sabato 21 ottobre 2017

[Tag] Le cose che piacciono a me

Avrei mille e quaranta booktag da fare, ma oggi ho scelto una variazione sul tema - oggi sarà un tag un po' più chiacchiericcio, un po' come quello che avevo fatto sul cinema.
Non è detto che qualcosa a tema libroso non entri a far parte delle risposte, ma diciamo che cercherò di farlo un po' più personale nel caso siate curiosi di saperne un po' più su colei che sta dietro a questo blog. 

Ah, per amore di precisione il tag l'ho trovato sul blog Il libro sulla finestra
In 26 punti, ognuno dei quali corrispondenti ad una lettera dell'alfabeto, elencherò 26 cose che mi piacciono. 



A - Autunno
Una volta amavo la primavera e l'estate, ma da un paio d'anni a questa parte preferisco l'autunno: il colore delle foglie che cambia, l'odore dell'aria, le castagne e tanti ricordi che mi vengono in mente di sbiciclettate con indosso la felpa alla luce del tramonto.

B - Batman
Io già a cinque anni amavo Batman - e non sto scherzando. Quindi capite bene che per me la scelta di Ben "non ho espressività facciale" Affleck nel ruolo del pipistrello mascherato è stata una scelta infelice. Ma visto che Batman è della DC, per non fare un dispetto alla Marvel - sempre con la B - proclamo il mio amore per Bucky Barnes.

C - Cinema
Una volta, per concomitanza di film che mi interessavano, sono stata capace di andare al cinema tre volte in una settimana. Morale? Sono talmente di casa nel cinema che frequento che sanno esattattamente qual è il mio posto preferito in sala.

D - Dadi
Non intendo il gioco al casinò, ma proprio i dadi in senso letterale. Mi sono sempre piaciuti un sacco e ne conservo ancora due di un libro-gioco che mi era stato regalato da piccola. I miei preferiti in realtà sono quelli appesi al mio portachiavi, uno giallo e uno verde - me li aveva regalati mio nonno.

E - English
La mia lingua straniera preferita e come vorrei saperla parlare perfettamente!

F - Fanfictions
Non importa il fandom con il quale sono fissata al momento, io ho bisogno della mia dose quotidiana di fanfictions - specialmente di quelle riguardano la mia ship preferita. Difficilmente riesco a leggerne però di quelle tratte dai libri - preferisco leggere quelle tratte dalle serie televisive.

G - Gatti
Il gatto è il mio animale preferito, ho sempre avuto tanti gatti randagi in giardino abitando in campagna e sempre amato questi felini - in particolare quelli rossi, ma non discrimino. Le iniziali dei miei adorati Lancillotto e Cico sono finite tatuate sul mio polso e ora c'è la mia piccola Alaska a farmi compagnia.

H - Harry Potter
Harry Potter sarà per me sempre sinonimo famiglia (insieme a Star Wars), qualcosa che ha sempre unito me e i miei genitori che non ci perdevamo un film al cinema e che, prima ancora, ci litigavamo i libri per vedere chi avrebbe letto quello nuovo per primo.

I - Instagram
Come social network mi piace molto, anche se non aggiorno il mio profilo da una vita perché l'app per Windows Phone fa pena. Comunque adoro poi andare a vedere i suggerimenti sulla base delle foto a cui metto un like.

J - Jensen Ackles
Quanto io adori Jensen Ackles non ne avete idea. Lui è uno dei miei attori preferiti e ne ho visti davvero pochi con una mimica facciale paragonabile alla sua.

K - Key Ryan
Sì, ho iniziato dal cognome, ma non potevo fare altro. Ryan Key è/era il cantante degli Yellowcard e non c'è cosa che ami di più della sua voce - è capace di farmi venire la pelle d'oca anche con quaranta gradi all'ombra.

L - Lamponi & Limone
Qualunque cosa a questi due gusti - dai biscotti al gelato e all'abbinamento con la cioccolata - diventa automaticamente la mia preferita.

M - Musica
A qualsiasi ora del giorno o della notte, principalmente rock ma anche country oppure elettronica, per parecchi anni è stata l'unico pilastro della mia vita.

N - Nuvole
Tra le cose che mi rilassano di più c'è lo stare sdraiata sul mio letto e guardare fuori dalla finestra. E non importa che le nuvole siano di quelle bianche e soffici o di quelle che scure e pesanti che minacciano pioggia: a me piace osservarle e non pensare a niente.

