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mercoledì 8 agosto 2018

WWW.. Wednesday! #107

Non so come ho fatto finora a non soffocare dal caldo - e se considerate che mi sto lavando a pezzi perché finché ho i punti sull'addome non posso farmi una vera doccia, la tortura è ancora maggiore. 
 
Il caldo sta anche ammazzando la mia voglia di leggere - di vivere, fondamentalmente - e sono forse più lenta di quando sono effettivamente impegnata. Ma anche questa settimana sono riuscita a portare a casa una lettura e quindi oggi siamo qui con un appuntamento aggiornato del WWW Wednesday. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito di leggere Alaska di Brenda Novak - che mi è stato prestato da un'amica e che ora è in mano a mia madre nell'attesa dell'occasione per restituirglielo. Un thriller che mi è piaciuto, anche se ci ho messo una vita a leggerlo perché nei primi tempi ero ancora stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e dormivo precisamente dopo tre righe. È stato più psicologico di quanto mi aspettassi - date le premesse alla Criminal Minds ammetto che non mi sarebbero dispiaciuti dettagli e scene più crude. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato a leggiucchiare ieri I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz tra un telefilm e l'altro, in anteprima grazie alla St. Martin's Press e a NetGalley. Le altre recensioni non sono propriamente entusiaste e devo ancora esattamente inquadrare il genere, ma sono solo al 5% quindi è presto per giudicare. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in lista Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero e poi non lo so. 
Vorrei comunque far notare che tra prestiti, eARCs da NetGalley e il libro della Marconero che dovevo prendere per forza, siamo quasi a metà agosto e la TBR estiva che avevo stilato è ancora esattamente come l'ho lasciata: con scritti i titoli che volevo leggere in questi due mesi e nessun titolo barrato perché non sono ancora riuscita a leggerne uno. 

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Bene, eccoci qui - per chi di voi non è in vacanza e/o non si è sciolto dal caldo nel frattempo, come vanno le letture?
Pensavo che durante la convalescenza mi sarei portata avanti alla grande, ma sono più indietro di quanto avrei mai immaginato perché poi sono iniziate le nuove stagioni di letteralmente mille telefilm tutte in una volta - e niente, il tempo non basta. 
Scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostri post e, appena mi sarà possibile, verrò a ricambiare la visita!
Cheers! :)

martedì 7 agosto 2018

[Recensione] "Alaska" di Brenda Novak

Ho una domanda da rivolgervi: secondo voi, qual è la stata la prima cosa ad attirarmi di questo libro? 

No, non è stata la bellissima cover. 
No, non sono state le premesse di quello che sembra frutto di un incrocio tra Criminal Minds e Dexter

Niente? Nessuno?

Beh, è stato il titolo. 
In che senso, chiederete voi. 
Nel senso che la mia gatta si chiama Alaska e qualunque cosa (luogo o persona - sì, per darle il nome mi sono ispirata a quella Alaska Young creata dalla penna di John Green) che abbia quel nome, finisce inevitabilmente per attirare la mia attenzione. 

E in fondo lei poi è una serial killer in miniatura, quindi è anche appropriato.


Titolo: Alaska
Titolo originale:
Alaska
Serie: The Evelyn Talbot Chronicles #1
Autrice: Brenda Novak
Data di uscita: 2 gennaio 2018
Data di uscita originale: 30 agosto 2016
Pagine: 432 (copertina flessibile)
Editore: Giunti Editore

Collana: Le Chiocciole
Link Amazon: https://amzn.to/2KJlIEu

Trama: Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.


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Avevo addocchiato questo libro sin dalla sua uscita, ma poi è passato del tempo e nel corso dei mesi ho dato priorità ad altri libri. 
Poi diverse settimane fa una mia amica l'ha letto e mi ha chiesto se volevo che me lo prestasse - perché no? 

Ho iniziato a leggerlo la mattina dell'intervento, ma poi ci ho messo parecchio a finirlo - un po' perché all'inizio continuavo ad essere stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti, un po' perché una volta tornata a casa tra visite di parenti e telefilm da recuperare il tempo sembrava non essere mai abbastanza. 

Ma se volete rinfrescarvi in questa estate torrida, il gelo dell'Alaska - unito a quello del condizionatore - è quello che fa per voi. 


