venerdì 29 settembre 2023

[Recensione] "Coming Up for Air" di Miranda Kenneally

Pensavo che l'avrei letto in un soffio. Mi sono detta che era un audiolibro piuttosto breve e che un weekend sarebbe bastato per ascoltarlo e invece ho preso un cantonata pazzesca. Ho iniziato a lavorare proprio nel weekend in cui l'ho iniziato e prima dovevo abituarmi ad una nuova routine, nuovi orari e commissioni post-lavoro non previste e, per farla breve, ci sono stati giorni in cui non ho ascoltato una singola parola e altri che come mi rilassavo un attimo, subito stavo dormendo. 
 
Tuttora dopo il lavoro non riesco a guardare neanche le storie di Instagram senza addormentarmi, figuriamoci poi mettermi a leggere. 

Non so che combinazione di miorilassanti, integratori e capacità di stare sveglia senza farmi venire la tachicardia ci vorrà per riuscire di nuovo a fare qualcosa che non sia lavorare e dormire - perché due settimane per ascoltare neanche sette ore di audiolibro sono alquanto imbarazzanti.
 
 
Titolo: Coming Up for Air
Serie: Hundred Oaks #8
Autrice: Miranda Kenneally
Data di uscita: 4 luglio 2017
Durata: 6H 48Min (Audible Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/3Lsjif7

Trama [tradotta da me]: Nuotare. Mangiare. Doccia. Scuola. Merenda. 
Nuotare. Nuotare. Nuotare. Cenare. Compiti. Dormire. Ripetere.

Tutta la concentrazione e il tempo libero di Maggie vengono dedicati al nuoto. Non solo si sta impegnando per ottenere delle borse di studio, ma si sta allenando per qualificarsi alle Olimpiadi. Aiuta il fatto che il suo migliore amico - Levi - è anche lui nella squadra e fa il tifo per lei, ma Levi si è già guadagnato l'accesso alla qualificazione olimpica e quindi Maggie sente ancora di più la pressione di un eventuale fallimento. Poi arriva il momento di visitare i college ed è lì che Maggie capisce quanto della “tipica” esperienza liceale si è persa stando in piscina.

Non essendo il tipo che si tira indietro di fronte ad una sfida, Maggie decide di ricavare quanto più può dal suo ultimo anno di liceo. Primo elemento della lista? Pomiciare con un ragazzo. E Levi potrebbe essere il perfetto candidato - dopotutto passano già molto tempo insieme. Mentre Maggie comincia lentamente a scoprire nuovi sentimenti nei confronti di Levi, quanto è disposta a sacrificare in acqua pur di vincere in amore?

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Avevo già letto un libro di Miranda Kenneally - Four Days of You and Me - ma quando ho scelto Coming Up for Air non mi sono resa conto che faceva parte della sua serie più grande, quella iniziata con Catching Jordan, che vedevo spuntare ovunque alla mia iscrizione su Goodreads nel 2013. Infatti poi ho scoperto, pur non avendo mai letto la serie, che Jordan compare in questo libro come insegnante di Maggie e l'epilogo - pur riguardando Maggie e Levi - è dal punto di vista di Jordan. 

Ammetto che mettendoci ora così tanto tempo a leggere un libro, ho sempre la sensazione che il mio giudizio sia sfalsato - che giochi sempre al ribasso perché incapace di "restare nel momento" e che quindi, una volta che è giunto il momento di tirare le somme, il tutto sia "annacquato" dal tempo passato. 
 
 
Coming Up for Air per certi aspetti contiene alcuni degli stereotipi che ci si aspetta di trovare in un romanzo young adult, tra cui l'inevitabile conflitto tra i protagonisti dovuti a vari misunderstandings, paura e/o incapacità di comunicare. 
 
L'ho trovato anche però molto maturo e soprattutto realistico sotto altri aspetti. 

Il fatto che Maggie si senta inadeguata e "indietro" rispetto alle sue coetanee in fatto di relazioni e di sesso è del tutto normale e soprattutto normalizzato. Il nuoto e le Olimpiadi continuano ad essere il suo obiettivo, ma si rende anche conto che vuole di più nella sua vita quotidiana. Un tentativo di esperienza in visita al college le fa anche capire che vuole che accada con qualcuno di cui si fida - ed è per questo che pensa che chiedere al suo amico di sempre Levi sia l'ideale. 

Levi che invece di esperienza ne ha eccome e che rimane spiazzato dalla proposta di Maggie. Levi inizialmente rifiuta perché sa che le cose potrebbero diventare strane tra loro oppure incrinare inevitabilmente la loro amicizia, ma si rende anche conto che non vuole che Maggie si rivolga a qualcun altro per una questione così delicata e intima. 

Potete immaginare lo svolgimento seguente. 

Ma ho trovato maturo questo romanzo nel fatto che Maggie non ha paura di esprimere le sue voglie e le sue necessità a livello fisico, non è una ragazza repressa o che intende vedersi reprimere tali necessità e il confronto con la libertà maschile è inevitabile - perché i ragazzi possono avere tutti gli incontri casuali che vogliono per soddisfare una voglia, ma se le ragazze provano lo stesso sono etichettate come delle poco di buono? 
A volte ho trovato forse un po' eccessiva - e imbarazzante - l'iniziale insistenza di Maggie per convincere Levi ad assecondare la sua idea, ma dall'altra parte l'ho trovata anche comprensibile vista la sua età e l'inevitabile pressione che si avverte dai propri pari.

Altra sovversione dei tipici cliché è rappresentata da uno degli amici del gruppo di Maggie, Hunter - è lui a volere una storia seria con la ragazza di cui è infatuato, ma Shelby vuole mantenere le cose a livello solo fisico. 

Il romanzo si concentra molto anche sul nuoto e su tutto ciò che gli gira intorno - gli allenamenti intensivi, la pazienza di insistere per migliorare i propri tempi, la tenacia per non mollare, la concentrazione verso l'obiettivo e non lasciarsi distrarre da amici ora diventati rivali in acqua che ti provocano per destabilizzarti.

Coming Up for Air è uno young adult maturo e dolce e che, nonostante l'inevitabile momento di drama, lo risolve in maniera realistica senza tirarla troppo per le lunghe - ideale da leggere in un weekend tranquillo all'insegna del relax.
 

domenica 17 settembre 2023

[Recensione] "Ho baciato Shara Wheeler" di Casey McQuiston

Ho iniziato a lavorare - molto presto quest'anno, anche se non ho ottenuto un incarico annuale e per ora si tratta di tre settimane fino al 6 ottobre. Ma la vedo già brutta per le letture - e per il mio periodo gratuito su Audible: venerdì è stato il primo giorno e dopo essere tornata a casa, aver mangiato qualcosa ed essermi fatta una doccia, ecco che sono crollata a dormire come una pera cotta dalla stanchezza. E la sera sono andata a letto presto dopo i due NCIS e ho dormito quasi dodici ore, ma lo stesso ieri pomeriggio ho avuto bisogno di farmi un riposino di mezz'ora prima di essere in grado di fare veramente qualcosa e finire il libro che avevo in lettura. 
 
