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venerdì 9 aprile 2021

[Recensione] "Death of a Bachelor" di M.A. Hinkle

Vi avviso: segue una recensione da fangirl. 

Me ne vergogno? Neanche un po'.
 
 
Titolo: Death of a Bachelor
Serie: (Cherrywood Grove #1)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 29 ottobre 2018
Pagine: 265 (Kindle Edition)
Editore: NineStar Press
Link Amazon: https://amzn.to/2DvoCM4

Trama [tradotta da me]:
Cathal Kinnery è un idiota arrogante e saccente e Damon Eglamore non ha paura di farglielo sapere. Ma Damon ha sposato la migliore amica di Cathal, così i due hanno dichiarato una tregua alquanto precaria. Ma poi lei muore. Ora i due sono bloccati insieme a stretto contatto, cercando di onorare la sua memoria senza urlarsi addosso tutto il tempo.

All'inizio non hanno idea di come andare avanti con le loro vite. Damon è uno chef, ma tutte le sue ricette preferite gli ricordano la sua defunta moglie. Cathal vorrebbe ricominciare a fare conquiste in giro per la città, se non fosse per la scomoda promessa di occuparsi di Damon che ha fatto alla sua migliore amica.

Ma poi il figlio di Damon chiede il loro aiuto, convinto che l'unico modo per conquistare la sua prima cotta sia quello di mettere in scena una produzione teatrale di Shakespeare che stravolga il genere e l'identità sessuale dei ruoli*. In seguito, Cathal persuade Damon nel prendere in considerazione la pasticceria come un nuovo modo per usare il suo talento. In men che non si dica, i due hanno cominciato una nuova vita lavorando insieme come una squadra invece di saltarsi alla gola. Ma possono fidarsi l'uno dell'altro abbastanza a lungo da far durare la cosa oppure cadranno di nuovo nelle loro vecchie abitudini?



* Tradurla è stata un inferno e non ne sono nemmeno soddisfatta. La frase originale è questa: ... convinced the only way to win over his first crush is a gender-bending Shakespeare production.

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Quando nel gennaio 2019 feci la richiesta su NetGalley per Diamond Heart, non sapevo che fosse il secondo libro di una serie e che sarebbe diventato immediatamente non solo uno dei miei libri preferiti di quell'anno, ma anche della vita - uno dei miei comfort-book, uno dei miei libri-coccola da cui tornare quando ho bisogno di tirarmi su. 

Così, visto quanto l'avevo amato, dovevo per forza recuperare anche il primo libro della serie, Death of a Bachelor - questo centrato sul padre e sullo "zio" di Felix. 


Damon e Cathal si sono sempre detestati - anzi, potremmo dire quasi odiati fin dal loro primo incontro in un bar gay nel 1997, quando Cathal bloccò in modo sgradevole qualsiasi approccio anche amichevole di un bisessuale Damon che cercava solo di fare due chiacchiere. Un anno dopo un altro incontro, quando Damon deve incontrare il migliore amico della sua fidanzata Era - e quell'amico è proprio Cathal, che non esita a ribadirgli quanto Damon non gli piaccia, sebbene riconosca che Damon sia il migliore tra tutti i ragazzi che Era abbia mai avuto e che si vede che la tratterà bene. 

Nel 2016 Damon e Cathal si ritrovano a vivere insieme in seguito alla morte di Era, dopo che questa si era fatta promettere dal suo migliore amico che, nonostante i pessimi rapporti, avrebbe comunque aiutato il marito a riprendersi. La verità è che anche a Cathal fa comodo: pure lui, come Damon, non sa come vivere senza Era e ha l'occasione di stare con suo "nipote" Felix invece di stare da solo tra le quattro mura del suo appartamento. 

Damon e Cathal non sono mai andati d'accordo: Damon ha forti problemi di fiducia in se stesso e non vede per niente quanto vale, sa di essere bravo a cucinare ma quella è l'unica cosa che gli riesce bene - essendo anche dislessico, si è sempre sentito meno intelligente degli altri e Cathal non faceva che ribadire il concetto, considerando anche che lui è un professore di astrofisica ed Era era una professoressa di inglese. A Cathal non piacciono per niente le persone ed è sempre sgradevole, acido e sarcastico con tutti - Era rappresentava la sua unica famiglia, l'unica che lo accettasse così com'era specialmente dopo che i suoi genitori l'avevano disconosciuto in seguito al suo coming out.

