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mercoledì 3 giugno 2020

WWW.. Wednesday! #195

Gente, sarà anche giugno ma io al momento dormo ancora con il panno gettato sul copriletto e il pigiama lungo - leggero, certo, ma lungo. 
Stanotte poi da me si è anche scatenato un temporale e giuro che la settimana scorsa, mentre ero fuori con le mie amiche e stavamo passeggiando sul viale del lido, con il vento che tirava e quasi nessuno in giro sembrava novembre

Ma meteo a parte, vediamo un po' questo WWW Wednesday - che è in parte è rimasto uguale a quello della settimana scorsa e in parte è stato rivoluzionato.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto (e ascoltato) The Sky is Mine di Amy Beashel, uno YA inedito con tanti temi pesanti che mi ha fatta piangere due volte - ma che è anche una di quelle letture necessarie. E niente, finirò per prenderlo cartaceo. Recensione QUI
Ho poi letto Bullied Kids Speak Out: We Survived--How You Can Too di Jodee Blanco, una breve non-fiction sul bullismo che appena avevo aggiunto su Storytel era disponibile in audiolibro e durava appena un'ora ma quando poi sono andata per ascoltarlo (in attesa di cosa lo scoprirete sotto) era in formato ebook. Insomma, alla fine il formato non è stato questo gran problema e si tratta di una raccolta di diciassette esperienze di bullismo diverse tra loro - non penso di scriverci su una recensione vera e propria ma, se vi va, potrei scrivere un breve BRT e programmarlo per venerdì. Fatemi sapere. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Lo so, la settimana scorsa vi stavate tutti "disperando" perché vi avevo detto che sarei tornata alle letture in inglese e che per un bel po' non ci sarebbero stati libri in italiano, ma vi avevo detto "salvo eccezioni" no? Quindi, grazie alla sempre sia lodata Oscar Vault per la copia digitale in anteprima, sto leggendo La città di ottone di S. A. Chakraborty - e in teoria dovrei leggerlo in compagnia di Federica, ma al momento lei è ancora agli sgoccioli con un altro libro e per quello intanto ho ingannato l'attesa con la non-fiction. 
Ho finito con l'iniziarlo ieri e sono arrivata a pagina 120 o giù di lì ed è vero che i capitoli sono belli lunghi, ma è scorrevolissimo ed essendo una trilogia chissà cosa ci aspetta e come si intrecceranno le storie, ma ragazzi - sono già sotto un treno per quella che spero sarà la ship endgame. E lo so, lo so - il romance non dovrebbe essere (e al momento non lo è) neanche lontanamente il focus della storia, ma questi due personaggi insieme mi stanno già facendo partire i film mentali. Ma come minimo la ship endgame (sempre che mi ci buttino il romance in mezzo) finirà per essere un'altra, già lo so. 




What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Four Days of You and Me di Miranda Kenneally e Meet Me at Midnight di Jessica Pennington sono sempre qui, dopo le aggiunte dell'ultimo minuto che hanno stravolto i piani proseguirò con quello che avevo deciso di leggere/ascoltare.

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Mentre io sono fuori casa a svolgere quei compiti da "adulta" che a quanto pare sono richiesti dalla mia età anagrafica, voi intanto raccontatemi come procedono le vostre letture - se vi eravate fatti una TBR o comunque dei piani e questi sono stati stravolti da letture impreviste dell'ultimo minuto oppure se tutto procede come dovrebbe. 
O se non volete scrivermelo nei commenti, lasciatemi il link del vostro post e al mio ritorno passerò a ricambiare la visita!

domenica 31 maggio 2020

[Recensione] "The Sky is Mine" di Amy Beashel

Lo so, non ho mai postato una recensione di domenica ma domani è il primo giugno e ormai sapete che ogni primo del mese va online il recap del mese che si è appena concluso - quindi, siccome domani è già occupato, eccoci qua con l'ultima recensione di maggio del penultimo libro letto (e ascoltato) a maggio. 

Grazie a NetGalley e alla Rock the Boat per la copia digitale.


Titolo: The Sky is Mine
Autrice: Amy Beashel
Data di uscita: 6 febbraio 2020
Pagine: 304 (copertina flessibile) - 7H 33Min (Storytel Edition)
Editore: Rock the Boat
Link Amazon: https://amzn.to/2Xv2XMY

Trama [tradotta da me]: Nessuno ha mai chiesto ad Izzy cosa vuole. E lei sta per cambiare le cose...

