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mercoledì 15 gennaio 2020

WWW.. Wednesday! #175

Ho sonno e fa freddo. Fa freddo e ho sonno. E potrei continuare così all'infinito. 

Vorrei avere un sacco di novità da raccontarvi, ma... fondamentalmente no, non ne ho. 
Però ho una domanda per voi. 

Che rapporto avete con le doppie copie di libri? Ne acquistate se si tratta di edizioni particolari di libri che avete amato? 

Io ce l'ho in wishlist già da mesi - sin da quando ne ha dato l'annuncio - ma il mese prossimo uscirà una nuova edizione di Cracked Up to Be con una nuova veste grafica simile a quella di Sadie e ieri ho visto la copia in anteprima sul profilo IG di Courtney Summers - e niente, è bellissima. 
Inoltre avrà un'introduzione scritta da lei (dove parlerà di cosa significava questa storia dodici anni fa quando l'ha pubblicata e di cosa significa pubblicarla di nuovo ora), il testo rivisitato e un nuovo design anche all'interno - inutile dire che sarà mia. 

Sento la povertà che si avvicina, ma ci interessa se si tratta della Summers?
SPOILER: NO. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
I libri finiti in questi ultimi sette giorni sono stati due. 
Il primo è stato una cocente delusione, scritto con una superficialità ai limiti del ridicolo: sto parlando di #NotReadyToDie di Cate Carlyle, che tratta davvero male un argomento serio come una sparatoria a scuola. Recensione QUI.
È andata invece meglio con il secondo, Jane Anonymous di Laurie Faria Stolarz - un thriller psicologico davvero intrigante che si focalizza forse più sul trauma che sul "chi", ma che coinvolge il lettore ugualmente. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono solo al 10% di Tweet Cute di Emma Lord perché a gennaio ricomincia sempre il mondo in quanto a serie televisive e ieri la giornata è stata divisa tra veramente troppi episodi da recuperare e pure un sonnellino in poltrona. Ovviamente è troppo presto per potervi dire qualcosa, ma le premesse mi piacciono tanto - sarà l'atmosfera alla C'è Posta per Te. Lo so, ho un problema di dipendenza da quel film. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Sebbene le eARC su NetGalley siano sempre numerose e ancora in doppia cifra - ma di pochissimo - vorrei prendermi un attimo una pausa e dedicarmi a due piccoli cartacei da poco entrati nella mia libreria: il primo è State of the Union di Nick Hornby (e chissenefrega se a molti non è piaciuto, sempre di Nick Hornby si tratta) e Christmas in July di Jay Asher. Sono entrambi molto brevi, quindi non so ancora se farò una recensione vera e propria oppure se ve ne parlerò in un BRT - ditemi voi cosa preferite. 

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E anche questa settimana leggiamo in italiano la prossima - e credo che sentirete questa frase ancora per parecchio, quindi so che le mie letture sono sconosciute ai più. Però ehi, quello di Nick Hornby esiste in italiano con il titolo Lo stato dell'unione - ma è edito Guanda (leggi: costa un rene e un polmone dal momento che il cartaceo di 145 pagine ha un prezzo di copertina di 16,00€). Quindi inglese always and forever - e poi non ho mai letto Hornby in altra lingua che non fosse quella originale. 
La parola a voi adesso: come procedono le letture ora che siamo già a metà del primo mese dell'anno nuovo? Avete ingranato il ritmo o state ancora faticando? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò appena possibile a ricambiare la visita!

sabato 11 gennaio 2020

[Recensione] "#NotReadyToDie" di Cate Carlyle

Ne avevo già avuto il sentore leggendo qualche recensione in qua e in là su Goodreads, ma devo dare ragione a chi ha bocciato questo libro e unirmi al loro coro - ecco quindi la prima recensione negativa dell'anno. 

Un grazie a NetGalley e alla Common Deer Press per la copia digitale (ormai non più in anteprima vista la data) in cambio della mia onesta opinione. 


