martedì 7 agosto 2018

[Recensione] "Alaska" di Brenda Novak

Ho una domanda da rivolgervi: secondo voi, qual è la stata la prima cosa ad attirarmi di questo libro? 

No, non è stata la bellissima cover. 
No, non sono state le premesse di quello che sembra frutto di un incrocio tra Criminal Minds e Dexter

Niente? Nessuno?

Beh, è stato il titolo. 
In che senso, chiederete voi. 
Nel senso che la mia gatta si chiama Alaska e qualunque cosa (luogo o persona - sì, per darle il nome mi sono ispirata a quella Alaska Young creata dalla penna di John Green) che abbia quel nome, finisce inevitabilmente per attirare la mia attenzione. 

E in fondo lei poi è una serial killer in miniatura, quindi è anche appropriato.


Titolo: Alaska
Titolo originale:
Alaska
Serie: The Evelyn Talbot Chronicles #1
Autrice: Brenda Novak
Data di uscita: 2 gennaio 2018
Data di uscita originale: 30 agosto 2016
Pagine: 432 (copertina flessibile)
Editore: Giunti Editore

Collana: Le Chiocciole
Link Amazon: https://amzn.to/2KJlIEu

Trama: Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.


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Avevo addocchiato questo libro sin dalla sua uscita, ma poi è passato del tempo e nel corso dei mesi ho dato priorità ad altri libri. 
Poi diverse settimane fa una mia amica l'ha letto e mi ha chiesto se volevo che me lo prestasse - perché no? 

Ho iniziato a leggerlo la mattina dell'intervento, ma poi ci ho messo parecchio a finirlo - un po' perché all'inizio continuavo ad essere stordita dall'anestesia e dagli antidolorifici e proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti, un po' perché una volta tornata a casa tra visite di parenti e telefilm da recuperare il tempo sembrava non essere mai abbastanza. 

Ma se volete rinfrescarvi in questa estate torrida, il gelo dell'Alaska - unito a quello del condizionatore - è quello che fa per voi. 


Evelyn Talbot ha trentasei anni e dedica la sua vita a studiare la mente criminale degli psicopatici dopo essere sopravvissuta a terribili sevizie quando era solo adolescente. 
Per questo si è recata in Alaska, nella remota Hilltop, dove insieme ad altri psichiatri dirige Hanover House - un carcere che ospita i peggiori e più crudeli serial killer del paese.
Nonostante l'ostracismo del sergente del posto - che si è sempre opposto fermamente alla costruzione di una struttura del genere così vicina ai suoi concittadini - la vita scorre più o meno tranquilla fino a quando un omicidio non arriva a turbare gli animi di tutti. 
In un paese di poche anime in cui si conoscono tutti e gli estranei vengono subito notati, chi può essere il colpevole? Un detenuto di Hanover House che è riuscito a scappare? Uno degli insospettabili cittadini? Un estraneo che si nasconde nei remoti capanni di caccia abbandonati ora che non è stagione? Oppure qualcuno del passato di Evelyn che ritiene di avere un conto in sospeso con lei?


Nonostante le mille interruzioni che hanno intervallato questa lettura, il libro mi è piaciuto. È estremamente scorrevole e la descrizione di un'Alaska così buia, gelida, colpita dalle tormente di neve e che funziona solo a linea telefonica fissa quando la neve non la fa saltare, contribuisce a creare l'atmosfera. 

Evelyn è una donna forte, che ha saputo rimettersi in piedi dopo le terribili violenze subite e che proprio per questo è determinata a fare in modo che non esistano altre vittime come lei - studiando le menti di queste persone vuole trovare il modo di fermarle quando è ancora possibile, prima che possano commettere qualcosa di irreparabile. 
Ma Evelyn ha anche dei terribili problemi di fiducia - soprattutto con gli uomini. Eppure il sergente Amarok è l'unico del quale sente di potersi fidare in questa situazione. 