O - Oreo
Non sono mai stata una patita di biscotti, ma gli Oreo! Cosa non sono gli Oreo? Ancora mi mangio le mani se ripenso alla scatola di latta a forma di Oreo che ho dovuto lasciare al duty-free dell'aeroporto di Stansted in Inghilterra due anni fa perché non mi stava né in valigia né in borsa.

P - Puzzle Bubble
Una volta che inizio a giocare, sono capace di non smettere per ore. Quindi, se ogni tanto mi viene voglia di fare una partita, me lo impedisco a prescindere altrimenti mi devono staccare a forza. Quando poi non riesco a superare un livello e mi incarognisco finché non ce la faccio è la fine.

Q - Quadro [sì, al singolare, uno in particolare]
Non sono mai stata un'intenditrice d'arte e non so neanche disegnare un albero manco ne andasse della mia vita. Però in quarta liceo la nostra professoressa ci ha portate a vedere una mostra di quadri sul simbolismo e io sono rimasta letteralmente folgorata da La finestra di Louis Welden Hawkins. Non so cosa ci sia di particolare in quel quadro, ma resterei a fissarlo per ore con questa sorta di malinconia/nostalgia/bisogno di riflessione nello stomaco.

R - Rosso
Il rosso è il mio colore preferito: se aprite l'armadio vedrete un tripudio di rosso. Ho un paio di scarpe con il tacco rosse, un paio di pantaloni rossi, una pochette rossa, due borse rosse, due sciarpe rosse, due berretti invernali rossi, rossetti rossi a non finire, la trapunta invernale rossa, il CAPPOTTO rosso. Sono una perfetta Cappuccetto Rosso.

S - Serie televisive
La vedete la lista nei vari recap mensili, quindi sapete quante ne guardo e quanto ne sono dipendente. Secondo mia madre anche troppo.

T - Tulipani
Sono i miei fiori preferiti, tanto che alla mia laurea non ho voluto rose o altro ma ho preteso dei mazzi di tulipani.

U - Uramaki
Da più di un anno sono un'appassionata di cibo giapponese, tanto che io e le mie amiche ogni volta usciamo dal ristorante rotolando.

V - Virgin Radio
Non sono solita ascoltare la radio perché io ho sempre le mie playlist e le mie canzoni preferite da ascoltare - che sia a casa oppure in macchina. Però Virgin Radio è l'unica radio che, quando capita, ascolto davvero volentieri perché offre tutta la musica rock che piace a me.

W - Wafer
Avete mai messo i wafer nella coppetta del gelato? Io sì, in estate è una cosa che adoro quando mangio il gelato a casa. Mi sono sempre piaciuti quelli alla nocciola sin da quando ero piccola, ma poi in questi due anni li ho scoperti anche al lampone e al limone - vedi lettera L - e ciao proprio.

X - X-Men
Come già scritto sopra, il mio amore per i supereroi è partito da Batman della DC. Gli X-Men però sono coloro che mi hanno introdotta nell'universo Marvel.

Y - Yellowcard
Ormai lo sanno anche i muri, questa band - e sì, anche se si sono sciolti, per me sono ancora una band, anzi: LA band - la amo con tutta me stessa, è la mia preferita. Le loro canzoni hanno sempre significato tanto sin da quando avevo 15 anni, sebbene avrei capito la loro importanza solo nel 2011 con l'album When You're Through Thinking, Say Yes. Quello è stato l'album dell'illuminazione e per me sono così importanti che mi sono persino tatuata il loro logo all'altezza delle costole.

Z - Zenzero
Non sono mai stata un'amante del tè classico - e preferisco sempre e comunque il caffè. Però mi piacciono quelli un po' strani e tra quelli che bevo in inverno ce ne sono che amo particolarmente: arancia e zenzero e limone e zenzero. Lo zenzero mi piace molto, aggiunge quel piccantino e speziato che non mi fa digrignare i denti come mi succede quando mi tocca bere tè normale.

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Consideratevi tutti taggati! :)
Ah, e magari ditemi anche se abbiamo qualcosa in comune! 

mercoledì 18 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #71

Questo è un mercoledì speciale - non solo perché si tratta di una di quelle rare volte in cui ho due libri nel WWW Past, ma soprattutto perché è il compleanno di mia madre. 
 
