lunedì 15 luglio 2019

[Recensione] "Un maledetto per sempre" di Bianca Marconero

Io sono stata una di quelle lettrici soddisfatte del finale di Un maledetto lieto fine
Ma ci sono personaggi che restano, che non se ne vanno - che hanno ancora altro da dire e che vogliono essere ascoltati. 

Quindi, anche se sono stata soddisfatta del finale del libro precedente, ho comunque accolto con gioia la notizia che Bianca ci avrebbe regalato altri capitoli dedicati ad Agnese e Brando. 

E oggi è il giorno. Il giorno in cui tutti voi potete leggere finalmente come va a finire - se quel lieto fine e quel sempre sono veramente maledetti o meno. 


Io nel frattempo ho avuto l'occasione di leggerlo in anteprima - grazie mille Bianca, ho quasi fatto tardi al lavoro quel giorno ma ne è valsa la pena - e l'ho finito ieri, quindi se volete sapere se l'ho amato o meno non vi resta che leggere la mia recensione senza spoiler. E poi filate a leggere il libro vero e proprio. 


Titolo: Un maledetto per sempre
Autore: Bianca Marconero
Formato: ebook su Amazon Kindle
Formato: cartaceo su Amazon
Pagine: 342
ISBN: 978-88-99088-04-0
Prezzo e-book: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 14,90
Data d’uscita: 15/07/2019

Sinossi: Cosa sei disposto a fare per la persona che ami?
Cosa sei disposto a fare per ritornare a casa?

Brando e Agnese si sono lasciati. Sono trascorsi tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma entrambi cercano di ricostruire le proprie vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Mentre consolida il successo della sua band, gli Urban Knights, desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare
il suo cuore spezzato.

Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore.
 
Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l'esistenza di Jacopo. L'incontro fornirà l'occasione per ripartire un'altra volta o sarà l'ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il "per sempre", quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l'amore deve essere gridato da un palco, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?

Capitolo conclusivo della storia di Brando e Agnese, protagonisti di "Un maledetto lieto fine".

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Come parlarvi di questo libro che è un'autentica corsa sulle montagne russe? 

Riprendiamo esattamente da dove ci siamo lasciati con Un maledetto lieto fine - anzi, lo facciamo tre giorni dopo.
Tre giorni durante i quali Brando e Agnese hanno dovuto metabolizzare l'essersi rivisti dopo tanto tempo - e dopo aver attraversato l'inferno. Ma quell'inferno non è ancora finito perché Agnese è sempre in movimento, sempre in fuga da un passato che non vuole lasciarle vivere la sua vita e che vuole portarle via la cosa più preziosa che ha - un passato che ha le sembianze di suo padre e di Lucio Barberini. 
E Brando resta sempre un passo indietro.


È una storia di malintesi, di segreti, di tempistiche sbagliate, di ritardi, di colpi di testa, di fughe e inseguimenti, di cuori che sanguinano e mani che si cercano. 

Agnese appare al mondo sempre come quella fredda e distaccata, quella che ha un sasso al posto del cuore. Ma Agnese è una che combatte, deve farlo se vuole proteggere Jacopo e avere un minimo di equilibrio - deve sembrare insensibile anche a costo di non essere capita e fraintesa, anche a costo di mettersi tutti contro. 

Brando ha superato il periodo oscuro che ha visto l'apice a Montreal, ma non ha mai superato Agnese: è ancora lei quella che sogna, quella che cerca, quella che aspetta. E ora che l'ha ritrovata non vuole che finisca come l'altra volta. 

Non lo negherò: avrei voluto prendere a testate tutti e due in più di un'occasione - specialmente quando è chiaro che ancora non hanno capito come parlarsi e fidarsi l'uno dell'altro, nonostante l'inferno passato e gli errori commessi che non vorrebbero ripetere. 

Brando poi a volte è un tontolone assurdo, ma avrei sempre voluto abbracciarlo - o dirgli di svegliarsi prendendolo a schiaffi. Non parliamo poi di quando parla a sproposito senza prima collegare il cervello alla bocca. 

Jacopo l'ho trovato assolutamente adorabile, Pier è l'unico con un cervello che funziona qua in mezzo e lui mi ha anche fatta penare un sacco nelle scene con Giamaica e per quello che veniva accennato di loro quando non erano direttamente in scena. Bianca, non è che ci regali un libro anche su di loro, vero? 


È la storia di un amore viscerale, crudo, violento nel senso migliore del termine - quello che ti attorciglia lo stomaco, quello che senti in ogni parte del corpo. 
Avevo già trovato parti di me in Brando e Agnese a febbraio, ma mi sono riscoperta a trovarci ancora di più - come se ancora una volta Bianca avesse scavato nella mia vita e avesse riportato alla luce le cose più scomode rendendole però più belle e poetiche. 

Agnese mi piace tanto e provo tanta stima per lei e per le sue scelte difficili, per il suo essere in grado di capire chi le sta di fronte e (ma non sempre) evitare di cadere in trappola. È una ragazza che sa manipolare le persone, ma non lo fa con cattiveria. 

Lucio, per cui non ho mai provato simpatia, è un personaggio che alla fine ho compreso - non perdonato per tutto quello che fa, ma compreso e Bianca è riuscita a dare sfumature umane anche a lui che sembra il diavolo. 