Alaska presenta delle descrizioni un po'... grafiche, ma non nego che se lo fossero state ancora di più non mi sarebbe dispiaciuto. 
Sebbene narrato in terza persona, è narrato per la maggior parte del tempo dal punto di vista di Evelyn - solo in misura minore sentiamo la voce interiore di altri personaggi. 
Forse proprio perché me lo aspettavo più in stile Criminal Minds, avrei preferito dettagli un po' più cruenti - ed essendo anche concentrato sul presente, avrei voluto sapere molto di più del passato di Evelyn. Dopo ovviamente va a gusti, dipende da cosa sopporta il vostro stomaco - comunque il tocco veramente azzeccato è stato quello di inserire citazioni di veri serial killer all'inizio di ogni capitolo. 

È una storia che tiene il lettore in sospeso, ma io personalmente non mi sono particolarmente interrogata sul colpevole perché nessuno dei personaggi faceva suonare un campanello di allarme più degli altri - e mi rifiutavo di credere che la risposta che tutti ritenevano la più ovvia fosse anche quella corretta. E proprio perché non sospettavo nessuno in particolare il plot-twist nel finale mi ha sorpresa. 

Un libro psicologico più che di azione, un libro che porta il lettore ad interrogarsi sulla natura umana e su quello che si nasconde al di là di quello che noi vediamo - o vogliamo vedere. Perché lo psicopatico non gira con un cartello appeso al collo che ti informa della cosa, perché anche chi non diresti mai può nascondere un animo violento.

Alaska è il primo di una serie, ma devo dire che questo primo libro è abbastanza autoconclusivo in se stesso - è vero che finisce con un momento di suspense che invoglia il lettore a continuare la serie se lo desidera, ma non necessariamente lo obbliga a proseguire per la mancanza di un finale.


mercoledì 1 agosto 2018

Monthly Recap | Luglio 2018

Chi è tornata a riaffacciarsi sul web? Proprio la sottoscritta. 

Se ve lo foste perso, il grande evento degli ultimi giorni è che sono stata operata. 
Mi hanno ricoverata con un giorno di anticipo e quindi sono andata dentro giovedì pomeriggio e sono tornata a casa lunedì nella tarda mattinata. 
È stata dura e lo è ancora, ma il peggio ormai è passato. 

Avrei voluto fare ieri un Teaser Tuesday, ma tra il caldo atroce che rendeva veramente impossibile stare in camera mia davanti al computer e la comunque poca agilità nel fare le scale, alla fine ci ho rinunciato. 
E oggi quindi niente WWW Wednesday, ma il recap - scarsissimo a causa del lavoro e dell'intervento - del mese appena concluso. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/35379283-history-is-all-you-left-me  https://www.goodreads.com/book/show/38526670-for-better-and-worse

For Better and Worse di Margot Hunt

Eh già, questo mese ci fermiamo solo a due libri conclusi - uno in meno di giugno. 


CHI BEN COMINCIA...



WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



BOOKTAG



SEGNALAZIONI



ACQUISTI

 
Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero
 
 
REGALI & EXTRA
 
For Better and Worse di Margot Hunt [ebook]
I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz [ebook]
Le nostre prime sette volte di Bianca Marconero


SERIE TV

STO SEGUENDO:

  • Blue Bloods - stagione 8 [13/22]
  • MacGyver - stagione 2 [16/23]
  • Madam Secretary - stagione 4 [18/22]

HO INIZIATO:

  • Chicago Fire - stagione 5 [6/22]
  • Chicago P.D. - stagione 4 [6/23]
  • Chicago Med - stagione 2 [9/23]
  • Code Black - stagione 3 [5/13]
  • Elementary - stagione 6 [3/21]
  • SEAL Team - stagione 1 [6/22]
  • Suits - stagione 8 [2/16]
  • The Blacklist - stagione 4 [8/22]
  • The Good Doctor - stagione 1 [8/18]

HO TERMINATO:

  • Shameless - stagione 8
  • The Fall - stagione 3 [ultima]
  • The Office - stagione 7 & 8
  • The Royals - stagione 3
  • Young & Hungry - stagione 4

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 8 months, 3 days, 2 hours, 57 minutes
  • NOW: 1 year, 8 months, 7 days, 18 hours, 27 minutes


