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mercoledì 11 novembre 2020

WWW.. Wednesday! #215

Non credevo che sarebbe mai arrivato il mercoledì in cui la mia attuale lettura sarebbe finalmente cambiata - e invece eccolo qui. 
Già, perché dopo quasi un mese ho concluso il libro - e concludendo il libro ho anche concluso la mia annuale sfida di lettura su Goodreads. 
Fate perciò un applauso al traguardo dei settanta libri - obiettivo raggiunto, ma vediamo dove arriviamo ora di fine dicembre. 

E sì, da che ero in reading slump e ci ho messo quasi un mese a finire un libro, vediamo di non correre troppo.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Ho concluso - e finalmente direi -
Quiet No More di Nikki Barthelmess. Se devo essere sincera non mi è piaciuto quanto il primo e ci sono state delle cose che mi hanno fatto storcere il naso - forse un po' per gli elementi in sé e un po' per la reading slump che quindi mi faceva avere ancora meno voglia di proseguire con la lettura. Indubbiamente è un libro che merita di essere letto per i suoi temi e i suoi contenuti e messaggi importanti, ma mi sono davvero sentita poco coinvolta emotivamente - e con questo genere di libro non è una sensazione che dovrebbe provare il lettore. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Menzogne e falsità perché non sto ancora leggendo The Music of What Happens di Bill Konigsberg - non lo sto neanche ancora ascoltando. In sintesi: manco mi ricordo la trama.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)



Credo che ascolterò This Is Kind of an Epic Love Story di Kheryn Callender e poi non lo so - davvero, già è stato difficile scegliere quello sopra e questo su Storytel perché sento ancora la reading slump che mi alita sul collo e in realtà non so nemmeno io cosa avrei voglia di leggere. Quindi al momento le eARC vanno in pausa perché voglio sfruttare al massimo quei quindici giorni che mi restano di Storytel. 

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Ditemi un po': quanto è durato il periodo più lungo di una vostra eventuale reading slump? Io non mi sentivo così apatica dai tempi del lavoro estivo e delle sue ore infinite e degli anni di liceo/università. Non riesco ancora a scrollarmela bene di dosso. 
Tiratemi su il morale e raccontatemi delle vostre letture invece - qui sotto nei commenti oppure con il link al vostro post. Poi passo a ricambiare la visita!

lunedì 9 novembre 2020

[Recensione] "Quiet No More" di Nikki Barthelmess

Finalmente ce l'abbiamo fatta, gente! Dopo quasi un mese sono riuscita a finire il libro e non solo bisogna festeggiare per questo, ma anche perché questo libro significa pure il completamento della mia annuale Goodreads Challenge!

Direi che un applauso me lo merito. 

Grazie a NetGalley e alla Flux per la copia digitale (una volta) in anteprima.


Titolo: Quiet No More
Autrice: Nikki Barthelmess
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Pagine: 352 (Kindle Edition)
Editore: Flux
Link Amazon: https://amzn.to/3ibBqIJ

Trama [tradotta da me]: Ora al primo anno di college, Victoria Parker sta cercando di andare avanti con la sua vita dopo essere sopravvissuta ad un'aggressione sessuale da parte di suo padre e sei mesi in casa famiglia. Si sta concentrando sulle cose positive--frequentare il college, vivere da sola, riparare delle vecchie amicizie e farsene di nuove, fare parte di un gruppo di attivisti a scuola per il sostegno ai sopravvissuti di abusi. Ma tutto viene buttato all'aria quando una donna sconosciuta si presenta, affermando di essere la zia di Victoria e chiedendole di mentire su quanto è accaduto. Con il padre che dovrà affrontare la sentenza in un paio di mesi, Victoria è nervosa all'idea di dover divulgare la verità di quanto è successo al giudice - non è nemmeno di sicura di avere la forza per andare fino in fondo. Ma quando una sua compagna, membro anche lei del club, comincia a farle pressione perché parli, Victoria deve decidere come condividere la sua storia restando nel frattempo fedele a se stessa.


