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venerdì 29 maggio 2020

[Recensione] "Hanover House" di Brenda Novak

Se mi conoscete almeno un po', allora saprete che ciò che mi ha spinta a leggere questa serie è stato principalmente il titolo del primo libro: Alaska. 
Se invece non mi conoscete perché magari siete nuovi di queste parti e vi state chiedendo perché, presto detto: è il nome della mia gatta. 

Ma il primo libro di questa serie ora lo associo anche al mio ricovero in ospedale di due anni fa proprio perché l'ho letto durante la degenza e il recupero a casa in un caldo torrido che io percepivo ancora più insopportabile a causa degli antidolorifici. 

Due anni dopo mi sono finalmente decisa a leggere il seguito e spero di non farne passare altri due prima di leggere il terzo della serie.


Titolo: Hanover House
Titolo originale: Hello Again
Serie: The Evelyn Talbot Chronicles #2
Autrice: Brenda Novak
Data di uscita: 10 ottobre 2018
Data di uscita originale: 3 ottobre 2017
Pagine: 424 (Kindle Edition)
Editore: Giunti Editore
Link Amazon: https://amzn.to/2Tv6bil

Trama: È trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il “Fabbricante di Zombi”, un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L’unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona... Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l’uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l’ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi?
È solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra?


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CONTENT WARNING: descrizioni più o meno grafiche di abusi, torture, sevizie, violenze e omicidi.


Forse questo non era il periodo o il momento giusto per leggere Hanover House - d'altronde, dato anche il finale abbastanza autoconclusivo del primo libro, se in questi due anni non mi era mai sorta la curiosità di proseguire un motivo ci sarà stato. 
Ammetto quindi che mi sono lasciata più che altro prendere dalla smania di leggere tutti i libri che avevo preso in prestito durante il mio periodo gratuito con Kindle Unlimited che dall'effettiva voglia di leggere il secondo capitolo dedicato ad Evelyn Talbot e alla sua prigione psichiatrica in Alaska. 


È passato un anno dalle vicende del primo libro - un anno da quando è stata aperta Hanover House, un anno da quando la tranquilla cittadina di Hilltop è stata scossa da più crimini nel giro di qualche mese di quanti ne abbia mai visti in interi anni. 
Eppure ora sembrano accettare con più facilità l'idea della prigione psichiatrica e sembrano anche accettare di buon grado la presenza di Evelyn, complice anche la sua storia con il sergente del posto - Amarok. 
Evelyn però non può dimenticare che Jasper Moore, l'ex-ragazzo che ventun'anni prima ha ucciso le sue tre migliori amiche ed quasi è riuscito ad uccidere anche lei, è ancora latitante e probabilmente in attesa del momento giusto per tornare e riprendersi l'unica vittima che gli sia mai scappata. 

Ma anche con l'ombra di Jasper che aleggia sulle sue spalle e pure sulla storia tra lei e Amarok, Evelyn sa che ha un lavoro da fare - un lavoro che stavolta comporta studiare lo psicopatico più intelligente con cui abbia forse mai avuto a che fare. 
Un uomo che continua a proclamarsi innocente ma che Evelyn, convinta della sua colpevolezza, è determinata a far crollare. 


Questo secondo capitolo ha più le atmosfere e le sfumature alla Criminal Minds che tanto mi erano mancate nel primo libro. Però l'ho trovato anche più lento, con una prima parte che scorre meglio e la metà successiva che invece per me si trascina un po'. 

Questo perché, come suggerisce il titolo italiano (peraltro azzeccato, anche se il suo originale ha proprio il suo perché), siamo sempre dentro Hanover House e non ci schiodiamo da lì - se non nei momenti dedicati a Jasper e narrati dal suo punto di vista e che sono proprio loro ad offrire quel brivido alla Criminal Minds.
Se il primo ci offriva una panoramica dell'Alaska e della fatica che Evelyn stava facendo ad ambientarsi, del personale eterogeneo composto da staff medico e guardie carcerarie e prigionieri psichiatrici, qui il focus è esclusivamente su Evelyn che cerca di far cadere in errore Lyman Bishop e intanto deve destreggiarsi - ma solo nella seconda metà - tra la sua famiglia ancora a Boston preoccupata per la sua sicurezza e alcuni omicidi sul continente che sembrano collegati a lei. 