MUSICA

Non c'è stato nulla che io abbia ascoltato in particolar modo questo mese perché, tra il mio iPod e la playlist che ho in macchina, c'è stata una gran varietà. 
Ma una mattina VirginRadio mi ha regalato Holiday e Basket Case dei Green Day e All I Want dei The Offspring. Ci sono stati i Linkin Park mentre camminavo dalla macchina al lavoro e in macchina ricordo con chiarezza Alienz, Orion, Superfuture, Vice, Blackmail e Area51 di DallasK. 
Infine ci sono stati - sempre in macchina - i miei adorati A Day To Remember con l'album Common Courtesy.

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E questo è stato il mio mese di luglio - alquanto scarso in quanto a libri, film e musica perché... beh, ho avuto altre cose a cui pensare. 
E visti i giorni passati in ospedale ho anche parecchi telefilm da recuperare. 
Ma ditemi un po' come stanno procedendo le vostre letture oppure com'è stato il vostro mese di luglio e, se mi lasciate il link del vostro post, io passerò appena mi sarà possibile!
Cheers! :)

mercoledì 25 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #106

Per un pelo questo nuovo appuntamento non c'è stato tra ansia e lavoro e mille telefilm che improvvisamente si sono accavallati tutti l'uno sopra l'altro. 
 
Ma invece ce l'ho fatta, ho finito giusto in tempo il mio ultimo libro per riuscire a portarvi oggi l'episodio #106 del WWW Wednesday


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito ieri pomeriggio For Better and Worse di Margot Hunt - avrei forse potuto finirlo lunedì sera, ma ero troppo stanca e mi si chiudevano gli occhi. Si tratta di un inedito che uscirà in America a dicembre e che io ho letto in anteprima grazie a NetGalley. Viene classificato come un thriller, ma non lo è esattamente - è comunque interessante da punto di vista psicologico e ha al suo interno un tema alquanto pesante: la pedofilia. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ovviamente non sto ancora leggendo Alaska di Brenda Novak - oggi ho delle commissioni da fare e lavoro, domani sarò troppo in ansia per restare concentrata e venerdì (se stavolta è la volta buona e non mi rimandano a casa per la seconda volta) mi operano, quindi è probabile che io non apra il libro fino a lunedì. Come minimo.  



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Lettura quasi "obbligatoria" quella di I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz, che mi è stato mandato dalla St. Martin's Press tramite NetGalley - un altro inedito che esce in America a settembre e di cui leggerete la recensione molto più avanti. 
Infine mi allieterò l'estate, la convalescenza e la ripresa al lavoro con Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero - non vedo l'ora.

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E voi che mi dite? Com'è il programma delle vostre letture? 
Scrivetemi tutto nei commenti oppure lasciatemi il link al vostro post - appena mi sarà possibile passerò da voi a ricambiare la visita. Preferibilmente prima di venerdì. 
Dopodiché... vi terrò aggiornati. 
Cheers! :)

martedì 24 luglio 2018

[Recensione] "For Better and Worse" di Margot Hunt

Salve, lettori! Cos'è passata ormai, una settimana dal mio ultimo post?
Ormai dovreste sapere che questo periodo per me è un po' caotico e che ci metto settimane a finire un libro. 
Ma non indugiamo oltre e proseguiamo con la recensione - e ringrazio NetGalley per la copia digitale in anteprima.


Titolo: For Better and Worse
Autrice: Margot Hunt
Data di uscita: 11 dicembre 2018
Pagine: 384
Editore: Mira Books
Link Amazon: https://amzn.to/2u2MhxD

Trama [tradotta da me]: Finché morte non ci separi.
Quando si innamorarono alla scuola di legge, Natalie e Will Clarke scherzarono sul fatto che erano così intelligenti che insieme avrebbero potuto pianificare l'omicidio perfetto. Dopo quindici burrascosi anni di matrimonio, devono davvero sperare di aver avuto ragione.
Il preside del loro giovane figlio Charlie è accusato di molestie nei confronti di uno studente problematico. È una situazione spaventosa—e il veleno di quella voce si sparge rapidamente. Una notte prima di andare a letto, Charlie dice a Natalie di essere anche lui una vittima. In quel momento il suo concetto di giustizia cambia per sempre. Natalie decide che il predatore deve morire.
Per proteggere Charlie dal trauma di un processo, Natalie escogita un elaborato omicidio e Will diventa il suo riluttante partner. I Clarke stanno per scoprire cosa succede quando il tuo compagno di vita diventa il tuo complice—e il tuo alibi.


