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mercoledì 4 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #104

Eccomi con un nuovo appuntamento del WWW Wednesday - ma ormai sapete che la programmazione regolare di questa rubrica non sarà garantita per i prossimi mesi. 
 
E mentre io sto in ansia per la visita chirurgica che mi aspetta questo pomeriggio, vediamo un po' che nomi hanno oggi le mie letture. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso Leah on the Offbeat di Becky Albertalli - sequel ancora inedito qui da noi di Tuo, Simon. Come sempre la scrittura della Albertalli scorrevole e piena di pop culture mi è piaciuta, ma ammetto che ho storto un po' il naso per il romance che mi è sembrato troppo... improvviso - anche se poi ci sono dei retroscena che gli danno un senso e quindi me la sono fatta passare. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato lunedì sera History Is All You Left Me di Adam Silvera - di cui vi ho tradotto l'incipit. E niente, avevo già il magone a pagina uno e la cosa non è cambiata nemmeno dopo cinquanta pagine. Sospetto che non cambierà nemmeno alla fine. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


L'ordine sarebbe dovuto essere invertito - e in realtà il primo era totalmente fuori programma - ma siccome ieri sera ho ricevuto una email da NetGalley che mi informava che la mia richiesta per una copia eARC di For Better and Worse di Margot Hunt (in uscita a dicembre) è stata approvata, alla fine ho deciso di dargli la precedenza adesso che ho ancora una parvenza di tempo e concentrazione. 
E poi, tanto per restare in tema e genere, leggerò Alaska di Brenda Novak - che mi ha prestato la mia amica di Milano e che devo restituirle quando scenderà di nuovo ad agosto. Ce la farà la nostra eroina a leggere del sano trash senza pensieri prima o poi? 

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E voi che mi dite? Come sono state le vostre letture? 
Scrivetemelo nei commenti oppure lasciatemi un link al vostro post e, appena mi sarà possibile, passerò da voi! 
Nel frattempo, per non essere troppo ripetitiva, proverò a pubblicare un booktag domani - quindi restate nei paraggi!
Cheers! :)

venerdì 29 giugno 2018

[Recensione] "Leah on the Offbeat" di Becky Albertalli

Il libro di oggi è un altro inedito, ma è assai probabile che verrà tradotto dal momento che si tratta dello spin-off di Non so chi sei, ma io sono qui - titolo cambiato in Tuo, Simon in occasione dell'uscita cinematografica di qualche settimana fa.

Quindi non è il mio primo tuffo nei libri della Albertalli, anche perché di suo ho letto anche un altro inedito - The Upside of Unrequited che, in realtà e anche se solo di sfuggita, è comunque collegato al mondo di Simon Spier.

Ma veniamo al suo vero spin-off.


Titolo: Leah on the Offbeat
Serie: Creekwood #2
Autrice: Becky Albertalli
Data di uscita: 30 aprile 2018
Data di uscita originale: 24 aprile 2018
Pagine: 339 (copertina flessibile)
Editore: Penguin
Link Amazon: https://amzn.to/2kIlYZn

Trama [tradotta da me]: Quando si tratta di suonare la batteria, Leah Burke è solitamente sul pezzo - ma la vita reale non va sempre a ritmo. Un'anomalia nel suo gruppo di amici, lei è l'unica figlia di una madre giovane e single e la sua vita è decisamente meno privilegiata. E sebbene sua madre sia a conoscenza del fatto che è bisessuale, Leah non ha ancora trovato il coraggio di dirlo ai suoi amici - nemmeno al suo apertamente gay migliore amico Simon.
Così Leah non sa veramente cosa fare quando il suo gruppo di amici solido come una roccia inizia a sgretolarsi in modi inaspettati e con il ballo di fine anno e il college all'orizzonte, la tensione è altissima. È difficile per Leah battere la giusta nota mentre tutte le persone a cui vuole bene stanno litigando - specialmente quando capisce che potrebbe amare una di loro molto più di quanto avrebbe mai voluto...


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Forse una rilettura di Simon vs. the Homo Sapiens Agenda non sarebbe stata male perché, sebbene io ricordi molto bene la storia di Simon e Blue, una rinfrescata alle scene di Leah non mi avrebbe fatto male. 

Quindi mi affido alle mie stesse parole nella recensione che avevo scritto l'anno scorso. 


Per quanto riguarda l'amicizia, io poi sono sentita come al solito divisa tra due personaggi: capivo Leah quando si arrabbiava con Simon e Nick per averla esclusa dalle loro uscite e per la sensazione di tradimento causata dalla presenza di Abby, come se questa avesse preso il suo posto. Ma capivo anche Simon perché Leah non ha un carattere facile subito e io stessa ho fatto la medesima cosa - sebbene anche Simon ad un certo punto si senta escluso quando scopre che Leah e Nick si sono visti senza di lui.
C'è sempre questa dualità che mi fa provare empatia per due personaggi con atteggiatamenti agli opposti perché ad un certo punto della mia vita sono stata entrambi: quella che veniva esclusa e quella che escludeva. Credo che questa dualità sia una qualità intrinseca della natura umana.
  