Questo, di cui state per leggere la recensione.
 
 
Titolo: Ho baciato Shara Wheeler
Titolo originale: I Kissed Shara Wheeler
Autrice: Casey McQuiston
Data di uscita: 13 giugno 2023
Data di uscita originale: 3 maggio 2022
Durata: 10H 15Min (Audible Edition)
Editore: Mondadori
Link Amazon: https://amzn.to/45yYZod

Trama: Chloe Green ce l'ha quasi fatta. Da quando, quattro anni fa, le sue madri l'hanno fatta trasferire dalla California a False Beach, Alabama, per frequentare la prestigiosa Willowgrove Christian Academy, è dovuta sopravvivere a compagni pettegoli e insegnanti puritani. Ma ora sta per essere eletta miglior studentessa dell'anno, ruolo che le permetterà di tenere il discorso di commiato alla cerimonia dei diplomi. Ha una sola rivale: Shara Wheeler, la perfetta figlia del preside. Ma a poco più di un mese dal grande giorno, Shara inaspettatamente bacia Chloe e scompare. Alla disperata ricerca di risposte, Chloe scopre di non essere la sola che Shara ha baciato. Ci sono anche Smith, ovviamente, lo storico fidanzato quarterback di Shara, e Rory, il ragazzaccio che vive lì accanto. L'unica cosa che accomuna Chloe, Smith e Rory è Shara, e gli enigmatici messaggi che ha lasciato loro: il solo modo per ritrovarla sarà unire le forze e decifrarli. E Chloe ha tutte le intenzioni di riportare la ragazza a casa in tempo per il diploma, per poterla battere in una competizione leale. Per riuscirci, insieme ai suoi improbabili alleati, dovrà districarsi tra feste, rompicapi e biglietti rosa monogrammati, fino a capire che la piccola città di False Beach nasconde più di quanto non sembri. E forse nasconde anche Shara. Un romanzo intenso, divertente e sincero, che racconta cosa succede quando rompi le regole e fai casino. E, soprattutto, quando trovi l'amore dove meno te l'aspetti.

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Devo dire che mi è sicuramente piaciuto di più di Ancora una fermata, ma allo stesso tempo mi ha ricordato davvero moltissimo Paper Towns (oppure Città di Carta, se volete) di John Green - anche qui abbiamo la bellissima ragazza ammirata da tutti che scompare verso la fine dell'ultimo anno lasciando degli indizi su dove possa essere andata, qualcuno ossessionato da lei che si mette sulle sue tracce e un improbabile accozzaglia di persone che improvvisamente diventano amiche. La differenza principale è che in Paper Towns, il protagonista maschile sapeva perfettamente di essere cotto della bella scomparsa, qui invece Chloe giura di odiarla a morte e che trovarla è solo questione di principio per vincere lealmente. 

Nonostante le premesse di un romanzo ambientato nel profondo sud dell'Alabama e una scuola cattolica e bigotta come uno dei luoghi principali della vicenda, mi aspettavo onestamente più angst oppure ostracismo. Chloe è una bisessuale dichiarata che viene dalla California che ha due mamme, di cui una proprio originaria di False Beach ed ex-studentessa di quella stessa Willowgrove frequentata da Chloe - mi sarei pertanto aspettata di leggere molte più rimostranze e chiusura riguardo alla loro presenza in questo bel paesino oh così cristiano. In realtà, essendo poi l'autrice Casey McQuiston, alla fine ci sono più gay e lesbiche e persone non-binary - o comunque queer in generale - non dichiarati se non a pochi eletti. 

Ma la vera storia verte su Chloe e sul suo antagonismo verso Shara Wheeler, nato fin dal primo momento che ha messo piede in città e ha visto tutti osannarla come la perfetta brava ragazza che non sbaglia mai niente. Ma Chloe ne è convinta, quella di Shara è tutta una finta - nessuno può essere davvero così buono e bravo. E dopo che Shara la bacia e scompare, l'unico pensiero di Chloe è scoprire perché - e soprattutto perché lei non è stata l'unica ad essere baciata, ma anche un altro ragazzo di nome Rory e tutto questo mentre Shara sta con Smith da anni. 

Cercare quindi le buste rosa che Shara ha lasciato loro, decifrare i suoi indizi su dove si è nascosta e dove ha nascosto le altre buste, leggere le sue confessioni e i suoi pensieri più intimi diventa lo scopo della vita di Chloe e ciò che la unisce in una strana caccia al tesoro e ad una ancora più strana amicizia con Rory e Smith. 

Non credo che usare il termine "più infantile" sia così adatto per descrivere questo libro rispetto a Paper Towns perché, a posteriori, qui gli adolescenti si comportano proprio da adolescenti. Hanno cose che vogliono tenere nascoste agli altri (soprattutto se ci tengono), hanno reazioni esagerate e drammatiche a tutto ciò che accade nelle loro vite, le apparenze sono spesso la cosa che conta di più - e in una cittadina bigotta come False Beach la cosa non dovrebbe stupire. 

Credo che lo sbaglio sia stato fatto a monte, quando qualcuno ha definito questo libro un mystery e tutti sono rimasti delusi quando la ricerca di Shara Wheeler non era come uno se l'era aspettata o aveva preso una direzione che non aveva immaginato. Perché qui abbiamo a che fare con adolescenti che negano i loro sentimenti, che li mascherano con altri o che non sanno proprio fare a riconoscerli oppure a gestirli, con adolescenti che fuggono piuttosto che ammettere la verità a se stessi e ad altri, adolescenti che stanno bene nella proprio bolla di comfort anche se questo significa mentire e altri che invece quella bolla ad un certo punto non vedono l'ora di farla scoppiare, adolescenti che dimenticano le priorità o gli amici quando vengono colti da un'ossessione che consuma tutto il loro tempo e i loro pensieri.

Magari il rapporto tra Chloe e Shara non sarà proprio sanissimo fin da subito e neanche nel mezzo, ma non è nemmeno così tossico come l'ho sentito descritto in altre recensioni - la tossicità per me è altro e qui è vero che forse passiamo da un enemies-to-lovers troppo in fretta, ma è anche vero che abbiamo solo il punto di vista di Chloe e quattro anni di rivalità raccontati a sprazzi quando occorreva. 

Per me il romanzo è altro forse perché io stessa mi sono rivista nelle due ragazze protagoniste: come Shara preferisco fuggire piuttosto che ammettere la verità, come Chloe da adolescente mi sentivo migliore e superiore e più intelligente rispetto a quelli che mi circondavano e una volta trovato il mio posto - trovate le mie amiche - il resto del mondo poteva anche non esistere. Ma proprio per questo ho amato vedere nascere la sua amicizia con Rory e Smith, creando un gruppetto a tre che sfidava qualsiasi "gerarchia sociale" vigente alla Willowgrove. Ho poi amato vedere i vari gruppi di amici incontrarsi e mescolarsi e sostenersi a vicenda quando il momento lo ha reso necessario. E ho amato la narrazione di questo libro, che ha reso Chloe ancora più sarcastica, sagace, tagliente e melodrammatica di quanto risultasse già sulla carta. 

