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mercoledì 25 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #72

Ultimo mercoledì di ottobre e credo proprio che farò in tempo a leggere solo un altro libro prima di chiudere il mese. 
Quindi credo proprio che, sebbene vada contro la mia "politica", mercoledì prossimo avrete in mattinata il recap e nel pomeriggio il primo appuntamento di novembre con questa rubrica. 
E quando vedrete il time wasted dei telefilm, credo proprio che vi cadrà la mascella - ma io non intendo assumermi nessuna responsabilità. 

Ma bando alle ciance e proseguiamo.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho letto La fine della solitudine di Benedict Wells - e anche in meno di tempo di quanto mi sarei aspettata viste le premesse iniziali: del tipo che l'ho iniziato giovedì o venerdì e un giorno non ho neppure aperto il libro e via discorrendo. 
In realtà l'ho letto benissimo e mi è piaciuto tantissimo, ma non è una lettura che consiglio a chiunque: è un romanzo cupo e triste e per niente adatto a voi se siete in vena di storie d'amore oppure di leggerezza. Perché la storia d'amore c'è, ma non come potreste immaginare voi - c'è di più a fare da contorno e il protagonista introspettivo, riflessivo e spesso apatico non tutti lo digeriscono. A parte la sottoscritta. 
Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Avrei dovuto iniziare ieri Exit, Pursued by a Bear di E.K. Johnston, ma tra i telefilm che dovevo recuperare visto che lunedì sera sono uscita a cena con le amiche e la visione di It al cinema, ho aperto il libro solo per postare l'incipit tra un episodio e l'altro. 
Quello lo potete leggere QUI



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


In programma ho sempre Every Last Promise di Kristin Halbrook - inedito in Italia. 
E tanto per restare in tema di inediti, leggerò The Upside of Unrequited di Becky Albertalli - già autrice di Non so chi sei, ma io sono qui (recensione). 

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E siamo giunti alla fine di questo post. 
Come al solito vi invito a scrivermi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure a lasciarmi il link dei vostri post - non mancherò di passare! 
Nel frattempo io vado a tuffarmi tra le pagine del libro. 
Cheers! :)

lunedì 23 ottobre 2017

[Recensione] "La fine della solitudine" di Benedict Wells

Per descrivervi quanto mi abbia coinvolta questo romanzo, basta dire che ho pianto ininterrottamente per tutte le sue ultime cinquanta pagine?


Titolo: La fine della solitudine
Titolo originale: Vom Ende Der Einsamkeit
Autore: Benedict Wells
Data di uscita: 8 giugno 2017
Data di uscita originale: febbraio 2016
Pagine: 312 (copertina rigida)
Editore: Salani

Trama: Jules sa di essere un custode di ricordi, come dice Alva, ma questa non è solo la sua storia. È la storia di tre fratelli, Jules, Liz e Marty, che da piccoli perdono i loro genitori in un incidente e sono costretti a vivere separati e senza famiglia, estranei l'uno all'altro. Marty si butterà a capofitto negli studi, Jules sfuggirà alla vita diventando un introverso mentre Liz si brucerà alla sua fiamma, vivendo senza limiti. La loro infanzia difficile sarà come un nemico invisibile, da cui impareranno a difendersi. Più di ogni altra, questa è la storia di Jules e Alva. Due solitudini che si incrociano, si cercano e si mancano, inquiete, per anni. Jules e Alva sono incapaci di riconoscere quel che provano l'uno per l'altra, legati come sono dal bisogno di amicizia, con il loro perdersi, ritrovarsi e salvarsi. Ma questa è soprattutto la storia di chi, come Jules, serba i propri ricordi insieme a tutte le alternative che non ha scelto, pur sfiorandole e sperimentandole attraverso la letteratura e la musica. Dalla voce di un giovane e già osannato talento della narrativa tedesca, un grande romanzo sulla magia della scrittura che salva dal male.


