domenica 30 dicembre 2018

[Recensione] "Tiger Lily" di Jodi Lynn Anderson

Confesso una mia clamorosa lacuna letteraria: non ho mai letto la storia di Barrie. 
Tutta la mia conoscenza di Peter Pan arriva dal cartone Disney e sì, anche dalla fantasiosa versione di essa creata dalla serie Once Upon a Time in cui - io ve lo dico - il mio amore era tutto per Killian Jones aka Capitan Uncino.


Titolo: Tiger Lily
Autrice: Jodi Lynn Anderson
Data di uscita: 2 luglio 2013
Data di uscita originale: 3 luglio 2012
Pagine: 292 (copertina flessibile)
Editore: HarperTeen
Link Amazon: https://amzn.to/2B7xzIU

Trama [tradotta da me]: Prima che Neverland diventasse un mito, questa era una remota e pericolosa isola piena di sirene letali, pirati psicotici e fate vigili, attente. E prima che Peter Pan appartenesse a Wendy, lui apparteneva alla ragazza con la piuma di corvo nei capelli... Giglio Tigrato. 


Quando la quindicenne Giglio Tigrato incontra l'attraente e giovane Peter nel profondo della foresta proibita, i due formano un legame che è impossibile da spezzare ma a cui è anche impossibile aggrapparsi. Come capo dei Bimbi Sperduti, gli abitanti più tremendi di Neverland, quella di Peter con Giglio Tigrato è una coppia impensabile. Con lei promessa in matrimonio ad un altro uomo e nemici letali che minacciano di separarli, i due ragazzi sembrano condannati. Ma è l'arrivo di Wendy Darling, una ragazza inglese che è tutto ciò che Giglio Tigrato non è, che conduce Giglio Tigrato alla scoperta del nemico più pericoloso che sta in agguato anche nel più leale e amorevole dei cuori. 

--- ---

Il classico della Disney mi è sempre piaciuto: non è mai rientrato nella mia Top 5 Disney, ma l'ho rivisto anche l'anno scorso e ancora piango letteralmente dalle risate quando il coccodrillo insegue Capitan Uncino fuori dalla Roccia del Teschio. 

Wendy l'ho sempre trovata un po' antipatica - anche se poi Campanellino mi infastidiva ancora di più quando si comportava male - e, forse è proprio quello che accade quando si cresce, con il tempo ho cominciato a trovare Peter Pan alquanto infantile. 
Forse significava che anche il mio tempo all'Isola Che Non C'è si era concluso.


Non so come parlarvi di questo libro meraviglioso che è Tiger Lily.
Pensavo fosse un semplice retelling, una sorta di missing moments, un prequel alla storia che tutti conosciamo - invece è molto di più anche grazie al tocco personale dell'autrice, che ha preso tutte le cose più iconiche della storia e ha dato loro un'altra sfumatura. 
Tiger Lily mi ha rubato il cuore, me l'ha spezzato, l'ha rimesso insieme e mi ha fatto piangere una valle di lacrime sul finale. 

Tiger Lily deve il suo nome al luogo in cui è stata trovata - sotto ad una foglia di giglio tigrato, abbandonata da genitori sconosciuti e accolta tra le braccia dello sciamano della tribù degli Sky Eaters, Tik Tok. 
Tutti un po' temono Tiger Lily e la trovano strana: la ritengono poco femminile, selvaggia perché più brava nella caccia dei ragazzi della tribù e considerata anche maledetta. È coraggiosa e curiosa e lei e Tik Tok formano una famiglia solida, entrambi guardati e giudicati come quelli strani. 

Sull'isola di Neverland ognuno ha il suo posto: le fate, i nativi con le loro tribù, i pirati, le sirene, Peter Pan e i suoi Bimbi Sperduti. E ci sono confini che non dovrebbero essere attraversati - così come chi riesce ad approdare sulle coste di Neverland di solito viene lasciato al suo destino, il che spesso significa essere divorato da uno dei tanti pericoli che infestano l'isola. 

Un giorno però i confini si cancellano quando Tiger Lily incontra Peter Pan e non è certo amore a prima vista. Entrambi però sono incuriositi l'uno dall'altra, si crea un'amicizia e poi qualcosa di più - qualcosa che però non dovrebbe nascere visto che Tiger Lily ha una promessa da mantenere alla sua tribù. 
È un sentimento che cresce e non riesce a combattere, ma il libro vi avverte fin dall'inizio: questa è una storia d'amore che non ha un lieto fine e in cui i buoni non vincono nel modo in cui vorremmo. 