Insomma, se vi aspettate un mystery con una ricerca a fiato sospeso della ragazza scomparsa rimarrete delusi - se invece volete una banda caotica di adolescenti queer alle prese con un melodramma o due, questo è il romanzo che fa per voi. 

venerdì 8 settembre 2023

[Recensione] "Book Lovers: un amore tra i libri" di Emily Henry

Mah, speravo di iniziare il mese in maniera migliore e invece...
 
 
Titolo: Book Lovers: un amore tra i libri
Titolo originale: Book Lovers
Autrice: Emily Henry
Data di uscita: 14 marzo 2023
Data di uscita originale: 3 maggio 2022
Durata: 12H 56Min (Audible Edition)
Editore: HarperCollins Italia
Link Amazon: https://amzn.to/3PikIuI

Trama: La sua vita è tra i libri, ma Nora Stephens non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un’eroina solo per gli autori, perché è l’agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al cinismo che la contraddistingue riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti.

L’unica persona con cui non riesce a essere spietata è la sorella. Ecco perché, quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle di no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un’amara realtà. L’unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un editor di New York tenebroso e molto snob. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…

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Lo ammetto: questo libro per me è stato una mezza agonia e credo proprio che Emily Henry non faccia per me. Già Romanzo d'estate (di cui abbiamo menzione qui perché viene citata January con i suoi libri e Charlie come suo editor) era stato per me un mezzo meh, ma questo - oltre ad avermi fatto tornare il blocco del lettore - mi è sembrato proprio uno spreco di tempo perché contiene il nulla. 

Intanto la trama è alquanto fuorviante in alcune parti: la sorella non si è trasferita in North Carolina, ma vive a New York come lei e le chiede di fare una vacanza insieme nel luogo in cui è ambientato il suo romanzo preferito - incidentalmente scritto da una delle clienti di Nora. Poi parlare di enemies to lovers con Charlie è alquanto gonfiare le aspettative: nel prologo hanno un pranzo di lavoro che non va benissimo, in cui discutono dei loro diversi punti di vista su un romanzo di prossima uscita e poi saltiamo a due anni dopo - e non si capisce se nel frattempo hanno continuato ad incrociarsi, vedersi, discutere o chissà cosa. 

Insomma, Nora si lascia trascinare a Sunshine Falls dalla sorella minore Libby - sono solo loro due da molti anni, da quando la madre è morta. Libby, incinta del terzo figlio, vuole godersi un po' di libertà prima di ripiombare nel caos famigliare e Nora proprio non sa dirle di no - la felicità di Libby, la sia sicurezza e la sua serenità sono sempre state al primo posto da quando faticavano a far quadrare i conti e inoltre l'estate è un periodo morto per l'editoria ed è appena stata mollata per l'ennesima volta, quindi perché no? 

Nora è quel tipo di donna che nei romanzi è sempre la cattiva che si frappone tra il vero amore dei protagonisti - lei è la donna di città, focalizzata sulla carriera, quella che viene mollata quando il maschio di turno incontra in campagna la ragazza della sua vita. E dopo tutto il disprezzo che Charlie - stacanovista come lei - aveva mostrato per Sunshine Falls, lo stupore di Nora è alle stelle e mai si sarebbe aspettata che la sua nemesi fosse proprio originaria di quel paesino. 

E mentre Libby ha una lista di cose da romanzo d'amore che vuole far sperimentare a Nora, lei invece ha tra le mani un nuovo romanzo della sua più vecchia cliente e Charlie è interessato ad editarlo - potrà mai funzionare una collaborazione tra loro? 


Mah, intanto di tutto quell'enemies to lovers promesso non c'è traccia - sì, battibeccano occasionalmente, ma passano prestissimo a flirtare e a rendere palese l'attrazione e l'interesse reciproco. E niente, mentre scrivo questa recensione non riesco a ricordare un singolo evento memorabile accaduto tra queste pagine e nelle tre settimane che Nora passa a Sunshine Falls - persino l'accenno di triangolo amoroso con un bellissimo uomo dagli occhi smeraldo oppure la comparsata in qua e in là della ex di Charlie vengono smontate quasi immediatamente. 

Nora non fa altro che angosciarsi per Libby per ogni cosa, comportarsi da madre e non da sorella, trattarla con i guanti come se fosse qualcosa di fragile e sembrano avere quasi un rapporto di codipendenza. Che per carità, magari ci sta essendo che sono rimaste orfane molto presto e che io, essendo figlia unica, magari proprio non posso capire. Ma Libby dal canto suo a volte è veramente insopportabile, dice che volercela fare da sola ma sembra sempre avere bisogno della stampella offerta da Nora e oltretutto le tace cose davvero importanti - ma parlate con chiarezza invece di girare attorno alle cose e lasciare che poi la situazione esploda! 

Nora aveva il potenziale per piacermi davvero tanto - è una donna che non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di raggiungere i suoi obiettivi, che non si piega ai capricci di un uomo e che "accetta la sua parte" di donna temporanea nella vita dei suoi fidanzati prima che trovino il loro vero amore perché lei non ha intenzione di cambiare. Nora rimane coerente a se stessa: ama la sua vita a New York, ama il suo lavoro e non ha intenzione di avere figli - e così rimane fino alla fine. Lei e Charlie sono perfetti l'uno per l'altra sia perché sono uguali e si assomigliano in queste caratteristiche e ambizioni e non cambierebbero l'uno dell'altro, ma anche perché hanno entrambi background sofferti che li hanno portati ad essere così come sono e non tutti sono sempre stati in grado di accettarli. Non ho visto però scintille, non ho sentito brividi o reazioni chimiche durante la lettura - era come essere separata dalla storia da un vetro e io stessi guardando dall'esterno sentendo un certo distacco. 

Insomma, io e Emily Henry non siamo per niente compatibili: le sue storie non mi prendono, i suoi personaggi non mi coinvolgono né da soli e neanche insieme e non so se questo libro voleva essere un omaggio oppure una parodia di quegli Harmony ambientati in campagna che leggevo da ragazzina dove sì, la protagonista trovava l'amore in mezzo al verde nel dottore/allevatore/cowboy di turno, ma se quelli all'epoca li adoravo questo invece mi ha proprio lasciata del tutto indifferente.

venerdì 1 settembre 2023

Monthly Recap | Agosto 2023

Agosto - complice la Vodafone che mi ha regalato tre mesi di Audible - era partito con il botto in quanto a letture, tanto che credevo avrei recuperato quanto avevo perso a luglio e forse anche di più. Poi è arrivata l'altra ondata di calore e ho capito che quando fa così caldo, l'unica cose che voglio fare è vegetare davanti al ventilatore o al condizionatore senza fare altro perché anche solo l'uso di un singolo neurone mi fa sudare. 

Per fortuna non è durata tanto quanto a luglio, quindi me la sono "cavata con poco" - ho "solo" perso una settimana di ascolto su Audible. 

