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mercoledì 27 maggio 2020

WWW.. Wednesday! #194

Dopo aver sdoganato le uscite di casa la settimana scorsa con una visita dall'estetista, in questa giochiamo al "lascia o raddoppia" - e raddoppiamo. 

Questo perché, mentre sarò in missione per andare a recuperare il CUD per la dichiarazione dei redditi nel mio ex-posto di lavoro, sono anche stata incaricata/mi sono offerta volontaria - visto che è nello stesso centro commerciale - di andare a comprare due gift card per i compleanni che io e le mie amiche abbiamo ancora in arretrato. 
E, per l'appunto, il lato positivo è che domani vedrò le mie amiche dopo tre mesi.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso il mio periodo gratuito su Kindle Unlimited con La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile e Hanover House di Brenda Novak - e preparatevi perché saranno gli ultimi libri in italiano che vedrete qui sul blog almeno per un bel po' di tempo salvo eccezioni dell'ultimo minuto. 
Quello di Basile è il secondo romanzo dell'autore e forse non mi è piaciuto tanto quanto il primo ma gente, io vivo a dieci minuti dal mare e quindi per me è stato inevitabile subirne il fascino - recensione QUI. 
Quello della Novak è anch'esso un secondo romanzo, ma di una serie thriller - e se era partito bene, dopo la metà per me è andato in calando e forse rimango sempre io la pecora nera visto che su Goodreads ci sono recensioni a cinque stelle come se piovesse. La recensione arriva venerdì. 
 
 
 
What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)
 
 
Dovrei cominciare oggi The Sky is Mine di Amy Beashel e spero di averne il tempo in quanto, ahimè, ad una certa devo uscire di casa. Sempre perché - a quanto pare - bisogna anche fare gli adulti e non esserlo soltanto all'anagrafe.



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Previsti poi in calendario ci sono Four Days of You and Me di Miranda Kenneally e Meet Me at Midnight di Jessica Pennington.

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I tre libri in inglese e inediti qui sopra sono solo la punta dell'iceberg che rappresenta quanto sono rimasta indietro con le eARC su NetGalley - già, perché nel frattempo sono stati pubblicati e sono usciti addirittura in audiolibro su Storytel. 
Ciò significa che mi devo dare una mossa e siccome la mia prima - e finora unica - esperienza con gli audiolibri risale all'anno scorso e l'ultimo ascoltato risale a novembre, per riabituarmi a sentirmi raccontare una storia ho pensato di cominciare da questi tre - un po' perché è ora e un po' perché avendo l'ARC digitale intanto posso seguire il testo con gli occhi. E sì, sembra strano che io "sprechi" i miei mesi gratuiti su Storytel per leggere qualcosa che ho comunque in un altro formato - e che virtualmente non ha scadenza perché per questi libri non ho partecipato ai blogtour promozionali - ma l'anno scorso avevo notato i libri con Storytel li divoravo letteralmente in pochissimo tempo, quindi ho deciso di cominciare da questi che mi mettono un po' il pepe al culo. 

Ho finito con i monologhi e ora lascio la parola a voi. 
La procedura la sapete: lasciatemi un commento raccontandomi cosa state leggendo, se avete fretta di dare la precedenza a qualche lettura o come viene viene oppure lasciatemi il link del vostro post e passerò il prima possibile a ricambiare la visita!

venerdì 22 maggio 2020

[Recensione] "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" di Salvatore Basile

Era sempre maggio, ma del 2016, il mese in cui leggevo per la prima volta Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile - amandolo. 

Era sempre maggio quando, due anni dopo, uscì il suo secondo romanzo. 

Ed è ancora maggio, però del 2020 e quindi a distanza di due anni dalla sua pubblicazione, il mese nel quale mi sono decisa a leggerlo.


Titolo: La leggenda del ragazzo che credeva nel mare
Autore: Salvatore Basile
Data di uscita: 24 maggio 2018
Pagine: 246 (Kindle Edition)
Editore: Garzanti
Link Amazon: https://amzn.to/2Zk0S8X

Trama: Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l’altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro.
Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c’è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.