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TRIGGER WARNING: disturbo da stress post-traumatico, aggressione sessuale (passata), incesto (passato). 


Questo libro è il seguito di The Quiet You Carry, quindi saranno inevitabili riferimenti al libro precedente. 

The Quiet You Carry l'avevo letteralmente divorato in due giorni, invece questo sequel ci ho messi quasi un mese per finirlo perché c'era qualcosa che mi bloccava - e non ho ancora capito esattamente cos'era. 

Troviamo Victoria che cerca di ricostruirsi una vita: dopo aver salvato la sua sorellastra Sarah e aver finalmente denunciato suo padre, ora Victoria è al college. Vive da sola - anche se vede Tiffany e Sarah una volta a settimana per la cena in famiglia - ed è ancora in contatto con Connie, la madre affidataria, con cui, dopo un periodo burrascoso, finalmente è arrivata ad instaurare un rapporto di reciproca comprensione. La sua migliore amica Christina è lontana, al college a Washington, mentre il suo ragazzo Kale è ancora a Silver Valley a finire il liceo. 
Ecco perché Victoria sente il bisogno di farsi nuovi amici e un gruppo che cerca di promuovere il sostegno alle vittime sopravvissute di abuso, cercando di sradicare la rape culture, sembra proprio adatto a lei. 

Qui stringe amicizia in particolare con Jasmine, Lana e Trey, ma anche questo non è in grado di distrarla da ciò che ancora popola la sua mente in ogni istante del giorno e in ogni incubo durante la notte: la sua dichiarazione in quanto vittima su come gli abusi del padre l'hanno cambiata - che dovrebbe consegnare al giudice prima che sia emessa la sentenza. 
Ma ogni volta che Victoria sta per mettersi a scrivere si trova in stallo, divisa tra la rabbia che prova - specialmente quando pensa a Sarah - e l'amore che in fondo prova ancora per suo padre, perché è difficile non ricordare i momenti felici durante la sua crescita. 

A turbare ancora di più di Victoria è la comparsa di una zia che non sapeva di avere e di cui suo padre non le aveva mai parlato - una zia che con il suo arrivo porterà con sé anche un terribile segreto di famiglia. E questo segreto metterà ancora più in difficoltà Victoria, la quale si ritroverà a chiedersi se ciò che ha scoperto possa essere un'attenuante. Ma può chiedere forse compassione per quello che è stato il suo carnefice se questo significa ferire ancora di più Sarah? 
Victoria non sa che fare e sente che Kale non riuscirà mai davvero a capirla - non come fa Trey. La distanza tra lei e Kale non sembra più fatta solo di chilometri, ma sta diventando anche emotiva e sebbene avesse giurato di non mantenere più dei segreti, la cosa si sta rivelando difficile. 
E a far pentire Victoria di essersi confidata con qualcuno è proprio una delle persone di cui pensava di potersi fidare, la quale usa la sua storia personale come esempio di come - secondo lei - i sopravvissuti non dovrebbero reagire. 

Con tante persone che vogliono imporre la loro opinione, è ora il momento che Victoria trovi la sua voce per dire la sua storia a modo suo. 


Non so cosa sia andato storto. 

Con il romanzo precedente era stato facile immergermi nella storia, sentire il dolore di Victoria - qui invece ci sono stati molti momenti in cui mi sono sentita emotivamente distaccata, non coinvolta. 

È qualcosa che per fortuna io non ho mai vissuto e forse per questo - e per la mia tendenza a vedere le cose solo in bianco o nero - è stato difficile leggere di Victoria che per tre quarti del libro pensa a scrivere la sua dichiarazione, comincia e poi la straccia. Ripetutamente, sempre con gli stessi pensieri. 
E mi sento anche male nel dire questo perché per fortuna io non so cosa voglia dire sentirsi spaccata a metà tra l'odio e l'amore allo stesso tempo per un genitore. E Victoria non ha solo quello sulle spalle: oltre a chiedersi quale sia la decisione giusta in merito alla sua dichiarazione, con essa vorrebbe anche non dare un'ulteriore dispiacere a Sarah. Ma fare questo significherebbe dare un dolore alla zia Audrey - e questo conoscendo adesso la storia di famiglia. 
 