Oltre ad essere più lento - non che il primo andasse ad un ritmo più spedito, quindi credo proprio che sia una prerogativa di questa serie e di come l'autrice abbia voluto impostarne la narrazione - l'ho trovato anche prevedibile sotto certi aspetti. 
La trama italiana - non so se intenzionalmente o meno - è fuorviante perché la base che presenta non corrisponde poi allo svolgersi e alle dinamiche degli eventi nel libro. 
Nel primo romanzo non mi sono mai interrogata su chi potesse essere il colpevole perché non c'era qualcuno che risultasse più sospetto degli altri, quindi mi ero lasciata trasportare dagli eventi per restarne sorpresa alla fine. Qui invece, come lettrice, non ho mai avuto dubbi sulla colpevolezza del sospettato - il dubbio era invece su come Evelyn avrebbe fatto a farlo crollare e se ce l'avrebbe effettivamente fatta. Inoltre, per quanto riguarda gli omicidi sul continente, sebbene non ci sia stata data una risposta chiara e definitiva non ho mai avuto dubbi su chi fosse il colpevole perché per me era veramente palese.

Evelyn resta sempre una brillante psichiatra che vuole giustizia per sé e per quello che ha passato e, nell'attesa e nella speranza di ottenerla un giorno, cerca di fare il possibile perché altre donne non subiscano la stessa sorte - a volte però può risultare un po' una irritante so-tutto-io che ha sempre ragione. 
Dal lato romance, lei e Amarok non hanno fatto grandi progressi e sinceramente io del romance farei anche a meno - ma si sa che thriller/horror e romance vanno poi a braccetto. Oltretutto in questo secondo capitolo compare la ex di Amarok e santo cielo, non fatemi spuntare la possibilità della gelosia e del triangolo - anche se, a difesa di Amarok, lui è davvero preso da Evelyn. È lei che a volte sembra davvero convinta di volere un futuro con lui e a volte non è sicura di voler restare per sempre in Alaska - ma comunque al momento non ha prestato troppa attenzione alla ex di Amarok.

Meno pagine secondo me avrebbero reso la lettura più leggera, che dopo un po' ho cominciato ad avvertire come pesante. Non so, questo libro è un po' una contraddizione: è vero che ho detto che siamo quasi esclusivamente dentro Hanover House e che il focus di Evelyn è su Lyman Bishop, ma allo stesso tempo - tra gli altri omicidi sul continente e la presenza fisica e/o spirituale di Jasper Moore - si ha come la sensazione che ci sia troppa carne al fuoco e che lo stesso Lyman Bishop con la sua mente, la sua astuzia e tutto ciò che Evelyn vorrebbe (e dovrebbe, a beneficio dei personaggi e soprattutto del lettore) scoprire della sua persona venga messo in secondo piano. 
È contraddittorio, lo so - mi sono lamentata che questo libro è lento e che non ci si smuove (quasi) mai fisicamente da Hanover House, ma allo stesso tempo ho avuto la sensazione che ci fossero troppe storylines in campo. 

Non credo leggerò il terzo a breve - ho quattro mesi gratuiti su Storytel e delle eARC su NetGalley a cui dare la precedenza - ma questo secondo volume ha un finale che invoglia già di più il lettore a proseguire rispetto al primo. 

mercoledì 27 maggio 2020

WWW.. Wednesday! #194

Dopo aver sdoganato le uscite di casa la settimana scorsa con una visita dall'estetista, in questa giochiamo al "lascia o raddoppia" - e raddoppiamo. 

Questo perché, mentre sarò in missione per andare a recuperare il CUD per la dichiarazione dei redditi nel mio ex-posto di lavoro, sono anche stata incaricata/mi sono offerta volontaria - visto che è nello stesso centro commerciale - di andare a comprare due gift card per i compleanni che io e le mie amiche abbiamo ancora in arretrato. 
E, per l'appunto, il lato positivo è che domani vedrò le mie amiche dopo tre mesi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso il mio periodo gratuito su Kindle Unlimited con La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile e Hanover House di Brenda Novak - e preparatevi perché saranno gli ultimi libri in italiano che vedrete qui sul blog almeno per un bel po' di tempo salvo eccezioni dell'ultimo minuto. 
Quello di Basile è il secondo romanzo dell'autore e forse non mi è piaciuto tanto quanto il primo ma gente, io vivo a dieci minuti dal mare e quindi per me è stato inevitabile subirne il fascino - recensione QUI. 
Quello della Novak è anch'esso un secondo romanzo, ma di una serie thriller - e se era partito bene, dopo la metà per me è andato in calando e forse rimango sempre io la pecora nera visto che su Goodreads ci sono recensioni a cinque stelle come se piovesse. La recensione arriva venerdì. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Dovrei cominciare oggi The Sky is Mine di Amy Beashel e spero di averne il tempo in quanto, ahimè, ad una certa devo uscire di casa. Sempre perché - a quanto pare - bisogna anche fare gli adulti e non esserlo soltanto all'anagrafe.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Previsti poi in calendario ci sono Four Days of You and Me di Miranda Kenneally e Meet Me at Midnight di Jessica Pennington.