In una casa in cui si è soliti nascondere i problemi sotto il proverbiale tappeto, la diciassettenne Izzy si sente messa a tacere. Mentre il suo sentirsi al sicuro diventa sempre più labile, Izzy è sicura solo di tre cose. Sa che non deve dire a sua madre che Jacob Mansfield ha minacciato di diffondere quelle foto per tutta la scuola. Sa di dover ridurre al silenzio il dolore causato dall'abbandono della sua migliore amica Grace. E, vedendo sua madre nascondere la verità a proposito della natura manipolatoria del suo patrigno, Izzy sa anche che non deve parlare di come il suo cuore va in frantumi e il suo stomaco si attorciglia ogni volta che lui entra in una stanza.

Quando i fragili fili che tengono in piedi la loro vita iniziano a spezzarsi, Izzy e sua madre dovranno trovare il modo di rompere il silenzio e usare il potere delle loro voci per per poter riscoprire il loro valore.

Per i fans di Sara Barnard, Louise O’Neill e E. Lockhart, The Sky is Mine è una potente esplorazione della rape culture e dell'abuso domestico, una commovente storia di donne che imparano ad amare se stesse abbastanza da pretendere di essere sentite e ascoltate.


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CONTENT WARNING: violenza domestica, ricatto, manipolazione psicologica, abuso verbale, abuso su animali, fat-shaming, slut-shaming, dubbio consenso, azioni compiute sotto coercizione, molestie, stupro, aborto.


Se mi conoscete, sapete che faccio fatica a relazionarmi con i libri in cui è presente la violenza domestica - ma questo accade in special modo se la vittima è la protagonista e le cose vengono narrate dal suo punto di vista. 
Forse perché pecco di presunzione nel pensare che io sono talmente egocentrica e talmente "distaccata" a livello emozionale dal momento che ho già troppi problemi di mio, per pensare che permetterei a qualcun altro di esercitare controllo e violenza su di me. 

Ma qui la protagonista è Izzy, che ha diciassette anni, ed è sua madre quella che è principalmente vittima di Daniel - ma pure Izzy non ne è esente. 
Solo che è stato più facile relazionarsi con Izzy, anche se la mia situazione famigliare è all'opposto della sua fortunatamente. Però ho sentito comunque Izzy vicina - con il suo fisico e il suo corpo che detesta, con le feste in cui si sente a disagio, con la distanza che si sta creando con la sua migliore amica quando questa è troppo presa dalla sua nuova relazione con la sua ragazza Nell. 

Abbiamo avuto tanto in comune, io e Izzy. 

C'è tanto di cui Izzy non riesce a parlare - e quando vorrebbe farlo, le viene sempre detto che l'altra persona non ha tempo oppure che non è il momento adatto e non si può rimandare a più tardi? 

Izzy sente la mancanza della vita che aveva prima - della vita prima di Daniel. 
Prima che Daniel mostrasse il suo vero volto, prima diventasse abusivo con le parole e con i gesti, prima che controllasse ogni mossa di sua madre costringendola al silenzio e ad ubbidirgli, prima che cominciasse a mettere gli occhi e le mani addosso anche ad Izzy. Prima che la casa diventasse un campo minato in cui ogni parola va misurata, ogni passo è calcolato, ogni molecola di ossigeno viene sottratta quando lui entra in una stanza.

E fuori di casa per Izzy non va meglio, perché ad una festa ha bevuto troppo e nessuno ha visto l'approccio di Jacob nei suoi confronti come qualcosa che lei non voleva - qualcosa a cui non ha detto né sì né no. Non rispondere è dare il consenso? Non rispondere è rifiutarsi? Scegliere il silenzio perché impietriti e in attesa di qualcuno che ci dica qual è la cosa migliore da fare equivale comunque ad una risposta?
E prima era solo una foto che lui le aveva scattato a girare tra i suoi compagni di classe, prima erano solo prese in giro verbali, ma ora Jacob vuole di più e Izzy è così costretta al silenzio - così vuota, così anestetizzata - che potrebbe anche cedere al suo ricatto per evitare che certe foto facciano il giro della scuola. 