La convivenza forzata porta alla luce nuovi aspetti dei loro caratteri: Cathal è quasi costretto ad essere civile con Damon per spronarlo a scendere dal letto e a lasciare la stanza ed è proprio Cathal a suggerirgli una nuova direzione, dal momento che Damon non riesce più a cucinare i piatti che Era amava e quindi l'unica soluzione rimasta è buttarsi sulla pasticceria. Damon, dal canto suo, vede in Cathal una gentilezza - specialmente nei confronti di Felix - di cui non lo credeva capace; gentilezza che pian piano si estende anche a lui quando si ritrovano a condividere prima i silenzi davanti alla televisione e poi anche le parole, con discorsi che finiscono sempre di più sul personale. 
Entrambi sentono la mancanza di Era, di cui però non riescono ancora a parlare, ma implicitamente si aiutano ad affrontare un giorno alla volta - grazie anche a Felix e alla sua prima cotta per un ragazzo della sua scuola. 


Ho adorato questo libro, Damon e Cathal mi hanno divertita e mi hanno anche fatto torcere lo stomaco con quel pizzico di angst che non mancava neanche in Diamond Heart.
Inizialmente sono come cane e gatto e poi finalmente iniziano a conoscersi e a capire che forse si erano sempre sbagliati l'uno sul conto dell'altro - specialmente Cathal si rende conto che ha sempre sbagliato a giudicare Damon e si sente in colpa quando capisce quanto le sue parole nel corso degli anni abbiano ferito Damon e abbiano cementato in lui l'idea di non valere abbastanza. Damon molto spesso continua a non capire Cathal, pensa di averlo finalmente compreso e poi si chiede se non abbia preso una cantonata perché Cathal poi torna ad essere acido, sarcastico e a rinchiudersi in se stesso. 

Ho adorato il loro rapporto con Felix - Felix lo adoravo già da prima avendo letto Diamond Heart. Damon è un uomo di poche parole, ma ama davvero suo figlio e gli è sempre di supporto; Cathal è lo "zio" che lo prende in giro, lo stuzzica, quello a cui Felix chiede consiglio quando si prende una cotta per un ragazzo essendo Cathal apertamente gay e apparentemente molto sicuro di sé. 

Anche in questo caso la storia è caratterizzata da uno slow burn costruito benissimo - se proprio devo trovargli una pecca è l'assenza di qualsivoglia menzione ai genitori di Damon o di Era e se Damon abbia sempre pensato così poco di se stesso fin dall'adolescenza. 

Death of a Bachelor e Diamond Heart, pur essendo rispettivamente primo e secondo libro di una serie, stanno comunque in piedi da soli e, come avevo già detto, leggere prima Diamond Heart non mi aveva lasciato buchi di trama o cose non capite. 
Le storie si sovrappongono e accadono nello stesso periodo di tempo, solo che cambiano i punti di vista: qui Damon e Cathal e nell'altro Gareth. Anzi, direi che Diamond Heart si svolge in un periodo più ristretto rispetto a Death of a Bachelor e quasi vi consiglierei di leggere prima Diamond Heart e poi Death of a Bachelor
Questo perché Death of a Bachelor va "oltre" e si può vedere un piccolo seguito della storia tra Felix e Gareth; inoltre, essendo Diamond Heart narrato dal punto di vista di Gareth, qui ci sono scene che Gareth nominava soltanto perché non lo riguardavano direttamente e Damon e Cathal erano niente di più che il padre e lo zio di Felix. 

Per me è stato bello quindi tornare indietro ed esplorare la storia di Damon e Cathal e in parte anche di Felix - è vero però che ad un lettore che comincia da qui, la storia tra Felix e Gareth può sembrare improvvisa e saltata fuori dal nulla visti i discorsi di Felix per buona parte del libro. In quel caso allora sarebbe bello andare ad esplorarla con la lettura di Diamond Heart ma, come vi ho detto, ho amato che me sia capitato di fare il contrario perché ho amato profondamente la storia di Gareth e Felix in Diamond Heart - ne volevo di più alla fine del libro e, in qualche modo, l'ho avuto leggendo poi Death of a Bachelor

Insomma, che li leggiate in ordine cronologico o che facciate come me, Cherrywood Grove è il mio posto sicuro e adesso mi è tornata una voglia incredibile di leggere Diamond Heart perché amo alla follia questi personaggi.

lunedì 22 aprile 2019

[Recensione] "I Knew Him" di Abigail de Niverville

Mi sembra di avere così tante cose da fare e così poco tempo per farle che quasi non so a cosa dare la precedenza - e ieri ho passato la giornata a recuperare gli episodi delle serie della DC che avevo lasciato indietro, ma sto accumulando cose registrate come se non ci fosse un domani e tutto perché voglio seguire l'ordine di trasmissione originale anche se il resto del mondo non collabora. 