Nel frattempo giuro che ieri pomeriggio, mentre ero in giro in paese per delle commissioni, ho sentito già odore di settembre e di Halloween - adoro quel profumo.



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/195641880-di-cosa-sono-fatte-le-ragazze  https://www.goodreads.com/book/show/48576080-kent-state  https://www.goodreads.com/book/show/24044596-kulti

https://www.goodreads.com/book/show/65676021-come-uccidere-la-tua-famiglia  https://www.goodreads.com/book/show/40047356-the-surface-breaks
 
Di cosa sono fatte le ragazze di Elana K. Arnold
Kent State di Deborah Wiles
Kulti di Mariana Zapata
Come uccidere la tua famiglia di Bella Mackie
The Surface Breaks di Louise O'Neill


CRONACHE DI AUSPICABILI BUONI PROPOSITI - ovvero cercare di leggere almeno due cartacei e due eARC al mese.

Cartacei:
The Surface Breaks di Louise O'Neill
eARC: n/a
 
 
BRT: BREVE RIASSUNTO DELLA TRAMA
 
 
 
SERIE TV
 
STO SEGUENDO:
 
  • Chicago Fire - stagione 11 [16/22]
  • Chicago P.D. - stagione 10 [16/22]
  • Fire Country - stagione 1 [14/22]
 
HO INIZIATO:
 
  • Chicago Med - stagione 8 [5/22]
  • FBI: Most Wanted - stagione 4 [4/22]
  • SEAL Team - stagione 5 [6/14]
 
HO TERMINATO:
 
  • Chicago Med - stagione 7
  • FBI: Most Wanted - stagione 3
  • Magnum P.I. - stagione 4
  • The Flash - stagione 9 [ultima]
  • Tom Clancy's Jack Ryan - stagione 4 [ultima]
 
TIME WASTED:
 
  • THEN: 2 years, 1 month, 16 days, 16 hours, 34 minutes
  • NOW: 2 years, 1 month, 18 days, 22 hours, 24 minutes
 
 
 
FILM

https://movieplayer.it/film/john-wick-chapter-4_51102/  https://movieplayer.it/film/red-white-royal-blue_60251/  https://movieplayer.it/film/e-colpa-mia_61798/

https://movieplayer.it/film/your-christmas-or-mine_61233/  https://movieplayer.it/film/i-segreti-della-notte_49415/  https://movieplayer.it/film/blue-beetle_50220/

https://movieplayer.it/film/21-jump-street_27908/  https://movieplayer.it/film/22-jump-street_36395/  https://movieplayer.it/film/la-mappa-delle-piccole-cose-perfette_56756/
 
  • John Wick 4 [streaming Amazon Prime Video]
  • Rosso, bianco e sangue blu [streaming Amazon Prime Video]
  • È colpa mia? [streaming Amazon Prime Video]
  • Il tuo Natale o il mio? [streaming Amazon Prime Video]
  • I segreti della notte [streaming Amazon Prime Video]
  • Blue Beetle
  • 21 Jump Street [streaming Amazon Prime Video]
  • 22 Jump Street [streaming Amazon Prime Video]
  • La mappa delle piccole cose perfette [streaming Amazon Prime Video]
 
Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, Rosso, bianco e sangue blu l'ho guardato qualcosa come almeno dieci volte - fatemi causa, se volete. 


MUSICA


Quanta gioia, quante soddisfazioni! E i Boys Like Girls hanno pure annunciato il nuovo album - dopo undici lunghissimi anni - in uscita a metà ottobre! 
 
E per quanto riguarda l'ultima canzone dell'ultima band in elenco... beh, dove va Julian io poi seguo fedelmente.

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Il vostro agosto com'è andato? 
Siete felici che l'estate stia fine e stia arrivando l'autunno oppure siete del partito opposto?

martedì 29 agosto 2023

[Recensione] "The Surface Breaks" di Louise O'Neill

La storia è sempre la stessa: compro i libri in inglese quando sono ancora inediti in italiano, ma poi aspetto così tanto che questi fanno in tempo ad arrivare e ad essere tradotti - in questo caso dalla HotSpot con il titolo Il silenzio dell'acqua.
 
 
Titolo: The Surface Breaks
Autrice: Louise O'Neill
Data di uscita: 3 maggio 2018
Pagine: 7H 42Min (Audible Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon: https://amzn.to/47FyDm3

Trama [italiana della HotSpot]: Negli abissi del mare, la sirenetta Gaia sembra destinata al successo: è bellissima, ha una voce incantevole e sta per fidanzarsi con il partito più ambito del regno, il generale Zale. Che importa se è violento e molto più vecchio di lei? È il re suo padre a decidere, e Gaia deve solo essere bella e accondiscendente. Ma da quando ha salvato un giovane affascinante da un naufragio, Gaia coltiva un solo desiderio: vivere con lui nel suo mondo spensierato. Quanto è disposta a sacrificare? Conoscete la storia: il patto con la strega, la perdita della voce, le gambe al posto della coda... Ma la bellezza senza voce di Gaia ha un prezzo molto alto, e il mondo che scopre in superficie è prepotente, violento e patriarcale quanto quello lasciato negli abissi. Gaia dovrà compiere molti passi dolorosi per fare i conti con la verità della sua storia. E per riscoprire tutta la potenza della sua voce.

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Ci ho messo dieci giorni per leggerlo/ascoltarlo - quella che credevo sarebbe stata una lettura veloce è stata invece stroncata praticamente sul nascere dalla nuova ondata di caldo che forse ora sta finalmente passando, ma che nei giorni scorsi mi ha lasciata di pessimo umore e con l'unica voglia di vegetare e dormire davanti al ventilatore. Ormai ho capito che il caldo mi rende impossibile leggere. 

Tornando a noi, questa rivisitazione femminista della Sirenetta ci ha comunque messo un po' a prendermi - caldo o meno. E per fortuna che avevo anche il cartaceo sottomano perché nell'audiolibro spesso venivano saltate addirittura frasi intere. 


Gaia è la figlia più giovane del Re del Mare, a quattordici anni già promessa sposa di un generale che ha l'età di suo padre. Ciò che dice e ordina il Re del Mare è legge, tutti devono obbedirgli - figlie comprese, tanto che spesso vengono addirittura messe in competizione tra di loro. Ogni domanda su sua madre viene stroncata sul nascere perché non si deve nominare la sirena che ha abbandonato le figlie e il regno a causa dell'amore verso il mondo umano - anzi, ogni domanda in generale, ogni lamento, ogni sussurro, ogni idea vengono stroncate sul nascere perché le sirenette devono essere solamente belle da vedere e non necessitano di una personalità. 