E Brando... i capitoli di Brando sono quelli in cui il mio cuore ha sofferto di più e quelli in cui forse ho ritrovato di più me stessa o parte della persona che sono stata - il modo in cui vede l'amore, il modo in cui non ha mai lasciato andare, il modo in cui non ha mai dimenticato, il modo in cui è ancora fermo nello stesso punto dopo tanti anni. C'è una frase in particolare di Pier che mi resterà per sempre impressa.

Agnese e Brando sono cresciuti, sono maturati restando un po' gli stessi di prima ma comunque in qualche modo sconosciuti ora perché molto ignorano degli anni vissuti l'una lontano dall'altro. Riconoscono nell'altro pezzi di vita e di passato che fanno male, ma di cui hanno comunque bisogno.
La loro è la storia di un amore che consuma, ma che allo stesso tempo rende più forti - è la storia di un amore che ha le sue ragioni e i suoi torti, di un amore che molto spesso non comunica nella stessa lingua dell'altro e per questo ci mette molto di più a farsi ascoltare e comprendere. 

Parole che si scontrano contro silenzi, canzoni che si scontrano contro disegni.
Ma, come con i Lego di Jacopo, è possibile ricostruire qualcosa di bellissimo ripescandolo dalle macerie di un passato che non vuole restare sepolto, un mattoncino alla volta? 


Se avete amato Un maledetto lieto fine, allora amerete anche Un maledetto per sempre.
Il capitolo prima dell'epilogo arriverà al punto di uccidervi, ma sarà proprio l'epilogo a darvi il colpo di grazia - e con quelle ultime frasi che per me sono la pura perfezione. 

Bianca ancora una volta vi saprà prendere il cuore e farvelo a pezzetti, restituendovelo sotto forma di una storia e di personaggi che non potrete mai dimenticare. 



PS: ovviamente un ringraziamento va anche a Federica perché, senza di lei, leggere Bianca non sarebbe lo stesso. Perché noi siamo le disagiate ansiose che sclerano e commentano in chat e giuro che stavolta pensavo che avrebbe finito di leggere prima lei visto i ritmi di vita che ho io e invece lei aveva già previsto tutto.

giovedì 11 luglio 2019

[Recensione] "That Night" di Cyn Balog

Quando ieri avete letto il WWW Wednesday, il libro protagonista della recensione di oggi era segnato come in lettura ma in realtà l'avevo poi finito nella notte di martedì - insomma, dovevo sapere e poi c'è Bianca Marconero che mi aspetta. 

Quindi, senza ulteriori indugi...


Titolo: That Night
Autrice: Cyn Balog
Data di uscita: 4 giugno 2019
Pagine: 298 (Kindle Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2F4uRqz

Trama [tradotta da me]: Certi segreti è meglio che restino sepolti...

È passato un anno da quando Declan, il ragazzo di Hailey, è morto e Hailey è lontanissima dallo stare bene. Ha perso quasi tutti i suoi amici, i suoi voti stanno precipitando e praticamente vive nel letto avvolta nelle coperte. Tutti dicono che la morte di Declan sia stata un suicidio—dopotutto la pistola di suo padre è stata trovata vicino al suo corpo—ma Hailey sa che il Declan felice e sicuro di sé che lei conosceva non l'avrebbe mai fatto. Ne è sicura. Il problema è che non riesce a ricordare niente dal giorno che è morto.

Kane, il fratellastro di Declan e migliore amico di Hailey, pensa che tutti dovrebbero andare avanti con le loro vite—perché rivivere quel dolore? Ma quando Hailey vede una strana foto accompagnata da una messaggio minatorio tra le cose appartenute a Declan, si convince di avere la prova che dietro c'è molto di più. Hailey comincia a cercare risposte e si getta nei ricordi che il suo subconscio ha cercato di farle dimenticare...e più a fondo scava, più ricorda.

Ma la verità che porta alla luce sarà più pericolosa e più devastante di quanto potesse immaginare.

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Ho un rapporto strano con i mystery YA: da una parte non trovo verosimili quelli che vedono protagonisti adolescenti che si mettono ad investigare omicidi - ficcare il naso e mettersi nei guai sì, risolvere delitti... meh - e dall'altra mi aspetto sempre una vena creepy e inquietante che raramente trovo. 

Insomma, devo ancora capire esattamente che requisiti un mystery YA deve avere per farmi dare un voto stellare. 


Hailey Ward e Kane Weeks sono amici da sempre e abitano da sempre l'uno di fronte all'altro. Kane vive da solo con il padre e Hailey ha due genitori che si attaccano alla giugulare ogni giorno alla minima sciocchezza - motivo per il quale è quasi sempre a casa di Kane. E poi arriva l'adolescenza: Kane diventa bello e super-popolare, Hailey resta se stessa e pur frequentando compagnie diverse che raramente si incrociano - con tanta invidia da parte di Luisa, la migliore amica di Hailey a momenti alterni, per il fatto che Hailey vive di fronte a Kane - con tutti che parlano di sesso, Hailey e Kane sono la prima volta l'uno dell'altra e finiranno per non parlarne mai più. 

La vita va avanti e durante l'estate il padre di Kane torna a casa sposato con una donna conosciuta online, la quale ha un figlio di un anno più grande di Kane e Hailey - Declan. 

Declan è qualcuno che Hailey non ha mai visto: è gentile, calmo, paziente, un po' nerd e dopo l'incidente che ha ucciso suo padre ha trovato conforto nella religione. Hailey non ci mette molto ad innamorarsi di lui e ci vorrà un po' prima che diventino una coppia ufficiale, ma quando succede Hailey è la persona più felice del mondo - e anche un po' la più invidiata da Luisa perché i ragazzi Weeks sono tutti "suoi", sebbene Luisa sia riuscita finalmente a mettersi con Kane. 