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La storia è già nella trama, in questo romanzo dalle atmosfere alla How to Get Away With Murder: ancora studenti alla facoltà di legge, per impressionare Natalie al loro primo appuntamento Will sostiene che insieme sarebbero in grado di pianificare l'omicidio perfetto senza essere poi scoperti e cominiciano a sviscerare le varie ipotesi su come potrebbero fare e su cosa potrebbero usare nel corso della cena. 

Diciassette anni dopo, Will e Natalie - lui avvocato che si occupa di proprietà immobiliari e lei avvocato difensore spesso di criminali - si sono un po' allontanati a causa dei molteplici impegni e del poco tempo a disposizione. Natalie sospetta pure che Will abbia un'amante, ma questo passa in secondo piano quando un giorno porta il figlio undicenne Charlie a scuola e trova davanti al cancello la polizia. 

Ben presto si viene a scoprire che uno studente ha accusato il preside di molestie e i genitori della scuola non sanno cosa pensare: chi si indigna e non crede affatto che Robert Gibbons sarebbe in grado di un'azione di tale portata soprattutto perché ad accusarlo è Tate Mason - un ragazzino in affidamento con qualche problema comportamentale - e chi si mette subito in allarme al pensiero che anche suo figlio possa essere una vittima. 

Il mondo di Natalie crolla quando Charlie le confessa che anche lui si è trovato da solo con il preside e, ben consapevole di come funziona il sistema essendo lei un avvocato che difende i criminali che a volte la fanno franca e sapendo come si comporta l'accusa quando interroga i testimoni al banco, non vuole assolutamente rivolgersi alla polizia - più che mai decisa a prendere in mano la questione per farla pagare a Robert per quanto ha fatto a suo figlio, a Tate e chissà a quanti altri ragazzini. 

Memore dei discorsi fatti con Will all'epoca del college, Natalie inizia a pianificare e a pensare alle conseguenze, agli alibi e a tutto quello che potrebbe andare storto cercando anche di trovare una giustificazione o un escamotage nell'eventualità che venga sospettata, indagata e definitivamente beccata. 
Ma può davvero commettere da sola il delitto perfetto? E Will, che non ne vuole assolutamente sapere, sarà in grado di spalleggiarla dovesse arrivare il momento in cui lei necessiti il suo aiuto?


Viene classifficato come un thriller, ma non lo è - non esattamente. 
In fondo sappiamo bene chi è l'assassino e chi è la vittima. 

For Better and Worse offre però un interessante spunto psicologico sulla vita matrimoniale e sui limiti che una madre è disposta ad oltrepassare quando si tratta di proteggere il proprio figlio e tenerlo al sicuro. 
A parte il prologo e l'epilogo che sono narrati in terza persona, il resto della storia si alterna tra il punto di vista di Natalie e poi quello di Will e poi ancora quello di Natalie. 

Natalie è quella con la personalità più definita, una donna intelligente e organizzata che però si fa anche guidare dall'emotività ed è estremamente interessante, quando cambia il punto di vista, leggere come in realtà Will la veda: offre un ritratto di Natalie che non riusciamo a cogliere quando invece siamo con lei nella sua testa - vediamo i franteindimenti, le incertezze e il panico che noi sappiamo Natalie provare apparire invece come un muro di fredda indifferenza agli occhi di Will. 
Entrambi non riconoscono più nell'altro la persona che hanno sposato, entrambi si sono allontanati, entrambi non sanno più capirsi al volo, entrambi trovano nell'altro cose che danno estremamente sui nervi - eppure mai come in questo momento hanno bisogno l'una del sostegno dell'altro. 