Ma Gaia è più simile a sua madre di quanto tutti immaginino e al compimento dei suoi quindici anni ha il permesso di salire in superficie e vedere cosa c'è oltre il mare e la sua superficie - è qui che vede per la prima volta Oliver, che si innamora a prima vista di un umano e che rischia di scatenare una guerra per salvarlo quando una tempesta fa affondare la sua barca e le Rusalka vengono a reclamare gli uomini dell'imbarcazione. Perché se le sirenette devono solo essere belle da vedere, le Rusalka invece hanno capelli verdi, artigli al posto di unghie e denti affilati così affilati che sembrano rasoi e cantano per far affogare gli uomini e cibarsi dei loro cuori e delle loro carni - le Rusalka sono sirene che prima erano donne dal cuore spezzato, torturate e lasciate morire perché diverse, punite per motivi religiosi o sessuali. C'è chi le chiama mostri, c'è chi invece ha pietà di loro - per come erano in vita e per come sono state condannate tra i dolori più atroci.

Con l'avvicinarsi del suo sedicesimo compleanno e della conferma della sua unione con Zale, Gaia si rende conto di non poter più vivere così: vuole sapere se sua madre è ancora viva, vuole vivere nel mondo umano, vuole due gambe al posto di una coda da sirena, vuole trovare Oliver e avere il suo lieto fine. E solo la Strega del Mare, che comanda le Rusalka, può aiutarla ad ottenere ciò che vuole - ma il prezzo sarà altissimo e il finale non poi così scontato. 


Non è Gaia ad essere femminista - perlomeno non subito e neanche nel mezzo, ma solo verso la fine. Vive in un mondo in cui le femmine non vengono valorizzate, vengono considerate come meno di niente, buone solo a fare da moglie e poi da madri senza che debbano fornire un'opinione su qualcosa. Lei e le sue sorelle vengono sempre messe in competizione dal loro stesso padre, che stabilisce chi è la più bella tra loro e quindi la più "meritevole", mentre le altre vengono bacchettate e umiliate di fronte a tutti per le loro mancanze. Le domande non sono bene accette, così come la curiosità o l'avere un'opinione in merito a qualcosa, solo il silenzio e l'obbedienza devono regnare. 

La Strega del Mare - Ceto - pur rappresentando in qualche modo il "villain" della storia come nella fiaba originale così come nel cartone, è di fatto la vera femminista del libro e la portatrice del messaggio che vuole trasmettere il libro. 
 
Gaia sacrificherà la cosa più importante di se stessa, ciò che la distingue da tutte le altre sirene e ciò che la rende veramente se stessa per basare tutto solo sulla sua bellezza per far innamorare di sé Oliver - perché così le è sempre stato insegnato, ovvero che le sirene non hanno altro da offrire se non un bel corpo e un bel viso. Ma Gaia scoprirà ben presto che il mondo umano non è poi così diverso da quello marino e che le stesse dinamiche non fanno altro che ripetersi e perpetrarsi - e più di una volta Gaia si pentirà delle sue azioni e di ciò che ha fatto solo per poter impressionare un ragazzo che in fondo non la conoscerà mai davvero. 

A volte è difficile seguire Gaia nelle sue scelte e nel suo percorso, ma è solo una ragazzina di quindici anni che si crede innamorata e che non ha mai avuto la libertà di scegliere qualcosa unicamente per se stessa - noi adulti invece la sappiamo più lunga, noi donne specialmente, ed è sempre un colpo al cuore vedere che in fondo non cambia mai niente. Questo libro è stato pubblicato nel 2018, ma possiamo davvero dire che cinque anni dopo le cose siano diverse? 

Concetti e manifestazioni di patriarcato, mansplaining, gaslighting, violenza e abusi sono gli stessi sia nel mondo marino che in quello umano, sia nel 2018 che oggi. E se è difficile capire Gaia ma soffrire per ciò che perde e che non potrà mai più riavere, così è difficile accettare le azioni e le condizioni di Ceto per permettere a Gaia di fare quello che vuole - la sua sembra cattiveria, ma è solo l'esperienza che ha maturato negli anni e la consapevolezza di cosa le femmine subiscono giorno dopo giorno per mano degli uomini. Ceto pertanto non è crudele, è solo realista - e quando alla fine Gaia raggiunge la stessa consapevolezza, è inevitabile che cada qualche lacrima.

venerdì 18 agosto 2023

[Recensione] "Come uccidere la tua famiglia" di Bella Mackie

Questo libro è saltato alla ribalta soprattutto nel periodo in cui è uscita anche la "autobiografia" del principe Harry e i due volumi venivano messi uno accanto all'altro per sollecitare un po' di black humor. 

Ammetto che inizialmente non mi interessava, ma poi ho riletto la trama su Audible e...
 
 
Titolo: Come uccidere la tua famiglia
Titolo originale: How to Kill Your Family
Autrice: Bella Mackie
Data di uscita: 10 gennaio 2023
Data di uscita originale: 10 giugno 2021
Durata: 13H 45Min (Audible Edition)
Editore: HarperCollins Italia
Link Amazon: https://amzn.to/3OTQ4ru

Trama: Mi chiamo Grace Bernard e, con ogni probabilità, il mio nome non vi dice proprio niente. Nessuno mi conosce perché languisco dietro le sbarre per l'unico crimine che non ho commesso. Eppure, se devo dire la verità nient'altro che la verità, ho ucciso diverse persone, alcune in modo brutale, altre con maggior delicatezza - vale la pena specificarlo, perché fa un'enorme differenza agli occhi giudicanti della gente. Quando ripenso a ciò che ho fatto, avverto persino una punta di tristezza, giusto una fitta trascurabile, al pensiero che nessuno verrà mai a conoscenza del mio strabiliante piano. Un piano che ho architettato per anni, sacrificando tutto in nome della vendetta. Ora vi chiederete: perché ostinarsi a vuotare il sacco se la si può passare liscia? Avete ragione, la libertà non ha prezzo. Però non riesco a smettere di immaginare l'istante in cui, dopo la mia morte, qualcuno aprirà una cassaforte e troverà la mia confessione. Esatto, proprio questa che sto scrivendo nei pochi giorni che mi separano dalla libertà. Scommetto che quel qualcuno non potrà fare a meno di restare a bocca aperta e pensare a me con ammirazione. Perché chi sarà mai in grado di capire come una persona, a soli ventotto anni, possa aver ucciso a sangue freddo sei membri della sua famiglia per poi andare avanti come se niente fosse, senza neppure l'ombra di un rimpianto?

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Non capisco tutte le persone che su Goodreads hanno dato a questo libro solo una o due stelline. O meglio, in parte le capisco - i contenuti delle sue pagine e la sua stessa "eroina" non sono per tutti i palati. Anzi, scommetto che sono più coloro che hanno trovato Grace sgradevole e insopportabile che quelli che invece hanno fatto il tifo per lei - da qui i voti negativi e le recensioni stroncanti su Goodreads. 

Ma che vi devo dire? Io l'ho adorato. 
 

Grace è una donna vicina alla trentina che ora si trova in carcere per un omicidio che non ha commesso. Con tutti i precedenti se l'è sempre cavata, ma ora è finita in galera per l'unica morte in cui non ha avuto mano. 

E di chi sono i precedenti omicidi? Ma della sua famiglia, naturalmente. 

Grace cresce con solo la madre Marie nella povertà di Londra e la sua vita poteva essere molto diversa: la madre era una modella francese che però si è fidata dell'uomo sbagliato e suddetto uomo non ha poi voluto più saperne niente di lei quando è rimasta incinta - lui aveva già una famiglia e un impero economico da portare avanti. 
 
