lunedì 16 ottobre 2017

What's on my bedside table? #28 | "London Belongs to Us" di Sarra Manning

Buon lunedì pomeriggio, lettori! Come andiamo?
Io mi sto riprendendo da un weekend di fuoco in cui ho avuto la casa invasa di parenti e il tempo per leggere è scarseggiato ancora più del solito. 
Motivo per il quale sono più indietro con la lettura di quello che avevo previsto.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"London Belongs to Us" di Sarra Manning
Uno Young Adult che al momento è molto leggero e abbastanza simpatico. La cover poi è un amore.


SONO A... 
Pagina 123. Sono praticamente a metà e chissà che già domani non riesca a postare la recensione. Comunque Sunny, la protagonista, non rientra esattamente tra le mie preferite perché io avrei reagito in maniera totalmente diversa. Però il tour di questa London by night si sta rivelando bellissimo. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... avevo letto un'unica recensione di questo libro ed era bastata per farmelo desiderare. Sono stata a Londra due anni fa e insomma, come si suol dire... "nostalgia canaglia".

giovedì 12 ottobre 2017

[Recensione] "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

C'è sempre stato qualcosa nella trama di questo libro che mi ha spinta a desiderarlo sin dalla prima volta che l'ho letta. 
E non era solamente il nome in comune con la sua protagonista, ma era qualcosa di più viscerale e sarà un miracolo se non renderò questa recensione troppo personale.


Titolo: Alice, punto e a capo
Titolo originale: Putting Alice Back Together
Autrice: Carol Marinelli
Data di uscita: 7 luglio 2015
Data di uscita originale: 2 marzo 2012
Pagine: 350 (copertina flessibile)
Editore: Harlequin Mondadori

Trama: Alice è l'amica che vorresti avere. La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa. È innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi. Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto. Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi? E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?


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Ho pianto... e sì, ho pianto più di una volta. 

Alice è una ragazza di quasi trent'anni, inglese di nascita ma residente a Melbourne da dieci anni. È una ragazza che sa dedicarsi completamente ai suoi amici quando hanno bisogno di lei, ma che non sa assolutamente prendersi cura di se stessa. 

Sin da piccola ha sempre detestato i suoi capelli ricci e rossi, tanto che spende i soldi che non ha in trattamenti liscianti e tinte bionde pur di cancellarne l'esistenza. 
Nasconde le ricevute delle carte di credito sotto il materasso, controlla sempre la quantità di carboidrati che ingerisce, non ha relazioni serie, cerca di essere il più possibile normale e quando gli attacchi d'ansia colpiscono e il passato torna ad affacciarsi alla sua mente, lei li combatte a suon di Valium e alcolici. 
Fino a quando questi ultimi non bastano più a tenere insieme la facciata di apparente spensieratezza e tutto crolla a pezzi. 

Alice è una ragazza che ha perso se stessa molto tempo fa e che non sa da che parte cominciare per ritrovarsi.

È una storia che mi ha profondamente commossa, la storia di come una famiglia può sfasciarsi con un padre traditore e una madre che si lascia troppo andare e sorelle forse troppo grandi per legare davvero tra di loro e di una bambina a cui forse non viene dato il giusto ascolto. 
Perché forse la cosa peggiore è davvero non riuscire a parlare con i propri genitori quando qualcosa non va ed essere incapaci di chiedere aiuto, quando uno dei due è troppo preso dalla sua nuova relazione e l'altra dedica forse troppe attenzioni alla sorella di mezzo e lavorando comunque troppe ore per essere in grado di mantenere le figlie. 
E quando Alice a diciassette anni si troverà in difficoltà, negando fino alla stremo quel segreto che custodisce fino a quando non ne verrà sopraffatta, alla fine sceglierà comunque il silenzio. 

Alternando passato e presente, scopriamo come Alice è diventata quella che è oggi e cosa l'ha spinta a rinunciare ai propri sogni quando era solo un'adolescente. 
Come il trauma della separazione, della sua famiglia folle e forse un po' disfunzionale e quel segreto celato l'hanno portata ad essere un'adulta sull'orlo di un collasso nervoso.

