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lunedì 27 gennaio 2025

[Recensione] "Rhythm, Chord & Malykhin" di Mariana Zapata

Ma che vergogna, ci ho messo quasi un mese a finire un libro e nel frattempo sono anche sparita - fagocitata di nuovo dal lavoro, dalla stanchezza, dalla frustrazione per i chili non persi (ma devo ammettere che non più ripreso a fare attività fisica), dalle insufflazioni perché l'otite ancora non si decide a passare. 

E inevitabilmente poi, quando ci metto così tanto a leggere un libro, poi la noia prende il sopravvento e recensione e giudizio ne risentono.
 
 
Titolo: Rhythm, Chord & Malykhin
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 21 agosto 2015
Pagine: 328 (Kindle Edition)
Editore: autopubblicato
Link Amazon: https://amzn.to/4fFas9O

Trama [tradotta da me]: La ventiseienne Gaby Barreto potrà anche essere un sacco di cose (leale, sarcastica, "una dei ragazzi" oppure una spina nel fianco a seconda di quale membro della famiglia lo stai domandando), ma stupida non lo è di sicuro. Quando suo fratello gemello la invita a seguirlo in tour come ragazza del merch della sua band, non è che lei si metta ad urlare per la gioia. Senza nessuna offerta di lavoro che bussa alla sua porta, un ex-ragazzo che le piacerebbe ancora tanto castrare e nessuna possibilità in vista di traslocare dalla casa dei suoi genitori a Dallas… sarebbe da stupide dire di no all'occasione di una vita. Due band, tre continenti, un tour. Trascorrere i prossimi novanta e passa giorni con tre adorabili idioti e otto perfetti estranei non dovrebbe essere un grosso problema, giusto? Se solo il cantante della band principale non avesse dei tatuaggi... una grande personalità… un corpo fantastico… e se non fosse così divertente…. Siamo realisti: Gaby non ha mai avuto speranze contro Sacha Malykhin.
 
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Questo è il quinto libro della Zapata che leggo e, forse perché è uno dei suoi primi e ancora non aveva affinato la sua tecnica a dovere, non si colloca tanto in alto nella mia classifica personale. Ma è anche vero che questo è stato pubblicato qualche mese dopo Kulti - con Reiner che viene pure nominato diverse volte come celebrity crush di Gaby - e Kulti è il mio secondo libro preferito della Zapata, quindi la teoria comunque non regge. 

Di positivo ha che ho adorato l'ambientazione - tutto ciò che ha a che fare con musica, concerti, tour e quant'altro mi piace perché ho sempre voluto che fosse di più la mia "scena" e per quanto io l'abbia comunque sperimentata a piccole dosi, non è stato comunque abbastanza e se fossi vissuta in un posto diverso sicuramente avrei avuto più opportunità di farlo. 

Sacha è stato un fantastico Fidanzato di Carta - ammetto che per come è descritto, soprattutto a livello di abbigliamento sul palco e data la mia ultima cotta musicale, non è stato difficile immaginarmelo un po' come Noah Sebastian e svenire un po' ogni volta. 

Ho adorato il gruppo dei ragazzi, in particolare il fratello di Gaby e i suoi amici e compagni di avventure e misfatti sin da quando erano bambini - hanno un legame profondo di amicizia e complicità che è davvero invidiabile e ho adorato come si prendessero sempre in giro anche spietatamente alla minima occasione, ma quando c'era da essere seri e da coprirsi le spalle a vicenda si trasformassero nel tipo di persone che ti aiutano a disfarti di un cadavere senza fare domande. 

Di negativo c'è un po' troppa misoginia e slut-shaming - la prima da parte dei membri della band di Sacha, che ogni tanto si lasciano andare a commenti e battute volgari e maschiliste; la seconda da parte di Gaby stessa, che molto spesso definisce tutte le altre ragazze che incontrano nel corso del tour "puttane" o comunque vestite come tali mentre lei è quella "diversa" da tutte le altre. Si può essere "una dei ragazzi" anche senza comportarsi come loro e restando comunque femminili senza per forza dover scendere ogni volta nel dettaglio di certe funzioni corporee.

E per quanto a volte i libri della Zapata vengano "accusati" di essere troppo lunghi e troppo lenti in materia di realizzazione della coppia, qua mi è sembrato che invece il romanzo fosse troppo breve per dello slow burn costruito veramente a regola d'arte come solo lei sa fare. Per quanto sia vero che Gaby e Sacha interagiscano insieme quasi fin da subito - a differenza del primo 25% di Kulti in cui Sal e Reiner non hanno pressoché alcun contatto - qui mi è mancato qualcosa. Non ci sono state le scintille da enemies-to-lovers di Ivan e Jasmine o Sal e Reiner o la quasi animosità che Vanessa prova per Aiden - Lenny e Jonah manco li nomino perché quasi non me li ricordo, ecco quanto quel libro della Zapata mi è piaciuto o rimasto impresso. Sì, questa di Gaby e Sacha è stata una cosa placida e tranquilla, costruita con calma e perizia e sì, magari nella vita reale molte storie nascono proprio così, ma da un libro della Zapata mi aspetto altro - mi aspetto una tensione tra i protagonisti così elettrica che non vedi l'ora di fulminarti con loro e che qui, forse per tutte le cose che ho elencato sopra in apertura, non ho trovato. 
 
Ribadisco, magari letto senza mille altre cose a cui pensare e mille altre interruzioni, forse ora avrei un quadro più integro e coesivo del libro invece che ricordi di scene che spaziano di qua e di là perché nel frattempo è passato quasi un mese. Insomma, non il mio libro preferito della Zapata, ma neanche il peggiore. 

sabato 12 agosto 2023

[Recensione] "Kulti" di Mariana Zapata

In questi giorni è tornato un po' il caldo, ma almeno non è insopportabile come a luglio - e non so se quindi il cambio di temperatura oppure di format di lettura, ma finalmente sembra che io stia ingranando.
 