Indubbiamente Victoria viene sottoposta a molteplici ricatti morali, anche quando confidandosi con coloro che crede amici si solleva un polverone nel momento in cui loro ritengono che con la sua decisione stia tradendo tutte le vittime e i sopravvissuti di abuso. E non è semplice per Victoria vedersi buttata in pasto ai lupi, con la sua storia pubblicata e usata come esempio di ciò che non si dovrebbe fare quando è ancora confusa a riguardo. Ognuna delle persone della sua vita vorrebbe che si comportasse in un certo modo e si arrabbia quando Victoria non risponde come una marionetta. 
 
Sebbene comprendendo il motivo per cui la sua amica abbia reagito in quel modo, è stata comunque una cosa che mi ha fatta inorridire - totalmente il contrario del mostrare sostegno alle vittime e di lasciare loro la libertà, il tempo e il modo con cui raccontare la loro storia. La loro verità. 
Ho detestato la sua amica per questo, ma nel finale mi è piaciuto ancora meno il modo in cui Victoria ha reagito - e questo perché io sono il tipo da bianco o nero e il perdono difficilmente rientra nelle mie scelte. 

In generale, è stata proprio Victoria a farmi arrabbiare in questo libro - e ribadisco, mi vergogno nel dire questo. 
Ma già nel volume precedente io ero dell'idea che Victoria non avrebbe dovuto mettersi con Kale - era troppo presto e la cosa qui viene ampiamente dimostrata, sebbene questo sia utile per capire che i sopravvissuti hanno bisogno di tempo per guarire e di terapia. E davvero, Victoria avrebbe dovuto andarci molto prima della fine del libro. 
Victoria si comporta davvero male con Kale: lo allontana perché sente che lui non riesce a capirla, ma allo stesso tempo poi si arrabbia con lui quando lui vive la sua vita con i suoi amici a Silver Valley. E non è giusto nei confronti di Kale, che la ama sinceramente, mentre a me è sempre stato chiaro che quello di Victoria in realtà fosse più bisogno di sicurezza e stabilità piuttosto che amore. Per questo ho temuto fin dalla prima volta che ho visto comparire Trey, ma per fortuna non si è ripetuta la stessa dinamica. 

In generale, tante cose qui accadono troppo presto e troppo in fretta perché Victoria sia in grado di affrontarle senza prima aver iniziato almeno un po' a guarire. Anche la sua partecipazione al SASAH (Students Against Sexual Assault and Harassment) è forse precipitosa perché sebbene l'intento sia nobile, questo la distrae dai suoi problemi per focalizzarsi sull'aiutare gli altri, ma è chiaro che alla fine ne sia comunque travolta. 

Ho preferito il primo libro sicuramente - qui, tra le scene un po' ripetitive e il processo mentale di Victoria che non è facile da digerire per chi è sempre netto sulle sue posizioni (e soprattutto per chi non ci è mai passato), c'è qualcosa che si perde in quanto coinvolgimento emotivo e attaccamento alla protagonista, ma sicuramente resta un libro importante per i suoi temi all'interno. 

Perché ogni sopravvissuto ha il diritto di scegliere se raccontare la propria storia o no e soprattutto di reagire come ritiene più opportuno, senza aspettative altrui di comportamento o ricatti emotivi - serve solo qualcuno che ascolti quando si decide di mettersi a nudo. Perché, come capisce Victoria, non sta ai sopravvissuti risolvere i problemi degli altri - non sempre, almeno.


mercoledì 4 novembre 2020

WWW.. Wednesday! #214

Oh, lo so che anche stavolta il WWW Wednesday sembrerà uguale a quello della settimana scorsa - e questo in fondo perché un po' lo è. 
 