È una storia d'amore, ma non si tratta di amore romantico - o meglio, non del tutto. Si parla di amore tra amici vicini e lontani, tra madri e figlie, tra sorelle, tra partners - amore che esula dal sesso dei personaggi e dalle loro inclinazioni sessuali. 
È una storia che parla di morte, di tradimento, di traumi psicologici e delle loro conseguenze, di autostima, di omosessualità - il tutto trattato con una delicatezza e un'attenzione eccezionali.
È una storia di maturazione, crescita e soprattutto accettazione perché per quanto i suoi amici siano fantastici, Alice capirà che solo lei può percorrere il percorso che la porterà alla guarigione - una strada difficile, dolorosa e piena di ostacoli che però sa di dover percorrere da sola costringendosi finalmente a parlare e ad aprirsi con chi la circonda prima che la situazione diventi ingestibile. 
Perché anche quelle che sembrano piccole cose lasciano un segno su di noi e dentro di noi, facendoci diventare una versione adulta di noi stessi che forse non avremmo voluto essere e le menzogne reggono solo fino ad un certo punto prima che il passato torni a bussare e a chiedere il conto. 

È un romanzo che fa male, ma è quel male che alla fine fa bene e persino io che non ho un singolo grammo di istinto materno in me, alla fine mi sono ritrovata a piangere. 
È un romanzo che parla di cose lasciate in sospeso, che parla di rimpianti e di "e se..." quando in realtà si era ancora troppo immaturi per comprendere davvero certe scelte, che parla di seconde occasioni e di opportunità da afferrare, che parla di speranza. 
Perché è possibile guarire, però bisogna volerlo

Io e Alice non abbiamo lo stesso background, ma ho trovato davvero tante (a volte troppe) cose in comune con lei - e non parlo solo del nome. 
Ho pianto con lei e non l'ho fatto solo per la sua storia e il suo dolore, il suo dover scendere a patti con quanto accaduto e il suo accettare ma anche lasciare andare, ma anche perché Alice parla al lettore rivolgendosi a lui e coinvolgendolo totalmente nel racconto - è una spirale in cui è impossibile non venire trascinati. 
E Alice e la sua storia mi resteranno sempre nel cuore, un po' come memoria del passato e diario del presente e un po' come monito per il futuro. 


mercoledì 11 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #70

Buon mercoledì, lettori che passate di qui! 
Nonostante la mole infinita di telefilm che mi sta occupando la maggior parte delle ore - e scommetto che siete stanchi di sentirmelo ripetere - alcuni stanno per arrivare a fine corsa e incredibilmente sono andata avanti molto spedita con la lettura. 

Vediamo il poco che è cambiato?



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato You Know Me Well di Nina LaCour e David Levithan, un libro che ho visto ricevere due stelle su Goodreads per alcuni motivi ma che io personalmente ho amato. David Levithan poi per me si conferma una certezza - e lo è sin da quando avevo 17 anni. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Mi mancano circa 125 pagine per finire Alice, punto e a capo di Carol Marinelli. È una lettura che mi sta prendendo allo stomaco, me lo sta facendo annodare in tutti i modi possibili e immaginabili e sapevo che sarebbe successo. È uno di quei libri che leggi e senti con la pancia, ma proverò a fare del mio meglio per parlarvene quando sarà il momento di scrivere la recensione. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Per risollevarmi un po', leggerò uno YA inedito che sembra promettere davvero bene: London Belongs to Us di Sarra Manning.
Dopodiché tornerò a torturarmi con La fine della solitudine di Benedict Wells perché anche questo sembra promettere strazi per l'anima - che ci volete fare, sono masochista. 

