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mercoledì 30 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #210

Che freddo, che gelo - ci congediamo così da settembre, non solo con l'ultimo WWW Wednesday del mese, ma anche da temperature che fino alla settimana scorsa sembravano quelle di agosto e nel giro di due giorni si sono trasformate in un'anteprima dell'infinito inverno che si profila all'orizzonte. 
 
Nel frattempo io speravo di avere grossi aggiornamenti da mostrarvi, invece i miei piani sono andati in fumo perché improvvisamente ieri sono dovuta andare in città e ci sono stata tutto il pomeriggio - rientrando poi solo all'ora di cena. 
 
Morale della favola? Non ho letto quasi nulla.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso l'ascolto di Even If We Break di Marieke Nijkamp e ammetto che il mezzo voto in più che gli ho dato è dovuto in gran parte all'atmosfera creepy che hanno saputo creare i narratori - roba da tenere sempre la luce accesa. Ha dei difetti, cose che ho immaginato e capito date un po' le circostanze e un po' l'espediente narrativo già letto altrove, ma ciò non toglie che abbia tanti lati positivi - primo tra tutti il "cast" di personaggi super-inclusivo. Recensione (chilometrica, lo so, perdonatemi) QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Come vi dicevo sopra, ieri sono andata avanti di pochissimo con Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini di Mackenzi Lee (e grazie Oscar Vault per la copia digitale in anteprima) - ma grazie ad Alaska che mi ha tenuta inchiodata alla poltrona lunedì sera, dormendomi addosso per ore, sono quasi arrivata a metà. È un libro leggero, quasi una commedia romantica con l'aggiunta di un'epoca storica diversa dalla nostra e della pirateria, e mi sta piacendo - Monty è un adorabile scemo. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
The End di Mats Strandberg è sempre in pole position (a differenza delle Ferrari, ma questa è una storia dolorosa a parte) e, prima di passare a leggere la storia della sorella di Monty e prima ancora di riprendere in mano Storytel, leggerò grazie a NetGalley Quiet No More di Nikki Barthelmess - sequel di The Quiet You Carry letto nel 2018. 

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Che dire prima di salutarvi? Intanto spero che da voi non ci sia il freddo glaciale e che, al contrario di me, siate riusciti ad andare avanti con la lettura - io personalmente mi sento una lumaca, anche se mi rendo perfettamente conto che il libro della Lee è davvero scorrevole e le pagine volano. 
Ditemi cosa state leggendo sotto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - poi passo a rispondere e a ricambiare la visita, ma nel frattempo ho un recap mensile da preparare per domani!

venerdì 25 settembre 2020

[Recensione] "Even If We Break" di Marieke Nijkamp

Seriamente, qualcuno deve insegnarmi a scrivere delle recensioni più corte. 
Dov'è che sbaglio? 

Ah, se mi vedesse la mia professoressa di filosofia di terza liceo - diceva che ero troppo sintetica, che non ci mettevo abbastanza sentimento. 
E proprio adesso stavo per lanciarmi nel raccontare la storia - e quindi dilungarmi ulteriormente - quando mi sono ricordata che in realtà quella storia sta proprio alla base della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama

Ciao prof, guarda adesso quanto scrivo - certo, non su Socrate, ma tant'è...


Titolo: Even If We Break
Autrice: Marieke Nijkamp
Data di uscita: 15 settembre 2020
Durata: 7H 42Min (Storytel Edition)
Editore: Sourcebooks Fire
Link Amazon: https://amzn.to/2ZHHbaC

Trama [tradotta da me]: Dall'autrice
bestselling del New York Times Marieke Nijkamp arriva uno scioccante nuovo thriller su un gruppo di amici che va in una baita per vivere un'avventura con un gioco di ruolo… solo per ritrovarsi ad avere il gioco puntato contro di loro.

CINQUE amici vanno in una baita.
QUATTRO di loro stanno nascondendo un segreto.
TRE anni di storia in comune li legano.
DUE di loro sono condannati fin dall'inizio.
UNA persona vuole mettere fine a tutto questo.
NESSUNO È AL SICURO.