Il che mi ricorda che mi sta facendo pressing perché io legga uno dei libri che poi vuole leggere anche lei e io invece continuo a dedicarmi alle letture in lingua. 
Ops.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso per primo Alice, punto e a capo di Carol Marinelli, una lettura che mi è piaciuta tantissimo e che mi ha profondamente emozionata. Va da sé che quindi lo consiglio come se non ci fosse un domani - e non lo dico solo perché la protagonista si chiama come me. Recensione QUI
Ho poi terminato ieri London Belongs to Us di Sarra Manning, uno Young Adult leggero e frizzante - e soprattutto una vera dichiarazione d'amore a Londra. Ho riso ed è stato un po' come rivedere posti di Londra che avevo visto due anni fa e visitarne di nuovi. Se leggete in lingua e non vi fate scoraggiare da parole e modi di dire molto British, anche questo è consigliato. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È ormai un classico di molti dei miei mercoledì, ma siccome giusto qualche riga sopra vi ho scritto che ieri ho terminato un libro, mi sembra chiaro che La fine della solitudine di Benedict Wells lo debba ancora iniziare. Presumibilmente oggi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Nel mio immediato futuro ci sono solamente libri in lingua perché sono quelli che più muoio dalla voglia di leggere da molto tempo e che, visto l'andazzo del lavoro estivo, mi sono tenuta appositamente per l'autunno per dedicarmici a dovere. 
Il primo è Exit, Pursued by a Bear di E.K. Johnston - e non è leggero in quanto ad argomento. E quando mai?
Il secondo è Every Last Promise di Kristin Halbrook - e anche qui, se non sono protagoniste complicate non le vogliamo. 

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Ho grandi aspettative per questi tre libri, quindi spero di non restare delusa! 
Nel frattempo ditemi un po' com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passerò da voi! 
Cheers! :)

martedì 17 ottobre 2017

[Recensione] "London Belongs to Us" di Sarra Manning

La prima - e unica - volta che ho visto recensito questo romanzo al di fuori di Goodreads (e prima non l'avevo neanche notato) è stata sul blog Lily's Bookmark
E mi era sembrato carino, avevo ancora freschi i ricordi di Londra - non che adesso siano sbiaditi - e quindi mi sono detta... perché no?


Titolo: London Belongs to Us
Autrice: Sarra Manning
Data di uscita: 2 giugno 2016
Pagine: 264 (copertina flessibile)
Editore: Hot Key Books

Trama [tradotta da me]: Una città enorme

Un fidanzato in fuga
Una notte d'estate...
E una quantità esagerata di lacca

Sunny è abituata ad essere un po' ingenua. Ma quando le viene mandata una foto del suo ragazzo Mark mentre bacia un'altra ragazza ne ha finalmente abbastanza. La vendetta sarà sua - deve solo prima trovarlo. 

Mentre Sunny attraversa Londra per stanare Mark, ha l'aiuto di alcuni dei personaggi più particolari della città e di due ragazzi francesi assurdamente belli. Sunny potrà anche vivere la notte più bella della sua vita, ma quando finalmente raggiungerà Mark avrà il coraggio di fare la cosa giusta?

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Sunshine Williams - chiamata Sunny - sta con Mark da dieci mesi. 
E tutti - dai suoi genitori e parenti ai suoi amici - lo detestano. 

Siamo alla fine di agosto in una delle giornate più calde che Londra abbia mai vissuto e Sunny si trova a South London con la sua migliore amica per un picnic con la squadra di roller-derby di Emmeline. 
Ma South London le sembra miglia lontano da casa - e in fondo un po' lo è - e Sunny non vede l'ora di tornare nella zona nord per poi vedere il suo ragazzo. 
La pigra tranquillità del picnic è rovinata dall'amica pettegola del gruppo che, da un locale di Camden, manda a Sunny due foto di Mark che bacia una ragazza. 
E quella ragazza non è Sunny. 

Cosa significa tutto questo? 
Sunny decide di tornare a casa e magiarsi un chilo di gelato e affogare il suo dispiacere nel pelo soffice della sua gatta, quando Mark la chiama e le dice che è stato solo un malinteso - che è stata quella ragazza a baciare lui e che, oh, casualmente la sua mano è finita sul suo sedere e poi, ehi, possiamo vederci per parlarne anche se ora tutto è sistemato tra di noi? 
Ma con la Northern Line chiusa per lavori, Sunny dovrebbe prendere l'autobus sostitutivo - ma ci metterebbe due ore per arrivare a Camden. 
Ed ecco arrivare in soccorso della nostra protagonista due splendidi ragazzi francesi a bordo dei loro scooter, una sorta di celebrità nel gruppo dei loro amici perché così affascinanti e misteriosi - e ancora non si capisce se siano fratelli oppure amanti. 