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Fine del settantesimo appuntamento. 
Visto quanto mi sta prendendo il libro in lettura, credo che lo finirò anche prima del previsto. Ma non stasera - no, stasera ho in programma un film al cinema che muoio dalla voglia di vedere sin dalla prima volta che mi è capitato il trailer sotto gli occhi. Anzi, ancora prima di avere il trailer sotto gli occhi; già non vedevo l'ora di vederlo quando è stata data notizia della sua produzione. 
Ma non vi preoccupate: se mi lasciate le vostre letture nei commenti oppure i link dei vostri post, al primo momento libero passo da voi! 
Cheers! :)

martedì 10 ottobre 2017

Teaser Tuesday #14 | "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

Questa è forse la rubrica che appare meno spesso sul blog - forse perché di solito tendo a finire i libri intorno a questo giorno della settimana e a pubblicarne la recensione - tant'è vero che l'ultimo appuntamento risale alla prima metà di luglio. 
Ma oggi siamo qui.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Non è una cosa che uno si possa far uscire di bocca così, però!
Voglio dire, come si fa a infilare questa piccola gemma in una conversazione?
Non si può. 
Mai. 
Con nessuno. 
Si impara a conviverci. 
A sfuggirla. 
A vivere ai margini dell'accaduto.
Sono tante le cose su cui di solito preferisco tacere, non so nemmeno da dove cominciare. Se torno indietro anche solo di qualche settimana, questo fatto non era in primo piano nei miei pensieri. Davvero, non ci pensavo affatto, o facevo di tutto per non pensarci: ero troppo occupata a essere normale. Avevo un lavoro, un guardaroba fantastico, amici straordinari, un colossale debito sulla carta di credito... insomma, le solite cose. Okay, qualche problema ce l'avevo, ma non li hanno tutti?

(Carol Marinelli - Alice, punto e a capo)

lunedì 9 ottobre 2017

What's on my bedside table? #28 | "Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli

Salve lettori, torno sempre a darvi appuntamento di sera con questa rubrica perché, come ormai ben saprete, questo è un periodo in cui i telefilm fanno da padroni. 

Ma nel fine settimana ho finito un libro e pubblicato la recensione e ieri, approfittando del fatto che la domenica sia abbastanza vuota, ho iniziato subito la mia nuova lettura.
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Alice, punto e a capo" di Carol Marinelli
Un libro che affronta diversi temi importanti e con una protagonista che definire complicata è dire poco. 


SONO A... 
Pagina 136. Mi sta piacendo davvero tanto e la storia si dipana tra passato e presente, mentre Alice perde il controllo delle sue bugie e il passato torna a farsi di nuovo presente di prepotenza nella sua mente


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... ho sentito subito un'affinità con la sua protagonista - e non parlo solo del nome. Era nella mia wishlist da parecchio e il mese scorso l'ho trovato ad un prezzo stracciato, quindi ne ho approfittato subito.

sabato 7 ottobre 2017

[Recensione] "You Know Me Well" di Nina LaCour & David Levithan

David Levithan è l'autore che undici anni fa mi ha regalato il mio primo Fidanzato di Carta - quel tale Nick di Tutto accadde in una notte. Da allora tutti i suoi personaggi maschili - a dispetto del loro orientamento sessuale - hanno sempre saputo farmi battere il cuore. 
Nina LaCour è stata invece una delle scoperte che ho fatto quest'anno all'inizio di gennaio e di cui ho intenzione di recuperare gli altri libri.


Titolo: You Know Me Well
Autori: Nina LaCour & David Levithan
Data di uscita: giugno 2016
Pagine: 250 (copertina flessibile)
Editore: St. Martin's Griffin

Trama [tradotta da me]: Mark e Kate sono stati seduti vicini per un intero anno, ma le loro strade non si sono mai incrociate al di fuori della classe. 

Questo fino al momento in cui Kate nota Mark miglia lontano da casa, in città per una scatenata e inaspettata notte. Kate si è persa, essendo appena scappata via dall'opportunità di incontrare finalmente la ragazza di cui è innamorata da lontano. Mark, nel frattempo, è innamorato del suo migliore amico, Ryan, che potrebbe o non potrebbe provare i suoi stessi sentimenti. 
Quando Kate e Mark si incontrano, non sanno quanto diventeranno importanti l'una per l'altro - e come, in pochissimo tempo, si conosceranno meglio di qualunque altra persona dovrebbe conoscerli davvero. 
Narrato in punti di vista alternati da Nina LaCour, l'autrice vincitrice di premi per Hold Still [ndt: recensito da me QUI e tradotto in italiano con il titolo Ferma così] e The Disenchantments, e David Levithan, l'autore bestseller di Every Day [ndt: tradotto in italiano con il titolo Ogni giorno], You Know Me Well è una storia profondamente onesta sul farsi strada tra le gioie e gli struggimenti del primo amore, una verità alla volta. 