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I tre libri in inglese e inediti qui sopra sono solo la punta dell'iceberg che rappresenta quanto sono rimasta indietro con le eARC su NetGalley - già, perché nel frattempo sono stati pubblicati e sono usciti addirittura in audiolibro su Storytel. 
Ciò significa che mi devo dare una mossa e siccome la mia prima - e finora unica - esperienza con gli audiolibri risale all'anno scorso e l'ultimo ascoltato risale a novembre, per riabituarmi a sentirmi raccontare una storia ho pensato di cominciare da questi tre - un po' perché è ora e un po' perché avendo l'ARC digitale intanto posso seguire il testo con gli occhi. E sì, sembra strano che io "sprechi" i miei mesi gratuiti su Storytel per leggere qualcosa che ho comunque in un altro formato - e che virtualmente non ha scadenza perché per questi libri non ho partecipato ai blogtour promozionali - ma l'anno scorso avevo notato i libri con Storytel li divoravo letteralmente in pochissimo tempo, quindi ho deciso di cominciare da questi che mi mettono un po' il pepe al culo. 

Ho finito con i monologhi e ora lascio la parola a voi. 
La procedura la sapete: lasciatemi un commento raccontandomi cosa state leggendo, se avete fretta di dare la precedenza a qualche lettura o come viene viene oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile a ricambiare la visita!

lunedì 25 maggio 2020

What's on my bedside table? #71 | "Hanover House" di Brenda Novak

Ultima settimana di maggio - ma ci rendiamo conto? 
A me quasi non sembra. 
 
Voi che mi dite? Con che lettura avete iniziato questa settimana? 
Io sono a metà di un romanzo e lo trovate qua sotto.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Hanover House" di Brenda Novak. 
Il secondo romanzo di una serie thriller.


SONO A... 
Pagina al 55%. Lo sto trovando scorrevole come il precedente e sebbene più grafico in alcune parti - questo perché viene dato più spazio a Jasper, il persecutore di Evelyn, e alle sue perversioni - gioca comunque più sul lato psicologico che investigativo e passata la metà ancora non si ha un'idea precisa se l'accusato sia innocente oppure colpevole. Ecco, forse da questo punto di vista è un po' lento perché non ci sono ancora grandi scoperte oppure colpi di scena.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... dopo due anni mi sono finalmente decisa a proseguire con questa serie avendolo trovato su Kindle Unlimited nel mio periodo gratuito.

mercoledì 8 agosto 2018

WWW.. Wednesday! #107

Non so come ho fatto finora a non soffocare dal caldo - e se considerate che mi sto lavando a pezzi perché finché ho i punti sull'addome non posso farmi una vera doccia, la tortura è ancora maggiore. 
 
Il caldo sta anche ammazzando la mia voglia di leggere - di vivere, fondamentalmente - e sono forse più lenta di quando sono effettivamente impegnata. Ma anche questa settimana sono riuscita a portare a casa una lettura e quindi oggi siamo qui con un appuntamento aggiornato del WWW Wednesday. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito di leggere Alaska di Brenda Novak - che mi è stato prestato da un'amica e che ora è in mano a mia madre nell'attesa dell'occasione per restituirglielo. Un thriller che mi è piaciuto, anche se ci ho messo una vita a leggerlo perché nei primi tempi ero ancora stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e dormivo precisamente dopo tre righe. È stato più psicologico di quanto mi aspettassi - date le premesse alla Criminal Minds ammetto che non mi sarebbero dispiaciuti dettagli e scene più crude. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato a leggiucchiare ieri I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz tra un telefilm e l'altro, in anteprima grazie alla St. Martin's Press e a NetGalley. Le altre recensioni non sono propriamente entusiaste e devo ancora esattamente inquadrare il genere, ma sono solo al 5% quindi è presto per giudicare. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in lista Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero e poi non lo so. 
Vorrei comunque far notare che tra prestiti, eARCs da NetGalley e il libro della Marconero che dovevo prendere per forza, siamo quasi a metà agosto e la TBR estiva che avevo stilato è ancora esattamente come l'ho lasciata: con scritti i titoli che volevo leggere in questi due mesi e nessun titolo barrato perché non sono ancora riuscita a leggerne uno. 