Non scende in dettagli grafici per quanto riguarda l'aspetto della pedofilia, ma è qualcosa che comunque si avverte durante tutto il corso della lettura - nelle persone che forse sapevano e non hanno detto niente, negli atteggiamenti diversi di Charlie come conseguenza delle molestie, nella sensazione di impotenza di Natalie e Will che non sanno come fare per aiutare il figlio. 

La Hunt usa la giusta dose di dettagli e descrizioni che non appesantiscono la lettura, ma offrono il giusto contesto e il libro ha un ritmo veloce che tiene il lettore attaccato soprattutto nella seconda metà quando si tratta di scoprire se il delitto perfetto è davvero riuscito oppure se i poliziotti sono sul punto di suonare a casa Clarke.

Il finale l'ho trovato un po' inverosimile perché, per quanto il crimine della pedofilia sia atroce in tutti i sensi, non credo che la polizia si comporterebbe in quel modo in nessuna circostanza. Offre però un epilogo che termina su una nota inquietante, come una promessa di qualcosa che verrà: non è finita finché davvero non è finita. 

mercoledì 18 luglio 2018

WWW.. Wednesday! #105

Questo post doveva essere in differita - scritto lunedì sera per voi da leggere questa mattina - perché sarei dovuta essere in "vacanza" all'ospedale. 
E invece sono qui. 

Sono qui perché dopo tutti gli esami pre-operatori del lunedì e la puntura nella pancia che mi sono dovuta fare la sera e la sveglia alle cinque e mezza ieri mattina e l'ansia e la tachicardia e la nausea e la pratica di ricovero e un altro prelievo di sangue nonostante l'annuncio che sarebbe stata una giornata lunga e che io sarei stata l'ultima di chirurgia generale a fare l'intervento, alla fine mi hanno mandata a casa. 
Questo perché nella notte sono entrati pazienti dal pronto soccorso, perché non c'erano più letti, perché alcuni si sarebbero dovuti liberare per le nove ma molta gente che doveva essere dimessa alla fine non è stata dimessa e perché poi è arrivata un'emergenza dal pronto soccorso, dopo tre ore in sala d'attesa il chirurgo mi ha detto di andare a casa e che nel pomeriggio avrebbe provato a riprogrammare gli interventi e che forse sarà la settimana prossima. 

Forse. 

E intanto io sto di nuovo in ansia e con la paura di una nuova colica, sono tornata a casa con un'altra siringa da farmi nella pancia per prevenire i coaguli la sera prima dell'intervento (quando sarà) e che brucia come l'inferno quando la inietti e niente, nonostante il terrore avrei preferito togliermi il pensiero. 
E invece devo ricominciare tutto il processo. 

Una fonte continua di gioie, insomma. 


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso History Is All You Left Me di Adam Silvera, un libro triste ma anche tanto bello. Mi ha fatto venire il magone alla prima pagina e me l'ha lasciato fino alla fine. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Sono riuscita ad iniziare nei giorni scorsi For Better and Worse di Margot Hunt, un inedito che uscirà a dicembre e che sto leggendo grazie a NetGalley. Si tratta di un thriller, della storia di una madre pronta a superare il limite pur di proteggere il figlio. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Ho sempre in programma Alaska di Brenda Novak, che mi è stato prestato da un'amica. 
Poi, nel corso dello scorso weekend, sono stata contattata da una persona dell'ufficio stampa della St. Martin's Press e - sempre tramite NetGalley - leggerò I Do Not Trust You di Laura J. Burns & Melinda Metz
E niente, quest'anno il momento del trash sembra non arrivare mai. 

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Che dirvi? Spero che la vostra settimana stia andando bene e come al solito vi invito a scrivermi nei commenti le vostre letture oppure a lasciarmi il link dei vostri post - appena potrò farlo passerò a ricambiare la visita. 
(Not so much) cheers. :)

martedì 17 luglio 2018

[Spotlight] "Non è detto che mi manchi" di Bianca Marconero

Chissà che mi starà a che punto dell'iter ospedaliero sarò a quest'ora mentre leggete il post, ma mi volevo comunque rallegrare la giornata con il nuovo libro di Bianca Marconero in uscita tra due giorni. 