Ma il giorno di San Valentino - il primo che avrebbero passato come coppia - Declan non si presenta a scuola e al ritorno a casa Hailey scopre la scioccante notizia: Declan si è sparato nel capanno degli attrezzi. 
La vita di Hailey va in pezzi e va in pezzi soprattutto la sua mente - anche un anno dopo la tragedia i mesi precedenti a quell'evento sono un buco nero di mancati ricordi.

E quando la madre di Declan le consegna parte delle sue cose, il ritrovamento di una foto sfocata con il messaggio "QUESTO FINISCE ADESSO" la convince che Declan non si sarebbe mai suicidato - e per lui, fedele ai suoi principi religiosi, sarebbe stato un peccato terribile per il quale non esiste redenzione. 

Ma come recuperare i ricordi di quei mesi e di ciò che ha portato alla morte di Declan? 


That Night è narrato tra passato e presente. 

Si apre con un "NOW" in cui Hailey si rivolge al lettore e poi passa a raccontare la storia: alterniamo l'ultimo anno di scuola di Hailey dal giorno del primo anniversario della morte di Declan agli eventi cominciati due anni prima quando si sono conosciuti per la prima volta - facendo quindi un conto alla rovescia. 

Mi aspettavo che il ritrovamento di quella foto conferisse una vena più creepy alla storia, invece si tratta di un dettaglio che tornerà sì più avanti ma che non incute poi chissà quale timore. 

È un romanzo che si legge davvero in fretta grazie ai suoi brevi capitoli e al ritmo che tiene alta la curiosità del lettore - e si è portati a voler sapere di più davanti allo snodarsi della storia tra Hailey e Declan e a quella di chi li circonda. 

I personaggi sono tutti moralmente grigi e anche quelli che sembrano solo buoni o solo cattivi hanno sfumature che finiscono per sorprendere il lettore. Per come vi ho presentato Kane all'inizio sareste forse portati ad odiarlo, ma lui è uno di quelli che più mi ha sorpresa proprio perché le sfumature vengono fuori poco alla volta. 

I personaggi di questo romanzo sono adolescenti lasciati allo sbando dai genitori che proprio non si accorgono di cosa combinano i loro figli sotto il loro naso: adolescenti che escono di notte e dormono fuori, adolescenti che mentono e mantengono segreti anche di enorme portata. 

È solo Hailey a raccontarci la storia e ovviamente non possiamo ritenerla un narratore affidabile, non solo a causa della sua perdita di memoria ma soprattutto perché è accecata dall'amore. 

È una storia di amore ed egoismo, di insicurezze, di ciò che non conosciamo di chi ci sta accanto, di ciò che siamo disposti a fare per chi amiamo - una storia in cui ti chiedi chi sia quello che ha veramente dei problemi di salute mentale. 
Una storia di come il primo amore è davvero quello che resta e che segna una persona nel bene e nel male, di come vogliamo sentirci speciale, di come vogliamo il per sempre, di come l'ambiente famigliare influenzi anche il modo in cui gli adolescenti vedono e vivono baci e sesso.

Non mi ci sono addentrata con teorie o ipotesi, ho solo seguito il flusso - a posteriori forse il risultato è un po' prevedibile, ma non avendo voluto formulare complotti di sorta in qualche modo il finale mi ha sorpresa. Soprattutto il "NOW" conclusivo. 
In realtà più ci penso e più mi chiedo come siano andate esattamente le cose, quale parte sia successa davvero e quale invece no - ecco, e forse quello è parte dell'aspetto psicologico creepy che cerco. 

That Night si fa leggere in fretta, non è nulla di indimenticabile al cardiopalma ma offre comunque una piacevole distrazione.  

mercoledì 10 luglio 2019

WWW.. Wednesday! #150

Mai come in questi giorni mi è venuta voglia di mollare tutto e passare la vita a letto a leggere - è fattibile oppure non è una cosa da adulti responsabili?

Nel frattempo si spera che ieri il tecnico si sia ricordato di ordinarmi il nuovo computer e teniamo le dita incrociate che almeno questa parte della mia sfiga vita stia per concludersi una volta per tutte.

Una gioia ogni tanto, su.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ancora la settimana scorsa ho finito Stelle gemelle di Jessi Kirby, di cui avete letto la recensione questa mattina in occasione del blogtour e per questo il WWW Wednesday arriva a quest'ora insolita. Ancora grazie a Susy per avermi coinvolta e alla HarperCollins Italia per la copia cartacea. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri sera ero all'85% di That Night di Cyn Balog e non vedo l'ora di finirlo per scoprire se ci sarà il plot-twist finale e poi perché da leggere c'è...



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Proprio lui: Un maledetto per sempre di Bianca Marconero, sequel di Un maledetto lieto fine - ieri ho quasi fatto tardi al lavoro pur di essere al computer in tempo per aggiudicarmi una copia ARC. E io e Federica intanto eravamo su Telegram a sclerare.
Quindi Piccola vipera di Mariachiara Cabrini dovrà aspettare ancora un attimo - e poi faremo un bel festival di rockstars tormentate. 

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Ecco, e mentre io a quest'ora mi sto avviando al lavoro per un altro massacrante turno, voi pensatemi e scrivetemi nei commenti come sono state le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post - ormai sapete che la mancanza (temporanea) di un computer personale non mi impedisce di passare prima o poi a ricambiare la visita.