Accettando l'aiuto e il passaggio di Vic e Jean-Luc ha inizio per Sunny una folle notte lungo le strade di Londra e tra furti di biciclette, personaggi stravaganti, concerti segreti e una scopa, quella che era partita come una caccia a Mark si trasforma nella serata più bella e divertente della sua vita. 


Sunny è molto ingenua e quasi remissiva, non è una protagonista che piace subito - infatti, inizialmente, ho avuto parecchie difficoltà con lei. 
Tende sempre a giustificare Mark, sin dai primi tempi della loro relazione, e ci vuole un po' prima che finalmente apra gli occhi e si renda conto di che razza di traditore è il suo ragazzo. Quando però lo fa, diventa un esempio per tutte le ragazze che - come lei - fino a quel momento avevano avuto pochissima autostima e fiducia in sé. 
London Belongs to Us è un romanzo pregno di femminismo perché anche se inizia con dei guai sentimentali, mette in luce il valore dell'amicizia e la brutta abitudine che ancora abbiamo di etichettare una ragazza come "facile" - per non dire di peggio - solo perché indossa pantaloncini corti e sembra provarci con il tuo ragazzo. È la storia di Sunny che prende finalmente coscienza del suo valore e che non ha più intenzione di permettere ad un uomo di trattarla come se valesse meno. 
È la storia di Sunny che cresce, matura e fa sentire la sua voce.

London Belongs to Us è anche un romanzo che tratta il tema del razzismo perché Sunny è figlia di madre inglese e padre giamaicano, con entrambe le parti della famiglia che hanno sempre avuto da dire la loro sulla sua cultura e sul modo in cui avrebbe dovuto portare i capelli. 
Ora Sunny li porta in maniera Afro ed è orgogliosa dei suoi capelli, ma detesta che la gente chieda sempre di poterli toccare. Sunny deve anche affrontare il razzismo non solo dei bianchi perché la vedono come "nera" o alla meglio come "mixed race", ma deve anche affrontare il razzismo dei neri che la vedono come "slavata" e che spesso le chiedono che ci faccia in giro con quelli di razza bianca.
E questo disagio lo sperimenta sulla sua pelle quando, cercando Mark, si ritrova nella Chelsea più posh che ci possa essere e lei è l'unica persona di colore. 

London Belongs to Us è soprattutto una dichiarazione d'amore a Londra perché Sunny AMA Londra, è casa sua - e quanto si arrabbia quando Jean-Luc dice di sentire la mancanza di Parigi e che Londra non gli piace. 
E con Sunny viviamo una Londra lontana dai posti turistici e ogni capitolo corrisponde ad una zona di Londra che Sunny attraversa, con l'introduzione di Sunny su quello che sa di quel posto. 

London Belongs to Us è un romanzo leggero, carinissimo, divertente - e la sagacia di Sunny quando finalmente smette di indossare i panni dell'ingenua è assolutamente esilarante - e pieno di avventura. 
E sebbene ci sia il potenziale per una love story, ho apprezzato che l'autrice l'abbia solo lasciato intendere perché Sunny non vuole più dipendere da un uomo e se le cose si svilupperanno in quella direzione in futuro, bene - ma adesso ha altre cose a cui pensare, in primis la nuova se stessa. 

Può una sola notte cambiare la tua vita? Credo di sì. O, perlomeno, può cambiare la direzione in cui stava andando.

Assolutamente promosso - anche se quel mascalzoncello francese di Vic con riserva. 


Blogger Recognition Award

Buongiorno lettori, oggi sono qui con un post diverso dal solito e per questo devo ringraziare Silvia del blog La nostra passione non muore mai ma cambia colore

Ma che cos'è il Blogger Recognition Award che vedete come oggetto del titolo? 


Per citare Silvia, il Blogger Recognition Award è un riconoscimento assegnato da altri bloggers, come nel caso del Liebster Award, con la differenza che è possibile nominare anche siti con più di 200 followers. 