Per cinque amici questa doveva essere l'ultima "fuga" prima di prendere strade diverse, un'occasione per salutarsi e per dire addio anche al gioco a cui hanno giocato negli ultimi tre anni anni. Ma ognuno di loro ha i propri demoni e tutti stanno nascondendo dei segreti.

Finn non si fida di nessuno da quando è stato aggredito qualche mese prima. La ragazza popolare Liva l'ha visto accadere e non ha fatto nulla per fermare l'aggressione. Maddy è stata coinvolta in un incidente che ha distrutto la sua carriera sportiva. Carter sta affogando sotto il peso delle aspettative della sua famiglia. Ever vuole mantenere in vita il gioco fino a quando è possibile, a tutti i costi. Quando la linea tra gioco e realtà comincia a sfumare in conseguenze letali è una corsa contro il tempo prima che il gioco finisca - e questa volta per sempre. Sei pronto a giocare?

Perfetto per i lettori che amano: · libri mystery per ragazzi o horror young adult · storie LGBT con un gruppo di amici e intersezionalità · Karen McManus, Gretchen McNeil o Natasha Preston



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TRIGGER WARNING: transfobia, attacchi di panico, dipendenza da antidolorifici, violenza, tortura, morte. 


Inizia sempre con un omicidio. 

Questa è la regola nel gioco di ruolo creato da Ever il primo anno di liceo - un gioco di ruolo con un'ambientazione, dei personaggi, dei dadi che determinano le azioni di suddetti personaggi, dei puzzle da risolvere, degli indovinelli da decifrare. 
Un gioco di ruolo che unisce magia, mistero, avventura e sì, comincia sempre con un delitto - questo è Gonfalon. 

Inizialmente erano in sei: Ever, Finn, Carter, Maddy, Liva e Zac. 
Quando però la storia tra Liva e Zac finisce, termina anche la partecipazione al gioco di Zac - o forse non ne era mai stato appassionato tanto quanto gli altri. 

Anche per gli altri non è più lo stesso, nonostante Gonfalon resti il loro luogo sicuro - il posto in cui possono essere qualcun altro, il posto in cui possono avere poteri e qualità che nella vita reale non esistono o che non è sicuro mostrare al mondo intero. Ma dentro il mondo di Gonfalon si può - Gonfalon continua a restare ciò che li lega anche quando le loro relazioni di amicizia iniziano a sfaldarsi. 

Finn è un ragazzo trans disabile, costretto ad usare le stampelle a causa del dolore cronico - e come se non bastasse questo, è stato vittima di un pestaggio di stampo transfobico e Liva, testimone poco distante, non ha fatto nulla per impedirlo e non è intervenuta. Finn ora non si fida più di nessuno - soprattutto non si fida di quelli che si sono sempre proclamati suoi amici. 

Ever lotta da sempre contro la povertà, spesso privandosi di qualcosa pur di rendere felice la sorella con grandi problemi di ansia - in realtà vorrebbe rendere tutti felici e sistemare i loro problemi. Si identifica come non-binario, vuole che gli altri usino il pronome essi/loro quando gli parlano - Finn e Ever sono gli unici trans dichiarati a scuola. 

Carter vive sotto le pressioni e le aspettative costanti dei suoi genitori, che non fanno altro che spingerlo verso una vita che gli procuri ricchezza - e lui stesso vuole essere ricco ormai perché non regge più il constante confronto con Liva, specialmente da quando lavora per il padre di lei. 

Maddy è autistica, spesso non sa come prendere le sue emozioni e cosa farne, spesso sente di reagire sempre nel modo sbagliato e mai come gli altri ragazzi "normali" invece fanno - per questo passa molto tempo a studiare e a "leggere" il comportamento non-verbale di chi la circonda. Era una promessa del lacrosse, ma un incidente in macchina le ha lesionato un ginocchio e non solo - lasciandola quindi in balia del dolore cronico e di frequenti attacchi di panico dovuti non solo al trauma, ma anche al mondo in sé che per lei spesso è troppo rumoroso e caotico.