 
Titolo: Kulti
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 20 marzo 2015
Durata: 16H 8Min (Audible Edition)
Editore: autopubblicato
Link Amazon: https://amzn.to/3KrYRye

Trama [tradotta da me]: “Credimi, ti ho voluto prendere a cazzotti in faccia almeno una volta o cinque.”

Quando l'uomo che hai venerato come un idolo quando eri bambina diventa il tuo allenatore, questo evento dovrebbe essere la cosa migliore al mondo che ti potesse capitare. Parola chiave: dovrebbe.

È bastata meno di una settimana alla ventisettenne Sal Casillas per domandarsi cosa avesse visto nell'icona del calcio internazionale - perché abbia mai avuto i suoi poster attaccati al muro o perché avesse addirittura immaginato di sposarlo e avere dei bambini fenomeni del calcio insieme a lui.

Sal è passata sopra da molto tempo alla peggiore non-rottura nella storia delle relazioni immaginarie con un uomo che non sapeva nemmeno che lei esistesse. Quindi non è preparata a questa versione di Reiner Kulti che si presenta all'inizio della nuova stagione alla sua squadra: l'ombra silenziosa ed elusiva dell'uomo esplosivo e passionale che era una volta.

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Quarto libro che leggo della Zapata e ancora From Lukov with Love si conferma il migliore nella mia classifica personale, ma questo ci arriva vicino - tanto che potrei persino prenderlo cartaceo. 


Sal a sette anni è rimasta folgorata da questo giocatore tedesco e da quel momento ha deciso che da grande sarebbe diventata brava come lui - anche meglio. Dedicare la propria vita al calcio significa sacrificare molte cose, ma Sal è stata felice di farlo e oggi è una delle giocatrici più brave degli Stati Uniti e quella che segna più goal nella sua squadra. 

La notizia che Reiner Kulti si unirà alla squadra come assistente allenatore manda Sal letteralmente nel pallone: non solo lui è la sua celebrity crush di una vita - anche se l'amore è finito quando Sal aveva diciassette anni e lui si è sposato - lui è anche l'uomo che in seguito ha ferito gravemente suo fratello Eric durante una partita quasi costandogli la carriera. Quindi dire che Sal prova sentimenti contrastanti è un eufemismo. 

Ma Kulti si dimostra fin dal subito un uomo scortese, scostante e per niente incline a rivolgere loro la parola oppure a fare quello che dovrebbe essere il suo compito: allenarle e aiutarle a migliorare fino a portarle alla vittoria. Quando poi si dimostra sgradevole e antipatico con suo padre, Sal non ci vede più: anche a costo di mettere a rischio la sua carriera e creare un incidente diplomatico oppure un incubo di pubbliche relazioni, Sal gli si piazza davanti e gli dice tutto quello che pensa di lui - ovvero niente di carino. 

Pertanto poi Sal rimane stupita quando lui comincia a rivolgerle la parola, a chiederle un passaggio in macchina e via proseguendo fino a quando lui arriva a chiamarla sua amica. Ma a causa di questa amicizia il presidente della squadra le sta con il fiato sul collo e le compagne di squadra iniziano a mormorare - però Sal è una che quando proclama lealtà a qualcuno, poi non si tira indietro davanti a niente. 


Essendo un romanzo della Zapata, sapete che lo slow burn fa da padrone - e che slow burn. L'inizio è veramente difficile da mandare giù perché non succede niente di fatto: solo Sal che parla della sua vita e del calcio. Bisogna aspettare quasi il quarto del romanzo per vedere finalmente le prime scintille di antagonismo tra Sal e Kulti - sfruttando ovviamente il trope del grumpy/sunshine. 

Ma da lì in poi... che soddisfazioni. 

Come già detto, From Lukov with Love è finora il mio preferito, ma Kulti ha sicuramente fatto in qualche modo da base per la storia di Jasmine e Ivan - anche qui Sal e Kulti si riempiono di soprannomi che partono con un vago sapore di insulto fino ad arrivare alla tenerezza e all'affetto.

Ho trovato delle somiglianze anche con The Wall of Winnipeg and Me - la Zapata tende a far fissare le sue protagoniste su alcuni dettagli delle loro controparti maschili, ma se con Vanessa mi avevano dato fastidio tutti quegli apprezzamenti sui muscoli di Aiden, qui la fissa di Sal per gli occhi di Kulti mi ha fatta alzare meno gli occhi al cielo. 

Ho adorato entrambi, sia Sal che Kulti - anche se con quest'ultimo rimangono ancora parecchie ombre e misteri su molti aspetti della sua vita perché lui quasi non parla e Sal ad un certo punto non vuole insistere. Anche Sal ogni tanto pecca in qualcosa: in particolare a volte pecca di slut shaming ogni volta che pensa alle donne del passato di Kulti - ma vorrei vedere chiunque donna, anche adulta, se anche solo per un momento non pensa male della donna a fianco della sua celebrity crush. 
 
Sal è leale, determinata, quando ama qualcuno non si ferma davanti a niente pur di difenderlo - a volte ha un temperamento fiammiferino, ma come porgere l'altra guancia e aiutare chi è in difficoltà. Kulti invece è musone, silenzioso, con seri problemi di fiducia e quasi altrettanti di collera - ci mette parecchio a fidarsi di Sal anche solo per la minima cosa, ma anche lui quando decide di dedicarsi a qualcosa o qualcuno ci mette tutto se stesso senza freni e non gliene frega niente di cosa pensano gli altri. 

Questo diventa il mio secondo libro preferito della Zapata perché mi ha sempre tenuta incollata alla storia, ansiosa di ogni scena e interazione tra Sal e Kulti - mentre con Winnipeg e The Best Thing non vedevo l'ora di arrivare alla fine e spesso la mia attenzione dilagava, annoiata com'ero da certe scene.