E che succede quando si viene nominati? 
Semplicemente si ringrazia e si risponde a qualche domanda. 

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1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato ed inserire il link al suo blog.
Già nominata sopra, se questo post esiste è solo merito di Silvia - che ringrazio di tutto cuore. Il suo blog si chiama La nostra passione non muore mai ma cambia colore e lo potete trovare QUI
I suoi post sono sempre interessanti e variegati e offrondo diversi punti di vista su cui riflettere - specialmente quando parla di libri che dividono le masse.

2. Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
Questo è il quarto riconoscimento che ricevo quest'anno - insieme a tre Liebster Awards - e il merito è tutto vostro, oh miei 113 followers. Sono fiera di voi perché se mi seguite è evidente che i miei sproloqui vi piacciono, dal momento che nessuno di voi è arrivato qui grazie ad un giveaway. 

3. Raccontare la nascita del proprio blog.
È presto detto: sono nella blogosfera con questo nickname dal 2006. Ho sempre avuto un blog di natura personale - prima su Splinder e, alla sua chiusura a fine 2011, mi sono trasferita qui su Blogger. Quando sono uscita dal blocco del lettore durato anni mi sono resa conto che i post in cui parlavo dei libri che leggevo stavano prendendo il sopravvento sul resto e nei primi mesi del 2016 ho cominciato ad accarezzare l'idea di aprire un blog a parte per parlare esclusivamente delle mie letture in maniera meno personale.

4. Dare consigli ai nuovi blogger.
Non sono molto brava a dare consigli e non credo di poter essere un esempio in questo dal momento che sono comunque ancora molto timida e io stessa non mi "pubblicizzo" come forse dovrei fare e il fatto di aver sempre e comunque avuto un blog personale per dieci anni mi ha portata a restare sulle mie - lo so, sembra un paradosso. Quello che vi posso dire - perché è una cosa che io vedo e che mi dà anche sui nervi quando ci penso - è di rispondere ai commenti che vengono lasciati sul vostro blog. Potete metterci anche tempo, non dico che dobbiate rispondere nell'immediato perché so che la VitaVera si mette in mezzo e ha la priorità, ma non c'è cosa come vedere una mancata risposta al mio commento per farmi passare la voglia di visitare e leggere un determinato blog. 
L'educazione sta alla base di qualsiasi interazione - anche virtuale. 
E siate sinceri: si capisce quando il tono di un post è artefatto.

5. Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare un segno di riconoscimento.

6. Informare chi ti ha nominato e chi hai nominato.
Volo!

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Fine! :)

lunedì 16 ottobre 2017

What's on my bedside table? #28 | "London Belongs to Us" di Sarra Manning

Buon lunedì pomeriggio, lettori! Come andiamo?
Io mi sto riprendendo da un weekend di fuoco in cui ho avuto la casa invasa di parenti e il tempo per leggere è scarseggiato ancora più del solito. 
Motivo per il quale sono più indietro con la lettura di quello che avevo previsto.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"London Belongs to Us" di Sarra Manning
Uno Young Adult che al momento è molto leggero e abbastanza simpatico. La cover poi è un amore.


SONO A... 
Pagina 123. Sono praticamente a metà e chissà che già domani non riesca a postare la recensione. Comunque Sunny, la protagonista, non rientra esattamente tra le mie preferite perché io avrei reagito in maniera totalmente diversa. Però il tour di questa London by night si sta rivelando bellissimo. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... avevo letto un'unica recensione di questo libro ed era bastata per farmelo desiderare. Sono stata a Londra due anni fa e insomma, come si suol dire... "nostalgia canaglia".

giovedì 12 ottobre 2017

[Recensione] "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

C'è sempre stato qualcosa nella trama di questo libro che mi ha spinta a desiderarlo sin dalla prima volta che l'ho letta. 
E non era solamente il nome in comune con la sua protagonista, ma era qualcosa di più viscerale e sarà un miracolo se non renderò questa recensione troppo personale.


Titolo: Alice, punto e a capo
Titolo originale: Putting Alice Back Together
Autrice: Carol Marinelli
Data di uscita: 7 luglio 2015
Data di uscita originale: 2 marzo 2012
Pagine: 350 (copertina flessibile)
Editore: Harlequin Mondadori

Trama: Alice è l'amica che vorresti avere. La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa. È innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi. Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto. Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi? E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?


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Ho pianto... e sì, ho pianto più di una volta. 