Evelyn Talbot ha trentasei anni e dedica la sua vita a studiare la mente criminale degli psicopatici dopo essere sopravvissuta a terribili sevizie quando era solo adolescente. 
Per questo si è recata in Alaska, nella remota Hilltop, dove insieme ad altri psichiatri dirige Hanover House - un carcere che ospita i peggiori e più crudeli serial killer del paese.
Nonostante l'ostracismo del sergente del posto - che si è sempre opposto fermamente alla costruzione di una struttura del genere così vicina ai suoi concittadini - la vita scorre più o meno tranquilla fino a quando un omicidio non arriva a turbare gli animi di tutti. 
In un paese di poche anime in cui si conoscono tutti e gli estranei vengono subito notati, chi può essere il colpevole? Un detenuto di Hanover House che è riuscito a scappare? Uno degli insospettabili cittadini? Un estraneo che si nasconde nei remoti capanni di caccia abbandonati ora che non è stagione? Oppure qualcuno del passato di Evelyn che ritiene di avere un conto in sospeso con lei?


Nonostante le mille interruzioni che hanno intervallato questa lettura, il libro mi è piaciuto. È estremamente scorrevole e la descrizione di un'Alaska così buia, gelida, colpita dalle tormente di neve e che funziona solo a linea telefonica fissa quando la neve non la fa saltare, contribuisce a creare l'atmosfera. 

Evelyn è una donna forte, che ha saputo rimettersi in piedi dopo le terribili violenze subite e che proprio per questo è determinata a fare in modo che non esistano altre vittime come lei - studiando le menti di queste persone vuole trovare il modo di fermarle quando è ancora possibile, prima che possano commettere qualcosa di irreparabile. 
Ma Evelyn ha anche dei terribili problemi di fiducia - soprattutto con gli uomini. Eppure il sergente Amarok è l'unico del quale sente di potersi fidare in questa situazione. 

Alaska presenta delle descrizioni un po'... grafiche, ma non nego che se lo fossero state ancora di più non mi sarebbe dispiaciuto. 
Sebbene narrato in terza persona, è narrato per la maggior parte del tempo dal punto di vista di Evelyn - solo in misura minore sentiamo la voce interiore di altri personaggi. 
Forse proprio perché me lo aspettavo più in stile Criminal Minds, avrei preferito dettagli un po' più cruenti - ed essendo anche concentrato sul presente, avrei voluto sapere molto di più del passato di Evelyn. Dopo ovviamente va a gusti, dipende da cosa sopporta il vostro stomaco - comunque il tocco veramente azzeccato è stato quello di inserire citazioni di veri serial killer all'inizio di ogni capitolo. 

È una storia che tiene il lettore in sospeso, ma io personalmente non mi sono particolarmente interrogata sul colpevole perché nessuno dei personaggi faceva suonare un campanello di allarme più degli altri - e mi rifiutavo di credere che la risposta che tutti ritenevano la più ovvia fosse anche quella corretta. E proprio perché non sospettavo nessuno in particolare il plot-twist nel finale mi ha sorpresa. 

Un libro psicologico più che di azione, un libro che porta il lettore ad interrogarsi sulla natura umana e su quello che si nasconde al di là di quello che noi vediamo - o vogliamo vedere. Perché lo psicopatico non gira con un cartello appeso al collo che ti informa della cosa, perché anche chi non diresti mai può nascondere un animo violento.

Alaska è il primo di una serie, ma devo dire che questo primo libro è abbastanza autoconclusivo in se stesso - è vero che finisce con un momento di suspense che invoglia il lettore a continuare la serie se lo desidera, ma non necessariamente lo obbliga a proseguire per la mancanza di un finale.


mercoledì 25 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #106

Per un pelo questo nuovo appuntamento non c'è stato tra ansia e lavoro e mille telefilm che improvvisamente si sono accavallati tutti l'uno sopra l'altro. 
 
Ma invece ce l'ho fatta, ho finito giusto in tempo il mio ultimo libro per riuscire a portarvi oggi l'episodio #106 del WWW Wednesday


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito ieri pomeriggio For Better and Worse di Margot Hunt - avrei forse potuto finirlo lunedì sera, ma ero troppo stanca e mi si chiudevano gli occhi. Si tratta di un inedito che uscirà in America a dicembre e che io ho letto in anteprima grazie a NetGalley. Viene classificato come un thriller, ma non lo è esattamente - è comunque interessante da punto di vista psicologico e ha al suo interno un tema alquanto pesante: la pedofilia. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo Alaska di Brenda Novak - oggi ho delle commissioni da fare e lavoro, domani sarò troppo in ansia per restare concentrata e venerdì (se stavolta è la volta buona e non mi rimandano a casa per la seconda volta) mi operano, quindi è probabile che io non apra il libro fino a lunedì. Come minimo.  



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Lettura quasi "obbligatoria" quella di I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz, che mi è stato mandato dalla St. Martin's Press tramite NetGalley - un altro inedito che esce in America a settembre e di cui leggerete la recensione molto più avanti. 
Infine mi allieterò l'estate, la convalescenza e la ripresa al lavoro con Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero - non vedo l'ora.