Liva è la più ricca tra loro, quella che nonostante la forte spinta paterna ad essere sempre seria e distaccata per seguire le orme del genitore nel ramo assicurativo è anche la più creativa: è Liva che disegna e realizza i loro costumi - sia quando sono solo tra di loro ad intraprendere una nuova avventura di Gonfalon, sia quando vanno ad una convention. Non manca però di essere spesso superficiale e incurante dei problemi e dei sentimenti degli altri, specialmente se non figurano tra i pochi eletti che lei chiama amici.

Hanno passato tre anni a giocare, ma i loro rapporti personali si sono lacerati. 
Ora stanno per separarsi - Finn, Liva e Carter stanno per diplomarsi e in autunno andranno al college, quindi hanno pensato che non c'è niente di meglio di un'ultima avventura tutti insieme per celebrare il gioco che hanno tanto amato e che ha dato loro un rifugio sicuro dalla realtà per tre anni. E anche se ora Finn e Liva non si guardano nemmeno in faccia, i personaggi da loro interpretati non hanno mai smesso di essere uniti - magari tramite loro, i ragazzi potranno recuperare un po' di quel legame perduto. 

Le cose però si dimostrano difficili fin da subito: la strada per arrivare alla baita che ospiterà l'ultima avventura di Gonfalon è impervia - ardua da percorrere per chi è in perfetta salute, figuriamoci per chi usa le stampelle e/o è affetto da dolore cronico. La tensione tra i ragazzi sale sempre di più e non si quieta arrivati alla baita - e in quanto Game Master, Ever ha deciso di unire Gonfalon ad una leggenda locale che mette i brividi.

I ragazzi iniziano a giocare mentre il sole tramonta e le ombre della notte si allungano. 
Tutti avvertono una strana sensazione, tutti nascondono un segreto, tutti stanno sulle spine - i loro legami sono spezzati, questo weekend romperà definitivamente il gioco e non sanno che di lì a poco un altro gioco, stavolta più crudele e con lo scopo di spezzarli uno ad uno, sta per cominciare. 

Poi le urla, rumori strani, musica che suona, biglietti inquietanti. 

Il gioco nato dalla fantasia di Ever inizia a sfumare lentamente nella realtà mentre i ragazzi si sentono osservati e il conto delle vite inizia a calare. 

L'alba non arriverà mai troppo presto. 


Even If We Break è un mystery thriller che sfocia abbastanza nell'horror: la baita solitaria in montagna, circondata da fauna selvatica e lontana dalla civiltà e anche un (bel) po' di sangue e capelli che si rizzano sulla nuca per la paura. 

Sicuramente il mio giudizio è anche influenzato dal fatto che l'ho ascoltato in audiolibro: se lo ascoltavo di sera dovevo per forza tenere le luci accese perché c'erano delle parti in cui rischiavo veramente di farmela sotto, in cui le voci dei narratori erano eccezionali nell'esprimere tutto l'orrore, l'angoscia e la tensione del momento. 

L'inizio è stato un po' difficile, non lo nego. Proprio perché non potevo "vedere" le parole, ho faticato a capire i termini del gioco di ruolo e, sempre perché lo stavo ascoltando, spesso non si capiva esattamente chi stesse parlando - ci sono narratori che pur interpretando il loro personaggio, quando nel loro punto di vista è un altro a parlare, alterano leggermente la voce per farlo capire mentre qui non è stato il caso. 

Ognuno dei ragazzi ha il suo punto di vista e i capitoli si alternano tra loro, facendoci fare la loro conoscenza piano piano - e ci sono flashback di episodi che ci forniscono il loro background ed esplorano la ragnatela complessa delle loro relazioni e delle loro vite, però non prendono interi capitoli come era stato per All Your Twisted Secrets, in cui spezzavano bruscamente il ritmo e la tensione. Il tutto è ben calibrato e dosato e il lettore riceve le informazioni quando è giusto che le abbia. 

Sono ragazzi fragili, incerti sul loro futuro e schiacciati ognuno da qualcosa: le aspettative della famiglia, i giudizi altrui, il dolore fisico ed emotivo, la mancanza di fiducia che sentono nei confronti degli altri e di quelli che più ritenevano amici. 
E hanno dei segreti che li stanno divorando da dentro, che potrebbero ucciderli prima ancora che ci riesca chi sta dando loro la caccia.

