sabato 25 marzo 2017

Some (New) Books Are (Here) #9

Dovevo fare la brava, vero? L'idea era questa, lo so. 
Ma poi lunedì sono capitata da Libraccio - e va bene, forse "capitata" non è esattamente il termine più corretto perché sembra supporre che sia stata una cosa improvvisa quando io invece ci sono andata proprio con l'intenzione di entrarci e trovare qualcosa  

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Mi sono diretta immediatamente al primo piano, dove so che tengono i libri usati e quelli in lingua - per la precisione, quella della mia città è IBS + Libraccio e al piano terra ci sono i libri nuovi e appena usciti e al piano interrato ci sono quelli per bambini

All'inizio non ho trovato nulla di mio gradimento o che avessi sulla mia lista, così mi sono messa a guardare i libri in lingua - ma più per curiosità che per effettiva intenzione di acquistare qualcosa perché, come ho già ripetuto più di una volta, non so se sia per i diritti di importazione o chissà che altro ma i libri in lingua nelle librerie costano sempre una follia e conviene acquistarli online. 
Con mia grande sorpresa mi sono accorta che invece anche loro erano a metà prezzo e così mi sono messa a spulciarli per bene. 

 
Il primo che ho preso l'ho estratto dalla fila assolutamente d'impulso. 
Non era programmato, non l'avevo mai neanche sentito nominare Then We Came To The End di Joshua Ferris, ma quello che ha fatto la magia è stato leggere sulla costina "Terrific" - Nick Hornby. Lo sanno anche i muri ormai che Nick Hornby è uno dei miei scrittori preferiti. La storia comunque dovrebbe riguardare le dinamiche di questo gruppo di persone e colleghi chiusi in un ufficio e le svariate ripicche e alleanze che si creano. 
Tornando a Nick Hornby - e precisando che se fossi milionaria mi comprerei tutte le edizioni esistenti dei suoi libri e ce n'era una bellissima di Juliet, Naked che sbavavo solo a vederla e quello è pure il libro suo che mi è piaciuto meno, quindi rendetevi conto - di suo leggerei anche la lista della spesa, quindi non ho esitato quando ho visto 31 Songs. Non è un romanzo, si tratta di una sua opera di non-fiction in cui parla delle sue canzoni preferite ed è stato quello più costoso di tutti i miei acquisti: prezzato 22,50€, l'ho pagato la metà. Quando vi dico che i libri in lingua nelle librerie costano una follia, non lo dico tanto per dire - ma dai, giustifichiamolo con il fatto che ha la copertina rigida e le pagine spesse di una certa qualità. 



Poi ho guardato meglio la narrativa in italiano e ho preso per primo Cime Tempestose di Emily Brontë. Avrei forse preferito trovare Jane Eyre della sorella Charlotte, ma va bene lo stesso - mi sono messa comunque in testa di recuperare un sacco di classici che, ahimè me ne vergogno assai, non ho ancora letto. 
Infine il mio ultimo acquisto - anche questo estratto dallo scaffale quasi d'impulso - è stato La ragazza più fortunata del mondo di Jessica Knoll: ricordavo di aver letto la trama tempo fa e di esserne rimasta incuriosita. Non ricordo neanche se ho letto recensioni a riguardo, quindi parto con zero pregiudizi e nessuna influenza esterna. 

Avevo visto anche un altro libro in lingua che mi ispirava, ma alla fine non l'ho preso. Un po' non ero convinta al 100% e un po' avevo già quattro libri in braccio e mi sembravano più che sufficienti. 

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Eccoci alla fine di quest'ultimo appuntamento con la rubrica sulle mie nuove entrate. 
Conoscete qualcuno di questi libri, l'avete letto? C'è qualcun altro che oltre a me medesima deve ancora leggere Cime Tempestose?

mercoledì 22 marzo 2017

WWW.. Wednesday! #45

Eccoci con un nuovo appuntamento della rubrica del mercoledì!  
Se vi foste persi i precedenti, il mio cellulare è tornato in vita - e senza perdere nulla! - ma in compenso non è che la fortuna sia tornata a sorridere su casa mia 
Ma ehi, incrociamo le dita e speriamo per il meglio e intanto distraiamoci un po' insieme ai libri e alle mie letture della settimana! 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)