Di cui ovviamente ho già fatto il pre-order la settimana scorsa. 


Titolo: Non è detto che mi manchi
Autrice: Bianca Marconero
Data di uscita: 19 luglio 2018
Pagine: 320 (copertina rigida)
Editore: Newton Compton Editori

Collana: Anagramma
Link Amazon: https://amzn.to/2mpomoy

Trama: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.
Lei è una star dei social.
Lui vive dietro uno schermo.
Potrà mai essere vero amore?


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E che io sia ancora convalescente oppure già tornata al lavoro, sono sicura che - qualunque sarà la circostanza - lo divorerò

lunedì 16 luglio 2018

What's on my bedside table? #53 | "For Better and Worse" di Margot Hunt

Mentre fuori si sta per scatenare un temporale, io sono qui per aggiornarvi su come stanno andando le cose.
 
Oggi sono andata a fare gli esami pre-operatori perché domani è il grande giorno. Fino alla fine del weekend non me ne sono resa conto perché avevo un'orda di turisti da tenere a bada, ma una volta tornata a casa la realtà è tornata a farsi viva. 
Tutto questo per dire che il post del WWW che vedrete mercoledì sarà invece scritto stasera perché vado in "vacanza" per un paio di giorni. 

E che dire, in tutto questo sono pure riuscita ad iniziare un nuovo libro.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"For Better and Worse" di Margot Hunt
Inedito in Italia, questo è un thriller che uscirà a dicembre e racconta di quello che una madre è disposta a fare pur di proteggere il figlio.


SONO A... 
Pagina al 26%. Pensavo che non sarei riuscita ad iniziarlo prima di giovedì e invece, complice l'aver finito la settima stagione di The Office che avevo sul telefono grazie ad Amazon Prime, tra un turno e l'altro di lavoro sono riuscita a non addormentarmi durante la lettura. Le cose sono ancora molto lente, finora si è solo delineato chi è accusato di cosa - tutto quello che promette la trama deve ancora venire.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... mi sono aggiudicata una copia eARC su NetGalley.

venerdì 13 luglio 2018

[Recensione] "History Is All You Left Me" di Adam Silvera

Ecco la recensione del mio ultimo libro letto - finito giusto in tempo prima del weekend lavorativo che mi renderà uno straccio e prima della mia "vacanza" in ospedale. 

Penso che programmerò in anticipo il WWW di mercoledì, ma il libro che vedrete come "in lettura" in realtà lo dovrò ancora cominciare - specialmente visto che si tratta di una lettura in digitale e di certo non ho intenzione di portarmi il tablet in ospedale. Quindi, se proprio avrò tempo da ammazzare per quando avrò smaltito l'anestesia, mi darò alle parole crociate. 

Ma bando alle ciance e veniamo al libro oggetto del post di oggi.


Titolo: History Is All You Left Me
Autore: Adam Silvera
Data di uscita: maggio 2017
Data di uscita originale: 17 gennaio 2017
Pagine: 294 (copertina flessibile)
Editore: Soho Teen
Link Amazon: https://amzn.to/2qqJ3lD

Trama [tradotta da me]: Quando il primo amore ed ex-ragazzo di Griffin, Theo, muore annegato, il suo universo implode. Anche se Theo si era trasferito in California per studiare al college e aveva iniziato a frequentare Jackson, Griffin non aveva mai avuto dubbi sul fatto che Theo sarebbe tornato da lui quando il momento sarebbe stato giusto. Ma ora il futuro che aveva immaginato per se stesso è finito bruscamente fuori rotta.
A complicare le cose, l'unica persona che davvero comprende il suo dolore è Jackson. Ma non importa quanto si aprano l'uno con l'altro, la spirale discendente di Griffin non si arresta. Sta perdendo se stesso nelle sue compulsioni ossessive e nelle sue scelte distruttive e i segreti che sta mantenendo lo stanno facendo a pezzi. Se Griffin vuole qualche possibilità di ricostruire il suo futuro, deve prima affrontare la sua storia e ogni piccolo straziante pezzo nel puzzle della sua vita.