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Siamo nel fine settimana prima dell'inizio vero e proprio della Pride Week a San Francisco. 

Mark ha già fatto coming-out da tempo, ma ad occhi esterni chi non lo conosce non direbbe mai che è gay perché non vanno oltre il cliché del giocatore di baseball tipicamente americano che Mark sembra incarnare. È innamorato del suo migliore amico Ryan, il poeta del giornale della scuola con cui a volte fa cose non proprio da "amici". 
Ma Ryan ancora non sembra essere pronto per venire allo scoperto e a Mark sta bene, convinto che sia solo questo ad impedire loro di stare insieme in maniera vera e propria. 
Mark riesce però a convincere Ryan ad andare in città a festeggiare, convinto che lontano dai loro conoscenti e amici della periferia finalmente il suo migliore amico riuscirà a lasciarsi andare. 
E lo farà - peccato che sembri incoraggiare Mark a guardarsi attorno mentre lui flirta e balla con un altro ragazzo conosciuto in quel momento. 

Nel frattempo in città giunge anche Kate. 
Kate è un'artista, nervosa all'idea di incontrare per la prima volta Violet - la cugina della sua migliore amica Lehna. 
Kate ha sempre ammirato da lontano Violet, questa ragazza che viaggia per l'Europa al seguito di un circo e di sua madre giornalista. Ma Violet sta tornando a casa e Lehna ha deciso di combinare un incontro tra loro due. 
Kate è però insicura, si sente così "normale" di fronte a tutto quello che Violet sembra essere e così abbandona la festa senza dire niente a nessuno con l'idea di fare due passi per calmarsi e poi tornare, ma si trova dentro un bar a bere qualcosa e ad assistere ad uno spettacolo di ragazzi che ballano in biancheria intima sul bancone. 
E tra quei ragazzi c'è Mark, il suo compagno di classe. 

Pur essendo stati seduti vicini durante le lezioni di matematica, questa è la prima volta in cui Mark e Kate si parlano ed entrambi restano sorpresi l'uno dall'altra. 
Entrambi si trovano a farsi da spalla a vicenda e a sostenersi, accomunati entrambi dal fatto che loro vite amorose non stanno andando nella direzione che avrebbero voluto - ma se è per questo neanche altri aspetti della loro vita stanno filando esattamente lisci come l'olio. 
E abbandonati entrambi dai loro amici e allo stesso tempo cercando di rimediare agli errori, decideranno di vivere una notte indimenticabile e di cui tutti parleranno - ma di cui loro parleranno a terzi solo se le persone giuste faranno le domande giuste. 

In realtà non è la notte in sé ad essere il punto del libro e a voler ben guardare non lo sono neanche le storie d'amore - comunque esse vadano a finire. 
Non è la festa in sé a cui partecipano e di cui tutti si domandano come abbiano fatto a finirci ad essere importante, tanto più che noi scopriamo qualcosa di quella notte solo verso la fine del libro. 
Quello che è importante è quello che imparano su loro stessi e su quello che vogliono oppure che stanno diventando. 

Kate è una ragazza normale, ma è una ragazza che fugge. Una ragazza talentuosa che però non riconosce il proprio talento e ha bisogno di prendersi uno spazio per sé senza la pressione del college all'orizzonte. E le cose forse un po' esagerate che Lehna ha detto di lei a Violet la mettono in crisi di fronte all'eventualità che Violet si renda conto che è esattatamente come si aspettava.
Mark invece è un ragazzo che resta sempre fermo, aspettando che Ryan venga a patti con la sua sessualità e i suoi sentimenti - e nutrendo la speranza che questi sentimenti siano per lui. 