E secondo me qualcuno mi ha fatto il malocchio per non togliermi di dosso questa maledetta reading slump.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Due graphic novel hanno occupato la mia settimana: Pumpkinheads di Rainbow Rowell & Faith Erin Hicks e Heartstopper – Volume 2 di Alice Oseman - entrambe edite Oscar Vault, che si ringrazia sempre per la copia digitale. Ve lo devo dire io che sono di una dolcezza incredibile - specialmente nel caso di Nick e Charlie? Se non vi basta la mia parola adesso, ci sono le recensioni QUI e QUI
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Sempre lui - sempre
Quiet No More di Nikki Barthelmess. Ma almeno ieri sono arrivata al 38% prima di addormentarmi in poltrona - dai, che magari entro la fine della settimana ce la faccio a finirlo. Boh, è che non so proprio cosa mi stia rallentando di questo libro. Cioè, un po' sì, ma mi sento anche una brutta persona nel pensarlo/dirlo perché grazie al cielo io non ho mai vissuto le esperienze di Victoria, però... 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Guardatemi mentre piango senza ritegno nel rendermi conto che ho praticamente bruciato nel nulla quasi un mese e mezzo di ascolto gratuito su Storytel.  
 
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Bene gente, la parola ora a voi - e spero non siate bloccati come me e la mia schiena. E la mia gabbia toracica e il mio diaframma. Ah, la mia terapista venerdì si divertirà un sacco - io molto meno. 
Nel frattempo scrivetemi nei commenti come procedono le vostre letture oppure lasciatemi il link del vostro post e prometto che tra un proposito e l'altro di andare avanti con il libro poi passo anche da voi!

mercoledì 28 ottobre 2020

WWW.. Wednesday! #213

Dai che sono tornata - forse.
Si spera.

Non mi sento ancora fuori dalla reading slump, ma qualche progresso c'è stato - anche se piccolo. Quindi speriamo che continui in questo modo.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
 

Per tentare di ingannare la slump, a portata di mano avevo Gmorning, Gnight! - Little Pep Talks for Me & You di Lin-Manuel Miranda & Jonny Sun - che trovate anche in italiano per Rizzoli con il titolo di Buongiorno, buonanotte. Parole per togliere ogni pesantezza alla giornata. Si tratta di una raccolta di tweets motivazionali di Lin - alcuni forse avevano meno senso di altri, ma tanti mi sono piaciuti immensamente e più di uno è stato capace di scaldarmi il cuore. E ossessionata come sono da Hamilton, leggerli e sentirli nella mia testa con la sua voce ha aumentato
di parecchio l'effetto che mi hanno fatto. 
Ho poi letto Tutto sotto controllo! di Sarah Andersen, il terzo volume della raccolta delle sue strisce a fumetti. I primi due forse mi avevano fatta più ridere, ma anche qui non mancano le scenette in cui identificarsi a pieno. Io impazzisco per il gatto, ovviamente.
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 

Sì, sempre lui - sempre
Quiet No More di Nikki Barthelmess. Ma ehi, lunedì vi avevo lasciati al 15% e ieri, prima di andare a fisioterapia a metà pomeriggio, sono riuscita ad arrivare al 27% - e so che non è tantissimo ma, considerando che ancora non sono fuori dalla slump, direi che sono bei progressi e finalmente mi sento un po' più coinvolta dal libro e desiderosa di leggere.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Non lo so - sinceramente vorrei tornare a Storytel perché mi manca solo un mese gratuito e uno me lo sono già bruciato, anche se avrei ancora degli eARC
da smaltire. Prima però è necessario finire il libro sopra e, nel caso me la vedessi male, per cambiare aria ho sempre due graphic novel che potrebbero darmi una scossa in caso di stallo.
 