Blogtour | [Recensione] "Stelle gemelle" di Jessi Kirby

Oggi il blog vedrà la presenza di due post - questo che state leggendo ora e, siccome è mercoledì, l'immancabile (o quasi) WWW Wednesday. 


Ma diamo prima la precedenza alla mia (e ultima) tappa del blogtour che ha visto come protagonista il libro Stelle gemelle di Jessi Kirby.


Un sentito grazie va come sempre a Susy di I miei magici mondi per avermi coinvolta nell'iniziativa, alle mie colleghe per aver contribuito con tutte le tappe precedenti (soprattutto Francesca di Libri, libretti, libracci per la stupenda grafica) e alla HarperCollins Italia per la copia cartacea del libro.


Titolo: Stelle gemelle
Titolo originale: The Other Side of Lost
Autrice: Jessi Kirby
Data di uscita: 4 luglio 2019
Data di uscita originale: 7 agosto 2018
Pagine: 288 (copertina rigida)
Editore: HarperCollins Italia
Link Amazon: https://amzn.to/2J4VH34

Trama: La vita di Mari Turner è perfetta. O almeno è così per le migliaia di follower che l'hanno aiutata a diventare una star di Internet e che non sanno che ogni foto costruita con cura serve solo a distogliere l'attenzione dal fatto che lei non ha veri amici e nessuna direzione nella vita. Dopo un compleanno solitario, Mari fa una cosa che non faceva da molto tempo: gira un video in cui dice la verità, confessa di aver vissuto in una bugia e di non essere affatto la persona felice, innamorata e di esempio per gli altri che ha cercato con tanta fatica di dipingere. Poi lo pubblica. E quando il video diventa virale, il suo mondo crolla sotto il contraccolpo. Per sfuggire a tutto ciò, Mari prende una decisione impulsiva: percorrere a piedi l'intero John Muir Trail, uno dei percorsi di trekking più famosi al mondo, nella Sierra Nevada. Mari e sua cugina Bri, che è morta da poco, avrebbero dovuto farlo insieme per festeggiare il loro diciottesimo compleanno. Ma questo accadeva prima che Mari fosse così presa dal suo mondo online da tagliare fuori chiunque le chiedesse se ne valeva davvero la pena, compresa Bri, la sua "stella gemella". Con gli scarponi di Bri, una mappa del sentiero, il cuore pieno di rimpianti e un gruppo di ragazzi che incontra lungo la strada, Mari affronta la difficilissima escursione. Ma la vera sfida è dentro di lei, ed è trovare un modo per tornare a essere la ragazza che teme di aver perso per sempre. 

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La mia conoscenza di Jessi Kirby risale al 2016, quando lessi Prima il cuore
Da allora un altro suo libro è entrato in mio possesso - questo ancora inedito e ancora in attesa di essere letto - e ora è stata la volta di Stelle gemelle

E come era successo allora - con un argomento che non mi riguardava direttamente - le sfumature e il modo di scrivere dell'autrice ancora una volta hanno colpito qualcosa dentro di me. 



In un mondo in cui la vita virtuale a volte prende il sopravvento e si sovrappone a quella reale, Mari Turner ha fatto delle sue giornate la ricerca dello scatto perfetto: vestiti, cibo, oggetti, persone... anche e soprattutto se stessa. 

Ma il suo diciottesimo compleanno porta con sé una crisi che non può più ignorare: quello è il giorno in cui anche sua cugina Bri avrebbe compiuto diciotto anni, il giorno in cui tutti i progetti a cui avevano pensato da ragazzine si sarebbero dovuti realizzare. 
Tra commenti e like alle sue foto, Mari non può fare a meno di ripensare alle vacanze estive passate insieme a Bri su nella baita di montagna della zia - alle notti passate sotto le stelle, alla natura incontaminata, ai giochi in mezzo ai boschi, alla promessa a tredici anni di essere inseparabili e sempre unite. 

E quello che colpisce Mari è senso di colpa all'inizio, poi diventa consapevolezza: consapevolezza sulla falsità della sua vita, sulla falsità delle sue relazioni. E la mancanza di Bri, il silenzio che le ha separate negli ultimi cinque anni spinge Mari ad ammettere tutto sui social network - proprio quei social network che le hanno monopolizzato la vita e che le avevano dato l'illusione di contenere le risposte a tutte le domande. 

Così, quando alla sua porta un corriere le consegna lo zaino con cui Bri avrebbe compiuto il John Muir Trail per il quale si era tanto allenata, Mari lo prende come un segno: un segno per fare la differenza, un segno per cambiare la sua vita, un segno per ritrovare Bri e ritrovare se stessa. 

Ma può una ragazza che ha passato gli ultimi cinque anni a pensare allo scatto perfetto da postare su Instagram sopravvivere da sola in mezzo alla natura e percorrere quasi quattrocento chilometri a piedi?


Io sono una ragazza di mare - lo so, non si direbbe visto che io sono una fervente credente della tintarella di luna. Ma resto comunque una ragazza di mare e le montagne quindi mi restano alquanto sconosciute. 
Ecco perché si stenta un po' a credere che Mari possa prendere armi e bagagli e in cinque minuti improvvisarsi escursionista senza restarci secca dopo la prima notte. Eppure... 