Questo è un romanzo che va al di là delle storie d'amore di Mark e Kate. 
Si parla di amicizia - di come si cambia e a volte non si riesce a cambiare insieme, di come gli amici di una vita improvvisamente sembrano non capirti o proprio non vogliono farlo e di come una persona del tutto inaspettata arriva a comprenderti ad un livello così intimo in così poco tempo da sembrare quasi surreale.
Si parla di accettazione di sé - qui non c'è omofobia, ma ci sono personaggi secondari che hanno lottato per fare coming-out, personaggi che sono stati cacciati dalle famiglie e hanno poi trovato una comunità solidale che li ha accolti. Ma non si tratta solo di accettazione di sé, si tratta anche dell'accettazione dei propri limiti - di quelli che riguardano noi stessi e di quelli che riguardano gli altri, dell'accettazione del ruolo che ricopriamo nella vita di una persona e che non sempre rispecchia quello che vorremmo. 
Si parla di crescita e del futuro - un futuro che fa paura perché si teme di cambiare così tanto da non amare più quello che amavano quando eravamo adolescenti, ma si teme anche di restare sempre gli stessi. 

Ho visto molte recensioni a due stelle su Goodreads, ma io questo libro l'ho amato. 
È vero che forse è un po' "utopistico" perché sebbene siamo nel 2017 e San Francisco sia una delle città più "aperte", è difficile credere alla totale assenza di omofobia e che, sebbene nella Pride Week, tutti si amino alla follia e siano amici con tutti.
Non nego che qualche difetto c'è - per esempio il fatto che Kate sia così persa per Violet e viceversa quando in realtà non si sono mai parlate né viste, ma hanno solo sentito dell'altra da Lehna e hanno visto le proprie foto o post online oppure il fatto che Mark e Kate diventino amici così in fretta e così intimi nel giro di una notte, ma questo forse perché io non sono fatta così - però a me è piaciuto il suo messaggio.
Io poi ho un debole per la scrittura di David Levithan e i suoi personaggi e sia Mark che Kate, per motivi diversi, hanno lasciato un segno - un connubio di cose che ho riconosciuto come mie. 

Ho ricordato com'era essere adolescente e anche a dieci anni di distanza sono convinta che una parte dei ragazzini che siamo stati sia sempre lì con noi e che anche dieci anni dopo ci siano comunque cose importanti da imparare leggendo uno Young Adult. 

mercoledì 4 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #69

Le serie televisive mi stanno seppellendo viva - letteralmente.
Dico sul serio, è già un miracolo se ho mezz'ora di tempo al giorno per leggere - non sto scherzando. Per niente.
Non so, sembra che tutti i telefilm che seguo si siano messi d'accordo per andare in onda in contemporanea. 

E io che speravo di presentare un WWW Wednesday in cui avrei fatto passi da gigante con le letture... tsk, come no.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


La mia ultima lettura di settembre è stata Un giorno qualunque di Alessandro Dainotti. Un libro profondo che, seppur nella sua brevità, fa riflettere molto su cosa sia davvero importante nella vita. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho iniziato domenica sera tardi - andando avanti di pochissimo - You Know Me Well di Nina LaCour e David Levithan. E non è che non sto andando avanti perché non mi sta piacendo, anzi! È che proprio il tempo per andare avanti scarseggia. Ma per fortuna oggi pomeriggio devo accompagnare mia madre ad una visita e niente mi impedirà di andare avanti con la lettura - mi concederò quindi qualche ora di disintossicazione da telefilm. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


C'è sempre in programma Alice, punto e a capo di Carol Marinelli - che in realtà un po' mi mette l'ansia per le somiglianze che già dalla trama posso trovare tra me e la protagonista. E non sto parlando solo del nome.
Poi continuerò con una lettura in lingua, London Belongs to Us di Sarra Manning - uno YA inedito in Italia che sembra davvero carino. E come sono brava, sto smaltendo gli ultimi acquisti senza accumulare migliaia di libri sul comodino. 
*intanto palesemente ignora gli scatoloni pieni di libri in un angolo della stanza*