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Questo è un libro triste - non c'è altro modo per dirlo o definirlo. 
È un libro che mi ha fatto venire il magone alla prima pagina e me l'ha lasciato durante tutta la sua lettura ed è un libro che parla di amore, amicizia, dolore, perdita e sensi di colpa per i ragazzi protagonisti. 


La vita che Griffin aveva immaginato per sé va in pezzi il giorno in cui riceve una telefonata che lo informa della morte di Theo. 
Anche se lui e il suo primo amore non stavano più insieme, erano comunque rimasti amici e Griffin continuava ad accarezzare l'idea che - nonostante la presenza di Jackson nella vita di Theo - un giorno si sarebbero rimessi insieme. 

Immerso nel suo dolore, allontana anche l'amico Wade - con cui lui e Theo costituivano un terzetto di amici anche quando stavano insieme - e nonostante la rivalità e la poca simpatia che nutrono l'uno per l'altro, Griffin trova in Jackson l'unica persona in grado di capire il suo dolore. 
Perché anche Jackson ha amato Theo ed è a conoscenza di momenti di vita di Theo che Griffin ignora e che brama di conoscere disperatamente, anche se sa che potrebbero fare un male atroce al suo cuore spezzato. 


Raccontato in alternanza tra passato e presente, siamo coinvolti appieno nella vita di Griffin mentre racconta come prosegue la sua vita senza Theo e la Storia che li ha condotti fino a quel momento. 
Una Storia fatta prima di amicizia e coming out e prime volte - una Storia che ci dona man mano un pezzo del puzzle e rivela quanto i rapporti tra questi quattro ragazzi siano più complessi, le loro vite intrecciate anche a chilometri di distanza in modi che non potevamo (e potevano) immaginare. 

Perché i puzzle sono un tema ricorrente in questo libro, esattamente come gli impulsi a volte autodistruttivi di Griffin e le sue manie ossessivo-compulsive che limitano la sua vita e gli provocano attacchi di panico. 
I puzzle non sono solo quelli materiali di cui Theo era appassionato e che hanno fatto incontrare lui e Griffin; i puzzle sono anche tutti quei pezzi che compongono una persona - pezzi che a volte non si adattano, pezzi che a volte vanno persi, pezzi che a volte possiede qualcun altro. 

La Storia che condividiamo con qualcuno è solo nostra, ma solo fino ad un certo punto. Perché la Storia che noi abbiamo con qualcuno non è uguale a quella che questo qualcuno ha con qualcun altro. 
Ma certe persone sono il collante tra noi e gli altri - Theo era il collante prima tra Griffin e Wade e poi tra Griffin e Jackson, due ragazzi che nessuno avrebbe mai pensato potessero rivolgersi l'uno all'altro data l'animosità dei mesi precedenti.

E Theo, nonostante sia morto, continua ad essere una presenza costante nel libro - specialmente nei capitoli in cui Griffin parla con lui e gli si rivolge direttamente. 
Perché Griffin ha ancora molte cose da dirgli, cose che non ha fatto in tempo a confessare quando Theo era ancora vivo.

È un libro che mi ha profondamente emozionata e commossa e in cui ho sottolineato tantissime frasi. 
È un libro sull'amore, sulle cose non dette, sull'incapacità di andare avanti - sia quando ci si lascia e nascono nuove relazioni, sia quando si perde qualcuno - e la tristezza di doverlo comunque fare anche quando certi rapporti non si concluderanno mai davvero, sul fingere di stare bene anche quando invece è proprio il contrario. 

Adam Silvera coinvolge pienamente il lettore senza manipolarlo, facendolo immergere nella storia di un amore così profondo che bastano poche frasi per far arrivare il messaggio nel modo più naturale e semplice possibile. 
Adam Silvera ti spezza il cuore - e sembra che non si sforzi nemmeno nel farlo. 