Eppure Mari attinge ai ricordi di quelle estati "selvagge" con Bri, a quello che ha saputo delle sue esperienze per sentito dire, alla gentilezza di altri escursionisti. 
Attinge alla determinazione e alla forza di volontà che ancora non sa di avere. 

Lo stile di Jessi Kirby è incalzante, ti porta a macinare pagine su pagine in men che non si dica, ti porta ad immedesimarti nella storia anche quando le tue esperienze non sono le stesse delle sue protagoniste - io che ultimamente sono lentissima a leggere a causa del tirocinio, in due giorni avevo già letto metà libro perché non riuscivo a metterlo giù e perché i brevi capitoli scorrevano lisci come l'olio. 

E ho ricordato quella mia cugina con cui ero tanto amica e da cui poi mi sono separata. 
E ho ricordato gli zii di mia madre che abitano a Bergamo, che sono sempre stati avventurosi nelle loro estati tra boschi, montagne e laghi. E ho ricordato quando ero piccola - sette, otto, nove anni - e un'estate la zia di mia madre ci ha portato a fare una "escursione" su un monte non molto distante da dove abitano. E io soffro terribilmente di vertigini e stavo aggrappata alla mano di mia madre come se ne andasse della mia vita (eh, insomma...) ed ero terrorizzata, ma per la vista dalla cima ne era valsa la pena. 

Alla fine il percorso di Mari nella natura imprevedibile poi non risulta più così inverosimile - perché è proprio la vita stessa ad essere imprevedibile. 

Ci sono descrizioni che fanno immaginare in maniera vivida quello che Mari e i ragazzi che incontra lungo la strada vedono e vivono. Ci sono momenti di solitudine, momenti in compagnia, momenti di quiete, momenti di tempesta, momenti di riflessione e scoperta. 

Attraverso Mari conosciamo anche Bri, una ragazza con una tale voglia di vivere che è ancora tangibile nell'aria nonostante non ci sia più - e quanti di voi non hanno mai alzato gli occhi al cielo e alla vista di una stella cadente non hanno pensato a qualcuno che hanno amato e perso?

Stelle gemelle è un libro sul perdono, sull'amore famigliare, sulle seconde opportunità - perché ogni alba porta con sé un nuovo inizio e c'è sempre il giorno dopo per riprovarci. 

Poi ovviamente mi sono scappate le lacrime nelle ultime righe e nei ringraziamenti dell'autrice, ma quella è un'altra storia.



E se ve le siete perse, grazie al calendario sotto potete recuperare tutte le tappe precedenti del blogtour!

lunedì 8 luglio 2019

What's on my bedside table? #63 | "That Night" di Cyn Balog

Fa caldissimo - troppo caldo. E nonostante poi ieri sera si sia alzato il vento, abbia sollevato un gran polverone e siano cadute alcune gocce di pioggia, io sto soffrendo comunque in maniera tremenda per l'umidità.

Oggi è anche il giorno in cui il tecnico dovrebbe ordinarmi il computer nuovo e speriamo bene che questo periodo sia quasi giunto al termine. 

Ora però lasciate che vi presenti il libro che ho cominciato ieri. 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"That Night" di Cyn Balog
Un mystery YA inedito uscito ad inizio mese negli USA.


SONO A... 
Pagina al 35%. Anche questo libro, come l'ultimo, è stato etichettato come mystery e vedremo se questo lo sarà davvero. Anche questo si snoda tra passato e presente, ma con una protagonista che soffre di amnesia selettiva dopo che il suo ragazzo si è tolto la vita. Al momento c'è una sottile vena di turbamento che serpeggia in seguito al ritrovamento di quella che sembra essere una foto torbida di qualcosa che Hailey non riesce ad identificare e con un messaggio minatorio scritto sotto nella parte bianca della Polaroid - sono curiosa. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è un'eARC che la Sourcebooks Fire mi ha concesso di leggere tramite NetGalley.

mercoledì 3 luglio 2019

WWW.. Wednesday! #149

Primo WWW Wednesday di luglio - e sembra che almeno da questo punto di vista partiamo con il piede giusto. 

Sul fronte computer non ho notizie - in teoria ieri il tecnico avrebbe dovuto mandarmi una email con dei preventivi/proposte per un computer nuovo, ma nulla di fatto perché sono sempre io che devo rincorrerlo. *sospiro*

E quindi niente, aspettiamo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho terminato When the Light Went Out di Bridget Morrissey, libro che dalla trama si presentava come un mystery ma che invece è sul dolore e sulla commemorazione. Non sempre è stato facile da leggere - come stile di scrittura - e la protagonista mi ha spesso fatto saltare i nervi, ma la promozione se l'è portata a casa lo stesso. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sto leggendo Stelle gemelle di Jessi Kirby per il blogtour che partirà a breve - e grazie HarperCollins Italia per la copia cartacea. Ho già letto un libro di questa autrice anni fa e ne ho uno ancora inedito da leggere, ma rispetto al libro appena terminato con questo sto andando come una freccia - l'ho iniziato lunedì e sebbene io abbia solo un'ora vera e propria per leggere quando sono in pausa, in questi ultimi due giorni ne ho letto già poco più di metà. La recensione però la leggerete mercoledì prossimo.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
C'è sempre l'eARC di That Night di Cyn Balog ad attendermi dopo che l'ho rimandato per dare spazio a quello della Kirby e poi leggerò Piccola vipera di Mariachiara Cabrini, che mi è stato mandato dall'autrice - grazie. 