Certo, è un romanzo lungo. Certo, forse alcune cose potevano essere tagliate o accorciate o limate. Ma ho amato tutto il percorso di costruzione della storia tra Sal e Kulti - manco mi ha dato fastidio l'age gap che di solito è qualcosa che non amo molto - e la sua famiglia, in particolare il padre. Ho trovato la storia strutturata bene, naturale e credibile e sono proprio contenta di aver letto questo romanzo. 

lunedì 16 maggio 2022

[Recensione] "Questa nostra stupida storia d'amore" di Mariana Zapata

Non ho un'introduzione intelligente da fare, se non che non vedo l'ora che finisca la scuola e che questo caldo improvviso - quando fino alla settimana scorsa portavo ancora il cappotto - non è normale.
 
 
Titolo: Questa nostra stupida storia d'amore
Titolo originale: The Best Thing
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 25 febbraio 2020
Data di uscita originale: 7 agosto 2019
Durata: 16H 32Min (Audible Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/39anQX5

Trama: Lenny ha chiuso con il passato. E soprattutto ha chiuso con Jonah Collins. C’è stato un tempo in cui credeva che fossero fatti per stare insieme. Ma poi lui è sparito. Non è servito a niente tentare di contattarlo con messaggi, e-mail o telefonate. Jonah non si è fatto vivo quando aveva bisogno di lui e adesso Lenny ha smesso di  preoccuparsene. O di pensare ai suoi splendidi occhi... Ora è concentrata sulle cose che contano davvero. Come la palestra di suo nonno, che deve essere rimessa in sesto. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è che Jonah irrompa di nuovo nella sua vita come un uragano, sconvolgendo di nuovo ogni cosa. È finita tra loro e non c’è nulla che lui possa fare per convincerla del contrario. Pensava di essere stata molto chiara in proposito. E se invece lui non avesse ricevuto il messaggio?
 
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Terzo libro di Mariana Zapata che leggo e quello che finora mi ha soddisfatta meno - inoltre dovrei imparare a leggerli nel suo ordine cronologico di pubblicazione e invece ho voluto approfittare dell'edizione italiana su Audible, così mi sono fatta grossi spoiler su Luna and the Lie che, tecnicamente, la Zapata ha pubblicato un anno prima della storia di Lenny ma che in Italia è arrivata un anno dopo con il titolo Luna e le bugie
E dico questo perché certi personaggi tornano sempre nelle storie della Zapata e Luna è la migliore amica di Lenny. 

La trama è volutamente vaga per un motivo e quindi cercherò di essere breve anche io per evitare ogni sorta di spoiler. 

Lo slow burn è la specialità della Zapata, ma qui la storia e i personaggi cuociono a fuoco ancora più lento del solito - questo non è per dire che si tratta di una storia che non mi è piaciuta, anzi i personaggi mi sono piaciuti tanto, solo che le dinamiche e alcuni dialoghi si trascinano per un tempo forse non così necessario tanto che non mi sono sentita coinvolta come mi era capitato con gli due libri dell'autrice che ho letto. Per dire, mentre lavoravo a volte mi capitava di ascoltare con mezzo orecchio mentre il resto del mio cervello divagava e avevo la sensazione di non essermi persa nulla di importante. 

Mi sono piaciuti Lenny e Jonah - ho trovato però che lei lo perdonasse un po' troppo alla svelta viste le premesse che ci vengono date, ma ho riso con ogni soprannome e insulto con cui lo chiamava perché Lenny sa essere veramente volgare quando vuole; Jonah, dal canto suo, a volte risulta persino troppo perfetto con sempre la cosa giusta da dire al momento giusto. Ma ancora di più mi è piaciuto nonno Gus, che ha cresciuto Lenny sin da quando è nata - mi è piaciuto come la Zapata ha costruito questi personaggi, le loro vite e le loro relazioni e ce li ha fatti conoscere, ma mi è mancato qualcosa che mi tenesse avvinghiata a loro e spasimare dalla voglia di arrivare alla fine. Forse è stato il fatto che la storia non si basasse esattamente su loro come coppia, ma partisse dal motivo per cui Jonah si era volatizzato dalla vita di Lenny per quasi due anni e tentasse di rientrarvi e recuperare il tempo perduto - ma non con loro intesi come coppia come obiettivo e non posso essere più specifica perché sarebbe spoiler per chi di voi non l'ha ancora letto.
 
Una cosa che però apprezzo della Zapata è anche la capacità di non mettere mai momenti di angst o drammi inutili, assolutamente non necessari alla trama solo per allungare il brodo - il tutto è ben calibrato, una storia adulta che sa di vita reale. Lei le sue storie e il suo slow burn lo allunga in altro modo senza sottoporre il lettore a cliché tipici di storie young o new adult. 

Ammetto che sarebbero state tre stelline per come mi sentivo nei confronti della storia prima dell'epilogo, ma poi l'epilogo è arrivato e lì mi è partita la vera valle di lacrime e ho singhiozzato come una disperata perché si tocca un argomento che per me è molto sensibile e lì il mio coinvolgimento emotivo è schizzato alle stelle. 
Ho quindi visto anche in un'altra luce tutto il percorso di Lenny e Jonah e delle loro famiglie e questo mi ha fatto alzare il voto di mezza stellina. 

mercoledì 22 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #189

Oggi è il compleanno di una mia amica e anche lei - come ho fatto io - lo festeggerà in quarantena aspettando il giorno in cui finalmente potremo vederci tutte insieme e festeggiare tutte le ricorrenze e le occasioni perse. 
 