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Eccoci dunque alla fine di questo appuntamento settimanale - e io ve l'avevo detto che le cose sarebbero rallentate causa telefilm. Stasera niente cinema, se ne riparla le prossime settimane perché, ovviamente, stanno anche per uscire una marea di film che voglio vedere. 
E niente, dormire alla fine è sopravvalutato - almeno fino al prossimo periodo di narcolessia per recuperare gli arretrati di sonno.
La procedura la sapete: se vi va, lasciatemi nei commenti le vostre letture della settimana oppure il link al vostro post e io - tra una puntata e l'altra - passerò a ricambiare. 
Cheers! :)

lunedì 2 ottobre 2017

What's on my bedside table? #27 | "You Know Me Well" di David Levithan & Nina LaCour

Buonasera lettori, spero che il vostro ottobre sia iniziato bene!
Io sono - e sto per essere ulteriormente - sommersa di telefilm che iniziano, quindi presumo che il mio tempo a disposizione per leggere si ridurrà drasticamente. 

Ma c'è comunque un nuovo libro sul comodino... 
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"You Know Me Well" di David Levithan & Nina LaCour
Uno YA a base di notti folli, amicizia e amore M/M e F/F. 


SONO A... 
Pagina 55. Sono davvero all'inizio perché l'ho cominciato solamente ieri sera tardi, ma mi sono stupita di aver comunque letto una cinquantina di pagine nel mio poco tempo a disposizione. Scorre davvero benissimo e giro le pagine senza neanche accorgermene tanto sono curiosa di conoscere Mark e Kate e mi sto trattenendo dall'andare a sbirciare il finale per scoprire come si concluderanno le loro sognate storie d'amore. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... è firmato da uno degli autori che per me è una garanzia da quando avevo diciassette anni e da un'autrice che mi ha molto colpita con il suo Hold Still.

domenica 1 ottobre 2017

Monthly Recap | Settembre 2017

Wow, incredibile essere già ad ottobre! 
Da un certo punto di vista settembre mi è letteralmente scivolato tra le dita, ma dall'altro - dopo i ritmi implacabili di agosto - mi è sembrato allo stesso tempo estremamente lento. Questo mese il blog mi è sembrato pienissimo di post - o forse è solo il contrasto con il deserto di agosto. 

Ma bando a questi pensieri filosofici e vediamo un po' che è accaduto sul blog - e nei dintorni - in quest'ultimo mese. 


LETTURE

https://www.goodreads.com/book/show/26044929-after  https://www.goodreads.com/book/show/36170468-cenere-sulla-brughiera  https://www.goodreads.com/book/show/27404783-after-4

https://www.goodreads.com/book/show/28097012-after-5  https://www.goodreads.com/book/show/29675220-before  https://www.goodreads.com/book/show/34680963-eroi-della-frontiera

https://www.goodreads.com/book/show/34642902-un-giorno-qualunque



WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?



WWW.. WEDNESDAY



SOME (NEW) BOOKS ARE (HERE)



SEGNALAZIONI



ALTRO



ACQUISTI


La fine della solitudine di Benedict Wells
L'evidenza delle cose non viste di Antonio Monda
Alice, punto e a capo di Carol Marinelli
You Know Me Well di Nina LaCour e David Levithan
I Was Here di Gayle Forman
London Belongs to Us di Sarra Manning
Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Sáenz


REGALI & EXTRA

Un giorno qualunque di Alessandro Dainotti [ebook]


SERIE TV

STO SEGUENDO: 

  • Elementary - stagione 5 [13/24]

HO INIZIATO:

  • Baby Daddy - stagione 5 [12/20]
  • Black Sails - stagione 3 [6/10]
  • Bones - stagione 12 [4/12]
  • Criminal Minds - stagione 12 [8/22]
  • Hawaii Five-0 - stagione 8 [1/?]
  • Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. - stagione 4 [4/22]
  • Ray Donovan - stagione 4 [2/12]
  • Rizzoli & Isles - stagione 7 [6/13]
  • The Night Shift - stagione 3 [4/13]