Alice è una ragazza di quasi trent'anni, inglese di nascita ma residente a Melbourne da dieci anni. È una ragazza che sa dedicarsi completamente ai suoi amici quando hanno bisogno di lei, ma che non sa assolutamente prendersi cura di se stessa. 

Sin da piccola ha sempre detestato i suoi capelli ricci e rossi, tanto che spende i soldi che non ha in trattamenti liscianti e tinte bionde pur di cancellarne l'esistenza. 
Nasconde le ricevute delle carte di credito sotto il materasso, controlla sempre la quantità di carboidrati che ingerisce, non ha relazioni serie, cerca di essere il più possibile normale e quando gli attacchi d'ansia colpiscono e il passato torna ad affacciarsi alla sua mente, lei li combatte a suon di Valium e alcolici. 
Fino a quando questi ultimi non bastano più a tenere insieme la facciata di apparente spensieratezza e tutto crolla a pezzi. 

Alice è una ragazza che ha perso se stessa molto tempo fa e che non da che parte cominciare per ritrovarsi.

È una storia che mi ha profondamente commossa, la storia di come una famiglia può sfasciarsi con un padre traditore e una madre che si lascia troppo andare e sorelle forse troppo grandi per legare davvero tra di loro e di una bambina a cui forse non viene dato il giusto ascolto. 
Perché forse la cosa peggiore è davvero non riuscire a parlare con i propri genitori quando qualcosa non va ed essere incapaci di chiedere aiuto, quando uno dei due è troppo preso dalla sua nuova relazione e l'altra dedica forse troppe attenzioni alla sorella di mezzo e lavorando comunque troppe ore per essere in grado di mantenere le figlie. 
E quando Alice a diciassette anni si troverà in difficoltà, negando fino alla stremo quel segreto che custodisce fino a quando non ne verrà sopraffatta, alla fine sceglierà comunque il silenzio. 

Alternando passato e presente, scopriamo come Alice è diventata quella che è oggi e cosa l'ha spinta a rinunciare ai propri sogni quando era solo un'adolescente. 
Come il trauma della separazione, della sua famiglia folle e forse un po' disfunzionale e quel segreto celato l'hanno portata ad essere un'adulta sull'orlo di un collasso nervoso.

È una storia d'amore, ma non si tratta di amore romantico - o meglio, non del tutto. Si parla di amore tra amici vicini e lontani, tra madri e figlie, tra sorelle, tra partners - amore che esula dal sesso dei personaggi e dalle loro inclinazioni sessuali. 
È una storia che parla di morte, di tradimento, di traumi psicologici e delle loro conseguenze, di autostima, di omosessualità - il tutto trattato con una delicatezza e un'attenzione eccezionali.
È una storia di maturazione, crescita e soprattutto accettazione perché per quanto i suoi amici siano fantastici, Alice capirà che solo lei può percorrere il percorso che la porterà alla guarigione - una strada difficile, dolorosa e piena di ostacoli che però sa di dover percorrere da sola costringendosi finalmente a parlare e ad aprirsi con chi la circonda prima che la situazione diventi ingestibile. 
Perché anche quelle che sembrano piccole cose lasciano un segno su di noi e dentro di noi, facendoci diventare una versione adulta di noi stessi che forse non avremmo voluto essere e le menzogne reggono solo fino ad un certo punto prima che il passato torni a bussare e a chiedere il conto. 

È un romanzo che fa male, ma è quel male che alla fine fa bene e persino io che non ho un singolo grammo di istinto materno in me, alla fine mi sono ritrovata a piangere. 
È un romanzo che parla di cose lasciate in sospeso, che parla di rimpianti e di "e se..." quando in realtà si era ancora troppo immaturi per comprendere davvero certe scelte, che parla di seconde occasioni e di opportunità da afferrare, che parla di speranza. 
Perché è possibile guarire, però bisogna volerlo

Io e Alice non abbiamo lo stesso background, ma ho trovato davvero tante (a volte troppe) cose in comune con lei - e non parlo solo del nome. 
Ho pianto con lei e non l'ho fatto solo per la sua storia e il suo dolore, il suo dover scendere a patti con quanto accaduto e il suo accettare ma anche lasciare andare, ma anche perché Alice parla al lettore rivolgendosi a lui e coinvolgendolo totalmente nel racconto - è una spirale in cui è impossibile non venire trascinati. 
E Alice e la sua storia mi resteranno sempre nel cuore, un po' come memoria del passato e diario del presente e un po' come monito per il futuro. 


mercoledì 11 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #70

Buon mercoledì, lettori che passate di qui! 
Nonostante la mole infinita di telefilm che mi sta occupando la maggior parte delle ore - e scommetto che siete stanchi di sentirmelo ripetere - alcuni stanno per arrivare a fine corsa e incredibilmente sono andata avanti molto spedita con la lettura. 