 


Leah on the Offbeat è ambientato un anno dopo la storia di Simon vs. the Homo Sapiens Agenda e anche dopo gli eventi di The Upside of Unrequited - ma come vi ho detto, anche se le storie sono collegate da personaggi che vengono nominati, non è necessario aver letto la storia di Molly per avere la comprensione di quello che sta succedendo.

Per chi ha amato Simon, non abbiate paura: il suo ruolo qui è ben più che marginale e appare spesso in tutto il suo essere adorabile. 

E poi c'è Leah: ruvida, cinica, sarcastica, lunatica e ben più che disposta ad usare le parolacce per enfatizzare un discorso. Leah che non ha problemi con il suo corpo, che nonostante alcuni momenti di insicurezza si piace così com'è - anche se non è magra come altre ragazze. 
Il bello di Leah è che non ha bisogno dell'approvazione degli altri, della dimostrazione che qualcuno la trova attraente per essere soddisfatta di se stessa.

Leah che, arrivati quasi alla fine del senior year, non è pronta a dire addio alla vita e agli amici di sempre una volta ottenuto il diploma. 
Perché questo è l'anno - questo è il libro - dei cambiamenti: della vita adulta e del futuro all'orizzonte, del ballo alle porte, delle relazioni e delle amicizie che si modificano - si adattano, si allontanano, si avvicinano. 
E proprio a causa di questi cambiamenti, Leah sente che c'è qualcosa offbeat: qualcosa che è fuori tempo, qualcosa che non segue il solito ritmo di sempre. 

E in tutto questo si svolge questo segmento della vita di Leah: la visita al college, la nuova relazione di sua madre, le storie d'amore dei suoi amici, il desiderio di uscire allo scoperto come bisessuale senza però avere il coraggio di farlo nonostante sappia benissimo che la cosa verrebbe accolta senza alcun battito di ciglia. Perché anche questa volta la Albertalli scrive magnificamente di un mondo in cui omosessualità, bisessualità oppure il non identificarsi in un genere specifico sono la normalità. 

Ho adorato gli scambi di battute, ho adorato la pop culture presente in questo libro - dai riferimenti ai film e alla musica. E soprattutto ho adorato tutte le volte in cui viene citato Harry Potter - e sono tante - perché non si può non amare questo gruppo di amici nerd che dichiarano apertamente a quale casa appartengono. 

Ammetto che ho storto il naso all'inizio per il romance - non certo a causa della bisessualità di Leah, ma perché secondo me è spuntato un po' dal nulla. 
Non è insta-love, non lo è assolutamente - anzi. Il punto è che, nel libro di Simon, la storia si concentrava praticamente solo su Simon e su Blue - giustamente. Questo è invece un libro un po' più corale e il romance acquista più senso andando avanti con la lettura proprio perché si vanno a riempire tutti quei buchi, tutte quelle parti mancanti che ci eravamo persi di Leah leggendo invece di Simon e Blue. 
La storia d'amore che all'inizio a me sembrava campata sul nulla acquista senso dopo, quando Leah ricorda gli eventi di un anno e mezzo prima - addirittura mesi prima che iniziasse la storia nel libro di Simon. E allora leggiamo di sentimenti tenuti nascosti, incomprensioni, timori e di un tempismo assolutamente imperfetto. E dopo molti degli atteggiamenti di Leah in Simon vs. the Homo Sapiens Agenda acquistano maggior senso.

La scrittura della Albertalli è sempre scorrevole e divertente, i suoi personaggi un gruppo di amici che vorresti avere anche nella realtà. 
E la cover poi è perfetta per alcuni momenti specifici della storia. 

lunedì 25 giugno 2018

What's on my bedside table? #51 | "Leah on the Offbeat" di Becky Albertalli

Come andiamo, miei cari lettori?

Per quanto mi riguarda potrebbe andare decisamente molto meglio dal momento che oggi ho ricevuto delle brutte notizie e il mio umore, che già non era alle stelle, è diventato ancora più nero.

Non sono nemmeno in grado di garantirvi con sicurezza un nuovo WWW Wednesday questa settimana perché, come ormai sapete, a causa del lavoro durante il weekend non riesco proprio a leggere e oggi è andata come è andata e domani sarà uguale visto che dovrò andare dal medico per mostrarle i referti dei miei esami. 

Ma non buttiamoci giù più di quanto io non sia già e vediamo come procede la lettura sul mio comodino.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Leah on the Offbeat" di Becky Albertalli
Il sequel/spin-off di Non so chi sei, ma io sono qui con protagonista l'amica di Simone, Leah.