E poi anche la voglia di mettermi al computer per scrivere questa recensione è stata un po' - anzi, alquanto - scarsa.


Titolo: I Knew Him
Autrice: Abigail de Niverville
Data di uscita: 15 aprile 2019
Pagine: 289 (Kindle Edition)
Editore: NineStar Press
Link Amazon: https://amzn.to/2ULxwyy

Trama [tradotta da me]: All'ultimo anno di scuola superiore, Julian ha un solo obiettivo: essere invisibile. Tutto quello che vuole è studiare sodo, giocare a basket e fingere di essere etero per un altro anno. Poi potrà fuggire all'università e finalmente dire al mondo che è bisessuale. E con “il mondo” intende tutti tranne sua madre e il suo migliore amico. Quelle sono due conversazioni che non ha nessuna intenzione di avere nella vita.

Quando viene convinto a presentarsi alle audiozioni della rappresentazione teatrale scolastica di Amleto, Julian teme che andare fuori dal percorso stabilito porterà a supposizioni che non è pronto ad affrontare. Nonostante questo però, non può fare a meno di sentire una connessione con questa tragedia. Il suo assente padre lo tormenta come un fantasma, la sua ex sta facendo la difficile e lui rimugina troppo su tutto - tutto questo lo sta facendo impazzire.

La decisione di fare l'audizione porta Julian su un percorso totalmente diverso. Viene scelto per interpretare Amleto e il ragazzo che interpreta Orazio è diverso da chiunque altro Julian abbia incontrato finora. Misterioso e sempre pronto al flirt, Sky attrae Julian - anche se teme i suoi sentimenti allo stesso tempo. Mentre i due si avvicinano sempre di più, Julian comincia a rivelare i segreti che non ha mai detto a nessuno—quelli che l'hanno paralizzato per anni. Ma cosa farà se anche Sky si proverà gli stessi sentimenti?


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Ciò che mi ha attratta di questo libro è stata la somiglianza con Diamond Heart: il liceo, la rappresentazione teatrale scolastica di un'opera di Shakespeare, la storia M/M. Tutto questo e anche un po' la vaga assonanza con Autoboyography, in cui il protagonista era bisessuale e rivelarlo sarebbe stato un problema. 

Julian è all'ultimo anno di scuola, si è da poco lasciato con la sua ragazza Lucy e stavolta per sempre e ha intenzione di sopravvivere almeno a questi ultimi mesi dopodiché, una volta lontano all'università, potrà vivere la sua sessualità senza nascondersi. 

Questo perché Julian è bisessuale - e forse un tempo ha anche amato Lucy, ma i continui litigi gli hanno fatto capire che non poteva più mentirle su una parte di sé. Quella parte di sé che lui ha faticato così tanto - e continua ancora a farlo - ad accettare dopo che ha tentato di ignorarla per molto tempo. 
Questo perché Julian, dopo ogni tira e molla con Lucy, alle feste si ubriacava e baciava qualche ragazzo lontano dagli occhi di tutti e l'attrazione per i ragazzi, la voglia di avere una relazione con uno di loro è qualcosa che non vuole più ignorare. 

Ma ancora non può uscire allo scoperto perché, come si dice, il paese è piccolo e la gente mormora. Oltretutto sente di non poter affidamento su sua madre e sul suo migliore amico - la prima è ancora scottata dal fatto che il marito, il padre di Julian, se ne sia andato dopo averle rivelato di essere gay e il secondo, Will, non crede che le persone bisessuali esistano in quanto per lui sono solo codardi che non hanno il coraggio di ammettere di essere omossessuali. 

Ma ecco che poi a scuola arriva Sky. Ed ecco che arriva la sua amica Belle che lo convince a partecipare allo spettacolo. Ecco che qualcosa in Amleto gli ricorda tanto il suo rapporto con il padre e sembra avere un'affinità con i suoi conflitti interiori. 