È un libro in cui essere omossessuali o bisessuali non causa drammi, in cui famiglia e amici offrono il pieno supporto.
E poi tutti i riferimenti nerd ai fandom di cui sono appassionati Griffin e Theo sono la ciliegina sulla torta. 

Nessuno è veramente cattivo qui perché tutti e quattro i ragazzi commettono errori e imparano di conseguenza. Non c'è giusto o sbagliato quando si tratta di sentimenti - quando si tratta di cose non dette, quando si tratta di sensi di colpa, quando si tratta di amare qualcuno in silenzio fingendo che sia tutto normale, quando si tratta di fingere che vada tutto bene mentre osservi chi ami andare avanti con la sua vita senza di te. 

Griffin, Jackson e Wade dovranno imparare di nuovo a vivere, ad immaginare ora un nuovo futuro che non comprenda Theo - pur non dimenticandolo mai per l'amore e l'amicizia (non privi di difetti) che ha rappresentato per loro.

E sì, è un libro triste - ma è anche un libro profondamente umano ed emozionante. 

mercoledì 11 luglio 2018

No WWW, no party #10

Come già anticipato, oggi niente WWW Wednesday.
Questa settimana è stata a dir poco... complicata. Tra il lavoro, un'altra colica che mi ha portata al pronto soccorso e la preparazione della borsa per quando mi chiameranno per l'intervento - che sospetto sarà a breve visto che lunedì ho gli esami pre-operatori - capirete bene che il tempo e la voglia di leggere sono stati alquanto scarsi. 

Ecco che quindi vi ricapitolo a che punto sono con i libri sul mio comodino.


WWW Past: Leah on the Offbeat di Becky Albertalli (recensione).

WWW Present: sono andata un po' avanti ieri con History Is All You Left Me di Adam Silvera e mi sta piacendo, mi dispiace solo non dedicargli abbastanza tempo

WWW Future: ho sempre in programma For Better and Worse di Margot HuntAlaska di Brenda Novak.

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Ecco, per oggi ho già concluso. 
Scrivetemi nei commenti le vostre letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e io passerò il prima possibile - datemi un po' di colore in queste giornate in cui la mia alimentazione si è ridotta a pasta, riso e pesce in bianco e patate lesse.
(Not so much) cheers.

lunedì 9 luglio 2018

What's on my bedside table? #52 | "History Is All You Left Me" di Adam Silvera

Prima gli annunci: anche questa settimana non ci sarà il WWW Wednesday. 
Come sapete, il weekend è totalmente off-limits per quanto riguarda la lettura - e sono stata chiamata a lavorare giovedì pomeriggio e non mi sono mai fermata fino a ieri. 

Ma ieri a fermarmi non è stata la fine del weekend, bensì un'altra colica e una "sosta" di quasi cinque ore al pronto soccorso. 
Già, perché ieri mattina mentre stavo lavorando mi sono sentita male e hanno chiamato un'ambulanza. Dopo visite, palpate di addome, prelievi di sangue e una chiacchierata con il chirurgo di turno, quest'ultimo ha deciso di alzarmi la priorità in lista di attesa e di sollecitare l'intervento. 

E stamattina ho ricevuto la chiamata e lunedì prossimo ho gli esami pre-operatori, tra cui altre analisi del sangue ed elettrocardiogramma, ecografia e chiacchierata con chirurgo e anestesista. Dopodiché mi diranno la data dell'intervento e presumo sarà comunque questo mese. 

Finito il bollettino medico, vediamo dove sono arrivata con il libro che attualmente sto leggendo - e con cui sono riuscita ad andare un po' avanti ieri pomeriggio quando sono tornata a casa dall'ospedale.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"History Is All You Left Me" di Adam Silvera
Inedito in Italia, questo young adult parla di lutto e amore e sensi di colpa.


SONO A... 
Pagina 101. Mi dispiace davvero non dargli tutta l'attenzione e la continuità che si merita perché mi sta piacendo davvero - e io adoro i libri che mi lasciano sempre con il magone durante la loro lettura. E l'alternanza di capitoli tra passato e presente è davvero efficace.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... l'autore mi incuriosisce molto e, come già detto, adoro i libri tristi.