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Eccoci alla fine anche di questo appuntamento - il primo di questo caldissimo luglio. 
Le vostre letture come sono andate questa settimana? Avete già iniziato a leggere Sadie di Courtney Summers? Sapete che ve lo chiederò finché non sentirò un coro entusiasta di "sììììììììì", vero?
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile - aka quando metterò le mani su un computer.

martedì 2 luglio 2019

[Recensione] "When the Light Went Out" di Bridget Morrissey

E dopo il recap di giugno di ieri, luglio prosegue ancora gli strascichi del mese appena concluso data la recensione del libro oggetto del post.


Titolo: When the Light Went Out
Autrice: Bridget Morrissey
Data di uscita: 4 giugno 2019
Pagine: 320 (Kindle Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2EF8sQx

Trama [tradotta da me]: Cinque anni dopo la morte di Marley Bricket a causa di uno sparo accidentale, i suoi amici, che erano presenti il giorno in cui morì, si riuniscono quando una scatola di lettere da parte di Marley viene ritrovata in quella che era casa sua. La scoperta li conduce ad una caccia al tesoro che riporta a ricordi, ferite e tradimenti e li porta anche ad interrogarsi su ciò che pensavano di sapere a proposito della morte di Marley.


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Dalla trama sembra un mystery - pure io mi ci sono avventurata credendolo tale. 
Invece si tratta più che altro di un contemporary. 


Immaginate quando eravate piccoli, quando vivevate per l'estate e le avventure promesse, immaginate un gruppo di amici sempre in giro in bicicletta. 

Questi sono i ragazzi di Albany Lane, un gruppo eterogeneo di età diverse. 

La più grande, Marley, di quindici anni e la leader del gruppo - quella capace di buttarti giù o risollevarti con una sola parola. 
Aidy, quattordici anni, la migliore amica di Marley e seconda in comando. 
Harrison, anche lui quattordici anni e un'intesa particolare con Aidy. 
Bigs e Teeny, gemelli di tredici anni che guardano ai primi tre come punti di riferimento. 
Ruby, dodici anni, quella che è un po' nel "mezzo" tra i grandi e i piccoli. 
Nick e Olivia, undici anni e i più piccoli - con la seconda considerata come l'irritante sorella minore di Aidy che li segue sempre e si mette sempre nei guai. 

E poi l'undici luglio Marley muore per un colpo accidentale di pistola e gli unici presenti nella stanza con lei sono Nick e Olivia. 
Nick, che ha sparato e a cui era stato assicurato dalla stessa Marley che la pistola era scarica e Olivia che ha assistito alla morte di quella che era il suo idolo. 


When the Light Went Out è un libro sul dolore e sull'elaborazione del lutto. 

La città di Cadence fa diventare Marley un simbolo per cui passare alla storia, ricordando una Marley che in realtà non conosceva affatto. 
I genitori dei ragazzi - che li lasciavano sempre scorazzare in giro - requisiscono le bici e diventano intrasingenti, ma impedendo comunque ai ragazzi di avere una vita al di fuori del lutto vissuto. 
I ragazzi stessi si perdono di vista perché Bigs e Teeny vengono mandati in un'altra scuola e Nick viene mandato in una scuola "speciale" per problemi comportamentali. 

E Olivia, che era presente al momento della morte di Marley, decide di portarsi addosso Marley sulle spalle per farle vedere il mondo e farle vivere una vita che avrebbe potuto avere se non fosse morta a quindici anni. 
A Olivia viene detto che deve stare bene e quindi pensa a come Marley si comporterebbe, smettendo quindi i panni della "piccola Ollie" e infilandosi in quelli che restano di Marley - dimenticando se stessa nel corso degli anni. 

E arriviamo quindi al quinto anniversario della morte di Marley, il quinto anno in cui Olivia - con addosso i vestiti smessi di Marley - deve tenere un discorso di commemorazione. 
Ma a sorpresa si presenta anche Nick, che non vede da cinque anni e il discorso non va come previsto. 

E Olivia capisce che questo è un segno, che la Marley che la guida ogni giorno le sta dicendo che il momento giusto è arrivato - che questo è finalmente l'anno in cui concluderanno la Grande Avventura che ogni estate Marley ideava, la Grande Avventura che è ancora in pausa da quell'undici luglio. 

E con il ritrovamento di una scatola di lettere, i ragazzi di Albany Lane sono di nuovo riuniti in sella alle loro bici in giro per Cadence ma il contenuto di quella scatola porterà a domande sulla morte di Marley per cui forse non esistono risposte. 


La lettura di questo libro non è sempre andata liscia perché l'autrice ha un modo particolare di scrivere che ogni tanto mi lasciava bloccata sul senso di una frase e dovevo tornare a rileggerla un paio di volte. 

La stessa Olivia non sempre mi è piaciuta: il suo dolore era palese perché il trauma ovviamente non è indifferente, ma la sua ossessione per Marley mi ha spesso portata a chiedermi se non ci fosse un disturbo mentale di mezzo - e questo è anche un libro che, oltre a parlare di dolore ed elaborazione del lutto, parla anche di malattia mentale e suicidio. 