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Non ho neanche riletto la trama prima di cominciarlo, mi ci sono buttata alla cieca - e diamine, si vede che sono fuori allenamento con questo genere di romanzi visto che storie di questo tipo era un po' che non apparivano sul mio comodino/dentro il mio tablet. 

Sarà per questo che ho fatto un po' fatica all'inizio ad ingranare?
Eppure non avrei dovuto, dal momento che uno dei protagonisti ha diciotto anni e io mastico (problematiche) young adult nove volte su dieci. 


Marco ha diciotto anni, solo se stesso e gli amici (ma poi neanche più di tanto) su cui contare e un lavoretto che è convinto non lo porterà da nessuna parte - perché quelli come lui, che vivono addirittura ai margini della periferia e che sono sempre stati invisibili o considerati di troppo per tutta la loro vita, sanno che le possibilità sono poche. 

Marco sa cos'è la solitudine, sa com'è non sentirsi desiderato e amato - il calore e l'affetto di un rapporto sincero sono qualcosa che ha sempre e solo immaginato.

Mentre la primavera sta per stemperarsi nell'estate, lui pulisce il centro sportivo dopo che tutti se ne sono andati. Dopo che anche Virginia, la ragazza per cui si è preso una cotta, se n'è andata alla fine di un allenamento di tuffi insieme ai suoi amici. 
E a Marco viene voglia di provare - di provare quella sensazione di spiccare il salto, di librarsi nell'aria, di essere padroni del proprio corpo e di lottare per quella padronanza contro la forza di gravità, di volare e atterrare in una distesa di acqua azzurra. 
Di risalire in superficie e di rinascere. 

E scopre che gli piace, scopre che è pure bravo, scopre che vuole impressionare Virginia e i suoi amici - vuole dimostrare di essere qualcuno anche lui, qualcuno che conta anche se non ha le loro stesse origini o le loro famiglie alle spalle.

Ma Marco si fa male e il sogno di tuffarsi si infrange appena nato - proprio appena lui ha scoperto cosa forse potrebbe fare nella vita. Un infortunio alla spalla gli impedisce di sollevare e muovere il braccio sinistro e la mano e, demoralizzato, Marco si sente ancora una volta preso in giro dalla vita. 

Ma Virginia - sentendosi in parte responsabile per l'incidente - gli presenta Lara, la sua fisioterapista. E Lara è una donna che porta sempre l'ottimismo dentro l'ospedale, che cerca di far ridere i suoi pazienti per rendere il recupero più veloce e leggero. 

È più difficile di fronte alla scontrosità di Marco, convinto che non guarirà mai e che resterà così per sempre e Lara fa della guarigione di Marco la sua missione - un po' perché si è già affezionata al ragazzo e un po' per quietare i suoi demoni interiori e i suoi sensi di colpa. Perché sotto quell'ottimismo, c'è un passato di sofferenza e un segreto che deve essere portato alla luce ed essere svelato. 


Sarò stata anche fuori allenamento e ci avrò messo un po' ad ingranare, ma poi mi sono lasciata coinvolgere dallo stile fluido e a tratti poetico di Basile - tanto che verso la fine ho pure pianto per la commozione. 

Questa è una storia con dei protagonisti con cui ho trovato meno in comune rispetto al romanzo precedente, ma ciò non vuol dire che sia meno bella - anche perché alcune cose ricordano proprio Lo strano viaggio di un oggetto smarrito. 

E come Elena mi aveva dato sui nervi inizialmente, Virginia ha fatto lo stesso - anche se nei confronti di Virginia non mi sono poi scaldata neanche alla fine, vuoi anche il fatto che non è lei il personaggio femminile principale.
Anche con Marco ci ho messo un po' a scaldarmi - nonostante capissi che i suoi sospetti perenni e i quasi "capricci" fossero dettati dal tipo di vita che aveva vissuto, non nego che all'inizio mi veniva voglia di scuoterlo e dirgli che aveva diciotto anni e non sei. 