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Bene, ora la parola tocca a voi. 
Spero che le vostre letture stiano procedendo bene e se avete altri consigli per uscire dal blocco oltre al cambiare momentaneamente genere - ma solo con cose brevi, perché mi urta interrompere un libro e avere più cose iniziate contemporaneamente anche se è quel libro a farmi rimanere inchiodata e lo so, sono contorta - dite pure. E sì, mi ammazzo già di fanfiction anche senza essere nel blocco del lettore. 
Ditemi tutto qui sotto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post... e quando caspita finisce questo ottobre che mi sembra eterno e iniziato tre mesi fa?!

lunedì 26 ottobre 2020

What's on my bedside table? #83 | "Quiet No More" di Nikki Barthelmess

Immagino che per oggi vi foste aspettati un altro tipo di post - una recensione, magari. E invece no, sono ancora preda della reading slump - e di quelle belle potenti, anche.  
Un po' avevo pensato anche io di cambiare genere e passare a qualcosa di un po' più leggero, ma pensavo di farlo una volta portato a termine questo libro. Poi invece, parlando con Federica in chat, lei mi ha dato lo stesso suggerimento e visto che avevo giusto due cosine corte e fuori dal genere attuale nei paraggi, tra sabato e domenica ho letto altro e spero che questo mi dia la spinta per riprendere a leggere come ho sempre fatto. 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Quiet No More" di Nikki Barthelmess
Uno young adult che parla di una sopravvissuta ad abuso psicologico e aggressione sessuale e di cosa accade dopo, seguito di The Quiet You Carry.


SONO A... 
Pagina al 15%. Sto facendo fatica, lo ammetto. Il primo l'avevo divorato nel giro di due giorni da tanto mi aveva presa, questo l'ho iniziato domenica scorsa - non ieri - e non sono neanche ad un quarto del romanzo. Boh, è che c'è stata una cosa che mi ha fatta storcere il naso e che è sempre sulla scia di una cosa che non mi era piaciuta nel romanzo precedente e andando avanti credo mi piacerà sempre meno.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
...il primo romanzo mi era piaciuto tanto e non vedevo l'ora del sequel, ora sarà anche la reading slump ma mi sento una lumaca.

mercoledì 14 ottobre 2020

WWW.. Wednesday! #212

Mi sembra di andare come una lumaca - in realtà questa reading slump fa sembrare tutto più lento, non solo la lettura ma anche la mia vita.  
 
Ecco perché in questo WWW di oggi diciamo che... barerò un pochino. 
Insomma, già sono piuttosto assente perché oltre alla reading slump che mi intralcia tutti i piani di lettura sono anche piena di impegni e pensieri, ma non mi andava proprio di lasciarvi con un No WWW, No Party - sarebbe stato brutto.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

Ecco, diciamo che mi manca il 15% per finire The End di Mats Strandberg - e quindi tecnicamente non l'ho finito. Ma giuro che ieri ero intenzionata a mettere un punto a questa storia - ma ditelo ai piccioni che hanno reso urgente lavare la macchina. Visto che venerdì è giorno di Singing the Book, la recensione la volete domani o sabato?


What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Va da sé che non sto affatto leggendo Quiet No More di Nikki Barthelmess - sarà un miracolo se riesco ad iniziarlo domani.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre grazie alla santa Oscar Vault leggerò Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne di Mackenzi Lee e Heartstopper
Volume 2 di Alice Oseman.
 
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Dai che forse ce la facciamo ad uscire dalla slump, su - se qualcuno comincia a spingermi da dietro. Nel frattempo voi tenetemi sempre compagnia con i vostri aggiornamenti e, appena potrò, passerò a rispondere ai commenti e a ricambiare la visita!

mercoledì 7 ottobre 2020

WWW.. Wednesday! #211

Come al solito io mi aspetto di presentarvi ogni volta dei WWW Wednesday belli cicciotti e corposi e ogni volta invece fallisco. 
Ma insomma, ci sono un po' di pensieri che girano per la testa e il periodo non è effettivamente dei migliori - è vero che si può dire che sia l'intero anno 2020 a non essere dei migliori, ma al momento si pensa al presente. 