Olivia si porta letteralmente addosso Marley e quando incontra Nick di nuovo dopo cinque anni, non solo ritrova con lui quella sintonia che hanno sempre avuto da bambini nonostante il risentimento ancora latente nei suoi confronti per aver premuto il grilletto, ma capisce che anche lui si porta Marley addosso tutti i giorni. 
E il fatto di portarsi Marley addosso tutti i giorni diventa ad un certo punto troppo pesante per Olivia per farlo da sola - ed ecco perché nasce il bisogno viscerale in lei di riunire i ragazzi di Albany Lane: per ricordare Marley come loro la conoscevano. 
Ma nel gruppo, nonostante ora sembri lei la leader perché è quella a conoscenza dell'ultima Grande Avventura di Marley, è ancora la più piccola e questo continua a fare a pugni con il corso degli eventi come lei lo aveva immaginato e che ora invece sta prendendo un'altra piega su cui non ha il controllo. 
Olivia a volte ha dei grandissimi sbalzi di umore e di personalità - forse proprio perché, ora che è costretta a "condividere" Marley con gli altri, la sua personalità (sia quella della Olivia sedicenne che della piccola Ollie) sta finalmente tornando a galla. 

Olivia a volte proprio non l'ho capita, ma dall'altra parte mi è piaciuto vedere il suo rapporto con la sorella cambiare e maturare e anche il rapporto con gli altri ragazzi evolversi in qualcosa che assomiglia al rispetto.

Le atmosfere di questo romanzo mi sono piaciute molto e mi hanno fatta tornare bambina in qualche modo - io non avevo un gruppo di amici nella via così numeroso, ma ho ricordato benissimo l'attesa spasmodica dell'estate e come ogni cosa potesse diventare magica e trasformarsi in un'avventura, come l'esplorazione di casa potesse trasformarsi in una caccia al tesoro, come girare in bicicletta potesse essere il massimo dell'indipendenza. 

Se non fosse stato per la presenza degli smartphone, una parte del romanzo aveva quasi delle "vibes" anni '80 proprio per tutti questi episodi raccontati in sella alla bici. E alla fine non c'è niente di mystery o horror, ma non nego che un po' ho pensato a IT di Stephen King quando ad un certo punto si avventurano nelle fogne. 

Non è sempre stato facile da leggere, è un po' troppo raccontato e poco mostrato, ma ho apprezzato il messaggio dell'autrice sul dolore e sulla condivisione. 

Tutti vengono a patti con il dolore e la perdita in modo diverso.
Tutti sono tormentati da qualcosa in un modo o nell'altro.
Il modo in cui riviviamo i ricordi non è lo stesso per tutti - diamo un significato e una sfumatura ai nostri ricordi che può cambiare e alterare il modo in cui percepiamo la vita.
Non credete sempre a qualcuno che dice di stare bene - potrebbe essere una bugia. 


A volte è solo qualcuno a portare il lutto più degli altri e per loro è un affronto vedere come il resto del mondo vada avanti con la propria vita. A volte c'è bisogno di ricordare a voce alta chi non c'è più ed è questo che Olivia costringe gli altri a fare e ognuno finisce per ricordare la sua Marley: Marley era una bulla, Marley sapeva essere un'amica, Marley era una forza inarrestabile, Marley era insicura, Marley desiderava e desiderava smettere di desiderare. 

Perché, per guarire, è necessario prima affrontare il dolore e tutto quello che seppellisci prima o poi torna in superficie. 

E forse non completamente, ma tutti comunque ci portiamo addosso chi abbiamo perso. 
Ma se ce li portiamo comunque addosso, li abbiamo veramente persi?

lunedì 1 luglio 2019

Monthly Recap | Giugno 2019

Questo di giugno è stato un mese difficile sotto molti punti di vista - e si è anche concluso su una nota negativa al lavoro e con la certezza ineluttabile di dover comprare un nuovo computer perché il processore è andato e comunque il mio hard-disk resta danneggiato e non so quanto ci sia di salvabile.

Fare questi recap senza i miei file in cui sono solita tenere tutto aggiornato è sempre difficile e mi sembra sempre di perdere qualche pezzo - mi sono pure resa conto che, nonostante ci siano state nuove entrate librose, non ho neanche fatto un Some (New) Books Are (Here) perché non ho modo poi di sistemare le foto e quindi anche questo post ne sarà sprovvisto. 



LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/17573532-two-boys-kissing  https://www.goodreads.com/book/show/43566539-not-quite-the-same-old-song  https://www.goodreads.com/book/show/42366200-when-the-light-went-out

Two Boys Kissing di David Levithan
When the Light Went Out di Bridget Morrissey

In questo mese non ci sono state graphic novel ad alzare il numero delle letture fatte e questo numero risente ancora della mia stanchezza, del mio pessimo umore, del tempo ridotto e della visione delle serie televisive - ma sono comunque letture che mi hanno soddisfatta e dell'ultima che ho concluso leggerete la recensione martedì. 


WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



SINGING THE BOOK



SEGNALAZIONI



BOOKTAG



ALTRO



ACQUISTI


Favole di Esopo
Il fabbricante di sogni di R.M. Romero
American Drifter di Heather Graham & Chad Michael Murray
Gone Too Far di Natalie D. Richards
Sadie di Courtney Summers
Attacco dalla Cina di Michael Dobbs

I primi due e gli ultimi due sono frutto dei buoni Mondadori grazie alla Vodafone mio e di mia madre, i restanti servivano a completare un ordine che ha fatto mio padre per raggiungere la spedizione gratuita. 
Ci sarebbe anche un altro libro che ho ordinato su BookDepository, ma non è ancora arrivato e quindi lo vedrete nel recap del mese prossimo. 