Titolo: #NotReadyToDie
Autrice: Cate Carlyle
Data di uscita: 7 ottobre 2019
Pagine: 200 (Kindle Edition)
Editore: Common Deer Press
Link Amazon: https://amzn.to/2sAGpyN

Trama [tradotta da me]: La vita di Ginny subisce una battuta di arresto improvviso un fatidico lunedì quando qualcuno armato si presenta alla Southwestern High School durante la prima ora. In isolamento con la supplente e la sua cotta segreta Owen entrambi gravemente feriti, Ginny deve fare squadra con Kayla - una delle "barbie". Insieme devono provare a tenere i loro compagni di classe vivi in mezzo al terrore e al dolore. Mentre il caos continua ad infuriare, Ginny è assillata dalle domande: ha giudicato Kayla troppo duramente? Avrà mai l'occasione di invitare Owen al ballo? Il litigio che ha avuto sua madre prima di scuola sarà la loro ultima conversazione? Con l'incertezza di tutti quanti di uscirne vivi che cresce ad ogni minuto, c'è solo una cosa che Ginny sa per certo: nessuno ne uscirà immutato. 



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TRIGGER WARNING: sparatoria scolastica, autolesionismo. 


Sapete che questo argomento si presenta spesso nei libri che leggo, ma forse non sapete che la prima volta che mi ci sono imbattuta è stata quando ero un'adolescente e guardavo One Tree Hill su Rai 2. One Tree Hill è una serie che amo ancora oggi per svariati motivi, ma quell'episodio della terza stagione me lo ricordo ancora adesso tredici anni dopo. 

Se volete un libro che racconti bene di una sparatoria scolastica, questo è il libro sbagliato - quindi e v i t a t e l o

È un libro breve, quello che dovete sapete è tutto nella trama ed è stato scritto in maniera tremendamente superficiale. 

Ora, io non ho mai vissuto questo genere di situazione o qualcosa di simile che significasse un pericolo immediato per la mia vita e spero di non viverla mai, ma ci sono cose che sono veramente poco realistiche. 

La storia inizia già con Ginny e i suoi compagni di classe nascosti sotto i banchi dopo che Owen - il ragazzo per cui ha una cotta - è riuscito ad entrare a malapena nell'aula prima che la supplente Miss Jones riuscisse a chiudere a chiave la porta. Entrambi sono gravemente feriti perché sono stati colpiti e hanno bisogno di assistenza medica e solo Kayla - che Ginny continua a chiamare Barbie solo perché è una cheerleader - è in grado di praticare le prime manovre di pronto soccorso per cercare di guadagnare tempo. 

Ora, di norma saremmo tutti terrorizzati, no? 
Ci sta che ci sia chi si mette a piangere, chi va nel panico, chi cerca di isolarsi - anche chi cerca di distrarsi pensando o bisbigliando di cose futili come meccanismo di sopravvivenza per non cedere il controllo all'angoscia. 

Non esiste che qualcuno si metta a fare un sonnellino sotto il banco. NON ESISTE. 
Non esiste che Ginny sia lì a preoccuparsi di non poter invitare Owen al ballo, che si dica che non permetterà a chi c'è armato là fuori di rovinarle i piani, che sia lì a pensare che Kayla voglia rubarle il suo Owen mentre si prende cura delle sue ferite. 

Non esiste un ritmo che ci dica quanto tempo passi a meno che non siamo noi a focalizzarci sull'orario dei tweet di aggiornamento dai telefoni dei ragazzi e di chi sta all'esterno tra genitori impauriti e media arrivati a coprire la notizia.
Il fatto che sia narrato al passato e non al presente gli toglie anche quel senso di ansia che si dovrebbe provare di fronte ad una storia con una tematica del genere. 

Ginny ci parla della sua vita, di quando era piccola e di adesso, e non capisco se è stata scritta apposta così insopportabile e stupida - perché fa dei ragionamenti che sono da ragazzina pre-adolescente e non da una che è quasi all'ultimo anno di superiori. 

Se volete lo spoiler, evidenziate la parte sotto. 

Praticamente ad un certo punto scopre che il suo Owen è gay e sta con un loro compagno di classe. Prima di capirlo, si rende ridicola dicendo che quando Owen riprenderà conoscenza sicuramente lei sarà la prima persona che lui vorrà vedere e poi, quando finalmente glielo dicono in faccia, allora decide di stargli alla larga e di ignorarlo - certo, il tuo migliore amico e interesse amoroso si sta solo dissanguando sul pavimento, ma ignoralo pure perché sei stata friendzonata e perché i tuoi sentimenti sono più importanti rispetto a quello che sta succedendo - per poi, in un grande gesto di magnanimità, decidere che allora Max è un buon "secondo posto" per il suo Owen. 