In attesa che arrivi il giorno - ma non è questo il giorno (cit.) - dedichiamoci alle letture passate, presenti e future della settimana.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso L'infinito tra me e te di Mariana Zapata, ma devo dire che mi era piaciuto di più From Lukov with Love. Non che questo romanzo sia malvagio - anzi, mi è comunque piaciuto - ma dopo un po' tutti i riferimenti al fisico di Aiden e alla sua prestanza avevano iniziato a stancarmi. Recensione QUI
Ieri pomeriggio invece ho concluso Punizione divina di Paola Chiozza. Devo ammettere che ho riso parecchio in diversi punti, ma devo anche ammettere che mi aspettavo qualcosa di più. La recensione è già scritta e arriverà venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Avendo concluso l'ultimo libro letto solamente ieri, comincio oggi Stronze si nasce di Felicia Kingsley - motivo per il quale non vi so/posso dire niente a riguardo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Come era successo con la Kingsley, ho intenzione di riprovarci una seconda volta con la Chiozza e quindi leggerò Conflitto di interessi. Continuando sulla scia del genere romance che però spero mi dia più soddisfazioni visto che so quanto questo libro sia amato, leggerò Him di Sarina Bowen e Elle Kennedy - in inglese, anche se so che è stato tradotto in italiano con il titolo Io+Te perché su Kindle Unlimited è disponibile in lingua.

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Dopo i miei sproloqui aggiornamenti ora tocca a voi: raccontatemi la vostra settimana di letture, ditemi se avete letto solo un libro oppure più di uno o se magari avete messo tutto in pausa per dedicarvi ad altro. Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò a ricambiare la visita appena possibile!

lunedì 20 aprile 2020

[Recensione] "L'infinito tra me e te" di Mariana Zapata

Inizia una nuova settimana e qui sul blog inizia con una recensione - e di un altro libro italiano, oltretutto. Ringraziate pure la Vodafone per il periodo gratis su Kindle Unlimited.


Titolo: L'infinito tra me e te
Titolo originale: The Wall of Winnipeg and Me
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 14 giugno 2018
Data di uscita originale: 29 febbraio 2016
Pagine: 416 (Kindle Edition)
Editore: Newton Compton Editori
Link Amazon: https://amzn.to/39URsCo

Trama: Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato. Il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che le televisioni chiamano “il muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aidan sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.


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Questo è il secondo libro che leggo di Mariana Zapata - e non è andata affatto male. Certo, non è From Lukov With Love (aka Non so perché ti amo), ma è comunque un libro che ho divorato in due giorni e mezzo. 

Vanessa Mazur ha lavorato per due anni come assistente di Aiden Graves, uno dei giocatori di football più famosi della NFL. All'inizio, quando l'hanno assunta, non sapeva neanche lui chi fosse ma la paga era così buona da poter smettere di fare tre lavori e finalmente poter risparmiare abbastanza da mettersi in proprio come graphic designer. E l'obiettivo l'ha raggiunto da qualche mese e da sola, rimboccandosi le maniche a dispetto della sua travagliata storia famigliare, eppure ancora esita a comunicare ad Aiden che intende dare le dimissioni. 

Questo perché, nonostante abbia sempre nutrito una grande ammirazione per la sua etica lavorativa e abbia provato spesso a diventare sua amica visto tutto il tempo trascorso insieme e a cucinare e tenere pulita la casa per lui, Aiden non vede e non sente nulla oltre al football - non ha nemmeno mai risposto ai suoi saluti quando lei gli dava il buongiorno al mattino e ultimamente, seppure comprensibilmente di malumore in seguito ad un infortunio che avrebbe potuto stroncargli la carriera, si è messo pure a trattarla male in pubblico. E Vanessa decide quindi che ne ha abbastanza di dimostrare lealtà a qualcuno che manco si accorgerebbe della sua assenza nelle sue giornate. 

Ma com'è che si dice? Non ti rendi conto di quello che avevi finché non lo perdi. 
Ed è così che dopo un po' Aiden si presenta alla sua porta, insistente oltre ogni limite di umana decenza perché abituato a sentirsi dire sempre di sì, chiedendo a Vanessa un favore perché stavolta ha davvero bisogno di lei. 
Vanessa non ha nessuna intenzione di tornare a lavorare per lui e non ha nemmeno intenzione di aiutarlo in quello che le chiede, ma ciò che Aiden le offre in cambio è così allettante che persino la sua morale e la sua coscienza pensano di andare a farsi un giro. 

Il punto è: Vanessa sarà capace di perdonarlo abbastanza per aver ferito i suoi sentimenti e prendersi un impegno che vale ben più di una partita di football e qualche pasto?


Non vi dirò cosa chiede Aiden a Vanessa perché non voglio fare spoiler, ma vi darò un indizio: assomiglia a quello che c'era nell'ultimo libro che ho letto e recensito, solo che qui è gestito molto meglio. 

Intanto Vanessa e Aiden si conoscono già da due anni - o meglio, è Vanessa che lo conosce, che conosce i suoi gusti e ha imparato a leggere il suo linguaggio del corpo e le espressioni per valutarne le reazioni e le emozioni. Dopotutto due anni da assistente che prevedono uno stretto contatto in casa e in trasferta portano a questo. Il punto è che Vanessa ritiene che non sarà credibile visto che Aiden ha sempre dimostrato di non accorgersi mai di nulla o di chi lo circonda - probabilmente non sa nemmeno quanti anni ha Vanessa e quando li compie. 

C'è tanto slow burn in questo libro perché dopo tutti gli scontri e l'esasperazione provata da Vanessa quando Aiden insiste ed insiste e sembra proprio non voler capire il concetto di quando Vanessa non vuole parlare di qualcosa, Aiden pian piano comincia ad interessarsi della sua vita, della sua famiglia e del suo lavoro. Inspiegabilmente Vanessa si ritrova a trascorrere più tempi adesso con Aiden - davvero in sua compagnia - di quanto non abbia mai fatto nei due anni precedenti. 