Ci ho messo parecchio a leggerlo, ma non perché non sia stata una bella lettura o perché l'inglese fosse difficile - proprio il contrario, il libro è scorrevole e affronta dei temi molto importanti. È il periodo che è un inferno.

Julian è in quell'età in cui non si ha ancora ben chiaro chi siamo - o se l'idea è chiara, comunque non è sempre facile accettarla. Il suo conflitto interiore lo porta a sentirsi sbagliato e gli rende inizialmente difficile accettare di essere attratto sia dalle ragazze che dai ragazzi e a pesargli sono soprattutto i segreti e le omissioni - e il fatto di non avere nessuno con cui parlarne. 
Nonostante la paura di essere scoperto - sia per il fatto di "uscire dal seminato" del cliché dello sportivo partecipando alle attività di teatro, sia per l'attrazione e l'interesse crescenti nei confronti di Sky - trova proprio in Sky qualcuno con cui aprirsi e con cui accettare finalmente quella parte di sé. 

Mi è piaciuto come l'autrice abbia inserito con naturalezza e delicatezza i problemi che gli adolescenti spesso affrontano: il conflitto che nasce con i genitori quando non rispondiamo alle aspettative che si erano creati su di noi, l'avere il proprio orientamento sessuale strombazzato ai quattro venti da qualcuno prima di essere pronti a rivelarlo, le relazioni abusive e segrete che fanno male e l'importanza invece della pazienza in un rapporto di coppia, il non sentirsi capiti e la paura di essere se stessi. 
Mi è piaciuto come l'autrice abbia sottolineato che ci si deve sentire al sicuro in un rapporto per confidare qualcosa a qualcuno e che, per questo, la confidenze e la verità non sono qualcosa che "devi" all'altro come se fosse un debito da ripagare.

Si parla sempre di omofobia, ma forse per chi è bisessuale è anche peggio perché sono vittime di una discriminazione tutta loro: c'è chi dice che la bisessualità non esiste, che la loro è solo codardia nell'ammettere il loro vero orientamento sessuale, che sono solo volubili e incostanti. 
I Knew Him sfrutta alcune battute dell'Amleto per condurci nell'approfondimento psicologico di Julian e nel suo percorso di accettazione, attraverso le crisi con i genitori e gli amici e i momenti in cui trova il coraggio di aprirsi. 

Non è stato tutto rose e fiori, però. 
È uno di quei libri che peccano del troppo raccontato e del poco mostrato - non c'è mai un'indicazione temporale precisa, ma è chiaro che passa davvero pochissimo dal momento in cui Julian e Sky si conoscono a quello in cui cominciano la relazione e si confidano i propri sentimenti. Ci viene detto che sono passate settimane in cui si sono visti tutti i giorni, ma di fatto non li si vede mai insieme e non vediamo il loro rapporto crescere e approfondirsi - non li vediamo effettivamente conoscersi e tutto questo purtroppo ha un po' il sapore dell'instalove. Ha di positivo che però non ci sono drammi (inutili) e Julian e Sky hanno una relazione basata sulla comunicazione reciproca delle proprie paure e delle proprie insicurezze.

Anche se i genitori sono presenti perché fondamentali nel percorso di Julian, gli altri personaggi secondari non sono troppo approfonditi e avrei voluto saperne di più su Will - è vero che il libro si concentra sull'interiorità di Julian, ma passiamo da un inizio libro in cui sembrano grandissimi amici a momenti poco più tardi in cui Julian quasi non sembra riuscire a restare in sua presenza perché non si fida e sente che la loro non è un'amicizia destinata a durare. Solo molto dopo ci viene spiegato il perché, ma all'inizio è del tutto incomprensibile questo cambio repentino.

Lo stesso con Lucy: prima viene detto che era amore, ma poi lo stesso Julian sembra quasi rimangiarsi quei sentimenti. Ora, io sono etero e quindi non so quello che effettivamente si prova, ma penso che una persona bisessuale se si innamora, si innamora e basta indipendentemente dal sesso dell'altro perché sono capaci di essere attratti da entrambi. Con Julian a volte ho avuto l'impressione che, ora che c'è Sky, Lucy non abbia significato assolutamente nulla - che la stessa Lucy fosse parte della menzogna di essere etero che lui si è raccontato per anni.