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Jules è il più piccolo di tre fratelli, nati a Monaco da genitori francesi. 
E proprio in Francia tornano alla fine di ogni estate, dalla nonna paterna, e osservano come questo cambi sostanzialmente qualcosa nello sguardo del padre. 

Liz, la sorella maggiore, e Jules sono i più affiatati e spesso si coalizzano contro Marty, il fratello di mezzo, perché già un po' strambo
I genitori sono visti come degli eroi, ma solamente più avanti Jules ricorderà in loro anche momenti oscuri - difetti, se così vogliamo dire - che un bambino di dieci anni poteva solo registrare ma non riconoscere. 

E la loro vita cambia quando perdono i genitori a causa di un incidente stradale e vengono messi in collegio. Separati a causa dell'età e del diverso grado scolare, i tre fratelli si vedranno raramente e diventeranno quasi come estranei. 
Jules, da bambino privo di paure e audace, diventa insicuro e oggetto di sberleffi, trovando in Alva - una bambina misteriosa che terrà i suoi segreti per sé per molto tempo - l'unico appiglio in una vita che non riconosce più come sua. 
Trovando in lei un amore che faticherà a riconoscere come tale per molti e molti anni a venire. 

Questo è un romanzo molto introspettivo, non adatto a tutti. 
In queste pagine sono racchiusi quarant'anni di ricordi in cui Jules riflette sul tempo sprecato, sulle scelte che ha preso, sulla strada che ha preso al bivio e sulla vita che in realtà avrebbe dovuto avere. 
Lui è un sognatore, vive nel presente ma in maniera apatica e intanto immagina come sarebbe l'altra sua vita, quella in cui i suoi genitori sono ancora vivi. 

È la storia di come lo stesso evento abbia condizionato tre vite in maniere completamente diverse: Jules si è chiuso in se stesso, espiando i sensi di colpa per quell'ultimo litigio con il padre dedicandosi alla fotografia e riversando tutti i suoi sentimenti nella scrittura; Marty ha fatto dell'assoluto controllo uno stile di vita, concentrandosi sulla carriera e sulle cose materiali - tangibili; Liz è finita allo sbando, con troppi uomini e troppe droghe. 
Ci vorranno anni perché i fratelli si ritrovino e perché, sebbene diametralmente opposti, Jules trovi in Marty il fratello di cui forse ha più bisogno perché Liz è troppo sensibile e quando viene sopraffatta dagli eventi si dà alla fuga. 

È la storia di un'amicizia che diventa amore, di tempo forse sprecato per orgoglio e paura di aprirsi ed essere feriti, ma che ci lascia con una domanda importante: meglio pochi anni insieme piuttosto che un'intera vita senza? 

Jules vive tutte le vite possibili attraverso la musica, la scrittura e la sua immaginazione prima di rendersi conto che l'unica vita giusta - nonostante i calci e quelle che sembrano maledizioni quando la storia sembra ripetersi - è quella che sta vivendo. E che ogni attimo è importante. 

Questo romanzo mi ha fatto piangere valli di lacrime, con il suo stile quasi poetico ma semplice ed essenziale. 
Tuttavia non ritengo che sia adatto a tutti: è un romanzo triste e cupo, con un protagonista che risulta apatico per la maggior parte del tempo e che si lascia scivolare addosso la vita, conscio delle sue paure e di come questo lo faccia assomigliare a suo padre. Alva resta sempre un po' misteriosa, fino alla fine: una figura femminile che non svela mai i suoi segreti, non del tutto - nemmeno a Jules. 

Eppure mi è piaciuto - forse perché con Jules ho fin troppe cose in comune. 

"Che cosa fa sì che una vita diventi quella che è?"

mercoledì 18 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #71

Questo è un mercoledì speciale - non solo perché si tratta di una di quelle rare volte in cui ho due libri nel WWW Past, ma soprattutto perché è il compleanno di mia madre. 
 