E dopo aver perso (metaforicamente) la prima persona che l'ha sempre tenuta in piedi - sua madre - ora sente di non avere neanche più l'appoggio di Grace, così innamorata da non vedere altro che Nell e accusare Izzy di essere gelosa. 

Quello che Izzy non sa è che dentro di lei - schiacciata da anni di abusi e relegata in fondo e nel buio della sua anima - c'è una Izzy che una voce ce l'ha. E vuole finalmente urlare. 


Sono stata di proposito vaga, ho solo rielaborato un po' quello che illustra la trama perché c'è molto altro in questo libro - in questo libro che mi ha anche fatta piangere due volte. 

Non solo perché molte cose della vita di Izzy assomigliavano alle mie quando avevo la sua stessa età - come la cosa con la sua migliore amica - ma perché è un libro che affronta tematiche pesanti e importanti. 

È un libro in cui c'è tanta tristezza, disperazione, rassegnazione, dolore, rabbia ma anche speranza. Un libro che mostra come, dopo anni di abuso, si arriva quasi a restarne indifferenti - come si impara a camminare in punta di piedi e a cercare di calmare la situazione perché non peggiori, ma quando poi esplode si resta a guardare la violenza come una cosa normale. Come se fosse meritata. E poi si fa finta di niente. E magari si ricade nello stesso circolo vizioso in altre circostanze e in altre situazioni. 
Si continua ad allontanare il problema, lo si nasconde sotto il tappeto con la convinzione che si risolverà da solo - che le cose miglioreranno da sole. 

Quando sua madre Stephanie decide finalmente di riprendersi il controllo, la rabbia di Izzy è immensa. ORA sua madre vuole proteggerla. Ma in tutti gli anni precedenti perché non l'ha fatto? Perché non ha salvato entrambe prima? Perché non ha lasciato Daniel prima? E Izzy sente che quell'amore - quella fiducia - che una figlia dovrebbe provare incondizionatamente verso sua madre è andata persa molte promesse di un cambiamento in meglio prima. 

Ma la rabbia di Izzy è anche verso se stessa, per aver lasciato che i ragazzi e gli uomini nella sua vita la sovrastassero sempre - togliendole sempre, un pezzo alla volta, un po' più di sole e un po' più di luna e un po' più di cielo. 
E Izzy vuole quel sole, vuole quella luna, vuole quel cielo - vuole di nuovo la sensazione che le aveva dato suo padre quando la faceva sentire al centro del suo universo. 

Quelle domande che si fa Izzy sono sempre quelle che pongo anche io e che non hanno una risposta chiara e definitiva, quelle che mi fanno sempre sentire presuntuosa perché ritengo che non arriverei mai a quel punto - non arriverei mai al punto di pormele. 

È un libro potente con un messaggio altrettanto potente. 
È un libro sulla violenza domestica, sulle conseguenze in casa e fuori, su come queste influiscono sulla psiche e sul comportamento di chi ne è vittima - e Izzy mi ha dimostrato che si può porre quelle domande in maniera velenosa ed essere arrabbiate verso la persona che ci ha deluse e finire comunque intrappolate nello stesso circolo vizioso, nello stesso meccanismo in cui ci si riduce prive di controllo in balia di qualcun altro senza neppure rendercene conto. 

Ma è un libro che esce anche fuori dalle quattro mura domestiche e affronta il bullismo, la mancanza di rispetto dei ragazzi per le donne e come per loro sia tutto un gioco - comprese le canzoni che inneggiano allo stupro, cantate a squarciagola e prese a ridere. Come quando sai che ciò che sta facendo il tuo amico è sbagliato, ma in parte continui a giustificarlo (e a giustificarti) come uno scherzo - come una battuta - e intanto stai zitto e lasci che accada senza fare niente.

Ho amato questo libro, ho amato Izzy che ritrova la sua voce, ho amato Izzy che sfida tutti per riprendersi quello che è suo di diritto, ho amato Izzy che continua ad avere bisogno dell'appoggio di chi ama ma che ha scoperto che può anche camminare da sola, ho amato Izzy per le sue playlist, ho amato Izzy per il suo desiderio di essere un'isola irraggiungibile e la successiva comprensione che bisogna sempre lasciare una via di accesso agli altri, ho amato Izzy che intraprende un percorso di guarigione e accettazione anche se sarà lento e doloroso - e lo stesso vale per sua madre. 