Può sembrare che sia stata una settimana impegnativa, ma le ultime tre letture si leggono in un soffio nel giro di una seduta. 
Il primo libro ad essere stato concluso nella serata di domenica è In viaggio con Albert di Homer Hickam - una lettura divertente e allo stesso tempo profonda che, nonostante l'antipatia per Elsie, mi ha fatto anche versare qualche lacrima di commozione nel finale. Recensione QUI
Lunedì è stata la volta di Le fiabe di Beda il Bardo di J.K. Rowling e sì, lo so, dovrei vergognarmi per il fatto che l'ho letto solamente adesso nonostante sia una fan di Harry Potter sin dal principio. Stesso discorso vale anche per Il Quidditch attraverso i secoli
Ieri mi sono dedicata invece a Tribute to Andy Whitfield 1971-2011 a cura di Irena Kyd. È stato emozionante, ricordo bene la prima volta che ho visto Andy Whitfield in Spartacus: Blood and Sand e come ci sono rimasta male alla notizia della sua morte. Per quanto bravo - soprattutto visto il grande attore e uomo che andava a rimpiazzare - Liam McIntyre non ha saputo trasmettermi quell'umanità che invece a Andy sgorgava dagli occhi. In ogni caso questo è un libriccino in cui sono raccolti tutti i pensieri e le poesie che i fans da tutto il mondo e anche il cast e la crew di Spartacus e della rete Starz hanno dedicato a Andy a ridosso della sua scomparsa. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Come avrete certamente indovinato visto che ormai è diventata l'abitudine, non ho ancora iniziato il libro che vedete sopra - ovvero Golden Son - Il segreto di Darrow di Pierce Brown, sequel di Red Rising - Il canto proibito (recensione). 
Conto di iniziarlo oggi oppure, come al solito, al più tardi domani. 
 
 
 
What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)
 

Sempre sull'onda dell'ispirazione che mi ha colta, mi dedicherò ad un libro inedito in Italia che mi è stato regalato per Natale e che avevo riscoperto con occhi nuovi solo qualche mese prima - The Distance Between Lost and Found di Kathryn Holmes. 
E poi... e poi si vedrà, vedremo dove mi porta l'ispirazione anche se un'idea ce l'ho già. 

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Siamo alla fine di questo WWW, ma non andate lontani perché venerdì o sabato arriva un nuovo episodio di Some (New) Books Are (Here)
Nel frattempo io stasera recupero qualche film arretrato in DVD e sono sicura che la lista a fine mese vi spaventerà. O vi lascerà a bocca aperta. O entrambe le cose. 
Ma sempre nel frattempo voi scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link ai vostri post - poi passo! 
Cheers! 

martedì 21 marzo 2017

[Recensione] "In viaggio con Albert" di Homer Hickam

Ricordo di essere rimasta affascinata da questa storia fin dal momento in cui ho letto la trama. E ho visto la cover, non lo negherò - è così simpatica.  
Mia madre mi ha quasi insultata dopo averlo letto e mi ha detto di non azzardarmi mai più a farle leggere un libro che prima non fosse passato per le mie mani perché aveva bisogno di parlarmene e non poteva farlo visto che io non l'avevo ancora letto. 

A posteriori ho capito perché.  


Titolo: In viaggio con Albert: Storia semiseria di un uomo, una donna e il loro alligatore
Titolo originale: Carrying Albert Home: The Somewhat True Story of a Woman, a Husband, and her Alligator
Autore: Homer Hickam
Data di uscita: 12 maggio 2016
Data di uscita originale: 24 settembre 2015
Pagine: 333 (copertina flessibile)
Editore: HarperCollins Italia

Trama: Elsie Lavender e Homer Hickam (padre dell'autore) vivevano in una minuscola cittadina mineraria del West Virginia e frequentavano lo stesso liceo. Quando Homer chiese a Elsie di sposarlo, appena una settimana dopo il diploma, lei per tutta risposta se ne andò a Orlando, dove fece scintille con un attore e ballerino di nome Buddy Ebsen (sì, proprio quel Buddy Ebsen). Poi Buddy si trasferì a New York in cerca di fortuna e insieme a lui sfumò anche il sogno d'amore di Elsie, che alla fine si ritrovò di nuovo in quella minuscola cittadina mineraria, sposata con Homer. Il ruolo di moglie di un minatore però le andava stretto, e a ricordarle ogni santo giorno l'idilliaco periodo trascorso a Orlando c'era un regalo di nozze molto particolare: un alligatore di nome Albert che viveva nell'unico bagno di casa. Un giorno Albert spaventò a morte Homer azzannandogli i pantaloni, e lui, esasperato, diede alla moglie un ultimatum: "O me o l'alligatore!". Così, dopo averci riflettuto per bene, Elsie si rese conto che c'era un'unica cosa da fare: riportare Albert a casa sua, in Florida. Raccontato con poetica semplicità, lo straordinario viaggio di Homer ed Elsie attraverso gli Stati Uniti devastati dalla Grande Depressione, tra avventure esilaranti, incontri memorabili e momenti drammatici, è un commovente tributo alla straordinaria e meravigliosa emozione che chiamiamo amore.