REGALI & EXTRA


Stelle gemelle di Jessi Kirby
Piccola vipera di Mariachiara Cabrini [ebook]
Baltic Dance - A Michael Quinn Short Story di Kevin Scott Olson [ebook]
Quinn - The Short Stories di Kevin Scott Olson [ebook]

Il primo mi è arrivato cartaceo perché parteciperò al blogtour - grazie HarperCollins Italia per la copia. Gli altri mi sono stati mandati dai loro autori, che ringrazio - in teoria gli ultimi due dovrebbero anche arrivarmi cartacei. 


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Arrow - stagione 6 [21/23]
  • Bull - stagione 3 [13/22]
  • Supergirl - stagione 3 [16/23]
  • The Flash - stagione 4 [20/23]

HO INIZIATO:

  • Mom - stagione 5 [7/22]
  • The Resident - stagione 1 [3/14]

HO TERMINATO:

  • Blindspot - stagione 3
  • DC's Legends of Tomorrow - stagione 3
  • Elementary - stagione 6
  • iZombie - stagione 4
  • Lethal Weapon - stagione 3 [ultima]
  • Mom - stagione 4
  • New Amsterdam - stagione 1
  • The Rookie - stagione 1

HO INTERROTTO:

  • FBI - stagione 1 [12/22] - interruzione di Rai 2
  • NCIS - stagione 16 [12/24] - interruzione di Rai 2

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 9 months, 22 days, 5 hours, 27 minutes
  • NOW: 1 year, 9 months, 25 days, 18 hours, 42 minutes


FILM

  • X-Men: Dark Phoenix
  • Pets 2 - Vita da Animali

Ammetto che Dark Phoenix mi ha lasciata perplessa - più che altro perché c'erano cose che, cronologicamente parlando, ignoravano completamente anche solo il film precedente. Micheal Fassbender comunque più invecchia e più diventa bello. 
Pets 2 è stato molto carino - Nevosetto mi fa sempre sorridere, ma quello che mi ha fatta veramente sbellicare dalle risate sono stati i gatti dal veterinario (scena che si vede anche nel trailer) e Chloe che insegna a Gidget come comportarsi da gatto. Ma essendo una gattara io, credo sia alquanto normale che io vada in brodo di giuggole appena vedo un felino - figuriamoci quando ne vedo così tanti in un cartone animato.  


MUSICA


Le vere soddisfazioni di giugno sono arrivate dalla musica. 

Senza il mio computer non sono riuscita ad ascoltarlo per intero, ma su YouTube mi arrivavano le notifiche ogni volta che una nuova canzone veniva caricata e in modo sparso sono riuscita ad ascoltare quasi tutto Doom Days dei Bastille - e mi è piaciuto. Per me niente batterà l'album Bad Blood, ma mi sono innamorata in particolare di Those Nights - per me è bellissima. 

Gli Our Last Night hanno rilasciato una nuova cover mentre su Instagram li seguivo in giro per concerti in tutta Europa - e rosicavo perché io ero a fare un tirocinio che mi fa schifo intanto che loro suonavano anche in Italia.  

I Sum 41 hanno rilasciato due singoli: A Death In The Family mi ha fatta tornare nuovamente quattordicenne e Never There mi fa piangere ogni volta che vedo il video. 

Prima di questo mese ignoravo chi fosse Marshmello, ma su Instagram gli A Day To Remember hanno annunciato questa collaborazione e mi sono fiondata a vedere il video di Rescue Me - video un po' alla Lost e un po' alla Cast Away, per me la voce di Jeremy McKinnon resta la cosa migliore in assoluto e non mi rendo mai conto di quanto mi manchi fino a quando non la sento di nuovo.

E infine i Boys Like Girls. Mentre su Instagram Martin Johnson alterna stories in cui ci fa sentire mentre lavora al nuovo album dei The Night Game (e da quello che sento so già che lo amerò) e stories con annunci castrofici di mollare la musica quando gli vengono le crisi e che a me fanno venire l'ansia, nel frattempo l'account YouTube dei Boys Like Girls è tornato attivo e ogni tot giorni vengono pubblicati spezzoni del DVD musicale Read Between The Lines. Tutti ci stiamo chiedendo come e perché, se c'è qualcosa di più - se finalmente stiamo per tornare ad avere qualcosa da una delle mie band preferite in assoluto. Io intanto incrocio le dita - o meglio, le ho ancora incrociate dal 2012. 

BONUS: per diversi giorni ho avuto in testa Piece of Your Heart dei Mayday Parade e non potete capire quanto mi manchi tutta la musica che avevo sul computer. 


WHAT'S NEXT?

Libri: non c'è ancora la data, ma in questo mese esce Un maledetto per sempre di Bianca Marconero, sequel di Un maledetto lieto fine. Inutile dire che non vedo l'ora di tuffarmi tra le sue pagine. 

Serie TV: comincia l'ultima stagione di Suits e ammetto che mi mancherà una volta finita. L'avevo cominciata per puro caso e mi ero innamorata della dinamica tra Harvey e Mike - mi ricordo ancora a memoria il primo episodio e per me la seconda stagione resta la più bella, l'episodio High Noon uno dei migliori. 

Film: ovviamente Spider-Man: Far From Home al cinema, anche se non ho ancora superato Avengers: Endgame

Musica: il 19 luglio esce il nuovo album dei Sum 41, Order In Decline - anche qui non vedo l'ora di ascoltarlo. 

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Ecco giugno riassunto in un unico post, tra alti e bassi. 
Il vostro mese invece come è stato?
Raccontatemelo nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro recap e appena mi sarà possibile passerò a ricambiare la visita!