Mi è piaciuto questo libro, ma non ai livelli di From Lukov With Love.
Lo slow burn mi piace - e probabilmente è proprio quello che mi fa divorare un libro del genere: l'ansia e quella piccola palla di angst che si forma nello stomaco quando non vedi l'ora che finalmente qualcosa accada - ma le interazioni di Vanessa e Aiden sono più calme e più serie (dati anche i trascorsi famigliari di entrambi) di quelle che avevano Jasmine e Ivan, dove invece volavano insulti e frecciate con più leggerezza. 
Le loro interazioni sono più "blande", non ci sono le scintille di chimica che volano - e Aiden non si sbilancia quasi mai, resta davvero stoico di fronte a tutto ed è davvero degno del suo soprannome. È solo dopo che Vanessa gli fa notare quanto sia sempre apparso freddo, indifferente e menefreghista che allora Aiden si sforza di migliorare le sue capacità relazionali e comunicative, ma non mi sono mai innamorata di lui come mi era invece successo con Ivan sebbene abbia avuto anche lui i suoi momenti.
Mi sono sentita meno coinvolta emotivamente con Vanessa e Aiden di quanto mi sia sentita con Jasmine e Ivan - sebbene anche con Vanessa abbia avuto alcuni aspetti caratteriali in comune.

Tutti i riferimenti poi ai muscoli di Aiden dopo un po' - pochissimo, a dire il vero - hanno cominciato a stancarmi. Va bene che tutta la popolazione femminile - Vanessa compresa - sbava su quanto è alto, grosso, muscoloso, bellissimo e via di questo passo, ma dopo un po' anche basta. Dopo un po' non ne potevo più di tutte le singole volte in cui Vanessa aveva a che fare con Aiden e immancabilmente ne evidenziava una parte del corpo. 

Ma mi è piaciuta la tenacia di Vanessa nel voler raggiungere i suoi obiettivi e il fatto che non abbia perdonato subito Aiden (avete davanti una che porta rancore a vita), ho ammirato la concentrazione di Aiden in qualunque cosa faccia e decida di metterci tempo e tutto se stesso, ma soprattutto ho adorato l'amicizia tra Vanessa e Zac (il coinquilino e compagno di squadra di Aiden) - lui è veramente una simpatica canaglia di cui non mi dispiacerebbe leggere in futuro se la Zapata dovesse mai scriverci sopra un libro. 

Le sue pecche - oltre al fatto che tutta l'oggettificazione fisica e sessuale di Aiden fa presto a stancare - sono che dopo tutto lo slow burn che fino al 95% ti fa sudare ogni singolo "eddai, muovetevi!", il finale vero e proprio e l'epilogo dopo sono un po' (troppo) affrettati e che, come era stato per Ivan, la mancanza del punto di vista maschile si fa notare e ha un suo peso perché sentire parte della storia dal punto di vista di Aiden (e non stando sempre quindi nella testa di Vanessa) avrebbe giovato. 

Resta comunque un libro molto godibile a dispetto di quelli che io ho visto come difetti.

mercoledì 15 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #188

Credo che d'ora in poi non solo userò i WWW Wednesday per ricordarmi che giorno della settimana sto vivendo, ma anche per ricordarmi di portare la macchina a fare un giro in giardino - sigh.

E niente, dal WWW Wednesday di sette giorni fa io nel frattempo ho un anno in più e la cioccolata delle uova di Pasqua nel contenitore ermetico mi tenta come il canto delle sirene tenta i marinai.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
La prima lettura portata a termine è stata quella di Sparrow di Mary Cecilia Jackson e nonostante parli di un tema molto serio, allo stesso tempo è anche un argomento con cui faccio veramente fatica ad empatizzare - forse è un limite mio e del mio carattere. Non pensate per questo che sia un brutto libro - è solo che certe scelte e modalità di narrazione io le avrei cambiate. Recensione QUI.
Ho poi concluso giusto ieri Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley e... non è andata come mi sarei aspettata per tutta una serie di motivi. Per questi vi rimando a domani mattina con la recensione. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Va da sé che avendo finito ieri il libro della Kingsley, L'infinito tra me e te di Mariana Zapata - l'unico altro libro suo dopo From Lukov with Love che davvero mi ispiri - lo comincio solo oggi e non vi so quindi dire nulla a riguardo.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Siccome a quanto pare ho deciso di farmi venire il diabete da chick-lit in questo periodo, ho deciso quindi di leggere Punizione divina di Paola Chiozza - che mi aveva segnalato Federica parecchio tempo fa - e poi ci riproverò con la Kingsley con Stronze si nasce.

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Fine di un ennesimo appuntamento - e pian piano ci stiamo avvicinando ai 200. Dite che ora di quel traguardo saremo arrivati al punto di poter uscire un po' di casa? 
Nel frattempo ditemi com'è stata la vostra Pasqua, ditemi come procedono le vostre letture e scrivetelo pure tranquillamente sotto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - alla prima occasione passo!

mercoledì 8 aprile 2020

WWW.. Wednesday! #187

Avrei voluto scrivere questo post ieri sera e programmarlo per questa mattina e invece poi mi sono fatta prendere dalla pigrizia e mi sono fatta distrarre da altro - ecco perché quindi arriva dopo pranzo. 
 
E niente, non ci sono novità se non che ieri ho portato la macchina a fare un giro in fondo alla strada giusto per far fare un giro alle ruote e tenere le sospensioni in movimento e mi è sembrato così strano - e se continua così ci vorrà una vita prima che io mi abitui a guidare una macchina con il cambio automatico, il servosterzo morbidissimo e mi sembra di non sapere più fare a guidare dopo che ho guidato una macchina completamente diversa per dodici anni. 