I Knew Him pecca di velocità, di rapporti che vengono presentati in un modo e in poco tempo sembrano quasi stravolti - non in maniera esattamente negativa, ma credo che il lettore avverta un po' di straniamento nel corso della lettura perché i chiarimenti arrivano solamente in seguito.
Ritengo che comunque sia un libro molto importante per i temi che affronta - la confusione adolescenziale, il rapporto con se stessi e con gli altri, le relazioni e la capacità di accettarsi per vivere una vita serena. 


lunedì 15 aprile 2019

What's on my bedside table? #60 | "I Knew Him" di Abigail de Niverville

Questo post arriva nella tarda serata perché ultimamente non ho proprio il tempo di fare niente - neanche di quello di programmare i post.  
È un periodo frenetico, di cambiamento e che sto odiando. 

Non ho nemmeno il tempo di leggere per stare dietro a tutto. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"I Knew Him" di Abigail de Niverville
Un inedito che esce oggi negli USA a tematica LGBTQ+.


SONO A... 
Pagina al 70%. Il protagonista di questa storia è un ragazzo bisessuale e non è la prima volta che mi capitano protagonisti con questo orientamento e che devono avere a che fare con una discriminazione tutta loro e il timore di confidarlo a qualcuno. Ammetto che dalla trama mi aspettavo che il teatro sarebbe stato più presente - un po' come in Diamond Heart - e ad un certo punto ho trovato le cose un po' veloci, ma comunque è molto scorrevole e si legge in fretta. E soprattutto è importante per il suo messaggio. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è un'eARC che ho chiesto a NetGalley perché mi ispirava tantissimo.

martedì 29 gennaio 2019

[Recensione] "Diamond Heart" di M.A. Hinkle

Direte voi: ma come, l'hai iniziato ieri e già oggi leggiamo la recensione? 
Già, perché se escludiamo la pausa Grey's Anatomy, ho fatto un dritto perché non riuscivo a smettere e ho concluso la lettura quasi alle quattro di stamattina. 

Questo libro è arrivato all'improvviso, sconvolgendomi completamente i piani di lettura. 

Okay, è vero, ho fatto io la richiesta a NetGalley. Ma è anche vero che di solito i libri hanno una "scadenza" abbastanza lunga - l'ultima eARC che mi è rimasta da leggere è di un libro che esce a maggio. 
Quindi, quando mi è arrivata la mail con scritto che la mia richiesta era stata accettata, sono andata su NetGalley per scaricare il file e mi sono accorta che la data di archiviazione era fissata per il 3 febbraio - panico! 

La cara NetGalley dovrebbe anche fare come Goodreads, ovvero mettere tra titolo e autore il fatto che si tratta di un libro facente parte di una serie: infatti quando sono andata per aggiungere il libro su Goodreads mi sono resa conto che si trattava del secondo di una serie. 

La fortuna è che sembrano essere autoconclusivi e quindi, prima di procedere con il libro oggetto del post, mi sembra doveroso darvi un'infarinatura del primo libro. Vi va?


Titolo: Death of a Bachelor
Serie: (Cherrywood Grove #1)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 29 ottobre 2018
Pagine: 265 (Kindle Edition)
Editore: NineStar Press

Trama [tradotta da me]: Cathal Kinnery è un idiota arrogante e saccente e Damon Eglamore non ha paura di farglielo sapere. Ma Damon ha sposato la migliore amica di Cathal, così i due hanno dichiarato una tregua alquanto precaria. Ma poi lei muore. Ora i due sono bloccati insieme a stretto contatto, cercando di onorare la sua memoria senza urlarsi addosso tutto il tempo.

All'inizio non hanno idea di come andare avanti con le loro vite. Damon è uno chef, ma tutte le sue ricette preferite gli ricordano la sua defunta moglie. Cathal vorrebbe ricominciare a fare conquiste in giro per la città, se non fosse per la scomoda promessa di occuparsi di Damon che ha fatto alla sua migliore amica.

Ma poi il figlio di Damon chiede il loro aiuto, convinto che l'unico modo per conquistare la sua prima cotta sia quello di mettere su una produzione teatrale di Shakespeare che stravolga il genere sessuale dei ruoli*. In seguito, Cathal persuade Damon nel prendere in considerazione la pasticceria come un nuovo modo per usare il suo talento. In men che non si dica, i due hanno cominciato una nuova vita lavorando insieme come una squadra invece di saltarsi alla gola. Ma possono fidarsi l'uno dell'altro abbastanza a lungo da far durare la cosa oppure cadranno di nuovo nelle loro vecchie abitudini?