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Bene, eccoci qui - per chi di voi non è in vacanza e/o non si è sciolto dal caldo nel frattempo, come vanno le letture?
Pensavo che durante la convalescenza mi sarei portata avanti alla grande, ma sono più indietro di quanto avrei mai immaginato perché poi sono iniziate le nuove stagioni di letteralmente mille telefilm tutte in una volta - e niente, il tempo non basta. 
Scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostri post e, appena mi sarà possibile, verrò a ricambiare la visita!
Cheers! :)

martedì 7 agosto 2018

[Recensione] "Alaska" di Brenda Novak

Ho una domanda da rivolgervi: secondo voi, qual è la stata la prima cosa ad attirarmi di questo libro? 

No, non è stata la bellissima cover. 
No, non sono state le premesse di quello che sembra frutto di un incrocio tra Criminal Minds e Dexter. 

Niente? Nessuno?

Beh, è stato il titolo. 
In che senso, chiederete voi. 
Nel senso che la mia gatta si chiama Alaska e qualunque cosa (luogo o persona - sì, per darle il nome mi sono ispirata a quella Alaska Young creata dalla penna di John Green) che abbia quel nome, finisce inevitabilmente per attirare la mia attenzione. 

E in fondo lei poi è una serial killer in miniatura, quindi è anche appropriato.


Titolo: Alaska
Titolo originale:
Alaska
Serie: The Evelyn Talbot Chronicles #1
Autrice: Brenda Novak
Data di uscita: 2 gennaio 2018
Data di uscita originale: 30 agosto 2016
Pagine: 432 (copertina flessibile)
Editore: Giunti Editore

Collana: Le Chiocciole
Link Amazon: https://amzn.to/2KJlIEu

Trama: Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.


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Avevo addocchiato questo libro sin dalla sua uscita, ma poi è passato del tempo e nel corso dei mesi ho dato priorità ad altri libri. 
Poi diverse settimane fa una mia amica l'ha letto e mi ha chiesto se volevo che me lo prestasse - perché no? 

Ho iniziato a leggerlo la mattina dell'intervento, ma poi ci ho messo parecchio a finirlo - un po' perché all'inizio continuavo ad essere stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti, un po' perché una volta tornata a casa tra visite di parenti e telefilm da recuperare il tempo sembrava non essere mai abbastanza. 

Ma se volete rinfrescarvi in questa estate torrida, il gelo dell'Alaska - unito a quello del condizionatore - è quello che fa per voi. 


Evelyn Talbot ha trentasei anni e dedica la sua vita a studiare la mente criminale degli psicopatici dopo essere sopravvissuta a terribili sevizie quando era solo adolescente. 
Per questo si è recata in Alaska, nella remota Hilltop, dove insieme ad altri psichiatri dirige Hanover House - un carcere che ospita i peggiori e più crudeli serial killer del paese.
Nonostante l'ostracismo del sergente del posto - che si è sempre opposto fermamente alla costruzione di una struttura del genere così vicina ai suoi concittadini - la vita scorre più o meno tranquilla fino a quando un omicidio non arriva a turbare gli animi di tutti. 
In un paese di poche anime in cui si conoscono tutti e gli estranei vengono subito notati, chi può essere il colpevole? Un detenuto di Hanover House che è riuscito a scappare? Uno degli insospettabili cittadini? Un estraneo che si nasconde nei remoti capanni di caccia abbandonati ora che non è stagione? Oppure qualcuno del passato di Evelyn che ritiene di avere un conto in sospeso con lei?


Nonostante le mille interruzioni che hanno intervallato questa lettura, il libro mi è piaciuto. È estremamente scorrevole e la descrizione di un'Alaska così buia, gelida, colpita dalle tormente di neve e che funziona solo a linea telefonica fissa quando la neve non la fa saltare, contribuisce a creare l'atmosfera. 