Vabbè, passiamo ai nostri amati libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho finito Top Secret di Sarina Bowen e Elle Kennedy, un M/M che credo prenderò cartaceo quando la situazione sarà tornata alla normalità perché mi è piaciuto parecchio con la giusta combinazione di divertente, sexy e serio. Recensione QUI.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Sono al 68% di Sparrow di Mary Cecilia Jackson ed è per libri come questi che quasi mi pento di essere troppo camera shy e povera di connessione per avere un canale YouTube perché questo libro richiederebbe una recensione parlata e non sono certa di riuscire ad evidenziarne tutti gli aspetti che vorrei mettere in risalto con una recensione scritta - ma farò del mio meglio. Non sono sicura di riuscire a finirlo oggi, ma comunque venerdì sono quasi certa di riuscire a portarvi la recensione qui sul blog. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
È ora di darci veramente sotto con i titoli di Kindle Unlimited prima che mi scada il periodo gratuito, quindi prossimamente vedrete parecchi libri in italiano - ma anche qualcuno in inglese. Motivo per il quale il mio calendario nell'immediato futuro prevede Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley e L'infinito tra me e te di Mariana Zapata

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E anche per oggi ho fatto il mio dovere nel tenervi aggiornati sulle mie letture - le vostre invece come stanno andando? A rilento oppure spedite? Avete libri per cui sentite che le parole scritte non sono sufficienti nel sviscerarli a dovere? 
Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione utile passerò a ricambiare la visita - nel frattempo a me non sembra possibile che domenica sia il mio compleanno.

mercoledì 11 marzo 2020

WWW.. Wednesday! #183

Anche questa settimana il WWW arriva un po' più tardi del solito orario mattutino, ma nel primo pomeriggio come la volta scorsa - e stavolta non perché me ne sia dimenticata o perché non avevo voglia di programmarlo la sera prima oppure perché stavo aspettando di vedere se c'erano buone nuove aka il corriere. 

No, stavolta è stato perché la recensione dell'ultimo libro concluso è andata online solo ieri sera e allora volevo lasciarvi un po' di tempo per leggere quel post prima di mettervene uno nuovo sotto al naso, distraendovi. 

Ma tornando alle cose serie: come ce la stiamo cavando con il COVID-19?
Io sono parecchio arrabbiata perché, pur abitando nel nord-est, in tutta la mia provincia c'erano solamente sei casi e solo uno di essi - saliti a due l'altro ieri - era nel paese in cui ho fatto il liceo, ad un comune di distanza. 
Poi ho saputo che, approfittando della giornata di sole, domenica quelli della città sono scesi al mare e che addirittura, prima che scattasse il lockdown, alcuni milanesi hanno preso d'assalto le loro case vacanze qui e il centro commerciale dove anche io e la mia famiglia andiamo a fare la spesa. E allora mi arrabbio perché questa gente non capisce niente e poteva fare un favore a tutti e restarsene a casa. 

Non siamo nel Decameron, non è che la casa al mare è l'equivalente del castello in campagna in cui si rinchiudevano i protagonisti (che poi vi ricordate come andava a finire, no? Ecco.) per sfuggire alla malattia e non è che loro sono lo special snowflake immune a tutto. Ma nooo, andiamo nella casa al mare! Andiamo a fare i turisti! 

Vabbè, passo oltre altrimenti mi sale ulteriormente il nervoso e, come vedrete sotto, oggi ho un po' rimescolato le carte.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito - e amato - From Lukov with Love di Mariana Zapata, tradotto in italiano con il titolo Non so perché ti amo dalla Newton Compton. E l'ho amato così tanto in tutto il suo slow burn con Jasmine e Ivan protagonisti che me lo comprerò cartaceo - la sua unica pecca è che manca il punto di vista di Ivan perché la sua voce sarebbe stata proprio la ciliegina sulla torta. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ricordate che stavo aspettando il corriere? Beh, venerdì è arrivato e mi ha portato la copia ARC di Loki - Il giovane Dio dell'inganno di Mackenzi Lee - e grazie, grazie, grazie Oscar Vault. Già la copia ARC è così bellina e caruccia, le copie finite (uscite lo scorso martedì) devono essere assolutamente uno spettacolo dal vivo - perché ovviamente le foto che ho visto su Instagram non renderanno loro giustizia. Ma sto barando un po' in questo WWW e ancora non vi so dire nulla in proposito perché lo comincio oggi e nel frattempo aspetto che qualcuno ne scriva uno su Bucky Barnes.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre mescolando le carte, leggerò questa graphic novel della Algonquin Books (che ringrazio per la copia digitale) uscita ieri negli USA - Don't Check Out This Book! di Kate Klise. La mia tappa del blogtour - uno spotlight - arriverà la settimana prossima. 
E poi, come era da programma e sempre per la Algonquin Books, leggerò Tigers, Not Daughters di Samantha Mabry

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Ora è il vostro turno - e chiedo scusa per il monologo iniziale, ma credo che questa situazione stia mettendo alla prova i nervi un po' di tutti quanti. Ditemi di voi e di come ve la state cavando - altrimenti, se volete restare su temi leggeri, potete anche solo dirmi come stanno procedendo le vostre letture. Che sia tramite commento oppure link del vostro post, poi passo a rispondere e a ricambiare la visita!

martedì 10 marzo 2020

[Recensione] "From Lukov with Love" di Mariana Zapata

Scusate l'assenza di questi giorni - un po' sono stata sommersa dai telefilm (e lo sono tuttora) e un po' mi sono voluta gustare con calma il libro protagonista di questo post.

Libro che ho letto in inglese perché disponibile su Kindle Unlimited solo in lingua, anche se esiste anche tradotto in italiano con il titolo Non so perché ti amo.