Ho amato tutto di questo libro. 

Mi ha sorpresa incredibilmente il fatto che la storia sia narrata da Tinker Bell, questa dolce fatina che si attacca a Tiger Lily fin da quando era solo una bambina perché incredibilmente affascinata dalla sua natura. 
Una fatina che osserva e ascolta che, per quanto riesca a leggere i pensieri e i cuori di Tiger Lily e Peter Pan, ci lascia sempre questi personaggi un po' all'oscuro e misteriosi - mai del tutto certi di quello che pensano e di quello che provano. 

Tiger Lily parla pochissimo, anche quando le vengono rivolte direttamente delle domande. Non ama esporsi, tiene i suoi pensieri e i suoi segreti per sé e nonostante la tribù mormori sempre al suo passaggio, ha chi la ama così com'è: il suo padre adottivo Tik Tok e i suoi amici Pine Sap e Moon Eye. 

Peter Pan è il classico Peter Pan se vogliamo, ma qui è più ragazzino - un ragazzino dall'aspetto sedicenne incapace di stare fermo, inquieto, voglioso di libertà, coraggioso e pieno di ardore ma a volte anche insicuro, ancora molto infantile ma con bisogni e desideri che lui stesso non riesce a formulare chiaramente. 

Tinker Bell è incredibilmente leale e devota a Tiger Lily, infatuata di Peter Pan e insofferente nei confronti di Wendy - e come darle torto. Tinker Bell osserva e ascolta, vorrebbe parlare ma non ha la voce e cerca di farsi capire come può - anche se spesso è convinta che nessuno la veda e le dia importanza. 

Tiger Lily è una di quelle storie che amo, di quelle che stringono lo stomaco in una morsa: dolceamara, piena di toni nostalgici e malinconici, sofferente. Una storia un po' oscura dove bene e male si mescolano, dove anche il più puro dei cuori cede ai sentimenti e ai difetti della natura umana. 

Perché si tratta di quell'amore che non capisci fino in fondo, di quello che forse te ne accorgi quando è troppo tardi, quello a cui continui a pensare nel cuore della notte quando non riesci a dormire, quello che vedi ovunque ti giri, quello di cui ti dimentichi per un po' ma che poi torna a mostrarsi quando meno te l'aspetti, di quello che avrebbe potuto essere giusto - forse, in un altro tempo o magari in un'altra vita, ma non ora e non adesso perché i pezzi del puzzle non combaciano come dovrebbero. 

E ve l'ho detto che ho pianto con il finale?
Un finale che ha preso una piega totalmente imprevista rispetto a quello mi aspettavo di trovare, ma non per questo l'ho amato di meno - anzi, forse è stato proprio quello a farmi dare il punteggio pieno alla storia della Anderson. 
Quindi fatevi un favore e leggete questo libro perché io non avrò mai le parole per tradurre tutte le emozioni di cui è composto e per rendergli la giustizia che merita. 

8 commenti:

  1. E vabbè, però così i miei buoni propositi 2019 vanno già a puffole xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahaha, giuro che non l'ho fatto apposta! xD

      Elimina
  2. Sono contenta che ti sia piaciuto :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non pensavo che l'avrei adorato a tal punto - cioè, stamattina mi sono messa a sottolineare tutte le frasi che ho amato e niente, con le ultime due pagine sono di nuovo scoppiata a piangere. >.<

      Elimina
  3. Ero davvero curiosa di leggere la tua recensione e sono contenta che il libro ti sia piaciuto! Spero di riuscire a leggerlo anch'io, prima o poi! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fallo, mettilo in lista perché questo libro è un gioiellino - penso mi commuoverò a vita ogni volta che mi verrà in mente.

      Elimina
  4. Dalla tua recensione si capisce perfettamente quanto hai amato questa storia e ora ho una gran voglia di leggerla e ciò significa che devo assolutamente ricominciare a leggere in inglese ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meno male - tra l'autocensura per non rischiare lo spoiler a tradimento e la mancanza di parole per esprimerne la bellezza, sono felice che comunque si capisca quanto mi ha colpita questo libro.

      Elimina