Maddy è quella che mi ha fatto più tenerezza, probabilmente la mia preferita: quasi sempre non riesce a rapportarsi con il mondo e con le persone, non le piace il contatto fisico e Carter è l'unico che riesce davvero a stabilire un rapporto con lei - l'unico a cui permette anche solo di toccarle le mani per calmarla quando il panico prende il sopravvento. Ma anche Finn e Ever mi sono piaciuti tanto - Finn poi dimostra sempre una forza incredibile nel reclamare chi sente di essere davvero a dispetto di quello che possono pensare gli altri e dell'etichetta che gli vogliono affibbiare.

La rappresentazione è davvero ben fatta e giusta - non si tratta del solito libro politically correct che prevede di spuntare la casellina per ogni diversità inserita, ma si sente che è personale per l'autrice e lo confermano anche le note finali e i ringraziamenti. Ogni personaggio è ben disegnato, ogni suo aspetto viene alla luce - specialmente nel caso dei tre che rimangono e che quindi acquistano più capitoli a loro nome. 

E sarò sincera: ho immaginato quasi subito chi ci fosse dietro a tutto - e ci ho anche preso alla fine. C'è stata qualche frase ben piazzata - che però è in mezzo ad un discorso generale e quindi può anche passare inosservata in mezzo al resto o passare addirittura per qualcos'altro - che mi ha messo la pulce nell'orecchio e, insomma, altri libri di altri nomi più "grossi" hanno già usato quell'espediente narrativo in passato quindi il sospetto mi era venuto alla luce di alcuni indizi. 

È un libro che parte lentamente, anche se le tensioni tra i ragazzi serpeggiano sottopelle - ma sono soprattutto alcune frasi di quella leggenda/storia di fantasmi e serial killer ripetute più volte, con cadenza quasi regolare, che iniziano poi a mettere inquietudine. 
Ci vuole però un quarto di libro prima che accada davvero qualcosa, ma quando poi si parte... beh, tenetevi forte. 

C'è da dire che il livello di tensione ne avrebbe giovato se le due morti - non è spoiler, è letteralmente scritto nella trama - non fossero state così ravvicinate e ci fosse stata un po' più di caccia al topo da parte del gatto nel mezzo. Che poi di caccia ce n'è, eh... la baita in sé sembra viva e ogni ombra sembra in grado di allungare una mano per afferrarti e trascinarti nel buio. I ragazzi rimasti devono ricorrere a tutto il loro istinto di sopravvivenza - scoprendo che forse non saranno in possesso della magia come in Gonfalon, ma perlomeno hanno acquisito un po' più di capacità di pensare fuori dagli schemi. Scoprendo che forse il gatto si aspetta un certo comportamento da parte loro, ma mescolando le carte forse il gatto può diventare esso stesso la preda. 

Il finale non è stato esattamente quello che mi sarei aspettata. 
Per quanto sia importante il modo in cui i ragazzi riscoprono i legami tra loro, parlano, si confidano, dicono la verità, ripetono quanto sia importante la terapia specialmente a fronte del dolore cronico fisico ed emotivo e della sua soppressione tramite oppiacei (e come mi è venuta in mente Mickey di Heroine ogni volta che si parlava di abuso di antidolorifici), avrei collocato queste parti altrove per dare spazio ad altro. 
Le motivazioni di chi sta dietro a tutto questo sono state poco chiare, quasi da villain dei cartoni animati - o forse sarebbe servita appunto qualche pagina in più. Diventa chiaro che il modo in cui il "gatto" è stato cresciuto ha influito notevolmente sulla sua psiche e sulla sua visione di come dovrebbe andare il mondo, ma resta comunque un po' di amaro in bocca per la risoluzione affrettata. E diciamoci la verità, io quasi mi aspettavo che non fosse finita davvero, che dietro la curva successiva del sentiero che scende dalla montagna ci fosse un'altra trappola ad aspettare i sopravvissuti - insomma, come in ogni film horror che si rispetti. Invece no, finisce in maniera aperta - nel senso che non sai quali saranno le conseguenze di tutto ciò per chi rimane. 