Grace però perde la madre fin troppo presto e da quel momento giura vendetta contro la famiglia Artemis, contro coloro che sapevano della sua esistenza ma hanno deciso di ignorarla e di tenerla fuori dalla porta. E poi gli Artemis sono anche delle persone sgradevoli e senza scrupoli, il mondo sarà sicuramente un posto migliore senza di loro. 
 
E dalla prigione, mentre aspetta la sentenza di appello che si spera finalmente la scagionerà, Grace ci racconta di come ha ucciso la sua famiglia - con un po' di pianificazione, con un po' di fortuna e sperando di non diventare incauta proprio adesso e peccare quindi di ingenuità come tutte le donne che ha sempre criticato. 
 
 
Sì, lo possiamo dire: Grace non è un personaggio scritto per piacere. Grace è piena di rabbia, desiderosa di vendetta, manipolatrice, consapevole della sua bellezza e del suo aspetto fisico, per niente disposta ad "abbassarsi al livello dei comuni mortali"  - e questo perché si sente più intelligente, furba e scaltra rispetto a loro. 

D'altronde devi essere un po' sociopatica per ammazzare delle persone - membri della tua famiglia, oltretutto - senza battere ciglio e senza sensi di colpa postumi.

E io l'ho adorata - alcune recensioni su Goodreads l'hanno accusata di essere una donna che odia le donne, ma la verità è che racconta le cose come stanno e cioè che spesso le donne si fanno abbindolare e credono ad ogni promessa che un uomo fa loro. 

E poi il black humor inglese - quanto lo adoro. 

In alcuni momenti sono rimasta un po' confusa perché la narrazione non è lineare - non solo Grace ci racconta della sua infanzia e della sua vita prima di diventare adulta e cominciare ad attuare il suo piano e non solo la narrazione si alterna tra la vita in prigione e la cronaca degli omicidi, ma ad un certo punto Grace va avanti e prima ci racconta come è finita in prigione per poi tornare indietro agli omicidi restanti. 

E infine, quando manca un'ora e mezza alla fine, la narrazione cambia ancora. 
E da lì è un plot-twist dietro l'altro che a momenti mi cadeva la mascella. 
E tanti dettagli che avevo notato, ritenuto sospetti ma poi accantonato, tornano di prepotenza e assumono tutto un altro significato. 

E il finale, gente... mi sarei messa ad urlare. 

 
In tanti l'hanno odiato, io l'ho adorato e quindi l'unica cosa che potete fare è leggervelo personalmente e farvi un'idea tutta vostra. 

sabato 12 agosto 2023

[Recensione] "Kulti" di Mariana Zapata

In questi giorni è tornato un po' il caldo, ma almeno non è insopportabile come a luglio - e non so se quindi il cambio di temperatura oppure di format di lettura, ma finalmente sembra che io stia ingranando.
 
 
Titolo: Kulti
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 20 marzo 2015
Durata: 16H 8Min (Audible Edition)
Editore: autopubblicato
Link Amazon: https://amzn.to/3KrYRye

Trama [tradotta da me]: “Credimi, ti ho voluto prendere a cazzotti in faccia almeno una volta o cinque.”

Quando l'uomo che hai venerato come un idolo quando eri bambina diventa il tuo allenatore, questo evento dovrebbe essere la cosa migliore al mondo che ti potesse capitare. Parola chiave: dovrebbe.

È bastata meno di una settimana alla ventisettenne Sal Casillas per domandarsi cosa avesse visto nell'icona del calcio internazionale - perché abbia mai avuto i suoi poster attaccati al muro o perché avesse addirittura immaginato di sposarlo e avere dei bambini fenomeni del calcio insieme a lui.

Sal è passata sopra da molto tempo alla peggiore non-rottura nella storia delle relazioni immaginarie con un uomo che non sapeva nemmeno che lei esistesse. Quindi non è preparata a questa versione di Reiner Kulti che si presenta all'inizio della nuova stagione alla sua squadra: l'ombra silenziosa ed elusiva dell'uomo esplosivo e passionale che era una volta.

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Quarto libro che leggo della Zapata e ancora From Lukov with Love si conferma il migliore nella mia classifica personale, ma questo ci arriva vicino - tanto che potrei persino prenderlo cartaceo. 


Sal a sette anni è rimasta folgorata da questo giocatore tedesco e da quel momento ha deciso che da grande sarebbe diventata brava come lui - anche meglio. Dedicare la propria vita al calcio significa sacrificare molte cose, ma Sal è stata felice di farlo e oggi è una delle giocatrici più brave degli Stati Uniti e quella che segna più goal nella sua squadra. 

La notizia che Reiner Kulti si unirà alla squadra come assistente allenatore manda Sal letteralmente nel pallone: non solo lui è la sua celebrity crush di una vita - anche se l'amore è finito quando Sal aveva diciassette anni e lui si è sposato - lui è anche l'uomo che in seguito ha ferito gravemente suo fratello Eric durante una partita quasi costandogli la carriera. Quindi dire che Sal prova sentimenti contrastanti è un eufemismo. 

Ma Kulti si dimostra fin dal subito un uomo scortese, scostante e per niente incline a rivolgere loro la parola oppure a fare quello che dovrebbe essere il suo compito: allenarle e aiutarle a migliorare fino a portarle alla vittoria. Quando poi si dimostra sgradevole e antipatico con suo padre, Sal non ci vede più: anche a costo di mettere a rischio la sua carriera e creare un incidente diplomatico oppure un incubo di pubbliche relazioni, Sal gli si piazza davanti e gli dice tutto quello che pensa di lui - ovvero niente di carino. 

Pertanto poi Sal rimane stupita quando lui comincia a rivolgerle la parola, a chiederle un passaggio in macchina e via proseguendo fino a quando lui arriva a chiamarla sua amica. Ma a causa di questa amicizia il presidente della squadra le sta con il fiato sul collo e le compagne di squadra iniziano a mormorare - però Sal è una che quando proclama lealtà a qualcuno, poi non si tira indietro davanti a niente. 


Essendo un romanzo della Zapata, sapete che lo slow burn fa da padrone - e che slow burn. L'inizio è veramente difficile da mandare giù perché non succede niente di fatto: solo Sal che parla della sua vita e del calcio. Bisogna aspettare quasi il quarto del romanzo per vedere finalmente le prime scintille di antagonismo tra Sal e Kulti - sfruttando ovviamente il trope del grumpy/sunshine. 

Ma da lì in poi... che soddisfazioni. 

Come già detto, From Lukov with Love è finora il mio preferito, ma Kulti ha sicuramente fatto in qualche modo da base per la storia di Jasmine e Ivan - anche qui Sal e Kulti si riempiono di soprannomi che partono con un vago sapore di insulto fino ad arrivare alla tenerezza e all'affetto.