* Tradurla è stata un inferno e non ne sono nemmeno soddisfatta. La frase originale è questa: ... convinced the only way to win over his first crush is a gender-bending Shakespeare production.

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Bene, ora che siamo tutti informati su quanto è successo prima e dopo che un commento mi ha illuminata sul fatto che il figlio di Damon è il Felix che compare nel libro che invece ho letto io, possiamo finalmente procedere.  


Titolo: Diamond Heart
Serie: (Cherrywood Grove #2)
Autrice: M.A. Hinkle
Data di uscita: 4 febbraio 2019
Pagine: ?
Editore:
NineStar Press

Trama [tradotta da me]: Gareth ha un problema: è stato espulso. Ora lui e il suo fratello gemello, Morgan, devono ricominciare in una nuova scuola d'arte privata ed è tutta colpa di Gareth. Per non parlare del fatto che la debilitante ansia sociale di Morgan e la faccia da stronzo di Gareth* non li stanno aiutando a farsi nuovi amici e il loro padre è furioso con lui. Gareth può convivere con questo, ma anche Morgan è arrabbiato con lui e Morgan è l'unica persona al mondo che riesce a far sentire Gareth in colpa.

Per fortuna che Gareth ha un piano. Felix, carino e vivace studente nella loro nuova scuola, ha una cotta per Morgan ed entrambi vogliono recitare nella produzione scolastica di Sogno di una Notte di Mezza Estate. Gareth suppone che sia il modo perfetto per aiutare Morgan ad uscire dal suo guscio e farlo mettere con Felix. Allora forse Morgan lo perdonerà e Gareth potrà tornare a fregarsene di tutto e tutti.

Ma Gareth ha un altro problema. È stato scelto per interpretare Oberon mentre Felix è stato scelto come Titania. Oh, e Morgan non ricambia i sentimenti di Felix. E forse Gareth si sta divertendo con la commedia, si sta facendo nuovi amici e passando un buon periodo nella nuova scuola. E forse—solo forse—ha una cotta per Felix. Riuscirà Gareth a tenere in piedi la facciata da duro abbastanza a lungo da riparare il suo rapporto con Morgan oppure Felix si ritroverà coinvolto nelle conseguenze degli stupidi giochetti di Gareth?


* Anche qui non è che ci sia una traduzione letterale, visto che la frase originale è questa: ... Gareth’s resting jerk face. Praticamente la versione maschile della resting bitch face, la faccia da stronza.

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Vi ho detto che ho concluso la lettura alle quattro del mattino? 
No, perché non riuscivo a resistere e la ship all'interno di questo libro mi stava facendo morire nell'attesa di sapere come si sarebbe risolta. 

Ah, e vi dico già subito che questo libro si è preso le mie prime cinque stelline del 2019. 
Voglio assolutamente recuperare il primo e devo mettere assolutamente le mani sul cartaceo di questo - e se non vedete il numero di pagine è perché, nonostante il libro sia di imminente uscita, questa informazione non è ancora disponibile. Addirittura il libro non è ancora comparso su Amazon.

E anche se questo secondo libro si legge tranquillamente, voglio recuperare il primo non solo per conoscere il resto della famiglia di Felix, ma anche perché credo che le due storie in qualche modo si sovrappongano - in Diamond Heart sono passate solo due settimane dalla morte della madre di Felix e la commedia da portare in scena è già decisa dall'insegnante che ne dà l'annuncio, quindi credo che questi dettagli siano in Death of a Bachelor ma la lettura non risulta comunque compromessa.

Ma veniamo a Diamond Heart.


Gareth e Morgan sono due gemelli di diciassette anni, hanno perso la madre quando ne avevano tredici e hanno un rapporto travagliato con il padre - un accademico che preferisce stare con il naso tra i libri a parte quando si tratta di rimproverare Gareth per ogni cosa che fa. 

Morgan soffre di una debilitante ansia sociale e Gareth si assume il ruolo del "gemello cattivo" per proteggerlo, difenderlo e aiutarlo ad essere quella persona brillante che sa nascondersi sotto i suoi attacchi di panico - e se nel frattempo può soffocare i suoi sentimenti, tanto meglio. 

Ma poi Gareth, per difendere Morgan, si fa espellere da scuola e deve ricominciare da un'altra parte. Morgan non ne è felice perché sa che da solo a scuola non ce la può fare senza la presenza di Gareth, quindi decide di seguirlo. 
Per farsi in qualche modo perdonare, Gareth lascia scegliere la scuola a Morgan e quest'ultimo sceglie una scuola d'arte vista la sua bravura nel suonare il violino - Gareth non ha un talento particolare, ma se la fa andare bene. 