Tutto inizia con un cucciolo di alligatore come regalo di nozze. 
O forse comincia ancora prima, forse comincia con Elsie Lavender che vuole fuggire da Coalwood e nell'estate dopo il diploma si reca ad Orlando da suo zio e si invaghisce di Buddy Ebsen - sì, quel Buddy Ebsen. Quello che poi ha interpretato Doc Golightly in Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn. 

Peccato che poi Elsie sia tornata in West Virginia e si sia sposata con Homer Hickam - il quale aveva avuto il coraggio di bidonarla al ballo di fine anno - e che ora Albert (questo il nome dell'alligatore considerato alla stregua di un figlio) rincorra l'uomo di casa per il giardino strappandogli i pantaloni e lasciandolo in mutande per le risate dei vicini di casa. 

Homer dà un ultimatum alla moglie: o lui o l'alligatore. 
Direste che è una scelta semplice, vero? Per Elsie assolutamente no, ci deve pensare
Ma alla fine la decisione è presa e così i nostri - marito, moglie, alligatore e un gallo spuntato da non si sa dove - dopo aver fatto un sostanzioso rifornimento di viveri si mettono in viaggio per la Florida per riportare Albert a casa. 

Homer Hickam Jr. - autore del libro e figlio della coppia protagonista - ha messo insieme questa storia dopo averla sentita a spizzichi e bocconi durante la sua vita. 
È un ritratto degli Stati Uniti nel 1935 durante la Depressione, dove l'occasione faceva l'uomo ladro e ogni opportunità era buona per cercare di guadagnare qualche soldo. 
È un ritratto della diversità del paesaggio da stato a stato, partendo dalle montagne del West Virginia alle colline della Virginia, passando per il North Carolina e le spiagge del South Carolina, arrivando infine nella calda e afosa Georgia e nella soleggiata ma soggetta ad uragani Florida. 
È una storia d'amore, fondamentalmente - ma, oh no, non quello tra Homer ed Elsie, quanto piuttosto quello tra Elsie e Albert. E , dai, in fondo anche quello tra Homer e Albert. Per non parlare di tutti gli altri che Albert farà innamorare lungo la strada con il suo sorriso smagliante e il suo yeah-yeah-yeah di felicità. 

Quel viaggio che doveva durare due settimane tra andata e ritorno, finisce per diventare un viaggio lungo quasi quanto una vita. 
E come dice il sottotitolo, questa è una storia semiseria e si ride a crepapelle nel bel mezzo di scene surreali tra contrabbandieri e pirati e registi di film sull'orlo di una crisi di nervi e sindacalisti in sciopero. Non si può che restare ammaliati da ogni singolo ostacolo e avventura che Homer e Elsie incontrano sul loro cammino e increduli di fronte a certi personaggi che sembrano come il prezzemolo. 

Ho amato Albert - che, davvero, è persino più docile e coccolone della mia Alaska. 
E siccome si tratta di un viaggio alla riscoperta del destino e del senso della vita e dell'amore, ho provato una pena assurda per Homer così perdutamente innamorato di sua moglie e continuamente bersaglio delle sue cattiverie e recriminazioni e accuse di non essere come - o addirittura - Buddy Ebsen. 
Ho odiato Elsie con una ferocia spaventosa, roba che avrei voluto prenderla a schiaffoni una pagina sì e l'altra pure - e quando mi lamentavo con mia madre dei suoi comportamenti, lei mi diceva che ero proprio quello a cui si riferiva quando mi diceva che doveva sfogarsi. Ecco perché sopra ho scritto che a posteriori ho capito.

È stato comunque un bel viaggio - e solo viaggi di questa portata ti fanno davvero rendere conto dei tesori che hai a fianco, ma che prima proprio non riuscivi a vedere. 

lunedì 20 marzo 2017

[Blogtour] "Solo l'Amore" di Francesca Lesnoni | I° Tappa: Presentazione Libro + Incipit

Buon lunedì a tutti, miei cari lettori! 
Quale modo migliore di iniziare la settimana se non con un bel blogtour a cui mi è stato affidato l'onore della prima tappa? E per questo devo ringraziare Sonia del blog Il Salotto del Gatto Libraio per avermi coinvolta

Ma bando alle ciance e cominciamo! 