Morale della favola: ci sono giorni in cui non ho voglia di leggere. 
Anche se poi guardo i libri - sia cartacei che sul Kindle e anche su Storytel - e vorrei essere in grado di conoscere tutte le storie in una volta. 
E invece... meh. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso solo Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini di Mackenzi Lee, che è stato davvero carino e all'altezza delle mie aspettative da "libro in wishlist dal 2017". È un romanzo leggero e divertente, che però ci ho messo più tempo del previsto a leggere perché il periodo non è dei migliori - ma ehi, grazie al secolo in cui è ambientato ha alimentato di nuovo la fiamma della mia ossessione per Hamilton e mia madre è tornata ad alzare gli occhi al cielo mentre io passo per casa cantando oppure mi riguardo il musical per l'ennesima volta. Recensione QUI - non di Hamilton, del libro. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Ho letto solo il 10% di The End di Mats Strandberg - uscito ieri negli USA - e dubito di riuscire molto avanti oggi, anche perché devo andare in città per una visita e starò fuori tutto il pomeriggio. Non vi so dire molto in proposito, tranne il fatto che mi sta mettendo un po' d'ansia per tutto l'aspetto pre-apocalittico che mi ha ricordato molto la serie televisiva Salvation e che ciò per cui l'hanno paragonato a Sadie di Courtney Summers deve ancora avvenire. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
In programma c'è sempre Quiet No More di Nikki Barthelmess e poi tornerò dalla famiglia Montague per seguire le avventure di Felicity in Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne di Mackenzi Lee - sempre grazie alla copia digitale della Santa Oscar Vault.
 
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Bene, raccontatemi qualcosa di divertente che potrò leggere stasera tornata a casa - oltre alle vostre letture, commento o link del post vanno bene uguale e passerò a ricambiare la visita appena possibile!

mercoledì 30 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #210

Che freddo, che gelo - ci congediamo così da settembre, non solo con l'ultimo WWW Wednesday del mese, ma anche da temperature che fino alla settimana scorsa sembravano quelle di agosto e nel giro di due giorni si sono trasformate in un'anteprima dell'infinito inverno che si profila all'orizzonte. 
 
Nel frattempo io speravo di avere grossi aggiornamenti da mostrarvi, invece i miei piani sono andati in fumo perché improvvisamente ieri sono dovuta andare in città e ci sono stata tutto il pomeriggio - rientrando poi solo all'ora di cena. 
 
Morale della favola? Non ho letto quasi nulla.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso l'ascolto di Even If We Break di Marieke Nijkamp e ammetto che il mezzo voto in più che gli ho dato è dovuto in gran parte all'atmosfera creepy che hanno saputo creare i narratori - roba da tenere sempre la luce accesa. Ha dei difetti, cose che ho immaginato e capito date un po' le circostanze e un po' l'espediente narrativo già letto altrove, ma ciò non toglie che abbia tanti lati positivi - primo tra tutti il "cast" di personaggi super-inclusivo. Recensione (chilometrica, lo so, perdonatemi) QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Come vi dicevo sopra, ieri sono andata avanti di pochissimo con Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini di Mackenzi Lee (e grazie Oscar Vault per la copia digitale in anteprima) - ma grazie ad Alaska che mi ha tenuta inchiodata alla poltrona lunedì sera, dormendomi addosso per ore, sono quasi arrivata a metà. È un libro leggero, quasi una commedia romantica con l'aggiunta di un'epoca storica diversa dalla nostra e della pirateria, e mi sta piacendo - Monty è un adorabile scemo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
The End di Mats Strandberg è sempre in pole position (a differenza delle Ferrari, ma questa è una storia dolorosa a parte) e, prima di passare a leggere la storia della sorella di Monty e prima ancora di riprendere in mano Storytel, leggerò grazie a NetGalley Quiet No More di Nikki Barthelmess - sequel di The Quiet You Carry letto nel 2018. 

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Che dire prima di salutarvi? Intanto spero che da voi non ci sia il freddo glaciale e che, al contrario di me, siate riusciti ad andare avanti con la lettura - io personalmente mi sento una lumaca, anche se mi rendo perfettamente conto che il libro della Lee è davvero scorrevole e le pagine volano. 
Ditemi cosa state leggendo sotto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - poi passo a rispondere e a ricambiare la visita, ma nel frattempo ho un recap mensile da preparare per domani!