Quindi, tirando le somme di una recensione che doveva essere corta proprio per evitare spoiler, ma che è venuta lo stesso lunga un chilometro: approvata l'inclusione e la diversità dei personaggi, approvato il focus sull'amicizia e sui rapporti che li legano, approvata l'atmosfera estremamente creepy - tanto che dovevo tenere accesa la luce. 
È un peccato per il finale un po' affrettato, per l'assassino che si capisce quasi subito chi sia e per le motivazioni poco chiare - o meglio, per loro (e con "loro" intendo restare sul generico per non indicare in nessun modo l'assassino) sono chiare, ma io ero a metà tra lo sdegnato a fronte della sua personalità e il "ma ce la fai?" dei suoi ragionamenti. Insomma, ci sarebbe voluto più confronto tra le parti. 
Parte lentamente, ma poi per me tiene alto e costante il livello di tensione - e l'unica pecca è appunto l'ultima mezz'ora (che forse corrisponde agli ultimi tre capitoli, ora non ricordo) perché poteva essere sfruttata per continuare a tenere il lettore sul bordo della sedia invece di farlo assistere ad una seduta di terapia di gruppo. Che per carità, era necessaria, ma non esattamente in quel momento.

Insomma, se dovessi essere oggettiva sarebbe un tre stelle e mezzo, ma siccome l'ho ascoltato in audiolibro e mi sembrava di essere davvero intrappolata in quella baita con la sensazione claustrofobica di essere osservata - totalmente immersa e un tutt'uno con i protagonisti - a sentimento gli do quattro, perché quando il gioco si è fatto reale e la baita ha cominciato a "respirare" avevo i capelli dritti in testa. L'atmosfera e la suggestione create dall'audiolibro hanno davvero fatto la loro parte, però credo che potrebbero benissimo reggere il confronto anche se siete voi a leggere il libro con i vostri occhi.

mercoledì 23 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #209

Pensavo che avrei avuto più aggiornamenti da mostrare - invece, per esempio, lunedì sono stata fuori casa tutto il pomeriggio, ieri onestamente non so dirvi cos'ho fatto e dove il tempo sia andato e anche questa mattina sono impegnata fuori casa. 
Ma per una di quelle cose poco piacevoli e da adulta che significano fare la fila in posta, ecco - nulla di così eccitante. Mi sa che da adolescente la vita da adulti me la vendevano come qualcosa di migliore - o forse ricordo male io.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso solo The Upside of Falling di Alex Light, uno young adult leggero e carino senza troppe pretese. È vero che è pieno di clichés, ma devo dire che i personaggi non mi hanno fatta innervosire e hanno tirato fuori una maturità e una capacità di comunicare tra loro inaspettate, che normalmente non trovo in questi libri. Recensione QUI.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Per la questione di cui sopra, sono solo a tre ore di ascolto di Even If We Break di Marieke Nijkamp. Ammetto che all'inizio volevo quasi mollare l'audiolibro e passare all'ebook non solo perché le voci dei narratori spesso si "mangiano" le parole, ma anche perché i personaggi giocano ad un gioco di ruolo alla stregua di Dungeons & Dragons e senza effettivamente "vedere" i termini tecnici del gioco o i vari nomi del gioco in sé, dei suoi luoghi e dei vari alter-ego, inizialmente ho fatto fatica prima riuscire a capire e a imparare a separare la realtà dalla fantasia. Insomma, dopo un inizio difficoltoso che ha minacciato di mandarmi in blocco, le cose iniziano a farsi adesso spaventose - e siccome sono una fifona anche se mi faccio sempre attirare da questi mystery thriller, per la piega che sta prendendo e per come si è concluso l'ultimo capitolo che ho ascoltato ieri sera direi che basta ascoltarlo di notte. No, no, no - a big NOPE.
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
Sentivate la mancanza dell'italiano, vero? Beh, ringraziate santa Oscar Vault - sia per la copia digitale di Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini di Mackenzi Lee, sia per avermi finalmente fatta smuovere dalla mia pigrizia e aver spolverato un libro che stava nella mia wishlist di Amazon probabilmente dal 2017. Non che non lo volessi leggere in inglese - perché se stava nella mia wishlist dalla sua uscita un motivo c'era. È solo che... avete presente quando poi altri libri finiscono per avere la precedenza e voi vi dite "dai, allora sarà il prossimo" e poi finisce come nella famosa frase del mio sempre Re Aragorn de Il Signore degli Anelli "ma non è questo il giorno"? Ecco, la storia è stata un po' così - quando dico che sono una procrastinatrice seriale non lo dico mica tanto per dire. 
Quindi è così che The End di Mats Strandberg finisce per slittare di una posizione - ma solo di una eh, giuro che questo non aspetterà tre anni per essere letto.  