Titolo: From Lukov with Love
Autrice: Mariana Zapata
Data di uscita: 1 febbraio 2018
Pagine: 524 (Kindle Edition)
Editore: self-publishing
Link Amazon: https://amzn.to/2w5cVKV

Trama [della Newton Compton]: Jasmine Santos ha trascorso quasi tutta la vita sul ghiaccio: è una campionessa di pattinaggio in coppia. Ma, ora che il suo partner l’ha scaricata, non ha molte possibilità: per quanto sia talentuosa, il suo caratteraccio è un vero ostacolo a trovare qualcuno disposto a fare coppia con lei. Forse è arrivato il momento di dire addio ai pattini? Quando il campione del mondo in carica, Ivan Lukov, le chiede di diventare la sua nuova partner, Jasmine sa che potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile. Il problema è che lei e Ivan non si sopportano e non fanno che litigare da quando erano adolescenti. Ma, se vogliono che la coppia funzioni, devono provare ad andare d’accordo… o almeno a cercare di non uccidersi durante gli allenamenti. Perché il pattinaggio è una questione di fiducia e per Jasmine e Ivan è impensabile vincere senza fidarsi l’una dell’altro. Se Jasmine vuole davvero tornare in pista, dovrà rimettere tutto in discussione. Persino il suo odio per Ivan.


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Ma perché io non ho letto prima questo libro?! 

Ero ancora una ragazzina alle superiori quando, in un caldo pomeriggio estivo, ho visto per la prima volta il film In due per la vittoria - ideale seguito, anche se all'epoca non lo sapevo, del film The Cutting Edge del 1992. Anche perché io nel 1992 avevo tre anni, ma ho colto comunque il riferimento esplicito che la Zapata ha fatto a questo film. 

Ed era stato subito amore per quel film sul pattinaggio su ghiaccio con la sua dose di slow burn e di angst. Ecco perché mi chiedo perché non abbia letto prima questo libro visto che spunta tutte le caselle di quelle fantasie romantiche da ragazzina. 

Ora, io non sono una romanticona - o meglio, non più come una volta - ma questo libro mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatta sospirare anche di più. 


Jasmine Santos ha 26 anni e ama il pattinaggio su ghiaccio quasi più della sua vita. Dopo essere passata da solista a pattinatrice in coppia, da un anno e mezzo non ha più un partner con cui gareggiare - un po' colpa della circostanze, un po' colpa del suo temperamento. Però non smette di allenarsi, non smette di sognare il momento in cui tornerà a gareggiare sul ghiaccio e in cui avrà la sua rivalsa su tutte quelle brutte posizioni in classifica - il momento in cui vincerà una medaglia d'oro. 

Non smette di allenarsi di Jasmine e non smette di farlo nel centro sportivo che frequenta da sempre, quello posseduto dalla famiglia della sua migliore amica Karina. Peccato che Karina abbia un fratello più grande che non è altrettanto adorabile quanto lei. Quindi, quando non è in trasferta per qualche competizione, è da una vita che Jasmine deve condividere la pista con Ivan Lukov - e anche quando non c'è deve condividerla con tutti i manifesti che lo portano in trionfo appesi nel centro sportivo. 
Ivan Lukov che vince medaglie su medaglie, campionati su campionati, che è spocchioso e testardo quanto lei ma che sembra sempre uscirne pulito quando invece sono le parolacce e gli insulti di Jasmine che vengono trasmessi ai posteri. 

Jasmine e Ivan si odiano da sempre: si punzecchiano, si insultano, si provocano a vicenda sin da quando ne hanno memoria. 

E poi arriva il giorno in cui Jasmine riceve una proposta inaspettata: essere la nuova partner di Ivan sul ghiaccio quando quella precedente si prende un anno di pausa per motivi personali. Tornare a gareggiare e rendere fiera se stessa e la sua famiglia è tutto ciò che Jasmine desidera, ma accoppiata ad Ivan? Jasmine sa benissimo che Ivan è forte e un eccellente pattinatore - persino lei è costretta ad ammetterlo a denti stretti - ma come può fidarsi di lui dopo tutti i loro trascorsi? Ivan potrà anche non farla cadere sul ghiaccio di proposito perché ne va anche della sua performance, ma tutto il resto? 

Jasmine dovrà fare un atto di fede e sperare che la loro condivisa voglia di primeggiare e vincere ad ogni costo sia più forte di ogni altra cosa e che li possa rendere alleati. 


QUESTO LIBRO. 

Ho iniziato a ridere fin dall'inizio con tutti gli insulti creativi che Jasmine ha in serbo per Ivan - ma i miei preferiti restano sempre Lucifero e Satana. E Jasmine mi è piaciuta fin da subito perché non ha paura di usare le parolacce, non ha paura di mandarle a dire, è testarda fino all'esaurimento (degli altri) ed è determinata ad ottenere quello che vuole con tutto il sudore e la fatica che serviranno. Ma è anche incapace di chiedere aiuto, ha delle insicurezze e fragilità che nasconde dentro di sé e che non è disposta a mostrare al mondo - spesso neanche alla sua famiglia. 
La sua famiglia è poi un'altra meraviglia di questo libro: chiassosa, invadente, da strapparsi i capelli quando tutti i fratelli e le sorelle Santos si ritrovano e si punzecchiano, ma una famiglia con cui adorerei passare del tempo. 

Ivan Lukov è altrettanto testardo e determinato, spesso freddo e impassibile, non si frena quando si tratta di stuzzicare Jasmine e le risponde colpo su colpo ad ogni "insulto" e provocazione - posso dire che ho adorato ogni volta che la chiamava Polpetta? 

Entrambi sono esasperanti, un po' arroganti, competitivi al punto da volersi sempre superare a vicenda e ci vuole un po' prima che capiscano di dover lavorare insieme per riuscire a vincere. O meglio, Ivan lo sa da un bel po' che Jasmine è la partner perfetta per lui - è Jasmine che è più lenta a capirlo. Molto più lenta.