Il che mi ricorda che mi sta facendo pressing perché io legga uno dei libri che poi vuole leggere anche lei e io invece continuo a dedicarmi alle letture in lingua. 
Ops.



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso per primo Alice, punto e a capo di Carol Marinelli, una lettura che mi è piaciuta tantissimo e che mi ha profondamente emozionata. Va da sé che quindi lo consiglio come se non ci fosse un domani - e non lo dico solo perché la protagonista si chiama come me. Recensione QUI
Ho poi terminato ieri London Belongs to Us di Sarra Manning, uno Young Adult leggero e frizzante - e soprattutto una vera dichiarazione d'amore a Londra. Ho riso ed è stato un po' come rivedere posti di Londra che avevo visto due anni fa e visitarne di nuovi. Se leggete in lingua e non vi fate scoraggiare da parole e modi di dire molto British, anche questo è consigliato. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È ormai un classico di molti dei miei mercoledì, ma siccome giusto qualche riga sopra vi ho scritto che ieri ho terminato un libro, mi sembra chiaro che La fine della solitudine di Benedict Wells lo debba ancora iniziare. Presumibilmente oggi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Nel mio immediato futuro ci sono solamente libri in lingua perché sono quelli che più muoio dalla voglia di leggere da molto tempo e che, visto l'andazzo del lavoro estivo, mi sono tenuta appositamente per l'autunno per dedicarmici a dovere. 
Il primo è Exit, Pursued by a Bear di E.K. Johnston - e non è leggero in quanto ad argomento. E quando mai?
Il secondo è Every Last Promise di Kristin Halbrook - e anche qui, se non sono protagoniste complicate non le vogliamo. 

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Ho grandi aspettative per questi tre libri, quindi spero di non restare delusa! 
Nel frattempo ditemi un po' com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link del vostro post e alla prima occasione passerò da voi! 
Cheers! :)

mercoledì 11 ottobre 2017

WWW.. Wednesday! #70

Buon mercoledì, lettori che passate di qui! 
Nonostante la mole infinita di telefilm che mi sta occupando la maggior parte delle ore - e scommetto che siete stanchi di sentirmelo ripetere - alcuni stanno per arrivare a fine corsa e incredibilmente sono andata avanti molto spedita con la lettura. 

Vediamo il poco che è cambiato?



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho terminato You Know Me Well di Nina LaCour e David Levithan, un libro che ho visto ricevere due stelle su Goodreads per alcuni motivi ma che io personalmente ho amato. David Levithan poi per me si conferma una certezza - e lo è sin da quando avevo 17 anni. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Mi mancano circa 125 pagine per finire Alice, punto e a capo di Carol Marinelli. È una lettura che mi sta prendendo allo stomaco, me lo sta facendo annodare in tutti i modi possibili e immaginabili e sapevo che sarebbe successo. È uno di quei libri che leggi e senti con la pancia, ma proverò a fare del mio meglio per parlarvene quando sarà il momento di scrivere la recensione. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Per risollevarmi un po', leggerò uno YA inedito che sembra promettere davvero bene: London Belongs to Us di Sarra Manning.
Dopodiché tornerò a torturarmi con La fine della solitudine di Benedict Wells perché anche questo sembra promettere strazi per l'anima - che ci volete fare, sono masochista. 

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Fine del settantesimo appuntamento. 
Visto quanto mi sta prendendo il libro in lettura, credo che lo finirò anche prima del previsto. Ma non stasera - no, stasera ho in programma un film al cinema che muoio dalla voglia di vedere sin dalla prima volta che mi è capitato il trailer sotto gli occhi. Anzi, ancora prima di avere il trailer sotto gli occhi; già non vedevo l'ora di vederlo quando è stata data notizia della sua produzione. 
Ma non vi preoccupate: se mi lasciate le vostre letture nei commenti oppure i link dei vostri post, al primo momento libero passo da voi! 
Cheers! :)