HO TERMINATO:

  • Chicago Med - stagione 1
  • Code Black - stagione 2
  • Criminal Minds: Beyond Borders - stagione 2 [ultima]
  • Ray Donovan - stagione 3
  • Teen Wolf - stagione 6 [ultima]
  • The Night Manager - miniserie televisiva
  • Z Nation - stagione 2

HO RIPRESO:

  • Bull - stagione 1 [15/23]
  • NCIS - stagione 14 [17/24]
  • NCIS: Los Angeles - stagione 8 [17/24]
  • NCIS: New Orleans - stagione 3 [14/24]

HO INTERROTTO:

  • Suits - stagione 7 [10/16] - pausa invernale

TIME WASTED:

  • THEN: 1 year, 6 months, 16 days, 10 hours, 12 minutes
  • NOW: 1 year, 6 months, 19 days, 16 hours, 42 minutes

Come già detto nei giorni scorsi, sono terribilmente in lutto per la fine di Teen Wolf.


FILM

  • Revolutionary Road [DVD]
  • Dunkirk
  • Notorious! [DVD]
  • Jarhead [DVD]
  • Baby Driver
  • Star Trek - Beyond [DVD] [rewatch]
  • Barry Seal - Una storia americana
  • Kingsman - Il cerchio d'oro
  • Blade Runner [televisione]

Kingsman - Il cerchio d'oro: una splendida e bellissima cafonata trash, colorata, assurda, surreale e quasi grottesca.
Ho amato questo sequel anche più del primo film.
E poi le musiche continuavano a ricordarmi in qualche modo Captain America - Civil War in particolare più che The Winter Soldier.
E no, non lo dico solo perché sono fissata.
Alla fine poi, durante i credits, ho visto che le musiche erano di Henry Jackman e come sono solita fare con Michael Giacchino, devo aver riconosciuto quelle particolari note che sembrano essere caratterische della loro musica.
Quindi anche la colonna sonora è approvata.



MUSICA


Queste sono le canzoni che, più di tutte, hanno segnato questo mese.
Misery dei Blink 182 mi ha ossessionata per tutta la prima metà di settembre. La sentivo sempre in macchina su Virgin Radio mentre andavo e tornavo dal lavoro e senza Tom DeLonge la band non è la stessa, ma questa canzone mi piace tantissimo.
Una mia amica di Milano è poi fissata con gli Enter Shikari - sono la sua band preferita. Io ammetto la mia ignoranza e il mio apprezzamento per questa band non è mai andato oltre la famosa Sorry, You're Not a Winner e Ok, Time for Plan B - entrambe datate 2007 e santo cielo, come mi ricordano la me stessa diciottenne che le ascoltava e la me stessa ventenne che le cantava ai concerti delle band romane emergenti che ne facevano le cover. In ogni caso il mio apprezzamento non si è mai spinto più in là di così, ma la mia amica ha insistito perché ascoltassi il loro ultimo album però in realtà finora ho sentito solo Undercover Agents perché mi piace particolarmente. Prima o poi ascolterò anche il resto - anche se, a dire il vero, il primo singolo Live Outside me l'aveva già fatto sentire quest'estate.
Infine, sempre in tema di "bei tempi andati", questa mia amica ha nominato una canzone di una band il cui nome mi suonava familiare ma ora non riesco a ricordare se li ascoltassi o meno. Probabile, soprattutto considerato il fatto che Move Your Body dei Blessed By A Broken Heart è del genere che ascoltavo di più nel 2008 - e che ancora amo.
Per ultimi - ma non meno importanti - i cari Our Last Night con la cover di Look What You Made Me Do di Taylor Swift. Ormai fanno la cover di qualsiasi canzone e sono persino meglio delle originali! 


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Fine del recap di settembre e onestamente non so quanto riuscirò a leggere nel mese di ottobre - cioè, ma avete visto quante serie televisive sono ricominciate? Per non parlare di quelle che riprenderanno in queste settimane! 
E niente, se avete fatto anche voi il recap, lasciatemi il link nei commenti e poi passerò da voi! 
Cheers! :)