Come avrete intuito dal titolo del post e dal banner qui sopra, il libro protagonista di questo viaggio - in tutti i sensi - è Solo l'Amore di Francesca Lesnoni


Titolo: Solo l'Amore
Autrice: Francesca Lesnoni
Data di uscita: 25 gennaio 2016
Pagine: 155 (Kindle Edition)
Editore: self-publishing

Trama: Lucia è scomparsa... nessuno sa che fine abbia fatto la dolce sorella di Carlo, unico indizio un biglietto:
"Non preoccupatevi, sto bene. Vado dove ho sempre desiderato essere, da che ho memoria..."
Nessuno però si preoccupa realmente della sparizione di Lucia tranne Pier che, innamorato da sempre di lei, decide di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla misteriosa ricerca.
Per sua fortuna Pier potrà contare sull'aiuto di alcune persone, come i signori Dardi, due amabili vecchietti, che gli consegneranno dei bigliettini scritti da Lucia; o Luigi, un sapiente tappezziere con la passione per la lettura, che lo aiuterà a mettere ordine nei suoi taccuini pieni di appunti e divagazioni; o l’amatissimo padre che, al momento opportuno, saprà cogliere una traccia importante…
Ma, prima di trovare Lucia, Pier dovrà confrontarsi con una diversa percezione di sé e degli altri, rivisitare la propria vita, comprendere qual è il suo vero sogno...
Grazie al suo intelligente umorismo e piccoli colpi di scena, Pier si ritroverà su un aereo diretto a Parigi.
Sarà lì che finalmente rincontrerà Lucia?

Anche se può sembrare stolto o paradossale o folle,
ho scelto la metà mezza piena del bicchiere,
la sola che doni la vera gioia.
E sorrido 




Il mio compito oggi è quello di farvi leggere l'incipit, ma prima vi lascerò - brevemente, lo giuro! - il mio pensiero su questa storia. 
Sarò breve perché troverete più avanti nel blogtour la bellezza di due recensioni, quindi la mia sarà alquanto sintetica - la potete leggere integralmente, se vi va, su Goodreads

Questa è la storia di un viaggio, sia letterale che metaforico. E anche spirituale. 
Non è solo un viaggio di ricerca, ma è anche un viaggio personale e di riscoperta. 
È un viaggio che non dovete leggere solo con gli occhi, ma anche con il cuore perché è costellato di poesia ad ogni angolo e ad ogni riga - e se anche non siete mai stati a Roma... beh, vi sembrerà di esserci davvero
 
Credevo di averla dimenticata. O meglio, avevo fatto di tutto per dimenticarla. Ma si può dimenticare il riso, quando è chiaro, talmente chiaro da farti socchiudere gli occhi  e  ti  fa  pensare  alla  luce  dell’aurora,  al  candore  della  spuma  del  mare,  agli spruzzi cristallini delle onde che si frangono sugli scogli e volano alti?
Penso  di  no. Ti rimane dentro, nel profondo. E anche se ti dici che vivi, che stai vivendo  lo  stesso,  all’improvviso  senti  una  nostalgia  indicibile  di  quel  riso  e  sai che lo cercherai, sino alla fine del mondo. 

Lo so, forse è un po' corto come incipit - ma non vorrete mica che vi rovini la sorpresa di quello che vi attende, vero?  
Il resto del viaggio continua domani su Palle di Neve di Co. e nel calendario qui sotto trovate anche le altre tappe che porteranno a qualcuno di voi una gradita sorpresa. 



IL GIVEAWAY

Ed ecco la sorpresa a cui vi accennavo giusto qualche riga sopra, cortesia dell'autrice


Una moleskine, ricordando Hem (Ernest Hemingway)
mentre scrive, seduto in un caffè di Parigi, assorto, intenso, innamorato…

Scrivere è cercare, leggere è cercare
un oltre che è già in noi.

La moleskine che riceverete è rossa perché rosso è il colore dell’AMORE.

E avrete una penna con tanti colori perché, quando cerchiamo, torniamo a vederli…
La bellezza è ovunque



**REGOLE DEL GIVEAWAY**

- Seguire tutti i blog come Lettori Fissi
- Essere iscritti alla pagina Facebook dell’autrice 
- Commentare tutte le tappe
- Condividere taggando due amici (facoltativo)


a Rafflecopter giveaway
Buon viaggio e buona fortuna! :)