E qui, nonostante Gareth debba ancora pungolarlo spesso, sotto i suoi occhi increduli Morgan fa dei passi in avanti quando finalmente trova persone che assecondano i suoi silenzi e che sono interessate alla musica. 

E poi c'è Felix, il primo ragazzo che ha rivolto la parola a Morgan e che ha voluto inglobarlo tra i suoi amici. E se Felix vuole parlare con Morgan, Gareth deve essere presente per fare da cuscinetto e da "traduttore" ai silenzi del fratello e anche se le sue intenzioni sono quelle di tenere tutti a distanza, beh... è impossibile far tacere Felix. 

Nonostante la perenne espressione da stronzo e l'atteggiamento da duro, con il passare del tempo Felix è sempre meno spaventato da Gareth e quando quest'ultimo si accorge della cotta di Felix per Morgan, pensa bene di provare a farli mettere insieme  per non dover più cercare di essere gentile e restare finalmente solo e per riuscire a farsi perdonare da Morgan per avergli di nuovo incasinato la vita. 

Ma poi arriva la recita scolastica e sebbene abbia fatto l'audizione solo per supportare il fratello, Gareth si ritrova nel cast e in coppia con Felix. 
E Gareth può anche cercare di far finta di niente, ma la personalità di Felix sta sciogliendo tutti i muri che ha alzato e nemmeno il suo atteggiamento da duro sembra reggere sotto quegli occhi blu. Ma come fare per non rovinare tutto un'altra volta? 


Mi sono incredibilmente affezionata a tutti questi personaggi perché ho trovato aspetti di me stessa in ognuno di loro. 

L'ansia sociale di Morgan.
Il far finta che vada sempre tutto bene e il non parlarne nemmeno con gli amici di Felix. 
Il mettere a tacere i sentimenti e l'essere sarcastico a riguardo di Gareth. 

Gareth non ha nessuna intenzione di farsi degli amici, sebbene stia cercando di essere più gentile e di cambiare per non incasinare di nuovo la vita di Morgan. Cerca di non attirare l'attenzione su di sé, spostandola sempre sul fratello per mettere in risalto quanto Morgan sia quello veramente buono e brillante tra i due. E nonostante i suoi sforzi, si ritrova in mezzo a Felix e ai suoi amici - si ritrova a godersi un'attività scolastica come il teatro senza sapere come ammetterlo a se stesso. Non parliamo poi quando si tratta di ammettere che ha una cotta per Felix.

Morgan sta cercando la sua dimensione, sta cercando la sua identità. Ha ancora bisogno del fratello, ma si rende benissimo conto che la maggior parte degli atteggiamenti di Gareth sono causati dal senso di protezione nei suoi confronti e ora che ha trovato persone che sembrano accettarlo così com'è, vuole provare ad uscire un po' dal guscio che gli viene imposto dalla sua mente. 

Felix sta soffrendo per la madre morta due settimane prima, ma non vuole far preoccupare suo padre e suo zio e non riesce a parlarne nemmeno con gli amici. E inaspettatamente si ritrova a parlarne con Gareth nel tempo che trascorrono insieme alle prove e mentre Morgan si esercita al violino, nonostante Gareth sembri sempre un orco sul punto di mangiarlo per avergli rivolto la parola - ma in qualche modo Felix vede sotto il suo carattere brusco e ruvido che ancora Gareth si ostina ad ostentare. 

Ho amato terribilmente le interazioni tra questi personaggi, facevo dei versetti stupidi ogni volta che Gareth si ritrovava in qualche modo ad assecondare Felix nonostante quest'ultimo non faccia paura neanche ad un gattino e dovevo arrivare alla fine perché sapete quando vi prende quel nodo allo stomaco per la sorte di una ship? 
Che poi io sto guardando la quattordicesima stagione di Grey's Anatomy, ma sono informata su alcuni eventi di quella attualmente in corso negli USA e non potevo fare a meno di immaginarmi Felix con qualche aspetto del carattere e del modo di fare di Levi Schmitt, il dottore interpretato da Jake Borelli - che poi come aspetto non siamo nemmeno troppo lontani. 