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E voi che mi dite? Com'è il programma delle vostre letture? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post - appena mi sarà possibile passerò da voi a ricambiare la visita. Preferibilmente prima di venerdì. 
Dopodiché... vi terrò aggiornati. 
Cheers! :)

mercoledì 18 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #105

Questo post doveva essere in differita - scritto lunedì sera per voi da leggere questa mattina - perché sarei dovuta essere in "vacanza" all'ospedale. 
E invece sono qui. 

Sono qui perché dopo tutti gli esami pre-operatori del lunedì e la puntura nella pancia che mi sono dovuta fare la sera e la sveglia alle cinque e mezza ieri mattina e l'ansia e la tachicardia e la nausea e la pratica di ricovero e un altro prelievo di sangue nonostante l'annuncio che sarebbe stata una giornata lunga e che io sarei stata l'ultima di chirurgia generale a fare l'intervento, alla fine mi hanno mandata a casa. 
Questo perché nella notte sono entrati pazienti dal pronto soccorso, perché non c'erano più letti, perché alcuni si sarebbero dovuti liberare per le nove ma molta gente che doveva essere dimessa alla fine non è stata dimessa e perché poi è arrivata un'emergenza dal pronto soccorso, dopo tre ore in sala d'attesa il chirurgo mi ha detto di andare a casa e che nel pomeriggio avrebbe provato a riprogrammare gli interventi e che forse sarà la settimana prossima. 

Forse. 

E intanto io sto di nuovo in ansia e con la paura di una nuova colica, sono tornata a casa con un'altra siringa da farmi nella pancia per prevenire i coaguli la sera prima dell'intervento (quando sarà) e che brucia come l'inferno quando la inietti e niente, nonostante il terrore avrei preferito togliermi il pensiero. 
E invece devo ricominciare tutto il processo. 

Una fonte continua di gioie, insomma. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso History Is All You Left Me di Adam Silvera, un libro triste ma anche tanto bello. Mi ha fatto venire il magone alla prima pagina e me l'ha lasciato fino alla fine. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono riuscita ad iniziare nei giorni scorsi For Better and Worse di Margot Hunt, un inedito che uscirà a dicembre e che sto leggendo grazie a NetGalley. Si tratta di un thriller, della storia di una madre pronta a superare il limite pur di proteggere il figlio. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma Alaska di Brenda Novak, che mi è stato prestato da un'amica. 
Poi, nel corso dello scorso weekend, sono stata contattata da una persona dell'ufficio stampa della St. Martin's Press e - sempre tramite NetGalley - leggerò I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz
E niente, quest'anno il momento del trash sembra non arrivare mai. 

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Che dirvi? Spero che la vostra settimana stia andando bene e come al solito vi invito a scrivermi nei commenti le vostre letture oppure a lasciarmi il link dei vostri post - appena potrò farlo passerò a ricambiare la visita. 
(Not so much) cheers. :)

mercoledì 4 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #104

Eccomi con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday - ma ormai sapete che la programmazione regolare di questa rubrica non sarà garantita per i prossimi mesi. 
 
E mentre io sto in ansia per la visita chirurgica che mi aspetta questo pomeriggio, vediamo un po' che nomi hanno oggi le mie letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Leah on the Offbeat di Becky Albertalli - sequel ancora inedito qui da noi di Tuo, Simon. Come sempre la scrittura della Albertalli scorrevole e piena di pop culture mi è piaciuta, ma ammetto che ho storto un po' il naso per il romance che mi è sembrato troppo... improvviso - anche se poi ci sono dei retroscena che gli danno un senso e quindi me la sono fatta passare. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato lunedì sera History Is All You Left Me di Adam Silvera - di cui vi ho tradotto l'incipit. E niente, avevo già il magone a pagina uno e la cosa non è cambiata nemmeno dopo cinquanta pagine. Sospetto che non cambierà nemmeno alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


L'ordine sarebbe dovuto essere invertito - e in realtà il primo era totalmente fuori programma - ma siccome ieri sera ho ricevuto una email da NetGalley che mi informava che la mia richiesta per una copia eARC di For Better and Worse di Margot Hunt (in uscita a dicembre) è stata approvata, alla fine ho deciso di dargli la precedenza adesso che ho ancora una parvenza di tempo e concentrazione. 
E poi, tanto per restare in tema e genere, leggerò Alaska di Brenda Novak - che mi ha prestato la mia amica di Milano e che devo restituirle quando scenderà di nuovo ad agosto. Ce la farà la nostra eroina a leggere del sano trash senza pensieri prima o poi? 

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E voi che mi dite? Come sono state le vostre letture? 
Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi un link al vostro post e, appena mi sarà possibile, passerò da voi! 
Nel frattempo, per non essere troppo ripetitiva, proverò a pubblicare un booktag domani - quindi restate nei paraggi!
Cheers! :)