SONO A... 
Pagina 136. Sono quasi a metà e se non fosse che il lavoro mi ha cotta nel weekend e che oggi è stato a dir poco un giorno caotico, sarei molto più avanti. Comunque mi sta piacendo, ho già segnato tantissime frasi da sottolineare e come gli altri libri della Albertalli, anche questo scorre che è una meraviglia.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... non vedevo l'ora di ritrovare Simon Spier e tutti i suoi amici. E Leah aveva bisogno del suo spazio, vista la presenza ridotta nel precedente.

mercoledì 20 giugno 2018

WWW.. Wednesday! #103

Mi sembra incredibile che sia passata una settimana dal mio ultimo post, eppure sì... sono stata in silenzio per ben sette giorni. 
Giorni in cui ho lavorato, dormito appena potevo, recuperato episodi di telefilm con cui ero rimasta indietro uscendo con le amiche e rivedendo alcune conoscenze e la lettura di conseguenza ne ha sofferto. 
 
Ma indovinate chi sta scrivendo dal suo computer?
Premetto però che siamo ancora in prova e bisogna vedere se il difetto che aveva prima si ripresenterà - anche perché ho dei settori dell'hard-disk danneggiati e se il problema si ripresenta bisognerà provare a sostituirlo sperando che non sia invece la scheda madre. 
 
Ma non fasciamoci la testa prima del dovuto e passiamo alle letture - che anche se stamattina avevo la sveglia presto, ho fatto comunque le ore piccole per riuscire a fare effettivamente un nuovo WWW Wednesday e non la replica uguale del No WWW, no party della settimana scorsa.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso stanotte A sangue freddo di Truman Capote, un libro di non-fiction che racconta di un massacro avvenuto in Kansas alla fine del 1959. Mi è piaciuto, ma riconosco che se l'avessi letto in un periodo diverso mi sarei sentita ancora più coinvolta. La recensione arriverà domani.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Se avete quanto sopra, va da sé che non sto effettivamente leggendo Leah on the Offbeat di Becky Albertalli - lo comincerò una volta che avrò scritto la recensione del libro di Capote. E quindi nulla, non vi so dire proprio niente!



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Pensavo che dopo il libro della Albertalli mi sarei data al trash estivo e invece mi è venuta voglia di un m/m, quindi la mia scelta è ricaduta su History Is All You Left Me di Adam Silvera - tanto restiamo sempre in tema Albertalli, visto che lei e Silvera hanno scritto un libro insieme di prossima pubblicazione. 
E poi si vedrà con cosa darò inizio al festival delle letture estive e del trash. 

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Ma che bello essere tornata con le mani sulla mia tastiera! 
E voi? Voi cosa mi raccontate? Cosa mi sono persa in questa settimana?
Scrivetemi tutto nei commenti e appena potrò, passerò a ricambiare la visita!
Cheers! :)

mercoledì 6 giugno 2018

WWW.. Wednesday! #102

Quanto siete annoiati dal sentirmi dire che sono ancora senza computer?
Scommetto molto, visto che lo sono io - e non poco, dal momento che mi scoccio da sola. E nel frattempo mi sono presa un nuovo telefono dopo il mezzo infarto provocato dal mio amatissimo Nokia Lumia che la settimana scorsa si era bloccato e temevo morisse come l'anno scorso e ci mancherebbe solo che restassi anche senza cellulare. 
Ma comunque ieri con me la stampante non voleva funzionare e sospetto veramente di essere elettromagnetica o qualcosa del genere, aiuto.

Tiriamoci un po' su il morale con i libri.


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Due letture concluse in questi ultimi sette giorni. 
La prima è stata uno young adult inedito in Italia molto carino e se avevate trovato Prima di Domani di Lauren Oliver troppo drammatico, A Week of Mondays di Jessica Brody va nella direzione opposta. Recensione QUI.
La seconda - che a dispetto delle apparenze ha qualche affinità con il libro sopra - è stata Dark Matter di Blake Crouch e non vi posso dire niente perché ogni parola potrebbe essere uno spoiler. Sappiate solo che mi è piaciuto veramente tanto e che sono ancora qui che ci penso. Recensione assolutamente spoiler-free QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ieri ho letto solo due pagine di A sangue freddo di Truman Capote, quindi si può dire che io lo cominci oggi. Non è un romanzo, ma un resconto giornalistico di un fatto realmente accaduto alla fine degli anni '50 nel Midwest americano. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Non ve l'avevo mostrato nell'ultimo post di acquisti perché in realtà pensavo che sarebbe arrivato in questi giorni, ma Leah on the Offbeat di Becky Albertalli è stato un acquisto un po' impulsivo visto che avevo approfittato di piccolo sconto che c'era su BookDepository verso fine maggio. E sì, è lo spin-off dedicato a Leah di Non so chi sei, ma io sono qui / Tuo, Simon.
Poi non lo so, vedremo dove mi porterà l'ispirazione. 

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Siamo giunti alla fine del primo WWW di giugno. La vostra settimana com'è andata? Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link del vostro post - ormai la procedura la sapete, appena potrò mettere le mani su un computer che disgraziatamente non sarà ancora il mio passerò da voi. 
E protestiamo tutti insieme perché dopo averci scassato le pailettes con tutte quelle email sulla privacy, alla fine adesso mancano quelle più importanti: quelle che ci avvisano quando qualcuno commenta i nostri post - senza mi sembra sempre di perdere qualche pezzo per strada. 
Cheers(?) :)