Ho trovato delle somiglianze anche con The Wall of Winnipeg and Me - la Zapata tende a far fissare le sue protagoniste su alcuni dettagli delle loro controparti maschili, ma se con Vanessa mi avevano dato fastidio tutti quegli apprezzamenti sui muscoli di Aiden, qui la fissa di Sal per gli occhi di Kulti mi ha fatta alzare meno gli occhi al cielo. 

Ho adorato entrambi, sia Sal che Kulti - anche se con quest'ultimo rimangono ancora parecchie ombre e misteri su molti aspetti della sua vita perché lui quasi non parla e Sal ad un certo punto non vuole insistere. Anche Sal ogni tanto pecca in qualcosa: in particolare a volte pecca di slut shaming ogni volta che pensa alle donne del passato di Kulti - ma vorrei vedere chiunque donna, anche adulta, se anche solo per un momento non pensa male della donna a fianco della sua celebrity crush. 
 
Sal è leale, determinata, quando ama qualcuno non si ferma davanti a niente pur di difenderlo - a volte ha un temperamento fiammiferino, ma come porgere l'altra guancia e aiutare chi è in difficoltà. Kulti invece è musone, silenzioso, con seri problemi di fiducia e quasi altrettanti di collera - ci mette parecchio a fidarsi di Sal anche solo per la minima cosa, ma anche lui quando decide di dedicarsi a qualcosa o qualcuno ci mette tutto se stesso senza freni e non gliene frega niente di cosa pensano gli altri. 

Questo diventa il mio secondo libro preferito della Zapata perché mi ha sempre tenuta incollata alla storia, ansiosa di ogni scena e interazione tra Sal e Kulti - mentre con Winnipeg e The Best Thing non vedevo l'ora di arrivare alla fine e spesso la mia attenzione dilagava, annoiata com'ero da certe scene.

Certo, è un romanzo lungo. Certo, forse alcune cose potevano essere tagliate o accorciate o limate. Ma ho amato tutto il percorso di costruzione della storia tra Sal e Kulti - manco mi ha dato fastidio l'age gap che di solito è qualcosa che non amo molto - e la sua famiglia, in particolare il padre. Ho trovato la storia strutturata bene, naturale e credibile e sono proprio contenta di aver letto questo romanzo. 

lunedì 7 agosto 2023

[Recensione] "Kent State" di Deborah Wiles

Inizialmente avevo pensato che, vista la brevità del libro, gli avrei dedicato un piccolo spazio all'interno di un nuovo appuntamento del BRT. Eppure, poco dopo aver cominciato l'ascolto, mi sono resa conto che non sarebbe stato possibile - perché questa è stata una storia talmente potente che non poteva non avere un post a lei dedicato.
 
 
Titolo: Kent State
Autrice: Deborah Wiles
Data di uscita: 21 aprile 2020
Durata: 1H 58Min (Audible Edition)
Editore: Scholastic Press
Link Amazon:
https://amzn.to/3q4KOrF

Trama [tradotta da me]: Dalla due volte finalista al National Book Award Deborah Wiles, un'eccellente esplorazione di uno dei momenti più bui della nostra storia - quando le truppe americane hanno ucciso quattro studenti americani che protestavano contro la guerra in Vietnam. 
 
4 maggio 1970. Kent State University. 
 
Nel momento in cui i dimostranti si ritrovano nel campus, gli uomini della Guardia Nazionale vengono chiamati. Nel caos di ciò che successe in seguito furono sparati dei colpi e quattro studenti rimasero uccisi - ancora oggi ci sono discussioni su ciò che accadde e perché. Narrato da molteplici voci e da altrettanti punti di vista -- protestanti, uomini della Guardia Nazionale, abitanti della città, studenti -- il libro Kent State di Deborah Wiles mostra un commoventi, terrificante e stimolante ritratto di ciò che accadde quel weekend in Ohio... un evento che, anche 50 anni dopo, ancora risuona profondamente.

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TRIGGER WARNING: guerra del Vietnam, sparatoria su dimostranti, sangue, ferite, morti alquanto grafiche ed esplicite. 


L'argomento di questo libro è quello di uno dei momenti più bui dell'America: la guerra in Vietnam. Se il presidente Lyndon Johnson aveva dato ordine di cominciare a ritirare le truppe, il suo successore Nixon - senza consultare il Congresso e sempre con il pretesto di fermare l'espandersi del comunismo - decide di bombardare e fare incursione della neutrale Cambogia per stanare i soldati del Vietnam del Nord che si rifugiavano lì e stoccavano le loro armi. 

La cosa non venne presa bene in America, molti studenti manifestarono il loro dissenso e soprattutto alla Kent State University in Ohio i giovani protestarono ed esercitarono i loro diritti stabiliti dal Primo Emendamento: libertà di parola, di assemblea e di stampa. Fu fatta però intervenire la Guardia Nazionale, che uccise quattro studenti e ne ferì altri nove - la Guardia Nazionale aprì il fuoco sugli studenti che protestavano, ma anche su chi stava solo osservando oppure andando a lezione. 

Quella della Kent State è una ferita ancora aperta: rappresenta il giorno in cui l'America si è rivoltata contro i suoi figli disarmati, nei loro cortili scolastici e li ha uccisi. 


Devo essere sincera: prima di leggere questo libro non conoscevo la tragedia della Kent State University. Sapevo sì delle proteste contro la guerra in Vietnam, sapevo che Nixon non è stato affatto un grande presidente, ma essendo io un'italiana nata alla fine degli anni '80 ne ignoravo l'esistenza e quella tragedia credo non fosse nemmeno menzionata nei miei libri di scuola. Pertanto credo che a chiunque non sia americano sia un po' difficile entrare nel setting di questa storia. 

La tradizione orale porta sempre poi a qualche differenza e non è solo la tradizione orale a non mantenere sempre la stessa storia di volta in volta - chiunque con una diversa prospettiva, chiunque con una diversa visione, chiunque con diversi ideali ha una propria versione di ciò che accadde quel 4 maggio 1970. 

Sono felice di averlo ascoltato in audiolibro perché è stato realizzato un vero capolavoro - oltre al fatto che ci sono tre dei miei narratori preferiti. Ma ascoltare questa storia narrata da un coro di voci altamente espressive e con tanto di effetti sonori quando si giunge al climax degli eventi è di una potenza inaudita, da pugno nello stomaco e calcio sui denti - leggerla e basta non avrebbe sortito la stessa angoscia e la stessa commozione.

Proprio per dare voce a chiunque sia stato in qualche modo coinvolto in quel weekend, è stata creata una storia corale: un coro di voci che si rivolgono direttamente al lettore, che vogliono raccontare a te - nuovo amico - una vecchia storia. 
 
Abbiamo quindi la versione studentesca rassegnata che afferma che si è trattata solo di una tragedia, la versione studentesca ancora furiosa che afferma che si è trattato di qualcosa di premeditato e pianificato, la versione cittadina arcigna che afferma che è stata colpa loro e che se lo sono meritato e che dovevano esserne uccisi molti di più, la versione cittadina del classico vecchio che giudica tutto ciò che fanno i giovani, la versione degli studenti neri ignorati anche e soprattutto nella tragedia, la versione della Guardia Nazionale che si difende dicendo che stava soltanto eseguendo gli ordini e che molti di loro non erano che poco più grandi degli studenti e che stavano solo cercando di evitare di essere spediti in Vietnam. 