Vediamo il poco che è cambiato?



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato You Know Me Well di Nina LaCour e David Levithan, un libro che ho visto ricevere due stelle su Goodreads per alcuni motivi ma che io personalmente ho amato. David Levithan poi per me si conferma una certezza - e lo è sin da quando avevo 17 anni. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Mi mancano circa 125 pagine per finire Alice, punto e a capo di Carol Marinelli. È una lettura che mi sta prendendo allo stomaco, me lo sta facendo annodare in tutti i modi possibili e immaginabili e sapevo che sarebbe successo. È uno di quei libri che leggi e senti con la pancia, ma proverò a fare del mio meglio per parlarvene quando sarà il momento di scrivere la recensione. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Per risollevarmi un po', leggerò uno YA inedito che sembra promettere davvero bene: London Belongs to Us di Sarra Manning.
Dopodiché tornerò a torturarmi con La fine della solitudine di Benedict Wells perché anche questo sembra promettere strazi per l'anima - che ci volete fare, sono masochista. 

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Fine del settantesimo appuntamento. 
Visto quanto mi sta prendendo il libro in lettura, credo che lo finirò anche prima del previsto. Ma non stasera - no, stasera ho in programma un film al cinema che muoio dalla voglia di vedere sin dalla prima volta che mi è capitato il trailer sotto gli occhi. Anzi, ancora prima di avere il trailer sotto gli occhi; già non vedevo l'ora di vederlo quando è stata data notizia della sua produzione. 
Ma non vi preoccupate: se mi lasciate le vostre letture nei commenti oppure i link dei vostri post, al primo momento libero passo da voi! 
Cheers! :)

martedì 10 ottobre 2017

Teaser Tuesday #14 | "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

Questa è forse la rubrica che appare meno spesso sul blog - forse perché di solito tendo a finire i libri intorno a questo giorno della settimana e a pubblicarne la recensione - tant'è vero che l'ultimo appuntamento risale alla prima metà di luglio. 
Ma oggi siamo qui.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Non è una cosa che uno si possa far uscire di bocca così, però!
Voglio dire, come si fa a infilare questa piccola gemma in una conversazione?
Non si può. 
Mai. 
Con nessuno. 
Si impara a conviverci. 
A sfuggirla. 
A vivere ai margini dell'accaduto.
Sono tante le cose su cui di solito preferisco tacere, non so nemmeno da dove cominciare. Se torno indietro anche solo di qualche settimana, questo fatto non era in primo piano nei miei pensieri. Davvero, non ci pensavo affatto, o facevo di tutto per non pensarci: ero troppo occupata a essere normale. Avevo un lavoro, un guardaroba fantastico, amici straordinari, un colossale debito sulla carta di credito... insomma, le solite cose. Okay, qualche problema ce l'avevo, ma non li hanno tutti?

(Carol Marinelli - Alice, punto e a capo)

lunedì 9 ottobre 2017

What's on my bedside table? #27 | "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

Salve lettori, torno sempre a darvi appuntamento di sera con questa rubrica perché, come ormai ben saprete, questo è un periodo in cui i telefilm fanno da padroni. 

Ma nel fine settimana ho finito un libro e pubblicato la recensione e ieri, approfittando del fatto che la domenica sia abbastanza vuota, ho iniziato subito la mia nuova lettura.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli
Un libro che affronta diversi temi importanti e con una protagonista che definire complicata è dire poco. 


SONO A... 
Pagina 136. Mi sta piacendo davvero tanto e la storia si dipana tra passato e presente, mentre Alice perde il controllo delle sue bugie e il passato torna a farsi di nuovo presente di prepotenza nella sua mente


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... ho sentito subito un'affinità con la sua protagonista - e non parlo solo del nome. Era nella mia wishlist da parecchio e il mese scorso l'ho trovato ad un prezzo stracciato, quindi ne ho approfittato subito.