E niente, io poi adoro l'ambientazione scolastica e adoro quando ci infilano in mezzo le rappresentazioni teatrali - sarà perché mi ricordano uno dei primi libri delle Ragazzine che avevo letto, il numero 15 credo, dove i protagonisti aiutavano dietro le quinte durante la rappresentazione di Re Lear.
Il libro è poi diviso in atti, i cui titoli fanno il verso a quelli di Shakespeare - il secondo mi resterà sempre impresso perché si intitola Exit, Pursued by Feelings e sì, mi ha pure ricordato il titolo del libro della Jonhston che invece lo riporta pari pari. 

Se vogliamo trovargli una "pecca" forse potremmo obiettare che qui di eterosessuali non se ne vedono - lo stesso Gareth ci scherza su e la sua battuta alla fine su come qualcuno doveva essere eterosessuale in mezzo a loro mi ha fatta morire dal ridere: i personaggi coinvolti sono gay, lesbiche, asessuali oppure ancora in cerca della loro identità - uno dei personaggi dice che fino al momento in cui si è preso una cotta pensava di essere aromantico. 
Certo, è solo accennato e non scende nello specifico perché il focus è un altro - così come è una situazione normale e viene solo accennato (pur con qualche riferimento ad episodi razzisti passati) che non siano tutti bianchi, ma che gli amici di Felix siano di colore e latini. 

Si tratta di un libro inclusivo di tutte le diversità e che fa sentire al sicuro il lettore e i personaggi coinvolti - ogni problema affrontato (quali ansia, guarigione, identità, amore, ricerca di se stessi) viene trattato con delicatezza e rispetto. 

Ad una prima occhiata sembra anche che il rapporto tra Gareth e suo padre si risolva in fretta, ma è solo apparenza - Gareth non riesce a fidarsi di lui anche dopo aver ammesso che voleva proteggere Morgan dalle stesse cose di cui lui stesso aveva paura. 

L'inglese è di un gradino appena sopra quello facile e le cose più difficili sono le trascrizioni dei dialoghi di Shakespeare - e quelli ovviamente sono in inglese arcaico, ma ciò non toglie nulla ai momenti in cui i personaggi sono sul palco.  
La tensione "sfrigola" nell'aria, specialmente ballata a passi di tango.

E niente, ho bisogno di avere questo libro cartaceo perché mi sono innamorata di tutta questa dolcezza da primo amore. 


lunedì 28 gennaio 2019

Chi ben comincia... #23 | "Diamond Heart" di M.A. Hinkle

Lo so, questo non è affatto il libro con cui vi sareste aspettati di vedermi cominciare una nuova settimana - avrei dovuto leggere il libro della McGarry, ma i miei piani dello scorso WWW Wednesday sono andati in fumo.  

Beh, in breve è andata così: stavo facendo un giro su NetGalley, sono andata a vedere gli ultimi titoli che avevano aggiunto, ho letto un po' di trame, mi sono fermata su questo e mi sono detta "ehi, questo libro sembra interessante!"  
Scema io che non ho guardato la data di pubblicazione e quando mi hanno accettato la richiesta e sono andata a scaricare l'eARC... beh, insomma... la data di archiviazione è questa domenica? Ops?

E niente, quindi oggi comincio questo M/M che sembra comunque davvero carino! 

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Tutto è cominciato quando ho dato un pugno in faccia a quel tipo, ma ho capito che quello era più di un normalissimo martedì solo quando mio fratello gemello Morgan è tornato a casa da scuola con l'aspetto di uno investito da un camion. 
Non letteralmente. Morgan assomigliava al tizio sulla cover di un romanzo sentimentale - non Fabio, ma le imitazioni di Twilight, dove sono tutti angustiati invece che muscolosi. I capelli di Morgan erano sempre scompigliati, ad eccezione di quando se li pettinava all'indietro per seguire il codice di abbigliamento scolastico. Anche se la nostra scuola ha un codice di abbigliamento almeno non fa differenze di genere, quindi ognuno può indossare qualunque cosa voglia basta che la gonna arrivi sotto il ginocchio e i capelli non coprano il viso. 
I capelli di Morgan non coprono mai la sua faccia, questo è quello che sto dicendo. 
Speravo che la voce non fosse già arrivata a scuola, ma che stupida speranza era la mia. Morgan era pallidissimo. Mi sono tirato su in piedi. "Morgan-"

(M.A. Hinkle - Diamond Heart)


PS: se vi state chiedendo chi sia quel Fabio, guardate qui.