È un racconto corale potentissimo che non solo dipinge l'America di quegli anni divisa tra chi era contrario alla guerra e chi invece ne era sostenitore - al punto che le regole per l'arruolamento era diventate arbitrarie e che si cercava di spedire quanti più giovani possibili a combattere - ma che ripercorre quei quattro giorni di maggio uno alla volta, in una escalation continua, fino al loro tragico epilogo. 

Dialoghi accesi, comunicazioni interrotte a metà - voci di agitatori esterni a Kent prossimi ad invadere la città, coprifuoco che costringe gli studenti fuori dai bar e a riversarsi in strada, diritti di assemblee che vengono negati, teste calde che spaccano vetri e appiccano fuochi, sindaci nel panico che chiamano governatori chiedendo l'intervento della Guardia Nazionale, studenti neri le cui proteste vengono ignorate nei giorni precedenti e punite fin troppo duramente dopo, studenti che non ci stanno ad essere costretti e rinchiusi nelle proprie stanze oppure a venire invasi nel proprio campus universitario. 

Voci che si danno addosso, che si sovrappongono, che provano a portare l'altro dal proprio punto di vista ma che poi rimangono sempre ancorati sulla propria posizione. 

E poi arriviamo al 4 maggio 1970. 

Voci concitate che raccontano lo svolgersi degli eventi e in sottofondo urla di protesta e poi sibili di gas lacrimogeno che escono dalle bombolette lanciate dalla Guardia Nazionale sulla folla, poi ancora urla e lacrime e poi spari e poi urla di dolore e rabbia e richieste di aiuto che rimangono inascoltate. Dov'erano i professori? Dov'era la polizia? Dov'erano i protettori di questi ragazzi? 

Se è tuo diritto riunirti in assemblea con altre persone, ma poi questo diritto ti viene negato dal tuo stesso governo che così facendo calpesta la Costituzione e il Primo Emendamento e quello che doveva essere un sit-in pacifico viene soffocato dalla Guardia Nazionale che ti pressa e ti soffoca e ti vuole mettere a tacere... può considerarsi ancora tale se gli studenti cominciano a lanciare sassi e pietre? Può giustificare l'aprire il fuoco sulla folla? Su quegli stessi cittadini americani che si dovrebbe proteggere?

Quella della Kent State è una ferita americana ancora aperta - ancora molti ritengono ingiustificato ed eccessivo l'uso delle armi, i cittadini di Kent che si sono visti sconvolgere la vita e distruggere la città invece danno tutta la colpa agli studenti. E le voci e le vite degli studenti neri rimangono ancora una volta inascoltate e considerate meno. 

Una cosa che mi ha colpita è come gli studenti credessero che le armi dei soldati non fossero veramente cariche con proiettili veri - ma poi la voce di chi ha la pelle nera dice che se un uomo bianco ti punta la pistola contro, allora puoi star certo che quell'arma è davvero carica e pronta ad ucciderti. 

La morte di quei quattro ragazzi ha segnato una svolta e ha portato l'America un passo più vicino alla fine della guerra in Vietnam. Doveva essere un monito, ma sappiamo benissimo anche noi che ad una guerra ne segue sempre un'altra e così via - di fatto, non impariamo mai dalla storia di chi ci ha preceduto. 

sabato 5 agosto 2023

BRT: Breve Riassunto della Trama #20

Ventesimo appuntamento con questa rubrica inventata da me e se siete nuovi di queste parti oppure vi siete sempre persi questa rubrica perché a prima vista la credevate una carrellata delle nuove uscite, potete leggere la divertente(?) origine del suo titolo QUI.

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di tre o cinque, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.
 
Demone nel bosco di Leigh Bardugo & Dani Pendergast
 
Letto a luglio. 
 
È vero che questa graphic novel rappresenta un prequel alla trilogia di Tenebre e Ossa e ai libri che poi sono ulteriormente seguiti, ma di fatto è uscita l'anno scorso e chi l'ha letta sa benissimo chi sia il Darkling e cosa ha fatto. Chi non lo sa, se non a grandi linee, è la sottoscritta - che suddetta trilogia deve ancora leggerla. Però ne ho sentito parlare in lungo e in largo, so chi sono i protagonisti e cosa fanno, quale sia la loro missione, chi è il villain e qual è il suo scopo e perché tutti sono innamorati del Darkling. So anche della serie che è stata realizzata per Netflix e quanto sia figo Ben Barnes - questo lo so da anni. Detto questo, tra queste pagine e in questi magnifici disegni c'è la storia di Aleksander prima che diventasse l'Oscuro - e sì, di fatto è un prequel, ma devo ammettere che sarebbe giusto leggerlo almeno dopo la trilogia originale perché chi (a differenza mia) è proprio a digiuno di questo mondo, un Grisha nemmeno sa cosa sia. 


Le vite dei Santi di Leigh Bardugo

Letto a luglio. 
 
Stessa cosa di quanto detto sopra vale per questo volumetto - io sono sempre a digiuno della trilogia e di ciò che segue, ma ehi, mi serviva qualcosa di breve per rifarmi di una reading slump disastrosa e per portarmi avanti con la challenge di Goodreads. Per quanto riguarda Le vite dei Santi fate conto che sia la versione Grishaverse della Bibbia - chi ha letto gli altri libri della Bardugo probabilmente saprà se tutti i Santi di cui vengono raccontate le storie qui dentro siano o meno menzionati ad un certo punto della serie; io ovviamente conoscevo solo Alina e l'Oscuro. Però i disegni sono bellissimi e ho apprezzato tutte le storie - storie brevi, di un paio di pagine o poco più, che parlano di martirii e persone che sono state osannate come eroi oppure condannati a morte soltanto perché diversi e incompresi, di giustizia morale e libertà e dignità. Anche questo sarebbe meglio leggerlo dopo la trilogia, ma ehi - abbiamo capito che sono anarchica. 


Kent State di Deborah Wiles

Letto/ascoltato ad agosto.

Sto scrivendo/aggiornando questo post la sera di domenica 28 gennaio 2024 - questo perché, guardando nelle bozze di Blogger, mi sono accorta che non ho mai completato l'appuntamento #20 del BRT e sono passata direttamente dal #19 del 15 maggio al #21 del 29 dicembre. Errore mio, nato tutto dal fatto che inizialmente volevo parlare di Kent State qui, ma poi la lettura è stata talmente potente che mi sono trovata a volergli dedicare un post intero. E poi dopo sono rimasta indietro con la challenge e ho quando ho fatto delle letture brevi, ho direttamente screato un nuovo post/appuntamento del BRT e mi sono dimenticata dell'esistenza di questo che già aspettava di essere completato. Quindi eccomi a rimediare, quasi sei mesi dopo, ad un errore e a ricordarvi che, di Kent State, ve ne avevo parlato QUI.