Evelyn è una donna forte, che ha saputo rimettersi in piedi dopo le terribili violenze subite e che proprio per questo è determinata a fare in modo che non esistano altre vittime come lei - studiando le menti di queste persone vuole trovare il modo di fermarle quando è ancora possibile, prima che possano commettere qualcosa di irreparabile. 
Ma Evelyn ha anche dei terribili problemi di fiducia - soprattutto con gli uomini. Eppure il sergente Amarok è l'unico del quale sente di potersi fidare in questa situazione. 

Alaska presenta delle descrizioni un po'... grafiche, ma non nego che se lo fossero state ancora di più non mi sarebbe dispiaciuto. 
Sebbene narrato in terza persona, è narrato per la maggior parte del tempo dal punto di vista di Evelyn - solo in misura minore sentiamo la voce interiore di altri personaggi. 
Forse proprio perché me lo aspettavo più in stile Criminal Minds, avrei preferito dettagli un po' più cruenti - ed essendo anche concentrato sul presente, avrei voluto sapere molto di più del passato di Evelyn. Dopo ovviamente va a gusti, dipende da cosa sopporta il vostro stomaco - comunque il tocco veramente azzeccato è stato quello di inserire citazioni di veri serial killer all'inizio di ogni capitolo. 

È una storia che tiene il lettore in sospeso, ma io personalmente non mi sono particolarmente interrogata sul colpevole perché nessuno dei personaggi faceva suonare un campanello di allarme più degli altri - e mi rifiutavo di credere che la risposta che tutti ritenevano la più ovvia fosse anche quella corretta. E proprio perché non sospettavo nessuno in particolare il plot-twist nel finale mi ha sorpresa. 

Un libro psicologico più che di azione, un libro che porta il lettore ad interrogarsi sulla natura umana e su quello che si nasconde al di là di quello che noi vediamo - o vogliamo vedere. Perché lo psicopatico non gira con un cartello appeso al collo che ti informa della cosa, perché anche chi non diresti mai può nascondere un animo violento.

Alaska è il primo di una serie, ma devo dire che questo primo libro è abbastanza autoconclusivo in se stesso - è vero che finisce con un momento di suspense che invoglia il lettore a continuare la serie se lo desidera, ma non necessariamente lo obbliga a proseguire per la mancanza di un finale.


mercoledì 25 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #106

Per un pelo questo nuovo appuntamento non c'è stato tra ansia e lavoro e mille telefilm che improvvisamente si sono accavallati tutti l'uno sopra l'altro. 
 
Ma invece ce l'ho fatta, ho finito giusto in tempo il mio ultimo libro per riuscire a portarvi oggi l'episodio #106 del WWW Wednesday. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito ieri pomeriggio For Better and Worse di Margot Hunt - avrei forse potuto finirlo lunedì sera, ma ero troppo stanca e mi si chiudevano gli occhi. Si tratta di un inedito che uscirà in America a dicembre e che io ho letto in anteprima grazie a NetGalley. Viene classificato come un thriller, ma non lo è esattamente - è comunque interessante da punto di vista psicologico e ha al suo interno un tema alquanto pesante: la pedofilia. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo Alaska di Brenda Novak - oggi ho delle commissioni da fare e lavoro, domani sarò troppo in ansia per restare concentrata e venerdì (se stavolta è la volta buona e non mi rimandano a casa per la seconda volta) mi operano, quindi è probabile che io non apra il libro fino a lunedì. Come minimo.  



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Lettura quasi "obbligatoria" quella di I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz, che mi è stato mandato dalla St. Martin's Press tramite NetGalley - un altro inedito che esce in America a settembre e di cui leggerete la recensione molto più avanti. 
Infine mi allieterò l'estate, la convalescenza e la ripresa al lavoro con Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero - non vedo l'ora.

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E voi che mi dite? Com'è il programma delle vostre letture? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post - appena mi sarà possibile passerò da voi a ricambiare la visita. Preferibilmente prima di venerdì. 
Dopodiché... vi terrò aggiornati. 
Cheers! :)

mercoledì 18 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #105

Questo post doveva essere in differita - scritto lunedì sera per voi da leggere questa mattina - perché sarei dovuta essere in "vacanza" all'ospedale. 
E invece sono qui. 