Mi sono quasi usciti gli occhi fuori dalla testa a forza di alzarli al cielo, non ricordo l'ultima volta che ho sclerato così male per un libro perché è vero che a me piacciono le protagoniste unlikeable, ma c'è unlikeable e unlikeable

In generale è un libro pieno di clichés - i nerd, gli sportivi, le mean girls - e, anche in un contesto del genere come quello di una sparatoria, Ginny si arrocca sulle sue posizioni e non fa altro che giudicare a prima vista invece di darsi una mossa. 
Ma no, sta a lì a lamentarsi che il suo nome, Ginevra, deriva da quello di Ginny Weasley perché i suoi genitori amano Harry Potter. Cioè, ma ce la fai? E poi, che diamine, esistono nomi peggiori di Ginevra!
E pensare che poi alla fine le danno anche un riconoscimento per il coraggio dimostrato durante la crisi, madre del cielo. 

Non parliamo poi del fatto che continua a chiamare Kayla "Barbie" e che ha degli scatti infantili durante tutte le loro interazioni: la sminuisce, le dice che non la credeva così intelligente e capace, ma poi si inalbera e si "ingelosisce" se Kayla le dice di piantarla con i pregiudizi e di aprire un po' la mente o si occupa degli altri compagni di classe. E poi, improvvisamente, sono migliori amiche e mentre fuori c'è uno armato, si confidano tutto perché hanno la massima fiducia l'una nell'altra. Che va bene che certe situazioni anomale ti portano a stringere un legame anche con l'ultima persona che ti saresti aspettato e che si rivela essere migliore di quanto credessi, ma qua stiamo un po' esagerando.

Il finale non è neanche classificabile - nessuna spiegazione su chi ci fosse dietro agli spari, non più di una parola sulle conseguenze fisiche e non più di mezza su quelle mentali ed emotive perché sappiamo tutti qual è la parte importante: il ballo.

Ha due stelle di valutazione invece di una solamente perché, sebbene ci sia qualcosa in Ginny e nella sua vita che per me è un trigger - che non mi aspettavo di trovare quando ho iniziato il libro quindi mi ha fatto lo sgambetto - e che spesso mi ha costretta a fare un respiro profondo prima di essere in grado di continuare, il modo in cui ne parla e in cui si relaziona ad esso è qualcosa che posso capire ed è l'unica parte che ho sottolineato della storia. È anche l'unica realistica. 

mercoledì 8 gennaio 2020

WWW.. Wednesday! #174

Non so voi, ma io ancora fatico a ricordarmi che giorno della settimana è con tutte queste feste che ci sono state - ma ora è proprio il momento di tornare alla normalità. 

