l'eARC di A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian.
E poi, per la mia personale sfida leggiamo un romance al mese e/o smaltiamo un po' di roba vecchia e/o cerchiamo di concludere qualche serie, leggerò Scommessa d'amore di Katie McGarry.

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E anche per questo mercoledì siamo giunti alla fine del WWW. 
Fatemi sapere cosa volete che faccia con la recensione del libro che sto leggendo e nel frattempo io spero di riuscire a portarvi un nuovo appuntamento del Singing the Book nei prossimi giorni - magari venerdì.
Ovviamente fatemi anche sapere come procedono le vostre letture con un commento oppure con il link al vostro blog e io passerò a ricambiare la visita. 
Cheers! :)

mercoledì 9 gennaio 2019

WWW.. Wednesday! #127

Bentornati con un nuovo WWW Wednesday che, diciamoci la verità, non presenta poi tutte queste grandi differenze da quello della settimana scorsa. 

Ma qui non si demorde e si cerca di procedere con la lettura ad un ritmo più o meno stabile - con risultati non sempre ottimali, devo dire. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


The War Blog di Glen Sobey è stata la prima lettura dell'anno e anche la prima e cocente delusione perché questo libro aveva un grandissimo potenziale e invece la mia valutazione finale è stata di 2,5 stelline - e pensare che avevo così tante aspettative quando l'ho richiesto a NetGalley. Che poi lunedì sera sono rimasta sorpresa perché a quanto pare, nonostante la recensione negativa, la casa editrice Black Rose Writing mi ha messa nella sua lista di approvazioni automatiche su NetGalley e uno dei PR mi ha mandato una email ringraziandomi dell'onestà e dicendomi di non avere esitazioni nel caso volessi leggere altro dal loro catalogo - quando si dice "incassare con eleganza". Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Pensavo che ieri sarei andata parecchio avanti con We Told Six Lies di Victoria Scott, ma poi è arrivato l'ultimo pacco di Amazon che aspettavo e siccome conteneva l'unico libro cartaceo che ho già letto e amato in digitale, alla fine mi sono persa a sottolineare tutte le frasi che mi ero appuntata sui foglietti volanti. E poi mi sono addormentata in poltrona con Alaska sulle gambe e niente - il tepore che fa la mia gatta sembra un sonnifero. Ma tornando al libro della Scott, sono al 20% e vorrei fidarmi del narratore ma ho paura di non poterlo fare e non siamo ancora entrati del tutto nella parte mystery di questo YA - intanto potete leggere (tradotti da moi) l'incipit e un teaser



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma In Another Life di C.C. Hunter, questa volta non richiesto da me e propostomi dalla Wednesday Books e poi usciamo dalla sfera YA con un'altra proposta, questa volta dalla Algonquin Books: A People's History of Heaven di Mathangi Subramanian. E che bello, su Goodreads c'è già una recensione ad una stella - meglio che non la vada a leggere altrimenti mi passa la voglia come con The War Blog

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Fine di questo secondo appuntamento del 2019 - e dopo queste eARCs potrò dedicarmi alla piccola pila di libri che ho sul comodino e che mi aspetta impaziente. 
E a proposito di libri... il prossimo appuntamento del Some (New) Books Are (Here) lo volete diviso in "Speciale Befana" e post classico oppure volete tutto insieme? 
Nel frattempo scrivetemi nei commenti come si prospetta la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e, tra una nanna con Alaska e l'altra, passerò a ricambiare la visita. 
Cheers! :)