È una storia in cui comunque ogni personaggio è caratterizzato benissimo, ognuno con la sua storia da raccontare e con il suo percorso di evoluzione da compiere. È una storia delicata, ma anche intensa perché tutti i colori, gli odori e i sapore descritti dall'autore sono così vividi da poterli vedere e sentire con i propri sensi.

Si parla di situazioni in cui è difficile giudicare ed è ancora più difficile sapere quale sia la cosa giusta da fare. È una storia che parla di silenzi, di verità taciute, di segreti, di rimorsi e rimpianti, di paure, di legami, di casa.

È una storia che parla di famiglia, di dolore, di perdita straziante, di sensi di colpa, ma anche di tanto, tanto amore. E soprattutto è una storia di rinascita e speranza per tutti i personaggi coinvolti che saprà emozionarvi - fino alle lacrime, appunto. 

Avevo timore di questo libro - probabilmente è questo il motivo che mi ha fatto rimandare la lettura per due anni - perché temevo che non l'avrei amato tanto quanto il primo. 
E forse avevo ragione, forse non l'ho amato tanto quanto Lo strano viaggio di un oggetto smarrito perché quello era capitato in un momento della mia vita in cui mi sono rispecchiata in tanti aspetti del romanzo, ma anche La leggenda del ragazzo che credeva nel mare ne vale assolutamente la pena - e il tempo. 

mercoledì 20 maggio 2020

WWW.. Wednesday! #193

Ieri, se escludiamo quella volta a fine aprile durante la quale ho dovuto portare Alaska dalla veterinaria, è stata la prima volta che ho messo piede fuori di casa dal 21 febbraio. 

E ho pure guidato la macchina per più di cinquecento metri, alleluia.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

 
Ho concluso la serie di Him di Sarina Bowen e Elle Kennedy con la novella Epic. Essendo appunto una novella non ci ho scritto una recensione a riguardo, ma è decisamente stata un gradino o due superiore rispetto ad Us perché mi ha riportata alle atmosfere giocose tra Wes e Jamie che avevo amato nel primo libro. 
Ho poi letto in anteprima digitale grazie alla Oscar Vault Falce di Neal Shusterman - la storia di quella che è un'apparente perfetta utopia in cui l'umanità è stata in grado di sconfiggere la malattia e la morte, ma che presenta il conto quando le persone al mondo iniziano ad essere troppe e la "licenza di uccidere" è lasciata in mano all'uomo. Che si sa, è tutto meno che perfetto. È un libro che forse non è per tutti, ma che a me è piaciuto e per ulteriori approfondimenti (senza spoiler) vi rimando alla mia recensione di ieri QUI. 



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

 
Sono al 20% di La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile, l'ultimo libro che probabilmente riuscirò a leggere su Kindle Unlimited. Avevo amato il suo precedente romanzo e spero che questo sia sullo stesso livello - e per il momento è così. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

 
Lo so, ultimamente il punto di domanda ci segue ovunque da un paio di settimane, ma è tutto in divenire. Chiamatela tempistica, chiamatela ispirazione, chiamatela come vi pare. 
 
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WWW Wednesday un po' scarso, lo so. 
Nel frattempo io sto ancora aspettando il regalo di compleanno da parte delle mie amiche - anche se ormai non dovrebbe mancare molto perché Amazon me lo consegni - e loro le vedrò la settimana prossima. Un piccolo grande passo verso la normalità - specialmente se contiamo il fatto che il nostro pub preferito ai Lidi riapre dopodomani. 
Ma ora lascio la parola a voi per raccontarmi un po' quello che vi pare o, se volete limitarvi alle vostre letture, per lasciarmi un commento qua sotto oppure il link del vostro post e passerò a ricambiare la visita il prima possibile!