Sono qui perché dopo tutti gli esami pre-operatori del lunedì e la puntura nella pancia che mi sono dovuta fare la sera e la sveglia alle cinque e mezza ieri mattina e l'ansia e la tachicardia e la nausea e la pratica di ricovero e un altro prelievo di sangue nonostante l'annuncio che sarebbe stata una giornata lunga e che io sarei stata l'ultima di chirurgia generale a fare l'intervento, alla fine mi hanno mandata a casa. 
Questo perché nella notte sono entrati pazienti dal pronto soccorso, perché non c'erano più letti, perché alcuni si sarebbero dovuti liberare per le nove ma molta gente che doveva essere dimessa alla fine non è stata dimessa e perché poi è arrivata un'emergenza dal pronto soccorso, dopo tre ore in sala d'attesa il chirurgo mi ha detto di andare a casa e che nel pomeriggio avrebbe provato a riprogrammare gli interventi e che forse sarà la settimana prossima. 

Forse. 

E intanto io sto di nuovo in ansia e con la paura di una nuova colica, sono tornata a casa con un'altra siringa da farmi nella pancia per prevenire i coaguli la sera prima dell'intervento (quando sarà) e che brucia come l'inferno quando la inietti e niente, nonostante il terrore avrei preferito togliermi il pensiero. 
E invece devo ricominciare tutto il processo. 

Una fonte continua di gioie, insomma. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso History Is All You Left Me di Adam Silvera, un libro triste ma anche tanto bello. Mi ha fatto venire il magone alla prima pagina e me l'ha lasciato fino alla fine. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono riuscita ad iniziare nei giorni scorsi For Better and Worse di Margot Hunt, un inedito che uscirà a dicembre e che sto leggendo grazie a NetGalley. Si tratta di un thriller, della storia di una madre pronta a superare il limite pur di proteggere il figlio. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma Alaska di Brenda Novak, che mi è stato prestato da un'amica. 
Poi, nel corso dello scorso weekend, sono stata contattata da una persona dell'ufficio stampa della St. Martin's Press e - sempre tramite NetGalley - leggerò I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz. 
E niente, quest'anno il momento del trash sembra non arrivare mai. 

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Che dirvi? Spero che la vostra settimana stia andando bene e come al solito vi invito a scrivermi nei commenti le vostre letture oppure a lasciarmi il link dei vostri post - appena potrò farlo passerò a ricambiare la visita. 
(Not so much) cheers. :)

mercoledì 4 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #104

Eccomi con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday - ma ormai sapete che la programmazione regolare di questa rubrica non sarà garantita per i prossimi mesi. 
 
E mentre io sto in ansia per la visita chirurgica che mi aspetta questo pomeriggio, vediamo un po' che nomi hanno oggi le mie letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Leah on the Offbeat di Becky Albertalli - sequel ancora inedito qui da noi di Tuo, Simon. Come sempre la scrittura della Albertalli scorrevole e piena di pop culture mi è piaciuta, ma ammetto che ho storto un po' il naso per il romance che mi è sembrato troppo... improvviso - anche se poi ci sono dei retroscena che gli danno un senso e quindi me la sono fatta passare. Recensione QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato lunedì sera History Is All You Left Me di Adam Silvera - di cui vi ho tradotto l'incipit. E niente, avevo già il magone a pagina uno e la cosa non è cambiata nemmeno dopo cinquanta pagine. Sospetto che non cambierà nemmeno alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


L'ordine sarebbe dovuto essere invertito - e in realtà il primo era totalmente fuori programma - ma siccome ieri sera ho ricevuto una email da NetGalley che mi informava che la mia richiesta per una copia eARC di For Better and Worse di Margot Hunt (in uscita a dicembre) è stata approvata, alla fine ho deciso di dargli la precedenza adesso che ho ancora una parvenza di tempo e concentrazione. 
E poi, tanto per restare in tema e genere, leggerò Alaska di Brenda Novak - che mi ha prestato la mia amica di Milano e che devo restituirle quando scenderà di nuovo ad agosto. Ce la farà la nostra eroina a leggere del sano trash senza pensieri prima o poi? 

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E voi che mi dite? Come sono state le vostre letture? 
Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi un link al vostro post e, appena mi sarà possibile, passerò da voi! 
Nel frattempo, per non essere troppo ripetitiva, proverò a pubblicare un booktag domani - quindi restate nei paraggi!
Cheers! :)