Il loro è un percorso che nasce in salita visti tutti i preconcetti che soprattutto Jasmine sembra avere, ma che pian piano si cementa man mano che la fiducia cresce - sei giorni a settimana insieme per mesi e mesi di preparazione a condividere fatica, sudore e un sogno e le barriere fisiche e psicologiche iniziano a cedere poco alla volta, lo spazio personale smette di avere significato specialmente quando Ivan si insinua nella vita famigliare di Jasmine anche fuori dagli allenamenti.

Ivan dimostra sempre di più di conoscerla meglio di quanto Jasmine credesse e Jasmine scopre che c'è molto di più di Ivan di quanto sembri all'apparenza.
È un percorso lento quello che li porta ad essere amici, a condividere cose più private e personali delle proprie vite, a diventare l'uno il pilastro dell'altro - a diventare l'uno il partner dell'altro quando si ha bisogno di un appoggio fisico e/o morale in un momento di crisi anche al di fuori dal pattinaggio. 

Lo slow burn mi è piaciuto tanto - da una parte non vedevo l'ora di arrivare alla fine per godermi finalmente la ricompensa di questo viaggio e dall'altra invece non volevo arrivarci mai per cogliere ogni singolo dettaglio e sfumatura di questo rapporto che pian piano si sviluppava e cresceva tra loro. I loro battibecchi poi sono fantastici.

Non è un libro perfetto perché siamo sempre nella testa di Jasmine e a volte le battute di alcuni dialoghi vengono rimandate a più tardi per dare spazio a quello che Jasmine sta pensando/ricordando in quel momento. 

E quello che gli avrebbe dato il punteggio pieno sarebbe stato il punto di vista di Ivan - specialmente in alcuni momenti chiave della storia. È vero che pian piano esce dall'ombra man mano che si insinua nella vita di Jasmine e che lo conosciamo sempre meglio con l'avanzare della storia, ma sentire la sua voce avrebbe messo il fiocco a questo libro. 

E sì, lo ammetto: mi sono presa una cotta mostruosa per lui. 
Intanto ho già messo il libro cartaceo in wishlist su Amazon. 

mercoledì 4 marzo 2020

WWW.. Wednesday! #182

ll primo WWW di marzo arriva più tardi rispetto al solito - questo perché sto ancora aspettando un corriere che probabilmente non arriverà mai a questo punto. Motivo per il quale la mia tabella di marcia è leggermente slittata. 

E ho aspettato e rimandato, aspettato e rimandato che alla fine il post lo sto scrivendo adesso e non l'ho programmato ieri sera come faccio di solito perché #gioiecercasi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Il primo libro che ho finito è quello che avevo in lettura la settimana scorsa: Sarah Smiles di Sean-Paul Thomas. Ambientata alla fine degli anni '80 ed ispirata in parte all'esperienza dell'autore, è una storia di formazione che poi prende un piega un po' dark. 
Recensione QUI
Ho poi letto Lab Partners di Mora Montgomery - è una storia M/M piuttosto piacevole, ma non priva di quei difetti che ho riscontrato in un altro libro simile l'anno scorso. 
Recensione QUI
Infine, con un occhio sempre alla finestra nella vana speranza di avvistare il corriere quando invece avevo la gatta che improvvisamente si aggrappava alla zanzariera che Spider-Man spostati, ho letto Principesse Badass di Sketch & Breakfast - che ovviamente ho adorato perché Felinia la si ama. 

In questo inizio di settimana non volevo cominciare il libro che avevo preventivato la settimana scorsa perché, se mi fosse arrivato quello che invece stavo aspettando sarebbe stato ancora un'anteprima e quindi gli avrei dato la precedenza, così mi sono buttata su una graphic novel - perché è impensabile che io rimanga senza qualcosa da leggere. Ho persino leggiucchiato qualche poema di Robert Frost, con cui ero ferma a pagina 74 dall'estate scorsa - ma non è segnato "in lettura" su Goodreads perché altrimenti mi verrebbe l'ansia a vederlo in sospeso per tanto tempo. 
Alla fine nessun libro è arrivato, il che mi ha portata a leggere quello che avevo effettivamente in programma fin dall'inizio. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono solo al 6% di From Lukov with Love di Mariana Zapata, tradotto in italiano con il titolo Non so perché ti amo. Che dire? Mi sento già catturata nella sua rete e mi vedo tantissimo in Jasmine sotto molti aspetti caratteriali - tranne per il pattinaggio, perché io andavo anche abbastanza bene su quelli a rotelle ma la prima volta che li ho messi ho abbracciato il pilastro nel salotto di casa per dieci minuti prima di avere il coraggio di muovermi. Sento già che lo slow burn con Ivan Lukov mi ucciderà - ADOROH. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sicuramente leggerò Tigers, Not Daughters di Samantha Mabry perché a fine mese partecipo al blogtour per la Algonquin Books - che ringrazio per la copia digitale in anteprima. Il realismo magico non è la mia usual cup of tea, ma questo libro presenta le tematiche forti che vedete spesso sul mio blog e l'opinione positiva di Courtney Summers è scritta sulla cover dietro. Insomma, se lo consiglia la Summers posso dire di no? 
E poi leggerò... boh, chi lo sa, vedrò se ci sono libri che hanno la priorità (volendo sì, ma non stiamo a spaccare il capello in quattro).

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Benissimo gente, questo era tutto per il primo appuntamento di marzo del WWW - e io ora torno ad immergermi nella lettura per cercare il recuperare il tempo perso per la serie "Corrieri fantastici e dove NON trovarli: al citofono di casa mia". 
Parlatemi voi ora delle vostre letture con un commento oppure con il link al vostro post, ditemi se anche voi siete in attesa di qualcosa e ci sentiamo presto con una mia visita da voi, la risposta ad un commento oppure con il prossimo post!