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Bene, la parola spetta a voi ora: ci sono libri che avete rimandato di anni o che state tuttora rimandando? Non necessariamente perché non vogliate leggerli, ma solo perché improvvisamente eravate più interessati ad altro oppure altri romanzi salivano di priorità per un motivo o per l'altro... ditemi voi. 
Scrivetemi tutto nei commenti o lasciatemi il link del vostro post e nel frattempo pensatemi anche durante la mia quest in posta - appena possibile passo a rispondere/ricambiare la visita!

mercoledì 16 settembre 2020

WWW.. Wednesday! #208

Oh, wow... è già ora di un altro WWW Wednesday, quando nel frattempo mi ero dimenticata che la settimana scorsa avevo ancora il libro della Falkoff in ascolto e quindi ero convinta che questo nuovo appuntamento sarebbe stato scarso - e invece no, SPOILER: i libri finiti sono due. 

Nel frattempo sono sempre dentro il tunnel di Hamilton - abbiate pietà di me, ma soprattutto abbiate pietà di mia madre che mi osserva e mi ascolta passare da una stanza all'altra della casa cantando tutto il giorno.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
La settimana scorsa avevo in ascolto Pushing Perfect di Michelle Falkoff - in generale non è stato nulla di indimenticabile, ma dall'altra parye è stato un libro cha ha aperto il cosiddetto "can of worms" e mi ha fatta andare a ripescare nel torbido dei miei anni scolastici. Recensione QUI.
Ho concluso poi ieri sera Girl, Unframed di Deb Caletti, un libro dalle tematiche davvero importanti e che forse poteva osare un po' di più - ma già così fa il suo lavoro e trasmette il messaggio. Ho anche già scritto la recensione e ve lo giuro, io ci provo a scriverle corte, ma è venuto un mezzo papiro perciò domani vi consiglio di procurarvi da bere e da mangiare prima di mettervi a leggerla. Sì, andrà online già domani e non venerdì - questo perché venerdì, essendo metà mese, è il giorno dedicato al Singing the Book



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Capite bene che avendo finito il libro della Caletti ieri sera, adesso sto mentendo spudoratamente e non sto davvero leggendo The Upside of Falling di Alex Light. Nel pomeriggio ho un impegno, ma conto comunque di riuscire ad iniziarlo oggi. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 
 
In realtà avrei libri più vecchi salvati nella libreria di Storytel, ma Even If We Break di Marieke Nijkamp è uscito ieri e visto che me l'avevano rifiutato su NetGalley e sono nel mood di mystery thriller, credo proprio che opterò per questo. 
E a proposito di NetGalley... mi farebbe gola continuare con Storytel, ma penso mi prenderò una breve pausa perché sono rimasta indietro con parecchi libri. Due di loro però faccio ancora in tempo a leggerli in anteprima prima della loro uscita il mese prossimo, quindi comincerò con The End di Mats Strandberg - che è un po' fuori dalla mia comfort-zone perché ha vibes sci-fi e scenario apocalittico, ma ehi, mi citano Sadie di Courtney Summers nella trama... posso forse dire di no?

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Ammetto che forse avrei potuto aspettare per il libro della Nijkamp - la cover mi mette seriamente i brividi e forse vicino ad Halloween sarebbe stato ancora più atmosferico visto che adesso fa ancora caldo, but who cares
Voi che mi dite? Passate con scioltezza da un genere all'altro - dai temi pesanti al romanticismo per poi passare a thriller e fantascienza - oppure restate sempre su quello stesso genere? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post e appena possibile risponderò e ricambierò la visita!