Normalità che per me significa cercare un nuovo lavoro e, se dovesse andare bene ma risultare caotico come l'anno scorso, cercare di infilare quante più letture possibili nel mio cachet adesso che me lo posso permettere.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Le prime due cover che vedete sono state letture impreviste perché il primo dell'anno mi era venuta l'ispirazione per leggere M/M e avevo a disposizione queste due novelle, Te Quiero di Suki Fleet e Yours For The Holiday di D.J. Jamison. Non ho scritto recensioni a riguardo, la seconda - nonostante la cover alquanto discutibile - mi è piaciuta più della prima, ma fatemi sapere se magari volete due righe in proposito che faccio un BRT. 
Le mie letture sono poi proseguite come da programma con Cub di Cynthia L. Copeland, graphic novel middle grade ed è stato come tornare in seconda media non solo a causa della storia, ma anche dei fortissimi déjà-vu - le uniche differenze sono che io a dodici anni non ho fatto esperienze di giornalismo e che le medie non le ho fatte negli anni '70. Recensione QUI
Sono riuscita anche a leggere Love, Heather di Laurie Petrou, un libro che fa veramente male in quanto a bullismo (anche se forse me lo aspettavo un po' più "grafico", ma rende comunque perfettamente l'idea) - e se con la graphic novel sono tornata ad avere dodici anni, qui sono tornata ad averne quattordici. La recensione arriva domani. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri è stata una giornata caotica tra i mille giri che ho dovuto fare e quindi sono arrivata solamente al 23% di #NotReadyToDie di Cate Carlyle - ma è molto breve e conto di finirlo nel giro di pochissimo. Peccato che la protagonista mi abbia già fatto alzare gli occhi al cielo - e non una sola volta. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre grazie a NetGalley e alla St. Martin's Press - il primo perché mi è stato proposto direttamente dal loro ufficio stampa e il secondo perché hanno "esaudito il mio desiderio" anche se non accettavano richieste per il libro - leggerò Jane Anonymous di Laurie Faria Stolarz e poi Tweet Cute di Emma Lord. Il primo me l'hanno proposto perché ho letto e amato Sadie di Courtney Summers e suona proprio nelle mie corde - quindi capite bene che restiamo sul "pesante" - e con il secondo ci prendiamo un momento di leggerezza e romanticismo. Prima di chiudere però vi chiedo: Jane Anonymous ha due versioni della trama, una più "blanda" e una più esplicita e rivelatoria - quale volete leggere?

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Si conclude qui questo corposo WWW Wednesday. 
Le vostre letture di inizio anno come stanno andando? Procedono oppure la challenge di Goodreads sta già avendo la meglio? E che obiettivo vi siete dati? Io sono rimasta a 70 invece di aumentare di cinque libri ad ogni nuova sfida come ho fatto negli ultimi anni perché l'anno scorso è stata veramente dura. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - passerò da voi a ricambiare la visita appena possibile!

mercoledì 1 gennaio 2020

WWW.. Wednesday! #173

Buon anno! 

Ovviamente il post è programmato perché a quest'ora me la sto dormendo della grossa, ma se non sono mancata a Natale con il consueto appuntamento settimanale del WWW Wednesday allora di sicuro non sarei mancata neanche il primo dell'anno - chi comincia bene... no? Almeno così dicono.

Allora, avete festeggiato? Siete pronti a tuffarvi in altri 365 - anzi, no, 366 - giorni di letture? Però lasciate che vi mostri il mio mese di dicembre e il mio 2019 prima di dedicare la nostra attenzione a quest'anno bisestile. 

Pronti? Via!


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso Hunter and the Grape di Eoin Macken, romanzo YA on the road che mi ha spaccata a metà tra il mio essere adulta all'anagrafe e ancora una diciassettenne sotto molti aspetti della mia vita. Con i personaggi non sono entrata del tutto in connessione, ma allo stesso tempo hanno risvegliato tutte quelle contraddizioni che io stessa ho provato. Recensione QUI.
Prima che mi scadesse il periodo gratuito su Kindle Unlimited sono riuscita a leggere Jacopo salva il Natale di Bianca Marconero, novella che fa da ponte tra le due generazioni di Serristori. Jacopo mi è piaciuto tanto, anche se sul finale ha avuto quell'uscita infelice che solo un figlio di Brando potrebbe avere - e che gli devi dire? 
Ultimo libro letto del mio 2019 è stato Silenzi di Luca Brunoni, che ho divorato nel giro di pochissimo tempo perché semplicemente non si può fare altrimenti e la recensione è già programmata per venerdì. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Inizio oggi Cub di Cynthia L. Copeland, che tra un po' è anche ora del blogtour. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Le eARC su NetGalley si stanno accumulando, quindi via con le letture in inglese di inediti e iniziamo con Love, Heather di Laurie Petrou e #NotReadyToDie di Cate Carlyle - come cominciare bene l'anno: bullismo e sparatorie a scuola, non mi smentisco mai. 

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La parola a voi: avete già le idee chiare per quanto riguarda quello che leggerete quest'anno? Io al momento mi baso sulle scadenze e gli impegni presi, quindi ammetto che mi manca avere un bel cartaceo in mano, ma finché ci ispira quello che leggiamo non è mai tempo sprecato. 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure, se avete fatto il WWW come me, lasciatemi il link nei commenti e passerò a ricambiare la visita. E ancora buon anno!