È un libro sulla fiducia che viene a mancare, sull'amore che vacilla, sulle promesse non mantenute o mantenute quando forse è troppo tardi, sulla speranza che forse non è troppo tardi, sulla famiglia e sull'amore che davvero meritiamo, sulle scelte che alla fine sono nostre e soltanto nostre. 

My life. My body. My choice.

E normalmente ho "problemi" con questo tipo di libri, ma questa volta invece no - forse perché stavolta era narrato da un punto di vista diverso, da qualcuno che ha fatto le stesse domande che mi faccio io quando leggo un libro con tematiche del genere. 

Amy Beashel ha un modo particolare di narrare la storia - che spesso mette il presente in pausa per raccontare episodi del passato - ma si fa presto ad abituarsi al ritmo di questo libro intenso, emozionante e anche straziante.


Oltre ad avere la copia eARC digitale, in contemporanea l'ho anche ascoltato in audiolibro ed Elizabeth Klett è stata perfetta - una voce che mi è piaciuto tantissimo ascoltare, una voce che mi ha fatto capire subito dall'accento che ci trovavamo in UK e non in America, una voce capace di dare vita a tutti gli stati d'animo di Izzy. 

mercoledì 27 maggio 2020

WWW.. Wednesday! #194

Dopo aver sdoganato le uscite di casa la settimana scorsa con una visita dall'estetista, in questa giochiamo al "lascia o raddoppia" - e raddoppiamo. 

Questo perché, mentre sarò in missione per andare a recuperare il CUD per la dichiarazione dei redditi nel mio ex-posto di lavoro, sono anche stata incaricata/mi sono offerta volontaria - visto che è nello stesso centro commerciale - di andare a comprare due gift card per i compleanni che io e le mie amiche abbiamo ancora in arretrato. 
E, per l'appunto, il lato positivo è che domani vedrò le mie amiche dopo tre mesi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso il mio periodo gratuito su Kindle Unlimited con La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile e Hanover House di Brenda Novak - e preparatevi perché saranno gli ultimi libri in italiano che vedrete qui sul blog almeno per un bel po' di tempo salvo eccezioni dell'ultimo minuto. 
Quello di Basile è il secondo romanzo dell'autore e forse non mi è piaciuto tanto quanto il primo ma gente, io vivo a dieci minuti dal mare e quindi per me è stato inevitabile subirne il fascino - recensione QUI
Quello della Novak è anch'esso un secondo romanzo, ma di una serie thriller - e se era partito bene, dopo la metà per me è andato in calando e forse rimango sempre io la pecora nera visto che su Goodreads ci sono recensioni a cinque stelle come se piovesse. La recensione arriva venerdì. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Dovrei cominciare oggi The Sky is Mine di Amy Beashel e spero di averne il tempo in quanto, ahimè, ad una certa devo uscire di casa. Sempre perché - a quanto pare - bisogna anche fare gli adulti e non esserlo soltanto all'anagrafe.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Previsti poi in calendario ci sono Four Days of You and Me di Miranda Kenneally e Meet Me at Midnight di Jessica Pennington.

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I tre libri in inglese e inediti qui sopra sono solo la punta dell'iceberg che rappresenta quanto sono rimasta indietro con le eARC su NetGalley - già, perché nel frattempo sono stati pubblicati e sono usciti addirittura in audiolibro su Storytel. 
Ciò significa che mi devo dare una mossa e siccome la mia prima - e finora unica - esperienza con gli audiolibri risale all'anno scorso e l'ultimo ascoltato risale a novembre, per riabituarmi a sentirmi raccontare una storia ho pensato di cominciare da questi tre - un po' perché è ora e un po' perché avendo l'ARC digitale intanto posso seguire il testo con gli occhi. E sì, sembra strano che io "sprechi" i miei mesi gratuiti su Storytel per leggere qualcosa che ho comunque in un altro formato - e che virtualmente non ha scadenza perché per questi libri non ho partecipato ai blogtour promozionali - ma l'anno scorso avevo notato i libri con Storytel li divoravo letteralmente in pochissimo tempo, quindi ho deciso di cominciare da questi che mi mettono un po' il pepe al culo. 

Ho finito con i monologhi e ora lascio la parola a voi. 
La procedura la sapete: lasciatemi un commento raccontandomi cosa state leggendo, se avete fretta di dare la precedenza a qualche lettura o come viene viene oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile a ricambiare la visita!